ITTO20131048A1 - Dispositivo e metodo di scarico per consentire lo scarico di uno o piu' articoli alla volta da una fila di articoli disposti su un ripiano - Google Patents
Dispositivo e metodo di scarico per consentire lo scarico di uno o piu' articoli alla volta da una fila di articoli disposti su un ripianoInfo
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“DISPOSITIVO E METODO DI SCARICO PER CONSENTIRE LO SCARICO DI UNO O PIU' ARTICOLI ALLA VOLTA DA UNA FILA DI ARTICOLI DISPOSTI SU UN RIPIANO”
La presente invenzione è relativa a un dispositivo e metodo di scarico per consentire lo scarico di uno o più articoli alla volta da una fila di articoli disposti su un ripiano.
In particolare, gli articoli potrebbero essere scatole di farmaci o cassette di prodotti vari.
Nel settore dei magazzini automatici, sono note unità di movimentazione di articoli, comprendenti sostanzialmente:
- un dispositivo di carico atto a ricevere gli articoli da immagazzinare;
- un dispositivo di prelievo mobile in un piano verticale e atto a prelevare un articolo per renderlo disponibile ad un operatore; e
- un magazzino formato da una pluralità di ripiani inclinati verso il basso, procedendo dal dispositivo di carico al dispositivo di prelievo.
Secondo una soluzione nota, i ripiani sono affiancati orizzontalmente e sovrapposti verticalmente e sono provvisti, ciascuno, in corrispondenza di una propria estremità inferiore, di un arresto fisso e un attuatore mobile.
L’arresto sporge dal ripiano verso l’alto in modo da formare uno scalino, il quale blocca gli articoli sul ripiano stesso.
L’attuatore è disposto in corrispondenza dell’articolo di estremità inferiore della fila, ed è spostabile tra:
- una posizione di riposo in cui è complanare al ripiano e non esercita, quindi, alcuna azione sull’articolo di estremità inferiore; e
- una posizione operativa in cui sporge dal ripiano, solleva l’articolo di estremità inferiore e gli consente di scavalcare l’arresto.
Quando è necessario prelevare un articolo da uno dei ripiani, il dispositivo di prelievo si dispone di fronte ad un’estremità inferiore di tale ripiano e comanda con un pulsante l’attuatore. Tale attuatore si sposta dalla posizione di riposo alla posizione operativa.
In tal modo, l’articolo di estremità scavalca così l’arresto e cade sul dispositivo di prelievo.
Tale soluzione nota presenta l’inconveniente che il dispositivo di prelievo deve necessariamente disporsi immediatamente al di sotto del ripiano da cui l’articolo deve essere prelevato al fine di portare il pulsante ad interagire con l’attuatore del ripiano stesso.
Pertanto, per raggiungere il ripiano in cui è disposto l’articolo da prelevare, il dispositivo di prelievo deve continuamente spostarsi nel piano verticale.
Ciò rende dipendente la velocità di prelievo dell’articolo dal tempo necessario al dispositivo di prelievo per disporsi immediatamente al di sotto del ripiano in cui è disposto l’articolo da prelevare.
E’ avvertita nel settore l’esigenza di incrementare la velocità di prelievo dell’articolo dal magazzino.
La domanda di brevetto CN-A-101486406 descrive un dispositivo di scarico formato da una ruota girevole intorno a un asse, disposta ad un’estremità inferiore del ripiano e provvista di un unico braccio sporgente radialmente dalla ruota stessa.
Il dispositivo di scarico è selettivamente spostabile tramite rotazione della ruota tra:
- una posizione di arresto, in cui il braccio blocca l’articolo di estremità della fila del ripiano; e
- una posizione di scarico, in cui il braccio non blocca l’articolo di estremità della fila del ripiano e, pertanto, consente a tale articolo di essere scaricato, per gravità, sul dispositivo di prelievo.
Il dispositivo di scarico è spostabile dalla posizione di arresto alla posizione di scarico tramite rotazione in un primo verso, e dalla posizione di scarico alla posizione di arresto tramite rotazione in un secondo verso, opposto al primo verso.
Conseguentemente, è necessario continuamente ruotare la ruota del dispositivo di scarico nel primo verso dalla posizione di arresto alla posizione di scarico, e poi nel secondo verso dalla posizione di scarico alla posizione di arresto.
Ciò rende il dispositivo di scarico descritto nella domanda di brevetto CN-A-101486406 particolarmente difficile da controllare generando il rischio che l’articolo di estremità non sia correttamente bloccato quando necessario e possa, pertanto, essere erroneamente scaricato senza cadere sul dispositivo di prelievo.
E’ avvertita nel settore di disporre di un dispositivo di scarico facilmente controllabile e in grado di ridurre il più possibile il rischio che l’articolo di estremità sia erroneamente scaricato senza cadere sul dispositivo di prelievo.
Scopo della presente invenzione è la realizzazione di un dispositivo di scarico per consentire lo scarico di uno o più articoli alla volta da una fila di articoli disposti su un ripiano, la quale consenta di soddisfare almeno una delle esigenze sopra specificate.
Il suddetto scopo è raggiunto dalla presente invenzione, in quanto essa è relativa a un dispositivo di scarico per consentire lo scarico di uno o più articoli alla volta da una fila di articoli disposti su un ripiano, secondo quanto definito nella rivendicazione 1.
La presente invenzione è altresì relativa ad un metodo di scarico per consentire lo scarico di uno o più articoli alla volta da una fila di articoli disposti su un ripiano, secondo quanto definito nella rivendicazione 14.
Per una migliore comprensione della presente invenzione viene descritta nel seguito una preferita forma di realizzazione, a puro titolo di esempio non limitativo e con riferimento alle figure allegate, nelle quali:
- la figura 1 illustra, in vista laterale, un’unità di movimentazione di articoli comprendente una pluralità di dispositivi di scarico realizzati secondo i dettami della presente invenzione;
- la figura 2 illustra, in vista frontale, l’unità di movimentazione di articoli di figura 1; e
- le figure da 3 a 7 illustrano, in scala particolarmente ingrandita, successive fasi operative di un dispositivo di scarico realizzato secondo i dettami della presente invenzione.
Con riferimento alla figure 1 e 2 è indicato con 1 un’unità di movimentazione di articoli 2a, 2b, 2c.
In particolare, gli articoli 2a, 2b, 2c potrebbero essere scatole di farmaci o cassette di vario genere.
L’unità 1 è preferibilmente impiegata in un magazzino automatico, ancora più preferibilmente in una farmacia automatizzata.
L’unità 1 comprende essenzialmente:
- un dispositivo di carico 3 (visibile in figura 1) per caricare l’unità 1 con gli articoli 2a, 2b, 2c da immagazzinare;
- un magazzino 4 alimentabile dal dispositivo di carico 3 con gli articoli 2a, 2b, 2c e formato da una pluralità di ripiani 6, 7 definenti rispettivi piani di carico per gli articoli 2a, 2b, 2c stessi; e
- un dispositivo di prelievo 5 atto a prelevare gli articoli 2a, 2b, 2c scaricati dai ripiani 6, 7 del magazzino 4 e convogliarli a un’utenza, ad esempio un negozio della farmacia automatizzata.
Il dispositivo di carico 3 e il dispositivo di prelievo 5 sono mobili parallelamente a una direzione Z, disposta in uso verticale, e una direzione Y ortogonale alla direzione Z e disposta in uso orizzontale.
Nella fattispecie illustrata, il dispositivo di carico 3 e il dispositivo di prelievo 5 sono traslo-elevatori.
Con riferimento alle Figure da 3 a 7, i ripiani 6, 7 sono allungati lungo una direzione X inclinata rispetto alle direzioni Z, Y.
Nella fattispecie illustrata, la direzione X è inclinata rispetto a un piano orizzontale.
Ciascun ripiano 6, 7 comprende, inoltre, (Figura 1): - un ingresso 9 disposto dal lato del dispositivo di carico 3; e
- un’uscita 10 disposta dal lato del dispositivo di prelievo 5.
Ciascun ripiano 6, 7 è discendente, procedendo dall’ingresso 9 verso l’uscita 10, in modo che gli articoli 2a, 2b, 2c scivolino per gravità verso l’uscita 10.
I ripiani 6, 7 formano rispettive file affiancate tra loro parallelamente alla direzione X e rispettive colonne sovrapposte tra loro parallelamente alla direzione Z.
I ripiani 6 sono disposti a una quota maggiore dei ripiani 7.
Ciascun ripiano 6, 7 comprende un rispettivo dispositivo di scarico 15, il quale è illustrato nelle figure da 3 a 7.
Su ciascun ripiano 6, 7 è disposta una fila 11 di articoli 2a, 2b, 2c.
Più precisamente, l’articolo 2a di ciascuna fila 11 è disposto in corrispondenza dell’uscita 10 del rispettivo ripiano 6, 7 e definisce l’estremità inferiore della fila 11 stessa.
L’articolo 2b di ciascuna fila 11 è disposto immediatamente adiacente a e a una quota superiore dell’articolo 2a.
L’articolo 2c di ciascuna fila 11 è disposto immediatamente adiacente a e a una quota superiore dell’articolo 2b.
Nel seguito della presente descrizione si fa riferimento a un unico dispositivo di scarico 15 e a un corrispondente ripiano 6, 7, essendo tutti i dispositivi di scarico uguali tra loro.
Vantaggiosamente, il dispositivo di scarico 15 comprende un elemento 20 comprendente, a propria volta, una pluralità di palette 21, 22, 23, tre nella fattispecie illustrata, ed è selettivamente spostabile tra:
- una prima posizione di arresto (Figura 3), in cui la paletta 21 blocca l’articolo 2a di estremità della fila e ne impedisce lo scarico dal ripiano 6, 7; e
- una seconda posizione di arresto (Figura 7), in cui la paletta 21 ha liberato l’articolo 2b così da consentirne lo scarico dal detto ripiano, e in cui la paletta 22 blocca l’articolo 2b e ne impedisce lo scarico dal ripiano 6, 7.
In maggiore dettaglio, lo spostamento dell’elemento 20 tra la prima posizione di arresto e la seconda posizione di arresto consente lo scarico dell’articolo 2a dal ripiano 6, 7.
Più precisamente, lo spostamento dell’elemento 20 tra la prima posizione di arresto e la seconda posizione di arresto allontana la paletta 21 dall’articolo 2a, lasciando quest’ultimo libero di cadere, sotto l’azione della pressione del peso degli articoli 2b, 2c e/o per gravità, dal ripiano 6, 7.
In maggiore dettaglio, nella prima posizione di arresto dell’elemento 20, la paletta 21 è disposta ortogonalmente alla direzione X e definisce una superficie di arresto per l’articolo 2a in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6, 7 (Figura 3).
In tale prima posizione di arresto, inoltre, le palette 22, 23 sono distanziate dall’articolo 2a.
Nella seconda posizione di arresto dell’elemento 20 (Figura 7), la paletta 22 è disposta ortogonalmente alla direzione X e definisce una superficie di arresto per l’articolo 2b in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6, 7.
In tale seconda posizione di arresto, inoltre, le palette 21, 22 sono distanziate dall’articolo 2b.
L’elemento 20 è spostabile, inoltre, in una prima posizione intermedia (figura 5), la quale è interposta tra la prima posizione di arresto e la seconda posizione di arresto ed in cui l’articolo 2a scavalca le palette 21, 23 e può raggiungere il dispositivo di prelievo 5.
L’elemento 20 è, inoltre, spostabile, in una terza posizione di arresto (non illustrata), in cui la paletta 23 blocca l’articolo 2c della fila 11 e ne impedisce lo scarico dal ripiano 6, 7.
In maggiore dettaglio, nella terza posizione di arresto, la paletta 23 è disposta ortogonalmente alla direzione X e definisce una superficie di arresto per l’articolo 2c in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6, 7.
L’elemento 20 è spostabile, inoltre, in una seconda posizione intermedia (non illustrata) interposta tra la seconda posizione e la terza posizione, ed in cui l’articolo 2b scavalca le palette 21, 22 e può raggiungere il dispositivo di prelievo 5.
In maggiore dettaglio, l’elemento 20 è un albero girevole montato in modo folle in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6, 7 e girevole intorno ad un asse A ortogonale alle direzioni Z, Y e trasversale alla direzione X.
L’asse A è, nella fattispecie illustrata, orizzontale. Le palette 21, 22, 23 sporgono radialmente a sbalzo dall’elemento 20 e sono angolarmente equispaziate tra loro intorno all’asse A.
L’asse A è disposto dalla parte opposta dell’uscita 10 rispetto all’ingresso 9.
L’ingombro delle palette 21, 22, 23 in direzione radiale all’asse A è tale che esse non interferiscano con il ripiano 6, 7, ma che riescano a impedire lo scarico dell’articolo 2a, 2b, 2c quando l’elemento 20 è disposto rispettivamente nella prima posizione, seconda posizione e terza posizione di arresto.
L’elemento 20 è spostabile di seguito tra la prima posizione di arresto, la prima posizione intermedia, la seconda posizione di arresto, la seconda posizione intermedia e la terza posizione di arresto, tramite rotazione in unico verso, orario nella fattispecie illustrata nelle figure da 3 a 7.
L’ulteriore rotazione dell’elemento 20 nel suddetto unico verso a partire dalla seconda posizione intermedia riporta l’elemento 20 nella prima posizione di arresto.
Lo spostamento dell’elemento 20 dalla prima posizione di arresto (Figura 3) alla prima posizione intermedia (Figura 5) avviene grazie alla pressione dovuta al peso degli articoli 2b, 2c della fila 11.
Analogamente, lo spostamento dell’elemento 20 dalla seconda posizione di arresto (Figura 7) alla seconda posizione intermedia avviene grazie alla pressione dovuta al peso degli articoli 2b, 2c della fila 11.
Il dispositivo di scarico 15 comprende, inoltre, un attuatore 30 atto a:
- mantenere l’elemento 20 nella prima posizione di arresto, seconda posizione di arresto e terza posizione di arresto;
- consentire lo spostamento, sotto l’azione della pressione dovuta al peso degli articoli 2b, 2c, dell’elemento 20 dalla prima posizione di arresto alla prima posizione intermedia, e dalla seconda posizione di arresto alla seconda posizione di arresto; e
- spostare l’elemento 20 dalla prima posizione intermedia alla seconda posizione di arresto e dalla seconda posizione intermedia alla terza posizione di arresto.
In maggiore dettaglio, l’attuatore 30 comprende:
- un involucro 31 disposto in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6, 7 e fissato al ripiano 6, 7 stesso in posizione inferiore al ripiano 6, 7 stesso;
- un solenoide 32 eccitabile da una corrente continua o alternata, e disposto in posizione fissa rispetto all’involucro 31;
- un cassetto 33 mobile all’interno dell’involucro 31 avanti e indietro parallelamente alla direzione X; e
- uno stelo 34 mobile rispetto al solenoide 32 a seguito dell’eccitazione di quest’ultimo e interposto tra il solenoide 32 e il cassetto 33.
Il cassetto 33 definisce una scanalatura 36 aperta ortogonalmente alla direzione X verso il ripiano 6, 7 e delimitata parallelamente alla direzione X tra due pareti 37, 38 opposte tra loro lungo la medesima direzione X.
La parete 37 è disposta dal lato dello stelo 34 mentre la parete 38 è disposta dal lato opposto dello stelo 34 e, quindi, opposta alla parete 37 rispetto all’asse B.
Le pareti 37, 38 sono collegate tra loro da una parete 39 parallela alla direzione X e che delimita la scanalatura 34 dalla parte opposta del ripiano 6, 7.
La parete 37 è ortogonale alla parete 39. La parete 38 è inclinata rispetto alla parete 39 e si allontana dalla parete 39, procedendo dalla parte opposta dello stelo 34.
Il cassetto 33 definisce, inoltre, dalla parte opposta della scanalatura 36 rispetto allo parete 37, una parete 40 parallela al ripiano 6, 7.
Sotto l’azione del solenoide 32, il cassetto 33 è mobile lungo la direzione X e rispetto all’uscita 10 del ripiano 6, 7 tra:
- una posizione arretrata (Figure 3 e 7), in cui una (la paletta 22 in Figura 3 e la paletta 23 in Figura 7) delle palette 21, 22, 23 è in battuta contro la parete 40; e
- una posizione avanzata (Figura 5), in cui la suddetta una (la paletta 22 in Figura 5) delle palette 21, 22, 23 è in battuta contro la parete 37 ed impegna la scanalatura 36.
Quando il cassetto 33 è nella posizione arretrata, la parete 40 mantiene in posizione fissa una (la paletta 22 in Figura 3 e la paletta 23 in Figura 7) delle palette 21, 22, 23.
Ne segue che quando il cassetto 33 è nella posizione arretrata, la rotazione dell’elemento 20 intorno all’asse A è impedita.
Conseguentemente, il cassetto 33, quando disposto nella posizione arretrata, blocca l’elemento 20 nella prima posizione di arresto (Figura 3), nella seconda posizione di arresto (Figura 7) o nella terza posizione di arresto.
Lo spostamento del cassetto 33 dalla posizione arretrata alla posizione avanzata (Figure 4 e 5) libera la paletta 22 e consente la rotazione, sotto l’azione della pressione del peso degli articoli 2a, 2b, 2c dell’elemento 20.
Quando il cassetto 33 è nella posizione avanzata, l’elemento 20 ha ruotato intorno all’asse A sino a portare la paletta 22 in battuta contro la parete 37 (Figura 5).
In questa condizione, le palette 21, 23 sono scavalcate dall’articolo 2a.
In tal modo, quando il cassetto 33 è nella posizione avanzata, l’elemento 20 si trova nella prima posizione intermedia o nella seconda posizione intermedia.
Di seguito, lo spostamento del cassetto 33 nuovamente nella posizione arretrata causa:
- dapprima lo scorrimento della parete 39 rispetto alla paletta 22 parallelamente alla direzione X fino a quando la paletta 22 contatta la parete 38 (Figura 6); e - di seguito ruota la rotazione in senso orario dell’elemento 20 in senso orario sino a portare la paletta 22 in arresto dell’articolo 2b (Figura 7).
L’attuatore 30 comprende, inoltre, una molla 45 interposta tra l’involucro 31 e il cassetto 33 e atta a pre-caricare il cassetto 33 verso la posizione arretrata.
L’unità 1 comprende, inoltre, un’unità di controllo 50 (solo schematicamente illustrata nelle Figure 1 e 2), la quale comanda l’attuatore 30 per spostare il cassetto 33 tra le posizioni avanzata e arretrata e controlla il dispositivo di prelievo 5 nel piano definito dagli assi Y, Z.
L’unità di controllo 50 è, inoltre, configurata, sulla base di una richiesta di prelievo dell’articolo 2a, 2b, 2c disposto sul ripiano 6, per:
- disporre il dispositivo di prelievo 5 al di sotto del ripiano 6; e
- ruotare l’elemento 20 dalla prima posizione di arresto alla seconda posizione di arresto, in modo da determinare lo scarico dell’articolo 2a dal ripiano 6 sul dispositivo di prelievo 5.
E’ importante sottolineare che l’unità di controllo 50 non è configurata per disporre il dispositivo di prelievo 5 necessariamente in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6 da cui l’articolo 2a deve essere scaricata.
Diversamente, l’unità di controllo 50 ha in memoria un’altezza di sicurezza corrispondente all’altezza dalla quale l’articolo 2a può cadere senza danneggiarsi ed è configurata per disporre il dispositivo di prelievo 5 al di sotto del ripiano 6 e ad una distanza lungo la direzione Z pari alla suddetta altezza di sicurezza.
Per esempio, l’unità di controllo 50 potrebbe disporre il dispositivo di prelievo 5 in corrispondenza del ripiano 7 e comandare, tramite l’elemento 20, lo scarico dell’articolo 2a dal ripiano 6, disposto ad una quota superiore del ripiano 7.
Il funzionamento del dispositivo di scarico 15 viene descritto con riferimento a un unico ripiano 6 e a un’unica fila 11 di articoli 2a, 2b, 2c. Il funzionamento del dispositivo di scarico 15 viene, inoltre, descritto a partire da una configurazione (illustrata in Figura 3) in cui l’articolo 2a è disposto in corrispondenza dell’uscita 10 del ripiano 6 e gli articoli 2b, 2c sono disposti immediatamente adiacenti ai rispettivi articoli 2a, 2b. Il funzionamento del dispositivo di scarico 15 viene, infine, descritto a partire in cui l’elemento 20 è nella prima posizione di arresto, il cassetto 33 è nella posizione arretrata, la paletta 21 blocca l’articolo 2a, 2b, 2c e la palette 22 è bloccata dalla parete 40 del cassetto 33 stesso.
Al fine di scaricare l’articolo 2a dal ripiano 6, l’unità di controllo 50 sposta il cassetto 33 nella posizione avanzata lungo l’asse B (Figure 4 e 5).
Più in particolare, l’unità di controllo 50 aziona il solenoide 32. Il campo magnetico creato dal solenoide 32 causa lo spostamento dello stello 34 e del cassetto 33 lungo l’asse B e in modo da allontanare il cassetto 33 dall’uscita 10 del ripiano 6, 7.
Lo spostamento del cassetto 33 nella posizione avanzata disimpegna la paletta 22 dalla parete 40. Conseguentemente, l’elemento 20 ruota in senso orario sotto l’azione del peso degli articoli 2a, 2b, 2c, sino alla prima posizione intermedia (Figura 5) e l’articolo 2a può scivolare sul ripiano 6 al di là dell’uscita 10. Conseguentemente, l’articolo 2b scivola, per gravità, sul ripiano 6 sino a raggiungere l’uscita 10.
In tale posizione intermedia, la paletta 22 è in battuta contro la parete 37 del cassetto 33 e l’articolo 2a è in parte appoggiato sul ripiano 6 e in parte appoggiato sulle palette 23, 21.
A questo punto, l’unità di controllo 50 sposta il cassetto 33 indietro lungo l’asse B dalla posizione avanzata alla posizione arretrata (Figure 6 e 7).
In maggiore dettaglio, l’unità di controllo 50 alimenta elettricamente il solenoide 32, in modo che quest’ultimo crei un campo magnetico generante una forza sullo stelo 34 diretta lungo l’asse B e tendente ad avvicinare lo stelo 34 al ripiano 6. Conseguentemente, lo stelo 34 e il cassetto 33 scorrono lungo l’asse B e si avvicinano all’uscita 10 del ripiano 6.
Lo spostamento del cassetto 33 dalla posizione avanzata alla posizione arretrata è facilitato dall’azione elastica della molla 45.
Lo spostamento del cassetto 33 dalla posizione avanzata alla posizione arretrata porta dapprima la scanalatura 36 a scorrere rispetto alla paletta 22 sino a quando la paletta 22 va in battuta contro la parete 38 del cassetto 33 stesso (Figura 6).
Ciò determina una leggera rotazione (in senso orario nelle Figure da 3 a 7) dell’elemento 20, la quale guida l’articolo 2a appoggiato sulle palette 21, 23 al di là dell’elemento 20 stesso. L’articolo 2a può così, per gravità, cadere sul dispositivo di prelievo 5 (Figura 6).
L’ulteriore avanzamento del cassetto 33 verso la posizione avanzata causa, grazie all’azione di spinta della superficie 38 sulla paletta 22, l’ulteriore rotazione dell’elemento 20 in senso orario sino al raggiungimento della seconda posizione di arresto (Figura 7).
In tale seconda posizione di arresto, la paletta 22 blocca l’articolo 2b, il quale è scivolato sul ripiano 6 sino a raggiungere l’uscita 10, dopo che l’articolo 2a è stato scaricato.
L’elemento 20 è, inoltre, bloccato nella seconda posizione di arresto dalla parete 40 del cassetto 33. Tale parete 40, infatti, arresta la paletta 23, impedendo la rotazione dell’elemento 20 sotto l’azione della pressione dovuta al peso degli articoli 2b, 2c.
Nel caso sia necessario scaricare l’articolo 2b, è sufficiente che l’unità di controllo 50 riporti il cassetto 33 nuovamente nella posizione avanzata, in modo da disimpegnare la paletta 22 dall’articolo 2b e di seguito nella posizione arretrata, in modo da raggiungere la terza posizione di arresto (non illustrata), in cui la paletta 23 arresta l’articolo 2c.
L’unità di controllo 50 sposta, inoltre, il dispositivo di prelievo 5 in posizione inferiore al ripiano 6 e a una distanza, misurata parallelamente alla direzione Z, inferiore all’altezza di sicurezza.
In tal modo, il dispositivo di prelievo 5 raccoglie gli articoli 2a, 2b, 2c scaricati dal ripiano 6 tramite il dispositivo di scarico 15.
E’ importante sottolineare che il dispositivo di prelievo 5 non deve essere necessariamente disposto immediatamente al di sotto dell’uscita 10 del ripiano 6, ma potrebbe essere disposto ben al di sotto lungo la direzione Z ad esempio immediatamente al di sotto dell’uscita 10 del ripiano 7.
Da un esame del dispositivo di scarico 15 e del metodo realizzato secondo la presente invenzione, sono evidenti i vantaggi che essa consente di ottenere.
In particolare, l’elemento 30 è spostabile tra la prima posizione di arresto in cui la paletta 21 arresta l’articolo 2a, e la seconda posizione di arresto in cui la paletta 21 ha liberato l’articolo 2a e la paletta 22 arresta l’articolo 2b.
Conseguentemente, è possibile consentire lo scarico degli articoli 2a, 2b, 2c della fila 11 semplicemente ruotando l’elemento 20 in unico verso dalla prima posizione di arresto (Figura 3) alla seconda posizione di arresto (Figura 7).
Ne segue che il dispositivo di scarico 15 è più facile da controllare e maggiormente affidabile dei dispositivi di scarico di tipo noto e descritti nella parte introduttiva della presente descrizione.
Il cassetto 33 consente facilmente di controllare il movimento dell’organo 20 tra la prima, seconda e terza posizione di arresto.
In maggiore dettaglio, quando l’elemento 20 è nella prima posizione di arresto e il cassetto 33 è nella posizione arretrata, la parete 40 blocca la paletta 22, impedendo la rotazione dell’elemento 20 (Figura 3).
Quando il cassetto 33 è disposto nella posizione avanzata, la parete 40 non trattiene più la paletta 22, consentendo la rotazione dell’elemento 20 nel primo verso, sino a quando la paletta 22 non va in battuta contro la parete 37 (Figura 5). Lo spostamento del cassetto 33 nella posizione arretrata determina l’ulteriore rotazione dell’elemento 20 nel primo verso, sino alla seconda posizione di arresto (Figura 7), in cui la paletta 22 blocca l’articolo 2b.
L’unità di controllo 50 è configurata per memorizzare un’altezza di sicurezza e per disporre il dispositivo di prelievo 5 al di sotto del ripiano 6 da cui scaricare l’articolo 2a, 2b, 2c e a una distanza minore o uguale dell’altezza di sicurezza.
Ne segue che il dispositivo di prelievo 5 non deve essere necessariamente disposto adiacente all’uscita 10 del ripieno 6 da cui scaricare l’articolo 2a, 2b, 2c. ma può essere disposto al di sotto del ripiano 6 medesimo e ricevere gli articoli 2a, 2b, 2c scaricati da differenti ripiani 6, 7.
Pertanto, il numero di movimento che il dispositivo di prelievo 5 deve eseguire per scaricare un dato numero di articoli 2a, 2b, 2c è drammaticamente ridotto rispetto alle soluzioni note e descritte nella parte introduttiva della presente descrizione.
Risulta così possibile incrementare la velocità di prelievo degli articoli 2a, 2b, 2c dal magazzino 4.
Risulta infine chiaro che al dispositivo di scarico 15 e al metodo precedentemente descritti ed illustrati possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall’ambito di protezione della presente invenzione.
In particolare, l’elemento 20 potrebbe comprendere solo due palette 21, 22 (21, 23 o 22, 23) oppure un numero di palette maggiore di tre.
I ripiani 6, 7 potrebbero essere, inoltre, disposti su un piano orizzontale. In tal caso, i ripiani 6, 7 comprenderebbero dei dispositivi di azionamento quali convogliatori oppure delle molle per avanzare gli articoli 2a, 2b, 2c lungo la direzione X orizzontale in questo caso.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1.- Dispositivo di scarico (15) per consentire lo scarico di uno o più articoli (2a, 2b, 2c) alla volta da una fila (11) di articoli (2a, 2b, 2c) disposti su un ripiano (5, 6), caratterizzato dal fatto di comprendere un elemento (20) comprendente, a propria volta, una prima paletta (21) e almeno una seconda paletta (22); il detto elemento (20) essendo, inoltre, selettivamente spostabile tra: - una prima posizione di arresto, in cui la detta prima paletta (21) arresta un primo articolo (2a) di estremità della detta fila e ne impedisce lo scarico dal detto ripiano (6, 7); e - una seconda posizione di arresto, in cui la detta prima paletta (21) ha liberato il detto articolo (2a, 2b, 2c) così da consentirne lo scarico dal detto ripiano (6, 7), e in cui la detta seconda paletta (22) arresta un secondo articolo (2b) adiacente al detto primo articolo (2a) e ne impedisce lo scarico dal detto ripiano (6, 7). 2.- Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che lo spostamento del detto elemento (20) dalla detta prima posizione di arresto alla detta seconda posizione di arresto causa, in uso, il disimpegno della detta prima paletta (21) dal detto primo articolo (2a). 3.- Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che il detto elemento (20) è girevole intorno a un primo asse (A) trasversale ad una direzione (X) di estensione del detto ripiano (6, 7) e dal quale sporgono radialmente a sbalzo le dette prima e almeno seconda paletta (21, 22); il detto elemento (20) essendo spostabile dalla detta prima posizione di arresto alla detta seconda posizione di arresto e, successivamente, dalla detta seconda posizione di arresto alla detta prima posizione di arresto tramite una rotazione intorno al detto asse (A) e in unico verso di rotazione. 4.- Dispositivo secondo una qualsiasi tra le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno la detta prima paletta (21) è scavalcabile dal detto primo articolo (2a), quando il detto elemento (20) si sposta, in uso, tra le dette prima e seconda posizione di arresto. 5.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il detto elemento (20) comprende una terza paletta (23) interposta tra le dette prima e seconda paletta (21, 22); la detta terza paletta (23) essendo distanziata dal detto primo articolo (2a), quando il detto elemento (20) è disposto nelle dette prima e seconda posizione di arresto, e quando il detto elemento (20) si sposta tra le dette prima e seconda posizione di arresto in modo da non interferire con il detto primo articolo (2a); il detto elemento (20) essendo spostabile tramite la detta rotazione nell’unico detto verso dalla detta seconda posizione di arresto ad una terza posizione di arresto e dalla detta terza posizione di arresto alla detta prima posizione di arresto; la detta terza paletta (23) contattando un terzo articolo (2c) consecutivo al detto secondo articolo (2b) e impedendone lo scorrimento sul detto ripiano, quando il detto elemento (20) è disposto nella detta terza posizione di arresto. 6.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 5, caratterizzato dal fatto che il detto asse (A) è fisso, e dal fatto di comprendere un cassetto (33) mobile lungo un secondo asse (B) trasversale al detto primo asse (A) tra: - una posizione arretrata, in cui il detto cassetto (33) blocca una (21) tra le dette palette (21, 22, 23) contro il corrispondente detto primo o secondo articolo (2a, 2b), così da impedire lo scarico del corrispondente detto primo o secondo articolo (2a, 2b); e - una posizione avanzata, in cui un’altra (22) tra le dette prima o seconda paletta (21, 22, 23) impegna una scanalatura (36) del detto cassetto (33). 7.- Dispositivo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che il detto cassetto (33) è mobile lungo una corsa di andata descritta dalla detta posizione arretrata alla detta posizione avanzata, e una corsa di ritorno descritta dalla detta seconda posizione di avanzata alla detta posizione arretrata; la detta corsa di andata del detto cassetto (33) consentendo, in uso, lo spostamento del detto elemento (20) dalla detta prima posizione di arresto a una posizione intermedia tra le dette prima posizione di arresto e seconda posizione di arresto; la detta corsa di ritorno del detto cassetto (33) causando, in uso, lo spostamento del detto elemento (20) verso la detta seconda posizione di arresto. 8.- Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che il detto cassetto (33) comprende: - un arresto (40), il quale contatta e blocca la detta altra (22) tra le dette palette (21, 22, 23) quando il detto cassetto (33) è nella detta posizione arretrata, così da bloccare il detto elemento (20) nella detta prima posizione di arresto; e - una scanalatura (36) estendentesi a distanza maggiore del detto primo asse (A) rispetto al detto arresto (40), la quale alloggia la detta altra (22) tra le dette palette (21, 22, 23) quando il detto cassetto (33) è nella detta posizione avanzata; la detta scanalatura (36) essendo disposta a monte del detto arresto (40), procedendo lungo il detto secondo asse (B) secondo la direzione orientata dalla detta posizione arretrata alla detta posizione avanzata del detto cassetto (33). 9.– Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che il detto cassetto (33) comprende, procedendo lungo il detto secondo asse (B) secondo la direzione orientata dalla detta posizione arretrata alla detta posizione avanzata,: - una prima parete (37) trasversale al detto secondo asse (B); - la detta scanalatura (36); e - una seconda parete (38) opposta alla detta prima parete (37) e trasversale al detto secondo asse (B). 10.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 9, caratterizzato dal fatto di comprendere: - un attuatore (30, 32) attivabile per spostare il detto cassetto (33) tra le dette prima posizione e seconda posizione; e - mezzi elastici (45) interposti tra una parte fissa del detto dispositivo e il detto cassetto (33), e precaricati in modo da caricare elasticamente il detto cassetto (33) verso una tra le dette prima posizione e seconda posizione. 11.- Dispositivo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che il detto attuatore (30, 32) comprende: - un solenoide (32) eccitabile in modo da generare un campo magnetico; e - uno stelo (34) scorrevole rispetto al detto solenoide (32) lungo il detto secondo asse (B) a seguito dell’eccitazione del detto solenoide (33) e accoppiato con il detto cassetto (33). 12.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 11, caratterizzato dal fatto di comprendere un involucro (31) fissabile al detto ripiano (6, 7) ed alloggiante il detto cassetto (33) in modo mobile rispetto al detto secondo asse (B). 13.- Unità di movimentazione di articoli (2a, 2b 2c) comprendente: - una pluralità di ripiani (6, 7)definenti rispettive uscite (10) per i detti articoli (2a, 2b, 2c) da scaricare; - una pluralità di dispositivi di scarico (15) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti e fissati, ciascuno, a un rispettivo ripiano (6, 7); - un dispositivo di prelievo (5) atto a ricevere il detto articolo (2a, 2b, 2c) scaricato; e - un’unità di controllo (50) configurata per: i) memorizzare un’altezza di sicurezza massima corrispondente all’altezza massima dal quale il detto articolo (2a, 2b, 2c) può cadere senza danneggiarsi; ii) disporre il detto dispositivo di prelievo (5) al di sotto del detto ripiano (6, 7) e a una distanza minore o uguale della detta altezza di sicurezza; e iii) spostare il detto elemento (20) del detto dispositivo di scarico (1) associato al ripiano (6, 7) dal quale deve essere scaricato il detto articolo (2a, 2b, 2c) dalla detta prima posizione di arresto alla detta seconda posizione di arresto. 14.- Metodo di scarico di uno o più articoli (2a, 2b, 2c) alla volta da una fila (11) di articoli (2a, 2b, 2c) disposti su un ripiano (6, 7), caratterizzato dal fatto di comprendere la fase i) di spostare un primo elemento (20) provvisto di una prima paletta e una seconda paletta (21, 22, 23) tra: - una prima posizione, in cui la detta prima paletta (21) blocca un detto primo articolo (2a) di estremità della detta fila (11) e ne impedisce lo scarico dal detto ripiano (6, 7); e - una seconda posizione, in cui la detta prima paletta (21) ha liberato il detto articolo (2a, 2b, 2c) così da consentirne lo scarico dal detto ripiano (6, 7) e in cui la detta seconda paletta (22) contatta un’ulteriore secondo articolo (2b) adiacente al detto primo articolo (2a) e ne impedisce lo scarico dal detto ripiano (7). 15.- Metodo secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che la detta fase i) comprende la fase di ii) di far scavalcare al detto primo articolo (2a) le detta prima paletta (21) e una terza paletta (23) del detto elemento (20), quando il detto elemento (20) si sposta dalla detta prima posizione di arresto alla detta seconda posizione di arresto. 16.- Metodo secondo la rivendicazione 14 o 15, caratterizzato che la detta fase i) comprende la fase iii) di ruotare il detto elemento (20) intorno ad un primo asse (A) ed in unico verso per causare lo spostamento del detto primo elemento (20) dapprima dalla detta prima posizione alla detta seconda posizione e successivamente dalla detta seconda posizione di arresto alla detta prima posizione di arresto. 17.- Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 16, caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: iv) memorizzare un’altezza di sicurezza massima corrispondente all’altezza massima dal quale il detto articolo (2a, 2b, 2c) può cadere senza danneggiarsi; v) disporre il detto dispositivo di prelievo (5) al di sotto del detto ripiano (6, 7) e a una distanza minore o uguale della detta altezza di sicurezza; e vi) spostare il detto elemento (20) del detto dispositivo di scarico (1) associato al ripiano (6, 7) dal quale deve essere scaricato il detto articolo (2a, 2b, 2c) dalla detta prima posizione alla detta seconda posizione.
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| IT (1) | ITTO20131048A1 (it) |
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2013
- 2013-12-19 IT IT001048A patent/ITTO20131048A1/it unknown
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