ITTO930696A1 - Equipaggiamenti a traspirabilita' differenziata per la protezione individuale anti-infortunistica e/o l'esecuzione di attivita' gravose - Google Patents

Equipaggiamenti a traspirabilita' differenziata per la protezione individuale anti-infortunistica e/o l'esecuzione di attivita' gravose Download PDF

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione invenzione industriale dal titolo:
"Equipaggiamenti a traspirabilit? differenziata per la protezione individuale anti-inf ortunistica e/o l'esecuzione di attivit? gravose"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce agli equipaggiamenti protettivi ignifughi per l'esecuzione di attivit? che comportano un rischio di ustione, ad esempio le attivit? di lotta contro gli incendi urbani, industriali e boschivi, nonch? le attivit? industriali che vengono esercitate in presenza di metallo fuso, di combustibili, alta tensione, le attivit? militari e di polizia, l'uso da parte di piloti automobilistici e di aeromobili, ecc., ?ltre che per attivit? sportive e/o altre attivit? gravose.
L'invenzione trae origine da studi ed esperienze condotte dalla Richiedente con riferimento al problema della sicurezza nell?esecuzione delle attivit? sopra identificate.
La Richiedente ha individuato una serie di principi fondamentali (alcuni dei quali vanno contro pregiudizi tecnici precedentemente esistenti in questo campo) che devono essere soddisfatti per risolvere in modo ottimale il suddetto problema e che hanno portato alla realizzazione dell'equipaggiamento protettivo formante oggetto della precedente domanda di brevetto italiana n.
67132-A/90 del 21/02/90 e dei corrispondenti brevetti USA n. 5-172.426 ed europeo n.
(Jn primo principio importante, la cui individuazione ? stata alla base del suddetto brevetto, risiede nel fatto che un equipaggiamento di sicurezza deve essere concepito come l'insieme di tutti i capi di vestiario che separano la cute della persona che indpssa l'equipaggiamento dall'ambiente esterno. Tale constatazione era stata completamente trascurata in precedenza da parte dei progettisti del settore. Questi ultimi si erano infatti sempre limitati a mettere a punto un involucro esterno di protezione della persona, senza curarsi degli indumenti interni.
Un secondo principio importante, ma che anche era stato precedentemente quasi sempre trascurato nella progettazione degli equipaggiamenti di sicurezza, consiste nella necessit? di predisporre un equipaggiamento che sia comodo da indossare e sopportare per tutta la durata dell'impiego. In altre parole, la comodit? deve essere considerata come elemento di sicurezza, non solo perch? un indumento insopportabile non viene indossato, ma anche in quanto l'utilizzazione di un equipaggiamento faticoso da portare provoca una generale riduzione della attenzione della persona, attenzione che rappresenta invece uno dei principali elementi di protezione contro gli infortuni. Inoltre, un equipaggiamento scomodo e pesante, che provoca una forte traspirazione, concorre a creare le condizioni microclimatiche che favoriscono il colpo di calore.
Un'ulteriore importante considerazione da tener presente quando si progetti un equipaggiamento di sicurezza risiede nel fatto che la classificazione della gravit? di un'ustione non dipende soltanto -come si era ritenuto in precedenza - dall'estensione e dalla profondit? dell?ustione (gli equipaggiamenti precedentemente noti fornivano protezioni generalizzate uguali per tutte le zone del corpo) ma, soprattutto dalla zona corporea danneggiata. L'ustione di zone corporee di elevato valore funzionale, ancorch? di limitata estensione, ? tale da considerarsi di particolare gravit? sia per la difficolt? di recupero, sia per gli effetti invalidanti che tale mancato recupero comporta.
Ancora un ulteriore principio fondamentale risiede nel fatto che l'indumento protettivo non deve annullare il principale presidio naturale, che consiste nella capacit? della cute di apprezzare l'elevata temperatura e, quindi di avvertire il pericolo. In altre parole, ? errato pensare di salvaguardare 'la sicurezza della persona predisponendo un equipaggiamento che la isoli il pi? possibile dall'ambiente esterno. Con un tale equipaggiamento, infatti, la persona pu? trovarsi in condizioni di pericolo (ad esempio in ambiente ad elevatissima temperatura) senza rendersene conto, fino a quando il calore diventa tale da trasmettersi attraverso l?equipaggiamento in poco tempo, provocando l'ustione della persona prima che questa riesca a mettersi in salvo. Occorre pertanto assicurare che il tempo intercorrente fra il raggiungimento della soglia del dolore e il raggiungimento della soglia del danno irreversibile sia sempre maggiore del tempo di reazione della persona.
L'equipaggiamento protettivo deve possedere caratteristiche che lo rendano idoneo alle specifiche situazioni in cui viene impiegato, deve cio? fornire una protezione mirata ed estesa a tutte le zone del corpo esposte a rischio.
Naturalmente, infine, i materiali che compongono l?equipaggiamento e le tecniche costruttive devono possedere caratteristiche anti-fiamma.
In vista di soddisfare simultaneamente tutte le esigenze sopra specificate, la Richiedente ha proposto nella precedente domanda di brevetto che ? stata sopra citata un equipaggiamento protettivo ignifugo per l'esecuzione di attivit? che comportano un rischio di ustione, caratterizzato dalla combinazione delle seguenti caratteristiche:
a) l'equipaggiamento ? formato da diversi componenti di vestiario, fra loro sovrapposti almeno parzialmente, che realizzano un grado di protezione diverso per diverse zone del corpo della persona che indossa 1'equipaggiamento ,
b) in corrispondenza di almeno una zona del corpo della persona che indossa l'equipaggiamento, avente maggiore resistenza al calore, l'equipaggiamento presenta un?area ridotta di protezione minima, costituente un punto di avvertimento della temperatura esterna, che consente alla persona di percepire prontamente la temperatura dell*ambiente , ;c) l'equipaggiamento presenta nelle zone di maggior protezione, come risultato della sovrapposizione dei diversi componenti, uno strato di tessuto ignifugo esterno, sovrapposto ad almeno uno strato di maglia di filato ignifugo ed almeno una parete di filato ignifugo, conformata in modo tale da favorire un trasferimento di calore per irraggiamento dall'ambiente esterno alla cute della persona che indossa l?equipaggiamento, limitando invece al minimo il trasferimento di calore per conduzione . ;In particolare, il suddetto equipaggiamento realizza una protezione pi? elevata al viso, alle mani, alle zone flessorie degli arti, ai polsi, alle caviglie, al perineo, ossia a tutte le parti del corpo di alto valore funzionale, La protezione ? meno elevata alle zone volari degli arti ed al ventre ed ? infine pi? limitata ancora nelle restanti zone del corpo. Come gi? indicato sopra, le suddette protezioni vengono ottenute attraverso la sovrapposizione dei diversi indumenti che compongono 1 'equipaggiamento. ;La predisposizione di un punto di avvertimento della temperatura dell'ambiente consente alla persona di non addentrarsi mai inconsapevolmente in una zona di pericolo. L'istante in cui il calore determina la prima sensazione di dolore giunge infatti sufficientemente presto per permettere alla persona di reagire e di porsi in salvo prima che venga raggiunta la soglia dell?ustione. ;La predisposizione degli strati sopra descritti di tessuto, maglie e rete, favorendo la trasmissione di calore per irraggiamento, fa si che la temperatura della cute cresca sempre progressivamente a seguito dell'esistenza di un'elevata temperatura all'esterno. Si assicura che la temperatura della cute cresca fino alla temperatura di ustione in un tempo superiore al tempo di reazione della persona. ;Lo scopo della presente invenzione ? quello di perfezionare ulteriormente l?equipaggiamento precedentemente proposto al fine di renderlo ottimale dal punto di vista della confortevolezza, in vista del suo uso per attivit? particolarmente gravose che possono procurare stress psicofisico e la conseguente necessit? di smaltire il calore corporeo prodotto attraverso l'evaporazione del sudore. Nel proseguire le sue ricerche con riferimento al problema del comfort operativo in attivit? particolarmente gravose, la Richiedente ha individuato ulteriori principi importanti che sono stati finora trascurati nella progettazione degli equipaggiamenti di protezione. ;Come si ? detto, in un equipaggiamento di protezione, il comfort ? un elemento irrinunciabile senza il quale le caratteristiche protettive e di operativit? da sole non sono pi? sufficienti per realizzare la necessaria sicurezza per l'operatore. Si pu? affermare che l'assenza di comfort rappresenta il limite oggettivo di un indumento di protezione che non pu? dunque essere considerato tale in quanto non utilizzabile dall'utente. ;Il comfort ? il risultato di un insieme di qualit? che nell 'equipaggiamento devono essere contemporaneamente presenti: ;- peso contenuto, ;- corretta aderenza al corpo, ;vestibilit?, studiata in relazione alle esigenze di mobilit? del soggetto, affinch? il medesimo non sia impedito nell'esecuzione dei movimento , ;- permeabilit? agli aeriformi, adeguata alle esigenze di termoregolazione del soggetto (evaporazione del sudore). ;Per quanto riguarda la permeabilit?, occorre premettere che mantenere in un equipaggiamento protettivo tale caratteristica a livelli adeguati ? impresa non facile, specie nelle attivit? faticose o in quelle che si svolgono in climi caldi o, ancora, che comportano stati di ansia e/o impegno mentale. Infatti se, come normalmente accade, l'isolamento viene ottenuto utilizzando spessi strati di materiali isolanti, si creer? un ostacolo alla evaporazione del sudore. ;Per comprendere il problema in discussione, occorre richiamare alcuni aspetti essenziali del fenomeno della sudorazione. ;In condizioni di riposo e con temperature ambientali non superiori a 25?C, una parte (circa il 25%) del calore corporeo viene smaltito attraverso i polmoni e la pelle sotto forma di vapore, per osmosi e senza interessamento delle ghiandole sudoripare. Tale fenomeno, conosciuto come "perspiratio insensibilis" , si differenzia notevolmente da quanto si verifica per temperature pi? elevate e, soprattutto, in relazione all'attivit? fisica del soggetto. In questo secondo caso entrano un funzione altri meccanismi di raffreddamento: la conduzione, l'irraggiamento, la convezione e l'evaporazione. Se la temperatura ambientale supera i 35?C ? a quest'ultimo meccanismo che resta affidata la dispersione del calore. Ma anche quando le condizioni climatiche consentono la dissipazione per convezione ed irraggiamento, la dispersione del calore prodotto da un'attivit? muscolare intensa ? comunque affidata per il 70% all'evaporazione del sudore . ;Esiste dunque una sostanziale differenza fra le perdite della "perspiratio insensibilis", in cui si attua il raffreddamento corporeo direttamente sotto forma di vapore, e quelle delle sudorazione. In questo caso si ha l'emissione di sudore liquido, sotto forma di microgocce, da parte delle ghiandole sudoripare e, per essere efficace ai fini della termoregolazione, deve trovare condizioni ambientali adatte alla sua evaporazione. ;In un soggetto che indossa un equipaggiamento, l'evaporazione del sudore avviene solo a condizione che lo spazio fra la cute e 1'indumento presenti valori di temperatura, umidit? relativa e velocit? dell'aria favorevoli. In caso contrario, l'evaporazione non avviene e si assister? al fenomeno del "sudore profuso", cio? allo scorrimento sulla superficie corporea di sudore che non evapora e che porta ad una progressiva disidratazione del soggetto, senza effetto alcuno sulla termoregolazione. Si avr? quindi una ipertermia che pu? comportare conseguenze negative per l'uomo. Se si prende ad esempio un individuo di 65 chili, che compie un lavoro leggero ad una temperatura ambientale di 29? C, vediamo che ? in grado di produrre mediamente 2-3 litri di sudore nelle ventiquattro ore. La situazione cambia radicalmente se l'individuo compie un lavoro pesante, perch? la sudorazione pu? raggiungere valori massimi di 2-4 litri/ora, anche se per brevi periodi. ;Ipotizzando situazioni intermedie, possiamo pensare ad una situazione di un litro/ora di sudore che consente, se evaporato, una dispersione di circa 600 Kcal. Ci? ? possibile solo se l'equipaggiamento di cui ? dotato l'individuo consente la totale evaporazione del sudore prodotto. In caso contrario, per un accumulo di 77 Kcal/m^ di superficie corporea si avrebbe un innalzamento della temperatura corporea pari a circa 2?C, situazione non esente da conseguenze. ;Un ulteriore principio importante che ? alla base della presente invenzione, e che pure ? stato trascurato nella progettazione degli equipaggiamenti protettivi fino ad oggi, consiste nel fatto che il fenomeno della sudorazione avviene con modalit? ed intensit? diverse in relazione alla diversit? degli stimoli e che esistono comunque aree cutanee che, a causa della maggior concentrazione di ghiandole, sono in grado di produrre quantit? pi? elevate di sudore. In caso di attivit? muscolare con abbondante sudorazione, le zone di maggior produzione risultano quelle pi? esposte, cio? quelle che offrono le migliori condizioni per l'evaporazione. Cos? la maggior quota di sudore totale ? data dal tronco, e la parte restante dalla testa, dagli arti superiori e dagli arti inferiori. Ad esempio, un soggetto di 170 cm di statura e di 70 kg di peso, impegnato per un'ora nel lavoro in un altoforno di un impianto siderurgico deve, al fine di mantenere in equilibrio il bilancio termico, poter smaltire attraverso il suo equipaggiamento il seguente sudore evaporato: 52 g dalla testa, 104 g dalle braccia, 37 g dalle mani, 37 g dai piedi, 68 g dalle gambe, 89 g dalle cosce, 388 g dal tronco. ;Partendo dalle considerazioni sopra esposte, la Richiedente ? giunta a realizzare l'equipaggiamento protettivo secondo 1'invenzione . Tale equipaggiamento possiede tutte le caratteristiche che hanno formato oggetto della precedente domanda di brevetto della Richiedente che ? stata sopra citata ed e inoltre caratterizzato dal fatto che i diversi componenti di vestiario che lo costituiscono sono conformati, costituiti e disposti in modo tale da realizzare un diverso grado di permeabilit? agli aeriformi in zone diverse dell?equipaggiamento. In particolare, le zone dell'equipaggiamento destinate a trovarsi in corrispondenza delle zone del corpo,a pi? elevata sudorazione avranno una maggiore permeabilit?. Naturalmente la posizione e l'estensione di tali zone dipende anche dalla particolare attivit? alla quale l'equipaggiamento ? destinato . ;Occorre sottolineare che il concetto qui discusso relativo alla predisposizione di un equipaggiamento con zone di permeabilit? diversa non coincide affatto con l'altro aspetto che ha formato oggetto della precedente domanda di brevetto della richiedente, relativo alla predisposizione di un equipaggiamento con zone atte a creare un diverso grado di protezione contro l'ustione. ;La Richiedente ha anche individuato una metodologia particolarmente vantaggiosa per la progettazione dell'equipaggiamento secondo l'invenzione. Tale metodologia comprende cinque fasi successive. ;Fase 1 ~ analisi delle condJaloni ambientali ed operative : ;in questa fase vengono analizzate le condizioni operative caratteristiche dell'attivit? ih esame: a tale proposito si osservano e si registrano tutti i movimenti e le posture che gli operatori assumono nello svolgimento dell'attivit?; il materiale raccolto (generalmente costituito da registrazioni video) viene esaminato con particolare attenzione ai movimenti ricorrenti ed alle posture "estreme" assunte . ;Attraverso un apposito sistema di monitoraggio vengono registrati su di un campione di operatori in attivit?, i parametri indicatori dello stress psicofisico (microclima interno dello equipaggiamento, temperatura corporea sub linguale, frequenza cardiaca) . Nella stessa sede vengono registrati i parametri climatici tipici dell'ambiente operativo: temperatura e umidit? relativa dell'aria, velocit? delle correnti aeree, temperature radianti. Vengono esaminate inoltre, in questa fase, le caratteristiche e la struttura dell'ambiente operativo, in modo particolare per attivit? che si svolgono in ambienti chiusi o ristretti . ;Fase 2 - calcolo del dispendio energetico e determinazione del volume di sudore prodotto: ;la Richiedente ha elaborato un sistema di calcolo computerizzato che mette in relazione il dispendio energetico richiesto dalla specifica attivit? che viene svolta dall'operatore con la quantit? di sudore che viene prodotta in ciascun sito corporeo. Dai risultati ottenuti da tale elaborazione ? possibile individuare quali zone corporee necessitano di maggior traspirabilit? e determinare quali materiali devono essere utilizzati per ciascuna di esse nella realizzazione dell' equipaggiamento . ;Ad esempio, nel caso di un?attivit? di estinzione di incendi boschivi, con un soggetto del peso di 70 kg e alto 170 cm si verifica un dispendio energetico di 360 Kcal/ora, un calore prodotto di 270 Kcal/ora e una produzione di sudore di 466 g/ora. La seguente tabella mostra per ciascuna zona corporea, il valore della superficie corporea interessata alla sudorazione, la quantit? (g/ora) di sudore prodotto e la Traspirabilit? Minima Richiesta (TMR) , espressa in g/m2/ora: ;ZONA SUPERFICIE SUDORAZIONE PERMEABILIT? ' CORPOREA TMR ;(cmq) (g/ora) (g/mq/ora) TESTA 1267 31 247 TRONCO 6696 233 348 BRACCIA 2534 63 247 MANI 905 22 247 COSCE 3077 53 174 GAMBE 2353 41 174 PIEDI 1267 22 174 Fase 3 individuazione dei materiali idonei a garantire 11adeguata traspirabilit? del 11equipaggiamento : ;In questa fase vengono individuati i materiali idonei alla realizzazione dell'equipaggiamento protettivo per la specifica attivit?. ;Le caratteristiche dei materiali, per quanto riguarda la protezione dell'operatore da rischio di ustione sono descritte n?lla precedente domanda di brevetto della Richiedente. In particolare, per quanto attiene la predisposizione di diversi strati includenti uno strato di tessuto ignifugo esterno, uno strato di maglia ignifugo e una rete di filato ignifugo, tali realizzazioni sono illustrate nelle figure 17-21 della precedente domanda di brevetto che ? stata sopra identificata e nelle corrispondenti parti della relativa descrizione. ;Ferma restando la conformit? a tali caratteristiche, i materiali vengono scelti attraverso la valutazione della permeabilit? agli aeriformi. Per la determinazione di essa, la Richiedente ha elaborato un'apparecchiatura che verr? illustrata in dettaglio pi? nel seguito. Ciascun materiale, provato con la suddetta apparecchiatura simulando la situazione operativa evidenza valori caratteristici di permeabilit?, confrontabili con i risultati che si ottengono attraverso il programma computerizzato di cui alla fase 2. ;Fase 4 - definizione della struttura e della foggia dell'equipaggiamento : ;In questa fase si procede alla progettazione dell'equipaggiamento secondo i canoni di protezione e comfort; i principi progettuali che riguardano la protezione sono quelli gi? descritti nella precedente domanda di brevetto della Richiedente che ? stata sopra citata. La confortevolezza dell'equipaggiamento viene determinata e realizzata sulla scorta dei dati ottenuti nelle fasi 1, 2 e 3 sopra descritte. ;La foggia dell'equipaggiamento ? diretta conseguenza della mobilit? esaminata in ambito operativo e la struttura dello stesso viene determinata dalla disposizione dei materiali scelti per realizzare la permeabilit? agli aeriformi differenziata. ;Si utilizzano, per ogni zona corporea protetta dall'equipaggiamento, materiali dotati di permeabilit? agli aeriformi e di caratteristiche merceologiche idonee a smaltire il calore prodotto mediante l'evaporazione del sudore: le aree corporee a maggior sudorazione sono ricoperte da porzioni di equipaggiamento realizzate con materiali ad alta aeropermeabilit?; le altre zone del corpo, nelle quali la sudorazioni risulta pi? limitata, sono ricoperte da porzioni di equipaggiamento realizzate con materiali dotati di minore permeabilit?, tuttavia idonei a garantire 1 1evaporazione del sudore prodotto in tali zone. ;Fase 5 - prove pratiche: ;L'equipaggiamento realizzato viene provato in situazione operativa identica a quella esaminate nella fase 1, dapprima attraverso una simulazione in esimer? climatica d?i parametri ambientali e dell'attivit?, e successivamente in una situazione reale. Il monitoraggio dei parametri indicatori di stress, confrontato con i valori ottenuti nella fase 1, fornisce riscontro sull'efficacia dell'equipaggiamento realizzato sulla base dei principi del trovato. ;Alcuni esempi di equipaggiamenti secondo l'invenzione sono illustrati nei disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui: ;- le figure 1, 2 illustrano una prima forma di attuazione dell'equipaggiamento secondo 1'invenzione, ;- le figure 3, 4 illustrano una secondo forma di attuazione dell 'equipaggiamento secondo 1 *invenzione,
- le figure 5, 6 illustrano una terza forma di attuazione dell'equipaggiamento secondo 1 'invenzione, e
- la figura 7 illustra la macchina di prova utilizzata nella progettazione dell'equipaggiamento secondo 1'invenzione .
Le figure 1-6 illustrano soltanto la parte esterna degli equipaggiamenti secondo l'invenzione. Tuttavia, si sottolinea che la struttura di tali equipaggiamenti include diversi componenti fra loro sovrapposti, esattamente come illustrato nella precedente domanda di brevetto della Richiedente che ? stata sopra identificata. I disegni annessi vogliono soltanto mettere in evidenza il fatto che gli equipaggiamenti secondo il trovato presentano zone diverse con diversa permeabilit? agli aeriformi. Le zone con maggiore permeabilit? sono state illustrate pi? scure. L'equipaggiamento delle figure 1, 2 ? destinato ad attivit? metallurgiche, quello delle figure 3, 4 ad attivit? di estinzione di incendi boschivi, civili ed industriali e quello delle figure 5, 6 ancora ad attivit? di estinzione di incendi.
Come gi? detto, 1 1equipaggiamento pu? comprendere una pluralit? di componenti di vestiario fra loro parzialmente sovrapposti; la permeabilit? differenziata deve realizzarsi attraverso i materiali sovrapposti di ciascuno degli indumenti previsti dall'equipaggiamento, intendendo per equipaggiamento tutto ci? che separa la cute dell'operatore dall'ambiente esterno.
La figura 7 illustra una macchina di prova destinata a misurare la permeabilit? dei materiali. Essa comprende un contenitore 1 che pu? essere portato a temperatura fisiologica mediante una resistenza di riscaldamento 2 controllata con un termostato. Nel contenitore 1 si inserisce una nota quantit? di liquido simile, per composizione salina, al sudore umano. Il numero di riferimento 3 indica un sistema di vasi comunicanti, collegato al contenitore 1, che permette di mantenere costante il livello del liquido nel contenitore 1 nonostante l'evaporazione del liquido stesso a seguito del riscaldamento. La quantit? di liquido che deve essere immessa per mantenere costante il livello nel contenitore 1 corrisponde ovviamente alla quantit? di liquido evaporato. Il numero di riferimento 4 indica un sistema di ventilazione per inviare una corrente d'aria sulla superficie del provino di tessuto, che viene disposto orizzontalmente, in modo da chiudere superiormente il contenitore 1; il sistema di ventilazione 4 vuole riprodurre la corrente d'aria presente nell'ambiente operativo reale. Tutti i suddetti componenti sono disposti entro una camera climatica 5, che permette di riprodurre tutti i parametri climatici rilevati in sede operativa, in qualsiasi stagione (temperatura e umidit? relativa dell'aria, eventuali temperature radianti, ecc.).
Una centralina di controllo 6 ? collegata alla resistenza elettrica 2 e con il sistema di ventilazione 4.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione e le forme di attuazione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Equipaggiamento per la protezione individuale anti-infortunistica e l'esecuzione di attivit? gravose, presentante le seguenti caratteristiche, in combinazione fra loro: a) l'equipaggiamento ? formato da diversi componenti di vestiario, fra loro sovrapposti almeno parzialmente, in modo tale da realizzare un grado di protezione diverso per diverse zone del corpo della persona che indossa l'equipaggiamento, b) in corrispondenza di almeno una zona del corpo della persona che indossa l'equipaggiamento, avente maggior resistenza al calore, l'equipaggiamento presenta una parte di protezione minima costituente un punto di avvertimento della temperatura esterna, che consente alla persona di percepire prontamente la temperatura dell'ambiente, c) l'equipaggiamento presenta nelle zone di maggior protezione, come risultato della sovrapposizione dei diversi componenti, uno strato di tessuto ignifugo esterno, sovrapposto ad almeno uno strato di maglia ignifugo e ad almeno una rete di filato ignifugo, conformato in modo tale da favorire un trasferimento di calore per irraggiamento dall'ambiente esterno alla cute della persona che indossa l'equipaggiamento, limitando invece al minimo il trasferimento di calore per conduzione, detto equipaggiamento essendo caratterizzato inoltre dal fatto che i componenti di vestiario che lo costituiscono sono conformati, costituiti e disposti in modo tale da realizzare zone con grado di permeabilit? agli aeriformi diverso in diverse zone dell'equipaggiamento .
  2. 2. Equipaggiamento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che esso presenta almeno un?area a maggiore permeabilit? agli aeriformi in corrispondenza del tronco.
  3. 3. Equipaggiamento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascun componente di vestiario costituente l'equipaggiamento ? realizzato con materiali dotati di permeabilit? agli aeriformi e caratteristiche atte a garantire l'evaporazione del sudore prodotto in ciascuna delle zone corporee corrispondenti .
  4. 4. Procedimento per la progettazione di un equipaggiamento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la permeabilit? agli aeriformi di ciascuna zona dell'equipaggiamento viene determinata sulla base di un programma computerizzato che mette in relazione il dispendio energetico richiesto dallo svolgimento della specifica attivit? cui l'equipaggiamento ? destinato con la quantit? di sudore prodotta in ciascun sito corporeo .
  5. 5. Procedimento secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che i materiali da utilizzare per le varie parti dell'equipaggiamento sono collaudati mediante un'apparecchiatura di misura della loro permeabilit? agli aeriformi, tale apparecchiatura includendo un contenitore (1) mantenuto a temperatura fisiologica mediante controllo termostatico, nel quale si inserisce una nota quantit? di liquido simile, per composizione salina, la sudore umano, un sistema di vasi comunicanti (3) collegato al contenitore (1) che permette il costante livellamento del liquido nel contenitore durante lo svolgimento della prova, un sistema di ventilazione superficiale (4) del provino di tessuto, che permette di riprodurre le correnti d'aria presenti nell'ambiente operativo reale, e una camera climatica (5) nella quale vengono collocati tutti i succitati componenti, che permette di riprodurre tutti i parametri climatici rilevati in sede operativa. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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