ITTO20130263A1 - Macchina e metodo per purgare in continuo un nastro di tessuto - Google Patents
Macchina e metodo per purgare in continuo un nastro di tessutoInfo
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Description
DESCRIZIONE
“MACCHINA E METODO PER PURGARE IN CONTINUO UN NASTRO DI TESSUTOâ€
La presente invenzione à ̈ relativa ad una macchina per purgare in continuo un nastro di tessuto, in particolare per il trattamento di tessuti a maglia.
I tessuti, prima di essere sottoposti a tintura, vengono sottoposti ad una operazione di termo-fissaggio. Generalmente, il termofissagio à ̈ preceduto da un lavaggio o purga, per ridurre la quantità di oli e detergere la superficie del tessuto, in quanto termo-fissare il tessuto direttamente, senza una adeguata pulizia, può generare ingiallimenti ed ossidazioni nelle fibre del tessuto.
Tuttavia, i tessuti a maglia che contengono elastomeri sono alquanto difficoltosi da purgare. Con i detergenti che vengono generalmente utilizzati, sovente il risultato della tintura non risulta soddisfacente, in quanto non à ̈ uniforme. Per ottenere risultati migliori, à ̈ noto di utilizzare liquidi di lavaggio con un solvente, ma i solventi normalmente utilizzati necessitano di macchinari relativamente complessi e non sono accettati dalle legislazioni vigenti in alcuni paesi.
In aggiunta a queste problematiche, alle macchine ed ai procedimenti di purga si richiede di limitare al massimo i tempi di lavaggio ed il consumo di acqua, senza compromettere la qualità finale, ed à ̈ richiesto di evitare tensioni nelle fibre del tessuto prima del termo-fissaggio.
A questo proposito, il documento EP1386993A2, che corrisponde al preambolo della rivendicazione 1, suggerisce di utilizzare degli ugelli spruzzatori.
Scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una macchina per la purga in continuo di un nastro di tessuto, la quale consenta di risolvere in maniera semplice ed economica i problemi sopra esposti, lavando il tessuto in modo uniforme ed efficace, e nel contempo consenta di ottenere un regolare rilassamento del tessuto.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una macchina di lavaggio per purgare in continuo un nastro di tessuto, come definita nella rivendicazione 1.
La presente invenzione à ̈, inoltre, relativa ad un metodo per purgare in continuo un nastro di tessuto, come definito nella rivendicazione 15.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 Ã ̈ una vista laterale schematica che mostra un impianto per la purga in continuo di nastro di tessuto, avente una preferita forma di attuazione della macchina secondo la presente invenzione;
- la figura 2 Ã ̈ una prospettiva, in scala ingrandita, della macchina di figura 1;
- la figura 3 Ã ̈ una diversa prospettiva che mostra, in scala ulteriormente ingrandita, un dettaglio della macchina di figura 1;
- la figura 4 à ̈ una sezione trasversale della macchina di figura 1, con un nastro di tessuto trasportato all’interno della macchina; e
- le figure 5a, 5b e 5c sono viste di due componenti interni della macchina secondo le frecce A, B e, rispettivamente, C della figura 4.
In figura 1, il numero di riferimento 1 indica un impianto (schematicamente illustrato) per il lavaggio di un nastro di tessuto 2, il quale viene trasportato in continuo lungo un percorso P in modo noto e non descritto in dettaglio. Il tessuto, in particolare, Ã ̈ un tessuto a maglia avente fibre in materiale elastomerico.
L’impianto 1 comprende due serbatoi 4 (di cui uno solo à ̈ mostrato in figura 1) contenenti rispettivamente un liquido di lavaggio ed un liquido di risciacquo; una macchina 5 per trattare il tessuto con il liquido di lavaggio ed il liquido di risciacquo; ed una macchina foulard di spremitura 7, di tipo noto e non descritto in dettaglio, disposta subito dopo la macchina 5 lungo il percorso P.
Dopo l’impianto 1, il tessuto viene poi sottoposto a termo-fissaggio, a stiramento in una macchina stenter, e poi ad asciugatura in una macchina rameuse. Eventualmente, prima dell’asciugatura, sul tessuto possono essere applicati ulteriori prodotti tramite una ulteriore macchina foulard di impregnazione e spremitura. Dopo l’asciugatura, il tessuto viene poi sottoposto alle operazioni previste per la tintura.
Ancora con riferimento alla figura 1, i serbatoi 4 definiscono una riserva esterna alla macchina 5 per mantenere ad un livello di riempimento prefissato i liquidi di lavaggio e di risciacquo nella macchina 5 stessa, come verrà anche spiegato nel seguito. Prima di essere inviati alla macchina 5 tramite rispettive pompe 11, i liquidi di lavaggio e di risciacquo vengono pre-riscaldati per un tempo prefissato (ad esempio mezzora) e/o fino a raggiungere una temperatura desiderata, ad esempio 85°C, tramite rispettivi dispositivi riscaldatori non illustrati. Ciascuno di questi due dispositivi riscaldatori, preferibilmente, comprende una tubazione o una serpentina, che trasporta un fluido di riscaldamento, ad esempio vapore, attraverso il relativo serbatoio 4 e ha una parete esterna di scambio termico che trasferisce calore al liquido stoccato.
All’interno dei serbatoi 4, i liquidi vengono mescolati tramite rispettivi dispositivi agitatori 12, ad esempio del tipo a palette, azionati per rendere più veloce il riscaldamento ed eventualmente per miscelare i componenti dei due liquidi durante la loro preparazione.
Con riferimento alla figura 3, le bocche di mandata delle pompe 11 sono collegate, in modo non illustrato, a rispettivi attacchi 14 della macchina 5, per alimentare i liquidi di lavaggio e risciacquo in rispettive vasche 15,16. La macchina 5, in particolare, ha un dispositivo di controllo (non illustrato) che à ̈ provvisto di sonde di livello e comanda in modo automatico l’alimentazione di liquido dalle pompe 11, anche durante il trattamento del tessuto, in modo da mantenere la quantità dei liquidi nelle vasche 15,16 nell’intorno di rispettivi livelli prefissati di riempimento, indicati dalle lettere di riferimento A e B in figura 4.
Come visibile in tale figura, la macchina 5 comprende una struttura 20, la quale à ̈ appoggiata a terra e supporta le vasche 15,16 in posizioni che sono fisse e sono affiancate l’una all’altra lungo una direzione orizzontale 22. La struttura 20 ha due aperture, le quali sono disposte da parti opposte delle vasche 15,16 lungo la direzione 22 e definiscono rispettivamente un ingresso 23 ed un’uscita 24 per il nastro 2. All’interno della macchina 5, il percorso P si estende in uno spazio 25 che à ̈ delimitato inferiormente dalle vasche 15,16 e superiormente da una copertura 26. La copertura 26 à ̈ supportata dall’estremità superiore della struttura 20 ed à ̈ costituita da pannelli che sono mobili, in particolare sono scorrevoli, per aprire lo spazio 25 dall’alto ed accedere al nastro 2. In particolare, la copertura 26 ha almeno una porzione o un oblò trasparente (non illustrato) per poter controllare visivamente il nastro 2 all’interno della macchina 5.
Lo spazio 25 ospita una pluralità di rulli, le cui estremità sono accoppiate alla struttura 20 in modo da poter ruotare attorno a rispettivi assi di rotazione 29, che si estendono ortogonalmente al percorso P. Alcuni dei rulli possono essere motorizzati, per trascinare il nastro 2. Il nastro 2 si appoggia sulle superfici cilindriche esterne dei rulli in modo da essere deviato da tali superfici e formare così rispettive curve D del percorso P. Le curve D sono unite l’una all’altra da segmenti rettilinei di percorso S, lungo i quali il nastro 2 rimane sostanzialmente teso e tangente a due rulli consecutivi.
I rulli che sono disposti in corrispondenza della vasca 15 sono tutti ad una altezza maggiore rispetto al livello A, per evitare una immersione del nastro 2 nel liquido di lavaggio. Nel particolare esempio illustrato, questi rulli sono in numero di tre: un rullo 31 che riceve orizzontalmente il nastro 2 dall’ingresso 23; un rullo 33 che devia il nastro 2 orizzontalmente dalla vasca 15 alla vasca 16; ed un rullo 32 che à ̈ disposto in posizione intermedia e più in basso rispetto ai rulli 31 e 33, in modo da definire un segmento S1 discendente rispetto all’ingresso 23, ed un successivo segmento S2 ascendente per uscire dalla vasca 15.
Vantaggiosamente, la struttura 20 comprende un punto di attacco aggiuntivo 34 per avere la possibilità di accoppiare le estremità del rullo 32 in una posizione alternativa, più bassa del livello A, e quindi poter variare il percorso P ed immergere il nastro 2 nel liquido di lavaggio. Come alternativa, il punto di attacco 34 potrebbe essere eventualmente sostituito da un sistema che consente di regolare la posizione in altezza del rullo 32.
Preferibilmente, anche i rulli che sono disposti in corrispondenza della vasca 16 sono in numero di tre: un rullo 35 che riceve il nastro 2 orizzontalmente dal rullo 33; un rullo 37 che devia il nastro orizzontalmente verso l’uscita 24; ed un rullo 36 che à ̈ disposto in posizione intermedia e più in basso rispetto ai rulli 35 e 37, ad una altezza inferiore al livello B, in modo da immergere il tessuto nel liquido di risciacquo contenuto nella vasca 16.
Con riferimento alle figure 3 e 4, secondo un aspetto della presente invenzione la macchina 5 comprende due dispositivi di riscaldamento 40,41 per riscaldare i liquidi di lavaggio e di risciacquo contenuti nelle vasche 15,16 e per mantenere la loro temperatura nell’intorno di valori prefissati, in particolare sotto il comando di un sistema di controllo automatico, non illustrato. Preferibilmente, la temperatura del liquido di lavaggio nella vasca 15 à ̈ mantenuta ad un valore compreso tra 75 e 95 °C, ad esempio ad un valore di circa 85 °C. Se il liquido di risciacquo à ̈ definito da acqua, la temperatura nella vasca 16 à ̈ mantenuta sostanzialmente al medesimo valore.
Nel particolare esempio descritto, i dispositivi 40,41 comprendono rispettive tubazioni o serpentine 42,43, che trasportano un fluido di riscaldamento, ad esempio vapore, attraverso le vasche 15,16 e hanno rispettive pareti esterne di scambio termico che trasferiscono calore ai liquidi di lavaggio e risciacquo. Preferibilmente, i dispositivi 40,41 comprendono un collettore 44 in comune, il quale à ̈ supportato dalla struttura 20 e ha una bocca di ingresso 45, per ricevere il fluido di riscaldamento in pressione da una sorgente esterna, e quattro uscite 46 che sono collegate in modo non illustrato alle serpentine 42,43 e ai dispositivi di riscaldamento dei serbatoi 4 per alimentare rispettivi flussi del fluido di riscaldamento. Le portate dei quattro flussi sono poi regolate da rispettive valvole non illustrate, ad esempio per variare l’apporto di calore.
Con riferimento alle figure 2 e 4, la macchina 5 comprende due circuiti di alimentazione o ricircolo 47,48, aventi rispettive pompe 49,50 che aspirano i liquidi di lavaggio e risciacquo dalle vasche 15,16.
Il circuito 47 comprende quattro tubi o condotti 51,52,53,54, i quali si estendono trasversalmente al percorso P al di sopra del livello A e sono alimentati, ad una estremità , da un medesimo collettore 55. Il collettore 55 à ̈ esterno alla vasca 15 ed à ̈ collegato in modo non illustrato alla mandata della pompa 49 per ricevere il liquido di lavaggio. I condotti 51,52,53,54 sono disposti a coppie da parti opposte del percorso P.
Considerando i condotti 51 e 52 mostrati nelle figure 5a, 5b e 5c, sono disposti da parti opposte del segmento S1 e supportano rispettivi ugelli 56,57, i quali nebulizzano e spruzzano il liquido di lavaggio sulle facce F1,F2 opposte del nastro 2, ma sono distanziati dal nastro 2, ad esempio di una quantità maggiore di 70 mm, per rendere ancora più dolce ed uniforme il contatto dei getti nebulizzati sul tessuto. Come visibile in figura 5c, gli ugelli 56,57 sono definiti da feritoie tali da generare getti nebulizzati che si aprono a ventaglio e quindi, incontrando il tessuto, formano una traccia avente spessore estremamente limitato, preferibilmente rettilinea. Gli ugelli 56,57 sono disposti lungo rispettive file e, su ciascuna fila, ad una distanza reciproca tale da bagnare con il liquido di lavaggio tutta la larghezza delle facce F1,F2.
Vantaggiosamente, gli ugelli 56,57 sono rivolti verso una medesima zona del percorso P, in modo bagnare direttamente e contemporaneamente una medesima zona del nastro 2. In questo modo, la pressione dei getti nebulizzati a ventaglio sulla faccia F1 Ã ̈ contrastata automaticamente dalla pressione dei getti sulla faccia F2, senza dover prevedere un tamburo di appoggio.
Come evidente dalla figura 5c, vantaggiosamente gli ugelli 56 sono disposti in posizioni alternate agli ugelli 57 in direzione parallela ad un asse X che giace sul nastro 2 ed à ̈ ortogonale al percorso P, in modo da limitare picchi di pressione sul tessuto.
Come visibile dalla figura 5b, gli ugelli 56 sono orientati con una certa inclinazione rispetto alla relativa fila sul condotto 51, in modo tale da non sovrapporre i getti nebulizzati a ventaglio emessi dagli ugelli 56 e quindi non incrementare localmente la spinta sul tessuto.
La medesima caratteristica à ̈ prevista per gli ugelli 57, ma l’angolo di inclinazione dei getti nebulizzati a ventaglio emessi dagli ugelli 56 à ̈ opposto a quello degli ugelli 57, rispetto all’asse X, per cui le tracce dei getti sulla faccia F1 sono incrociate a quelle sulla faccia F2.
Con riferimento alla figura 4, considerando i condotti 53,54, sono disposti da parti opposte del segmento S2 e supportano rispettivi ugelli nebulizzatori 59,60. Gli ugelli 59,60 preferibilmente hanno una configurazione identica a quella sopra descritta per gli ugelli 56,57, per cui tale configurazione non viene qui ripetuta per brevità .
Lungo la circonferenza dei condotti 51,52 le file degli ugelli 56,57 sono disposte in posizione angolare tale da dirigere i getti con un angolo diverso da 90° rispetto al percorso P e al nastro 2. L’inclinazione à ̈ tale da rendere concorde la direzione dei getti rispetto al senso di avanzamento del nastro 2. L’unica differenza degli ugelli 56,57 consiste nel fatto che la posizione angolare delle loro file lungo la circonferenza dei condotti 53,54 à ̈ tale da rendere discorde la direzione dei loro getti rispetto al senso di avanzamento del nastro 2.
Analogamente al circuito 47, il circuito 48 comprende due condotti 61,62, i quali si estendono trasversalmente al percorso P, al di sopra del livello B, e da parti opposte di un segmento S3 rettilineo di percorso che sale dal rullo 36 al rullo 37. I condotti 61,62 supportano rispettivi ugelli 63,64 e comunicano, ad una estremità , con un medesimo collettore 65, esterno alla vasca 16 e collegato in modo non illustrato alla mandata della pompa 50 per ricevere il liquido di risciacquo. Gli ugelli 63,64 preferibilmente hanno le medesime caratteristiche sopra descritte per gli ugelli 56,57, che non vengono qui ripetute per brevità .
Secondo un aspetto della presente invenzione, i circuiti 47,48 sono provvisti di rispettivi sistemi di regolazione per variare la velocità dei getti di liquido spruzzati sul nastro 2, in particolare per adattare il trattamento di purga alla tipologia di tessuto.
In particolare, i sistemi di regolazione sono definiti da dispositivi di regolazione 66,67 (schematicamente illustrati in figura 2) che variano la pressione e/o la portata dei liquidi alimentati dalle pompe 49,50 (ad esempio variando la velocità di rotazione delle pompe 49,50) sulla base di una impostazione di un operatore. In alternativa o in combinazione ai dispositivi 66,67, potrebbe essere prevista una variazione del grado di strozzatura del passaggio definito dagli ugelli 56,57,59,60,63,64.
Il liquido di lavaggio ha una composizione tale da estrarre gli oli dal tessuto; una volta estratti, gli oli ricadono nella vasca 15 e rimangono sul pelo libero del liquido di lavaggio che à ̈ contenuto nella vasca 15, in quanto hanno peso specifico più basso. Con riferimento alla figura 3, per evacuare gli oli stagnanti nella vasca 15, la macchina 5 comprende un dispositivo disoleatore 70. Il dispositivo 70 comprende un disco o ruota 71, la quale à ̈ disposta in parte al di sopra del livello A ed in parte al di sotto del livello A, in modo da immergersi nel liquido di lavaggio, ed à ̈ azionata da un motore 72 in modo da ruotare attorno ad un asse orizzontale. Durante la rotazione, la ruota 71 raccoglie e solleva gli oli che galleggiano sul liquido di lavaggio, grazie ad una adesione spontanea degli oli sulle superfici esterne 74 della ruota 71. Il dispositivo 70 comprende, inoltre, due racle 75 disposte da parti assiali opposte della ruota 71 ed a contatto con le superfici 74, in modo da raschiare gli oli raccolti dalle superfici 74. Gli oli raschiati, per gravità , cadono in canali di raccolta 76 e fluiscono da questi ultimi verso l’esterno della macchina 5.
Per asportare gli oli dal tessuto, secondo un aspetto della presente invenzione il liquido di lavaggio comprende almeno un solvente definito da limonene. Preferibilmente la percentuale in peso del limonene nel liquido di lavaggio à ̈ compresa tra 1 e 7 mg/l. In generale, la composizione del liquido di lavaggio può essere variata in funzione della tipologia del tessuto trattato, in modo da dissolvere gli oli siliconici delle fibre elastomeriche, emulsionare gli oli di enzimaggio delle altre fibre, detergere le superfici del tessuto, ridurre la durezza e gli ioni e stabilizzare il pH, al fine di ottimizzare i risultati della successiva tintura.
Indipendentemente dagli altri componenti, il limonene si dimostra essere un solvente estremamente efficace, che per di più viene accettato dalle normative vigenti.
Nel contempo, il riscaldamento del liquido di lavaggio permette un cosiddetto rientro delle fibre elastomeriche, per cui regolarizza le tensioni nel tessuto. In altre parole, la macchina 5 lavora senza mettere in tensione il tessuto.
Spruzzare il liquido di lavaggio in modo uniforme su entrambe le facce F1,F2 rende estremamente efficace la purga, in quanto intensifica l’azione di lavaggio rispetto al trattamento di una sola faccia F1, ma evita l’uso di un tamburo di supporto per contrastare la pressione dei getti.
Inoltre, dopo aver spruzzato i liquidi sulle facce F1,F2 lungo i segmenti S1 e S2, i rulli 32 e 33 favoriscono la penetrazione nel nastro 2 dei veli di liquido che sono stati spruzzati su entrambe le facce F1,F2, in quanto premono tale liquido nel tessuto, quando il nastro 2 percorre le corrispondenti curve D, favorendo così la rimozione degli oli più interni.
L’uniformità e l’efficacia del lavaggio à ̈ migliorata dalla posizione degli ugelli 56,57,59,60 lungo le rispettive file e dall’inclinazione dei loro getti rispetto all’asse X.
Per di più, la regolazione effettuata dai dispositivi 66,67 consente di adattare l’aggressività del lavaggio e la quantità di liquido di lavaggio alla tipologia di tessuto trattato.
La vasca 16 à ̈ indipendente dalla vasca 15 e non à ̈ contaminata dagli oli che ricadono nella vasca 15, per cui necessita solamente di un leggero drenaggio per mantenere pulito il liquido di risciacquo. Eventualmente, il liquido di risciacquo potrebbe contenere additivi, e non essere definito dalla sola acqua, per cui la vasca 15 con i suoi accessori permette di avere una elevata flessibilità nel procedimento di purga.
Nel complesso, quindi, il lavaggio risulta estremamente efficace, flessibile e relativamente economico.
Da quanto precede appare, infine, evidente che alla macchina 1 e al procedimento di purga descritti con riferimento alle figure allegate possono essere apportate modifiche e varianti che non esulano dal campo di protezione della presente invenzione, come definito nelle rivendicazioni allegate.
In particolare, la vasca 16 ed i relativi accessori (rulli, ugelli, dispositivo di controllo del livello, dispositivo di riscaldamento, pompa, ecc…) potrebbero essere assenti o modificati rispetto a quanto descritto.
I rulli potrebbero essere in numero e/o in posizioni diversi da quelli indicati, eventualmente per definire un percorso diverso da quello illustrato; ad esempio, i rulli 33 e 35 potrebbero essere sostituiti da un unico rullo disposto in corrispondenza dell’uscita dalla vasca 15 e dell’ingresso nella vasca 16.
Per evitare la sovrapposizione o l’intersezione dei getti nebulizzati che vengono spruzzati su ciascuna delle facce F1,F2, gli ugelli 56 e/o gli ugelli 57 potrebbero essere configurati in modo da mantenere la traccia dei getti parallela all’asse X, ma shiftare leggermente tali tracce l’una rispetto all’altra lungo il percorso P, e/o in modo da formare tracce non rettilinee sul nastro 2.
Claims (1)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1.- Macchina (1) per purgare in continuo un nastro di tessuto, la macchina comprendendo: - una vasca di lavaggio (15) atta a contenere un liquido di lavaggio ad un primo livello di riempimento (A); - primi mezzi riscaldatori (40) per riscaldare il liquido di lavaggio; - mezzi a rulli (31,32,33) definenti un percorso (P) lungo il quale il nastro (2) viene trasportato; - primi mezzi spruzzatori (56,57,59,60) disposti al di sopra di detto primo livello di riempimento (A), rivolti direttamente verso il detto percorso (P) e comprendenti primi ugelli (56) distanziati da detto percorso (P) e configurati in modo da emettere rispettivi getti a ventaglio che coprono una prima faccia (F1) di detto nastro (2) per tutta la sua larghezza, ma che non sono sovrapposti; caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi spruzzatori comprendono secondi ugelli (57), i quali sono distanziati da detto percorso (P), sono disposti dalla parte opposta di detti primi ugelli (56) rispetto a detto percorso (P) in modo da spruzzare il liquido di lavaggio su una seconda faccia (F2) opposta a detta prima faccia (F1), e sono rivolti verso la medesima zona in cui sono rivolti detti primi ugelli (56) in modo da spruzzare il liquido di lavaggio direttamente su una medesima zona di detto nastro (2); detti secondi ugelli (57) essendo configurati in modo da emettere rispettivi getti a ventaglio che coprono tutta la larghezza della detta seconda faccia (F), ma che sono distanziati l’uno dall’altro. 2.- Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti primi e secondi ugelli (56,57) sono disposti in posizioni alternate ai detti secondi ugelli (57) in direzione ortogonale a detto percorso (P). 3.- Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che detti primi e secondi ugelli (56,57) sono disposti lungo rispettive file, ortogonali a detto percorso (P), e sono orientati con una inclinazione rispetto alla direzione delle dette file; l’angolo di inclinazione dei detti primi ugelli (56) essendo opposto a quello dei detti secondi ugelli (57). 4.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di regolazione (66,67) per variare la velocità dei getti a ventaglio spruzzati da detti primi mezzi spruzzatori (56,57,59,60). 5.- Macchina secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di pompaggio a portata regolabile e/o mezzi di pompaggio a pressione regolabile per alimentare il liquido di lavaggio dalla detta vasca di lavaggio (15) a detti primi mezzi spruzzatori. 6.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti primi mezzi riscaldatori (40) comprendono almeno una tubazione (42) che à ̈ atta a convogliare un fluido di riscaldamento, si estende attraverso detta vasca di lavaggio (15) e definisce una parete esterna di scambio termico tra il fluido di riscaldamento e il liquido di lavaggio. 7.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un dispositivo disoleatore (70) per evacuare oli dalla detta vasca di lavaggio (15). 8.- Macchina secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo disoleatore (70) comprende: - una ruota (71) disposta parzialmente al di sotto di detto primo livello di riempimento (A) e trascinata in rotazione da un motore; - almeno una racla (75) disposta al di sopra di detto primo livello di riempimento (a) e cooperante con una superficie di detta ruota (75) per raschiare gli oli da detta superficie durante la rotazione. 9.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una vasca di risciacquo (16), la quale à ̈ atta a contenere un liquido di risciacquo ad un secondo livello di riempimento (B) ed à ̈ affiancata orizzontalmente dopo detta vasca di lavaggio (15) lungo detto percorso (P); detto percorso (P) estendendosi al di sotto del detto secondo livello di riempimento (B) per immergere detto nastro (2) nel liquido di risciacquo. 10.- Macchina secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto di comprendere secondi mezzi spruzzatori (63,64) disposti al di sopra di detto secondo livello di riempimento (B), alimentati con detto liquido di risciacquo e rivolti verso detto percorso (P) in modo da dirigere rispettivi getti nebulizzati su detto nastro (2). 11.- Macchina secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto di comprendere ulteriori mezzi di regolazione (67) per variare la velocità dei getti nebulizzati spruzzati da detti secondi mezzi spruzzatori (63,64). 12.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 11, caratterizzata dal fatto di comprendere secondi mezzi riscaldatori (41) disposti nella detta vasca di risciacquo (15) per riscaldare il liquido di risciacquo. 13.- Impianto di lavaggio (1) comprendente: - una macchina (5) realizzata secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti; - almeno un serbatoio (4), atto a contenere il liquido di lavaggio e collegato alla detta vasca di lavaggio (15); - terzi mezzi riscaldatori per riscaldare il liquido di lavaggio nel detto serbatoio (4); - un dispositivo agitatore (12) per mescolare il liquido di lavaggio nel detto serbatoio (4). 14.- Metodo per purgare in continuo un nastro di tessuto, comprendente le fasi di: - trasportare un nastro di tessuto (2) lungo un percorso (P) al di sopra di una vasca di lavaggio (15) contenente un liquido di lavaggio ad un livello di riempimento (A); - riscaldare il liquido di lavaggio; - spruzzare il liquido di lavaggio riscaldato da posizione distanziata direttamente contro una zona del nastro (2) tramite getti a ventaglio che coprono una prima faccia (F1) del nastro per tutta la sua larghezza, ma che non sono sovrapposti; caratterizzato dal fatto di spruzzare il liquido di lavaggio riscaldato da posizione distanziata direttamente contro detta zona su una seconda faccia (F2) opposta a detta prima faccia (F1) tramite getti a ventaglio che coprono detta seconda faccia (F1) per tutta la sua larghezza, ma che sono distanziati l’uno dall’altro. 15.- Metodo secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che il liquido di lavaggio comprende almeno un solvente definito da limonene. 16.- Metodo secondo la rivendicazione 14 o 15, caratterizzato dal fatto che il liquido di lavaggio viene riscaldato ad un valore di temperatura compreso tra 75 °C e 95 °C. 17.- Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 16, caratterizzato dal fatto di preriscaldare il liquido di lavaggio in un serbatoio (4) distinto da detta vasca di lavaggio (15), riempire detta vasca di lavaggio (15) con il liquido di lavaggio pre-riscaldato, e riscaldare il liquido di lavaggio nella vasca di lavaggio (15) in modo da mantenere una temperatura desiderata.
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- 2013-03-29 IT IT000263A patent/ITTO20130263A1/it unknown
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