ITTO20130812A1 - Gruppo dosatore di una macchina colatrice - Google Patents
Gruppo dosatore di una macchina colatriceInfo
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Description
DESCRIZIONE
“GRUPPO DOSATORE DI UNA MACCHINA COLATRICE”
La presente invenzione è relativa ad un gruppo dosatore di una macchina colatrice, utilizzata per colare un prodotto, ad esempio cioccolato, in una serie di stampi che avanzano lungo una linea.
Sono note macchine colatrici comprendenti un carrello, il quale è motorizzato per eseguire un movimento alternativo di inseguimento in direzione parallela alla linea di avanzamento degli stampi e supporta un gruppo dosatore, denominato anche “blocco pistoni”.
Quest’ultimo comprende un blocco di supporto; una o più file di pistoni orizzontali, guidati dal blocco di supporto in modo da avere un moto rettilineo alternativo; ed un organo rotante, denominato comunemente “valvola”, provvisto di canali che, in una prima posizione angolare della valvola, mettono in comunicazione le camere di aspirazione e pompaggio dei pistoni con una sorgente di cioccolato, ad esempio una tramoggia. In questa prima posizione angolare della valvola, i pistoni, traslando in un senso, aspirano il cioccolato dalla tramoggia. Dopo una rotazione della valvola di un angolo prefissato, i canali della valvola mettono in comunicazione le camere di aspirazione e pompaggio dei pistoni con rispettivi ugelli, che sono realizzati in una cosiddetta piastra di colaggio, fissata al di sotto del gruppo dosatore e disposta al di sopra della linea di avanzamento degli stampi. In questa seconda posizione angolare della valvola, i pistoni, traslando in senso opposto, pompano il cioccolato in modo da farlo uscire attraverso gli ugelli e quindi farlo colare negli stampi.
In alternativa alla piastra di colaggio, gli ugelli per l’uscita del cioccolato sono definiti da un organo a coltelli rotanti o traslanti , per colare il cioccolato sotto forma di lingue, invece che per punti; oppure, in altre applicazioni, le uscite del cioccolato sono realizzate direttamente in un involucro che contiene la valvola.
Le macchine colatrici del tipo sopra descritto, anche se ampiamente utilizzate, possono presentare alcuni inconvenienti, in particolare quando sono previste due o più file di pistoni.
Innanzi tutto, ci possono essere dei trafilamenti di cioccolato, sia in corrispondenza del passaggio dalle camere dei pistoni ai canali della valvola, sia in corrispondenza del passaggio dai canali della valvola al blocco di supporto.
Inoltre, in caso di più file di pistoni, la valvola ha anch’essa corrispondenti file di canali, e sono previsti corrispondenti file di ugelli al di sotto del gruppo dosatore. Nella valvola, i canali della prima fila hanno una lunghezza diversa da quelli della seconda fila, e questa differenza di lunghezza comporta normalmente una differenza di resistenza al flusso del prodotto fluido ed una differenza di trafilamenti per le due file di canali.
Inoltre, quando si formano prodotti di tipo areato, per i quali il cioccolato contiene una dispersione di bolle d’aria o di altro gas, la differenza nella lunghezza dei canali provoca una differenza di pressione delle bolle d’aria stesse e quindi una non-uniformità nell’effetto di aerazione. Per questioni di pregio del prodotto finale, è invece preferibile che tale effetto sia il più uniforme possibile.
Un altro inconveniente può sorgere nel caso in cui il cioccolato abbia in sospensione un ingrediente granulare, ad esempio delle nocciole, indipendentemente dal numero di file di pistoni. Infatti, dopo il pompaggio del cioccolato, una nocciola può rimanere casualmente proprio all’interfaccia tra l’uscita dei canali della valvola ed il blocco di supporto. In questo caso, la successiva rotazione della valvola per riportarsi nella sua prima posizione angolare provoca una frattura della nocciola. I due o più frammenti della nocciola vengono poi a cadere sul prodotto già colato oppure vengono colati con la fase successiva di pompaggio, e possono rimanere a vista nel prodotto alimentare alla fine del processo. Per questioni di pregio, è invece preferibile che le nocciole rimangano intere.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un gruppo dosatore di una macchina colatrice che consenta di risolvere in maniera semplice ed economica gli inconvenienti sopra esposti.
Secondo la presente invenzione viene realizzato un gruppo dosatore di una macchina colatrice, come definito nella rivendicazione 1.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una prospettiva dall’alto e mostra parte di una macchina colatrice avente una preferita forma di attuazione del gruppo dosatore secondo la presente invenzione;
- la figura 2 è una prospettiva dal basso e mostra la macchina colatrice di figura 1 con alcune parti in esploso e con altre parti asportate per chiarezza;
- le figura 3 e 4 sono sezioni trasversali che mostrano il gruppo dosatore delle figure 1 e 2 in due diverse condizioni operative; e
- la figura 5 è una prospettiva che mostra una valvola del gruppo dosatore, in una condizione operativa corrispondente a quella di figura 4.
In figura 1, il numero di riferimento 1 indica, nel suo complesso, una macchina colatrice (parzialmente illustrata) per colare un prodotto, ad esempio cioccolato, in stampi 2 che vengono fatti avanzare da un convogliatore 3 lungo una direzione 4 orizzontale rettilinea. La macchina 1 comprende un basamento disposto di fianco al convogliatore 3, ed una struttura 9 portata dal basamento e disposta ad una altezza superiore del convogliatore 3 e degli stampi 2. La struttura 9 comprende, in particolare, due mensole o bracci 18, i quali sporgono a sbalzo rispetto ad una piastra 17 verticale posteriore, lungo rispettivi assi 11 orizzontali ortogonali alla direzione 4, sono distanziati tra loro, e sono internamente cavi.
I bracci 18 supportano un modulo 15 intercambiabile, il quale è sovrapposto alla linea degli stampi 2 per colare il prodotto e ha un telaio definito nel particolare esempio illustrato da una piastra 16, che è supportata dai bracci 18. In particolare, i bracci 18 e la piastra 17 definiscono lateralmente e posteriormente un alloggiamento occupato da una parte del modulo 15.
Le caratteristiche della struttura 9, dei bracci 18, delle piastre 16 e 17, del sistema di accoppiamento del modulo 15, ecc… non vengono qui descritti in dettaglio, per questioni di semplicità. Tali caratteristiche preferibilmente corrispondono a quanto indicato nel brevetto europeo EP2353401, il cui testo viene qui ripreso per completezza di descrizione, almeno per le parti necessarie alla comprensione e alla attuazione della presente invenzione.
Il modulo 15 può comprendere almeno una tramoggia o vasca (non illustrata) atta a contenere il prodotto da colare e provvista di un dispositivo agitatore (non illustrato), il quale mescola il prodotto sotto l’azione di un motore, fissato ad esempio alla piastra 17. Per alcune applicazioni, come nella soluzione illustrata, in combinazione o in alternativa alla suddetta vasca il modulo 15 comprende uno o più raccordi 19 per ricevere il prodotto da colare attraverso rispettive tubazioni (non illustrate).
Con riferimento specialmente alle figure 3 e 4, il modulo 15 comprende, inoltre, almeno un gruppo 20 dosatore, il quale comprende a sua volta un blocco 21 di supporto fisso rispetto alla piastra 16 e definente una sede 22 cilindrica che si estende lungo un asse 23 parallelo agli assi 11. Secondo un alternativa non illustrata, la piastra 16 ed il blocco 21 fanno parte di un corpo unico.
La sede 22 è provvista di una feritoia laterale 24a comunicante con i raccordi 19 e/o con la tramoggia, e di una feritoia inferiore 24b, dove è prevista l’uscita del prodotto da colare.
Il gruppo 20 comprende, inoltre, almeno una valvola 25, definita da un dispositivo che è disposto nella sede 22 ed è rotante attorno all’asse 23. La valvola 25 comprende un corpo 26, il quale è accoppiato a strisciamento alla superficie cilindrica interna della sede 22, in particolare tramite guarnizioni non descritte in dettaglio, in modo da poter ruotare attorno all’asse 23.
Il corpo 26 ha una sezione trasversale con forma a C, in modo da definire una cavità 27 che è realizzata lungo una direzione 28 radiale. La cavità 27 è aperta lungo la superficie laterale cilindrica del corpo 26 e si estende per tutta la lunghezza del corpo 26.
Come visibile in figura 5, il corpo 26 è coassiale e fisso rispetto ad un albero di trasmissione 29, il quale è azionato da un motore 30 (parzialmente illustrato in figura 2), fissato ad esempio alla piastra 17. Preferibilmente, l’albero di trasmissione 29 è accoppiato all’albero del motore 30 tramite un innesto frontale 31, che consente di rimuovere e sostituire il modulo 15 in modo relativamente veloce.
Secondo la presente invenzione, la valvola 25 comprende, inoltre, una pluralità di pistoni 32, i quali impegnano rispettive sedi o camere 33 del corpo 26 in modo scorrevole ed a tenuta di fluido. Le sedi 33 hanno rispettive aperture 34 per l’ingresso/uscita del prodotto da colare, realizzate in corrispondenza della superficie cilindrica esterna del corpo 26. Preferibilmente, i pistoni 32 sono disposti lungo due file. In particolare, gli assi delle sedi 33 sono paralleli alla direzione 28.
I pistoni 32 sono azionati con moto alternativo, tramite un dispositivo di azionamento 35 (figura 2) descritto in dettaglio nel seguito ed avente un motore 36 comandato da una unità elettronica di comando (non illustrata) in modo da ruotare in sensi opposti per effettuare:
- una corsa di aspirazione per aspirare prodotto nelle sedi 33, attraverso le aperture 34; ed
- una corsa di pompaggio per dosare il prodotto attraverso le aperture 34 e colarlo negli stampi 2 attraverso una pluralità di aperture 37.
Preferibilmente, le aperture 37 sono realizzate in una piastra di fondo 38 impegnante la feritoia 24b e sfociano in una piastra di colaggio (non illustrata). Quest’ultima è disposta in posizione fissa al di sotto della piastra di fondo 38 ed è accoppiata al blocco 21, preferibilmente tramite due guide orizzontali, in modo da essere intercambiabile con altre piastre oppure sostituibile con un sistema a coltelli.
Il motore 30 è comandato in modo da ruotare il corpo 26 tra una prima posizione angolare (figura 3), nella quale le aperture 34 si trovano in corrispondenza della feritoia laterale 24a, ed una seconda posizione angolare (figura 4), nella quale le aperture 34 si trovano in corrispondenza della feritoia inferiore 24b. L’angolo tra le due posizioni è ad esempio di 90°, ma potrebbe anche essere diverso, ad esempio di 120°.
I motori 30 e 36 (figura 2) sono comandati in modo coordinato dall’unità elettronica di comando per eseguire la corsa di aspirazione quando il corpo 26 è disposto nella prima posizione angolare e la corsa di pompaggio quando il corpo 26 è disposto nella seconda posizione angolare.
Come visibile nelle figure 3 e 4, alle estremità opposte, i pistoni 32 comprendono rispettive teste 39 disposte nelle sedi 33 e rispettivi piedi 40 disposti nella cavità 27. Nella posizione di punto morto inferiore, i pistoni 32 impegnano completamente le sedi 33, senza che le teste 39 sporgano oltre le aperture 34. In questo modo, al termine della corsa di pompaggio, il prodotto rimanente nelle sedi 33 è trascurabile.
Per annullare completamente la quantità di prodotto nelle sedi 33 al termine della corsa di pompaggio (figura 4), in base ad una alternativa non illustrata, le teste 39 dei pistoni 32 sono definite da una superficie convessa, che si estende sostanzialmente a filo con la superficie cilindrica esterna del corpo 26 quando i pistoni 32 sono disposti nella loro posizione di punto morto inferiore.
Il fatto di non lasciare prodotto all’interno delle sedi 33 al termine della corsa di pompaggio consente di eliminare rischi di rottura di ingredienti granulari (ad esempio nocciole) dispersi nel prodotto, quando la valvola 25 ruota dalla seconda alla prima posizione angolare.
Con riferimento alla figura 5, tutti i piedi 40 sono vincolati ad una medesima barra 41, la quale è alloggiata nella cavità 27 e definisce parte di una slitta 42, che è accoppiata al corpo 26 tramite guide 43, in modo da scorrere lungo la direzione 28. In particolare, le guide 43 sono disposte sulle superfici assiali di estremità 44 del corpo 26. Nel contempo, la slitta 42 ha una forma a C e termina con due bracci laterali 45, i quali sono fissati alle estremità della barra 41, sono affacciati assialmente alle superfici 44 e sono accoppiati alle guide 43. I bracci 45 hanno forma tale da non interferire con l’albero di trasmissione 29 in ogni condizione operativa. In particolare, i bracci 45 sono definiti da piastre con fori che sono attraversati con gioco dall’albero 29.
Secondo una alternativa non illustrata, gli assi delle sedi 33 e dei pistoni 32 sono inclinati rispetto alla direzione 28, per avere maggiore flessibilità per quanto riguarda i punti di colaggio. Nel contempo, ciascun piede 40 è accoppiato alla barra 41 con una certa libertà di movimento, ad esempio tramite uno snodo.
Tornando ora alla figura 2, il dispositivo di azionamento 35 comprende un gruppo di trasmissione azionato dal motore 36 e costituito da una trasmissione 48, supportata dal braccio 18, e da una trasmissione 49, che fa parte del gruppo 20 e trasmette il movimento dalla trasmissione 48 alla slitta 41.
La trasmissione 48 è di per sé nota, in quanto è di tipo standard nelle macchine colatrici presenti sul mercato, e comprende una barra 51 che è accoppiata al braccio 18 tramite guide in modo da traslare parallelamente alla direzione 4. La trasmissione 48 comprende, inoltre, un dispositivo 52 a rocchetto-cremagliera, il quale è alloggiato nel braccio 18 e ha una cremagliera fissata alla barra 51, ed un rocchetto calettato su un albero 53 azionato dal motore 36.
La trasmissione 49 è accoppiata alla barra 51 tramite un dispositivo di fissaggio di tipo rilasciabile 55, non descritto in dettaglio, e configurato in modo da accoppiare/disaccoppiare in modo relativamente veloce il modulo 15 alla trasmissione 48.
Con riferimento alle figure 2 e 5, la trasmissione 49 comprende almeno una ruota di trasmissione 56, la quale è coassiale al corpo 26 ed è girevole attorno all’asse 23 in modo indipendente dal corpo 26. In particolare, la ruota 56 è calzata su una porzione dell’albero 29 in modo folle.
Preferibilmente, la ruota 56 definisce un rocchetto che ingrana con una corrispondente cremagliera 58, la quale è fissa rispetto alla barra 51 e quindi trasla tangenzialmente all’asse 23 con moto alternativo.
In particolare, la trasmissione 49 comprende due ruote 56, disposte da parti assiali opposte del corpo 26. Le corrispondenti cremagliere 58 sono fissate a bracci di una slitta 59, la quale è conformata a C, è fissata a sua volta alla barra 51 tramite il dispositivo 55 ed è accoppiata al blocco 21 tramite guide 60 per scorrere parallelamente alla direzione 4.
Per ciascuna delle ruote 56, la trasmissione 49 comprende un dispositivo 62 a biella e manovella (figura 5) per trasmettere il moto alla slitta 42. Preferibilmente, il dispositivo 62 è disposto assialmente nello spazio tra la ruota 56 ed il braccio 45. La manovella del dispositivo 62 è fissa rispetto alla ruota 56. La biella del dispositivo 62 ha una estremità incernierata al corrispondente braccio 45 e, preferibilmente, in vista assiale presenta un profilo arcuato, sostanzialmente come una virgola, per non interferire con l’albero di trasmissione 29 quando i pistoni 32 sono disposti nel loro punto morto superiore (non illustrato).
Con questa particolare configurazione, che prevede il dispositivo 62 a biella e manovella, durante la rotazione del corpo 26 attorno all’asse 23 è necessario che il motore 36 sia comandato dall’unità elettronica di comando insieme ed in modo sincronizzato con il motore 30, per fare in modo che la biella del dispositivo 62 e la ruota 56 rimangano con angolazione relativa fissa rispetto al corpo 26, per evitare traslazioni dei pistoni 32 durante tale rotazione.
Secondo varianti non illustrate, il dispositivo 62 è sostituito da una trasmissione a camma e punteria. In questo caso, la configurazione della camma e/o della punteria può essere progettata in modo opportuno per mantenere la ruota 56 con angolazione relativa fissa rispetto al corpo 26 durante la rotazione di quest’ultimo attorno all’asse 23 anche senza dover azionare il motore 36.
Secondo una ulteriore variante non illustrata, la rotazione della ruota 56 e, quindi, la traslazione della slitta 42 sono ottenute tramite un azionamento diverso da quello definito dal motore 36 e dalla trasmissione 48. In particolare, la ruota 56 è definita da una puleggia su cui è avvolta una cinghia di trasmissione, in particolare una cinghia dentata, trascinata in rotazione da un motore diverso dal motore 36. Tale motore, ad esempio, può essere anch’esso supportato dalla piastra 17 oppure può fare parte del modulo 15.
Secondo una ulteriore variante non illustrata, la piastra di fondo 38 viene spostata in verticale in modo da variare il gioco con la valvola 25 in corrispondenza della feritoia inferiore 24b. Tale moto è provocato da almeno un attuatore che viene comandato in modo da mantenere la piastra di fondo 38 vicina il più possibile alle aperture 34 durante la corsa di pompaggio, per ridurre al minimo i giochi e quindi i trafilamenti di prodotto. L’attuatore può lasciare allontanare la piastra di fondo 38 verso il basso nelle altre fasi.
Secondo un’ulteriore variante non illustrata, la piastra di fondo 38 ha due o più aperture 37 per ciascun pistone 32, ossia due o più ugelli che comunicano con una medesima apertura 34 quando il corpo 26 è disposto nella seconda posizione angolare. Essendo la piastra di colaggio di tipo intercambiabile, in questo modo si ottiene una maggiore flessibilità nel definire i punti di colaggio.
Da quanto precede sono evidenti i vantaggi del gruppo 20.
Innanzi tutto, come si può notare dalle figure allegate, le sedi 33 possono essere realizzate facilmente tutte con una lunghezza uguale e preferibilmente con forma rettilinea, dal momento che i pistoni 32 sono supportati dal corpo 26 e sono rotanti insieme a quest’ultimo attorno all’asse 23.
Questo aspetto consente di rendere sostanzialmente uguali le condizioni di pressione tra le varie file di pistoni 32, e quindi ottenere un prodotto finale di qualità uniforme. Questo vantaggio è particolarmente sentito in quelle applicazioni in cui il prodotto da colare è definito da cioccolato aerato.
In secondo luogo, tra il corpo 26 e la sede 22 esiste una unica zona dove è prevista una tenuta meccanica senza guarnizione e quindi dove possono presentarsi dei trafilamenti di prodotto durante ciascuna delle fasi di aspirazione e di pompaggio (tale zona è quella in prossimità delle aperture 34). Nell’arte nota, invece, considerando il moto di un singolo pistone 32, il prodotto attraversa completamente il corpo 26, passando attraverso un ingresso ed attraverso una uscita, per cui la valvola del gruppo dosatore aveva due zone di trafilamento in ciascuna delle fasi di aspirazione e di compressione.
Inoltre, nelle applicazioni che prevedono ingredienti granulari dispersi nel prodotto da colare, come spiegato sopra, si riduce al minimo il rischio della loro rottura quando la valvola 25 viene ruotata dalla seconda alla prima posizione angolare.
È poi evidente che le caratteristiche costruttive della trasmissione 49 consentono di sfruttare un azionamento già previsto nella macchina colatrice 1, ossia il movimento della barra 41, per azionare il movimento dei pistoni 32.
Le caratteristiche costruttive dei componenti della valvola 25 consentono di ottenere un elevato grado di semplicità e di compattezza. In particolare, la posizione coassiale della ruota di trasmissione 56 rispetto al corpo 26 è volta ad ottenere tale risultato.
La soluzione sopra descritta risulta poi estremamente flessibile, specialmente per quanto riguarda la possibilità di cambio prodotto, grazie alla possibilità di sostituire il modulo 15 in modo relativamente veloce.
Altri vantaggi sono poi deducibili facilmente per un tecnico del ramo dalle caratteristiche descritte sopra e/o dalle caratteristiche illustrate nei disegni allegati.
Da quanto precede appare, infine, evidente che al gruppo 20 possono essere apportate modifiche e varianti che non esulano dal campo di protezione della presente invenzione, come definito nelle rivendicazioni allegate.
In particolare, il blocco 21 potrebbe essere fissato alla piastra 16 in maniera rilasciabile, in modo da poter essere sostituito senza disaccoppiare l’intero modulo 15 dai bracci 18.
Infine, il prodotto da colare potrebbe essere diverso dal cioccolato menzionato a titolo di esempio.
Claims (1)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1.- Gruppo dosatore di una macchina colatrice, comprendente: - un blocco di supporto (21) definente una sede che si estende lungo un asse (23) ed è provvista di una feritoia laterale (24a) ed una feritoia inferiore (24b); - una pluralità di pistoni (32) che impegnano in modo scorrevole rispettive camere (33) per eseguire un moto alternativo con una corsa di aspirazione ed una corsa di pompaggio; - una valvola (26) disposta nella detta sede (22) e comprendente un corpo (26) avente una pluralità di aperture (34) per l’ingresso/uscita di prodotto che viene aspirato/compresso da detti pistoni (32); detto corpo (26) essendo rotante attorno a detto asse (23) tra una prima posizione angolare, in cui dette aperture (34) sono disposte in corrispondenza di detta feritoia laterale (24a), ed una seconda posizione angolare, in cui dette aperture (34) sono disposte in corrispondenza di detta feritoia inferiore (24b); caratterizzato dal fatto che dette camere (33) sono realizzate nel detto corpo (26); e dal fatto di comprendere mezzi di trasmissione (49) per azionare la traslazione di detti pistoni (32). 2.- Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette aperture (34) definiscono le estremità di dette camere (33), e dal fatto che i detti pistoni (32), nel loro punto morto inferiore, impegnano completamente dette camere (33). 3.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (49) comprendono una slitta (42) supportata da detto corpo (26) in modo da avere un moto rettilineo alternativo rispetto a detto corpo (26), ed accoppiata a tutti i detti pistoni (32) in modo da provocare la loro corsa di pompaggio ed aspirazione. 4.- Gruppo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto corpo (26) ha una cavità (27) realizzata lungo una direzione radiale (28); detta slitta (42) essendo dotata di moto rettilineo alternativo lungo detta direzione radiale (28) e comprendendo una porzione (41) accoppiata ai detti pistoni (32) ed alloggiata in detta cavità (27). 5.- Gruppo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (49) comprendono un dispositivo di trasmissione (62) configurato in modo da trasformare un moto rotativo in un moto traslatorio della detta slitta (42). 6.- Gruppo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di trasmissione (62) è definito da un dispositivo a biella e manovella. 7.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (49) comprendono almeno una ruota di trasmissione (56), la quale è coassiale al detto corpo (26) ed è girevole attorno a detto asse (23) in modo indipendente da detto corpo (26). 8.- Gruppo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detta ruota di trasmissione è definita da un rocchetto; detti mezzi di trasmissione (49) comprendendo una cremagliera (58) ingranante con detto rocchetto e mobile lungo una direzione orizzontale tangenziale rispetto a detto asse (23). 9.- Gruppo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di fissaggio rilasciabile (55) per fissare detta cremagliera (58) ad una barra (51) dotata di moto orizzontale alternativo e facente parte della macchina colatrice. 10.- Gruppo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detti pistoni (32) hanno rispettive teste (39) definite da superfici convesse, che si estendono sostanzialmente a filo con una superficie cilindrica esterna del detto corpo (26) quando detti pistoni (32) sono disposti in una posizione di punto morto inferiore. 11.- Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere una piastra di fondo (38) provvista di aperture (37) e disposta in posizione fissa in corrispondenza della detta feritoia inferiore (24b), e mezzi attuatori per spostare verticalmente detta piastra di fondo (38) e quindi variare il gioco rispetto a detta valvola (25).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000812A ITTO20130812A1 (it) | 2013-10-07 | 2013-10-07 | Gruppo dosatore di una macchina colatrice |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000812A ITTO20130812A1 (it) | 2013-10-07 | 2013-10-07 | Gruppo dosatore di una macchina colatrice |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO20130812A1 true ITTO20130812A1 (it) | 2015-04-08 |
Family
ID=49640084
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000812A ITTO20130812A1 (it) | 2013-10-07 | 2013-10-07 | Gruppo dosatore di una macchina colatrice |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITTO20130812A1 (it) |
Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO1991018518A1 (en) * | 1990-06-07 | 1991-12-12 | Aasted-Mikroverk Aps | Pouring machine for chocolate mass |
| EP2353401A1 (en) * | 2010-01-29 | 2011-08-10 | OPM S.p.A. | Pouring machine |
-
2013
- 2013-10-07 IT IT000812A patent/ITTO20130812A1/it unknown
Patent Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO1991018518A1 (en) * | 1990-06-07 | 1991-12-12 | Aasted-Mikroverk Aps | Pouring machine for chocolate mass |
| EP2353401A1 (en) * | 2010-01-29 | 2011-08-10 | OPM S.p.A. | Pouring machine |
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