ITTO940295A1 - Metodo per il ricircolo del detersivo in una macchina di lavaggio - Google Patents

Metodo per il ricircolo del detersivo in una macchina di lavaggio Download PDF

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Giuseppe Lattanzi
Costantino Mariotti
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Merloni Elettrodomestici Spa
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Description

Descrizione del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"METODO PER IL RICIRCOLO DEL DETERSIVO IN UNA MACCHINA DI LAVAGGIO"
RIASSUNTO
Viene descritto un metodo per il ricircolo del detersivo in una macchina lavatrice (1) comprendente una vasca di lavaggio (2), un cestello (3) ruotante in detta vasca attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale, un condotto di scarico (4) del liquido di lavaggio, presentante un imbocco (4a) in prossimità del fondo di detta vasca (2), durante il funzionamento della macchina essendo prevista almeno una fase di lavaggio con presenza di liquido e detersivo all'interno di detta vasca (2), in detta fase il cestello (3) essendo mosso in rotazione ad una velocità di lavaggio determinata (55 giri/minuto). La caratteristica principale del metodo descritto consiste nel fatto che, allo scopo di consentire il recupero del detersivo raccoltosi in detto condotto di scarico (4), durante detta fase di lavaggio è previsto il passaggio ad almeno una breve fase di centrifugazione, ossia una fase di rotazione del cestello a velocità sostanzialmente più elevata (400 giri/minuto) rispetto a detta velocità di lavaggio determinata (55 giri/minuto), nel corso di detta breve fase di centrifugazione parte del liquido essendo indotto a percorrere un condotto ausiliario (6) da una sua prima estremità (8), in comunicazione con detto condotto di scarico (4), ad una sua seconda estremità (6a), in comunicazione con l'interno di detta vasca (2) e disposta superiormente al livello (7) del liquido nella vasca (2) durante il lavaggio.
DESCRIZIONE
La presente invenzione ha come oggetto un metodo per il ricircolo del detersivo in una macchina lavatrice, ed una macchina lavatrice implementante tale metodo. Come è noto, un problema particolarmente sentito nel settore delle macchine lavabiancheria è quello di ottenere un adeguato sfruttamento del detersivo durante il lavaggio. Infatti, parte del detersivo, in polvere o liquido, che viene immesso nella vasca di lavaggio si deposita nel condotto di scarico, il cui imbocco è definito nel fondo della vasca, e rimane praticamente inutilizzato. Per risolvere questo problema si sono realizzate macchine lavatrici che, prima di immettere il detersivo nella vasca di lavaggio, caricano una quantità di acqua tale da riempire il condotto di scarico in modo da ostacolare la discesa del detersivo in tale condotto.
In altri tipi di macchine, è previsto un organo, che occlude tale condotto durante limmissione del detersivo in vasca e durante il lavaggio.
In altri tipi ancora di macchine, durante il lavaggio si genera, mediante opportuni condotti, un flusso di acqua naturale o forzato che provoca un ricircolo in vasca dell'acqua e del detersivo contenuti nel condotto di scarico.
Tali tipi di macchine denotano alcuni inconvenienti.
Più in particolare, nelle macchine che eseguono una precarica di acqua si riscontra una scarsa efficacia nell'impedire il deflusso di gran parte del detersivo nel condotto di scarico.
Nelle macchine dotate di organi a valvola posti in corrispondenza dell'imbocco del condotto di scarico si riscontrano difficoltà nella realizzazione di una buona tenuta nella chiusura dell’imbocco del condotto di scarico.
Inoltre, in queste macchine si rendono necessari componenti aggiuntivi per l'azionamento dell'organo a valvola in funzione delle varie fasi di lavaggio, con conseguente innalzamento dei costi di produzione.
Costi di produzione elevati si riscontrano anche nelle macchine che eseguono un ricircolo forzato dell'acqua e del detersivo contenuti nel condotto di scarico, per il fatto che si rende necessario l'impiego di una pompa aggiuntiva, nonché di condotti e componenti per il suo montaggio ed azionamento. In questo caso, inoltre, la presenza di un numero maggiore di componenti incrementa i costi di manutenzione della macchina, in quanto aumentano le possibilità di guasti.
Alcuni inconvenienti si riscontrano anche nelle macchine che sono progettate per ottenere un ricircolo naturale del liquido di lavaggio contenuto nel condotto di scarico. In queste macchine, infatti, viene previsto un condotto ausiliario che presenta un imbocco collegato con l'interno della vasca di lavaggio e posizionato ad un livello superiore al livello statico dell'acqua nella vasca, e con uno sbocco nel condotto di scarico in modo da sfruttare, per il ricircolo, il battente idraulico che si viene a creare quando viene posto in rotazione il cestello.
In macchine che presentano un livello statico dell'acqua nella vasca molto basso si riscontra una difficoltà di ricircolo dell'acqua lungo il condotto ausiliario. Infatti, essendo rimbocco del condotto ausiliario posizionato in prossimità del fondo della vasca, si può verificare un trascinamento del detersivo lungo il condotto ausiliario con la conseguenza di convogliare altro detersivo nel condotto di scarico diminuendo così l’efficacia della rimozione del detersivo del condotto di scarico stesso.
Inoltre, per carichi ridotti di biancheria, il livello che il liquido di lavaggio raggiunge durante il lavaggio può risultare al di sotto dell'imbocco del condotto ausiliario, con la conseguenza di non ottenere il ricircolo desiderato.
Compito precipuo della presente invenzione è quello di ovviare agli inconvenienti sopra lamentati realizzando una macchina lavatrice con un metodo ed un dispositivo di ricircolo del detersivo che consentano un efficace sfruttamento del detersivo introdotto nella vasca di lavaggio.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo dell'invenzione è quello di realizzare una macchina che ottenga un efficace ricircolo del detersivo senza praticamente aumentare il costo di fabbricazione della macchina, in particolare senza necessità di pompe aggiuntive per il suo funzionamento.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un metodo per il ricircolo del detersivo in una macchina lavatrice comprendente una vasca di lavaggio, un cestello ruotante in detta vasca attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale, un condotto di scarico del liquido di lavaggio, presentante un imbocco in prossimità del fondo di detta vasca, durante il funzionamento della macchina essendo prevista almeno una fase di lavaggio con presenza di liquido e detersivo all'interno di detta vasca, in detta fase il cestello essendo mosso in rotazione ad una velocità di lavaggio determinata, caratterizzato dal fatto che, allo scopo di consentire il recupero del detersivo raccoltosi in detto condotto di scarico, durante detta fase di lavaggio è previsto il passaggio ad almeno una breve fase di centrifugazione, ossia una fase di rotazione del cestello a velocità sostanzialmente più elevata rispetto a detta velocità di lavaggio determinata, nel corso di detta breve fase di centrifugazione parte del liquido essendo indotto a percorrere un condotto ausiliario da una sua prima estremità (8), in comunicazione con detto condotto di scarico, ad una sua seconda estremità, in comunicazione con l'interno di detta vasca e disposta superiormente al livello del liquido nella vasca durante il lavaggio.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, della macchina lavatrice con dispositivo e metodo di ricircolo del detersivo secondo invenzione, illustrata a titolo indicativo e non limitativo negli uniti disegni, in cui: - la figura 1 è una vista in alzato laterale schematica e parzialmente sezionata di una macchina lavatrice secondo l'invenzione, in una prima condizione di funzionamento;
- la figura 2 è una vista in alzato frontale ingrandita e schematica del dispositivo di ricircolo della macchina lavatrice illustrata nella figura 1;
- la figura 3 rappresenta schematicamente in forma di diagramma l'andamento della velocità di rotazione del cestello durante una fase di funzionamento della macchina secondo l'invenzione;
- la figura 4 è una vista in alzato laterale schematica e parzialmente sezionata di una macchina lavatrice secondo l'invenzione, in una seconda condizione di funzionamento.
Con riferimento alle figure 1 e 2 e 4, la macchina lavatrice con dispositivo di ricircolo del detersivo secondo l'invenzione, indicata globalmente con il numero di riferimento 1, comprende in modo noto, una vasca di lavaggio 2 nella quale è alloggiato un cestello di lavaggio 3, ad asse orizzontale, che è azionabile con moto rotatorio attorno a tale asse.
In prossimità del fondo della vasca 2, è definito rimbocco di un condotto di scarico 4, che entra nella zona di aspirazione di una pompa 5, di tipo noto, che viene azionata quando il ciclo di lavaggio prevede uno svuotamento parziale o completo della vasca.
Secondo l’invenzione è ulteriormente previsto un condotto ausiliario 6, la prima estremità 6a del quale è in comunicazione con l'interno della vasca 2 e disposta superiormente al livello 7 raggiunto dall'acqua durante il lavaggio per effetto della rotazione del cestello 3.
La seconda estremità del condotto ausiliario 6 sfocia invece nel condotto di scarico 4, a monte della pompa 5: vantaggiosamente, sul condotto di scarico 4 è previsto un pozzetto di raccordo 8, che abbassa ulteriormente il livello del condotto di scarico 4, e la seconda estremità del condotto ausiliario 6 sfocia appunto in prossimità del fondo di tale pozzetto di raccordo 8.
Opportunamente, la prima estremità 6a del condotto ausiliario 6 è connessa a tenuta ad un passaggio 9, definito in una zona inferiore della guarnizione di tenuta 10 che collega la vasca all'apertura di carico 11 della macchina, nella quale è posto in modo noto uno sportello di carico 12.
La macchina prevede poi un dispositivo programmatore, o timer, che sovraintende al funzionamento dei vari cicli di lavaggio selezionabili dall’utente della macchina; tale dispositivo non è stato rappresentato nelle figure per semplicità, in quanto di realizzazione in sè nota.
Il funzionamento della macchina lavatrice con dispositivo di ricircolo del detersivo secondo l'invenzione è il seguente.
L'utente, dopo avre introdotto i panni da lavare al'intero del cestello 3, attraverso lo sportello 12, seleziona il ciclo di lavaggio desiderato ed avvia la macchina.
Al momento opportuno di tale ciclo, il dispositivo programmatore della macchina comanda l'immissione dell'acqua nella vasca 2, all'inizio di una fase di lavaggio in senso stretto; in pratica, nel corso di tale fase, l'acqua di lavaggio proveniente dalla rete idrica viene fatta transitare in un idoneo dispositivo distributore, in sé noto e quindi non rappresentato nelle figure, in modo da trascinare il detersivo nella vasca di lavaggio 2; l'acqua in vasca viene riscaldata tramite idonee resistenze, su comando del programmatore della macchina, ad una temperatura idonea alla bisogna, ad esempio 60°.
Durante la fase di lavaggio, il cestello 3 viene fatto ruotare ad una determinata velocità, ad esempio nell'ordine dei 55 giri/minuto, sotto controllo del dispositivo programmatore; l'azione meccanica di rotazione del cestello (che produce la movimentazione dei panni), unitamente all'azione chimica (determinata dalla presenza del detersivo) ed a quella termica (temperatura dell'acqua) consente di ottenere il lavaggio dei panni.
Come secondo l’arte nota, in questa fase, parte del detersivo introdotto nella vasca, non disciolto, tende a scendere nel condotto (4) della pompa di scarico, col rischio di rimanere inutilizzato.
Secondo l'invenzione, tale detersivo si raccoglie nel pozzetto di raccordo 8: da tale pozzetto 8, una parte sostanziale del detersivo raccolto viene rimesso in circolo durante la rotazione del cestello a 55 giri/minuto, ossia alla normale velocità prevista per la fase di lavaggio in senso stretto.
In particolare, la rotazione del cestello 3, combinata con la presenza della biancheria all'interno di questo, proietta parte del liquido di lavaggio contenuto nella vasca 2 contro le pareti interne della vasca e verso lo sportello di carico 12, che come si nota in figura 1, si protende in direzione della vasca 2 e verso l'intero del cestello.
I liquido che viene proiettato contro lo sportello di carico 12, scendendo lungo la sua superficie, si raccoglie nella zona inferiore della guarnizione 10, dove è definito l'imbocco 6a del condotto ausiliario 6: in questo modo, per la differenza di livello che viene a crearsi tra il liquido contenuto nel condotto ausiliario 6 ed il liquido nella vasca 2, si genera un flusso dal condotto ausiliario 6 verso il pozzetto di raccordo 8 e da questo nella vasca 2. Tale flusso provoca, durante la fase di lavaggio a 55 giri/minuto, un ritorno graduale nella vasca 2 di parte del detersivo che si era depositato nel condotto di scarico 4 e nel pozzetto di raccordo 8.
Tale situazione di funzionamento è appunto illustrata in figura 1, ove le frecce interne ai condotti 4 e 6 indicano il flusso che provoca il ritorno di una parte consistente del detersivo dal pozzetto 8 all'interno della vasca di lavaggio 2. Vantaggiosamente, la quantità di liquido di lavaggio proiettata verso lo sportello di carico 12 può essere incrementata utilizzando un cestello provvisto in modo noto sulla sua superfìcie interna con dei cucchiai o sacche 19 ricavate nei risalti 20 di movimentazione della biancheria (figura 2), che sollevano il liquido di lavaggio dal fondo della vasca e lo proiettano dall'alto sulla biancheria sottostante.
Questo ricircolo del liquido non è tuttavia sufficiente a riportare in vasca tutto il detersivo che si accumula nella zona del condotto di scarico 4: pertanto la presente invenzione si basa sul riconoscimento del fatto che con una breve fase di centrifugazione, inserita nella fase di lavaggio, a causa delle assai più elevata velocità di rotazione del cestello, è possibile rimettere in circolazione tutto il detersivo.
Secondo l'invenzione, il dispositivo programmatore della macchina è realizzato in modo da prevedere, nel corso della fase di lavaggio a 55 giri/minuto prevista dal ciclo selezionato, almeno una breve fase di centrifugazione, ossia il passaggio ad una fase di rotazione del cestello a velocità notevolmente superiore rispetto alla velocità normale (55 giri/minuto) prevista per quella particolare fase di lavaggio: il dispositivo programmatore della macchina provvede cioè a comandare in modo automatico, al momento opportuno, tale breve fase di centrifugazione.
Durante tale breve fase di centrifugazione intermedia, a causa della maggiore velocità di rotazione del cestello, ad esempio nell'intervallo tra i 100 ed i 400 giri/minuto circa, si verifica che il liquido di lavaggio viene spinto violentemente nel condotto di scarico 4; a tale scopo, vantaggiosamente ma non esclusivamente, il condotto di scarico 4 presenta al punto del suo imbocco con la vasca 2, un risalto 4a (figura 2) dal lato in cui il liquido di lavaggio, per effetto della rotazione del cestello 3, viene spinto; per effetto di tale risalto 4a risulta favorito l'ingresso dei liquido nel condotto di scarico 4.
Dal condotto 4 il liquido giunge nel pozzetto 8 e di qui risale lungo il condotto 6: si ottiene in questo modo un flusso di liquido che percorre il condotto 6 in senso inverso rispetto a quello indicato in figura 1; tale flusso termina in un getto di liquido che fuoriesce in maniera cospicua dall'estremità 6a del condotto 6 e si riversa quindi verso l'interno della vasca 2 o, se si preferisce, verso l'interno del cestello 3. In questo modo, quindi, anche il detersivo residuo che era rimasto sul fondo del pozzetto 8 viene rimesso decisamente e completamente in circolazione. Tale condizione di funzionamento della macchina secondo l'invenzione è illustrata nella figura 4; come si nota, in tale figura la direzione delle frecce che indicano il flusso di ricircolo è esattamente opposto a quello visibile in figura 1: in altre parole, quindi, il medesimo condotto di ricircolo 6 viene percorso (a seconda della velocità di rotazione del cestello) in direzioni opposte dal liquido di lavaggio, allo scopo di ottenere un efficacie ricircolo del detersivo.
Preferibilmente nel corso della fase principale di lavaggio a 55 giri/minuto sono previste tre fasi di centrifugazione intermedia; ognuna di esse è preceduta da una rampa di passaggio dalla velocità di lavaggio (i citati 55 giri/minuto) alla velocità di centrifugazione; in una soluzione preferita la rampa di passaggio comprende due gradini intermedi di velocità, ad esempio di 55 e 90 giri minuto, e dura complessivamente 12 secondi; la fase finale di centrifugazione avviene ad esempio alla velocità di 400 giri/minuto e dura circa 5 secondi; in figura 3 viene appunto rappresentato in forma di diagramma semplificato l'andamento della velocità durante una delle fasi di centrifugazione intermedia previste secondo l'invenzione.
Ogni fase di centrifugazione intermedia viene seguita preferibilmente da una fase di alcuni minuti di lavaggio a bassa velocità, nell'ordine dei 35 giri/minuto, allo scopo di facilitare il dissolversi della schiuma che può essersi prodotta durante la fase di centrifugazione.
Si è riscontrato che l'effetto dell'introduzione di queste fasi di centrifugazione intermedia è veramente notevole; senza alcun cambiamento sostanziale alla geometria della macchina, la percentuale di detersivo inutilizzato è scesa da un valore di circa 10% ad un valore praticamente nullo.
Si è in pratica constatato come la macchina lavatrice secondo l'invenzione assolva pienamente il compito prefissato in quanto, ottenendo durante il lavaggio un ritorno del detersivo precedentemente depositatosi nel condotto di scarico, consente di sfruttare efficacemente praticamente tutto il detersivo impiegato. La macchina lavatrice con metodo e/o dispositivo di ricircolo del detersivo così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. In pratica, i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica; inoltre, tutti i dettagli sono sostituibili con elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (20)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per il ricircolo del detersivo in una macchina lavatrice (1) comprendente una vasca di lavaggio (2), un cestello (3) ruotante in detta vasca attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale, un condotto di scarico (4) del liquido di lavaggio, presentante un imbocco (4a) in prossimità del fondo di detta vasca (2), durante il funzionamento della macchina essendo prevista almeno una fase di lavaggio con presenza di liquido e detersivo all'interno di detta vasca (2), in detta fase il cestello (3) essendo mosso in rotazione ad una velocità di lavaggio determinata (55 giri/minuto), caratterizzato dal fatto che, allo scopo di consentire il recupero del detersivo raccoltosi in detto condotto di scarico (4), durante detta fase di lavaggio è previsto il passaggio ad almeno una breve fase di centrifugazione, ossia una fase di rotazione del cestello a velocità sostanzialmente più elevata (400 giri/minuto) rispetto a detta velocità di lavaggio determinata (55 giri/minuto), nel corso di detta breve fase di centrifugazione parte del liquido essendo indotto a percorrere un condotto ausiliario (6) da una sua prima estremità (8), in comunicazione con detto condotto di scarico (4), ad una sua seconda estremità (6a), in comunicazione con l'interno di detta vasca (2) e disposta superiormente al livello (7) del liquido nella vasca (2) durante il lavaggio.
  2. 2. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che nel corso di detta breve fase di centrifugazione parte del liquido contenuto in detto condotto ausiliario (6) fuoriesce in maniera cospicua, a mo' di getto, da detta seconda estremità (6a) e si riversa verso l'in temo di detta vasca (2) e/o l'interno di detto cestello (3).
  3. 3. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che nel corso di detta fase di lavaggio a detta velocità di lavaggio determinata (55 giri/minuto) il cestello (3) è atto ad addurre parte del liquido di lavaggio in detta seconda estremità (6a) del condotto ausiliario (6), sicché detto liquido possa ritornare verso la vasca di lavaggio (2) attraverso il condotto ausiliario (6) e quello di scarico (4), a causa della differenza di livello tra detta prima estremità del condotto ausiliario (6) ed il condotto di scarico (4).
  4. 4. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta fase di centrifugazione ha una durata compresa tra 10 e 25 secondi.
  5. 5. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta fase di centrifugazione comprende una normale rampa di passaggio dalla velocità di lavaggio (55 giri/minuto) alla velocità di centrifugazione (400 giri/minuto).
  6. 6. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta fase di centrifugazione avviene ad una velocità compresa tra circa 100 e 400 giri/minuto.
  7. 7. Metodo, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detta rampa di passaggio comprende due gradini di velocità intermedia tra la velocità di lavaggio (55 giri/minuto) e la velocità di centrifugazione (400 giri/minuto).
  8. 8. Metodo, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detta rampa di passaggio ha complessivamente una durata maggiore (12 secondi) della durata della fase vera e propria a velocità di centrifugazione (5 secondi).
  9. 9. Metodo, secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detta fase vera e propria a velocità di centrifugazione ha una durata di circa 5 secondi.
  10. 10. Metodo, secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detta rampa di passaggio ha una durata complessiva di circa 12 secondi.
  11. 11. Metodo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta breve fase di centrifugazione è seguita da una fase di lavaggio a bassa velocità (35 giri/minuto) per dissolvere l'eventuale schiuma prodotta dalla detta fase di centrifugazione.
  12. 12. Metodo, secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che detta fase di lavaggio a bassa velocità ha una durata di alcuni minuti.
  13. 13. Metodo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che durante la fase di lavaggio sono previste due o tre fasi di breve centrifugazione.
  14. 14. Macchina lavatrice (1), comprendente una vasca di lavaggio (2) alloggiarne un cestello di lavaggio (3) disposto con il suo asse orizzontalmente ed azionabile con moto rotatorio attorno a detto asse, in prossimità del fondo di detta vasca (2) essendo previsto rimbocco (4a) di un condotto di scarico (4) del liquido di lavaggio, detta macchina presentando inoltre mezzi (6,8) che impediscono un accumulo di detersivo in prossimità del condotto di scarico (4) facendo ricircolare la miscela detersivo-liquido ivi accumulata, caratterizzata dal fatto di prevedere un condotto ausiliario (6) presentante una prima estremità (6a) in comunicazione con lintemo di detta vasca (2) e disposta superiormente al livello (7) dell’acqua nella vasca durante il lavaggio ed una seconda estremità (8) in comunicazione con detto condotto di scarico (4) per convogliare, durante il lavaggio, parte del liquido di lavaggio presente in detto condotto di scarico (4) rinviandolo in detta vasca (2) attraverso detto condotto ausiliario (6), detta macchina lavatrice prevedendo mezzi di controllo per produrre, durante almeno una fase di lavaggio, il passaggio ad almeno una breve fase di centrifugazione, ossia ad una velocità di rotazione del cestello (3) sostanzialmente più elevata di normalmente prevista per detta fase di lavaggio.
  15. 15. Macchina lavatrice, secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che detto condotto ausiliario (6) è disposto in modo tale che nel corso di detta fase di centrifugazione parte del liquido in esso contenuto venga espulso da detta prima estremità (6 a) in maniera cospicua, a mo' di getto, verso l’interno di detta vasca (2) e/o di detto cestello (3).
  16. 16. Macchina lavatrice, secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che detto condotto ausiliario (6) presenta la sua prima estremità (6a) posizionata più in alto rispetto al condotto di scarico (4) ed in un punto tale da poter raccogliere, durante le fasi di lavaggio a velocità normale, liquido di lavaggio proiettato all'interno della vasca di lavaggio (2) dal cestello (3) in movimento, in modo che il liquido di lavaggio così raccolto venga convogliato, attraverso il condotto ausiliario (6), alla zona terminale del condotto di scarico (4), detto liquido di lavaggio ritornando nella vasca di lavaggio (2) attraverso il condotto di scarico (4) a causa della differenza di livello tra detta prima estremità ed il condotto di scarico (4).
  17. 17. Macchina lavatrice secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che mezzi di controllo automatici sono atti a produrre, dopo detta breve fase di centrifugazione, una fase di lavaggio a bassa velocità (35 giri/minuto) per dissolvere l'eventuale schiuma prodotta dalla detta fase di centrifugazione.
  18. 18. Macchina lavatrice secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il condotto di scarico (4) presenta, al punto del suo imbocco, un risalto (4a) dal lato in cui il liquido di lavaggio, per effetto della rotazione del cestello (3), viene spinto, in modo che, per effetto di tale risalto (4a), risulta favorito l'ingresso del liquido nel condotto di scarico (4).
  19. 19. Macchina lavatrice (1), comprendente una vasca di lavaggio (2), un cestello (3) alloggiato in detta vasca, un condotto di scarico (4) del liquido di lavaggio, presentante un imbocco (4a) in prossimità del fondo di detta vasca (2), caratterizzata dal fatto che è previsto un condotto ausiliario (6), con un'estremità (6a) in comunicazione con lintemo di detta vasca (2) e disposta superiormente al livello (7) di liquido nella vasca (2) durante il lavaggio, e con l'altra estremità (8) in comunicazione con detto condotto di scarico (4) ove, allo scopo di ottenere una efficacie recupero del detersivo, ad una prima velocità di rotazione del cestello (3) detto condotto ausiliario (6) è atto ad essere percorso da un flusso di detto liquido in una prima direzione, mentre ad una seconda velocità di rotazione del cestello (3), detto condotto ausiliario (6) è atto ad essere percorso da un flusso di detto liquido in una seconda direzione, opposta a detta prima direzione.
  20. 20. Metodo e/o macchina lavatrice, quale risulta dalla presente descrizione e dai disegni annessi.
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