ITTO940246U1 - Interruttore. - Google Patents

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ITTO940246U1 IT94TO000246U ITTO940246U ITTO940246U1 IT TO940246 U1 ITTO940246 U1 IT TO940246U1 IT 94TO000246 U IT94TO000246 U IT 94TO000246U IT TO940246 U ITTO940246 U IT TO940246U IT TO940246 U1 ITTO940246 U1 IT TO940246U1
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Description

DESCRIZIONE dei modello di utilità dal
''Interrlittore"
DESCRIZIONE
Il presente trovato riguarda un interruttore. In accordo con il presente trovato, si realizza un inter ruttore comprendente almeno una coppia di contatti, elettrici di cui un contatto è montata per un movimento rispetto all'altro coritatto tra una prima ed una seconda posizione, in cui una delle due posizioni suddette corrisponde alla chiusura dei contatti e l'altra delle due posizioni suddette corrisponde all 'apertura dei contatti., mezzi di spinta elastica che spingono il primo contatto suddetto nella prima posizione in modo da mantenere i contatti normalmente nella condizione ad essa corrispondente, e mezzi magnetici per mantenere il primo contatto suddetto viella seconda posizione contro l'azione dei mezzi di spinta elastica. in cui i mezzi rnagnetici sono smagnetizzatili per permettere che il primo contatto suddetto rito rni nella prima posizione.
utilizzati per indicare parti simili.
Nella figura l l'interruttore 10 comprende un solenoide sostanzialmente cilindrico 11 avente un’anima 7 a forma di rocchetto circondata da un avvolgimento elettricamente conduttivo 3 attraverso il quale può essere fatta passare corrente da un circuito elettrico separato (non rappresentato). Il solenoide ii è racchiuso in un telaio o giogo 9 di materiale ferromagnetico che a sua volta è racchiuso in un involucro 12 di cui sono rappresentate soltanto le pareti anteriore e posteriore 13 e 14, rispettivamente. Il telaio magnetico 9 aumenta l'efficienza del solenoide 11 riducendo il valore del flusso magnetico dissipato nell'aria che circonda il solenoide 11.
Il solenoide 11 è disposto tra due fori opposti 15 e 16 che sono formati rispettivamente nelle pareti 13 e 14. L'anima 7 del solenoide 112 ha un foro cilindrico lungo il suo asse che riceve un'espansione polare 17 di materiale ferromagnetico. L'espansione polare 17 sporge leggermente dall'estremità dell'anima 7 adiacente alle parete anteriore 13. con l'estremità dell'espansione polare 17 che giace a filo con la superficie esterna del telaio 9.
Un braccio di contatto 18 attraversa il foro 15 nella parete anteriore 13 . Una piastra 19 di materiale ferromagnetico è fissata al braccio 13 nella regione dei faro 15. Il braccio 18 è incernierato ad una estremità 30, ed è spinto da una molla elicoidale 21 in verso antiorario rispetto alla figura 1 in modo che l'estremità libera 22 del braccio 18 tenda a ruotare allontanandosi dalla parete anteriore 13. Quando è spinta contro l'azione della molla 21, l'estremità 22 dal braccio 18 entra in contatto con la parete anteriore 13 in un punto 23. L'estremità del braccio 22 e il punto 23 formano perciò i contatti di un interruttore elettrico che, a causa dell'azione della molla di spinta 21, è normalmente aperto.
Un pulsante 24 passa attraverso il foro 16 nella parete posteriore 14 ed è fissato alla parte posteriore del telaio 9. Il pulsante 24 ha. una. testa. allargata 25 che, insieme con il suo corpo 26, forina uno spallamento 27. Una molla elicoidale 28 è disposta intorno al corpo 26 del pulsante 24, ed à mantenuta in compressione tra. lo spai lamento 27 a la parete posteriore 14. La molla 28 spinge il pulsante 24 allontanandolo dalla parete posteriore 14 in modo che il telaio 9 appoggi normalmente contro la parete posteriore 14,figura 1(a). Tuttavia, spìngendo il pulsante 24, il solenoide 11 può essere spostato complessivamente in avanti sul proprio asse entro il foro 15, come si vede nella figura 1(b).
L'interruttore 10 può funzionare in uno di due modi, attivo o passivo, come desiderato dall'utilizzatore.
Nel modo attivo, una corrente passa in continuo nella bobina di solenoide B. Questo corrente, nota come corrente magnetizzante, genera un flusso magnetico attraverso ed intorno al solenoide, principalmente nel telaio 9 e nell'espansione polare 17. Il flusso magnetico si estende oltre la parte anteriore del telaio 9 e l'espansione polare 17 versa la piastra 19 sul braccio di contatto mobile 18, ma per un dato livello di corrente, indicata come corrente di ritenuta, la forza magnetica generata dal solenoide non sarè sufficiente per tirare il braccio di contatto 18 dalla sua posizione aperta ottenuta per spinta elastica come illustrato nella figura 1(a) alla posizione chiusa come illustrato nella figura 1(c).
Tuttavia, per azionare l'interruttore, il solenoide 11 è spostato manualmente dalla posizione illustrata,nella figura 1(a) alla posizione illustrata nella figura 1(b) spingendo il pulsante 24. Ciò riduce sostanzialmente il traferro tra il solenoide 11 ed il braccio di contatto mobile 13, in modo che la piastra 19 sul traccia di contatto 13 sia fortemente accoppiata magneticamente al telaio 9 del solenoide e all'espansione polare 17. In questa posizione la farsa magnetica risultante dalla corrente di ritenuta è maggiore della forza esercitata dalla molla di spinta 21, e perciò quando il solenoide 11 è lasciato ritornare nella sua posizione iniziale rimuovendo la forza manuale sul pulsante SA, il braccio di contatto 13 è magneticamente trascinato e tirato dalla posizione aperta illustrata nella figura 1(a) alla posizione chiusa illustrata nella figura 1(c).
In questa posizione il traferro tra la piastra 19 ed il telaio 9 del solenoide e l'espansione polare 17 è sostanzialmente eliminato provocando il completamento di un circuito magnetico intorno al solenoide con un valore massimo risultante della forza di ritenuta tra il braccio di contatto mobile 18 ed il telaio 9 del solenoide e l'espansione polare 17, chiudendo così e mantenendo chiusi i contatti 22 e 23 finché la corrente di ritenuta passa nella bobina 8 del solenoide.
Quando la corrente di ritenuta, è interrotta o sostanzialmente ridotta in modo che la forza di ritenuta tra la piastra 19 ed il telaio 9 del solenoide e l'espansione ρolare 17 sia minore della trascinato dall'espansione polare 17 e dal telaio 9 al ritorno del solenoide nella posizione iniziale. e i contatti 22 e 23 dall'interruttore sono allora mantenuti nella posizione chiusa dalla forza di ritenuta del magnete- permanente che è maggiore della forza della molla di spinta 21 che tende ad aprire l'interruttore .
Per aprire i contatti 22 e 23 dell'interruttore, viene fatta passare una corrente nella bobina S del solenoide in una direzione tale da generare un flusso magnetico che si oppone alla magnetizzazione del magnete permanente riducendo la forza di ritenuta esercitata da esso sulla piastra 19; l'ampiezza di tale corrente è sufficiente affinchè la forza di ritenuta magnetica sia ridotta sotto la forza della molla di spinta 21 che provoca così il ritorno del braccio di contatto mobile 18 nella posizione aperta illustrata. nella figura 1(a). Questa corrente deve passare soltanto per un periodo di tempo sufficiente per provocare l'operazione di apertura.
Il modo passivo è molto economico per il fatto che non consuma potenza in nessuna delie sue due condizioni, aperta o chiusa, e consuma potenza soltanto durante l'operazione di apertura.
Nei modo attivo, l'assenza della corrente di ritenuta impedisce la chiusura dell'interruttore nella posizione illustrata nella figura 1(c.) Inoltre l'aliminazione della corrente di ritenuta provoca l'apertura automatica dei contatti 22 e 23 se l'interruttore si trova nella posizione chiusa illustrata nella figura 1(c). Nel funzionamento normale, questo corrente sarà intenzionalmente interrotta per eseguire la funzione di apertura. Tuttavia, in alcuni casi, la corrente di ritenuta potrebbe essere eliminata in modo non intenzionale, ad esempio in caso di interruzione dell'alimentazione elettrica, ecc, In tali condizioni l'interruttore ritornerà nella posizione di apertura illustrata nella figura 1(a). L'impossibilità di chiudere l'interruttore a causa dell'assenza di corrente di alimentazione o apertura automatica dovuta alla perdita delia corrente di alimentazione pub costituire una caratteristica de-siderabi1e in alcune appiicazion.i, come in alcuni prodotti RCD. Questo tipo di funzionamento è spesso indicato come funzionamento "fall safe” (sicuro in condizioni di guasto), in modo che l'interruttore impedisce la connessione di potenza o elimini potenza dal circuito collegato ai contatti 23 e 23 in condizioni di assenza o perdita di alimentazione di rete, mantenendo cosi il circuito lunghezza del cursore 19' è ricevuta in modo scorrevole nel foro al centro dell'anima 7 del solenoide, e vi è un gioco "x" tra l'estremità posteriore del cursore 19' e l'espansione polare 17' quando il braccio d.i contatto 18 si trbva nella posi ione aperta. figura 2(a).
Per arianare l'interruttore, il pulsante 24 è premuta, come in precedenza, in modo da spostare complessivamente il solenoide 11 verso la parete anteriore 13 rispetto al cursore 19' fino a quando l'estremità posteriore del cursore 19' non entra in contatto con, ed è accoppiata magneticamente con l'espansione polare 17', figura 2(b). Il pulsante 24 è quindi rilasciato in modo che il solenoide 11 ritorni nella sua posizione iniziale trascinando il cursore ed il braccio di contatto 19, avvicinando cosi contatti 22 e 23, figura 2(c).
Il cursore 17 è separato dalle, parte anteriore del telai 9 da un guaina anulare elettricamente isolante 31. Ciò concentra il flusso magnetico nella regione dell'espansione polare 17' ed assicura che il cursore 19' non si allontani dall' espansione polare 17' a meno di interrompere il circuito magnetico.
L'interruttore 10 illustrato nella figura 2 può anche funzionare in modi attivo e passivo. Nel modo passivo, il cursore 19' e/o l'espansione polare 17 e/o il telaio 9 è magnetizzato in moda permanente e non passa normalmente corrente nella bobina 8. per cui l'intensità della forza di ritenuta magnetica fornita dal magnete permanente è maggiore di quella della spinta della molla 21 in modo che, una volta disposti in posizione chiusa, i contatti 22 e 23 siano mantenuti chiusi soltanto dalla forza di ritenuta magnetica. Quando sono così disposti in posizione chiusa, i contatti possono essere aperti facendo passare una corrente attraverso la bobina B di intensità e direzione sufficienti per ridurre la forza dì ritenuta magnetica sotto quella della molla di spinta 21.
Nel modo attivo passa normalmente corrente nella bobina 8 per fornire la forza magnetica richiesta per azionare il cursore 19' e chiudere e mantenere chiusi i contatti 22 e 23. e l'apprtura dei contatti è eseguita interrompendo questa corrente o riducendola ad un livello a cui prevale la forza della molla di spinta 21.
La figura 3 illustra una terza forma di attuazione del trovato che costituisce una modifica della prima forma di attuazione. In questo caso il solenoide 11 è fissato in posizione contro la parete e soltanto l'espansione polare ferromagnetica 17 (avente ora la forma di cursore ricevuto in modo scorrevole nel foro del nucleo 7 del solenoide) si avvicina e si allontana rispetto alla piastra 19 sul braccio 13. In questo caso il pulsante 24 e la molla 20 sono associato con il cursore 17, in modo che il cursore sia normalmente completamente ritirato entro il nucleo del solenoide dalla molla 28 come illustrato nella figura 3(a). Tuttavia, premendo il pulsante 24, il cursore 17 pud essere espulso dal nucleo del solenoide contro la spìnta della molla 23 a sufficienza per impegnarsi con la piastra 19, figura 3(b), in modo che, al rilascio del pulsante 24 e al ritorno del cursore entro il nucleo del solenoide sotto la spinta della molla 23, il contatto 22 sia portato in impegno con il contatto 23 e mantenuto in questa posizione, figura 3(c), fino al rilascio.
Come in precedenza, tale forma di attuazione potrebbe essere utilizzata in modo attivo in cui passa normalmente corrente attraverso la bobina 8 ed il contatto 22 è rilasciato eliminando o riducendo la corrente della bobina, e o in un modo passivo in cui il cursore 17 e/o il telaio 9 e/o la piastra 19 è un magnete permanente e passa corrente attraverso la bobina soltanto quando il contatta 22 deve essere riiasciato.
La figura 4 illustra una quarta forma di attuazione del trovato che costituisce una modifica della seconda forma di attuazione. In questo caso il solenoide 11 è anche fissato in posizione contro la parete 14 ed è soltanto l'espansione polare ferromagnetica 17' che si avvicina e si allontana rispetto al cursore 19'. Il pulsante 24 e la molla. 28 sono associati con l'espansione polare 17', in modo che quest'ultima sia normalmente completamente ritirata all'estremità posteriore del solenoide dalla molla 28 come illustrato nella figura 4(a). Tuttavia, premendo il pulsante 24, l'espansione polare 17' pub essere spinta, in avanti lungo il nucleo del solenoide contro la spinta della molla 2B a sufficienza per impegnarsi con il cursore 19', figura 4(b), in modo che, al rilascio del pulsante 24 e al ritorno dell'espansione polare 17' nella parte posteriore del. nucleo del solenoide sotto la spinta della molla 28, il contatto 22 sia portato in impegno con il contatto 23 e mantenuto in questa posizione, figura 4(c). fino al rilascio.
Anche in questo caso questa quarta. forma di attuazione potrebbe essere utilizzata in modo attivo in cui passa normalmente corrente attraverso la bobina 16 e tale crjfrente è ridotta o eliminata per sganciare il contatto 22, o in triodo passivo in coi l'espansione polare 17' e/o il telaio 9 e/o il cursore 19' è un magnete permanente e viene passare corrente attraverso la bobina soltanto quando il contatto 22 deve essere sganciato.
La figura 5 illustra un quinta forma di attuazione del trovato che opera in modo simile alla forma di attuazione illustrata nella figura 1 e in cui sono stati utilizzati gli stessi numeri di riferimento della figura 1 per gli stessi componenti o componenti equivalenti. In questa forma di attuazione il solenoide 11 è montato in un involucro cilindrico 60 di materia plastica che è montato sulla parete anteriore 13 e parta il pulsante 26 su un prolungamento posteriore integrale 61. Una molla elicoidale 23' in compressione tra la parete 13 ed una flangia 42 integrale con, e sporgente lateralmente dall'involucro ' '60, spinge l'involucro 60 nella posizione di ripo so illustrata nella figura 5. Inoltre in questa forma di attuazione il braccio 18 che porta il . contatto 22 è elastico ed è auto-sollecitato in modo da allontanarlo dal solenoide 11 e dal contatto 23 nella posizione aderta illustrata nella figura 5.
0uando il pulsante 26 è spinto, la spinta della molla elicoidale 28 è vinta e· l'involucro 40 ruota in un verso antiorario intorno si suo bordo anteriore sinistro (rispetto alla figura 5) per il fatto ohe flange 43 racchiudono il bordo della parete 13 in questo punto. L'estremità anteriore dell'espansione polare 17 è così spinta verso ed in contatto con la piastra ferromagnetica 19. Ora, quando il pulsante 24 è rilasciato, la molla di spinta 23' riporta l'involucro 40 ed il solenoide 11 nella posizione di riposo illustrata nella Figura 5. Un fermo 44 sul bordo anteriore destro dell'involucro 40 definisce la posizione di riposa.
Durante il ritorno dell'involucro 40 nella posizione di riposo, la piastra 19 è magneticarnente trascinata dall'espansione polare 17 in modo che il contatto 22 sul braccio 18 sia trascinato, contro la spinta elastica del braccio 18, in impegno con il contatto 23 sulla parete 13. Il contatto 22 rimane in impegno con il contatto 23 finché viene mantenuta l'attrazione magnetica tra l'espansione polare 17 e la piastra 19, ma appena l'attrazione magnetica è sostanzialmente ridotta o eliminata i contatti 22 e 23 si separano poiché l'elasticità del braccio 18 riporta il contatto 22 nella posizione illustrata nella figura 5.
Come nella forma di ttuazione illustrata nella figura 1, questa quinta forma di attuazione può funzionare in modi attiva o passivo. Così nel modo attivo una corrente di ritenuta passa in continuo nel solenoide 11 magnetizzando l'espansione polare 17 normalmente non magnetizzata, permettendo che quest'ultima trascini la piastra 19 come precedentemente descritto e mantenga insieme i contatti 22 e 23 contro la spinta elastica del braccio 18 che tende ad aprire i contatti 22 e 23. Quindi, quando la corrente di ritenuta è interrotta o sostanzialmente ridotta il braccio di contatto 1B è rilasciato e la sua elasticità intrinseca ne provoca la rotazione nella posizione aperta,illustrata nella figura 5.
Nel modo passivo, l'espansione polare 17 o un altro componente del circuito magnetico e magnetizzato in modo permanente e non passa normalmente corrente nel solenoide. Il magnetismo permanente è sufficiente per permettere che l'espansione palare 17 trascini la piastra 19 e mantenga insieme i contatti 22 e2 33 contro la spinta elastica del braccio 1Θ.
Per aprire i contatti 22 e 23 viene fatta passare una corrente nel solenoide 11 in una direzione tale da generare un flusso magnetico che si oppone al magneti sino permanente nel circuito magnetico e riduce la forza di attrazione tra l'espansione polare 17 e la piastra 19 sotto la far-za di spinta elastica del braccia di contatta 18 che ritorna cosi nella posizione aperta illustrata nella figura 5. Questa corrente deve passare soltanto per un periodo di tempo sufficiente per eseguire l'operazione di apertura.
Nella sesta forma di attuazione, figura h7 il solenoide 11 è montato sulla parete anteriore 13 sul suo lato opposto al pulsante 24 ed il braccia di contatto 18 è montato sulla parete 13 sullo stesso lato del pulsante 24. Il solenoide 11 è fissato in posizione sulla parete 13, ed il braccio 18 è autosollecitato nella posizione aperta come precedentemente descritto per la figura 5. Inoltre il contatto 23 non è montato direttamente sulla parete 13, ma è montato su un secondo braccio elastico 23' che è auto-sol lecitato nella posizione di riooso illustrata nella figura 6, ossia giace lungo la superficie della parete 13. Il pulsante 24 è montato su un'asta 50 di materia plastica con un prolungamento laterale'51.
Quando il pulsante 24 è spinta, il prolungamento laterale 51 dell ''asta 50 spinge la piaste a ferromagnetica 19 in contatto con l'espansione polare 17 e simultaneamente il braccio 23' è spinto ina vanti allontanandolo dalla parete 13. Quando il pulsante 24 è rilasciato, l'attrazione magnetica tra. l'espansione polare 17 e la piastra 19 mantiene il braccio 18 in contatto con il solenoide 11 ma il braccio 23' ritorna nella posizione illustrata nella figura 6 per cui il contatto 23 si impegna con il contatto 22.
Il contatto 22 rimane in impegno con il contatto 2-3 finché viene mantenuta l'attrazione magnetica tra l'espansione polare 17 e la piastra 19, ma appena l'attrazione magnetica è sostanzialmente ridotta o eliminata i contatti 22 e 23 si separano poiché l'elasticità del braccio 18 riporta il contatto 22 nella posizione illustrata nella figura 6.
Questa sesta forma di attuazione può funzionare in modi attiva e passivo come descritto con riferimento alle forme di attuazione precedenti.
Sono possibili varianti delle forme di attuazione precedenti. Ad esempio nella forma di attuazione illustrata nella figura 1 è passibile realizzare la transizione dalla posizione illustrata nella. figura 1(a) alla posizione illustrata nella figura 1(c) soltanto mediante mezzi elettrici, senza movimento del solenoide 11 o dell'espansione polare 17. A guasto
scopo nella posizione illustrata nella figura 1(a), una corrente sostanztalmente maggiore della corrente di ritenuta è fatta passare nella bobina S del solenoide· Questa corrente più alta ha un valore sufficiente per generare un flusso magnetico tra la piastra 19 sul braccio di contatto mobile 13 ed il telaio 9 del solenoide e l'espansione polare 17 sufficiente per fornire una forza magnetica che pub tirare il braccio di contatta mobile 18 sul solenoide e sull'espansione polare come illustrato nella figura 1(c). Questa corrente più alta pub essere ridotta al livello della corrente di ritenuta quando i. contatti 22 e 23 sono chiusi, riducendo così il consumo di energia o la generazione di calore nel solenoide 11. Quando la corrente della bobina è interrotta o sostanzialmente ridotta in modo che la forza di ritenuta tra la piastra 19 ed il telaio 9 e l'espansione polare 17 sia minore della forza di apertura della molla di spinta 21, il braccio di contatto mobile 13 ruoterà nella pozione come illustrato nella figura 1(a).
E' anche ρossibile , invece di impiegare una molla separata 21 per spingere il braccio di contatto 18 allentanandolo dalla parete anteriore 13, realizzare lo stesso braccio di contatto 1Θ in un materiale elastico e montarlo sulla parete anteriore 13 in modo che la sua estramità libera 22 tenda a flettersi allontanandosi dal contatto 23T come descritto per le figure 5 e 6-Inoltre i dispositivi descritti nelle forme di attuazione precedenti potrebbero essere utilizzati per chiudere /aprire più di una coppia di contatti 22, 23 simultaneamente, prevedendo insieme i multipli di coppie di contatti 22, 23 in batteria o altrimenti accoppiati insieme meccanicamente direttamente o indirettamente per essere aperti e chiusi simultaneamente dal solenoide.
E' anche possibile che vi siano una o più coppie di contatti normalmente chiuso accoppiati meccanicamente alla coppia o alle coppie di contatti normalmente aperti 22, 23, in modo che i contatti normalmente chiusi siano mantenuti aperti. quando la coppia o le coppie di contatti 22, 23 sono mantenuti chiusi ma si chiudano quando si aprono la coppia o le coppie di contatti 22, 23. Questi contatti normalmente chiusi potrebb ero essere utilizzati per indicare che il dispositivo si trova nella condizione aperta o sganciata.
In effetti è possibile in ognuna delle forme di attuazione che il dispositivo abbia contatti normalmente chiusi 23 al posto dei contatti normalmente aperti descritti nelle figure da 1 a 4. In questo caso la spinta della molla 21 tenderebbe a chiudere i contatti 22 e 22 e nella condizione azionata il contatto 22 sarebbe mantenuto distanziato dal contatto 23 dalla forza di ritenuta magnetica agente in opposizione alla spinta elastica. Quindi, alla rimozione della forza di ritenuta magnetica, il contatto 22 si chiuderebbe sul contatto 23 sotto l'azione della molla di spinta 21.
I dispositivi possono essere impiegati in un certo numero di modi. La parete anteriore 13 può far parte di una scheda di circuito stampato tradizionale (PCB), con il braccio di contatto 13 montato su di essa in modo tradizionale e l'involucro 12 può essere fissato al lato opposto della PCB. Alternativamente l'interruttore 10 può essere una unità autonoma avente due terminali di contatta esterni e due terminali di potenza.
Uno dei requisiti chiave di dispositivi. a corrente residua, che comprendono interruttori, è che essi siano "a scatto libero", ossia il dispositivo deve poter scattare malgrado una azione manuale per impedire che il dispositivo scatti,aprendo i contatti. Per assicurare un funzionamento "a scatto libero" dell'interruttore, è possibile impedire l'accesso manuale al braccio di contatto 18 racchiudendo il braccio di contatto 18 entro un opportuno involucro.
Alcune forme di attuazione del trovato saranno ora descritti, a titolo di esempio, con riferimento ai disegni annessi, nei quali:
le figure da 1(a) ad 1(c) rappresentano viste in sezione trssversale di un interruttore in accordo con una prima forma di attuazione del trovato in diversi stadi di chiusura;
le figure da 2(a) a 2(c) rappresentano viste in sezione trasversale simili di un interruttore in accordo con una. seconda forma di attuazione del trovato;
le figure da 3(a) a 3(c) rappresentano viste in sezione trasversale simili di un interruttore in accordo con la terza forma di attuazione del trovate;
le figure da 4(a) a 4(c) rappresentano viste in sezione trasversale simili di un interruttore in accordo con una guarita forma di attuazione del tro vato;
figura 5 rappresenta una vista in sezione trasver sale di una quinta forma di attuazione del trovato; e
la Figura 6 rapρresenta una vista in sezione trasversale di una sesta forma di attuazione del trovato.
Nei disegni numeri, riferimento simili sono stati fo za della molla di spinta 21 che tende ad aprire i contatti 22 e 23, il braccio di contatto mobile 18 ruoterà nella posizione aperta illustrata nella figura 1(a)
Nel modo passivo, non passa corrente attraverso la bobina 8 del solenoide in condizioni normali. La forza di ritenuta magnetica è fornita da un magnete permanente che può essere disposto in qualsiasi puntò entro il circuito magnetico del telaio 9 del solenoide, dell'espansione polare 17 e della piastra ferromagnetica 19, Mei presente caso si suppone che l'espansione polare 17 costituisca il magnete permanente, ma esso potrebbe essere costituito alternativamente o inoltre dal telaio 9 o dalla piastra 19. Quando il dispositivo si trova nella posizione illustrata nella figura 1(a), la forza magnetica sulla piastra 19 dovuta al iriaqnete permanente non è sufficiente per vincere la forza della molla di spinta 21 per cui il braccio di contatto mobile 18 rimane nella posizione aperta.
L'interruttore manualmente nello stesso modo già precedenteitiente descritto, il pulsante 24 è spinto per portare l'estremità anteriore del solenoide 11 in contatto con la piastra 19 (figura 1(b)) in modo che il braccio 18 sia magneticamente collegato tra i contatti 22 e 23 in un modo di sicurezza durante interruzioni di alimentazione.
In ognuno dei modi s.i vedrà che la spinta elastica,della molla di spinta 21 deve soltanto essere in grado di allontanare il braccio di contatto 18 dalla parete anteriore 13. A causa della massa relativamente limitata del braccio di contatto 18, questa spinta elastica è minima. Di conseguenza soltanto una corrente minima deve essere fatta circolare attraverso la bobina 18 per mantenere l'accoppiamento dell'espansione polare 17 e del braccia di contatto 18 contro questa forza di spinta elastica. Così si consuma una minore potenza di funzionamento, in particolare in un modo (attivo) sicuro in condizioni,di guasto,quando la corrente è fatta circolare in continuo attraverso la bobina 3.
Passando ora alla figura 2, nella seconda forma di attuazione l'espansione polare 17 è stata sostituita da una espansione ρolare 17' molto più corta che occupa soltanto l'estremità posteriore del Foro nell'anima cava 7, e la piastra 19 è state, sostituita da un cursore ferromagnetica 19' avente un collo ristretto 29 mediante il quale l'estremità anteriore del cursore 19' è collegato con gioco al braccio di contatto 18. La maggior ρarta della

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1. - Interruttore comprendente almeno una coppia di contatti elettrici di cui un primo contatto è montalo per un movimento rispetto all'altro contatto tra una prima ed una seconda posizione,· in cui una delle due posizioni suddette corrisponde alla chiusura dei contatti e l'altra delle due posizioni suddette corrisponde all'apertura dei contatti, mezzi di spinta elastica che spingono il primo contatto suddetta nella prima posizione in modo da mantenere i contatti normalmente nella condizione ad essa corrisponderite, e mezzi magnetici per mantenere il primo contatto suddetto nella seconda posizione contro l'azione dei mezzi di spinta elastica, in cui i mezzi magnetici sono smagnetizzabili per permettere che il primo contatto suddetto ritorni nella prima posizione. 2- - Interruttore secondo la rivendicazione 1, in cui i mezzi magnetici sono azionabili per trascinare magneti,cernente il primo contatto suddetto contro l'azione dei mezzi di spinta elastica dalla prima posizione alla seconda posizione prima della ritenuta del primo contatto suddetto nella seconda posizione. 3. - Interruttore secondo la rivendicazione 2, in cui il primo contatto suddetto è montato su un organo di supporto, in cui l'organo di supporto è spinto elasticarnente in modo da spingere il prima contatto suddetto nella prima posizione, ed in cui i mezzi magnetici comprendono un solenoide che è spinto elasticamente nella direzione di allontanamento dall'organo di supporta verso una posizione di riposo ma che è mobile manualmente contro la spinta elastica fuori dalla posizione di riposa suddetta verso l'organo di supporta in modo da trascinare magneticamente l'organo di supporto e trascinare il primo contatto suddetto in impegno con l'altro contatta suddetto al ritorno dei mezzi magnetici nella posizione di riposo. 4·. - Interruttore secondo la rivendicazione 2, in cui il primo contatto suddetto è montato su un organo di supporto, in cui l'organo di supporto è spinto elasticamente in modo da spingere il primo contatto suddetto nella prima posizione, ed in cui i mezzi magnetici comprendono un solenoide avente un'espansione polare mobile che è spinta elasticamente nella direzione di allontanamento dall'organo dì supporto verso una posizione di riposo ma che è mobile manualmente contro la spinta elastica fuori dalla posizione di riposo suddetta verso l'organo di supporto in modo da trascinare magneticamente l'organo dì supporto e trascinare il primo contatto suddetto in impeqno con l'altro contatto suddetto al ritorno dell'espansione polare nella posiziona di riposo. 5. - Interruttore secondo la rivendicazione 1, in cui il primo contatto suddetto è montato su un organo di supporta, cui l'argano di supporto è spinto elasticamente in modo da spingere il primo contatto suddetto nella prima posizione, in cui i mezzi magnetici comprendono un solenoide, ed in cui l'interruttore comprende inoltre mezzi per spingere manualmente l'organo di supporto verso il solenoide in moda che sia da esso trattenuto contro l'azione dei mezzi di spinta elastica. 6- - Interruttore secondo la rivendicazione 1, in cui i mezzi magnetici comprendono un solenoide, ed una corrente è fatta passare attraverso il solenoide per mantenere il primo contatto suddetto nella seconda posizione e la corrente è rimossa o sostanzialmente ridotta per smagnetizzare il solenoide e permettere che il. primo contatto suddetto ritorni nella prima posizione. 7. - Interruttore secondo la rivendicazione 1, in cui i mezzi magnetici comprendono un solenoide avente un'espansione palare facente parte di un circuito magnetico comprendente un magnete permanente, in cui il primo contatto suddetto è mantenuto nella seconda posisione dall'attrazione magnatica dell'espansione polare in assenza di una corrente nel solenoide, e una corrente è fatta passare nel solenoide in opposizione all'attrazione magnetica fornita dal magnete permanente per smagnetizzare l'espansione polare e permettere che il primo contatto suddetto ritorni nella prima posizione. 8. - Interruttore secondo la rivendicazione 1, in cui la prima posizione corrisponde all'apertura dei contatti.
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