ITTO20130792A1 - Macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco - Google Patents

Macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco

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ITTO20130792A1
ITTO20130792A1 IT000792A ITTO20130792A ITTO20130792A1 IT TO20130792 A1 ITTO20130792 A1 IT TO20130792A1 IT 000792 A IT000792 A IT 000792A IT TO20130792 A ITTO20130792 A IT TO20130792A IT TO20130792 A1 ITTO20130792 A1 IT TO20130792A1
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IT
Italy
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dispensing
insole
heel
positioning
forcing
Prior art date
Application number
IT000792A
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English (en)
Inventor
Gianluca Passoni
Original Assignee
Alc Tecnologie Adesive S R L
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Publication date
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    • AHUMAN NECESSITIES
    • A43FOOTWEAR
    • A43DMACHINES, TOOLS, EQUIPMENT OR METHODS FOR MANUFACTURING OR REPAIRING FOOTWEAR
    • A43D25/00Devices for gluing shoe parts
    • A43D25/06Devices for gluing soles on shoe bottoms
    • A43D25/066Heel clamps or heel presses for glueing heels to shoe bottoms
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A43FOOTWEAR
    • A43DMACHINES, TOOLS, EQUIPMENT OR METHODS FOR MANUFACTURING OR REPAIRING FOOTWEAR
    • A43D25/00Devices for gluing shoe parts
    • A43D25/18Devices for applying adhesives to shoe parts
    • A43D25/183Devices for applying adhesives to shoe parts by nozzles

Landscapes

  • Footwear And Its Accessory, Manufacturing Method And Apparatuses (AREA)

Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“MACCHINA PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CALZATURA CON TACCO”
La presente invenzione è relativa ad una macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco.
Nel campo della formatura di calzature con tacco è noto di collegare stabilmente un tacco ad una soletta, generalmente nota come soletta di montaggio, utilizzando una pluralità di viti e chiodi.
Nei casi in cui il tacco è sottile o presenta una ristretta superficie di appoggio sulla soletta o, ancora, è fortemente rastremato, tra il tacco e la soletta viene interposto uno strato di materiale collante così da poter ridurre o eliminare il numero di chiodi e la stessa vite. In tali condizioni, la soletta viene dapprima accoppiata ad una testa di posizionamento e chiodatura di una macchina di chiodatura e/o avvitatura, dopo di che un operatore deposita manualmente sulla superficie del tacco il materiale collante. A questo punto, il tacco, sempre manualmente, viene capovolto ed accoppiato alla soletta, contro la quale viene successivamente forzato da un dispositivo di forzamento della macchina affacciato alla testa di posizionamento prima di inserire i chiodi o le viti se previste.
La modalità di formatura prima descritta, anche se universalmente utilizzata, risulta essere scarsamente soddisfacente soprattutto per il fatto che non permette di ottenere calzature aventi tutte il medesimo livello qualitativo sia in termini di resistenza alle sollecitazioni, sia da un punto di vista estetico.
Quanto appena esposto è essenzialmente imputabile al fatto che la disposizione/distribuzione del materiale collante sul tacco dipende fortemente dall’esperienza, dalla professionalità e dall’attenzione dell’operatore addetto. L’operatore, infatti, è responsabile della dosatura e della distribuzione del materiale collante sul tacco, della manipolazione e posizionamento del tacco resi questi, peraltro, più complessi dalla presenza del materiale collante.
Tutte le operazioni di cui sopra vengono, poi, effettuate in maniera ripetitiva per l’intero arco della giornata lavorativa e questo incrementa la possibilità di errori. Ne consegue, quindi, che, in alcuni casi, la quantità di materiale collante depositato e/o la distribuzione dello stesso materiale collante sul tacco siano diverse da quelle previste e variabili da un tacco all’altro e questo influisce sulla costanza della giunzione tacco-soletta e quindi sulla qualità del prodotto finito.
Oltre a questo, un eccesso o una errata dosatura/distribuzione del materiale collante si traduce in inevitabili colature sia durante il capovolgimento del tacco alla soletta, sia durante la fase di pressatura del tacco sulla soletta stessa che, inevitabilmente, pregiudicano la qualità del prodotto finito e spesso rendono necessarie operazioni addizionali di pulizia che, però, generano costi e parallelamente riducono la cadenza produttiva o ne aumentano i tempi di formatura.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco, la quale permetta di risolvere in maniera semplice ed economica i problemi sopra esposti e, in particolare, di realizzare calzature aventi la medesima qualità strutturale ed estetica.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina che permetta di eseguire in maniera automatica le operazioni che possono generare errori senza alcun intervento dell’operatore.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco, la macchina comprendendo un telaio di supporto, primi mezzi di posizionamento e ritenzione di una soletta di detta calzatura portati da detto telaio, secondi mezzi di posizionamento e forzamento di un tacco della detta calzatura portati dal detto telaio e mezzi attuatori di spostamento dei detti secondi mezzi di posizionamento e forzamento da e verso i detti primi mezzi di posizionamento in una direzione di forzamento per forzare la soletta ed il tacco l’uno contro l’altro, caratterizzata dal fatto di comprendere, inoltre, mezzi erogatori di un materiale collante portati dal detto telaio, mezzi di movimentazione dei detti mezzi erogatori rispetto al detto telaio da e verso i detti primi mezzi di posizionamento e ritenzione per erogare il materiale collante sulla detta soletta e mezzi elettronici di controllo dei detti mezzi erogatori e dei detti mezzi di movimentazione per distribuire il materiale collante su una porzione di tacco della detta soletta secondo un programma di distribuzione predefinito. L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
la figura 1 è una vista frontale schematica di una preferita forma di attuazione di macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco secondo la presente invenzione;
la figura 2 è una vista laterale schematica dalla macchina della figura 1 con parti asportate per chiarezza;
la figura 3 illustra, in scala ingrandita, una porzione posteriore di una soletta di montaggio utilizzata nella macchina delle figure 1 e 2; e
la figura 4 illustra parzialmente ed in sezione una calzatura con tacco realizzata con la macchina delle figure 1 e 2.
Nelle figure 1 e 2, con 1 è indicata, nel suo complesso, una macchina, praticamente automatica, per la realizzazione di una calzatura 2, la quale, come visibile dalla figura 4, comprende una soletta 3 di montaggio ed un tacco 4 stabilmente collegato ad una porzione posteriore 5 della soletta 3 stessa.
Con riferimento alle figure 3 e 4, la porzione posteriore 5 comprende una corona 6 di fori 7 passanti circondati un foro centrale 8 di passaggio di un chiodo o di un vite 9 di bloccaggio tacco-soletta. Convenientemente, i fori 7 presentano, ciascuno, un tratto terminale 10 opposto al tacco 4 (figura 4) svasato verso l’esterno, ed il tacco 4 stesso presenta dalla parte rivolta verso la porzione 5, un recesso o vano centrale 11 delimitato lateralmente da una parete anulare 12 del tacco 4 stesso.
La macchina 1 comprende un basamento 13 ed un telaio tubolare 14 a colonna, il quale si estende verso l’alto da una porzione posteriore del basamento 13 e presenta una parete laterale 15 anteriore o frontale. Su una superficie anteriore 16 di appoggio del basamento antistante il telaio 14 è disposto un dispositivo 18 di chiodatura o di avvitatura, di per sé noto e non descritto in dettaglio, per inserire il chiodo o la vite 9 attraverso il foro 8 della soletta 3 ed all’interno del tacco 4.
Nel particolare esempio illustrato, il dispositivo 18 comprende una colonna 19 cava estendentesi verso l’alto in posizione affacciata alla parete 15 coassialmente ad un asse 20 e termina con un dispositivo 21 di posizionamento e ritenzione della soletta 3 (figura 1), di per sé noto e non descritto in dettaglio.
Sempre lungo l’asse 20, la macchina 1 comprende poi un dispositivo 22 di posizionamento e forzamento del tacco 4 accoppiato ad un porzione terminale del telaio 14 a colonna. Il dispositivo 22, anch’esso di per sé noto e non descritto in dettaglio, è portato da un assieme 23 a guida e slitta, a sua volta, comprendente una guida 24 rettilinea e parallela all’asse 20 stabilmente collegata alla parete 15 ed una slitta 25 a piastra affacciata e parallela alla parete 15 ed arretrata rispetto alla parete 15 stessa (fig.2). La slitta 25 è mobile in sensi opposti lungo la guida sotto la spinta di un attuatore lineare 26 pneumatico, elettrico o idraulico. L’attuatore 26 è, convenientemente, parzialmente alloggiato nel tratto terminale del telaio 14 a colonna e presenta un organo mobile 27 sporgente superiormente oltre il telaio 14 e collegato alla slitta 25 tramite una staffa 27 estendentesi oltre l’estremità superiore libera del telaio 14 per spostare il dispositivo da e verso il dispositivo 22 lungo l’asse 20.
Sempre con riferimento alle figure 1 e 2, la macchina 1 comprende, inoltre, accostato ai, o a lato dei, dispositivi 21 e 22 un gruppo 29 automatico di erogazione, dosatura e distribuzione di un materiale collante sulla porzione posteriore 5 della soletta 3 quando trattenuta dal dispositivo 21.
Il gruppo 29 comprende un assieme 30 a guida e slitta, a sua volta, comprendente una guida rettilinea 31 orizzontale solidalmente collegata alla parete 15 del telaio 14 ed una slitta 32 accoppiata alla guida 31 e mobile in sensi opposti in una direzione rettilinea 33 orizzontale ortogonale all’asse 20.
La slitta 32 supporta una testa 35 di erogazione del materiale collante, la quale è mobile unitamente alla slitta 32 sotto la spinta di un attuatore 36 pneumatico o elettrico, schematicamente illustrato, da e verso il dispositivo 21 di ritenzione, tra una posizione avanzata di erogazione, in cui la testa 35 è sovrapposta al dispositivo 21 di ritenzione stesso e, in uso, alla porzione 5 della soletta 3 ed una posizione arretrata di riposo, illustrata nella figura 1, in cui permette lo smontaggio della soletta dal dispositivo 21.
Ancora con riferimento alla figura 1, tra la slitta 32 e la testa 35 di erogazione è disposto un dispositivo 38 di regolazione per regolare la posizione in altezza della testa 35 di erogazione rispetto alla slitta 32 in una direzione 39 verticale parallela all’asse 20 e trasversalmente distanziata dall’asse 20 stesso ed ortogonale alla direzione 33.
La testa 35 di erogazione di per sé nota e non descritta in dettaglio comprende un ugello erogatore o, convenientemente, tre ugelli erogatori 40 fra loro indipendenti e selettivamente attivabili per erogare il materiale collante nei fori 7 della soletta 3.
La macchina 1 comprende, infine, una unità elettronica 50 di comando e controllo degli attuatori 26 e 36, della testa 35 di erogazione e del dispositivo 38 di regolazione per dosare e alimentare una definita quantità di materiale collante per ciascuno dei fori 7 e per collegare fra loro il tacco 4 e la soletta 3 ultimata l’alimentazione del materiale collante.
A tale scopo, l’unità 50 comprende un blocco 51 di memoria per memorizzare le dimensioni e la posizione di ciascun foro 7 nell’intorno del foro 8 ed un blocco 52 di comando della testa 35, degli attuatori 26 e 36 e del dispositivo 38.
In uso, partendo dalla condizione in cui il dispositivo 22 è disposto nella sua posizione sollevata e la testa 35 di erogazione è disposta nella sua posizione arretrata di riposo, una soletta 3, convenientemente accoppiata ad una forma ed alla relativa tomaia, viene posizionata ed accoppiata manualmente al dispositivo 21 con la sua porzione posteriore 5 rivolta verso il gruppo 29 di erogazione, disponendo il foro 8 coassialmente all’asse ed i tratti 10 svasati dei fori 7 rivolti verso il basamento 13 della macchina 1.
A partire da tale condizione, l’unità 50 attiva l’attuatore 36 e sposta progressivamente la testa 35 di erogazione verso la sua posizione avanzata di erogazione. A questo punto, in funzione della disposizione dei fori 7 nell’intorno dell’asse 20 memorizzata nel blocco di memoria 51, l’unità 50 sposta la testa 35 di erogazione lungo la direzione 33 ed attiva gli ugelli 40 secondo una sequenza predefinita così da riempiere progressivamente o simultaneamente tutti i fori 7. Durante il riempimento dei fori 7, la testa 35 viene progressivamente sollevata nella direzione 39 sempre dall’unità 50 fino a formare, per ciascun foro 7, un corrispondente accumulo 42 di materiale collante, il quale sporge verticalmente al di sopra della porzione 5 della soletta 3, come illustrato con linea tratteggiata nella figura 4.
Ultimato il deposito del materiale collante, la testa 35 di erogazione viene riportata nella sua posizione arretrata di riposo, dopo di che, il tacco 4 privo di colla viene disposto sulla porzione 5 della soletta 3 e l’unità 50 attiva l’attuatore 26 che posiziona il tacco 4 portandolo in una posizione di riferimento e lo forza contro la porzione 5 stessa. Ultimato il forzamento, l’unità 50 comanda il dispositivo 18 che inserisce il chiodo o la vite 9 tra il tacco 4 e la soletta 3 attraverso il foro 8. Alternativamente, il comando di inserimento chiodo/vite può essere impartito dall’operatore a seguito di un consenso delle unità 50.
Durante il forzamento del tacco 4 contro la soletta 3, le porzioni 42 di materiale collante vengono deformate fino a riempire completamente il recesso 11 e formare, a solidificazione ultimata, un cuscino elasticamente deformabile con funzione di assorbitore d’urti (fig.4).
La soletta 3 ed il tacco 4 ad essa collegato vengono, quindi, disaccoppiati dai dispositivi 21 e 22 ed allontanati.
Da quanto precede appare evidente che la macchina 1 descritta permette di realizzare calzature con tacco aventi tutte il medesimo livello qualitativo sia in termini di resistenza alle sollecitazioni, sia da un punto di vista prettamente estetico.
Infatti, nella macchina 1 descritta sulla soletta viene depositata una esatta e predefinita quantità di materiale collante in posizioni prestabilite e solo successivamente al deposito del materiale collante il tacco 4 viene spinto contro la soletta 3 in una direzione predefinita e bloccato sulla soletta 3 con un chiodo o una vite centrale inserita nel gambo dello stesso tacco 4.
Nella macchina 1 descritta, la dosatura e la distribuzione del materiale collante avviene in maniera completamente automatica ad opera del gruppo 29, il quale, in pratica, sotto il controllo dell’unità 50 distribuisce il materiale collante sulla base della distribuzione dei fori 7 presenti sulla soletta 3 e alimenta in ciascun foro 7 una massa predefinita di materiale collante considerando le dimensioni o il volume del recesso 11 del tacco 4. In altre parole, il gruppo 29 distribuisce e dosa il materiale collante sulla base di un programma di distribuzione e dosatura predefiniti ed impostati dall’operatore in funzione della tipologia di calzatura.
La fuoriuscita del materiale collante durante la pressatura del tacco 4 contro la soletta 3 è, comunque impedita dalla parete laterale 12 del tacco 4 che, a forzamento ultimato, delimita con la porzione 5 della soletta una camera chiusa.
La presenza, infine, del recesso 11 e la puntuale dosatura del materiale collante permettono, quindi, di realizzare calzature in tempi brevi in quanto nessuna operazione di pulizia è più necessaria e calzature aventi una particolare comodità, soprattutto se prive delle citate viti o chiodi, in quanto provviste tutte di un medesimo cuscinetto di assorbimento degli urti trasferiti dallo stesso tacco 4 alla soletta 3 e quindi al piede dell’utilizzatore e realizzato simultaneamente al collegamento del tacco 4 alla soletta 3.
Da quanto precede appare, pertanto, evidente che la macchina 1 descritta permette di realizzare scarpe con tacco aventi caratteristiche predefinite che però non dipendono dall’esperienza e dalla sensibilità dell’operatore addetto alla macchina.
Da quanto precede appare infine evidente che alla macchina 1 descritta possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall’ambito protettivo definito dalla rivendicazione indipendente. In particolare, diverso da quello descritto a titolo di esempio potrebbe essere il gruppo 29 di erogazione e dosatura, il quale potrebbe comprendere un ulteriore dispositivo motorizzato per regolare la posizione degli ugelli erogatori 40 in una direzione ortogonale alla direzione 33 e all’asse 20. In questo modo, gli ugelli 40 risultano essere controllati in posizione in un piano ortogonale all’asse 20.
Infine, l’assieme 30 ed il dispositivo 38 potrebbero essere sostituiti da un braccio articolato di movimentazione della testa 35 di erogazione.
Ancora, la soletta 3 potrebbe comprendere un diverso numero di fori 7,8 o essere priva dei fori 7. In quest’ultimo caso, la testa 35 di erogazione viene spostata per formare masse isolate o uno o più cordoni di materiale collante sulla soletta 3.
Infine, la macchina 1 potrebbe essere priva del dispositivo 18 di inserimento chiodi o viti, in quanto sperimentalmente si è potuto constatare che in alcune tipologie di scarpe, la particolare uniformità e distribuzione del materiale collante è sufficiente a garantire il collegamento richiesto.
Ancora, la soletta potrebbe essere supportata con dispositivi di posizionamento e ritenzione diversi da quello descritto e, in particolare, da un dispositivo in grado di trattenere o allontanare, ad esempio, a passo la soletta dalla stazione di deposito del materiale collante dopo il forzamento del tacco per consentire, soprattutto in assenza di chiodi o viti, il raggiungimento di un minimo grado di reticolazione del materiale collante così da trattenere il tacco stesso a contatto della soletta e permettere una sicura manipolazione dell’assieme tacco-soletta.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.- Macchina per la realizzazione di una calzatura con tacco, la macchina comprendendo un telaio di supporto, primi mezzi di posizionamento e ritenzione di una soletta di detta calzatura portati da detto telaio, secondi mezzi di posizionamento e forzamento di un tacco della detta calzatura portati dal detto telaio e mezzi attuatori di spostamento dei detti secondi mezzi di posizionamento e forzamento da e verso i detti primi mezzi di posizionamento in una direzione di forzamento per forzare la soletta ed il tacco l’uno contro l’altro attraverso la detta soletta, caratterizzata dal fatto di comprendere, inoltre, mezzi erogatori di un materiale collante accoppiati al detto telaio, mezzi di movimentazione dei detti mezzi erogatori rispetto al detto telaio da e verso i detti primi mezzi di posizionamento e ritenzione per erogare il materiale collante sulla detta soletta e mezzi elettronici di controllo dei detti mezzi erogatori e dei detti mezzi di movimentazione per distribuire il materiale collante su una porzione di tacco della detta soletta secondo un programma di distribuzione predefinito. 2.- Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi erogatori comprendono almeno un ugello erogatore motorizzato e dal fatto che i detti mezzi di movimentazone comprendono almeno un attuatore per spostare il detto ugello erogatore in almeno una direzione di posizionamento trasversale alla detta direzione di forzamento ed in posizione affacciata ai dei primi mezzi di ritenzione ed alla detta soletta. 3.- Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di movimentazione spostano il detto ugello erogatore almeno in un piano ortogonale alla detta direzione di forzamento. 4.- Macchina secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di movimentazione comprendono almeno un attuatore per traslare il detto ugello erogatore in una direzione parallela alla detta direzione di forzamento. 5.- Macchina secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di movimentazione comprendono un assieme a guida e slitta; il detto assieme comprendendo una slitta portante i detti mezzi erogatori e disposta affiancata ai detti primi mezzi di posizionamento e ritenzione. 6.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi elettronici di controllo comprendono mezzi di memoria per immagazzinare almeno una distribuzione di fori rispetto alla detta direzione di forzamento e ricavati attraverso la detta soletta e mezzi di controllo per alimentare in ciascuno dei detti fori una predefinita massa di materiale collante. 7.- Macchina secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi erogatori comprendono una testa erogatrice comprendente una pluralità di ugelli erogatori; i detti ugelli erogatori essendo distribuiti su detta testa erogatrice e controllati dai detti mezzi elettronici di controllo per alimentare ciascuno una rispettiva massa di materiale collante in un rispettivo detto foro della soletta. 8.- Macchina secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che i detti ugelli sono fra loro indipendenti e selettivamente attivabili.
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