ITTO930452A1 - Apparecchiatura elettronica per l'automazione delle cabine di proiezione cinematografica - Google Patents

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ITTO930452A1
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projection
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IT000452A
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Martire Fulvio Lo
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Martire Fulvio Lo
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Description

DESCRIZIONE dell'Invenzione Industriale dal titolo:
APPARECCHIATURA ELETTRONICA PER L'AUTOMAZIONE DELLE CABINE DI PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne una apparecchiatura elettronica per l'automazione delle cabine di proiezione cinematografica.
Sino ad oltre dieci anni fa, le cabine di proiezione delle sale cinematografiche richiedevano un operatore che provvedesse al loro funzionamento, sia che fosse installato un solo proiettore o che le macchine fossero due. La presenza dell'operatore era necessaria, poich? le lampade di proiezione erano del tipo ad arco voltaico, che richiedevano una sorveglianza continua. Con l'avvento delle lampade ad arco corto in gas Xenon, questa sorveglianza non era pi? necessaria, poich? dette lampade si comportano come lampade ad incandescenza.
All'operatore rimaneva il compito di avviare e fermare la proiezione e di rimettere in macchina la pellicola, dopo averla riavvolta con l'apposito riavvolgitore. Con l'avvento dei proiettori dotati di marcia indietro (riavvolgimento), anche questa operazione veniva eliminata. La crisi del cinema, posizionatile nel 1980, induceva gli esercenti a trasformare le grandi sale cinematografiche in due o pi? sale pi? piccole, offrendo cos? agli spettatori una scelta pi? vasta di film.
Questo portava ad una prima automazione delle cabine di proiezione, con l'impiego di bandelle di stagnola che, applicate alla pellicola e rilevate da due o pi? sensori, permetteva di limitare al massimo l'intervento dell'operatore, che poteva cos? essere uno solo anche per tre o quattro sale contigue. Nonostante varie evoluzioni, il sistema risulta per? macchinoso, rigido e non esente da difetti, soprattutto di controllo.
Questa ? la situazione attuale e non vi sono state, a tutt'oggi, proposte valide in senso evolutivo.
Inoltre, le pellicole attuali prevedono l'impiego di ottiche diverse (normale, panoramico, cinemascope), di formati audio differenti (mono, Dolby Stereo, Dolby S.R., Dolby Digitale) e questo anche durante la proiezione, che ? costituita, oltre che dal film vero e proprio, da presentazioni dei. futuri programmi e da filmati pubblicitari. A ci? si aggiunga l'inserimento di diapositive e la necessit? di effettuare diversi intervalli di durata differente. E' evidente che gestire automaticamente e facilmente tutta questa mole di elementi con i mezzi attuali ? impossibile.
La presente invenzione, partendo dalla nozione dei suesposti inconvenienti, si propone di eliminarli.
Pertanto, scopo principale della presente invenzione ? quello di provvedere una apparecchiatura elettronica per l'automazione delle cabine di proiezione cinematografica, che consenta di semplificare sensibilmente, di rendere flessibile e sostanzialmente esente da difetti la procedura operativa e di controllo della proiezione di pellicole nelle sale cinematografiche.
Un altro scopo ? quello di provvedere una apparecchiatura elettronica come specificato, che sia di struttura semplificata, di sicuro ed affidabile funzionamento, nonch? di costo relativamente ridotto.
In vista di tali scopi, la presente invenzione provvede una apparecchiatura elettronica per l'automazione delle cabine di proiezione cinematografica, la cui caratteristica essenziale forma oggetto della rivendicazione principale, che si intende qui integralmente riportata.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose risultano nelle rivendicazioni subordinate, che pure si intendono qui integralmente riportate.
Secondo la presente invenzione, in sostanza, il problema ? stato risolto brillantemente facendo ricorso a:
- codici digitali da inserirsi sulla pellicola sotto forma di mini-etichette autoadesive;
- gestione di ogni singola macchina con un modulo elettronico intelligente con microprocessore ed opportuno soft residente. La presente invenzione viene descritta con maggior dettaglio in quanto segue, con riferimento al disegno allegato, fornito a solo titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la fig. 1 ? una vista schematica, in elevazione, di un supporto auto-adesivo, formante mini-etichetta auto-adesiva da applicare su una pellicola cinematografica e presentante due piste digitali residenti, ossia una - indicata con X - di clock o sincronismo e l'altra - indicata con Y - di dato; - la fig. 2.1 ? una vista schematica, in sezione verticale (senza tratteggio per maggior chiarezza), esemplificativa di un dispositivo a fibre ottiche di lettura di un supporto auto-adesivo secondo la fig. 1, applicato ad una pellicola cinematografica (schematizzata con linea verticale a tratti e punti), il presente esempio essendo riferito ad un solo proiettore ed essendo identicamente applicabile ad altri proiettori;
- la fig. 2.2 ? una vista del dispositivo secondo la fig.
2.1, visto dalla pellicola cinematografica ed in cui le frecce XI ed Y1 indicano, rispettivamente, una coppia di fibre ottiche per la lettura della pista di clock ed una coppia di fibre ottiche per la lettura della pista di dati; - la fig. 3 ? uno schema a blocchi, illustrante l'elettronica del dispositivo secondo le figure 2.1 e 2.2.
Con riferimento al disegno allegato, in fig. 1 ? illustrato un supporto auto-adesivo a guisa di mini-etichetta M, recante dei codici digitali.
Non si tratta dei soliti codici a barra di uso corrente, ma di due piste digitali X, Y residenti sulla medesima minietichetta M. In particolare, su una pista (X) ? stato inserito il segnale cosiddetto di ''clock" o di sincronizzazione (1,0,1,0) e sull'altra pista (Y) sono disposti i bit dei vari codici (0,1,1,1). La presentazione ?, ad esempio, quella illustrata in fig. 1.
Questo metodo di codifica, oltre ad essere estremamente sicuro, per via delle due piste di clock e di dati strettamente correlate, consente di ottenere un elevato numero di codici (16 o pi?), ottenendo cos? tutte le attuazioni desiderate durante la proiezione in tempo reale e con un lettore decisamente poco costoso (come risulter? maggiormente nel seguito).
Normalmente, sono previste attuazioni inerenti a:
- 3 cambi ottica;
- 4 formati audio,
- 1 avviamento proiezione diapositive;
- 1 inserimento musica di sottofondo;
- 4 intervalli;
- 4 fuori programma;
- 1 cambio macchina .
Con riferimento anche alle figure 2.1 e 2.2, la lettura delle due piste della etichetta digitale M avviene tramite un dispositivo di lettura L, includente due coppie di fibre ottiche, collegate direttamente ad un modulo elettronico (di cui si dir? maggiormente con riferimento alla fig. 3). In particolare, due fibre fanno capo ai trasmettitori di infrarosso e due ai ricevitori. L'uso di infrarossi permette di effettuare la lettura con un sistema a doppia convergenza di fascio. Nella fig. 2.1, con A ? indicata una fibra ottica trasmittente e con B una fibra ottica ricevente di una coppia di fibre; con C ? indicato un supporto e con D un ancoraggio di detto supporto, a ? l'angolo di convergenza per la lettura.
Il dispositivo di lettura L utilizza, quindi, quattro fibre ottiche, locate in un blocchetto di materiale plastico o metallico C di piccole dimensioni, posizionabile lungo il percorso di una pellicola cinematografica P, per la lettura delle piste di una mini-etichetta M applicata alla pellicola. Grazie ad un opportuno angolo CX tra le fibre trasmittenti e quelle riceventi, non ? necessario, per la lettura delle successioni di bianchi (1) e neri (0) della mini-etichetta M, utilizzare lenti od altri sistemi ottici (figura 2.1).
Con riferimento ora anche alla fig. 3, con 1 sono qui indicate le fibre ottiche con dati in ingresso (ossia le fibre ottiche riceventi, come indicato con B in fig. 2.1), mentre con 2 sono indicate le fibre ottiche per segnalazioni di guasti alle lampade di proiezione e di lettura della colonna sonora. Alle fibre ottiche 1 sono associati dei mezzi Al, A2 sensori ottici ed amplificatori dei segnali di entrata, mentre alle fibre ottiche 2 sono associati dei mezzi SI, S2 sensori di segnali luminosi.
I codici letti, tramite le fibre ottiche 1, vengono convertiti in segnale elettrico ed amplificati mediante Al ed A2 ed avviati alle porte di un micro-controllore 3, provvisto di memoria interna residente, nonch? di soft di decodifica e sequenze di gestione macchina (proiettore). Detto microcontrollore 3 pu?, anche, consistere in un microprocessore o in una logica programmata.
I codici vengono decodificati via soft ed i segnali di attuazione sono disponibili alle porte di uscita (Ul, U2, U3, ...) del micro-controllore 3 e, a loro volta amplificati tramite mezzi 4 amplificatori di segnali in uscita, pilotano dei corrispondenti rel? (RL1, RL2, RL3, ...), incorporati in un blocco 5, come comandi di attuazione (obiettivi, formati, audio, ecc.).
L'accensione della lampada di proiezione e di quella di lettura della colonna sonora sono verificate direttamente tramite le due fibre ottiche 2, che convogliano il segnale luminoso ai sensori SI e S2, a loro volta connessi a due porte di entrata del micro-controllore 3.
Nella memoria del micro-controllore 3, oltre al soft di decodifica, sono implementate cinque sequenze fisse corrispondenti a:
- 1 ciclo di avviamento (start) completo del proiettore e della proiezione;
- 1 ciclo di arresto (stop) della proiezione;
- 1 ciclo di cambio macchina da macchina 1 a macchina 2;
- 1 ciclo di fine spettacolo e riavvolgimento film;
- 1 ciclo di intervallo.
I cicli di avviamento (start) e di arresto (stop) sono selezionabili anche a m?zzo di due pulsanti (6.1, 6.2) facenti parte di un modulo 6 montato alla cassa o nell'ufficio del direttore della sala.
Su detto modulo sono montate anche quattro spie luminose (led) per ogni proiettore, che consentono di visualizzare immediatamente le seguenti condizioni:
- proiettore pronto;
- proiettore in riavvolgimento;
- proiettore in funzione;
- proiettore fermo per guasto.
I guasti rilevati sono essenzialmente tre (per ogni proiettore) e, precisamente:
- rottura film o mancato avviamento (fornito direttamente dal proiettore);
- lampada di proiezione spenta;
- lampada della lettura colonna sonora spenta.
Da quanto esposto, si rileva che il sistema proposto consente di gestire automaticamente l'intera proiezione con il solo comando di partenza (start), che pu? essere impartito dalla cassa o dall'ufficio del direttore del locale. Il comando di stop ? essenzialmente un comando di emergenza per interrompere la proiezione ed accendere le luci in caso di necessit?. La ripresa della proiezione avviene intervenendo sul comando start ed ? automatica.
In fig. 3, con 11 ? indicata una linea di alimentazione elettrica, mentre con 12 ? indicata una linea per il "dialogo" per il cambio macchina.
Naturalmente, numerose varianti potranno, in pratica, essere apportate rispetto a quanto descritto ed illustrato a solo titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione e quindi dal dominio della presente privativa industriale.

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparecchiatura elettronica per l'automazione delle cabine di proiezione cinematografica, caratterizzata da ci?, che comprende un dispositivo di lettura (L) a due fibre ottiche di trasmissione di infrarosso (A, fig. 2) e due fibre ottiche di lettura (B, fig. 2), le quali, opportunamente angolate (angolo 00 , permettono di leggere dei codici digitali su due piste di un supporto (M) applicato su una pellicola cinematografica (P).
  2. 2. Apparecchiatura elettronica secondo la rivendicazione 1, caratterizzata da ci?, che detto supporto (M), applicato su una pellicola cinematografica (P), ? realizzato a guisa di etichetta, la quale comprende due piste, recanti ciascuna una successione di chiari e di scuri, costituenti per una pista (X) il clock (o sincronismo) e per l'altra pista (Y) il dato (successione di bit), per ottenere automaticamente il cambio macchina, il cambio di obiettivi, di formati audio e di quanto altro necessita allo svolgimento del programma di proiezione.
  3. 3. Apparecchiatura elettronica secondo la rivendicazione 1, caratterizzata da ci?, che dette fibre ottiche riceventi (1, fig. 3) sono collegate a mezzi convertitori ottico-elettrici (Al, A2) e, quindi, ad un micro-controllore (3) (o ad un microprocessore o ad una logica programmata), che decodifica il segnale ed attiva le attuazioni.
  4. 4. Apparecchiatura elettronica secondo la rivendicazione 1, caratterizzata da ci?, che detto micro-controllore (3) esegue la decodifica dei codici di attuazione apposti su una pellicola cinematografica (P), delle sequenze fisse di gestione dei proiettori e dello svolgimento del programma di proiezione, nonch? dei segnali denotanti anomalie dell'accensione delle lampade di proiezione e di lettura delle colonne sonore e di quello proveniente dal sensore di rottura film montati sui proiettori.
  5. 5. Apparecchiatura elettronica secondo la rivendicazione 4, in cui due fibre ottiche (2, fig. 3), collegate al microcontrollore (3), controllano il funzionamento della lampada di proiezione e di quella di lettura della colonna sonora, per ottenere il blocco della proiezione in caso di guasto di una delle due lampade.
  6. 6. Apparecchiatura elettronica per l'automazione delle cabine di proiezione, secondo le rivendicazioni precedenti e sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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