ITTO20140091U1 - Postazione per il parcheggio di un motociclo o di un ciclo, ed area di parcheggio comprendente una pluralita' di tali postazioni - Google Patents

Postazione per il parcheggio di un motociclo o di un ciclo, ed area di parcheggio comprendente una pluralita' di tali postazioni

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ITTO20140091U1
ITTO20140091U1 ITTO2014U000091U ITTO20140091U ITTO20140091U1 IT TO20140091 U1 ITTO20140091 U1 IT TO20140091U1 IT TO2014U000091 U ITTO2014U000091 U IT TO2014U000091U IT TO20140091 U ITTO20140091 U IT TO20140091U IT TO20140091 U1 ITTO20140091 U1 IT TO20140091U1
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DESCRIZIONE del modello industriale di utilità dal titolo:
“Postazione per il parcheggio di un motociclo o di un ciclo, ed area di parcheggio comprendente una pluralità di tali postazioni”
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto una postazione per il parcheggio di motocicli, o di biciclette, ed un’area attrezzata comprendente una pluralità di tali postazioni.
Sono note postazioni per il parcheggio di un motociclo o di un ciclo, comprendenti:
- una struttura fissa destinata ad essere ancorata al suolo in un'area predisposta per il parcheggio, e
- un mezzo di ancoraggio in forma di cavo o catena o altro mezzo equivalente, per assicurare la ruota, o altra parte, del motociclo alla suddetta struttura fissa.
Soluzioni di questo tipo sono note ad esempio dai documenti US 4 080 020 A, US 3 989 327 A e US 3 827 773 A, il cui contenuto è di dominio pubblico.
Lo scopo del trovato è quello di proporre una soluzione semplice e funzionale, che permetta a motociclisti o ciclisti di parcheggiare in sicurezza la propria motocicletta o bicicletta.
Un ulteriore scopo del trovato è quello di realizzare una postazione di parcheggio che sia pratica ed intuitiva da utilizzare, e che permetta di assicurare il ciclo o il motociclo alla struttura in modo agevole e veloce.
In vista di raggiungere tale scopo, il trovato ha per oggetto una postazione per il parcheggio di motocicli o biciclette, del tipo sopra specificato, caratterizzata inoltre dal fatto che:
- una porzione della struttura fissa è cava e definisce uno spazio di contenimento,
- il mezzo di ancoraggio è predisposto all’interno dello spazio di contenimento ed è estraibile all’esterno della struttura fissa attraverso un’apertura formata nella struttura fissa, e
- alla struttura fissa sono associati mezzi di richiamo del mezzo di ancoraggio verso la sua condizione retratta all’interno dello spazio di contenimento.
Preferibilmente come mezzo di ancoraggio si può prevedere un dispositivo a catena avente una prima parte estraibile ed utilizzabile per assicurare la ruota del motociclo alla struttura fissa ed una seconda parte connessa ai mezzi di richiamo verso la condizione retratta del mezzo di ancoraggio all’interno dello spazio di contenimento.
In una forma di realizzazione i mezzi di richiamo sono costituiti da mezzi elastici, quali ad esempio una molla elicoidale.
In una variante i mezzi di richiamo sono costituiti da un contrappeso connesso ad un capo del mezzo di ancoraggio.
In entrambi i casi si può prevedere che il capo del mezzo di ancoraggio che è all’interno dello spazio di contenimento sia collegato a detti mezzi elastici o a detto contrappeso mediante un cavo guidato su una o più ruote di rinvio.
Il capo del mezzo di ancoraggio che viene estratto dalla struttura fissa è predisposto per essere assicurato ad un attacco della struttura fissa mediante un organo di bloccaggio a lucchetto o simile. Può ad esempio essere utilizzato il lucchetto antifurto normalmente utilizzato per bloccare un disco di freno della motocicletta.
In una forma di realizzazione alternativa e più completa, la postazione per il parcheggio di motocicli o biciclette, comprende anche un armadio porta-oggetti connesso rigidamente alla struttura fissa e avente uno sportello di accesso ad uno spazio porta-oggetti che è bloccabile nella condizione chiusa. L’armadio può essere dotato di un suo proprio sistema elettronico di sicurezza antieffrazione.
In tale forma di realizzazione, il capo del mezzo di ancoraggio che viene estratto dalla struttura fissa è assicurabileo anche semplicemente agganciabile a un attacco predisposto all’interno di detto armadio, tale attacco risultando quindi inaccessibile una volta chiuso e bloccato lo sportello dell’armadio.
In una forma di realizzazione preferita, la postazione comprende un organo di bloccaggio portato dalla struttura fissa ed atto ad impedire l’estrazione del mezzo di ancoraggio. In questo caso è inoltre previstosulla struttura fissa un organo di liberazione del mezzo di ancoraggio, atto a disabilitare il suddetto organo di bloccaggio.
In una specifica variante, detto organo di liberazione è associato ad un dispositivo a gettoniera, in modo tale da essere azionabile solo a seguito di un’attivazione del dispositivo a gettoniera.
In una ulteriore variante, l’organo di liberazione è connesso anche ad un attacco predisposto all’interno della struttura fissa, in modo tale per cui l’azionamento dell’organo di liberazione oltre a provocare la liberazione del mezzo di ancoraggio provoca anche la fuoriuscita dalla struttura fissa del suddetto attacco, a cui può essere assicurato il capo estratto del mezzo di ancoraggio.
In un ulteriore esempio di realizzazione, detta struttura fissa è conformata per definire due postazioni di parcheggio, ciascuna provvista di un rispettivo mezzo di ancoraggio e dei dispositivi ad esso associati.
Inoltre, in ogni forma di attuazione la struttura fissa può essere provvista di almeno un pannello esterno conformato e dimensionato per fungere da superficie di supporto per messaggi promozionali.
Il trovato ha anche per oggetto un’area di parcheggio comprendente una pluralità di postazioni di parcheggio del tipo sopra indicato.
Il trovato verrà ora descritto con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica di un esempio di attuazione del trovato,
- la figura 2 é una vista prospettica parzialmente in trasparenza della postazione di parcheggio di figura 1 vista da una diversa angolazione,
- le figure 3, 4, 5a, 5b e 5c illustrano fasi successive delle operazione di ancoraggio della motocicletta alla postazione, con particolare riferimento all’organo di bloccaggio e al relativo organo di comando,
- le figure 6 e 7 sono una variante della postazione di parcheggio con una struttura fissa a cavalletto,
- le figure 8, 9 e 10 illustrano una ulteriore forma di realizzazione che comprende l’armadio porta-oggetti e mezzi di richiamo a contrappeso, e - le figure 11 e 12 illustrano una ulteriore forma di realizzazione che comprende l’armadio porta-oggetti e mezzi di richiamo molla.
Con riferimento ai disegni annessi, il numero 1 indica nel suo insieme una postazione per il parcheggio di un ciclo o motociclo C, comprendente una struttura fissa a colonna 2 destinata ad essere ancorata al suolo in un'area predisposta per il parcheggio.
La postazione 1 per il parcheggio prevede un mezzo di ancoraggio 3 in forma di catena, per assicurare una ruota R, o altra parte, del motociclo C, alla suddetta struttura fissa 2.
Una porzione della struttura fissa a colonna 2 è cava, e definisce uno spazio di contenimento 4 entro cui è accolta la catena di ancoraggio 3 quando essa si trova nella sua condizione di riposo (vedere figura 3).
La catena di ancoraggio 3 è normalmente disposta all’interno dello spazio di contenimento 4 ed è estraibile all’esterno della struttura fissa 2 attraverso un’apertura 5 formata nella porzione inferiore della suddetta struttura fissa a colonna 2. L’apertura 5 è tale per cui un capo 3b della catena 3 è facilmente raggiungibile e afferrabile dall’esterno della struttura fissa 2 per estrarre la catena 3.
Una volta estratta una parte della catena 3, la ruota R viene assicurata alla struttura fissa a colonna 2 mediante tale porzione estratta 3b della catena 3 (vedere figura 2). Il capo estratto 3b della catena 3 viene fatto passare attraverso i raggi o le razze della ruota R (o attraverso qualsiasi altra parte del motociclo) e viene assicurato ad un attacco 6 predisposto sulla struttura fissa a colonna 2, mediante un lucchetto o simile, non illustrato nelle figure (l’utilizzatore di una motocicletta può ad esempio utilizzare il lucchetto normalmente impiegato per bloccare il disco freno). Nell’esempio illustrato l’attacco 6 è una piastrina forata predisposta all’esterno e nella parte inferiore della struttura fissa a colonna 2.
Lo spazio di contenimento 4, nell’esempio illustrato nelle figure 1 a 4, è verticalmente suddiviso in una prima porzione 4a, entro cui è alloggiata la catena 3 quando si trova nella sua condizione retratta di riposo, e una seconda porzione 4b che accoglie i mezzi di richiamo della catena 3 verso tale condizione retratta.
Nell’esempio illustrato, i mezzi di richiamo della catena comprendono un contrappeso 9 connesso al capo interno 3a della catena mediante un cavo 8 rinviato su due ruote di rinvio 7.
Nella condizione di riposo, quando la catena 3 è completamente retratta all’interno dello spazio di contenimento 4, il contrappeso 9 poggia su un elemento di fermo 10, in forma di una placchetta orizzontale di supporto, e il sistema è in equilibrio.
Quando un ciclista o motociclista raggiunge una postazione di parcheggio 1, avvicina la ruota R del ciclo o motociclo C alla struttura fissa a colonna 2. Poi estrae una porzione di catena 3 afferrando il capo 3b, lo passa all’interno della ruota R e lo fissa all’attacco 6 mediante un lucchetto.
La catena 3 è solo parzialmente estraibile, e nella sua condizione di massima estrazione il contrappeso 9 entra in contatto con un elemento di arresto 11 che definisce la massima escursione del contrappeso 9 all’interno dello spazio di contenimento 4b. Anche in questo caso l’elemento di arresto 11 è una placchetta orizzontale che prevede un foro 11a attraverso cui passa il cavo 8 che collega il contrappeso 9 alla catena 3.
In una forma di attuazione preferita, la postazione comprende inoltre un organo di bloccaggio 12 che blocca la catena 3 nella sua condizione di riposo retratta. La postazione 1 è inoltre dotata di un organo 13 di liberazione del mezzo di ancoraggio, atto a disabilitare l’organo di bloccaggio 12.
Nell’esempio illustrato, l’organo di bloccaggio è una piastra 12 dotata di una apertura passante 12a che nella condizione di sbloccaggio permette alla catena 3 di scorrere.
L’organo di bloccaggio 12 è controllato dal suddetto organo di liberazione, che nel caso specifico è una maniglia 13 predisposta all’esterno della struttura fissa a colonna 2, ad esempio nella sua porzione superiore.
In una forma di attuazione preferita, la maniglia 13, normalmente bloccata, viene sbloccata tramite l’inserimento di una moneta in una apposita fessura 15 di un dispositivo a gettoniera.
La maniglia di comando 13 è collegata alla piastra di bloccaggio 12 tramite un braccio a leva 14, che trasmette il movimento della maniglia 13 alla piastra di bloccaggio 12. Il braccio a leva 14 è connesso in modo articolato tramite una cerniera 14a alla piastrina 12.
Nella figura 3 la piastra di bloccaggio 12 è illustrata nella condizione di bloccaggio della catena 3 contro un organo di riscontro 16. In figura 4 è invece illustrata la condizione sboccata, in cui il sollevamento della maniglia 13 libera la catena che può scorrere attraverso l’apertura 12a. Azionando la maniglia 13, la piastra di bloccaggio 12 viene parzialmente estratta dall’organo di riscontro 16 che prevede una sede 16a entro cui è accolta una porzione della piastra di bloccaggio 12.
La maniglia 13 viene aperta contro la forza di ritorno di una molla 17, che tende a riportare la maniglia 13 nella sua condizione di riposo abbassata.
In una variante preferita, la maniglia 13 controlla anche un movimento di estrazione dell’attacco 6 fuori della struttura fissa, in modo tale per cui quando si aziona la maniglia 13, oltre a liberare la catena di ancoraggio si ottiene anche la fuoriuscita dell’attacco 6 cui deve essere assicurato il capo libero della catena.
Al termine della sosta, la catena 3 viene riportata nella condizione di riposo dal contrappeso 9, e riportando la maniglia 13 nella sua posizione abbassata, la catena 3 viene bloccata grazie alla piastrina 12 contro l’organo di riscontro 16, fino al prossimo utilizzo. In questo modo mantenendo la catena 3 nella sua condizione di riposo retratta si evita che essa venga danneggiata.
Le figure 5a, 5b e 5c mostrano degli ingrandimenti di alcuni particolari del dispositivo di bloccaggio della catena.
In particolare, la figura 5a illustra il dettaglio della maniglia di comando 13 e della molla di ritorno 17, che tende a riportare la maniglia nella posizione abbassata di riposo. Quando la maniglia 13 viene sollevata la molla viene ruotata e sottoposta ad un momento torcente, che tende a riportare la maniglia nella condizione di riposo abbassata.
Nella figura 5b è illustrata la condizione di catena 3 bloccata nella sua condizione retratta, mentre nella figura 5c è illustrata la condizione di sblocco della catena 3, che risulta pertanto libera di scorrere attraverso l’apertura cruciforme 12a avente un primo braccio 12a’ e un secondo braccio 12a’’. Il primo braccio 12a’ ha lunghezza maggiore del secondo braccio 12a’’. Quando la piastra di bloccaggio 12 si trova nella condizione di bloccaggio la catena si trova in corrispondenza della parte più lunga del primo braccio 12a’ e la conformazione del braccio permette il passaggio di una maglia 3c orientata longitudinalmente, ma impedisce il passaggio delle adiacenti maglie 3d orientate trasversalmente rispetto al primo braccio 12a’.
Quando la piastra di bloccaggio 12 si trova nella condizione sbloccata, la catena 3 è libera di scorrere con le sue maglie 3c e 3d attraverso l’apertura cruciforme 12a.
Nelle varie forme di attuazione elementi uguali sono stati indicati nelle diverse figure con gli stessi numeri di riferimento.
Nella figura 6 è illustrata una variante della struttura della postazione di parcheggio 1. In particolare, in questa variante la struttura fissa 20 ha una conformazione a cavalletto con due montanti 21’ e 21’’ e una traversa 22 che li collega all’estremità superiore. All’estremità opposta dei montanti 21’ e 21’’ è prevista una piastra di base 23 destinata ad essere ancorata al suolo.
In questo esempio di attuazione, sia i montanti 21’ e 21’’, sia la traversa 22, sono cavi per definire lo spazio di contenimento 4. Il primo montante 21’ definisce lo spazio 4a entro cui è alloggiata la catena 3 quando si trova nella sua condizione ritratta di riposo, e il secondo montante 21’’ definisce lo spazio 4b che accoglie i mezzi di richiamo della catena 3 verso la condizione retratta, ovvero il cavo 8 e il contrappeso 9. La traversa 22 accoglie al suo interno e alle sue estremità le due ruote di rinvio 7, e una porzione del cavo 8.
La figura 7 mostra un’area di parcheggio comprendente una pluralità di postazioni di parcheggio a cavalletto 20 del tipo illustrato in figura 6.
Le figure 8 a 10 illustrano una seconda variante della postazione di parcheggio 1 che comprende inoltre un armadio porta-oggetti 30 avente una struttura ad esempio costituita di lamiera metallica o qualsiasi altro materiale atto allo scopo connessa rigidamente alla struttura fissa a cavalletto 20.
L’armadio porta-oggetti 30 è dotato di uno sportello di accesso 31 (vedere figura 10) ad uno spazio interno porta-oggetti 32, ad esempio attrezzato con uno o più ripiani 32a per appoggiare effetti personali. Lo sportello 31 è bloccabile nella condizione chiusa, attraverso qualsiasi mezzo di bloccaggio noto, ad esempio tramite un lucchetto.
Nell’esempio illustrato, la postazione di parcheggio 1 è una postazione doppia e comprende una struttura fissa per l’ancoraggio di due motocicli o cicli ai due lati della struttura.
La superficie esterna dell’armadio 30 della postazione secondo il trovato è utilizzabile in tutto od in parte per apporvi messaggi pubblicitari, tramite ad esempio pannelli 33 o qualsiasi altra forma di supporto.
Nell’esempio illustrato lo sportello 31 ha una configurazione con anta a ribalta incernierata sul lato superiore e con bracci limitatori di apertura 33 (ad esempio molle a gas) per aumentare la capienza dell’armadio 30 e migliorare l’accessibilità al vano porta-oggetti 32.
Con riferimento alla figura 8, il secondo montante 21’’ è predisposto all’interno dell’armadio 30 o a fianco della struttura di armadio 30, in modo tale per cui lo spazio di contenimento 4b non è comunque raggiungibile dall’utilizzatore, anche quando lo sportello 31 dell’armadio 30 è nella condizione aperta.
In tale esempio di attuazione, il capo 3b della catena di ancoraggio 3 che viene estratto dalla struttura fissa 20 è predisposto per essere agganciato a un attacco 35 predisposto all’interno dell’armadio 30.
I mezzi per bloccare la catena 3 sono predisposti all’interno dell’armadio 30, in una posizione accessibile soltanto quando lo sportello 31 di accesso dell’armadio 30 è aperto.
Con riferimento alla figura 8, i mezzi per bloccare la catena 3 comprendono un’aletta orizzontale fissa 35, connessa rigidamente alla struttura dell’armadio 30, ed avente un foro ad asse verticale, e un perno di bloccaggio 36. Il perno 36 blocca con il suo impegno attraverso i fori allineati, la maglia terminale della catena 3 e l’aletta 35.
Preferibilmente, il perno di bloccaggio 36 è collegato da un cavo o catenella alla struttura dell’armadio 30, per evitarne l’asportazione.
In figura 9 la catena 3 della postazione anteriore è illustrata nelle sua condizione estratta pronta per essere bloccata per mezzo del perno di bloccaggio 36 alla piastrina 35. Invece, la catena 3 della postazione posteriore è nella condizione completamente ritratta.
Una volta che il capo 3b della catena è agganciato tramite il perno 36, la sicurezza è data dalla chiusura e dal bloccaggio dello sportello dell’armadio.
Infine, le figure 11 e 12 mostrano una ulteriore variante di una postazione di parcheggio doppia 1 dotata di armadio 30 con sportello 37 incernierato lateralmente. In questa versione i mezzi di richiamo sono costituiti da mezzi elastici, quali ad esempio una molla elicoidale 38.
In questa variante la struttura fissa comprende un unico montante 50 entro cui è ricavato lo spazio di contenimento 4, che accoglie sia la catena 3 sia il mezzo di richiamo 38 alla posizione retratta.
La molla 38 è rigidamente connessa ad una sua estremità 38a al montante 50, ad esempio tramite un cilindro metallico 39 fissato nella porzione interna del montante 50, e all’estremità opposta alla maglia 3a della catena 3.
Infine nella figura 12 per il bloccaggio dello sportello 37 nella condizione chiusa è utilizzato un lucchetto 40.
Il trovato riguarda anche un'area attrezzata di parcheggio per motocicli, includente una schiera di dispositivi del tipo sopra illustrato.
Il trovato può essere fornito in soluzioni modulari mobili per il posizionamento presso fiere o manifestazioni temporanee.
Lo sportello dell’armadio potrebbe ad esempio essere dotato di serratura, eventualmente a gettoniera. Lo sportello potrebbe essere inoltre provvisto di una tasca interna, e di corrispondente finestra esterna, per l’inserimento e l’esposizione di un biglietto o contrassegno di parcheggio.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Postazione (1) per il parcheggio di un motociclo o di un ciclo (C), comprendente: - una struttura fissa (2,20,50) destinata ad essere ancorata al suolo in un'area predisposta per il parcheggio, - un mezzo di ancoraggio (3) in forma di cavo o catena o altro mezzo equivalente, per assicurare la ruota (R), o altra parte, del motociclo (C) alla suddetta struttura fissa (2,20,50), detta postazione essendo caratterizzata dal fatto che - una porzione di detta struttura fissa (2,20,50) è cava e definisce uno spazio di contenimento (4,4a,4b), - detto mezzo di ancoraggio (3) è predisposto all’interno di detto spazio di contenimento (4,4a) ed è estraibile all’esterno della struttura fissa (2,20,50) attraverso un’apertura (5) formata in detta struttura fissa (2,20,50), e - alla struttura fissa (2,20,50) sono associati mezzi di richiamo (7,8,9,38) di detto mezzo di ancoraggio (3) verso la sua condizione retratta all’interno di detto spazio di contenimento (4,4a).
  2. 2. Postazione secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di richiamo sono costituiti da mezzi elastici (38).
  3. 3. Postazione secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di richiamo sono costituiti da un contrappeso (9) connesso (8) ad un capo (3a) del mezzo di ancoraggio (3).
  4. 4. Postazione secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzata dal fatto che il mezzo di ancoraggio (3) ha un capo (3a) interno allo spazio di contenimento (4,4a) che è collegato a detti mezzi elastici (38) o a detto contrappeso (9) mediante un cavo (8) guidato su una o più ruote di rinvio (7).
  5. 5. Postazione secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il capo (3b) del mezzo di ancoraggio (3) che viene estratto dalla struttura fissa (2,20,50) è predisposto per essere assicurato a un attacco (6) di detta struttura fissa (2,20,50) mediante un organo di bloccaggio a lucchetto o simile.
  6. 6. Postazione secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detta postazione comprende inoltre un armadio porta-oggetti (30) connesso rigidamente alla struttura fissa (2,20,50) e avente uno sportello di accesso (31,37) ad uno spazio porta-oggetti (32) che è bloccabile (40) nella condizione chiusa.
  7. 7. Postazione secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che il capo (3b) del mezzo di ancoraggio (3) che viene estratto dalla struttura fissa (2,20,50) è assicurabile (36) a un attacco (35) predisposto all’interno di detto armadio (30).
  8. 8. Postazione secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta postazione comprende un organo di bloccaggio (12) per impedire l’estrazione del mezzo di ancoraggio (3) e un organo (13) di liberazione del mezzo di ancoraggio portato dalla struttura fissa ed atto a disabilitare detto organo di bloccaggio (12).
  9. 9. Postazione secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detto organo di liberazione è associato ad un dispositivo a gettoniera, in modo tale da essere azionabile solo a seguito di un’attivazione del dispositivo a gettoniera.
  10. 10. Postazione secondo la rivendicazione 8 o 9, caratterizzata dal fatto che detto organo di liberazione è connesso anche ad un attacco predisposto all’interno della struttura fissa, in modo tale per cui l’azionamento dell’organo di liberazione oltre a provocare la liberazione del mezzo di ancoraggio provoca anche la fuoriuscita dalla struttura fissa del suddetto attacco, a cui può essere assicurato il capo estratto del mezzo di ancoraggio.
  11. 11. Postazione secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detta struttura fissa è conformata per definire due postazioni di parcheggio, ciascuna provvista di un rispettivo mezzo di ancoraggio (3) e dei dispositivi ad esso associati.
  12. 12. Postazione secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che la struttura fissa è provvista di almeno un pannello esterno conformato e dimensionato per fungere da superficie di supporto per messaggi promozionali.
  13. 13. Area di parcheggio per motocicli o cicli, caratterizzata dal fatto che comprende una pluralità di postazioni di parcheggio secondo una o più delle precedenti rivendicazioni. Il tutto come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
ITTO2014U000091U 2014-06-27 2014-06-27 Postazione per il parcheggio di un motociclo o di un ciclo, ed area di parcheggio comprendente una pluralita' di tali postazioni ITTO20140091U1 (it)

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