ITTO20131070A1 - Applicazione terapeutica di un derivato di creatina - Google Patents

Applicazione terapeutica di un derivato di creatina

Info

Publication number
ITTO20131070A1
ITTO20131070A1 IT001070A ITTO20131070A ITTO20131070A1 IT TO20131070 A1 ITTO20131070 A1 IT TO20131070A1 IT 001070 A IT001070 A IT 001070A IT TO20131070 A ITTO20131070 A IT TO20131070A IT TO20131070 A1 ITTO20131070 A1 IT TO20131070A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
creatine
boc
enzyme
creatine kinase
inhibition
Prior art date
Application number
IT001070A
Other languages
English (en)
Inventor
Enrico Adriano
Maurizio Balestrino
Gianluca Damonte
Patrizia Garbati
Enrico Millo
Silvia Ravera
Annalisa Salis
Original Assignee
Univ Degli Studi Genova
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Univ Degli Studi Genova filed Critical Univ Degli Studi Genova
Priority to IT001070A priority Critical patent/ITTO20131070A1/it
Priority to US15/107,398 priority patent/US9700539B2/en
Priority to CA2934785A priority patent/CA2934785A1/en
Priority to PCT/IB2014/067261 priority patent/WO2015097660A1/en
Priority to EP14835512.6A priority patent/EP3086811B1/en
Publication of ITTO20131070A1 publication Critical patent/ITTO20131070A1/it

Links

Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61KPREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL OR TOILETRY PURPOSES
    • A61K31/00Medicinal preparations containing organic active ingredients
    • A61K31/325Carbamic acids; Thiocarbamic acids; Anhydrides or salts thereof
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61KPREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL OR TOILETRY PURPOSES
    • A61K31/00Medicinal preparations containing organic active ingredients
    • A61K31/21Esters, e.g. nitroglycerine, selenocyanates
    • A61K31/27Esters, e.g. nitroglycerine, selenocyanates of carbamic or thiocarbamic acids, meprobamate, carbachol, neostigmine
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61KPREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL OR TOILETRY PURPOSES
    • A61K45/00Medicinal preparations containing active ingredients not provided for in groups A61K31/00 - A61K41/00
    • A61K45/06Mixtures of active ingredients without chemical characterisation, e.g. antiphlogistics and cardiaca
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61PSPECIFIC THERAPEUTIC ACTIVITY OF CHEMICAL COMPOUNDS OR MEDICINAL PREPARATIONS
    • A61P35/00Antineoplastic agents

Landscapes

  • Health & Medical Sciences (AREA)
  • Veterinary Medicine (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Medicinal Chemistry (AREA)
  • Pharmacology & Pharmacy (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Animal Behavior & Ethology (AREA)
  • General Health & Medical Sciences (AREA)
  • Public Health (AREA)
  • Epidemiology (AREA)
  • Emergency Medicine (AREA)
  • Chemical Kinetics & Catalysis (AREA)
  • General Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Nuclear Medicine, Radiotherapy & Molecular Imaging (AREA)
  • Organic Chemistry (AREA)
  • Acyclic And Carbocyclic Compounds In Medicinal Compositions (AREA)
  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)
  • Enzymes And Modification Thereof (AREA)

Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo: “Applicazione terapeutica di un derivato di creatina”
DESCRIZIONE
La presente invenzione rientra in generale nel settore terapeutico e più in particolare nel settore della terapia di patologie neoplastiche.
L’enzima creatina chinasi (EC 2.7.3.2, CK) svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico delle cellule (Saks et al 1975; Seraydarian e Abbott 1976). Si tratta di un enzima ubiquitario in grado di trasferire gruppi fosfato dall’ATP alla creatina e dalla fosfocreatina all’ADP, consentendo la ricarica ATP. In prossimità dei mitocondri, l’enzima creatina chinasi catalizza la fosforilazione della creatina generando ADP e fosfocreatina. Nelle aree della cellula che richiedono più energia, la creatina chinasi trasferisce il gruppo fosfato dalla fosfocreatina all'ADP per ripristinare ATP, sostenendo così il fabbisogno energetico della cellula.
L’enzima creatina chinasi ha un peso molecolare di circa 60KDa ed è composto da quattro subunità: due citosoliche, M-CK e B-CK, e due mitocondriali, “ubiquitaria” uMt-CK e “sarcomerica” sMt-CK (Joseph et al 1997; Griffiths 1982).
Le due subunità citosoliche sono la subunità M (da muscle) e la subunità B (da brain). I geni che le esprimono sono dislocati su due cromosomi differenti: per la subunità B sul cromosoma 14q32 e per la subunità M sul cromosoma 19q13 (Stallings et al 1988). La loro combinazione porta a tre isoforme diverse espresse nei distretti a maggiore richiesta energetica (Walliman et al 1992; Wyss et al 1992): l’isoenzima muscolare (CK-MM), l’isoenzima cardiaco (CK-MB) e l’isoenzima cerebrale (CK-BB). I tre isoenzimi catalizzano la stessa reazione, ossia il trasferimento reversibile del gruppo fosfato gamma dell'ATP al gruppo guanidinico della creatina, ottenendo fosfocreatina e ADP.
In diversi lavori è stato dimostrato che l'attività dell’enzima creatina chinasi è coinvolta nello sviluppo del cancro (Joseph et al 1997; Li et al 2013; Zhang et al 2009), con diversi ruoli dei suoi vari isoenzimi nei tessuti neoplastici (Kristensen et al 1999). Ad esempio, l’isoenzima cerebrale (CK-BB) è stato osservato essere implicato nel processo di tumorigenesi (Kaddurah-Daouk et al 1990).
Sono noti alcuni inibitori chimici dell’enzima creatina chinasi. La iodoacetamide è un agente alchilante che fornisce un’inibizione completa ed irreversibile sull’enzima (Rodriguez et al 2003 ; Ren et al 2009). Il 3-butil-1-fenil-2-(phenyltelluro)oct-en-1-one è un chetone α-βinsaturo utilizzato in diverse produzioni industriali e come additivo antidetonante nella benzina (Fairhill 1969; Yarema e Curry 2005). Si tratta di un inibitore competitivo dell’enzima creatina chinasi (De Andrade et al 2010; De Andrade et al 2012).
In considerazione del ruolo svolto dalla creatina chinasi nello sviluppo del cancro, è stato studiato l’impiego della ciclocreatina come antitumorale (Martin et al 1994). Questa molecola è risultata atta ad inibire linee cellulari tumorali che esprimono elevato livello di creatina chinasi (Lillie et al 1993). È stata inoltre valutata l’azione antitumorale di altri analoghi della creatina (Bergnes et al 1996).
I derivati di creatina finora studiati per l’inibizione della creatina chinasi presentano tuttavia l’inconveniente di operare una inibizione non modulabile e irreversibile dell’enzima.
Onde superare questi ed altri inconvenienti della tecnica nota, la presente invenzione mette ora a disposizione un nuovo agente antitumorale atto ad inibire l’enzima creatina chinasi in maniera reversibile e modulabile, la (Boc)2-creatina. Tali proprietà rendono la (Boc)2-creatina particolarmente vantaggiosa nella terapia antitumorale, in quanto essa è in grado di inibire in maniera reversibile e modulabile la crescita cellulare bloccando l’enzima creatina chinasi, fonte energetica della cellula. Un aspetto importante è che il blocco operato dalla (Boc)2-creatina può essere modulato in base alla necessità, fino al blocco totale dell’attività enzimatica.
La (Boc)2-creatina è un derivato della creatina ottenuto mediante sintesi chimica (Millo et al 2012; Garbati et al 2013), che presenta 2 gruppi t-Boc (tert-butossicarbonile) sul gruppo guanidinico. La formula di struttura della (Boc)2-creatina è rappresentata qui di seguito:
OO
O N
OH
O NH N
O
La (Boc)2-creatina impiegata dai presenti inventori negli esperimenti descritti nel seguito è stata sintetizzata secondo il procedimento descritto nella domanda di brevetto italiano TO2012 A001098 depositata in data 18 dicembre 2012.
I presenti inventori hanno verificato che la (Boc)2-creatina è efficace come bloccante modulabile dell’enzima creatina chinasi. Tale azione sull’enzima creatina chinasi rende la (Boc)2-creatina una molecola particolarmente promettente come farmaco ad azione antineoplastica, in quanto l’enzima può essere sottoposto al desiderato grado di inibizione modificando la concentrazione della (Boc)2-creatina.
Per quanto è a conoscenza degli inventori, non è stato finora descritto alcun impiego terapeutico della (Boc)2-creatina.
Un primo aspetto della presente invenzione è quindi la (Boc)2-creatina per l’impiego come medicamento.
Un secondo aspetto della presente invenzione è la (Boc)2-creatina per l’impiego per il trattamento di patologie tumorali.
Per tali scopi, la (Boc)2-creatina può essere somministrata da sola o in combinazione con o più ulteriori agenti antitumorali. Esempi non limitativi di ulteriori agenti antitumorali che possono essere impiegati in combinazione con la (Boc)2-creatina sono: agenti alchilanti quali cisplatino e melphalan, derivati della ciclofosfamide e carmustina. La (Boc)2-creatina o la combinazione di (Boc)2-creatina con uno o più ulteriori agenti antitumorali può essere somministrata al paziente in una idonea forma di dosaggio farmaceutica comprendente eccipienti e veicoli convenzionali nella tecnologica farmaceutica ed attraverso svariate vie di somministrazione, ivi incluse, ma senza limitazione, la via topica, la via enterale e la via parenterale. La quantità di (Boc)2-creatina somministrata, eventualmente in combinazione con uno o più ulteriori agenti antitumorali, è una quantità terapeuticamente efficace, ossia capace di produrre nel paziente il desiderato effetto di inibizione dell’enzima creatina chinasi e quindi di inibizione o riduzione della proliferazione cellulare. In base agli esperimenti effettuati dai presenti inventori ed illustrati nel seguito, una quantità terapeuticamente efficace è una quantità atta a fornire una concentrazione di (Boc)2-creatina compresa nell’intervallo da 0,25 mM a < 2 mM, preferibilmente compresa nell’intervallo di 0,25 mM a 1,9 mM, oppure 0,25 mM a 1,7 mM, oppure ,25 mM a 1,5 mM, oppure 25 mM a 1,3 mM, più preferibilmente compresa nell’intervallo di 0,25 mM a 1 mM. Naturalmente, l’effettiva quantità di (Boc)2-creatina da somministrare dipenderà da svariati fattori quali ad esempio il peso e l’età del paziente, il tipo e la severità della patologia da trattare, altri parametri medici, nonché lo scopo desiderato del trattamento.
Gli esempi che seguono sono forniti a scopo meramente illustrativo e non limitativo della portata dell’invenzione.
Esempi
METODI
Attività dell’enzima creatina chinasi in presenza di (Boc)2-creatina
L'attività dell’enzima creatina chinasi è stata misurata mediante metodo di accoppiamento enzimatico (Bergmeyer 1974). In questo metodo l'idrolisi dell’ATP è accoppiata all'ossidazione NADH, che viene monitorata, per mezzo di uno spettrofotometro, dalla diminuzione di assorbanza a 340 nm (ε340 = 6,22 mM<-1>cm<-1>).
Dosaggio dell’enzima creatina chinasi e determinazione delle sue costanti cinetiche in presenza di (Boc)2-creatina
Il dosaggio della creatina chinasi è stato effettuato allo spettrofotometro a 340 nm, seguendo l’ossidazione del coenzima piridinico NADH, che si traduce come una diminuzione dell’assorbanza. Per poter eseguire il dosaggio la reazione della creatina chinasi sono state abbinate ad altre due reazioni enzimatiche catalizzate dalla piruvato chinasi e dalla lattico deidrogenasi, rispettivamente (Bergmeyer 1974). Questo metodo, definito metodo accoppiato, è necessario perché sia i substrati che i prodotti della creatina chinasi non sono direttamene visibili allo spettrofotometro. In particolare la soluzione di dosaggio conteneva i seguenti composti: 100 mM Tris HCl, pH 7,5, 2 mM MgCl2, 75 mM KCl, 2 mM ATP, 0,5 mM fosfoenolpiruvato, 0,16 mM NADH, 10 IU di piruvato chinasi e di lattico deidrogenasi, in un volume finale di 1 ml. La reazione inizia per aggiunta di 2 mM di creatina. Il dosaggio viene eseguito in continuo, ovvero l’attività dell’enzima viene seguita in tempo reale durante lo svolgimento della reazione. L’andamento del dosaggio è monitorato tramite un registro collegato allo spettrofotometro. Nella cuvetta avvengono le reazioni illustrate in figura 1.
Per verificare l’effetto inibitorio della (Boc)2-creatina, sono state aggiunte alla soluzione di dosaggio concentrazioni comprese tra 0,25 e 2 mM, prima dell’aggiunta della creatina.
Per identificare il tipo di inibizione, sono state valutate le costanti cinetiche velocità massima (Vmax) e costante di Michaelis Menten (Km). Per poter eseguire l’esperimento, per ogni concentrazione di (Boc)2-creatina, il dosaggio è stato condotto in presenza di diverse concentrazioni di substrato (creatina). I dati sono stati analizzati con il grafico dei doppi reciproci di Lineweaver–Burk. RISULTATI
Dalla figura 2 si può osservare che la massima inibizione (95%) della creatina chinasi si ottiene con 1 mM di (Boc)2-creatina. Tuttavia, già ad una concentrazione di (Boc)2-creatina pari a 0,25 mM si osserva un’inibizione del 21%, che aumenta progressivamente a 39% e 75% quando la concentrazione di (Boc)2-creatina utilizzata è 0,5 mM o 0,75 mM, rispettivamente. Questi dati confermano che l’inibizione dell’enzima può essere modulata, utilizzando diverse concentrazioni di (Boc)2-creatina.
Per capire quale tipo di inibizione la (Boc)2-creatina causi all’enzima creatina chinasi, sono stati eseguiti altri esperimenti variando sia la concentrazione della (Boc)2-creatina (0 mM; 5 mM; 1mM) che la concentrazione di creatina (il substrato dell’enzima; compresa tra 0 e 2 mM). Come si può osservare dalla figura 3, l’inibizione provocata da (Boc)2-creatina è di tipo competitivo perché non interferisce con la velocità massima (Vmax; intercetta asse delle y) della catalisi enzimatica, ma influisce sulla capacità di legare il substrato al sito attivo dell’enzima (Km; intercetta asse delle x). In altre parole, la (Boc)2-creatina compete con la creatina per legarsi al sito dell’enzima creatina chinasi e quindi ne rallenta l’attività.
Il grafico in figura 3 permette di individuare due dei più comuni parametri cinetici enzimatici, Velocità massima (Vmax) e Costante di Michaelis-Menten (Km). La prima indica la massima velocità con cui l’enzima metabolizza il proprio substrato in un determinato arco di tempo. La seconda indica l’affinità dell’enzima per il substrato, ovvero la capacità di legare la creatina al sito attivo. La Vmaxè rappresentata dal reciproco dell’intercetta dell’asse delle Y, mentre la Kmdal reciproco negativo dell’intercetta con l’asse delle X. Come si può osservare, pur variando la concentrazione della (Boc)2-creatina, il valore dell’intercetta con l’asse delle Y non varia, mentre cambia il valore dell’intercetta con l’asse delle X, aumentando proporzionalmente alla concentrazione di (Boc)2-creatina. Questo suggerisce che (Boc)2-creatina compete con la creatina per legarsi al sito attivo dell’enzima creatina chinasi, determinando una inibizione di tipo competitivo.
Discussione dei risultati
I risultati sopra descritti dimostrano che la (Boc)2-creatina è un inibitore competitivo dell’enzima creatina chinasi. Essa si lega al sito attivo dell’enzima impedendo in tal modo il legame del substrato naturale, la creatina. Quest’azione risulta nel blocco dell’attività enzimatica con un conseguente effetto citostatico e di blocco della progressione di tutte le fasi del ciclo cellulare.
Naturalmente, elevate concentrazioni di (Boc)2-creatina avranno un effetto citotossico. Infatti fettine di ippocampo di topo incubate con (Boc)2-creatina 2mM per 3 ore a 36°C non si dimostrano vitali. Poiché lo sviluppo tumorale è dovuto ad una progressione cellulare non controllata, una molecola in grado di controllare la principale fonte energetica della cellula fornisce un valido mezzo di controllo della proliferazione cellulare.
Dagli esperimenti di cinetica enzimatica effettuati dai presenti inventori, si deduce che l’inibizione dell’enzima avviene in maniera proporzionale alla concentrazione di (Boc)2-creatina presente. Infatti, ad una concentrazione di (Boc)2-creatina pari a 0,25 mM si ha un’inibizione del 21% e tale inibizione è proporzionalmente incrementata dall’aumento della concentrazione di (Boc)2-creatina fino alla massima inibizione (95%) della creatina chinasi che si ottiene quando la concentrazione della molecola sale ad 1 mM.
REFERENZE
Bergmeyer H.V. (Ed.). 1974. Methods of Enzymatic Analysis. Verlag Chemie–Academic Press.
Bergnes G, Yuan W, Khandekar VS, O'Keefe MM, Martin KJ, Teicher BA, Kaddurah-Daouk R. (1996) Creatine and phosphocreatine analogs: anticancer activity and enzymatic analysis. Oncol Res. 8(3):121-30. de Andrade RB, Gemelli T, Guerra RB, Funchal C, Wannmacher CMD. (2010) Inhibition of creatine kinase activity by 3-butyl-1-phenyl-2-(phenyltelluro)oct-en-1-one in the cerebral cortex and cerebellum of young rats. J. App. Toxicol.
2010; 30: 611–616. DOI 10.1002/jat.1533
de Andrade RB, Gemelli T, Guerra RB, Funchal C, Wannmacher CMD. (2012) Kinetic studies on the inhibition of creatine kinase activity by 3-butyl-1-phenyl-2-(phenyltelluro)oct-en-1-one in the cerebral cortex of rats. Food and Chemical Toxicology 50:3468–3474
Fairhill LT. 1969. Tellurium. In Industrial Toxicology. Hafner: New York.
Garbati P, Salis A, Adriano E, Galatini A, Damonte G, Balestrino M, Millo E (2013) A new method to synthesize creatine derivatives. Amino Acids 44(6):1-13
Griffiths JC. Creatine kinase isoenzyme 1. Clin Lab Med. 1982 Sep;2(3):493-506.
Joseph J, Cardesa A, Carreras J. Creatine kinase activity and isoenzymes in lung, colon and liver carcinomas. Br J Cancer. 1997;76(5):600-5.
Kaddurah-Daouk R, Lillie JW, Daouk GH, Green MR, Kingston R, Schimmel P. (1990) Induction of a cellular enzyme for energy metabolism by transforming domains of adenovirus E1a. Mol Cell Biol.
10(4):1476-83.
Kristensen CA, Askenasy N, Jain RK, Koretsky AP. Creatine and cyclocreatine treatment of human colon adenocarcinomaxenografts: 31P and 1H magnetic resonance spectroscopic studies. Br J Cancer. 1999 Jan;79(2):278-85.
Li XH, Chen XJ, Ou WB, Zhang Q, Lv ZR, Zhan Y, Ma L, Huang T, Yan YB, Zhou HM.Int J Knock down of creatine kinase B inhibits ovarian cancer progression by decreasing glycolysis. Biochem Cell Biol. 2013 May;45(5):979-86. doi:
10.1016/j.biocel.2013.02.003. Epub 2013 Feb 14.
Lillie JW, O'Keefe M, Valinski H, Hamlin HA Jr, Varban ML, Kaddurah-Daouk R. (1993) Cyclocreatine (1-carboxymethyl-2-iminoimidazolidine) inhibits growth of a broad spectrum of cancer cells derived from solid tumors. Cancer Res. 53(13):3172-8.
Martin KJ, Winslow ER, Kaddurah-Daouk R. (1994) Cell cycle studies of cyclocreatine, a new anticancer agent. Cancer Res. Oct 1;54(19):5160-5.
Millo E, Balestrino M, Damonte G, Garbati P, Adriano E, Salis A (2012) Procedimento per sintetizzare derivati della creatina. Patent number TO2012 A001098
Ren J, Davidoff AJ, Ingwall JS. (2009) Creatine kinase inhibitor iodoacetamide antagonized calciumstimulated ionotropy in cardiomycytes. Clinical and Experimental Pharmacology and Physiology 36:141-145.
Rodriguez P, Avellanal M, Felizola A, Barrigon S. (2003) Importance of creatine kinase activity for functional recovery of myocardium after ischemiareperfusion challenge. Journal of cardiovascular pharmacology 41:97-104.
Saks, V. A., Chernousova, G. B., Gukovsky, D. E., Smirnov, V. N. &Chazov, E. I. (1975) Studies of energy transport in heart cells. Mitochondrial isoenzyme of creatine phosphokinase: kinetic properties and regulatory action of Mg2+ ions. Eur. J. Biochem. 57, 273-290
Seraydarian MW, Abbott BC. The role of the creatine--phosphorylcreatine system in muscle. J Mol Cell Cardiol. 1976 Oct;8(10):741-6.
Stallings RL, Olson E, Strauss AW, Thompson LH, Bachinski LL, Siciliano MJ. Human creatine kinase genes on chromosomes 15 and 19, and proximity of the gene for the muscle form to the genes for apolipoprotein C2 and excision repair. Am J Hum Genet. 1988 Aug;43(2):144-51.
Wallimann T, Wyss M, Brdiczka D, Nicolay K, Eppenberger HM. (1992) Intracellular compartmentation, structure and function of creatine kinase isoenzymes in tissues with high and fluctuating energy demands: the 'phosphocreatine circuit' for cellular energy homeostasis. Biochem J. 281 ( Pt 1):21-40.
Wyss M, Smeitink J, Wevers RA, Wallimann T. (1992) Mitochondrial creatine kinase: a key enzyme of aerobic energy metabolism. Biochim Biophys Acta.
1102(2):119-66
Yarema, M.C., Curry, S.C., 2005. Acute tellurium toxicity from ingestion of metaloxidizing solutions. Pediatrics 116, 319–321.
Zhang Y, Li H, Wang X, Gao X, Liu X. Regulation of T cell development and activation by creatine kinase B. PLoS One. 2009;4(4):e5000. doi: 10.1371/journal.pone.0005000. Epub 2009 Apr 1.

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Il composto (Boc)2-creatina per l’impiego come medicamento.
  2. 2. Il composto (Boc)2-creatina per l’impiego secondo la rivendicazione 1, per il trattamento di patologie tumorali.
  3. 3. Il composto (Boc)2-creatina per l’impiego secondo la rivendicazione 1 o 2, in combinazione con uno o più altri agenti antitumorali.
  4. 4. Il composto (Boc)2-creatina per l’impiego secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 3, in una forma di dosaggio farmaceutica atta a fornire una concentrazione di (Boc)2-creatina compresa nell’intervallo di 0,25 a < 2mM.
  5. 5. Il composto (Boc)2-creatina per l’impiego secondo la rivendicazione 4, in una forma di dosaggio farmaceutica atta a fornire una concentrazione di (Boc)2-creatina compresa nell’intervallo di 0,25 a 1,9 mM.
  6. 6. Il composto (Boc)2-creatina per l’impiego secondo la rivendicazione 4, in una forma di dosaggio farmaceutica atta a fornire una concentrazione di (Boc)2-creatina compresa nell’intervallo di 0,25 a 1 mM.
IT001070A 2013-12-24 2013-12-24 Applicazione terapeutica di un derivato di creatina ITTO20131070A1 (it)

Priority Applications (5)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT001070A ITTO20131070A1 (it) 2013-12-24 2013-12-24 Applicazione terapeutica di un derivato di creatina
US15/107,398 US9700539B2 (en) 2013-12-24 2014-12-23 Therapeutic application of (Boc)2-creatine
CA2934785A CA2934785A1 (en) 2013-12-24 2014-12-23 Therapeutic application of (boc)2-creatine
PCT/IB2014/067261 WO2015097660A1 (en) 2013-12-24 2014-12-23 Therapeutic application of (boc)2-creatine
EP14835512.6A EP3086811B1 (en) 2013-12-24 2014-12-23 Therapeutic application of (boc)2-creatine

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT001070A ITTO20131070A1 (it) 2013-12-24 2013-12-24 Applicazione terapeutica di un derivato di creatina

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITTO20131070A1 true ITTO20131070A1 (it) 2015-06-25

Family

ID=50116103

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT001070A ITTO20131070A1 (it) 2013-12-24 2013-12-24 Applicazione terapeutica di un derivato di creatina

Country Status (5)

Country Link
US (1) US9700539B2 (it)
EP (1) EP3086811B1 (it)
CA (1) CA2934785A1 (it)
IT (1) ITTO20131070A1 (it)
WO (1) WO2015097660A1 (it)

Families Citing this family (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US9617230B2 (en) * 2014-12-22 2017-04-11 Farmington Pharma Development Creatine prodrugs, compositions and methods of use thereof
US11021501B2 (en) 2015-03-30 2021-06-01 Farmington Pharma Development Creatine phosphate analog prodrugs, compositions and methods of use thereof
IL274701B2 (en) 2017-12-01 2024-07-01 Ultragenyx Pharmaceutical Inc Promote drugs, compositions and methods of their use

Family Cites Families (1)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
ITTO20121098A1 (it) 2012-12-18 2014-06-19 Univ Degli Studi Genova Procedimento per sintetizzare derivati della creatina

Non-Patent Citations (2)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Title
LILLIE JAMES W ET AL: "Cyclocreatine (1-carboxymethyl-2-iminoimidazolidine) inhibits growth of a broad spectrum of cancer cells derived from solid tumors", CANCER RESEARCH, vol. 53, no. 13, 1993, pages 3172 - 3178, XP055137024, ISSN: 0008-5472 *
PATRIZIA GARBATI ET AL: "A new method to synthesize creatine derivatives", AMINO ACIDS, vol. 45, no. 4, 7 June 2013 (2013-06-07), pages 821 - 833, XP055137011, ISSN: 0939-4451, DOI: 10.1007/s00726-013-1525-x *

Also Published As

Publication number Publication date
EP3086811B1 (en) 2018-08-08
US20170000757A1 (en) 2017-01-05
WO2015097660A1 (en) 2015-07-02
CA2934785A1 (en) 2015-07-02
US9700539B2 (en) 2017-07-11
EP3086811A1 (en) 2016-11-02

Similar Documents

Publication Publication Date Title
Schiliro et al. Mechanisms of metabolic reprogramming in cancer cells supporting enhanced growth and proliferation
Obre et al. Emerging concepts in bioenergetics and cancer research: metabolic flexibility, coupling, symbiosis, switch, oxidative tumors, metabolic remodeling, signaling and bioenergetic therapy
Supuran Advances in structure-based drug discovery of carbonic anhydrase inhibitors
Villar et al. Glutaminolysis and autophagy in cancer
Shin et al. Mitochondria-centric bioenergetic characteristics in cancer stem-like cells
Brandão et al. Insights into the reaction of protein-tyrosine phosphatase 1B: crystal structures for transition state analogs of both catalytic steps
Solaini et al. Hypoxia and mitochondrial oxidative metabolism
Dalmonte et al. Control of respiration by cytochrome c oxidase in intact cells
Rodriguez-Fanjul et al. Gold (III) bis (thiosemicarbazonate) compounds in breast cancer cells: Cytotoxicity and thioredoxin reductase targeting
Winum et al. Polypharmacology of sulfonamides: pazopanib, a multitargeted receptor tyrosine kinase inhibitor in clinical use, potently inhibits several mammalian carbonic anhydrases
Pan et al. Multitarget-directed resveratrol derivatives: anti-cholinesterases, anti-β-amyloid aggregation and monoamine oxidase inhibition properties against Alzheimer's disease
Zhang et al. Ferroptosis and EMT resistance in cancer: a comprehensive review of the interplay
Antonio et al. Different tumor microenvironments lead to different metabolic phenotypes
Mahon et al. Mapping selective inhibition of the cancer-related carbonic anhydrase IX using structure–activity relationships of glucosyl-based sulfamates
ITTO20131070A1 (it) Applicazione terapeutica di un derivato di creatina
Breuer et al. Carbamoylphosphonates, a new class of in vivo active matrix metalloproteinase inhibitors. 1. Alkyl-and cycloalkylcarbamoylphosphonic acids
Şahin et al. Enzyme inhibition properties and molecular docking studies of 4‐sulfonate containing aryl α‐Hydroxyphosphonates based hybrid molecules
Bhattacharyya et al. Vanadium (V) complexes in enzyme systems: aqueous chemistry, inhibition and molecular modeling in inhibitor design
Tabassum et al. New modulated design, docking and synthesis of carbohydrate-conjugate heterobimetallic CuII–SnIV complex as potential topoisomerase II inhibitor: In vitro DNA binding, cleavage and cytotoxicity against human cancer cell lines
Alonso et al. Bufadienolides preferentially inhibit aminopeptidase N among mammalian metallo-aminopeptidases; relationship with effects on human melanoma MeWo cells
Xue et al. Synthesis, cytotoxicity for mimics of catalase: Inhibitors of lactate dehydrogenase and hypoxia inducible factor
Tang et al. Diverse roles of aldolase enzymes in cancer development, drug resistance and therapeutic approaches as moonlighting enzymes
Pérez-Gallegos et al. A QM/MM study of Kemptide phosphorylation catalyzed by protein kinase A. The role of Asp166 as a general acid/base catalyst
Hitomi et al. Mononuclear nonheme iron (III) complexes that show superoxide dismutase-like activity and antioxidant effects against menadione-mediated oxidative stress
Buchachenko et al. Calcium induced ATP synthesis: Isotope effect, magnetic parameters and mechanism