ITTO940465A1 - Forno a spinta del tipo a combustione per il riscaldo di pezzi metallici - Google Patents

Forno a spinta del tipo a combustione per il riscaldo di pezzi metallici Download PDF

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Abstract

Forno a spinta del tipo a combustione per il riscaldo di pezzi metallici, comprendente un corpo di materiale refrattario al calore (5-9) definente una galleria longitudinale di riscaldo (1) con guide (11) per il sopporto a scorrimento dei pezzi. La galleria longitudinale comprende una zona iniziale di riscaldo rapido (2), una zona centrale di riscaldo a regime (3) ed una zona finale di omogeneizzazione (4), ed è formata con una camera longitudinale inferiore (12) disposta al di sotto delle guide di scorrimento (11), una camera longitudinale intermedia (13) ed una camera longitudinale superiore (14). Fra la camera superiore (14) e la camera intermedia (13) è interposta una griglia longitudinale di materiale refrattario (25) formata da alette trasversali inclinate (25).Il corpo della galleria di riscaldo (1) è formato da settori longitudinali modulari contigui (5, 6, 7, 8, 9), e la camera di riscaldo inferiore (12) comunica con passaggi laterali inclinati (16) connessi a rispettivi alloggiamenti (17) per bruciatori laterali.(Figura 1).

Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Forno a spinta del tipo a combustione per il riscaldo di pezzi metallici"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce in generale ai forni per il riscaldo di pezzi metallici destinati ad essere sottoposti a lavorazioni a caldo, ad esempio stampaggio sotto pressa.
Più in particolare, l'invenzione riguarda un forno a spinta del tipo a combustione, comprendente un corpo di materiale refrattario al calore definente una galleria longitudinale di riscaldo lungo la quale si estendono guide sostanzialmente orizzontali per il sopporto a scorrimento dei pezzi secondo una direzione di avanzamento da un'estremità di ingresso ad un'estremità di uscita della galleria.
A seguito delle sempre più esasperate velocità di produzione nello stampaggio di più pezzi contemporaneamente e della ricerca di un continuo miglioramento della qualità, è emersa nel settore dei forni di riscaldo la necessità di alimentare le linee di formatura con pezzi riscaldati in modo sempre più perfetto ed omogeneo dal punto di vista metallurgico, con tolleranze di temperatura sempre più ristrette, nell'ordine dello 0.5% massimo.
Lo scopo della presente invenzione è quello di raggiungere il suddetto obiettivo, realizzando un forno a spinta del tipo sopra definito dotato di caratteristiche innovative che consentano di ottenere, nell'impiego, elevate caratteristiche di uniformità e costanza nella temperatura di riscaldo dei pezzi metallici destinati ad essere successivamente lavorati a caldo.
In vista di raggiungere tale scopo, l'invenzione ha per oggetto un forno a spinta del tipo suddetto, la cui caratteristica principale risiede nel fatto che fra dette estremità di ingresso e di uscita la galleria longitudinale di riscaldo:
- una camera longitudinale inferiore disposta al dì sotto delle guide di scorrimento e comunicante con una pluralità di passaggi laterali connessi a rispettivi alloggiamenti del corpo per l'inserimento di corrispondenti bruciatori laterali, detta camera inferiore definendo un focolare inferiore;
- una camera longitudinale intermedia situata al di sopra della camera inferiore e contenente dette guide di scorrimento, tale camera inferiore costituendo il laboratorio del forno; e
- una camera longitudinale superiore disposta al di sopra della camera intermedia e comunicante con una pluralità di passaggi verticali superiori connessi a rispettivi alloggiamenti del corpo per
l'inserimento di corrispondenti bruciatori superiori, detta camera superiore definendo un focolare superiore.
Fra la camera superiore e la camera intermedia è convenientemente interposta una griglia longitudinale di materiale refrattario al calore che si estende parallelamente e al di sopra delle guide di scorrimento.
Nel funzionamento del forno, la camera definente il focolare inferiore di riscaldo, situata al di sotto delle guide di scorrimento dei pezzi metallici, permette di riscaldare indirettamente i pezzi dalla parte inferiore, per conduzione ed irraggiamento termico. L'elevata massa termica delle guide di scorrimento provvede a distribuire in modo uniforme la temperatura nella parte inferiore dei pezzi.
Attraverso la camera intermedia, ovvero lungo il laboratorio del forno, i pezzi metallici vengono riscaldati dalla parte superiore in modo prevalentemente indiretto, con elevate caratteristiche di uniformità ed omogeneità.
La camera superiore, ovvero il focolare superiore, provvede a riscaldare i pezzi dall'alto, per cui in definitiva questi presentano per tutto il loro spessore un valore di temperatura di riscaldo uniforme ed omogeneo.
In tal modo, ad esempio nel caso di pezzi da riscaldare di ottone destinati ad essere stampati a caldo per la realizzazione di particolari per rubinetteria, la trasformazione di stato dalla fase a alla fase β, che come è noto avviene a temperature superiori a 454 °C, si svolge in modo omogeneo attraverso i pezzi in avanzamento lungo la galleria di riscaldo, senza creare tensioni interne e quindi sollecitazioni meccaniche che potrebbero influenzare negativamente le caratteristiche dei particolari successivamente lavorati.
I principali vantaggi ottenuti attraverso la disposizione del forno secondo l'invenzione, e derivanti in particolare dalla presenza del focolare inferiore, sono i seguenti:
- si riduce il tempo di riscaldo nella fase di avviamento del forno, dal momento che le guide di scorrimento, che rappresentano una rilevante massa metallica normalmente lenta a riscaldarsi, ricevono calore anche dal basso e quindi si riscaldano più rapidamente;
- con il riscaldo dal basso i pezzi disposti sulle guide di scorrimento non vengono investiti direttamente dalla fiamma, per cui si pud fornire una più elevata potenzialità termica al focolare inferiore senza il rischio di danneggiare la struttura fisico-chimica dei pezzi in riscaldo;
- dal momento che i pezzi metallici vengono riscaldati prevalentemente in modo indiretto, si evita anche il rischio di alterare le proprietà lubrificanti dell'eventuale strato di grafite che ricopre i pezzi;
l'uniformità del riscaldo viene considerevolmente migliorata in quanto la massa metallica delle guide crea un volano di energia termica che si distribuisce lungo tutta la zona di appoggio dei pezzi;
- si ottiene un'apprezzabile accelerazione nel riscaldo dal momento che l'energia termica viene trasmessa ai pezzi anche sul lato inferiore, consentendo di ridurre i tempi di riscaldo e quindi la lunghezza del forno;
- si evita qualsiasi incurvamento delle guide di scorrimento all'atto dell'accensione a freddo del forno, diversamente dal caso dei forni convenzionali in cui le guide appoggiano direttamente sulla suola della galleria di riscaldo ed in cui, pertanto, si genera un gradiente termico fra le zone superiori delle guide esposte alla fiamma e quelle inferiori in appoggio sulla suola, più fredda.
La suddetta griglia longitudinale interposta fra la camera superiore e la camera inferiore del forno è convenientemente formata da una pluralità di alette trasversali distanziate, portate alle estremità da sopporti laterali impegnati in corrispondenti sedi longitudinali interne di appoggio del corpo della galleria di riscaldo.
Tali alette trasversali sono preferibilmente disposte obliquamente, in modo che fra ogni coppia di alette contigue è definito, fra la camera superiore e la camera intermedia, un passaggio trasversale formante rispetto alle guide di scorrimento un angolo, misurato dalla parte dell'estremità di ingresso della galleria, maggiore di 90°.
riferimento ai disegni annessi forniti a puro titolo di esempio non limitativo, nei quali:
la figura 1 è una vista prospettica esplosa, schematica e parziale, che mostra la galleria di riscaldo di un forno a spinta del tipo a combustione secondo l'invenzione,
la figura 2 è una vista in sezione longitudinale verticale della camera di riscaldo,
la figura 3 è una vista in sezione trasversale ed in maggiore scala secondo la linea III-III della figura 2,
la figura 4 è una vista in sezione trasversale ed in maggiore scala secondo la linea IV-IV della figura 2,
la figura 5 è una vista in sezione trasversale ed in maggiore scala secondo la linea V-V della figura 2,
la figura 6 è una vista in sezione trasversale ed in maggiore scala secondo la linea VI-VI della figura 2,
le figure 6Λ e 6B sono due viste in sezione analoghe alle figure 6 e 7, rispettivamente, di una variante del forno,
la figura 7 mostra in maggiore scala un dettaglio della figura 2,
la figura 8 è una vista prospettica della figura 7,
la figura 9 è una vista in pianta dall'alto secondo la freccia IX della figura 2,
la figura 10 è una vista in sezione longitudinale orizzontale della galeria di riscaldo, e
la figura 11 è una vista prospettica, parzialmente sezionata ed in maggiore scala del particolare indicato dalla freccia XI nella figura 1.
Nei disegni, con 1 è indicata nel suo insieme la galleria longitudinale di un forno a spinta del tipo a combustione secondo l'invenzione, per il riscaldo di pezzi metallici destinati ad essere sottoposti a successive lavorazioni a caldo.
La galleria 1 è definita da un corpo costituito da una pluralità di settori longitudinali modulari contigui e fra loro collegati mediante tiranti longitudinali, non illustrati nei disegni. Tali settori, che verranno descritti più in dettaglio nel seguito, definiscono nella direzione longitudinale della galleria 1 tre zone successive, così definite: una zona iniziale di riscaldo rapido 2, una zona centrale di riscaldo a regime 3, ed una zona finale di omogeneizzazione 4.
La zona iniziale di riscaldo rapido comprende un settore iniziale 5, rappresentato nella sezione trasversale della figura 3, un settore a camino 6 rappresentato nella sezione trasversale della figura 4, ed uno o più settori di riscaldo rapido 7 rappresentati nella figura 5.
La sezione centrale 3 comprende analoghi settori 7 per il riscaldo in temperatura a regime, ed un analogo settore a camino 6. È pure previsto un settore intermedio 8, situato approssimativamente nella zona di mezzeria della galleria 1, per l'accensione del forno.
La zona finale 4 comprende uno o più settori 7, analoghi ai precedenti, per il riscaldo di omogeneizzazione, ed un settore terminale 9, rappresentato nella sezione trasversale della figura 6, che definisce l'estremità di uscita della galleria.
Salvo il settore iniziale 5, tutti gli altri settori 6-9 presentano una conformazione di camera dì riscaldo interna pressoché identica, la quale verrà descritta in dettaglio più avanti.
Con riferimento alla figura 3, il settore iniziale 5 definisce un'imboccatura di ingresso 10 che presenta, in sezione trasversale, una forma generalmente corrispondente a quella delle gallerie di riscaldo dei forni convenzionali. Si tratta in pratica di una cavità di larghezza sufficiente per alloggiare una pluralità di guide o piste di scorrimento 11 dei pezzi da riscaldare, le quali si appoggiano inizialmente sul fondo della cavità 10 e si estendono ininterrottamente lungo la direzione longitudinale della galleria di riscaldo 1 fino all'estremità di uscita di questa, definita dal settore finale 9, dove tali guide di scorrimento 11 presentano rispettive parti terminali inclinate a scivolo Ila. Per semplicità di illustrazione, nella figura 1 la rappresentazione delle guide di scorrimento 11 è stata omessa lungo la zona centrale della galleria di riscaldo 1.
Nel caso dell'esempio illustrato, le guide di scorrimento 11 sono in numero di quattro, fra loro affiancate: occorre tuttavia rilevare che rientrano nell'ambito della presente invenzione disposizioni diverse, con un numero maggiore (ad esempio otto) di guide di scorrimento 11, come verrà descritto nel seguito con riferimento alle figure 6A e 6B.
A partire dal primo settore a camino 6 fino al settore di uscita 9, la conformazione interna della galleria di riscaldo 1 corrisponde a quella rappresentata nelle figure 4 a 6, con riferimento ai settori 6, 7 e 9, tale configurazione essendo analoga anche con riferimento al settore di accensione 8.
Con riferimento a tali figure, la disposizione comprende una camera longitudinale inferiore 12, disposta al di sotto delle guide di scorrimento 11 e definente un focolare inferiore, una camera longitudinale intermedia 13, contenente le guide di scorrimento 11 e costituente il laboratorio del forno, ed una camera longitudinale superiore 14 disposta al di sopra della camera intermedia 13 e separata da questa tramite un diaframma longitudinale costituito da una speciale griglia alettata 15, che verrà descritta in dettaglio nel seguito.
La camera longitudinale inferiore 12 comunica sui suoi lati opposti con passaggi laterali 16 a loro volta collegati a rispettivi alloggiamenti 17 per l'inserimento di corrispondenti bruciatori laterali (non illustrati nei disegni). Gli alloggiamenti 17 sono previsti, normalmente in numero di due per ciascun lato, su tutti i settori 7 nonché, eventualmente in numero minore, sui settori a camino 6 e sul settore di uscita 9.
I passaggi laterali 16 sono inclinati verso il basso e, come è indicato nella figura 10, essi sono angolati nella direzione del settore di uscita 9, cioè nella direzione di avanzamento dei pezzi da riscaldare lungo la galleria 1, indicata dalla freccia F nei disegni.
inoltre i passaggi 16 presentano una conformazione conica divergente verso la camera inferiore 12, a parete liscia oppure, più convenientemente, con una conformazione a gradini secondo gli insegnamenti del brevetto italiano n.
1.128.972 a nome della stessa Richiedente.
Il settore di ingresso 5 ed il settore di accensione 8 sono invece normalmente privi di passaggi laterali 16, in quanto non è prevista su di essi l'applicazione di bruciatori laterali.
Ritornando alle figure 4 a 6, per il sopporto delle guide di scorrimento 11 al di sopra della camera inferiore 12 sono previste barre trasversali di appoggio 18, visibili anche nelle figure 2 e 10, normalmente di acciaio refrattario ed inserite in modo sfilabile attraverso corrispondenti passaggi trasversali normalmente previsti ogni due settori contigui 6-9.
La camera longitudinale intermedia 13 presenta, nel caso dell'esempio illustrato, una larghezza ridotta rispetto a quelle della camera inferiore 12 e della camera 14 sovrastante: tale larghezza corrisponde in pratica all'ingombro trasversale delle guide di scorrimento 11.
La camera superiore 14 presenta una forma allargata rispetto alle camere sottostanti 12 e 13 e comunica, nel caso dei settori 7, 8 e 9, con una pluralità di passaggi verticali 19 a loro volta connessi a rispettivi alloggiamenti 20 previsti sulla sommità dei settori per l'inserimento di corrispondenti bruciatori superiori, non illustrati. I passaggi verticali 19 presentano una conformazione conica divergente verso il basso, a parete liscia o a gradini secondo gli insegnamenti del già citato brevetto italiano n. 1.128.972, e per quanto riguarda i settori 7 e 9 essi sono in numero corrispondente a quello delle guide di scorrimento II cioè, nel caso dell'esempio illustrato, in numero di quattro. Come è visibile nella figura 9, la disposizione dei passaggi 19 e dei relativi alloggiamenti 20 è tale per cui ciascuno è situato in corrispondenza verticale di una rispettiva guida di scorrimento 11. Nel caso del settore di accensione 8 è previsto un unico alloggiamento 20, per l'inserimento di un bruciatore pilota.
Nel caso dei due settori a camino 6, la camera superiore 14 comunica invece superiormente con una cavità allargata 21 al di sopra della quale è disposto un camino 22, rappresentato nella figura 1 in forma semplificata. La cavità 21 ed il camino 22 contengono rispettivi elementi di materiale refrattario 23, 24 con disposizione a labirinto.
Come è illustrato in maggiore dettaglio nella figura 11, la parete interna 22a del camino 22 ed i relativi elementi 24 possono essere convenientemente perforati, il che permette di realizzare un efficace effetto di silenziamento dei gas di combustione che fuoriescono dalla galleria di riscaldo 1.
La griglia longitudinale 15 che separa orizzontalmente la camera intermedia 13 dalla camera superiore 14 è in effetti costituita da sezioni separate di lunghezza corrispondente a quella dei relativi settori 6-9 e disposte l'una sul prolungamento dell'altra.
Riferendosi ora in maggiore dettaglio alle figure 7 e 8, ciascuna sezione di griglia 15 è formata da un unico corpo di acciaio refrattario formato per fusione, comprendente una pluralità di alette trasversali distanziate 25 portate alle estremità da una coppia di elementi laterali di sopporto 26 che si impegnano in corrispondenti sedi longitudinali interne di appoggio orizzontale 27 formate sui lati opposti di ciascuno dei settori 6-9.
Le alette trasversali 25 sono disposte obliquamente, in modo che fra ogni coppia di alette 25 contigue è definito, fra la camera superiore 14 e la camera intermedia 13, un passaggio trasversale inclinato 28 formante, rispetto alle guide di scorrimento 11, un angolo maggiore di 90°, misurato dalla parte del settore di ingresso 5.
Inoltre le estremità superiori delle alette presentano una conformazione rastremata 29, tale per cui le zone superiori dei passaggi trasversali 28 presentano sezione iniziale 30 convergente verso il basso. Tali estremità superiori delle alette 25 sono inoltre provviste di rispettivi intagli verticali 31 orientati parallelamente alle guide di scorrimento 11 ed aventi la funzione di assorbire le dilatazioni termiche delle alette 25.
Nel caso dell'esempio illustrato, in cui ciascuno dei settori 6-9 presenta una lunghezza dell'ordine di 300 mm, ciascun settore di griglia 15 è dotato di nove alette 25, aventi un'inclinazione di circa 30" rispetto alla verticale, e la larghezza dei passaggi trasversali 28 è dell'ordine di 12 mm. Tali valori sono naturalmente del tutto indicativi e non limitativi.
Le figure 5A e 6A, in cui parti identiche o simili a quelle descritte in precedenza sono indicate con gli stessi riferimenti numerici, rappresentano i settori 7 e 9 nel caso corrispondente all'impiego di otto guide di scorrimento 11 dei pezzi da riscaldare. La disposizione è analoga nel caso degli altri settori 5 , 6 e 8.
Nel funzionamento del forno, i pezzi da riscaldare vengono fatti avanzare a spinta, con modalità generalmente convenzionali, lungo le guide di scorrimento 11 nella direzione di avanzamento F, dal settore di ingresso 5 al settore di uscita 9. Con la disposizione descritta in quanto precede, in corrispondenza della zona iniziale 2 i pezzi vengono sottoposti ad un riscaldo rapido da parte dei bruciatori laterali e dei bruciatori superiori, raggiungendo, ad esempio nel caso di pezzi da riscaldare di ottone, valori di temperatura dell'ordine di 850-1000°C. Nella zona intermedia 3 i pezzi vengono mantenuti ad una temperatura di riscaldo a regime corrispondente al valore ottimale in rapporto alle proprietà metallurgiche necessarie per le successive lavorazioni a caldo. Ad esempio, nel caso di pezzi di ottone con contenuto di rame intorno al 58%, il valore di temperatura ottimale sarà compreso fra circa 680°C (valore di trasformazione dalla fase a alla fase β) e circa 850°C .
Nella sezione 4 viene realizzata sui pezzi un'azione di omogeneizzazione, con valori di temperatura leggermente ridotti e ad esempio, nel caso di pezzi di ottone, inferiori ad 800°C.
Il controllo e la regolazione della temperatura nelle tre zone 2, 3, 4 saranno effettuati normalmente con termocoppie o con pirometri ottici, tramite opportuni sistemi di controllo elettronici gestiti tramite elaboratore, attraverso il quale si realizzano le regolazioni dell'alimentazione aria/gas ai bruciatori, per una precisa regolazione proporzionale modulante della potenzialità termica. Tali regolazioni saranno opportunamente integrate con il sistema di avanzamento a spinta dei pezzi, programmando ad esempio le tre zone 2, 3, 4 della galleria di riscaldo 1 del forno con il seguente funzionamento :
- la zona 2 entra in riscaldo soltanto se vi è l'avanzamento inserito con passaggio di pezzi attraverso la galleria 1;
- la zona 3 si autoregola ad un differente valore di temperatura di attesa ogni qualvolta vi è un'interruzione di avanzamento dei pezzi;
- la zona 4, che è sempre inserita, ha lo scopo di mantenere i pezzi sempre caldi in uscita, pronti ad essere inviati alle successive stazioni di lavorazione.
Nell'ambito di ciascuna delle sezioni 2, 3, 4, la conformazione della galleria di riscaldo con le tre camere 12, 13 e 14 e la presenza della griglia di separazione longitudinale 15, permettono di riscaldare i pezzi in modo indiretto e più rapido, fornendo calore anche dal lato inferiore, con il risultato di un'uniformità di riscaldo estremamente elevata a tutto vantaggio delle successive operazioni di lavorazione a caldo. L’energia termica trasmessa ai pezzi anche sul lato inferiore consente di ridurre i tempi di riscaldo, e quindi la lunghezza della galleria 1, e l'uniformità di riscaldo viene ulteriormente accentuata grazie al volano di energia termica dovuto al riscaldamento della massa metallica delle guide di scorrimento 11.
La disposizione di tali guide di scorrimento 11, sospese al di sopra della camera inferiore 12, permette di eliminare effetti di incurvamento all'atto dell'accensione a freddo del forno, con l'ulteriore vantaggio di evitare il contatto con scorie o residui di metallo fuso, che si raccolgono nel funzionamento sul fondo della camera inferiore 12, evitando così alterazioni chimiche delle guide stesse.
La presenza della griglia longitudinale 15 non solo impedisce che la fiamma dei bruciatori superiori intercetti direttamente i pezzi a danno dell'uniformità della temperatura di riscaldo, ma consente anche di distribuire uniformemente i gas caldi della combustione, i quali vengono canalizzati in forma di lame di flusso attraverso i passaggi trasversali 28, dopo essere stati accelerati attraverso le imboccature convergenti 30 di questi. Ciò consente di aumentare la velocità di impatto dei gas di combustione contro la parte superiore dei pezzi, aumentando al tempo stesso lo scambio termico sia per convezione, grazie ad una distribuzione più uniforme della temperatura sulla volta del laboratorio 13, sia per irraggiamento dovuto alla massa termica della griglia stessa.
Naturalmente i particolari di costruzione e le forme di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione, cosi come definita nelle rivendicazioni che seguono.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Forno a spinta del tipo a combustione per il riscaldo di pezzi metallici, comprendente un corpo di materiale refrattario al calore (5, 6, 7, 8, 9) definente una galleria longitudinale di riscaldo (1) lungo la quale si estendono guide sostanzialmente orizzontali (11) per il sopporto a scorrimento dei pezzi secondo una direzione di avanzamento (F) da un'estremità di ingresso (5) ad un'estremità di uscita (9) della galleria di riscaldo (1), caratterizzato dal fatto che fra dette estremità di ingresso (5) e di uscita (9) la galleria longitudinale di riscaldo (1) presenta: una camera longitudinale inferiore (12) disposta al di sotto delle guide di scorrimento (11) e comunicante con una pluralità di passaggi laterali (16) connessi a rispettivi alloggiamenti (17) del corpo per l'inserimento di corrispondenti bruciatori laterali, detta camera inferiore definendo un focolare inferiore; una camera longitudinale intermedia (13) situata al di sopra della camera inferiore (12) e contenente dette guide di scorrimento (11), detta camera inferiore costituendo il laboratorio del forno; e una camera longitudinale superiore (14) disposta al di sopra della camera intermedia (13) e comunicante con una pluralità di passaggi verticali superiori (19) connessi a rispettivi alloggiamenti (20) del corpo per l'inserimento di corrispondenti bruciatori superiori, detta camera superiore definendo un focolare superiore.
  2. 2. Forno secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che fra la camera superiore (14) e la camera intermedia (13) è interposta una griglia longitudinale di materiale refrattario al calore (15) estendentesi parallelamente e al di sopra delle guide di scorrimento (11).
  3. 3. Forno secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la griglia longitudinale (15) è formata da una pluralità di alette trasversali distanziate (25) portate alle estremità da sopporti laterali (26) impegnati in corrispondenti sedi longitudinali interne di appoggio (27) del corpo della galleria di riscaldo (1).
  4. 4. Forno secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che le alette trasversali (25) della griglia (15) sono disposte obliquamente in modo che fra ogni coppia di alette contigue è definito, fra la camera superiore (14) e la camera intermedia (13), un passaggio trasversale (28) formante rispetto a dette guide di scorrimento (11) un angolo, misurato dalla parte dell'estremità di ingresso (5) della galleria di riscaldo (1), maggiore di 90°.
  5. 5. Forno secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che le estremità superiori (29) delle alette trasversali (25) presentano una conformazione rastremata e tale per cui le zone superiori (30) di detti passaggi trasversali (28) presentano una sezione iniziale convergente verso il basso.
  6. 6. Forno secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 3 a 5, caratterizzato dal fatto che le estremità superiori (29) delle alette trasversali (25) presentano rispettivi intagli verticali (31) orientati parallelamente alle guide di scorrimento (11)-
  7. 7. Forno secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il corpo è formato da settori longitudinali modulari contigui (5, 6, 7, 8, 9), e dal fatto che detta griglia longitudinale (15) è suddivisa in sezioni adiacenti di lunghezza corrispondente a quella di detti settori modulari del corpo.
  8. 8. Forno secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che le guide di scorrimento (11) sono sopportate da almeno parte di detti settori modulari (6, 7, 8, 9) tramite rispettive barre trasversali di appoggio (18).
  9. 9. Forno secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detti settori modulari (5, 6, 7, 8, 9) definiscono, nella direzione longitudinale della galleria di riscaldo (1), una zona iniziale di riscaldo rapido (2) includente detta estremità di ingresso (5), una zona centrale di riscaldamento a regime (3), ed una zona finale di omogeneizzazione (4) includente detta estremità di uscita (9).
  10. 10. Forno secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti passaggi laterali (16) e detti passaggi verticali (19) presentano una conformazione sostanzialmente conica divergente verso l'interno della galleria di riscaldo (1).
  11. 11. Forno secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detti passaggi laterali (16) sono inclinati verso il basso ed angolati in direzione di detta estremità di uscita (9) della galleria di riscaldo (1).
  12. 12. Forno secondo la rivendicazione 7, in cui almeno un settore è provvisto di un camino per l'uscita dei gas di combustione dalla camera di riscaldo (1), caratterizzato dal fatto che il camino (22) presenta una parete interna perforata (22a) e contiene elementi di materiale refrattario al calore (24) disposti a labirinto ed anch’essi perforati.
  13. 13. Forno sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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