ITTO20131008A1 - Metodo per realizzare un apparecchio di cottura domestico ed apparecchio di cottura domestico - Google Patents

Metodo per realizzare un apparecchio di cottura domestico ed apparecchio di cottura domestico

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ITTO20131008A1
ITTO20131008A1 IT001008A ITTO20131008A ITTO20131008A1 IT TO20131008 A1 ITTO20131008 A1 IT TO20131008A1 IT 001008 A IT001008 A IT 001008A IT TO20131008 A ITTO20131008 A IT TO20131008A IT TO20131008 A1 ITTO20131008 A1 IT TO20131008A1
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IT
Italy
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muffle
fan
rear wall
ducting
positioning
Prior art date
Application number
IT001008A
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English (en)
Inventor
Fabio Gambardella
Matteo Scoponi
Original Assignee
Indesit Co Spa
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    • F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F24—HEATING; RANGES; VENTILATING
    • F24C—DOMESTIC STOVES OR RANGES ; DETAILS OF DOMESTIC STOVES OR RANGES, OF GENERAL APPLICATION
    • F24C15/00—Details
    • F24C15/32—Arrangements of ducts for hot gases, e.g. in or around baking ovens
    • F24C15/322—Arrangements of ducts for hot gases, e.g. in or around baking ovens with forced circulation
    • F24C15/325—Arrangements of ducts for hot gases, e.g. in or around baking ovens with forced circulation electrically-heated
    • F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F24—HEATING; RANGES; VENTILATING
    • F24C—DOMESTIC STOVES OR RANGES ; DETAILS OF DOMESTIC STOVES OR RANGES, OF GENERAL APPLICATION
    • F24C15/00—Details
    • F24C15/20—Removing cooking fumes
    • F24C15/2007—Removing cooking fumes from oven cavities
    • F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F24—HEATING; RANGES; VENTILATING
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Description

DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo:
“Metodo per realizzare un apparecchio di cottura domestico ed apparecchio di cottura domestico”,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce agli apparecchi domestici di cottura ed alle relative metodologie di produzione. L’invenzione è stata sviluppata con particolare riferimento agli apparecchi di cottura comprendenti una camera di cottura, definita da una muffola, ed una canalizzazione di convogliamento dell’aria, che si estende al di sopra di una parete superiore della muffola.
Tecnica anteriore
Apparecchi del tipo citato sono noti e costituiti tipicamente da forni di cottura o cucine comprendenti un forno di cottura e comprendono una struttura portante metallica cui sono associate la muffola, delimitante la camera di cottura, ed una relativa porta frontale.
In taluni forni la muffola ha, in corrispondenza della sua parete superiore, un camino per l’espulsione di fumi dalla camera di cottura ed al di sopra di tale parete si estende una canalizzazione nella quale sfocia il camino. La canalizzazione, generalmente formata in una o più parti di lamiera metallica, è conformata in modo da presentare una relativa uscita in corrispondenza del fronte dell'apparecchio. Alcuni di questi forni comprendono anche un secondo ventilatore, associato ad un’estremità posteriore della canalizzazione, in modo da forzare una miscela aria/fumi lungo la canalizzazione stessa ed espellerla dalla sua uscita, sul fronte dell’apparecchio. Il ventilatore impiegato è tipicamente un ventilatore tangenziale ad asse orizzontale che, in alcune soluzioni, ha una chiocciola definente una presa d’aria, per aspirare aria dall’interno della struttura dell’apparecchio, generalmente da una zona retrostante la parete posteriore della muffola. La canalizzazione può anche essere suddivisa in un condotto di mandata, per la suddetta miscela aria/fumi, ed un condotto di aspirazione di aria dall’esterno, che si estende inferiormente al condotto di mandata ed ha un ingresso in corrispondenza del fronte dell'apparecchio, sostanzialmente in corrispondenza della porzione superiore della porta, ma al di sotto dell'uscita del condotto di mandata.
In alcuni casi una canalizzazione del tipo indicato è utilizzata - non necessariamente in abbinamento ad un camino fumi - per indurre flussi di raffreddamento d’aria in una o più intercapedini della sua porta frontale, particolarmente quando l’apparecchio ha funzioni di pulizia pirolitica della camera di cottura.
E poi noto che, nei forni di tipo ventilato, all’interno della muffola è generalmente prevista una paratia metallica, montata in posizione affacciata alla parete posteriore della muffola stessa. Tale paratia suddivide la cavità interna della muffola in una camera anteriore di cottura, che si estende tra la porta e la paratia, ed una camera posteriore di distribuzione dell’aria, che si estende tra la paratia e la parete posteriore della muffola. In tale camera di distribuzione dell’aria sono operativamente disposti almeno una resistenza di riscaldamento posteriore, che ha solitamente sagoma circolare, nonché la girante di un ventilatore centrifugo, che è solitamente posizionata nell’ambito di una regione circoscritta dalla resistenza. Il motore del ventilatore, con un relativo supporto, è montato sull’esterno della parete posteriore della muffola.
In genere il supporto del motore è montato su di una staffa quadrangolare, che è fissata ai bordi posteriori di due fiancate laterali della struttura portante dell’apparecchio. Una regione intermedia della staffa quadrangolare è addossata e fissata alla parete posteriore della muffola. In tale regione intermedia la staffa quadrangolare ha un foro passante allineato ad un foro passante della parete posteriore della muffola, per l’albero del motore del ventilatore, cui è calettata la relativa girante.
Questo tipo di realizzazione è relativamente laboriosa, per la necessità di fissare la staffa quadrangolare sia alla struttura portante dell’apparecchio, sia alla parete posteriore della muffola, e comporta un impiego significativo di materiale metallico per la realizzazione della staffa.
Sommario e sintesi dell’invenzione
In vista di quanto sopra esposto, la presente invenzione si propone di indicare un apparecchio di cottura, includente una cavità di cottura ventilata ed una canalizzazione di convogliamento di aria, di realizzazione estremamente semplice ed economica.
Tale scopo è raggiunto, secondo la presente invenzione, da metodo per realizzare un apparecchio di cottura e da un apparecchio di cottura aventi le caratteristiche indicate nelle rivendicazioni allegate.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue, effettuata con riferimento ai disegni schematici annessi, nei quali:
- la figura 1 è una vista prospettica schematica di un apparecchio di cottura secondo l’invenzione;
- la figura 2 è una vista prospettica schematica di una muffola di un apparecchio di cottura secondo la presente invenzione, provvisto di un ventilatore posteriore e di una canalizzazione per il convogliamento di aria e/o fumi;
- la figura 3 è un dettaglio in scala ingrandita di figura 2;
- le figure 4 e 5 sono viste prospettiche della muffola di figura 2, in due diverse fasi di un relativo metodo di produzione;
- la figura 6 è un dettaglio in maggior scala di figura 5;
- la figura 7 è una vista schematica in pianta di un semilavorato di un componente della canalizzazione di figura 2;
- la figura 8 è una vista prospettica schematica del componente ottenuto dal semilavorato di figura 7, con una relativa porzione tranciata;
- le figure 9 e 10 sono viste prospettiche da diverse angolazioni della porzione tranciata di figura 8; e
- la figura 11 è una vista prospettica schematica della muffola di figura 2 o di figura 5, alla cui parete posteriore è associata la parte tranciata delle figure 9-10.
Descrizione di forme di attuazione preferite dell’invenzione
Il riferimento ad “una forma di attuazione” nell’ambito di questa descrizione sta ad indicare che una particolare configurazione, struttura o caratteristica descritta in relazione alla forma di attuazione è compresa in almeno una forma di attuazione. Quindi, frasi come “in una forma di attuazione” e simili, eventualmente presenti in diversi luoghi di questa descrizione, non sono necessariamente riferite alla stessa forma di attuazione del forno oggetto dell’invenzione. Inoltre, particolari conformazioni, strutture o caratteristiche possono essere combinate in ogni modo adeguato in una o più forme di attuazione, anche differenti da quelle raffigurate. I riferimenti qui utilizzati sono soltanto per comodità e non definiscono dunque l’ambito di tutela o la portata delle forme di attuazione. Inoltre, l’apparecchio di cottura sarà descritto nel seguito limitatamente agli elementi necessari alla comprensione dell’invenzione, dando per scontato che esso include tutti gli altri componenti normalmente noti e necessari per il suo funzionamento.
Riferendosi inizialmente alla figura 1, con 1 è indicato nel suo complesso un apparecchio di cottura domestico secondo l’invenzione, qui rappresentato da un forno da incasso. L’invenzione è comunque applicabile anche a forni da libera installazione ed a cucine (ranges) integranti un forno. Il forno 1 ha una struttura portante o carcassa, indicata con 2, al fronte della quale è associato in modo stazionario un pannello comandi 3. Alla parte anteriore della carcassa 2 è anche associata una porta frontale 4, particolarmente incernierata in una sua regione inferiore, provvista di una maniglia 4a. La struttura della porta 4, preferibilmente almeno in parte metallica, può comprendere una pluralità di pannelli di porta, uno solo indicato con 4b, che definiscono tra loro una serie di camere di raffreddamento. Il bordo inferiore del pannello comandi 3 e l’estremità superiore della porta 4 sono separati tra loro da uno spazio o interstizio, indicato con G: la presenza di tale interstizio evita che il pannello 3 costituisca un intralcio all’apertura della porta stessa e - come risulterà in seguito - consente il passaggio di almeno un flusso forzato da un ventilatore.
All’interno della carcassa 2 è alloggiata una muffola, indicata complessivamente con 5 in figura 2, che può essere formato in un pezzo unico o in più parti fissate tra loro, in lamiera metallica. La muffola 5 ha un corpo metallico rigido, ad esempio ottenuto da lamiera, avente una parete superiore, una parete inferiore, una parete posteriore e due pareti laterali (una sola visibile), indicate con 5a, 5b, 5c e 5d, rispettivamente. La muffola 5 è di preferenza coibentata tramite un manto di isolamento, di concezione di per sé nota, non rappresentato. Il corpo della muffola 5 definisce una cavità di cottura, non visibile, che può essere aperta e chiusa frontalmente mediante la porta 4 di figura 1. A tale scopo, alla muffola 5 sono associati mezzi di riscaldamento della cavità di cottura, anch’essi non visibili, comprendenti ad esempio una resistenza posteriore circolare, come indicato nella parte introduttiva della presente descrizione.
Con 10 è indicata nel suo complesso una canalizzazione di convogliamento dell’aria, con associato un ventilatore 20 provvisto di relativo motore elettrico 21 ed un supporto 22. La canalizzazione 10 può essere parte di un sistema per l'estrazione di fumi dalla muffola; in aggiunta o in alternativa, la canalizzazione 10 può essere parte di un sistema per il raffreddamento della porta 4, quando questa presenta una o più camere di raffreddamento. La canalizzazione 10 include di preferenza almeno un condotto di mandata, la cui uscita si trova in corrispondenza del fronte dell’apparecchio 1; peraltro, la canalizzazione 10 può definire sia un condotto di aspirazione ed un condotto di mandata tra loro sovrapposti, con l’ingresso di quest’ultimo in corrispondenza del fronte dell’apparecchio. La canalizzazione ha di preferenza forma generalmente rastremata, a partire dalla sua parte anteriore verso la sua regione di estremità posteriore, in corrispondenza della quale è montato il ventilatore 20.
La canalizzazione 10 è associata alla parete superiore 5a della muffola 5 e si estende preferibilmente sopra tale parete di modo che la sua parte anteriore, qui di larghezza nell’ordine della larghezza della muffola 5, si trovi nei pressi dell’interstizio G e della porzione superiore della porta 4. Il ventilatore 20 è montato in corrispondenza di un’apertura – qui non indicata - della parete superiore della canalizzazione 10, presente nella regione posteriore di quest’ultima. Nell’esempio non limitativo illustrato la canalizzazione 10 è formata da due componenti tra loro accoppiati, indicati con 10a e 10b, ottenuti da stampaggio di lamiera metallica e configurati essenzialmente come semigusci.
Al lato esterno della parete posteriore 5c della muffola è associato un ventilatore 30, per il tramite di una relativa staffa di supporto 40 prevista in accordo alla presente invenzione, che ha di preferenza forma a disco. Come risulterà maggiormente chiaro in seguito, la staffa 40 è formata con la stessa lamiera metallica e con lo stesso spessore del componente 10a della canalizzazione 10.
In figura 3 è ben visibile il ventilatore 30, comprendente un relativo motore elettrico 31 ed un supporto 32, definente rispettive appendici di fissaggio, alcune indicate con 32a, provviste di un foro passante. Le appendici 32a sono posizionate all’interno di rispettive sedi di posizionamento 41, preferibilmente sedi rientrate verso la parete posteriore 5c della muffola 5, definite nella staffa discoidale 40. La staffa 40 definisce altresì una serie di protuberanze o bugne di posizionamento, indicate con 42. Tali bugne 42, anch’esse preferibilmente rientrate verso la parete posteriore 5c della muffola 5, sono addossate e fissate a rispettive protuberanze o bugne 6 sporgenti dalla detta parete posteriore 5c.
L’albero 31a del motore è passante in rispettivi fori della staffa 40 e della parete posteriore 5c della muffola, onde sporgere all’interno della cavità di quest’ultima. All’estremità non visibile dell’albero 31a è calettata una girante centrifuga, non visibile, che ad esempio si trova nell’area circoscritta dalla precedentemente citata resistenza circolare posteriore. Come da tecnica nota, all’intero della muffola 5 può essere prevista una paratia, che suddivide la sua cavità in una camera di cottura anteriore ed una camera posteriore di distribuzione dell’aria, dove si trovano le suddette resistenza e girante.
In figura 4 è visibile il solo corpo della muffola 5, nella parete superiore 5a della quale è definita un’uscita fumi 7. L’uscita fumi 7 comprende un foro o apertura passante della parete superiore 5a, che è di preferenza definita in una zona centrale della parete stessa. Nella forma di attuazione esemplificata in figura 2, tale uscita fumi 7 è collegata ad un rispettivo ingresso definito nel componente inferiore 10b della canalizzazione 10. Ancora in figura 4 è visibile la parete posteriore 5c della muffola, nella cui zona centrale sono definite le bugne 6, ad esempio tre bugne disposte sostanzialmente a circa 120° l’una dall’altra. In posizione centrale rispetto alle bugne 6 la parete 5c ha un foro passante 8, per l’albero 31a del motore 31 del ventilatore 30 (figura 3).
Le bugne 6, che hanno di preferenza una sommità generalmente piana, sono provviste di relative aperture passanti 6a. In una forma di attuazione preferita tali aperture 6a sono sostanzialmente quadrangolari, onde consentire il montaggio di relative mollette 9, come visibile in figura 5 e nel relativo dettaglio di figura 6. Tali mollette 9, provviste di relativi fori passanti filettati 9a o aventi un dado associato, sono impiegate per il fissaggio della staffa 40 alla parete posteriore 5c della muffola, tramite organi filettati, ad esempio viti. In una diversa forma di attuazione, peraltro, le aperture 6a sono configurate come semplici fori passanti, per ricevere rispettivi organi filettati di fissaggio, ad esempio viti autofilettanti.
In figura 7 è visibile in pianta un semilavorato, indicato con 10a’, dal quale è ottenibile il componente superiore 10a della canalizzazione 10. Il componente 10a, e quindi il semilavorato 10a’, è formato con lamiera metallica di spessore determinato, tramite operazioni di stampaggio e tranciatura.
In una fase di stampaggio del semilavorato 10a’, ad esempio con idoneo punzone, è definita un’impronta che riproduce la sagoma del supporto 40, includente le sedi 41, le bugne 42 ed un foro di passaggio per l’albero del motore 31, tale impronta essendo indicata complessivamente con A in figura 7. L’impronta A viene ricavata in corrispondenza della zona in cui dovrà essere installato il ventilatore 20 della canalizzazione 10, nella regione posteriore del semilavorato stesso, e quindi del componente 10a. In seguito, la parte includente l’impronta A viene tranciata dal semilavorato 10a’, con ciò ottenendo al contempo la staffa 40 ed una apertura per il montaggio del ventilatore 20. La figura 8 illustra in forma schematica il risultato della suddetta operazione di tranciatura, che consente l’ottenimento del componente 10a della canalizzazione, con la rispettiva apertura 23 – qui circolare – per il montaggio del ventilatore 20, nonché la staffa 40 di supporto per il ventilatore 10. Evidentemente, nel modo suddetto, la staffa 40 ed il componente 10a saranno formati di un medesimo materiale in lamiera di uguale spessore.
La staffa 40 è visibile in viste diverse nelle figure 9 e 10, con le rispettive sedi di posizionamento 41 e protuberanze o bugne di posizionamento 42, provviste dei relativi fori o aperture di estremità. In una zona centrale rispetto a sedi e bugne (qui entrambe in numero pari a tre, disposte a circa 120° tra loro) è presente il suddetto foro centrale passante, indicato con 43, per l’albero 31a del ventilatore 30.
Come visibile nelle figure 9 e 10, in una possibile forma di attuazione, la staffa 40 comprende ulteriori sedi di posizionamento 44, ad esempio quattro sedi, per l’impiego qualora il supporto del motore 31 sia munito di appendici o innesti per fissaggio a baionetta. Nell’esempio raffigurato le sedi 44 sono sedi passanti ricavate per tranciatura attorno al foro centrale 43. Le sedi 44 possono essere previste in aggiunta o in alternativa alle sedi 41. Nel caso in cui le sedi 41 non siano previste ed il supporto motore sia provvisto di appendici o innesti a baionetta, la staffa 40 può includere fori passanti (alcuni visibili, non indicati) in corrispondenza delle sedi 44, per il assicurare anche con viti il supporto motore alla staffa.
La figura 11 illustra un successiva fase della realizzazione dell’apparecchio di cottura, in cui la staffa 40 risulta montata sulla parete posteriore 5c della muffola 5. A tale scopo, le bugne 42 della staffa 40 vengono addossate alle bugne 6 sporgenti dalla posteriore 5a, per essere ivi fissate tramite viti che impegnano i fori 9a delle mollette di figura 6. A seguito di tale fissaggio, il foro centrale 8 (figura 5) della parete 5c della muffola 5 ed il foro centrale 43 della staffa 40 sono tra loro allineati. Come accennato, le bugne 6 potrebbero anche essere previste di semplici fori passanti, in corrispondenza dei quali le protuberanze 42 possono essere fissate tramite viti autofilettanti.
Dopo il montaggio della staffa 40 come raffigurato in figura 11, l’albero 31a del motore 31 viene inserito passante nei fori 8 e 43 allineati, avendo cura che le appendici di fissaggio 32a del relativo supporto 32 (figura 3), si trovino in corrispondenza delle rispettive sedi 41 della staffa 40. A questo punto il supporto 32 del motore 31 può essere fissato alla staffa 40, tramite organi filettati che impegnano i fori delle sedi 41 e delle appendici 32a, ad esempio bulloni o viti autofilettanti. Ovviamente il fissaggio del supporto 32 alla staffa 40 può avvenire anche prima del fissaggio di quest’ultima alla parete posteriore 5c della muffola 5. Qualora il supporto del motore preveda un accoppiamento a baionetta con la staffa 40 possono essere sfruttate le sedi 44 poco sopra descritte.
Una volta completato questo fissaggio, la girante del ventilatore 30 può essere associata al relativo albero 31a, dal lato interno della muffola 5.
Le dimensioni perimetrali o il diametro della staffa 40 non sono necessariamente esattamente corrispondenti alle dimensioni perimetrali o al diametro dell’apertura 23. La dimensioni possono essere differenti a causa di tolleranze e sfridi di lavorazione, o ancora quando si voglia ottenere un bordo periferico ripiegato per la staffa 40. In termini generali, le dimensioni perimetrali della staffa 40 sono comprese tra l’80% ed il 100% delle dimensioni perimetrali dell’apertura 23, preferibilmente comprese tra l’85% ed il 95%, molto preferibilmente comprese tra l’88% ed il 92%.
Nella soluzione secondo l’invenzione il ventilatore 20 è un ventilatore radiale avente una girante centrifuga. Il relativo supporto 22, preferibilmente metallico e qui avente configurazione generalmente anulare, viene accoppiato e fissato al componente 10a della canalizzazione in corrispondenza dell’apertura 23 di figura 8. Di preferenza il diametro dell’apertura 23 è maggiore del diametro della girante del ventilatore 20, onde consentire un agevole inserimento di quest’ultima nell’ambito della canalizzazione 10, in fase produttiva. Di preferenza - si veda figura 2 - il supporto 22 ha una parte periferica anulare, che poggia ed è fissata sostanzialmente lungo il bordo dell’apertura 23, ed una serie di montanti sostanzialmente radiali per supportare il motore 22 del ventilatore 20 all’esterno della canalizzazione 10. La parte anulare del supporto 22 è fissata in corrispondenza dell’apertura 23 preferibilmente tramite organi filettati o rivetti, eventualmente con l’ausilio di staffe. Il motore 21 ha un singolo albero che identifica l’asse di rotazione della girante centrifuga e che sporge in basso dal corpo del motore 21 per sostenere in modo girevole la girante stessa all’interno della canalizzazione 10. La canalizzazione 10 ha poi almeno una presa d’aria: nell’esempio, il supporto 22 ha una struttura in parte anulare ed in parte a razze, in modo da definire una serie di passaggi, non indicati, che unitamente all’apertura 23 del componente 10a realizzano una presa d’aria superiore. L’impiego del ventilatore radiale 20 consente di ottenere, tra gli altri, il vantaggio che la stessa canalizzazione 10 può realizzare la chiocciola per la girante centrifuga 20: a tale scopo, come evidenziato ad esempio in figura 2, la regione di estremità posteriore della canalizzazione 10 ha un profilo periferico generalmente arcuato.
La canalizzazione 10, quando equipaggiata del relativo ventilatore, può essere associata alla parete superiore 5a della muffola 5, ad esempio tramite staffe associate alla carcassa 2 di figura 1, in modo che un suo ingresso inferiore, definito nel componente 10b (figura 2) risulti in corrispondenza dell’uscita fumi 7.
Dalla descrizione effettuata risultano chiare le caratteristiche della presente invenzione, così come chiari risultano i suoi vantaggi. La soluzione secondo l’invenzione consente di semplificare il fissaggio del ventilatore posteriore, senza comportare ancoraggi anche alla struttura portante dell’apparecchio. La staffa può essere di dimensioni contenute, con un significativo risparmio di materiale. Vantaggiosamente, inoltre , la staffa viene ottenuta da una parte che deve comunque essere tranciata da un diverso componente, ovvero un componente della canalizzazione di convogliamento dell’aria, con ulteriore risparmio in termini di materiali impiegati e di lavorazioni.
È chiaro che numerose varianti sono possibili per la persona esperta del ramo all'apparecchio di cottura descritto come esempio, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione così come definito dalle rivendicazioni che seguono.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un metodo per realizzare un apparecchio di cottura domestico, particolarmente un forno, avente una muffola (5) definente una camera di cottura, comprendente i passi di: a) provvedere una muffola (5); b) provvedere una canalizzazione (10) per il convogliamento di aria; c) associare ad una parete posteriore (5c) della muffola (5) un primo ventilatore (30) per la ventilazione della camera di cottura; d) associare alla canalizzazione (10) un secondo ventilatore (20) per forzare aria nella canalizzazione (10); e) associare la canalizzazione (10) ad una parete superiore (5a) della muffola (5); in cui il passo b) comprende l’operazione di tranciare da un semilavorato (10a’) del componente metallico (10a) della canalizzazione (10) una relativa porzione (40) per definire un’apertura di montaggio (22) per il secondo ventilatore (20); in cui il passo c) comprende l’operazione di utilizzare la porzione tranciata (40) dal semilavorato (10a’) come staffa per il fissaggio del primo ventilatore (30) alla parete posteriore (5c) della muffola (5).
  2. 2. Il metodo secondo la rivendicazione 1, in cui il passo b) comprende l’operazione di stampare il semilavorato (10a’) del componente metallico (10a’) della canalizzazione (10) in modo da definire in corrispondenza di detta porzione (A, 40), prima dell’operazione di tranciatura, almeno uno tra: - un foro (43) per il passaggio di un albero (31a) del primo ventilatore (30); - protuberanze di posizionamento (42) per il successivo fissaggio della porzione tranciata (40) alla parete posteriore (5c) della muffola (5); - sedi di posizionamento (41, 44) per un supporto (32) del primo ventilatore (30).
  3. 3. Il metodo secondo la rivendicazione 2, in cui, con l’operazione di stampaggio, in corrispondenza delle protuberanze di posizionamento (42) e/o delle sedi di posizionamento (41, 44) sono definiti relativi fori passanti.
  4. 4. Il procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il passo a) comprende l’operazione di stampare la parete posteriore (5c) della muffola (5) in modo da definirvi rispettive protuberanze di posizionamento (6), per il successivo fissaggio della porzione tranciata (40) alla parete posteriore (5c) della muffola (5).
  5. 5. Il procedimento secondo la rivendicazione 4, in cui, con l’operazione di stampaggio, in corrispondenza delle protuberanze di posizionamento (6) della parete posteriore (5c) della muffola (5) sono definite relative aperture passanti (6a).
  6. 6. Il procedimento secondo la rivendicazione 5, comprendente l’operazione di montare mollette di fissaggio (9) in corrispondenza delle aperture passanti (6a) delle protuberanze di posizionamento (42) della parete posteriore (5c) della muffola (5).
  7. 7. Il procedimento secondo una o più delle rivendicazioni 2-6, comprendente le operazioni di - addossare le sommità delle protuberanze di posizionamento (42) della porzione tranciata (40) alle sommità delle protuberanze di posizionamento (6) della parete posteriore (5c) della muffola (5), e - assicurare tra loro le protuberanze di posizionamento (42, 6) della porzione tranciata (40) e della parete posteriore (5c) della muffola (5) mediante organi di fissaggio filettati.
  8. 8. Il procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2-7, comprendente le operazioni di - accoppiare alle sedi di posizionamento (41, 44) della porzione tranciata (40) rispettive parti di fissaggio o di accoppiamento (32a) del supporto (32) del primo ventilatore (30), e - assicurare le parti di fissaggio (32) nelle sedi di posizionamento (41, 44) mediante organi di fissaggio filettati.
  9. 9. Il procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la porzione tranciata (40) è sostanzialmente a disco.
  10. 10. Un apparecchio di cottura domestico, particolarmente un forno, realizzato con il procedimento secondo una o più delle rivendicazioni precedenti e comprendente una muffola (5) definente una camera di cottura ed una canalizzazione di convogliamento dell’aria (10) che si estende al di sopra di una parete superiore (5a) della muffola (5), in cui ad una parete posteriore (5c) della muffola (5) è associato un primo ventilatore (30) per la ventilazione della camera di cottura ed in cui alla canalizzazione (10) è associato un secondo ventilatore (20) per forzare aria nella canalizzazione (10).
  11. 11. Un apparecchio di cottura domestico, particolarmente un forno, comprendente una muffola (5) definente una camera di cottura ed una canalizzazione di convogliamento dell’aria (10) che si estende al di sopra di una parete superiore (5a) della muffola (5), in cui ad una parete posteriore (5c) della muffola (5) è associato un primo ventilatore (30) per la ventilazione della camera di cottura ed in cui alla canalizzazione (10) è associato un secondo ventilatore (20) per forzare aria nella canalizzazione (10), in cui il secondo ventilatore (20) è un ventilatore con girante centrifuga e la canalizzazione (10) include almeno un componente (10a) formato con lamiera metallica di un dato spessore, il componente (10a) avendo un’apertura circolare (22) in corrispondenza della quale è montato il secondo ventilatore (20), in cui il primo ventilatore (30) è montato sul lato esterno della parete posteriore (5c) della muffola (5) per il tramite di una staffa discoidale (40) che è formata con la stessa lamiera metallica e con lo stesso spessore del componente (10a) della canalizzazione (10), ed in cui la staffa discoidale (40) ha un diametro compreso tra l’80% ed il 100% dell’apertura circolare (22), preferibilmente compreso tra l’85% ed il 95%, molto preferibilmente compreso tra l’88% ed il 92%.
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