ITTO940591A1 - Dispositivo di orientamento e abbattimento telecomandati di specchi retrovisori esterni per autoveicoli e specchio retrovisore - Google Patents

Dispositivo di orientamento e abbattimento telecomandati di specchi retrovisori esterni per autoveicoli e specchio retrovisore Download PDF

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Eliano Pavani
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Eliano Pavani
Semplici Luigi
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Abstract

Il dispositivo comprende una struttura mobile (11) incernierata ad un supporto di incernieramento (13) fissato alla carrozzeria dell'autoveicolo ed un primo ed un secondo attuatore (20-27) atti a produrre l'orientamento della superficie riflettente (19) in parte per rotazione della stessa rispetto alla struttura mobile (11) ed in parte per brandeggio della struttura mobile (11) rispetto al supporto (13) di incernieramento. Il secondo attuatore (27) oltre alla funzione di orientamento della superficie riflettente (19) realizza anche le funzioni di abbattimento e riposizionamento dell'intero complesso (10) dello specchio retrovisore.(FIGURA 2)

Description

Descrizione dell'Invenzione Industriale dal titolo:
"Dispositivo di orientamento e abbattimento telecomandati di specchi retrovisori esterni per autoveicoli e specchio retrovisore incorporante detto dispositivo"
La presente invenzione concerne un dispositivo di orientamento ed abbattimento telecomandati di specchi retrovisori esterni per autoveicoli ed uno specchio retrovisore esterno incorporante detto dispositivo.
Come è noto ì moderni specchi retrovisori esterni per autoveicoli sono soggetti a mezzi attuatoti che consentono, sia l'orientamento della superficie riflettente, sia l’abbattimento dell’intera struttura dello specchio che di regola è incernierata ad un supporto fissato alla carrozzeria, allo scopo di disporre detta struttura in una posizione sostanzialmente a filo della carrozzeria stessa, per ridurre l’ingombro laterale dell'autovettura nei parcheggi e nei box, o per ridurre le sollecitazioni derivanti dalle spazzole degli impianti automatici di lavaggio ed anche per evitare l’eventuale abbagliamento prodotto dai fari degli autoveicoli che seguono.
Negli specchi retrovisori esterni noti del tipo suddetto la superficie riflettente è contenuta, con possibilità di movimento, all’interno di un supporto a guscio denominato calotta, ed il suo orientamento avviene ruotando la superficie stessa in rapporto al guscio attorno a due assi tra loro ortogonali, rispettivamente orizzontale e verticale, per mezzo di un attuatore composto da due motori azionato da un tasto a quattro posizioni, rispettivamente alto-basso, sinistra-destra, comunemente denominato "joystick" .
A sua volta il supporto a guscio, o calotta, è incernierato ad un supporto della carrozzeria ed è azionato da un secondo attuatore, tipicamente soggetto ad un comando dedicato, in grado di produrne il brandeggio dalla posizione di impiego a quella abbattuta e viceversa.
Il maggior inconveniente di questi noti specchi retrovisori esterni risiede nella loro complessità strutturale, nell’elevato numero di componenti elettromeccanici impiegati con conseguente complessità dei circuiti di alimentazione e comando e perciò negli elevati costi di fabbricazione e montaggio così che l 'nstallazione di tali specchi retrovisori esterni è generalmente limitata alla gamma di autovetture di elevato prestigio.
Anche la presenza di comandi separati rispettivamente per l'orientamento e per l’abbattimento dello specchio costituisce un inconveniente, sia sotto il profilo ergonomico, sia sotto il profilo della complicazione della circuiteria installata in vista della necessità di installare più conduttori per alimentare l'attuatore di brandeggio con possibilità di inversione di marcia e di diseccitazione automatica del sistema al raggiungimento delle posizioni abbattuta e di impiego dello specchio.
La presente invenzione è essenzialmente diretta ad eliminare questi ed altri inconvenienti degli specchi retrovisori noti e sopra specificati e, nell’ambito di questa finalità generale, ha l'importante scopo di realizzare uno specchio ad orientamento ed abbattimento comandati, di struttura estremamente semplificata, elevata affidabilità di funzionamento e basso costo di produzione ed installazione.
In particolare un importante scopo dell'invenzione è quello di ridurre, a parità di funzioni di orientamento ed abbattimento, il numero di motori impiegati con notevoli vantaggi economici, sia sotto il profilo dei costi di produzione, che di quelli di installazione così che lo specchio retrovisore esterno secondo l'invenzione può equipaggiare di primo impianto anche autovetture di fascia economica o utilitaria.
Un altro particolare ed importante scopo della presente invenzione è quello di realizzare uno specchio retrovisore esterno in cui l'orientamento della superfìcie riflettente ed il brandeggio o l'abbattimento della struttura di contenimento di detta superficie riflettente siano comandate dall'unico tasto, cosidetto joystick, a quattro posizioni.
Un ulteriore scopo particolare della presente invenzione è quello di provvedere uno specchio retrovisore del tipo precisato in grado di cedere, per semplice azione di scappamento meccanico, alle sollecitazioni esterne accidentali che tendono a produrne l’ abbattimento.
Secondo la presente invenzione si conseguono questi ed altri importanti scopi e vantaggi con un dispositivo di orientamento ed abbattimento telecomandati di specchi retrovisori esterni avente le caratteristiche specifiche di cui alle rivendicazioni che seguono.
Sostanzialmente l'invenzione si basa sul concetto di orientare la superficie riflettente in parte per rotazione intorno ad un primo asse della superficie stessa, in rapporto al supporto mobile che la contiene, in parte per brandeggio del supporto mobile di contenimento della superficie riflettente intorno ad un secondo asse che è ortogonale al primo e che coincide con l'asse di incernieamento di detto supporto mobile alla carrozzeria dell'autoveicolo. La rotazione ed il brandeggio sono soggetti a due rispettivi attuatori reversibili azionati selettivamente dal detto joy-stick.
Tipicamente un primo attuatore è provvisto per produrre l'oscillazione della superficie riflettente intorno ad un primo asse orizzontale allo scopo di effettuare l’orientamento alto-basso dello specchio ed un secondo attuatore è provvisto per produrre l'oscillazione della superfìcie riflettente intorno ad un asse verticale - coincidente con l’asse di incernieamento alla carrozzeria delia struttura mobile che sopporta detta superficie riflettente -al duplice scopo di effettuare l’orientamento avanti-indietro della superficie riflettente e l’abbattimento, o rispettivamente, il posizionamento di impiego della detta struttura mobile sopportante la detta superfìcie riflettente.
Entrambi gli attuatoli sono preferibilmente solidali alla struttura mobile, la quale è assimilabile ad un braccio incernierato ad un supporto fisso della carrozzeria, ed il primo di essi comanda l'oscillazione della superficie riflettente in rapporto alla struttura mobile per mezzo di una ruota dentata a tazza cooperante con un alberino filettato tuffante.
I secondo attuatore comanda a sua volta la rotazione di un alberino di rinvio avente funzione di tirante o di puntone per produrre il brandeggio della struttura mobile attorno al suo perno di incernieamento .
A questo scopo l'alberino di rinvio è dotato di un ingranaggio di estremità a vite che ingrana con una ruota, o settore dentato, del supporto fisso di incernieamento.
Come meglio risulterà dal seguito, l’ingranamento tra la ruota dentata e l'Ingranaggio a vite suddetti è del tipo a scappamento, soggetto ad un mezzo elastico e può sciogliersi, contro l’azione di quest'ultimo, quando sull’alberino viene esercitata un'azione assiale superiore ad un prefissato valore, per esempio un’azione assiale conseguente ad una sollecitazione incidentale agente sulla struttura mobile.
In alternativa la ruota dentata può essere vincolata girevole al supporto fisso con l’interposizione di un mezzo limitatore di coppia il quale cede e permette la rotazione della ruota stessa in presenza di detta sollecitazione incidentale.
Le caratteristiche, le finalità ed i vantaggi del dispositivo oggetto della presente invenzione risulteranno chiaramente dalla descrizione dettagliata che segue e con riferimento agli annessi disegni, forniti a titolo di esempio non limitativo, nei quali:
- la fig. 1 è la vista schematica frontale, parzialmente in spaccato, di uno specchio retrovisore esterno per autoveicoli dotato del dispositivo di orientamento e abbattimento secondo una forma di realizzazione dell’invenzione,
- la fig. 2 è una sezione longitudinale deviata secondo la linea II-II di fig. 1,
- la fig. 2a è un particolare ingrandito di fig. 2,
- la fig. 3 è una sezione schematica e parziale simile a fig. 2 mostrante una variante costruttiva del dispositivo,
- la fig. 4 è una sezione schematica e parziale della zona di incernieramento dello specchio mostrante un’altra variante del dispositivo .
Con riferimento alle figure 1, 2 e 2a, con 10 è indicato lo specchio retrovisore esterno nel suo complesso il quale comprende una struttura mobile 11, assimilabile ad un braccio, costituita da una piastra rigida, tipicamente di alluminio, incernierata in 12, ad un supporto fìsso 13, vincolato alla carrozzeria dell’autoveicolo; l’asse y dell' incernieramento 12 risultando verticale quando lo specchio 10 è montato in opera sull’autoveicolo.
La struttura mobile 11 può brandeggiare in rapporto al supporto fisso ruotando intorno all’asse di incernieramento y per disporsi in una posizione abbattuta nella quale lo specchio è sostanzialmente a filo della carrozzeria o in una posizione di impiego nella quale lo specchio sporge lateralmente rispetto alla carrozzeria stessa. La struttura 11 reca a Bua volta una coppia di supporti contrapposti 14 e 15 i quali sostengono, girevolmente, ma leggermente frenati per ridurre la vibrazioni, rispettivi perni 16 e 17 di un piattello portaspecchio 18 al quale è vincolata una superficie riflettente 19. Il piattello 18 può oscillare in rapporto alla struttura 11 ruotando intorno ad un asse x definito dai perni 16 e 17 ed orientato perpendicolare all’asse y dell' incernieramento 12; l’asse x essendo pertanto orizzontale.
Un primo attuatore 20 è disposto sulla struttura 11 per produrre l’oscillazione del piattello 18 ed il conseguente orientamento alto-basso della superficie riflettente 19. L 'attuatore 20 comprende un motore elettrico 21 con una vite senza fine 22 ingranante con una ruota a tazza 23 nella quale è tuffante un perno filettato 24 avente un’estremità collegata, per mezzo di un’articolazione sferica 25, al piattello 19. L’articolazione 25 è disposta eccentrica rispetto all'asse di oscillazione x del piattello in modo che 1 movimenti assiali del perno 24, in rapporto alla cavità 23' della ruota a tazza 23, producano corrispondenti ostillazioni del piattello 18. La ruota a tazza è anche provvista di un mezzo limitatore di coppia in grado di permetterne la rotazione quando 11 perno filettato perviene in una delle due posizioni di fondo corsa al fine di evitare sovraccarichi e/o il blocco del motore 21.
A questo scopo, come chiaramente mostrato nelle figure 2 e 2a la ruota a tazza 23 reca, montato girevolmente ma frenato da un organo di frizione, almeno un rullino 26, preferibilmente due o più rullini 26 contrapposti, disposti perpendicolari al perno tuffante 24 con il quale sono in contatto di tangenza; i rullini 26 essendo provvisti ciascuno di una filettatura elicoidale in presa con la filettatura di detto perno tuffante. Una cuffia 24’ di materiale elastomero è calzata sul perno 24 a scopo di protezione dei rullini 26.
Nelle normali condizioni di funzionamento i rullini 26, rimanendo fermi (non rotanti) in rapporto alla ruota 23, grazie all’azione dei rispettivi organi di frizione frenanti, fungono da madrevite per il perno 24 provocandone lo spostamento assiale in sensi opposti correlati al senso di rotazione della ruota 23. Nelle posizioni di fondo corsa, quando il perno 24 si arresta, i rullini 26, vincendo l'azione frenante del rispettivo organo di frizione, si comportano come satelliti e, ponendosi in rotazione frenata, rotolano sul perno 24 con il quale sono in presa permettendo la corrispondente rotazione frenata della ruota 23. Alternativamente la ruota a tazza 23 può essere dotata, in modo per sè noto, di settori cilindrici elasticamente cedevoli in senso radiale, cosidetti chele, le cui estremità libere sono dotate di porzioni di filettatura in presa con la filettatura del perno 24. In questo caso, quando il perno 24 si arresta in una delle posizioni di fondo corsa, i settori cilindrici, o chele della ruota 23, cedono elasticamente divaricandosi in senso radiale e disimpegnandosi a scatti dalla filettatura del perno 24 per permettere la libera rotazione della ruota 23 secondo una disposizione cosidetta a scappamento.
Un secondo attuatore 27 è disposto sulla struttura 11 per produrre il brandeggio di detta struttura intorno all'asse y dell' incernieamento 12, al duplice scopo di realizzare l’orientamento avanti-indietro della superficie riflettente 19 e di abbattere, o rispettivamente disporre nella posizione di impiego, lo specchio 10.
A questo scopo V attuatore 27 comprende un motore 28 il quale comanda in rotazione un alberino di rinvio 29 tramite due coppie vite senza fine-ruota elicoidale 28' e 28”.
Come chiaramente mostrato in figura 2, l'alberino di rinvio 29 ha un'estremità 29’ articolata, per mezzo di un giunto sferico 30 o simile, ad un supporto 31 solidale alla struttura 11 e l’altra estremità 29” dotata di una vite senza fine 32, denominata marcaposizione, in presa con una ruota dentata 33 solidale al supporto fisso 13 di incernieamento della struttura 11.
I denti della vite 32 e della ruota 33 sono realizzati con profilo triangolare a piani inclinati e l’ingranamento tra la vite e la ruota è reso stabile dall'azione di un mezzo elastico costituito da una molla di trazione 34 agente in corrispondenza dell'estremità 29" dell’ alberino. Alternativamente l’attuatore 27 può essere portato dal supporto fisso 13 e la ruota 33 dalla struttura mobile 11.
Secondo la variante della figura 3, l’alberino di rinvio 29a è elasticamente cedevole in senso longitudinale ed assicura lui stesso, con la sua deformazione elastica, l’ingranamento della vite 32 con la ruota 33. In questo caso il giunto sferico 30 viene eliminato e sostituito con un supporto fisso 35 che funge da incastro per la corrispondente estremità dell 'alberino di rinvio 29a il quale è liberamente girevole nel supporto 35 ma vincolato agli spostamenti assiali da un mezzo 36 di ritegno (per esempio una "circlips" o un anello "segar" con interposte rondelle elastiche sempre a scopo di riduzione dei giochi e perciò delle vibrazioni) . Un supporto a forcella 35' è provvisto per guidare l'altra estremità dell' alberino ed impedirne lo scarrucolamento.
La rotazione dellalberlno 29 o 29» provoca, grazie all'ingranamento della vite 32 sulla ruota fissa 33, il brandeggio della struttura 11 nei confronti della quale detto alberino si comporta come tirante o rispettivamente come puntone, a seconda del senso di rotazione delTalberlno 29, per muovere la struttura 11 nel senso dell’abbattimento dello specchio 10 o rispettivamente nel senso opposto, di posizionamento.
Un brandeggio parziale, limitato a pochi gradi di oscillazione realizza invece l'orientamento avanti-indietro della superfìcie riflettente 19. Nel caso che la struttura 11 sia soggetta ad una sollecitazione esterna accidentale agente sullo specchio 10, per esempio un urto o simile, l'alberino di rinvio 29 diviene sede di un. corrispondente sforzo assiale di compressione o rispettivamente di trazione il quale si trasmette tangenzialmente all’accoppiamento vite 32-ruota 33. Se lo sforzo assiale suddetto supera un prefissato valore, i piani inclinati dei denti di dette vite e ruota generano una componente radiale la quale, vìncendo l'azione della molla 34, o deformando elasticamente l’alberino di rinvio 29a, provoca il disaccoppiamento a scatti dell'ìngranamento tra la vite 32 e la ruota 33 permettendo la traslazione assiale dell'alberino di rinvio 29-29a e realizzando, anche in questo caso, una disposizione a scappamento.
In alternativa a tale disposizione a scappamento la ruota 33 può essere soggetta all’azione di un organo frenante di frizione realizzante un limitatore di coppia.
La variante della figura 4 mostra, per esempio, una soluzione di questo tipo ed in essa si vede che la ruota 33 è sopportata, liberamente girevole, ma frenata da una coppia di dischi di frizione contrapposti 38-38', su un perno 37 ed è alloggiata in una forcella 13' elasticamente cedevole, solidale al supporto fisso 13. La forcella 13' è formata da una parte fissa 13a e da una piastra 13b collegato da viti 39 con l’interposizione di rondelle elastiche 40 o simili le quali consentono di regolare l'azione frenante esercitata dai dischi 38-38’ sulla ruota. In presenza di una sollecitazione esterna incidentale, se lo sforzo assiale trasmesso dall'alberino di rinvio 29 alla ruota 33 supera un prefissato valore, la ruota 33 vince l'azione frenante dei dischi 38-38’ e gira permettendo la traslazione assiale dell’alberlno 29 stesso e l’abbattimento della struttura mobile 11. Con questa disposizione viene eliminato il giunto sferico 30 e sostituito da supporti fissi come 35-36 in grado di consentire la libera rotazione dell' alberino 29 ma al tempo stesso di vincolarlo agli spostamenti assiali rispetto ai supporti stessi, perciò alla struttura 11.
In accordo con gli scopi dichiarati, l'alimentazione selettiva bipolare dei motori 21 e 28 del primo e del secondo attuatore è realizzato a mezzo di un unico commutatore a quattro posizioni e zero centrale di tipo per sè noto e comunemente denominato joystick.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di esecuzione e le forme di realizzazione potranno essere ampiamente variati, rispetto a quanto descritto ed illustrato a titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione definito dalle rivendicazioni seguenti nelle quelli i numeri di riferimento sono riportati a solo titolo di miglior comprensione.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1) - Dispositivo di orientamento e abbattimento telecomandati di specchi retrovisori esterni (10) per autoveicoli comprendente una struttura mobile (11) incernierata ad un supporto di incernieramento (13) fissato alla carrozzeria dell'autoveicolo, caratterizzato dal fatto che comprende un primo ed un secondo attuatore (20-27) atti a produrre l'orientamento della superficie riflettente (19) in parte per rotazione della stessa rispetto alla struttura mobile (11) ed In parte per brandeggio della struttura mobile (11) rispetto al supporto (13) di incemieramento, e dal fatto che il secondo attuatore (27) oltre alla funzione di orientamento della superficie riflettente (19) realizza anche le funzioni di abbattimento e riposizionamento dell'Intero complesso (10) dello specchio retrovisore. 2) - Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la superficie riflettente (19) è portata da un piattello portaspecchlo (18) sopportato dalla struttura mobile (11) oscilabilmente intorno ad un primo asse di orientamento (x) il quale è disposto ortogonale ad un secondo asse (y) di orientamento e dal fatto che detto secondo asse di orientamento (y) coincide con l’asse di incemieramento della struttura mobile (11) del supporto fisso di Incemieramento (13). 3) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il primo attuatore 20 è provvisto per produrre l’oscillazione del piattello portaspecchlo (18) intorno al primo asse di orientamento (x) allo scopo di realizzare l'orientamento altobasso della superficie riflettente (19) ed il secondo attuatore (27) è provvisto per produrre l'osculazione della struttura mobile (11) intorno al secondo asse di orientamento (y) per realizzare l'orientamento avanti-indietro della superficie riflettente (19) o per produrre l’abbattimento ed il riposizionamento dell’intero specchio retrovisore (10). 4) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato dal fatto che il primo attuatore (20) comprende un motore elettrico reversibile (21) il quale comanda l'oscillazione del piattello portaspecchio (18) per mezzo di una ruota dentata a tazza (23) cooperante con un perno filettato tuffante (24) il quale agisce, con l’interposizione di un'articolazione sferica (25), sul piattello portaspecchio eccentricamente rispetto all’asse (x) di oscillazione del piattello stesso. 5) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 4, caratterizzato dal. fatto che la ruota a tazza (23) è provvista di un organo limitatore di coppia per limitare i sovraccarichi sul o il blocco del motore (21) dell’attuatore (20) quando il perno tuffante (24) raggiunge le posizioni di fine corsa. 6) - Dispositivo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che la ruota a tazza (23) reca montato girevolmente, ma frenato da un organo di frizione, almeno un rullino filettato (26) disposto ortogonale e tangente al perno tuffante (24) ed in presa di ìngranamento con esso, dal fatto che il rullino, nelle normali condizioni di funzionamento, frenato dall'organo di frizione, funge da madrevite per il perno tuffante (24) provocandone spostamenti assiali in sensi opposti correlati al senso di rotazione della ruota a tazza (23) e dal fatto che nelle posizioni di fondo corsa del perno tuffante il rullino, vincendo l'azione frenante dell'organo di frizione, si pone in rotazione rotolando a guisa di satellite sul perno tuffante (24) per permettere la libera rotazione della ruota a tazza (23). 7) - Dispositivo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che la ruota a tazza (23) è provvista di settori cilindrici (o chele) elasticamente cedevoli recanti porzioni filettate di estremità in presa con la filettatura del perno tuffante (24) e dal fatto che nelle posizioni di fondo corsa del perno tuffante detti settori cedono elasticamente dlsimpegnandosi dalla filettatura del perno tuffante secondo una disposizione a scappamento. 8) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato dal fatto che il secondo attuatore (27) è portato dalla struttura mobile (11) e comprende un rispettivo motore reversibile (28) il quale, tramite rinvìi vite-ruota (28'-28") comanda la rotazione di un alberino di rinvio (29) dotato di un ingranaggio di estremità a vite marcaposizioni (32) in presa con una ruota dentata fissa (33) solidale al supporto di incemieramento (13), e dal fatto che l’ alberino di rinvio (19), grazie all'ingranamento tra dette vite e ruota, svolge le funzioni di tirante o puntone per produrre corrispondenti brandeggi della struttura mobile (11) attomo al rispettivo asse (y) di incemieramento. 9) - Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che, in alternativa, il secondo attuatore (27) è portato dal supporto di incemieramento (13) e la ruota dentata fissa (33) è portata dalla struttura mobile (11). 10) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 8 o 9, caratterizzato dal fatto che l'accoppiamento tra la vite (32) e la ruota (33) è soggetto ad un mezzo elastico atto a sciogliere l'accoppiamento quando V alberino di rinvio (29) è soggetto ad uno sforzo assiale, superiore ad un prefissato valore, prodotto da una sollecitazione accidentale esterna agente sullo specchio (10). 11) - Dispositivo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che la vite (32) dell'alberino e la ruota (33) del supporto di incemieramento (13) presentano rispettive dentature a piani inclinati e che la presa fra le dette dentature è mantenuta dall'azione di un mezzo elastico atto a cedere per disaccoppiare la vite (32) dalla ruota (33) quando l'alberino di rinvio (29) è soggetto a detto sforzo assiale maggiore di un prefissato valore dipendente dalla rigidezza di detto mezzo elastico. 12) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 10 e 11, caratterizzato dal fatto che l'alberino di rinvio (29) ha un'estremità (29') articolata per mezzo di un giunto (30) ad un supporto (31) solidale alla struttura mobile (11) e l'altra estremità soggetta all'azione di una molla di trazione (34) tendente a mantenere l’ingranamento tra dette vite (32) e ruota (33). 13) - Dispositivo secondo le rivendicazioni 10 e 11, caratterizzato dai fatto che l’alberino di rinvio (29a) è elasticamente cedevole a guisa di balestra ed assicura, con la sua deformazione elastica, lingranamento tra dette vite (32) e ruota (33). 14) - Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che l’alberino di rinvio elasticamente cedevole (29a) ha un, 'estremità impegnata ad incastro da un supporto (35) solidale alla struttura mobile (11) e dal fatto che il supporto (35) permette la rotazione dell'alberino ed è dotato dì mezzi (36) che ne impediscono gli spostamenti assiali e le vibrazioni. 15.) - Dispositivo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che la ruota (32) del supporto di incernieramento (13) è girevole ed è frenata dall’azione di mezzi di frizione (38-38’) atti a consentire la rotazione di scappamento della ruota (33) su sollecitazione dell'alberino di rinvio (29) quando detta sollecitazione genera una coppia di rotazione della ruota (33) maggiore della coppia frenante prodotta dai mezzi di frizione (38-38’). 16) - Specchio retrovisore esterno per autoveicoli comprendente un dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 15 e caratterizzato dal fatto che è orientabile e/o abbattibile per mezzo di un unico commutatore a quattro posizioni e zero centrale comunemente denominato joy-stick.
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