ITTO20131074A1 - Metodo e dispositivo di verifica microforature per validare documenti - Google Patents
Metodo e dispositivo di verifica microforature per validare documentiInfo
- Publication number
- ITTO20131074A1 ITTO20131074A1 IT001074A ITTO20131074A ITTO20131074A1 IT TO20131074 A1 ITTO20131074 A1 IT TO20131074A1 IT 001074 A IT001074 A IT 001074A IT TO20131074 A ITTO20131074 A IT TO20131074A IT TO20131074 A1 ITTO20131074 A1 IT TO20131074A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- document
- detection
- screen
- documents
- emission
- Prior art date
Links
Classifications
-
- G—PHYSICS
- G07—CHECKING-DEVICES
- G07D—HANDLING OF COINS OR VALUABLE PAPERS, e.g. TESTING, SORTING BY DENOMINATIONS, COUNTING, DISPENSING, CHANGING OR DEPOSITING
- G07D7/00—Testing specially adapted to determine the identity or genuineness of valuable papers or for segregating those which are unacceptable, e.g. banknotes that are alien to a currency
- G07D7/181—Testing mechanical properties or condition, e.g. wear or tear
- G07D7/185—Detecting holes or pores
-
- G—PHYSICS
- G07—CHECKING-DEVICES
- G07D—HANDLING OF COINS OR VALUABLE PAPERS, e.g. TESTING, SORTING BY DENOMINATIONS, COUNTING, DISPENSING, CHANGING OR DEPOSITING
- G07D7/00—Testing specially adapted to determine the identity or genuineness of valuable papers or for segregating those which are unacceptable, e.g. banknotes that are alien to a currency
- G07D7/003—Testing specially adapted to determine the identity or genuineness of valuable papers or for segregating those which are unacceptable, e.g. banknotes that are alien to a currency using security elements
-
- G—PHYSICS
- G07—CHECKING-DEVICES
- G07D—HANDLING OF COINS OR VALUABLE PAPERS, e.g. TESTING, SORTING BY DENOMINATIONS, COUNTING, DISPENSING, CHANGING OR DEPOSITING
- G07D7/00—Testing specially adapted to determine the identity or genuineness of valuable papers or for segregating those which are unacceptable, e.g. banknotes that are alien to a currency
- G07D7/06—Testing specially adapted to determine the identity or genuineness of valuable papers or for segregating those which are unacceptable, e.g. banknotes that are alien to a currency using wave or particle radiation
- G07D7/12—Visible light, infrared or ultraviolet radiation
Landscapes
- Physics & Mathematics (AREA)
- General Physics & Mathematics (AREA)
- Health & Medical Sciences (AREA)
- General Health & Medical Sciences (AREA)
- Toxicology (AREA)
- Engineering & Computer Science (AREA)
- Computer Security & Cryptography (AREA)
- Inspection Of Paper Currency And Valuable Securities (AREA)
- Document Processing Apparatus (AREA)
- Exposure Or Original Feeding In Electrophotography (AREA)
Description
Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo:
"METODO E DISPOSITIVO DI VERIFICA MICROFORATURE PER
VALIDARE DOCUMENTI"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un metodo e un dispositivo di verifica microforature per validare l’autenticità di documenti.
Più specificatamente, l’invenzione ha per oggetto un metodo e un dispositivo di verifica di microforature per validare l’autenticità di documenti, ad esempio documenti di pagamento, quali assegni, in accordo con le parti introduttive delle rivendicazioni principali.
Come misura anticontraffazione e antifrode è prevista nei documenti e, ad esempio nei documenti di pagamento quali assegni, la microforatura del numero del documento ed, eventualmente, di altri dati sensibili, come l’importo e/o il nome del beneficiario. Il numero del documento e gli altri dati sensibili microforati sono posti in campi predeterminati del documento stesso.
La microforatura consente ad esempio all’operatore addetto al controllo di verificare la coincidenza del numero stampato con il numero microforato e di rilevare eventuali alterazioni delle due informazioni.
La microforatura di documenti in genere è effettuata da sofisticate apparecchiature laser, che provvedono all’incisione dei caratteri per bruciatura del supporto cartaceo secondo un font specifico. La microforatura, in tal caso, lascia alla vista i segni della bruciatura sui bordi dei fori, rendendo il carattere microforato simile a quello ottenuto per inchiostrazione, ad esempio da una stampante ad aghi.
La tecnica di microforatura laser, per ragione di costi, è al di fuori della portata dei falsari per documenti di pagamento o assegni. Tuttavia, l’aspetto dei caratteri microforati può essere riprodotto in un documento falsificato tramite una normale macchina fotocopiatrice sulle due facce del documento stesso. I caratteri microforati riprodotti possono apparire alla vista del tutto simili ai caratteri microforati autentici e solo la verifica per luce trasmessa (per trasparenza) ne può evidenziare la falsità.
Da quanto sopra risulta chiaro che la verifica dell’autenticità di un documento o assegno tramite microforatura è affidata soggettivamente all’operatore addetto al controllo, richiedendo un esame visivo per luce trasmessa o tramite un visore di controllo, con gli inconvenienti sopra accennati.
Un oggetto della presente invenzione è quindi di realizzare un metodo e un dispositivo di verifica microforature per validare in modo oggettivo e automatico l’autenticità di documenti, ad esempio un documento di pagamento, quale un assegno, semplici e che abbiano un costo relativamente contenuto.
Un altro oggetto dell’invenzione è di realizzare un metodo e un dispositivo di verifica microforature per validare l’autenticità di documenti, ad esempio un documento di pagamento, quale un assegno, di supporto per operatori di controllo e che sia anche in grado di riconoscere microfori passanti e non passanti e di decodificare la sequenza di caratteri e numeri rappresentati dalle microforature.
In accordo con tali oggetti, il metodo e il dispositivo di verifica microforature dell’invenzione operano con documenti che includono almeno una zona di controllo con i caratteri o simboli microforati e in cui il dispositivo di verifica comprende un gruppo di rilevazione/emissione che emette radiazioni verso almeno la zona di controllo, uno schermo disposto posteriormente al documento rispetto al gruppo di rilevazione/emissione, ed una unità di elaborazione. Lo schermo riceve dal gruppo di emissione e riflette al gruppo di rilevazione le radiazioni che attraversano le microforature ed ha aree di contrasto con proprietà di riflessione spazialmente codificate per le radiazioni ricevute, mentre l’unità di elaborazione decodifica, dalle informazioni rilevate dal gruppo di rilevazione/emissione, le parti con riflessione codificata dalle aree di contrasto dello schermo, in accordo con le parti caratteristiche delle rivendicazioni principali.
Le caratteristiche dell'invenzione risulteranno chiare dalla descrizione che segue, fatta a titolo esemplificativo ma non limitativo, con l'ausilio degli annessi disegni, in cui:
Fig. 1 rappresenta uno schema prospettico di un dispositivo di verifica per validare l’autenticità di documenti in accordo con l’invenzione;
Fig. 2 è un documento trattato dal dispositivo di Fig.1;
Fig. 3 rappresenta una vista schematica del documento di Fig.2;
Fig. 4 mostra alcuni dettagli del documento di Fig.2;
Fig. 5 è una vista schematica frontale di alcuni componenti del dispositivo di verifica in accordo con l’invenzione, in una condizione di lavoro;
Fig. 6 è una vista schematica frontale dei componenti di Fig. 4 in un’altra condizione di lavoro;
Fig. 7 è una rappresentazione schematica di un modo di operare del dispositivo di verifica in accordo con l’invenzione;
Fig. 8 è una rappresentazione schematica di un altro modo di operare del dispositivo dell’invenzione;
Fig. 9 rappresenta una vista prospettica di un componente impiegato da un dispositivo di verifica autenticità in accordo con l’invenzione;
Fig. 10 mostra una vista schematica in pianta di alcuni componenti di un dispositivo di verifica in accordo con l’invenzione; e
Fig. 11 è uno schema a blocchi di alcune caratteristiche operative del dispositivo di verifica secondo l’invenzione.
DESCRIZIONE GENERALE
La Fig. 1 mostra un dispositivo di verifica di microforature, rappresentato con 21, per validare l’autenticità di un documento 22, ad esempio un documento di pagamento, quale un assegno bancario (ved. Figg. 2 e 3), avente elementi anticontraffazione microforati. In particolare, il documento 22 ha un fronte 23 e un retro 27 e presenta almeno una zona di controllo 24 con caratteri alfanumerici o simboli microforati 26 che attraversano il supporto cartaceo del documento e sono visibili per luce trasmessa (per trasparenza) dal fronte 23 e dal retro 27.
Nelle Figg. 2 e 3, il documento 22, nel caso specifico un assegno bancario, evidenzia altri campi 28 e 29 con importo e nome beneficiario, campi 31 e 32 per il numero del documento con stampa convenzionale e stampa con inchiostro magnetico (MICR) e un campo 33 per un simbolo Data Matrix con dati essenziali del documento.
Nella descrizione che segue, il dispositivo di verifica microforature 21 è considerato nel trattamento di documenti 22, costituiti da assegni, ma le soluzioni adottate possono essere usate, senza uscire dall’ambito dell’invenzione per verificare l’autenticità di altri documenti di pagamento, quali distinte di pagamento, assegni di viaggio, ordini di pagamento ecc., ma anche documenti di altro tipo quali contrassegni assicurativi, permessi di transito di veicoli, biglietti d’ingresso, buoni pasto, ed infine banconote.
Il dispositivo di verifica 21 comprende un gruppo di rilevazione/emissione 34 con una sezione emissione e una sezione rilevazione, uno schermo codificato 38 e una unità di elaborazione 39. Il gruppo di rilevazione/emissione 34 è disposto davanti al fronte 23 del documento 22, mentre lo schermo codificato 38 è disposto dietro il documento rispetto al gruppo di rilevazione/emissione 34.
Il gruppo di rilevazione/emissione 34 opera con scannerizzazione lineare, tramite emissione di radiazioni 37 verso almeno la zona di controllo 24. Lo schermo codificato 38 riceve e riflette le radiazioni 37 dalla sezione emissione del gruppo 34 che attraversano le microforature ed ha aree di contrasto 41 con proprietà di riflessione spazialmente codificate per le radiazioni ricevute. L’unità di elaborazione 39 decodifica, dalle informazioni rilevate dalla sezione rilevazione del gruppo 34, le parti con riflessione codificata dalle aree di contrasto 41 dello schermo 38 funzionalmente alla verifica dell’autenticità delle microforature e del documento 22 relativamente a tali elementi anticontraffazione.
Le radiazioni elettromagnetiche 37 sono emesse a frequenze diverse e le aree di contrasto 41 dello schermo 38 hanno proprietà di riflessione differenti rispetto ad esse. La natura delle radiazioni emesse può essere ampiamente variata. In una versione semplificata, del tutto efficace, le aree di contrasto 41 includono aree a basso assorbimento/alta riflettanza della luce e aree ad alto assorbimento/bassa riflettanza, mentre le elaborazioni sono eseguite, ad esempio, su scale di grigio.
Il gruppo di rilevazione/emissione 34 può operare con sensori/rilevatori aventi sensori lineari o con sensori ad area, in cui le aree di contrasto 41 dello schermo 38 hanno differenti proprietà di riflessione. Le radiazioni incidenti possono essere costituite da luce con frequenza diversa nello spettro del visibile, dell’ultravioletto o dell’infrarosso. Conseguentemente, le aree di contrasto avranno proprietà di riflessione o assorbimento differenti in risposta alla frequenza della radiazione emessa.
Sistemi più sofisticati possono prevedere l’impiego di luci polarizzate e aree di contrasto che modificano la polarizzazione della luce riflessa ricevuta attraverso le microforature. Ancora in alternativa, le aree di contrasto dello schermo 38 possono essere passive, o possono usare componenti attivi (display E-ink) aventi proprietà di riflessione modificabili da segnali di controllo.
Il dispositivo di verifica microforature 21 (Fig. 1) è applicabile in un’apparecchiatura per il trattamento contabile automatico di documenti di pagamento, genericamente indicata con 44. Il documento 22 è movimentato, lungo una direzione “D” rispetto al gruppo di rilevazione/emissione 34, guidato da un canale non mostrato in Fig.1, con il retro 27 tangente a una superficie geometrica di scorrimento 46 e allineamento di un bordo 47 su un riscontro di riferimento 48 dell’apparecchiatura 44. Lo schermo 38 giace sulla superficie di scorrimento 46, o in prossimità di tale superficie, con le aree di contrasto 41 che si estendono, per esempio nel caso di un sensore lineare, trasversalmente alla linea di lettura dello stesso o in qualsiasi altra configurazione nel caso di un sensore ad area.
Nella versione semplificata qui descritta, l’apparecchiatura per il trattamento di documenti 44, ha una piastra di contrasto che giace sulla superficie 46. Lo schermo 38 può, ad esempio, comprendere uno strato funzionale antiriflesso, antigraffio, antistatico e resistente all’usura, applicato alla piastra di contrasto. Tale strato può essere realizzato mediante una deposizione o altra tecnica nota sulla piastra di contrasto o con un’etichetta, incollata o altrimenti fissata sulla piastra di contrasto stesso e in materiale adeguato alle caratteristiche richieste.
Le aree di contrasto 41 hanno un inizio codifica in relazione predefinita con il riscontro di riferimento 48. Ad esempio, tale relazione è determinata dalla distanza di un’area 41 avente un dato valore di riflettanza dal riscontro di riferimento 48. L’unità di elaborazione 39 rileva una posizione reale della zona di controllo 24 al passaggio del documento 22 di fronte al gruppo di rilevazione/emissione 34 e confronta la posizione reale con l’inizio codifica, precedentemente memorizzata, per determinare un parametro di decodifica dei segnali provenienti dalla sezione rilevazione del gruppo 34 e attinenti alle parti con riflessione codificata. Le aree di contrasto 41 sono tali da assicurare che le radiazioni che passano attraverso le microforature della zona di controllo 24 colpiscano almeno due aree con diverse proprietà di assorbimento. In una versione semplificata, le aree di contrasto 41 sono costituite da zone alternate con diversa riflettanza dello schermo 38.
L’apparecchiatura 44 per il trattamento dei documenti 22 può utilizzare, come gruppo di rilevazione/emissione 34, un sensore d’immagine 51 (Ved. Fig. 9), normalmente impiegato per la scansione di una superficie dei documenti 22, includente una sezione emissione 52 delle radiazioni 37 e una sezione rilevazione 53.
Con la soluzione della presente invenzione, l’apparecchiatura 44 è abilitata a verificare l’autenticità delle microforature nei documenti 22 con il semplice ausilio dello schermo 38 e di un programma specifico per il trattamento delle informazioni provenienti dalla riflessione dello schermo 38 e dai documenti 22 nelle zone di controllo 24. Lo schermo 38 viene disposto nella zona di scansione del sensore d’immagine 51 e in modo da risultare dietro gli stessi documenti in movimento.
In una versione tipica, l’apparecchiatura 44 comprende un altro sensore d’immagine a contatto 54 per scannerizzare il retro 27 del documento 22. I sensori d’immagine 51 e 54 (Fig. 10) hanno ciascuno un piano di lettura trasparente 58, e possono essere, come nell’esempio proposto, sfalsati l’uno rispetto all’altro rispetto alla direzione di movimento “D” dei documenti 22. Il sensore 51, considerato come sensore di riferimento, opera secondo una linea di scansione e un piano 61 trasversali rispetto alla direzione di movimento del documento per la scannerizzazione del fronte 23. L’altro sensore 54, per la scansione del retro 27, può essere identico al sensore di riferimento 51 e operare lungo una linea di scansione e un piano 62 trasversali rispetto alla direzione di movimento del documento. Nell’esempio proposto, la linea di scansione e il piano 62 possono essere sfalsati rispetto al piano 61.
Per la verifica dell’autenticità delle microforature dei documenti 232 tramite il sensore d’immagine a contatto di riferimento 51, lo schermo 38 può essere di diverse tipologie, come precedentemente descritto. Ad esempio, lo schermo 38 può comprendere uno strato attivo costituito da una deposizione o da un’etichetta incollata o altrimenti fissata su una sezione del piano di lettura 58 del sensore 54.
Nel caso di sensori d’immagine sfalsati, la sezione del piano di lettura 58 del sensore 54 di supporto per lo schermo 38 è esterna alla linea di scansione dello stesso sensore 54. Il riscontro di riferimento 48 è costituito dal basamento dell’apparecchiatura 44. Inoltre, in collaborazione con il sensore d’immagine 54, è previsto uno schermo 63, con proprietà di riflessione uniformi o diversificate, anch’esso realizzato ad esempio con un’etichetta incollata o altrimenti fissata su una sezione esterna del piano di lettura 58 del sensore d’immagine di riferimento 51.
Il dispositivo di verifica microforature dell’invenzione può essere applicato anche in apparecchiature che impiegano una coppia di sensori d’immagine a contatto disposti allineati uno di fronte all’altro per scannerizzare il fronte e il retro dei documenti e operanti o in contemporanea o in condivisione di tempi (time sharing).
Per disposizioni dei sensori d’immagine allineati, lo schermo con zone di contrasto codificate può prevedere uno strato semiriflettente che consente la riflessione delle radiazioni emessa dal sensore di riferimento, senza ostacolare la scansione da parte dell’altro sensore. Nel caso di schermo con zone di contrasto attive e sensori operanti in time sharing, la sua temporizzazione ai fini delle differenti proprietà di riflettanza e trasparenza è tale da non modificare l’operatività del sensore opposto al sensore di riferimento per la scannnerizzazione del retro del documento.
Il principio che sta alla base dell’invenzione prende spunto dal fatto che la presenza della microforatura può essere identificata valutando le caratteristiche dell’immagine acquisita che, in base alle proprietà di riflessione dello schermo, in corrispondenza dei microfori, produrrà risultati in termini di toni di grigio (della componente di luminanza o delle componenti di crominanza) con valori differenti a seconda che la radiazione luminosa emessa, attraversando un foro, colpisca la porzione con minore o maggiore potere assorbente rispetto ad essa.
Per capire in generale l’effetto di uno schermo posto dietro ad una zona microforata, si può notare che l’immagine di un microforo con uno schermo posto dietro di esso è influenzata dalla presenza dello stesso, in maniera differente al cambiare della proprietà di riflessione della rispettiva area di contrasto. Conoscendo le proprietà di riflettanza dell’area di contrasto e il suo posizionamento, i livelli cromatici con cui viene stampata e la forma (texture) rappresentata, con opportune tecniche di elaborazione dei segnali rilevati, è possibile identificare con certezza la presenza dei microfori e le caratteristiche strutturali di ogni singolo foro.
Ad esempio, con uno schermo caratterizzato da un materiale che risponde in modo uniforme su tutta la superficie ad una stessa frequenza, ad esempio nel campo del visibile, i microfori avranno caratteristiche uniformi che consentiranno di evidenziarne la presenza. Questa caratteristica se rappresentativa dell’autenticità potrebbe essere facilmente falsificata, prevedendo una simulazione di microfori come matrici di punti che rispondano alla stessa frequenza associata allo schermo. Il metodo e il dispositivo dell’invenzione prevedono pertanto una codifica delle zone di contrasto associata ad un posizionamento codificato della texture dello schermo nell’apparecchiatura di verifica e/o ad posizionamento variabile del documento.
Con riferimento all’apparecchiatura 44, prendendo in considerazione lo schermo 38, il sensore d’immagine a contatto di riferimento 51 acquisisce il carattere alfanumerico microforato 26 sul fronte 23 del documento 22 che si presenta, come indicato in Fig. 7, come una serie di pixel con intensità, in termine di toni di grigio delle componenti in frequenza, variabile a seconda di quale parte della texture è stata colpita. Sul retro 27 del documento (Fig. 8), il sensore d’immagine 54 acquisisce una serie di pixel con intensità costante in termine di toni di grigio.
Le parti dei caratteri alfnumerici 26 con differenti toni di grigio di un singolo o di più componenti visti dal sensore d’immagine 51 sono variabili in termini complessivi per l’intero numero, in dipendenza dalla distanza delle rispettive aree di contrasto 41 dello schermo 38 dal riscontro di riferimento 48. Tale distanza, associata all’inizio della codifica, non è fissata in termini univoci sulla singola apparecchiatura.
L’inizio della codifica e la posizione trasversale del documento nel suo movimento rendono pertanto non prevedibile come la microforatura sarà rilevata dall’apparecchiatura di verifica 44. Dalla rilevazione puntuale di queste informazioni viene definito un codice di codifica/decodifica spaziale, anch’esso non prevedibile a priori per la presenza delle microforature e il riconoscimento del numero per il singolo documento.
Se si analizza un falso realizzato attraverso una fotocopia risulta evidente che, in assenza di fori passanti, non risulta possibile identificare dietro la zona microforata la presenza della texture.
Nel suo funzionamento, il dispositivo di verifica microforature 21, per documenti 22 prevede un programma che:
- analizza i segnali riflessi provenienti dalle aree microforate 24 per identificare l’effettiva presenza dei microfori,
- verifica che le proprietà di differente riflessione codificate dello schermo 28 siano state rispettate;
- discrimina fra fori passanti e fori non passanti; e
- decodifica caratteri alfanumerici microforati 26.
Il metodo di verifica microforature rappresentato con 71 in Fig. 11 comprende pertanto le fasi:
- analizzare, blocco 72, i segnali riflessi provenienti dalle aree microforate per identificare l’effettiva presenza dei microfori;
- verificare, blocco 73, che le proprietà di differente riflessione codificate dello schermo siano state rispettate;
- discriminare, blocco 74, fra fori passanti e fori non passanti; e
- decodificare, blocco 76, caratteri alfanumerici microforati.
Il metodo 71 può considerare come documento autentico anche quello in cui l’analisi dei segnali riflessi, provenienti dall’area di controllo, per una predeterminata percentuale non rispetti le proprietà di differente riflessione codificate dello schermo. Ciò può accadere in un documento autentico quando, per un difetto d’incisione, le microforature di alcuni caratteri non risultino passanti.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, le forme di attuazione e i particolari di realizzazione del metodo e del dispositivo di verifica microforature per validare l’autenticità di documenti potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto è stato descritto e illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall’ambito della presente invenzione.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Metodo di verifica microforature per validare l’autenticità di documenti, per esempio documenti di pagamento quali assegni, in cui il documento include almeno una zona di controllo avente caratteri o simboli microforati, il suddetto metodo essendo caratterizzato da ciò che prevede l’impiego di un gruppo di rilevazione/emissione con emissione di radiazioni per almeno la zona di controllo, uno schermo disposto posteriormente al documento rispetto al gruppo di rilevazione/emissione, ed in cui lo schermo ha aree di contrasto con proprietà di riflessione spazialmente codificate per le radiazioni ricevute; il suddetto metodo comprendendo le fasi: colpire con le radiazioni del gruppo di rilevazione/emissione almeno la zona di controllo e rilevare radiazioni riflesse che attraversano le microforature; e decodificare, dalle radiazioni rilevate, le parti con riflessione codificata dalle aree di contrasto del suddetto schermo.
- 2. Metodo di verifica autenticità in accordo con la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò che il gruppo di rilevazione/emissione opera con radiazioni a frequenza diversa nello spettro del visibile, dell’ultravioletto o dell’infrarosso ed in cui le aree di contrasto dello schermo hanno proprietà di riflessione differenti di risposta a dette radiazioni.
- 3. Metodo di verifica autenticità in accordo con la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato da ciò che è applicabile in un’apparecchiatura per il trattamento contabile automatico di documenti, ad esempio documenti di pagamento, quali assegni, che prevede di movimentare il documento, rispetto al gruppo di rilevazione/emissione, ad area o lineare, con una faccia del documento tangente ad una superficie geometrica di scorrimento e allineamento di un bordo su un riscontro di riferimento e disposizione dello schermo sulla superficie di scorrimento (o in prossimità della superficie di scorrimento) con un inizio codifica definito rispetto al riscontro di riferimento, il suddetto metodo prevedendo le fasi di: rilevare una posizione reale della zona di controllo al passaggio del documento e; porre in relazione la posizione reale della zona di controllo con l’inizio codifica, per la decodifica delle parti con riflessione codificata.
- 4. Metodo di verifica autenticità in accordo con le rivendicazioni 2 e 3, caratterizzato da ciò che le aree di contrasto dello schermo includono aree ad assorbimento differenziato alle radiazioni luminose e tali da assicurare che le radiazioni emergenti dalle microforature della zona di controllo, colpiscano almeno due aree di contrasto con proprietà di assorbimento diverso.
- 5. Metodo di verifica autenticità in accordo con una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò che è applicabile in un’apparecchiatura per il trattamento di documenti, ad esempio documenti di pagamento quali assegni, in cui il documento scorre tangenzialmente ad una piastra di contrasto disposta di fronte al gruppo di rilevazione/emissione, e da ciò che detto schermo comprende uno strato funzionale, applicato su detta piastra di contrasto, realizzato in materiale antiriflesso, antigraffio, antistatico e resistente all’usura.
- 6. Metodo di verifica autenticità, in accordo con una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò che è applicabile in un’apparecchiatura per il trattamento di documenti, ad esempio documenti di pagamento quali assegni, che impiega un sensore di immagine a contatto di riferimento per la scansione di una superficie di riferimento del documento da trattare e la rilevazione di immagini riflesse dalla suddetta superficie di riferimento, e da ciò che il gruppo di rilevazione/emissione è costituito dal suddetto sensore di immagine a contatto di riferimento.
- 7. Metodo di verifica autenticità in accordo con la rivendicazione 6, caratterizzato da ciò è applicabile in un’apparecchiatura per il trattamento di documenti, ad esempio documenti di pagamento quali assegni, in cui il sensore di immagine a contatto di riferimento opera secondo una linea di scansione trasversale al movimento del documento e impiega un altro sensore di immagine a contatto per la scansione di un’altra superficie del documento opposta a detta superficie di riferimento e la rilevazione di immagini riflesse dall’altra superficie del documento ed in cui detto altro sensore di immagine a contatto comprende un piano di lettura trasparente con una sezione esterna alla linea di scansione del sensore di immagine a contatto di riferimento ed in cui detto schermo può essere realizzato con un’etichetta, incollata o altrimenti fissata su detta sezione esterna del piano di lettura trasparente.
- 8. Metodo di verifica autenticità in accordo con una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato da ciò che prevede le fasi: analizzare i segnali riflessi provenienti dalle aree microforate per identificare l’effettiva presenza dei microfori, verificare che le proprietà di differente riflessione codificate dello schermo siano state rispettate; discriminare fra fori passanti e fori non passanti; e decodificare caratteri alfanumerici microforati.
- 9. Dispositivo di verifica microforature per validare l’autenticità di documenti, per esempio documenti di pagamento quali assegni, in cui il documento include almeno una zona di controllo avente caratteri alfanumerici o simboli microforati, il suddetto dispositivo essendo caratterizzato da ciò che comprende un gruppo di rilevazione/emissione con una sezione emissione e una sezione rilevazione disposto, nell’uso, davanti al documento, uno schermo con aree di contrasto disposto dietro al documento e una unità di elaborazione per i segnali della sezione rilevazione, in cui la sezione emissione del gruppo di rilevazione/emissione emette radiazioni che colpiscono almeno la zona di controllo del documento mentre le aree di contrasto dello schermo ricevono dal gruppo di emissione e riflettono alla sezione di rilevazione le radiazioni che attraversano i caratteri o simboli microforati, dette aree di contrasto hanno proprietà riflettanti spazialmente codificate per le radiazioni ricevute, ed in cui l’unità di elaborazione decodifica, dalle informazioni rilevate dalla sezione rilevazione, le parti con riflessione codificata dalle aree di contrasto del suddetto schermo.
- 10. Dispositivo di verifica microforature per validare l’autenticità di documenti in accordo con la rivendicazione 9, caratterizzato da ciò che è applicabile in un’apparecchiatura per il trattamento di documenti di pagamento, quali assegni, che impiega un sensore di immagine a contatto per la scansione di una superficie di riferimento del documento da trattare e la rilevazione di immagini riflesse dalla suddetta superficie di riferimento, e da ciò che il gruppo di rilevazione/emissione è costituito dal suddetto sensore di immagine a contatto.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT001074A ITTO20131074A1 (it) | 2013-12-24 | 2013-12-24 | Metodo e dispositivo di verifica microforature per validare documenti |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT001074A ITTO20131074A1 (it) | 2013-12-24 | 2013-12-24 | Metodo e dispositivo di verifica microforature per validare documenti |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO20131074A1 true ITTO20131074A1 (it) | 2015-06-25 |
Family
ID=50159447
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT001074A ITTO20131074A1 (it) | 2013-12-24 | 2013-12-24 | Metodo e dispositivo di verifica microforature per validare documenti |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITTO20131074A1 (it) |
Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE10315558A1 (de) * | 2003-04-05 | 2004-10-14 | Bundesdruckerei Gmbh | Wert- und Sicherheitsdokument, System aus einem Wert- und Sicherheitsdokument und einem Decoder und Verfahren zu deren Herstellung |
| US20100060881A1 (en) * | 2008-09-11 | 2010-03-11 | Non Linear Concepts, Inc. | Ultrasonic Detection System and Method for the Detection of Transparent Window Security Features in Bank Notes |
| WO2012046213A1 (fr) * | 2010-10-08 | 2012-04-12 | Arjowiggins Security | Structure de sécurité incorporant des microperforations |
| WO2013017738A1 (en) * | 2011-08-03 | 2013-02-07 | Upm-Kymmene Corporation | Method and apparatus for marking a product |
-
2013
- 2013-12-24 IT IT001074A patent/ITTO20131074A1/it unknown
Patent Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE10315558A1 (de) * | 2003-04-05 | 2004-10-14 | Bundesdruckerei Gmbh | Wert- und Sicherheitsdokument, System aus einem Wert- und Sicherheitsdokument und einem Decoder und Verfahren zu deren Herstellung |
| US20100060881A1 (en) * | 2008-09-11 | 2010-03-11 | Non Linear Concepts, Inc. | Ultrasonic Detection System and Method for the Detection of Transparent Window Security Features in Bank Notes |
| WO2012046213A1 (fr) * | 2010-10-08 | 2012-04-12 | Arjowiggins Security | Structure de sécurité incorporant des microperforations |
| WO2013017738A1 (en) * | 2011-08-03 | 2013-02-07 | Upm-Kymmene Corporation | Method and apparatus for marking a product |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| US20140339807A1 (en) | Method for authenticating uv absorbing security mark | |
| CN104919244B (zh) | 用于材料验证的隐蔽涂层 | |
| CN106971214B (zh) | 用于物品认证和定制的方法和系统 | |
| RU2009139909A (ru) | Способ и устройство для проверки ценных документов | |
| WO2006053685A2 (de) | Wertdokumente, herstellung und prüfung von wertdokumenten | |
| CN101263012B (zh) | 有价证券及其制造和检验 | |
| US20140339808A1 (en) | Document containing uv absorbing security mark | |
| WO2013143009A1 (en) | Security document having an ir, magnetic or fluorescent see-through motif | |
| US11747268B2 (en) | Coded polymer substrates for banknote authentication | |
| ITTO20131074A1 (it) | Metodo e dispositivo di verifica microforature per validare documenti | |
| DE102004055761A1 (de) | Wertdokumente, Herstellung und Prüfung von Wertdokumenten | |
| EP2743863B1 (en) | Optical reader for documents with perfored and printed zones | |
| US20220406116A1 (en) | Ballot document system and methods thereof | |
| KR20120086788A (ko) | 보안요소 식별장치 | |
| JP2018060331A (ja) | 情報コード読み取り装置及びそのシステム、並びに媒体の真贋判定方法 | |
| RU2079887C1 (ru) | Способ контроля подлинности банкноты и/или ценной бумаги | |
| CN114867613B (zh) | 用于钞票鉴定的经译码聚合物衬底 | |
| KR20080071028A (ko) | 위조 방지를 위한 화상형성장치 및 그 방지방법 | |
| US20140339434A1 (en) | System for authenticating uv absorbing security mark | |
| CN109074695A (zh) | 用于检查防伪元件的原真性的装置和方法 | |
| JP6131729B2 (ja) | 偽造防止媒体の読取方法 | |
| IT202300024501A1 (it) | Elemento anticontraffazione a sicurezza migliorata. | |
| OA20721A (en) | Coded polymer substrates for banknote authentication. | |
| KR200441964Y1 (ko) | 컨택 이미지 센서를 이용한 위폐 식별장치 | |
| OA20916A (en) | Machine-readable polymer security threads. |