ITTO940738A1 - Macchina timbratrice o simile. - Google Patents
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Abstract
Una macchina timbratrice o simile comprende un piano d'appoggio (7) per un articolo (B) da timbrare, un gruppo timbratore (11) avente un telaio (20), organi stampatori mobili affiancati (190, 195, 197), portati dal telaio (20) e recanti motivi di stampa In rilievo (C, E. G, L, M) per comporre una combinazione di motivi da stampare sull'articolo (B). Un gruppo inchiostratore (13) è atto a inchiostrare i motivi di stampa (C, E, G, E., M) degli organi stampatori (190, 195, 197). Sono presenti mezzi per causare un movimento del gruppo timbratore (11) rispetto al piano d'appoggio (7) per stampare sull'articolo (B) la combinazione di motivi di stampa sull'articolo (B). Ogni organo stampatore (190, 195, 197) è comandato da una ruota dentata condotta (188) a sua volta comandata da una ruota conduttrice (184, 184a, 184b) attraverso un primo motore elettrico (172), ed almeno un secondo motore elettrico (174, 174a,174b). Ogni ruota dentata conduttrice (184, 184a, 184b) ingrana selettivamente con una delle ruote condotte (188) a seconda della posizione di un equipaggio mobile (182) comandato dal primo motore elettrico (172).(Figura 2).
Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Macchina timbratrice o simile"
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce generalmente alle macchine timbratrici o simili e risulta applicabile a qualsiasi macchina timbratrice o stampatrice che presenti problemi analoghi a quelli che saranno esposti nel seguito della descrizione, nonostante l'invenzione sia stata sviluppata con particolare riferimento alle macchine timbratrici utilizzabili per l'affrancatura postale.·
Le macchine affrancatrici postali sono provviste di un timbro numerario avente una cornice metallica che costituisce per così dire un "sigillo dello Stato" fornito dall'Ente Postale, che simula un francobollo. Questo timbro, indicato in generale con T nella figura la annessa, comprende una cornice fissa A, più o meno decorata, all'interno della quale sono presenti una pluralità di caratteri numerici C la cui-sequenza forma l'importo corrispondente alla tariffa d'affrancatura. I caratteri numerici C sono definiti con una sequenza di cifre da 0 a 9 formate sulla periferia di più ruote stampatrici associate alla cornice A. Per impostare un'importo d'affrancatura è necessario orientare ognuna delle ruote stampatrici in modo tale che le cifre C disposte in una posizione complanare con la cornice A, una per ogni ruota stampatrice, formino una combinazione corrispondente all'importo desiderato.
Queste macchine sono inoltre normalmente provviste di un timbro metallico circolare di annullo D, accanto al timbro numerario T, che indica le coordinate dell'ufficio postale e la data di timbratura mediante un'altra serie di caratteri numerici E.
Oltre ai timbri sopra descritti, una macchina affrancatrice postale può essere provvista di altri timbri riportanti motivi di vario genere da stampare, come ad esempio simboli grafici o sigle.
In particolare, l'invenzione riguarda una macchina timbratrice o simile del tipo comprendente: a) un piano d'appoggio per un articolo da timbrare;
b) un gruppo timbratore includente:
. un telaio,
. una pluralità di organi stampatori mobili e portati dal telaio in posizioni fra loro affiancate, ognuno degli organi stampatori recando almeno un motivo di stampa in rilievo,
. mezzi d'impostazione selettiva degli organi stampatori per comporre una combinazione di motivi da stampare sull'articolo, ed
. un gruppo inchiostratore per inchiostrare detti motivi degli organi stampatori; e
c) mezzi per causare un movimento relativo del gruppo timbratore e del piano d'appoggio per stampare sull'articolo i motivi inchiostrati degli organi stampatori .
Nelle macchine affrancatrici note del tipo sopra indicato l'impostazione desiderata degli organi stampatori, ad esempio l'orientamento angolare di ruote stampatrici e/o l'attivazione o meno di altri timbri singoli, è ottenuto a partire da una tastiera o da un sistema di leve, tramite, cinematismi meccanici piuttosto complicati e costosi.
Al fine di rendere meno complesse le macchine affrancatrici, sarebbe concettualmente semplice adottare sistemi di stampa a getto d'inchiostro o ad aghi, similmente a quelli utilizzati nelle stampanti degli elaboratori e nei registratori di cassa.Tuttavia questa soluzione non appare convenientemente applicabile nella pratica poiché per legge debbono essere utilizzati timbri di annullo metallici e cor-nici dei timbri numerari metalliche, che conseguen-temente devono essere inchiostrati.
In definitiva, una macchina affrancatrice che a norma di. legge deve essere provvista di timbri funzionanti per inchiostratura, risulterebbe ecces-sivamente complessa se per altri elementi di stampi-gliatura dovesse ricorrere a sistemi di stampa ad aghi o a getto di inchiostro.
Lo scopo principale della presente invenzione è dunque quello di realizzare una macchina timbra-trice o simile, in particolare una macchina affran-catrice, del tipo totalmente ad inchiostratura dei timbri, che sia più semplice ed economica di una macchina timbratrice tradizionale.
Tale scopo viene raggiunto secondo 1'invenzione grazie al fatto che:
il movimento degli organi stampatori è comandato da rispettive ruote dentate condotte sopportate dal telaio, le ruote dentate condotte essendo affiancate in una schiera e tangenti ad un piano d'ingranamento comune;
ed al fatto che:
i suddetti mezzi d’impostazione selettiva comprendono :
. un equipaggio mobile lungo la schiera delle suddette ruote dentate condotte,
. un primo motore elettrico a controllo nume-rico per lo spostamento dell'equipaggio mobile lungo détta schiera di ruote dentate,
. un primo sensore atto ad emettere un segnale corrispondente alla posizione di detto equipaggio rispetto a dette ruote dentate condotte, . almeno un secondo motore elettrico a controllo numerico al quale è associata una rispettiva ruota dentata conduttrice portata dall'equipaggio mobile, atta ad ingranare selettivamente, in detto piano di ingranamento, con le suddette ruote dentate condotte a seconda della posizione dell'equipaggio mobile,
. almeno un secondo sensore atto ad emettere un segnale corrispondente alla posizione angolare di ciascuna ruota dentata conduttrice,
. un'unità di selezione per l'accoglimento e l'invio di segnali d'istruzione circa la composizione da stampare sull'articolo,
. un'unità elaboratrice collegata da una parte all'unità di selezione per riceverne i segnali d'istruzione, dall’altra parte con detti motori elettrici per comandarne la rotazione per passi e con detti sensori in modo tale da fare ruotare ogni volta ciascun motore elettrico dei relativi numeri di passi corrispondenti ai segnali d'istruzione impostati nell'unità di selezione. Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione appariranno più chiaramente dalla descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, forniti a puro titolo di esempio non
Olimitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica d'insieme di una macchina timbratrice secondo una prima forma d'attuazione dell'invenzione,
la figura la è una vista in elevazione di un timbro numerario e di un timbro circolare di annullo associati alla macchina della figura 1,
la figura 2 è una vista simile alla figura 1 dalla quale sono stati eliminati alcuni elementi per meglio evidenziare altri componenti della macchina, la figura 3 è una vista in elevazione laterale lungo la direzione della freccia III della figura 2, la figura 4 è una vista ampliata in elevazione laterale di un particolare della figura 3 indicato con la freccia IV,
la.figura 5 è una vista prospettica esplosa del particolare della figura 4,
la figura 6 è una vista in elevazione frontale lungo la linea VI-VI della figura 3,
la figura 7 è una vista ampliata di un partico-lare indicato con la freccia VII nella figura 6,
la figura 8 è una vista prospettica in maggiore scala che illustra un particolare indicato con la freccia Vili nella figura 2,
la figura 9 è una vista prospettica esplosa del particolare della figura 8,
la figura 10 è una vista prospettica esplosa che illustra da un'altra angolazione ed in maggiore scala un particolare indicato con la freccia X nella figura 9,
la figura 11 è una vista in elevazione laterale lungo la direzione della freccia XI della figura 10, la figura 12 è una vista ampliata ed in elevazione lungo la direzione della freccia XII della figura 2,
le figure 13 a 17 sono viste schematiche in elevazione laterale simili alla figura 3, che illustrano in sequenza differenti fasi del funzionamento della macchina,
le figure 18 e 19 sono differenti viste prospettiche d'insieme di una macchina timbratrice secondo un'altra forma d'attuazione dell'invenzione, la figura 20 è una vista in elevazione lungo la direzione della freccia XX della figura 19,
la figura 20a è una vista in elevazione di una pluralità di timbri associati alla macchina della figura 20,
la figura 21 è una vista in elevazione laterale lungo la linea XXI-XXI della figura 20,
la figura 22 è una vista simile alla figura 21 in un'altra condizione di funzionamento della macchi-na,
la figura 23 è una vista prospettica esplosa della macchiona della della figura 20,
la figura 24 è una vista esplosa ed in maggiore scala di un particolare della figura 23 indicato con la freccia XXIV,
. la figura 25 è una vista esplosa di un particolare indicato con la freccia XXV nella figura 24, la figura 26 è una vista in elevazione frontale ampliata lungo la direzione della freccia XXVI della figura 25,
la figura 27 è un'altra vista prospettica parzialmente esplosa di un particolare indicato con la freccia XXVII nella figura 25,
la figura 28 è una vista in elevazione frontale ampliata lungo la direzione della freccia XXVIII della figura 25,
la figura 29 è una vista schematica prospettica di parti indicate con la freccia XXIX nella figura 25,
le figure 30 e 31 sono viste in elevazione rispettivamente lungo le direzioni delle frecce XXX e XXXI della figura 24.
Nelle figure 1 a 17 è illustrata una prima forma d’attuazione di una macchina timbratrice secondo l’invenzione, indicata in generale con il numero di riferimento 1.
La macchina 1 comprende un’incastellatura 3 avente un basamento 4 dal quale si estendono una coppia di pareti parallele di sopporto 3a, 3b fra le quali sono disposte, perpendicolarmente ad esse, una coppia di piastre parallele 5 e 7 separate fra loro da elementi distanziatori 6a, 6b. La piastra 7 svolge funzione di piano d'appoggio per un'articolo da timbrare con un timbro T associato alla macchina 1 e la piastra 5 ha funzione di piano di riscontro rispetto alla piastra 7. Nel seguito della descrizione, come articolo da timbrare si farà riferimento ad una busta B anche se tale articolo potrebbe essere un qualunque plico più o meno sottile oppure un pacco.
Le piastre 5 e 7 definiscono fra loro una fes-sura 9 che si apre all'esterno della macchina 1 in prossimità della parete 3b con un'imboccatura d'introduzione per la busta B.
Il timbro T può comprende normalmente, come illustrato nella- figura la, una prima stampigliatura definita da una cornice piana A internamente alla quale una sequenza di caratteri numerici C formano in combinazione l'importo di una tariffa d'affran-catura. Può essere inoltre presente una seconda stampigliatura includente un timbro circolare d'an-nullo D che riporta le coordinate dell'ufficio postale e la data d'affrancatura formata per mezzo di un'altra sequenza di tre coppie di caratteri numerici E, in modo da fornire un'indicazione di data nel formato giorno/mese/anno.
In una zona laterale della fessura 9 sono montate trasversalmente alle piastre 5 e 7 una serie di lamelle di scontro 8 scorrevoli in rispettive feritoie di guida ed orientate parallelamente alla direzione d'.introduzione della busta B attraverso la fessura 9. Ognuna della lamèlle 8 presenta una relativa rampa d'estremità 8a rivolta verso l'imboccatura della fessura 9 ed è richiamata elasticamente verso una posizione sporgente al disopra della piastra 7 da una rispettiva molla 8b.
In tale modo, il bordo frontale della busta B, durante la sua introduzione attraverso la fessura 9, interferisce con una o più lamelle 8 abbassandole selettivamente contro l'azione delle molle 8b, favorendo il corretto orientamento della busta in quanto un suo bordo laterale tende a mantenersi sostanzialmente adiacente ad una lamella 8 sporgente al disopra della piastra 7. In questo modo è possibile ottenere un sostanziale allineamento del bordo frontale della busta B nella direzione perpendicolare a quella d'introduzione.
Un elemento trasversale 10 di fine corsa per la busta B è disposto in prossimità della parete 3a in modo da definire una battuta d'arresto.al fondo della fessura 9.
L'introduzione della busta B è rilevato per mezzo di un sensore ottico a fotocellula 16 che sente simultaneamente la presenza della busta in corrispondenza del fondo della fessura 9 ed il corretto allineamento del suo bordo frontale secondo una direzione perpendicolare alla direzione d’introduzione.nella fessura 9. Il sensore 16 è associato con una coppia di leve palpatrici oscillabili 17, arti-colate rispettivamente in un loro punto di mezzo 18 alla piastra 7.
Le leve 17 sono.sollecitate elasticamente verso una posizione inattiva di riposo indicata a tratteggio nella figura 12, da rispettive molle 19 connesse ognuna con un'estremità ad una leva 17 e-con l'estre-mità opposta alla parete 3a.
Le leve 17 comprendono rispettive estremità rivelatrici 17a che, nella posizione inattiva delle leve 17, intercettano il cammino ottico di.iin fascio luminoso emesso dal sensore 16 in direzione perpendicolare a tali estremità 17a, in modo da impedire che il fascio luminoso possa raggiungere un ricevitore del sensore 16 posto dalla parte opposta delle leve 17.
Quando il bordo frontale della busta B raggiunge il fondo della fessura 9, esso interferisce con estremità d'azionamento 17b delle leve 17 opposte alle estremità 17a, determinando l'oscillazione delle leve 17 intorno ai punti 18 contro l'azione elastica delle molle 19, in modo che le leve 17 assumono una posizione attiva illustrata a tratto pieno nella figura 12. Le estremità 17b sono posizionate in modo tale che l'estremità 17b a destra nella figura 12 è posta ad una distanza dall'elemento 6a tale da definire una dimensione minima prevista dalle normative postali per un articolo da timbrare. Se il bordo frontale della busta B è correttamente allineato trasv(ersalmente alla direzione d'introduzione nella fessura 9 e la sua dimensione trasversa-le è superiore a quella minima prevista dalle normative, entrambe le estremità 17a si allontaneranno dal cammino ottico del fascio luminoso emesso dal sensore 16 consentendogli di raggiungere il ricevitore del sensore, in modo tale che il sensore 16 può generare un segnale di consenso per l'inizio dell'operazione di timbratura.
All'interno della macchina 1, nella zona delimitata fra le pareti 3a, 3b e la piastra 5, è presente un gruppo timbratore oscillabile 11 al quale è associata in modo fisso ma sostituibile la cornice A. A fianco del gruppo timbratore 11 è disposto un gruppo inchiostratore 13 e, adiacente alla parete 3b e dalla parte opposta rispetto alla parete 3a è previsto un dispositivo 15 di abilitazione dell'accesso alla fessura 9, come sarà reso più chiaro nel seguito della descrizione.
Il gruppo timbratore 11 comprende un telaio 20 formato da una coppia di pareti laterali parallele 21 e 22 e da una coppia di pareti di fondo 23a, 23b disposte trasversalmente alle pareti 21 e 22. La cor-nice A è fissata in corrispondenza di rispettivi bordi delle pareti 21 e 22 ed è disposta su di un piano perpendicolare ad esse ed alle pareti 23a e 23b.
Le pareti 21 e 22 portano rispettive boccole 26, 28 girevoli entrambe intorno ad un albero 30 fissato all'incastellatura 3, in modo tale che il gruppo 11 è suscettibile di oscillare angolarmente intorno all'albero 30 fra una posizione sollevata di riposo illustrata nelle figure 2 e 3,.ed una posi-zione abbattuta di timbratura illustrata nella figura 16.
Un secondo albero 32 fissato all'incastellatura 3, parallelo all'albero 30, definisce un asse d'articolazione per il gruppo inchiostratore 13. Tale gruppo 13 comprende una coppia di bracci paralleli 34a, 34b articolati per mezzo di rispettive boccole 33a, 33b intorno all'albero 32 ed una coppia di avambracci paralleli 35a, 35b articolati in corrispondenza delle estremità dei bracci 34a, 34b opposte alle boccole 33a, 33b.
Gli avambracci 35a, 35b, in prossimità delle loro estremità opposte ai bracci 34a, 34b, portano un perno trasversale 37 sul quale è montato coassialmente un rullo inchiostratore 39 girevole rispetto agli avambracci 35a, 35b. Le estremità opposte del perno 37 sono suscettibili di scorrere lungo piste di guida 37a definite nelle pareti 3a e 3b.
Un tampone cilindrico 41 realizzato di materiale assorbente ed imbevuto d'inchiostro, è montato a- lato del telaio 20 in posizione opposta rispetto all'albero 30 in una zona normalmente adiacente al rullo 39, su di un perno 43 parallelo al perno 37. Le opposte estremità del perno 43 sono appoggiate in corrispondenza di una coppia di sedi cave 43a ognuna delle quali è formata in una delle pareti 3a e 3b, in modo tale che il gruppo costituito dal tampone 41 e dal perno 43 è girevole rispetto alle pareti 3a, 3b .
Il braccio 34b è munito di un rullo palpatore 45 articolato su di un perno ad esso trasversale, per cooperare con il profilo eccentrico di una camma d'inchiostrazione 47 solidale in rotazione con un albero di comando 50 disposto parallelamente agli alberi 30 e 32.
Sull'albero 50 è inoltre ancorata una camma 52 a profilo eccentrico per il sollevamento del telaio 20, destinata a cooperare con un rullo palpatore 54 montato girevole su di un perno trasversale alla parete 22, fissato in corrispondenza di una sua appendice 22a.
Una camma 56 di abbattimento del telaio 20 è ancorata sull'albero 50 in modo tale che la sua alzata massima è orientata sostanzialmente a 180° rispetto all'alzata massima della camma 52, ed il suo profilo eccentrico è suscettibile di cooperare con un rullo palpatore 58 montato girevolmente su di. un perno trasversale sporgente in corrispondenza di un'estremità di un braccio ausiliario 60 montato oscillabile rispetto all'albero 30 su di una relativa boccola 62. Al braccio ausiliario 60 è connessa un'estremità di una molla di richiamo 64 la cui estremità opposta è ancorata all'appendice 22a della parete 22 .
Un'asta di riscontro 66, fissata fra le pareti 3a e 3b in posizione parallela agli alberi 30 e 32 è impegnata da un'estremità di una molla di richiamo 68 avente l'estremità opposta agganciata alla sommità della parete di fondo 23b del telaio 20, da un'estremità di una molla di richiamo 70 la cui estremità opposta è agganciata al braccio 34b, e dalle estremità di una coppia di molle di richiamo 72a, 72b aventi le estremità opposte agganciate agli avambracci 35a e 35b, rispettivamente.
Sull'albero 50 è inoltre montata una camma di sblocco 74 il cui profilo presenta una testa che definisce una sede cava 74a. Sia il profilo della camma 74 sia la sede 74a sono destinati a cooperare con un rullo palpatore 76 montato in modo girevole su di un perno che sporge trasversalmente da una prima estremità di un braccio a L 78 il quale è articolato in corrispondenza di una sua porzione inter-media a gomito intorno ad un albero 82 parallelo all'albero 30.
Alla seconda estremità del braccio a L 78 è a sua volta articolata un'estremità 84 di un'asta 86 guidata- longitudinalmente in una sede 88 di forma corrispondente definita nel basamento 4 dell'incastellatura 3.
Una molla di richiamo 90 è collegata con una sua estremità all'estremità .84 e con l'estremità opposta ad una porzione 90a del basamento 4 in prossimità della sede 88, in modo tale da sollecitare l'asta 86 verso la porzione 90a.
L'asta 86 presenta un'estremità rastremata 92 opposta all'estremità 84, atta a<' >cooperare con un’estremità 94a di un'organo a bilanciere 94 articolato in un suo punto di mezzo 98 ad un perno 96 associato al basamento 4 dell'incastellatura 3, al disotto della piastra 7 (figure 2 e 6).
L'organo 94 è associato con una punteria 100 che sopporta un piattello cedevole 102 ed è montata scorrevole lungo una direzione perpendicolare alla piastra 7 in corrispondenza di una sua apertura 104 affacciata alla cornice A del timbro T del gruppo timbratore 11. In particolare, in conseguenza dell'oscillazione dell'organo 94 intorno al perno 96, il piattello 102 può spostarsi insieme alla punteria 100 fra una posizione abbassata nella quale la sua superficie superiore è complanare o al disotto della piastra 7, ed una posizione sollevata prossima ad una finestra 106, più ampia dell'apertura 104, ricavata nella piastra 5 e delimitata da una lamina sopraelevata 107 nella sua parte rivolta verso l'imboccatura d'introduzione della fessura 9.
Il piattello 102 è connesso ad uno stelo 108 che si estende verso la punteria 100, ed è sostenuto in modo elasticamente cedevole rispetto alla punteria 100 per mezzo di una molla elicoidale 110 montata coassialmente allo stelo 108 la quale tende a sollecitare il piattello 102 verso la finestra 106 della piastra 5.
L'organo 94 presenta un'altra estremità 94b, opposta alla 94a, in corrispondenza della quale è articolato uno stelo di comando 112 di un attuatore elettromagnetico 114 per il controllo della posizio-ne dell'organo 94. L’attuatore 114 è operativamente associato con il sensore di presenza 16.
Il dispositivo 15 di abilitazione dell'accesso alla fessura 9 è associato al basamento 4 in prossi-mità dell'organo 94. Esso comprende una lama 116 oscillabile fra una prima posizione abbassata (illu-strata nelle figure 1, 2 e 6) nella quale essa risulta interposta fra l'imboccatura d'introduzione della fessura 9 ed una feritoia 9a formata in una parete esterna della macchina 1 parallelelamente alla fessura 9, impedendo l'accesso dall'esterno alla fessura 9, ed una seconda posizione sollevata nella quale l'accesso alla fessura 9 è consentito.
La lama 116 è solidale con una coppia di elementi laterali di sostegno 116a (uno solo dei quali è visibile nelle figure), entrambi articolati intorno ad un asse comune 118. Almeno uno degli elementi 116a presenta una feritoia di guida arcuata 120 impegnata da un perno 122 fissato in corrispondenza di una prima estremità 124a di una leva 124. La leva 124 è articolata in un suo punto intermedio intorno ad un’asta 126 parallela alla fessura 9, e presenta una seconda estremità 124b associata in modo articolato ad uno stelo 128 di un attuatore elettromagne-tico 130 fissato al basamento 4. Un braccetto 132 solidale con la leva 124 è connesso con l'estremità di una molla di richiamo 134 la cui opposta estremità è fissata all'incastellatura 3 in modo tale che quando l' attuatore 130 è diseccitato il braccetto 132 tende a mantenere l'asta 126 in una posizione angolare corrispondente alla posizione abbassata della lama 116.
Sull'albero 50 è inoltre montata girevole una ruota dentata riduttrice 140 che ingrana con una ruota dentata conduttrice 142 calettata sull'albero di un motore elettrico di comando 144 fissato all'incastellatura 3. La ruota 140 può essere resa solidale in rotazione con l'albero 50 per mezzo di un dispositivo d'innesto indicato in generale con il numero di riferimento 146.
Il dispositivo 146, meglio evidenziato nelle figure 9, 10 e 11, comprende un elemento di sostegno 148 sostanzialmente a disco, calettato sull'albero 50, portante un perno 150 che si estende verso la ruota 140 in direzione parallela all'albero 50. Sul perno 150 è articolato in 152c un nottolino oscillante 152 provvisto di un'estremità 152a conformata ad arpione atta ad impegnare uno dei denti di una ruota dentata a cricco 141 fissata a fianco della ruota 140 in posizione affacciata all'elemento 148.
In prossimità dell'estremità ad arpione 152a sporge dal nottolino 152 un perno 152d che costituisce sia un dispositivo di fine corsa dell'oscillazione del nottolino 152, quando esso si dispone in battuta contro una sede 148a formata nell'elemento a disco 148, sia un elemento d'aggancio di un'estremità di una molla di richiamo 154 avente l'estremità opposta fissata all'elemento a disco 148.
Il nottolino 152 presenta inoltre un'appendice 152b sostanzialmente opposta all'estremità 152a, la quale sporge oltre la periferia dell'elemento a. disco 148 e definisce una superficie di riscontro impegnabile da una superficie di battuta 156a di un organo di bloccaggio oscillatile 156 articolato in 158 alla parete 3a. L'oscillazione dell'organo 156 è comandata dallo spostamento di uno stelo 160 ad esso articolato in 156c, in conseguenza dell'attivazione di un attuatore elettromagnetico 162. L'organo 156 presenta inoltre una sporgenza a dito 156b destinata ad andare in battuta contro un perno di spallamento 164 fissato alla parete 3a, che costituisce un elemento di fine corsa dell'oscillazione dell'organo 156.
La ruota dentata conduttrice 142 è inoltre destinata ad ingranare con una ruota dentata oziosa 166 montata in corrispondenza dell'articolazione fra il braccio 34b e l'avambraccio 35b, la quale presenta una gola anulare esterna 166a impegnata da una cinghia di trasmissione 168, ad esempio realizzata mediante un anello di materiale elastomerico a sezione trasversale circolare, che impegna pure un'altra gola anulare 170a formata sulla superficie esterna di una puleggia di rinvio 170 solidale in rotazione con il perno 37 del rullo inchiostratore 39.
Il telaio 20 del gruppo timbratore 11 sopporta meccanismi destinati a comporre la sequenza di caratteri numerici C che definiscono l'importo d'affrancatura da stampare sulla busta B ed i relativi organi di comando. In particolare, sulla parete 23b è montato un primo motore elettrico 172, del tipo a passi a controllo numerico, e sulla parete laterale 21 è montato un secondo motore elettrico 174, anch'esso del tipo a passi a controllo numerico.
Il motore 172 comprende un albero d'uscita 172a sul quale è calettata una ruota dentata conduttrice 176 in presa con una ruota dentata intermedia 178 la cui. dentatura impegna la dentatura di una dentiera 180 montata scorrevole rispetto al telaio 20 in direzione trasversale alle pareti 21 e 22 attraverso rispettive aperture 180a in esse praticate.
Una scatola 182, fissata alla dentiera 180, sopporta in rotazione una ruota dentata conduttrice 184 girevole intorno ad un asse perpendicolare alle pareti 21 e 22. La ruota 184 è atta ad impegnare selettivamente le dentature di una di una schiera lineare di ruote condotte 188 parallele fra loro, montate girevoli intorno ad un medesimo asse fisso rispetto al telaio 20 e parallelo all'asse della ruota 184, separate fra loro da lamelle di sopporto 187 connesse al telaio 20 parallelamente alle pareti 21 e 22. Le ruote 188 sono ognuna tangente ad un piano d 'ingranamento comune che risulta anche tangente alla ruota 184.
Le ruote 188, che nel caso illustrato sono in numero di quattro, impegnano ognuna la dentatura di una rispettiva ruota 190a (figure 3 e 4) coassiale e solidale in rotazione con una relativa ruota stampatrice 190, sulla cui superficie sono formati in rilievo i caratteri numerici C con cifre da 0 a 9. Tali ruote 190 sono disposte parallelamente fra loro ed alle ruote 188, in modo tale che la loro superficie radialmente esterna risulta tangente alla por-zione di piano delimitata dalla cornice A.
Ognuna delle ruote 188 ingrana anche con un'altra ruota dentata 192a di un’altra schiera lineare di ruote 192a disposte parallelamente fra loro ed alle ruote condotte 188, montate girevoli intorno ad un medesimo asse parallelo all'asse delle ruote 188. Ognuna delle ruote 192a è solidale in rotazione con un disco 192 sulla cui superficie radialmente esterna è presente un'entità di riferimento, come un magnete permanente (non visibile nelle figure), posizionata in modo tale da identificare una posizione di zero della relativa ruota condotta 188, ad esempio corrispondente alla posizione angolare della rispettiva ruota 190 in cui il carattere 0 è in posizione complanare con la cornice A.
Un sensore 194, ad esempio del tipo magnetico di prossimità, è fissato alla scatola 182 affacciato alla superficie esterna dei dischi 192 per segnalare la posizione di zero di ciascuna delle ruote condotte 188 e dunque di ciascuna delle ruote stampatrici 190, in fuinzione della posizione della scatola 182.
Un altro sensore magnetico di prossimità 196 è ancorato alla parete 23a in modo da essere disposto affacciato ad una serie longitudinale di magneti permanenti 196a portati dalla dentiera 180, così da consentire di rilevarne la posizione istantanea al fine di dedurre quale delle ruote 188 ingrana in un determinato momento con la ruota 184.
Una coppia di lame di riferimento 186 sono fissate alla scatola 182 allineate dai due lati della ruota 184 lungo il suo asse, parallelamente alla dentiera 180. Le lame 186 sono scorrevoli rispetto al telaio 20 in modo solidale con la dentiera 180 e la scatola 182 attraverso aperture 186a praticate nelle pareti 21 e 22, e sono destinate ad impegnare lo spazio fra due denti successivi delle ruote 188 che non stanno ingranando con la ruota 184, in modo da impedirne la possibilità di rotazione.
La ruota dentata 184 ingrana inoltre con un rocchetto dentato folle 198 montato girevole su di un albero 200 perpendicolare alle pareti 21 e 22 del telaio 20, dalla parte opposta alle ruote 188. Il rocchetto 198 è solidale in rotazione con una ruota dentata coassiale 202 che ingrana con una ruota den-tata di comando 204 comandata in rotazione dal motore 174.
Alla ruota 204 è connesso un disco 206 coassia-le che porta una corona di .entità di riferimento 207, realizzate ad esempio per mezzo di una serie di magneti permanenti radiali, rilevabili per mezzo di un sensore 208, ad esempio un sensore magnetico di prossimità, ancorato alla parete 21 in posizione affacciata alle entità 207, in modo da consentire di determinare la posizione angolare istantanea del disco 206. Il numero di entità di riferimento 207 è pari o multiplo di quello dei caratteri C di ciascuna ruota stampatrice 190 secondo un rapporto .tale per cui esiste una corrispondenza biunivoca tra le posizioni angolari dei caratteri C e delle entità di riferimento 207.
Analoghi meccanismi (non illustrati nelle figure) possono essere inclusi nella macchina 1 per controllare l'impostazione della data d'affrancatura formata nel timbro circolare d'annullo D per mezzo della sequenza di caratteri numerici È. In alternativa i caratteri E possono essere impostati manualmente, all 'occorrenza .
Alla macchina 1 è inoltre associata un'unità elaboratrice di controllo numerico 210 collegata elettricamente sia con gli attuatori 114, 130 e 162, sia con i motòri 144, 172 e 174, e con i sensori 16, 194, 196 e 208, per permettere il controllo della sequenza di operazioni necessarie al funzionamento della macchina 1.
Alla macchina 1 è anche normalmente associata un'unità di selezione esterna (non illustrata) , rea-lizzata ad esempio con una tastiera, per l'accogli-mento e l'invio di segnali di istruzione all'unità elaboratrice 210. In particolare, la tastiera può permettere d'impostare manualmente l'importo corri-spondente alla tariffa d'affrancatura.
In alternativa, tale importo può essere determinato automaticamente in conseguenza di un'operazione di pesatura effettuata per mezzo di un dispositivo di tipo per sé noto collegato alla macchina 1, e dell'impostazione mediante tastiera dei dati relativi alla destinazione dell 'articolo,da timbrare.
La tastiera è convenientemente munita di un dispositivo visualizzatore per permettere all'utilizzatore di verificare i dati impostati, prima di trasmetterli all'unità 210.
Quando l'utilizzatore desidera timbrare una busta B, esso dovrà inizialmente attivare un circuito principale di tipo per sé noto, ad esempio mediante inserimento nella macchina 1 di una moneta o di un gettone o di una scheda d'abilitazione, e digita-re per mezzo della tastiera i dati richiesti.
A seguito dell'attivazione del circuito principale, l'unità elaboratrice 210 comanda l'attuatore 130 affinchè esso provochi la rotazione della leva 124 e quindi l'oscillazione della lama 116 verso la sua posizione sollevata, in modo da consentire l’ac-cesso all'imboccatura d'introduzione della fessura 9.
Quando i dati relativi all'importo d'affranca-tura sono disponibili all'unità elaboratrice 210, è attivato il motore 174 che per mezzo della catena di elementi dentati 204, 202, 198, 184 e 188 regola la posizione angolare delle ruote stampatrici 190, una alla volta, a partire dalla loro posizione azzerata. Tale regolazione avviene dunque in modo selettivo in conseguenza del funzionamento del motore 172 che comanda l'ingranamento successivo della ruota 184 con le varie ruote 188 modificando la posizione della dentiera 180, e quindi della ruota 184, rispetto alla schièra di ruote 188.
Al termine dell'operazione d’impostazione dell'importo d’affrancatura, le ruote stampatrici 190 sono ognuna orientata in modo tale che i rispettivi caratteri. C che si trovano in posizione complanare al piano definito dalla cornice A, compongono in sequenza la combinazione di cifre corrispondente all'importo della tariffa d'affrancatura.
Introducendo la busta B nella fessura 9 con un suo bordo laterale adiacente all'elemento distanzia-tore 6a, il bordo frontale della busta B raggiunge il fondo della fessura 9 andando contemporaneamente in battuta contro entrambe le estremità d'azionamento 17b delle leve 17, provocando così là loro rota-zione intorno ai punti 18. In questo modo le estremità 17a delle leve 17 disimpegnano simultaneamente il sensore 16 che può quindi generare il segnale di consenso per l'inizio dell'operazione di timbratura.
In coseguenza dell'emissione del segnale di consenso, l’unità 210 aziona il motore 144 ponendo in rotazione là ruota 142 e, tramite essa,/la ruota 166 e la cinghia 168 in modo da porre -in rotazione la ruota 170 e con essa il rullò inchiostratore 39 intorno all'asse definito dal perno 37 (vedere figura 13). Il rullo 39 ruota restando tangente al tampone 41 in modo da provocarne la rotazione, e la sua superficie raccoglie parte dell'inchiostro di cui il tampone 41 è imbevuto.
Trascorso un tempo predeterminato dall'aziona-mento del motore 144, l'attuatore 162 è eccitato per provocare lo spostamento dello stelo 160 in modo da causare l'allontanamento dell 'organo 156 dal nottolino 152, determinando il disimpegno della superficie 156a rispetto alla superficie di riscontro del-l'appendice 152b. In tale modo, il nottolino 152, richiamato dalla molla 154, oscilla intorno al perno 150 fino a quando l'estremità ad arpione 152a impegna un dente della ruota 141, rendendo la ruota 140 solidale in rotazione con l'albero 50.
Siccome la ruota 140 è in presa con la ruota 142, anche l'albero 50 inizia a ruotare comandato dal motore 144.
A questo punto l'attuatore 162 è disattivato e l'organo 156 ritorna nella sua posizione iniziale nella quale il dito 156b è in battuta sul perno 164.
La rotazione dell'albero 50 determina la rota-zione simultanea delle camme 47, 52, 56 e 74 che sono ancorate su di esso con orientamenti reciproci tali per cui ognuna di esse entra in azione secondo una sequenza temporale predeterminata rispetto alle altre.
Il profilo della camma 47 impegna la superficie del rullo 45 causando, a partire dalla posizione avanzata di riposo dei bracci 34a e 34b illustrata nelle figure 2, 3 e 8, una loro oscillazione intorno all'albero 32 che provoca l'allontanamento della ruota 166 rispetto alla ruota 142 e la traslazione simultanea degli avambracci 35a e 35b, del perno 37 e del rullo inchiostratore 39 (figura 14). Il perno 37, le cui estremità scorrono lungo le piste 37a, esegue un movimento che porta il rullo 39 a lambire il timbro T inchiostrandolo.
Quando l'azione di spinta della camma 47 sul rullo 45 è cessata, i bracci 34a e 34b sono richiamati dall'azione della molla 70 verso la posizione di riposo nella quale il rullo 39 è a contatto con il tampone 41.
In conseguenza della generazione del segnale di consenso da parte del sensore 16, l'unità 210 coman-da simultaneamente l'eccitazione dell 'attuatore 114 che richiama lo stelo di comando 112 determinando l'oscillazione del bilanciere 94. A seguito di tale oscillazione, la punteria 100 è sollecitata nella direzione del gruppo timbratore 11 in modo da provocare lo spostamento del piattello 102 attraverso l'apertura 104 verso una posizione ravvicinata alla piastra 5, così da serrare la busta B fra il piattello 102 e la piastra 5.
La camma 74 ruota anch'essa a partire da una posizione iniziale in cui il rullo 76 impegna la sede 74a. Tale rotazione provoca l'oscillazione del braccio a L 78 che causa una traslazione dell'asta 86 nella sede 88 facendola avanzare verso il bilanciere 94, per l'azione della molla 90 (figura 15). L'estremità rastremata 92 dell'asta 86 scorre sull'estremità 94a del bilanciere 94 esercitando funzione di chiavistello per bloccare in posizione il bilanciere 94, trattenendo in tale modo la punteria 100 ed il piattello 102 nella loro posizione sollevata verso la piastra 5.
A seguito della rotazione della camma 56, la sua testa impegna il rullo 58 portato dal braccio ausiliario 60, provocando il tensionamento della molla 64 che inizialmente si allunga, e poi, quando la sua forza di trazione ha raggiunto un valore sufficiente, determina la rotazione del telaio 20 intorno all'albero 30 in direzione concorde con il braccio 60. Il telaio 20 inizia quindi ad oscillare verso la sua posizione abbattuta contro l'azione di richiamo della molla 68 la quale, normalmente, tende a trattenere il telaio 20 nella sua:posizione sollevata di riposo.
In conseguenza dello spostamento del telaio 20 verso la sua posizione abbattuta, l'estremità della molla 68 agganciata alla parete 23b supera un punto morto circa a livello dell’asta di riscontro 66 (figura 16), in modo tale che la molla 68 assume una posizione nella quale la sua forza elastica favorisce l'abbattimento del telaio 20. Il timbro T del telaio 20 si abbatte quindi sulla busta B attraverso la finestra 106 della piastra 5, completando l'operazione di timbratura.
Successivamente il profilo della camma 52 impegna il rullo 54 (figura 17), causando una rotazione opposta di sollevamento del telaio 20 intorno all'albero 30, che avviene in una fase iniziale contro l'azione della molla 68 e, dopo il.passàggio del punto morto sopra menzionato, è favorita dall'azione di richiamo di tale molla. Simultaneamente, la testa della camma 74 torna ad impegnare il rullo 76 determinando l'oscillazione del braccio a L 78 ed il conseguente arretramento dell'asta 86 in modo da sbloccare l'organo a bilanciere 94 che, essendo l'attuatore 114 diseccitato, torna nella posizione di riposo illustrata nella figura 6. In tale posizione il piattello 102 si dispone nuovamente a livello della piastra 7.
Quando il rullo 76 impegna nuovamente la sede 74a della camma 74, l'albero 50 ha compiuto una rotazione di 360° rispetto all'istante in cui il dispositivo d'innesto 146 lo ha reso solidale in rotazione con la ruota 140, ed il nottolino 152, che nel frattempo ha anch'esso compiuto un giro completo intorno all’asse dell'albero 50, disimpegna la ruota 141. In tale configurazione della macchina, l'unità elaboratrice 210 impartisce un comando d'arresto del funzionamento del motore 144.
A questo punto 1'utilizzatore può estrarre la busta B dalla fessura 9 senza correre il rischio che l’inchiostro della timbratura ancora fresco sia soggetto a sbavature durante l'estrazione, grazie al fatto che la lamina 107, in posizione sopraelevata rispetto alla piastra 5, non può interferire con la faccia timbrata della busta B.
Al termine dell'operazione di timbratura l'unità 210 può comandare il riazzeramento delle ruote 190 mediante l'azionamento dei motori 172 e 174.
Una macchina timbratrice 2 realizzata secondo un’altra forma d'attuazione della presente invenzione, ma le -cui caratteristiche generali e di funzionamento sono analoghe a quelle della forma d’attuazione precedentemente descritta, è illustrata nelle figure 18 a 31, nelle quali sono stati utilizzati gli stessi riferimenti numerici e letterali per indicare parti uguali o simili a quelle della forma d'attuazione precedente.
La macchina 2 comprende una piastra 7 che svolge la funzione di piano d'appoggio per l’articolo da timbrare, ed un gruppo timbratore 11 includente un telaio 20 conformato a tamburo, montato in modo girevole rispetto all'incastellatura 3 accanto alla piastra 7. Fra la piastra<' >7 ed il tamburo 20 è defi-nita una fessura 9 che si apre all'esterno della macchina 2 con un'imboccatura d'introduzione per un articolo da timbrare, ad esempio una busta B.
Il tamburo 20 è girevole intorno ad un asse definito da un albero 30 le cui estremità opposte sono fissate rispettivamente a pareti parallele 3a, 3b dell'incastellatura 3.
Il tamburo 20 comprende una coppia di pareti d'estremità 21 e 22 disposte perpendicolarmente all'albero 30 ed aventi forma sostanzialmente circolare, fra le quali si estende una porzione di superficie periferica S di forma cilindrica alla quale è associato un gruppo di timbri T, un esempio di sviluppo in piano del quale è illustrato nella figura 20a.
Il gruppo di timbri T comprende un timbro numerario delimitato da una cornice A, all'interno della quale caratteri numerici C formano l'importo di una tariffa d'affrancatura, un timbro circolare d'annullo D, al cui interno caratteri numerici E definiscono una data d'affrancatura, un timbro F per l'indicazione di un numero d’ordine di spedizione per lettera "Raccomandata' mediante una sequenza di cifre G, una pluralità di sigle H ognuna delle quali precisa una procedura di spedizione postale richiesta per la busta B, ad esempio "Via Aerea", "Espresso", "Assicurata”, "Raccomandata con Ricevuta di Ritorno", ecc ., ed altri timbri L e M ognuno dedicato ad un particolare tipo di servizio postale, come ad esempio la "Posta Celere" nazionale o internazionale .
I timbri numerario e d'annullo saranno naturalmente sempre attivi e quindi le rispettive cornici A e D saranno sempre nella posizione di stampa, mentre gli altri timbri potranno assumere una configurazione inattiva distanziata dalla superficie periferica S oppure una configurazione attiva di timbratura sostanzialmente complanare con una zona della superficie S, in conseguenza delle caratteristiche di spedizione della busta B impostate a mezzo di un'unità di selezione a tastiera (non illustrata nelle figure) collegata ad un'unità elaboratrice di controllo 210 della macchina 2.
Alla parete 21 è connessa una porzione di superficie cilindrica del tamburo 20, che presenta una dentatura esterna 24 impegnabile dai denti di una cinghia dentata 24a che è avvolta attorno al tamburo 20 per comandarne la rotazione intorno all'albero 30. La cinghia 24a è preferibilmente realizzata di materiale elastomerico o simile, in modo tale che essa svolge anche funzione di guarnizione d'attrito per favorire il trascinamento della busta B lungo la piastra 7 dall'imboccatura della feritoia 9 fino ad un'apertura d'uscita definita dalla parte opposta della macchina 2, durante l'operazione di timbra-tura .
La cinghia 24a è rinviata per mezzo di una coppia di puleggie 25a e 25b dentate in modo corrispondente alla cinghia 24a. La puleggia 25b è una puleggia folle montata girevolmente su di un perno sporgente dalla parete 3a nella direzione della parete 3b, e la puleggia 25a è una puleggia motrice calettata sull'albero 26a di un motore elettrico di comando 26.
Alla parete 21 può essere inoltre associata una camma arcuata 47 il cui profilo radialmente esterno è atto a collaborare con un bilanciere (non illustrato nelle figure) collegato con un'estremità di molle a lamina 47a le cui estremità opposte scorrono sulla superficie superiore della busta B in modo da sollecitare la busta verso la piastra 7. Grazie alla camma 47 e al bilanciere che coopera con essa, è possibile modificare la caratteristica elastica del-le molle 47a in modo da renderle più rigide in istanti predeterminati della rotazione del tamburo 20.
Il motore 26 è fissato all'incastellatura. 3 per mezzo di una flangia 27 portata da un'asta 27a fissata trasversalmente fra le.piastre 3a e 3b.
Una piastra 3c, conformata in modo tale da non interferire con il moto di rotazione del tamburo 20, è disposta parallelamente fra le piastre 3a e 3b, e ad essa è articolata la porzione intermedia di un'asta a bilanciere 29. L'asta 29 presenta un dente d'estremità 29a destinato ad impegnare una sede corrispondente (non visibile nelle figure) formata sulla superficie esterna del tamburo 20 per identificare una posizione angolare d'arresto del tamburo 20. L'estremità 29b dell'asta 29, opposta al dente 29a, è connessa con una molla elicoidale 29c agganciata anche alla parete 3c in modo da richiamare il dente d'estremità 29a verso la sua posizione d'impegno della sede sul tamburo 20.
Un .attuatore elettromagnetico 28 è fissato alla parete 3c in prossimità dell'asta 29. L'attuatore 28 è munito di uno stelo mobile avente un'estremità articolata all'asta 29 in una zona intermedia fra la sua porzione d'articolazione ed il dente estremità 29a, in modo tale che l’attuatore 28 è suscettibile di comandare l'oscillazione dell'asta 29 al fine di disimpegnare il dente 29a dalla sede sul tamburo 20.
A fianco del tamburo 20 è presente un gruppo inchiostratore 13 che comprende una coppia di bracci paralleli 34a, 34b articolati per mezzo di rispettive boccole 33a, 33b intorno ad un albero 32 che si estende anch'esso fra le pareti 3a e 3b, parallelamente all'albero 30, dalla parte opposta al motore 26 rispetto al tamburo 20.
Le estremità, dei bracci 34a e 34b opposte all'albero 32 sopportano girevolmente un perno trasversale 37 sul quale è montato coassialmente un rullo inchiostratore 39. Ad un'estremità del perno 37 adiacente alla parete 3a è fissato coassialmente un rullo palpatore 46 il cui profilo radiale coopera con la cinghia 24a in modo tale che quando la cinghia 24a è in movimento il rullo 46 è trascinato in rotazione e con esso anche il rullo 39 tramite il perno 37 .
Un tampone cilindrico 41 di materiale assorbente atto ad essere imbevuto d'inchiostro, è montato in posizione adiacente al rullo inchiostratore 39 in modo tale che il tampone 41 ed il rullo 39 risultano tangenti fra loro. Il tampone 41 è sopportato girevolmente su di un perno 43 le cui estremità sono accolte in rispettive sedi 43a formate ognuna in uno dei bracci 34a e 34b.
Uno sportello oscillatan e 13a permette di accedere direttamente al tampone 41 dall'esterno della macchina 2, per facilitare le operazioni della sua manutenzione e sostituzione periodiche.
Per comporre una combinazione da stampare sulla busta B per mezzo dei caratteri numerici di stampa C, E e G, il tamburo 20 comprende ruote stampatrici 190 disposte affiancate fra loro secondo una schiera arcuata su piani radiali rispetto all'albero 30 ed orientabili angolarmente in modo selettivo, ognuna delle quali reca sulla sua periferia una serie di caratteri in rilievo corrispondenti alle cifre da 0 a 9. Le ruote 190 sono fra loro separate da lamelle di sopporto 187 disposte radialmente ed adiacenti rispetto alla superficie S, ogni coppia di lamelle 187 successive definendo un telaio ausiliario 187a.
I caratteri delle ruote 190 che assumono una posizione sostanzialmente complanare con la superficie periferica S nell'istante di timbratura, sono stampate sulla busta B.
Ognuna delle ruote 190 è solidale in rotazione con una ruota dentata coassiale 190a in presa con una rispettiva ruota dentata condotta 188 anch'essa sopportata in modo girevole rispetto al tamburo 20. Le ruote dentate condotte 188 sono anch'esse affiancate in una schiera arcuata e risultano tangenti ad un piano d 'ingranamento comune cui sono tangenti anche le ruote 190a. Ogni ruota 188 ingrana a.sua volta anche con una rispettiva ruota dentata 192a solidale in rotazione con un disco 192 che presenta sulla sua superficie radialmente esterna un'entità di riferimento, ad esempio un magnete permanente (non visibile nelle figure), per permettere di identificare una posizione di zero della relativa ruota 188 corrispondente alla posizione angolare in cui il carattere 0 della rispettiva ruota 190 è complanare con superficie periferica S nella zona delimitata dalla cornice A. Ogni terna di ruote dentate 190a, 188 e 192a, con la relativa ruota dentata 190 ed un disco 192 sono sopportate per mezzo di uno stesso telaio ausiliario 187a.
Alcune delle ruote 188 ingranano, invece che con una rispettiva ruota 190a, con una ruota 190b calettata su di un albero 193 articolato trasversalmente ad una coppia di lamelle 187 successive. Ogni albero 193 porta una prima coppia di camme eccentri-che 193a ed una seconda coppia di camme eccentriche 193b disposte internamente rispetto alle camme 193a, essendo l'alzata massima delle camme 193a orientata a circa 90° rispetto all’alzata massima delle camme 193b .
I profili delle camme 193a impegnano ognuno una rispettiva, sede a forcella 195a di una coppia di sedi a forcella 195a formate su parti di un elemento oscillante 195 opposte rispetto ad un relativo telaio ausiliario 187a. Analogamente, i profili delle camme 193b impegnano rispettive sedi a forcella 197a di una coppia di sedi a forcella 197a formate da parti opposte di un altro elemento oscillante 197 disposto in posizione intermedia fra l'elemento 195 e lo stesso telaio ausiliario 187a. Gli elementi 195 e 197 presentano porzioni affacciate radialmente all'esterno del tamburo 20, sulle quali sono rispettivamente applicati il timbro M ed il timbro L, ed entrambi gli elementi 195 e 197 sono articolati in 189 al relativo telaio ausiliario 187a intorno ad uno stesso asse d'articolazione.
La rotazione di una ruota 190b, provocata dalla rotazione della rispettiva ruota 188, causa la rotazione solidale dell'albero 193 e delle camme 193a e 193b. In funzione dello spostamento angolare delle camme 193a e 193b nelle rispettive sedi 195a e 197a, gli elementi 195 e 197 oscillano intorno al punto di articolazione 189 assumendo rispettive posizioni sol-levate o abbassate rispetto all'albero 30, nelle quali i timbri L ed M sono entrambi o selettivamente complanari, e quindi nella rispettiva configurazione di timbratura, oppure distanziati dalla superficie periferica S del tamburo 20.
All'interno del tamburo 20 è montato un gruppo di comando che permette di controllare selettivamente l'orientamento delle ruote 188 al fine di compor-re una combinazione di caratteri e timbri da stampare sulla busta B. In particolare, sull'albero 30 è montato un equipaggio mobile girevole rispetto al tamburo 20, parzialmente racchiuso da una scatola cilindrica 182 coassiale e solidale in rotazione con l'albero 30.
La scatola 182 è solidale con un settore 30a avente funzione di porzione di sostegno, dal quale si estendono una coppia di ali divergenti 30b disposte radialmente rispetto all'albero 30. Le ali 30b sopportano ognuna in rotazione una ruota dentata conduttrice 184a, 184b in presa con una rispettiva ruota dentata 205a, 205b solidale in rotazione con un relativo disco 206a, 206b e con un'altra ruota dentata 204a, 204b. Ognuna delle ruote 204a e 204b ingrana con una rispettiva ruota dentata di comando 173a, 173b calettata sull'albero di un relativo motore elettrico a passi ed a controllo numerico 174a, 174b .
I dischi 206a e 206b sono entrambi muniti sulla loro periferia radiale di una corona di entità di riferimento, preferibilmente di una corona di magneti permanenti 207. Le ali 30b sopportano ognuna un rispettivo sensore 208a, 208b affacciato alle entità 207 per rilevare la variazione della posizione angolare dei dischi 206a, 206b. Il numero delle entità di riferimento 207 è scelto pari o multiplo rispetto a quello dei caratteri C, E e G delle ruote stampatrici 190, secondo un rapporto tale per cui esiste una corrispondenza biunivoca tra le posizioni angolari dei caratteri C, E e G e delle entità 207.
Su ciascuna delle ali 30b è anche fissato un rispettivo sensore .194a, 194b, ad esempio del tipo magnetico di prossimità, in posizione affacciata alle ruote 192 per captare il passaggio delle entità di riferimento di<' >tali ruote in modo da consentire di rilevare il raggiungimento della posizione di zero della relativa ruota 188.
Alla porzione di sostegno 30a sono inoltre connessi due attuatori elettromagnetici 220 e 222. L’attuatore 220, disposto nello spazio definito fra le ali divergenti 30b, comprende uno stelo 220a disposto parallelamente all'albero 30, la cui estre-mità di manovra è articolata in corrispondenza di un'estremità di spinta 224a di un organo di riscontro, a piastra 224 montato oscillabile rispetto alla porzione 30a intorno ad un asse 226 orientato tra-sversalmente all'albero 30. L'organo a piastra 224 presenta un'altra estremità 224b munita di un'aletta atta ad andare in battuta contro una superficie della porzione 30a per limitare in una direzione l'oscillazione dell'organo 224 intorno all'asse 226.
L'attuatore 222 è montato in posizione prossima alla parete 21 ed è munito di uno stelo 222a diretto trasversalmente all'albero 30. Lo stelo 222a ha un'estremità di manovra articolata ad una prima estremità di un braccio di comando 228 la cui seconda estremità è calettata su di un albero ausiliario 226a montato girevole rispetto alla porzione 30a e disposto coassialmente all'asse 226.All'albero 226a sono fissati una coppia di diti oscillabili 230, distanziati fra loro ed estendentisi lungo direzioni sostanzialmente radiali rispetto all'asse 226 ed all'albero 30, che 'presentano ognuno una rispettiva estremità d'azionamento 230a.
L'estremità 224a dell'organo a piastra 224 e le estremità 230a dei diti 230 permettono di manovrare, rispettivamente secondo versi opposti, leve di comando 236 articolate in 238 ad una rispettiva lamella 187, essendo le leve 236 oscillabili lungo una direzione trasversale rispetto alle piastre 21 e 22.
Ogni leva 236 presenta un'appendice d'azionamento 236a suscettibile di essere spostata fra una posizione adiacente alla parete 21 ed una posizione allontanata dalla parete 21 in conseguenza dell'azionamento dei diti 230 o dell'organo 224. Le leve 236, dalla parte opposta all'appendice 236a, comprendono ognuna un'estremità di spinta 236b in corrispondenza della quale è formato un profilo a camma 236c impegnato da un perno 240. Il perno 240 attraversa, anche un'asola 242 ricavata nella lamella 187 cui è articolata la leva 236, ed è connesso rigidamente ad una lamina 244 montata scorrevole a fianco della lamella 187.
La lamina 244 presenta una mensola 244a di sopporto di un timbro H, ed è attraversata da una coppia di asole 246 di forma allungata che si estendono parallelamente fra loro lungo direzioni radiali rispetto all'albero 30. Ognuna delle asole 246 è impegnata da un rispettivo perno di riferi-mento 248 fissato alla rispettiva lamella 187, in modo tale che il timbro H può assumere una posizione di riposo adiacente al bordo radialmente esterno della relativa lamella 187 ed una posizione attiva di timbratura distanziata dalla lamella 187, nella quale il timbro H è sostanzialmente complanare con la suparficie periferica S.
In particolare, quando l’appendice 236a è nella sua posizione adiacente alla piastra 21, in conseguenza di un'azione di spinta esercitata su di essa per mezzo di uno dei diti 230, il timbro H è nella sua posizione di riposo; quando l'appendice 236a è nella posizione distanziata dalla piastra 21, a seguito di uno spostamento provocato da un'oscillazione dell'organo 224, il timbro H è nella sua posizione attiva predisposta per la timbratura.
La scatola cilindrica 182 comprende una mensola anulare 185 che si estende secondo un piano radiale rispetto all'albero 30 ed è interrotta in corrispondenza delle ali 30b della porzione di sostegno 30a, in modo tale da consentire il passaggio delle ruote dentate 184a e 184b ed il loro ingranamento con le ruote condotte 188.
Il bordo periferico della mensola 185 presenta una forma sostanzialmente affilata in modo da definire lame arcuate di riferimento 186 destinate ad inserirsi nello spazio delimitato fra due denti successivi delle ruote 188 che non ingranano con le ruote condotte 184a o 184b, per impedire la rotazione di tali ruote. Le lame 186 sono disposte allineate fra loro ad ognuno dei lati delle ruote conduttrici 184a e 184b, in posizione parallela agli assi delle ruote 184a e 184b.
Lungo una porzione del bordo periferico della mensola 185 è formato un tratto di corona dentata 180 per 1'ingranamento con una prima dentatura 178a di un rocchetto dentato intermedio 178 girevole su di un perno solidale con il tamburo 20 e parallelo all'albero 30. Sul rocchetto 178 è ricavate una seconda dentatura 178b per l'impegno con la dentatura di una ruota dentata conduttrice 176 calettata sull’albero d'uscita di un motore elettrico 172 a passi ed a controllo numerico, fissato al tamburo 20.
Il rocchetto 178 comprende un disco 177 fissato coassialmente fra le dentature 178a e 178b, che presenta tacche periferiche di riferimento 177a impegnabili da un marcaposizioni a sfera 177b solidale con il tamburo 20, ed una corona di entità di rife-rimento, ad esempio fessure radiali 196a rilevabili per mezzo di un sensore ottico 196, anch'esso fissato al tamburo 20.
Alla scatola 182 è inoltre associato un sensore ottico 185b rigidamente connesso alla parete 22 per rilevare una posizione angolare di riferimento, o di zero, della scatola 182 rispetto al tamburo 20. Il sensore 185b è conformato a forcella ed è impegnato dal bordo radiale di un'aletta a settore circolare 185a fissata alla mensola 185 trasversalmente all'al-bero 30, nella quale è formato un foro passante 185c per definire la suddetta posizione di zero della scatola 182 rispetto al tamburo 20.
Le informazioni di posizione derivabili dalle letture effettuate dai sensori 196 e 185b permettono all'unità 210 di determinare la posizione angolare istantanea della scatola 182, e quindi della porzione di sostegno 30a, rispetto al tamburo 20, consentendo così,di dedurre con quali delle ruote 188 stanno ingranando in un determinato istante le ruote dentate 184a e 184b, ed anche quali delle appendici d'azionamento 236a possono essere impegnate dai diti 230 o dagli organi a piastra 224.
Una coppia di barre trasversali 183 permettono di collegare fra loro le pareti 21 e 22 del tamburo 20 e sono disposte in posizioni tali da costituire fine corsa opposti per 1'oscillazione angolare della scatola 182 rispetto al tamburo.20, essendo posizionate in modo da interferire con bordi laterali contrapposti dell'aletta 185a.
Nel funzionamento della màcchina 2, il corretto inserimento della busta B attraverso la; fessura 9 è rilevato per mezzo di un dispositivo sensore di tipo per sè noto che non forma oggetto dell'invenzione e pertanto non è descritto in dettaglio-. Tale dispositivo sensore fornisce all'unità 210 un segnale di consenso per l'inizio dell'operazione di timbratura.
I dati relativi alle caratteristiche di spedizione della busta B, già impostati per mezzo dell'unità di selezione a tastiera, sono elaborati dall'unità 210 che attiva i motori 172, 174a e 174b, e gli. attuatori 220 e 222 al fine di orientare le ruote condotte 188 e manovrare le leve di comando 236 in modo tale da comporre' il gruppo di timbri T desiderato sulla superficie S del tamburo <'>20.
In particolare, il motore 172 provvederà a ruotare la scatola 182, e con essa il settore 30a, in modo che le ruote dentate conduttici 184a e 184b si. trovano in corrispondenza delle ruote 188 da orientare al fine di modificare la posizione angolare delle varie ruote 190 così da portare i caratteri C, E e G desiderati nelle loro posizioni complanari con la superficie S, e gli elementi oscillanti 195 e 197 nelle relative posizioni, sollevate o abbassate rispetto all’albero 30, in modo da rendere attivi o meno durante la timbratura i timbri L ed M. Inoltre gli attuatori 220 e 222 possono essere azionati per modificare le posizioni dell'organo a piastra 224 e dei diti 230 in modo da interferire con le appendici d'azionamento 236a delle leve 236 così da rendere attivi o meno i timbri H.
Tali operazioni si svolgono sotto il controllo dei sensori 185b, 196, 194a, 194b, 208a e 208b che, a partire dalle rispettive posizioni di zero indicate per mezzo del foro 185c dell'aletta 185a e dalle entità di riferimento dei dischi 192, e delle informazioni derivabili dalle fessure 196a praticate sul disco 177 e dalle entità di riferimento 207 dei dischi 206a e 206b, permettono di raggiungere il corretto orientamento della scatola 182 e delle ruote 190 e la posizione desiderata degli elementi 195 e 197 nella fase d’impostazione del gruppo di timbri T, a seguito del movimento a passi dei motori 172, 174a e 174b.
Terminata la fase d'impostazione del gruppo di timbri T, l'unità 210 comanda simultaneamente l'ec-citazione dell 'attuatore 28, per causare il disimpegno del dente 29a dalla sua sede sulla periferia del tamburo 20, ed il funzionamento del motore 26 che per mezzo della ruota dentata 25a trascina la cinghia 24a ponendo in rotazione il tamburo 20 intorno all'albero 30 a partire dlla sua posizione iniziale di riposo.
Durante tale fase, un rullo pressore 102 montato girevole su di un asse parallelo all'asse 30, al disotto del tamburo 20, è spinto per mezzo di leveraggi per sé noti presenti nel basamento 4 e cooperanti con camme associate alla periferia del tamburo 20, verso l'albero 30, così da portare la busta B a contatto con la superficie radiale esterna del tamburo 20.
Durante la rotazione del tamburo 20, il rullo inchiostratore 39, portato in rotazione dal rullo palpatore 46, resta tangente al<‘ >tampone 41 in posizione normalmente distanziata dalla periferia del tamburo 20. Ognuno dei timbri del gruppo T sporge leggermente dalla supericie esterna del tamburo 20 in modo tale da essere inchiostrato a seguito del suo passaggio in corrispondenza del rullo 39, così che l'inchiostro raccolto dal tampone 41 è trasferito tramite il rullo 39 sulla superficie periferica del gruppo di timbri T del tamburo 20.
In conseguenza della rotazione del tamburo 20 intorno all'albero 30, la busta B è timbrata dal gruppo di timbri T ed è contemporaneamente trascina-ta,lungo tutta la fessura 9 partire dalla sua imboccatura d'introduzione fino all'apertura d'uscita, per l'attrito esercitato sulla superficie della busta B sia dal gruppo di timbri T sia dalla cinghia 24a .
Terminata la fase di timbratura, il tamburo 20 torna nella posizione iniziale di riposo nella quale il dente 29a impegna la sua sede sulla periferia del tamburo 20 per effetto dell'azione di richiamo esercitata dalla molla 29c sull'asta a bilanciere 29 nella condizione diseccitata dell 'attuatore 28, bloccando in tare modo la possibilità di rotazione del tamburo 20.
Quando il tamburo 20 ha raggiunto la posizione di riposo, l'unità 210 comanda il ritorno del rullo 102 in una'posizione distanziata dalla superficie periferica del tamburo 20, l'arresto del motore 26 ed il riazzeramento dei meccanismi d'impostazione del gruppo di timbri T.
Claims (31)
- RIVENDICAZIONI 1. Macchina timbratrice o simile, comprendente: a) un piano d'appoggio (7) per un articolo (B) da timbrare; b) un gruppo timbratore (11) includente: . un telaio (20); . una pluralità di organi stampatori mobili (190; .190, 195, 197), portati .dal telaio (20) in posizioni fra loro affiancate, ognuno degli organi stampatori recando almeno un motivo di stampa in rilievo (C; C, E, G, L, M), mezzi d'impostazione selettiva degli organi stampatori (190; 190, 195, 197) per comporre una combinazione di motivi (C; C, E, G, L, M) da stampare sull'articolo (B); ed . un gruppo inchiostratore (13) per inchiostrare i motivi (C; C, E, G, L, M) degli organi stampatori (190; 190, 195, 197); e c) mezzi per causare un movimento relativo del gruppo timbratore (11) e del piano d'appoggio (7) per stampare sull'articolo (B) una composizione formata dai motivi (C; C, E, G) inchiostrati degli organi stampatori (190; 190, 195, 197); caratterizzata dal fatto che: il movimento degli organi stampatori (190; 190, 195, 197) è comandato da rispettive ruote dentate condotte (188) sopportate dal telaio (20), le ruote dentate condotte (188) essendo affiancate in una schiera e tangenti ad un piano d ingranamento comu-ne; e dal fatto che: i suddetti mezzi d'impostazione selettiva comprendono : . un equipaggio (182; 182, 30a) mobile lungo la schiera delle suddette ruote dentate condotte (188); . un primo motore elettrico (172) a controllo numerico per lo spostamento dell'equipaggio mobile (182; 182, 30a) lungo detta schiera di ruote dentate (188); . un primo sensore (196) atto ad emettere un primo segnale corrispondente alla posizione di detto equipaggio (182; 182, 30a) rispetto alle ruote dentate condotte (188); . almeno un secondo motore elettrico (174; 174a, 174b) a controllo numerico al quale è associata una rispettiva ruota dentata conduttrice (184; 184a, 184b)portata dall'equipaggio mobile (182; 182, 30a) atta ad ingranare selettivamente, in detto piano d'ingranamento, con le suddette ruote dentate condotte (188) a seconda della posizione dell'equipaggio mobile (182; 182, 30a); e . almeno un secondo sensore (208; 208a, 208b) atto ad emettere un secondo segnale corrispondente alla posizione angolare di ciascuna ruota dentata conduttrice (184; 184a, 184b); . un’unità elaboratrice di controllo numerico (210); e . un'unità di selezione per l ' accoglimento.e l'invio di segnali di istruzione all'unità elaboratrice (210) circa la composizione da stampare sull'articolo (B); . l'unità elaboratrice (210) essendo collegata da una parte all'unità di selezione per riceverne i segnali di istruzione, dall'altra parte con detti motori elettrici (172, 174; 172, 174a, 174b) per comandarne la rotazione per passi, e dall'altra parte ancora a detti sensori (196, 208; 196, 208a, 208b) in modo tale da fare ruotare ogni volta ciascun motore elettrico (172, 174; 172, 174a, 174b) dei relativi numeri di passi corrispondenti ai segnali d'istruzione impostati nell'unità di selezione.
- 2. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende un'incastellatura (3) nella quale sono montati il suddetto piano d'appoggio (7) e, al di sopra di que-sto, il telaio (20) del gruppo timbratore (11), che sopporta ruote stampatrici (190) sulle quali sono formati una pluralità di caratteri di stampa (C), e dal fatto che detto telaio (20) è montato oscillante angolarmente nell'incastellatura (3) tra una posizione sollevata inattiva ed una posizione abbattuta di timbratura dei caratteri (C) sull'articolo (B) posto sul piano d'appoggio (7).
- 3. Macchina timbratrice o simile secondo la riven-dicazione 2, caratterizzata dal fatto che l'equipaggio mobile comprende: una dentiera (180) costantemente in presa con una ruota dentata (178) comandata dal primo motore elettrico a controllo numerico (178), una scatola (182) solidale alla dentiera (180) e che porta la suddetta ruota conduttrice (184), e una coppia di lame (186) solidali alla scatola (182), allineate dai due lati della ruota conduttrice (184), parallele all'asse di questa ed atte ad impegnare lo spazio fra due denti adiacenti delle ruote condotte (188) diverse da quella in presa con la.ruota conduttrice (184), e dal fatto che all'equipaggio mobile è associato un secondo motore elettrico a controllo numerico (174) provvisto di un rocchetto d'uscita (198) parallelo alla direzione di movimento di detta scatola (182) e con il quale la ruota conduttrice (184) è in presa in tutte le sue posizioni di ingranamento con le ruote condotte (188).
- 4. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che la scatola (182) porta una serie longitudinale di magneti permanenti (196a) ed il primo sensore (196) è un sensore magnetico di prossimità associato a tale serie di magneti (196a).
- 5. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 3 oppure 4, caratterizzata dal fatto che al rocchetto d'uscita (198) del secondo motore elettrico (174) è associato un disco (206) che porta una corona di entità di riferimento (206a) rilevabili per mezzo di un secondo sensore (208), ed il cui numero è pari o multiplo di quello dei caratteri (C) di ciascuna ruota stampatrice (190) secondo un rapporto tale per cui esiste una corrispondenza biunivoca tra le posizioni angolari dei caratteri (C) e delle entità di riferimento (206a).
- 6. Macchina timbratrice-o simile secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto -che le suddette entità di riferimento (206a) sono magneti permanenti ed il secondo sensore (208) è un sensore magnetico di prossimità.
- 7. Macchina timbratrice o simile secondo,una qualsiasi delle rivendicazioni 3 a 6, caratterizzata dal fatto che ad ognuna di dette ruote condotte (188) è associato un rispettivo disco (192) che porta un'entità di riferimento corrispondente ad una posizione di zero della ruota condotta (188) corrispondente, rilevabile per mezzo di un terzo sensore (194) il quale, per ciascuna posizione della scatola (182), è affacciato ad uno dei dischi (192) per segnalare all'unità elaboratrice (210) la posizione di zero di ciascuna ruota stampatrice (190).
- 8. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che 1'entità di riferimento portata da ognuno di detti dischi (192) è un magnete’permanente ed il terzo sensore (194) è un sensore magnetico di prossimità.
- 9. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 8, caratterizzata dal fatto che comprende un motore elettrico di comando (144) portato dall'incastellatura (3) ed un albero di comando (50) che riceve il moto da questo motore (144), è portato dall'incastellatura (3) ed è paral-lelo all'asse d'oscillazione (30) del telaio (20), e dal fatto che l'albero di comando (50) porta mezzi a camma di timbratura (52, 56) cooperanti con mezzi palpatori (54, 58) portati dal gruppo timbratore (11), secondo una disposizione tale che durante un giro dell'albero di comando (50) il.telaio (20) del gruppo timbratore (11) compiè un ciclo di movimento di timbratura dalla posizione sollevata alla posizione abbattuta e ritorno alla posizione.sollevata .
- 10. Macchina timbratrice o simile secondo la riven-dicazione 9, caratterizzata dal fatto che i mezzi a camma di timbratura comprendono una coppia di camme (52, 56) ed i mezzi palpatori comprendono una coppia di rulli palpatori (54, 58) ognuno associato ad una relativa camma (52, 56), le due camme (52, 56) avendo alzate orientate sostanzialmente a 180° l'una rispetto all'altra per, rispettivamente, abbattere e sollevare il telaio (20).
- 11. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 8 oppure 10, caratterizzata dal fatto che l'incastellatura (3) porta un tampone inchiostratore (41) situato dal lato del telaio (20) opposto al suo asse d'oscillazione (30) ed il gruppo inchiostratore (13) comprende un equipaggio inchiostratore (34a, 34b, 35a, 35b, 37) mobile verso il tampone (41) ed in senso opposto e che include un rullò inchiostratore (39) che, in una posizione avanzata dell'equi-paggio inchiostratore (34a, 34b, 35a, 35b, 37), fa contatto con il tampone (41) ed in una posizione arretrata dell'equipaggio inchiostratore (34a, 34b, 35a, 35b, 37) fa contatto con i caratteri (C) impostati per la timbratura, dal fatto che il rullo inchiostratore (39) è azionato in rotazione a partire dal.motore di comando (144) e per mezzo di una trasmissione (166, 168, 170) portata dall'equipaggio inchiostratore (34a, 34b, 35a, 35b, 37), e dal fatto che l'albero di comando (50) porta una camma d'inchiostrazione (47) e l'equipaggio inchiostratore (34a, 34b, 35a, 35b, 37) porta un relativo rullo palpatore (45), essendo detta camma (47) e detto rullo palpatore (45) cooperanti fra loro e disposti in modo tale che durante una prima parte di un giro dell'albero di comando (50) l'equipaggio inchiostratore (34a, 34b, 35a, 35b, 37) compie un ciclo di movimento dalla posizione avanzata alla posizione arretrata e ritorno alla posizione avanzata, e durante una seconda parte di un giro dell'albero di comando (50) i mezzi a camma di timbratura (52, 56) fanno compiere al telaio (20) il suddetto ciclo di timbratura .
- 12. Macchina timbratrice o simile secondo una qual-siasi delle rivendicazioni 2 a 11, per la timbratura di articoli sottili, quali buste {B) o cartoline, caratterizzata dal fatto che il piano d'appoggio (7) è sovrastato da una piastra di riscontro (5) che presenta una finestra (106) di passaggio dei caratteri (C) inchiostrati, così da definire tra il piano d’appoggio (7) e la piastra di riscontro (5) una fessura (9) predisposta per l'inserimento dell'articolo sottile (B) da timbrare, sotto i caratteri (C) inchiostrati.
- 13. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che il piano d'appoggio (7) presenta un'apertura affacciata alla finestra (106) di passaggio dei caratteri (C) inchiostrati e nella quale si trova un piattello (102) mobile tra una posizione inattiva in cui è abbassato al livello del piano d'appoggio (7) o al disotto, ed una posizione sollevata nella quale esso preme l'articolo (B) contro la piastra di riscontro (5) per garantire il contatto stampante dei caratteri (C) con la superficie superiore dell'articolo (B), e dal fatto che al piattello (102) è associato un attuatore elettromagnetico (114) posto sotto la dipendenza di un sensore di presenza (16) dell'articolo nella fessura (9) per portare il piattello (102) nella posizione sollevata.
- 14. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che comprende un'organo a bilanciere (94) sottostante il piano d'appoggio (7), fulcrata in un suo punto di mezzo (98), 1 'attuatore elettromagnetico (114) comprende uno stelo mobile (112) articolato ad una prima estremità (96b) dell'organo a bilanciere (94) per alzare la sua seconda estremità (96a) quando eccitato, il piattello cedevole (102) poggia tramite una punteria (100) su una parte dell'organo a bilanciere (94) compresa tra il fulcro (98) e la prima estremità (94b), essendo associato alla seconda estremità (94a) dell'organo a bilanciere (94) un chiavistello di bloccaggio (86) presentante un'estremità rastremata (92) mobile trasversalmente rispetto a detto organo (94), il chiavistello (86) essendo richiamato elasticamente verso una posizione di bloccaggio dell'organo a bilanciere (94), che varia a seconda dell'altezza raggiunta dal piattello (102) nella posizione alzata, per mantenere saldamente il piattello (102) in tale posizione alzata durante la timbratura, e dal fatto che l'albero di comando (50) porta una camma di sblocco (74) che coopera con un rullo palpatore (76) di un cinematismo collegato al chia-vistello (86) per disincunearlo e consentire l'ab-bassamento del piattello (102) una volta effettuata la timbratura.
- 15. Macchina timbratrice o simile secondo una qual-siasi delle rivendicazioni 9 a 14, caratterizzata dal fatto che tra il motore elettrico di comando (144) e l'albero di comando (50) è interposto un dispositivo d'innesto (146) controllato da un attuatore elettromagnetico (162) e secondo una disposizione tale da fare trascinare l'albero di comando (50) da parte del motore (144) per un giro completo di rotazione.
- 16. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che il dispo-sitivo d'innesto (146) comprende da una parte una ruota a cricco (141) girevole liberamente attorno all'albero di comando (50) ed azionata in rotazione dal motore di comando (144), e dall'altra parte un elemento di sostegno a disco (148) solidale con l'albero di comando (50) e che porta un nottolino oscillante (152), richiamato elasticamente ad una posizione in cui una sua estremità ad arpione (152a) impegna la ruota a cricco (141) per rendere solidali in rotazione la ruota a cricco (141) e l'elemento a disco (148) nel senso di trascinamento in rotazione dell'albero di comando (50) da parte del motore (144), dal fatto che il nottolino (152) presenta dalla parte opposta all'estremità ad arpione (152a) un'appendice (152b) sporgente dalla periferia dell'elemento a disco (148), e dal fatto che l'attuatore elettromagnetico (162) è associato con un organo di bloccaggio (156) provvisto di una superficie di battuta (156a) disposta in modo da interferire con il percorso dell'appendice (152b) quando l'attuatore elettromagnetico (162) è diseccitato e da non interferire con tale percorso quando l'attuatore (162) è eccitato, la disposizione essendo tale per cui quando l'appendice (152b) non è impegnata dalla superficie di battuta (156a), l'estremità ad arpione (152a) del nottolino (152) impegna la ruota a cricco (141), mentre l'entrata in impegno dell'appendice (152b) con la superficie di battuta (156a) al termine del giro di rotazione dell'albero di comando (50) produce il disimpegno dell'estremità ad arpione (152a) dalla ruota a cricco (141) ed il conseguente arresto positivo della rotazione dell’albero di comando (50), la disposizione essendo inoltre tale che l'attuatore elettromagnetico (162) viene eccitato-soltanto in una fase iniziale del giro di rotazione dell'albero di comando (50).
- 17. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 12 a 14, caratterizzata dal fatto che la fessura (9) presenta; in posizione opposta alla sua imboccatura d'introduzione, un sensore d'allineamento (16) di un corrispondente‘bordo frontale dell'articolo (B) da timbrare, che fornisce il consenso al giro di rotazione dell'albero di comando (50) soltanto se tale bordo frontale è allineato correttamente in una direzione perpendicolare alla direzione di introduzione dell'articolo (B) nella fessura (9).
- 18. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 17, caratterizzata dal fatto che il sensore d'allineamento (16) comprende da una parte un sensore ottico a fotocellula e dall'altra parte una coppia di leve palpatrici (.17) fulcrate ognuna in un suo punto di mezzo, aventi estremità d'azionamento (17b) impegnabili da zone d'estremità opposte del suddetto bordo frontale dell'articolo, ed estremità rivelatrici (17a) atte ad interferire cori il cammino ottico del sensore (16), e richiamate elasticamente ad una posizione in cui le estremità,rilevatrici (17a) interferiscono con détto cammino ottico, la disposizione essendo tale per cui quando l'articolo (B) viene spinto a fondo nella fessura (9) il suo suddetto bordo frontale fa ruotare le leve (17.) nel senso di allontanamento delle estremità rivelatrici (17a) dal cammino ottico ed entrambe tali estremità rivelatrici (17a) vengono a trovarsi fuori dal cam-mino ottico soltanto se il bordo suddetto è sostanzialmente allineato.
- 19. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 12 a 14, 17 e 18, caratterizzata dal fatto che in una zona laterale della fessura (9) il piano d'appoggio (7) è provvisto di una serie di lamelle di scontro (8) parallele alla direzione d'introduzione dell'articolo (B), le quali sono richiamate ad una posizione sporgente al disopra del piano stesso (7) e presentano ognuna una rispettiva rampa d'estremità (8a) rivolta verso l'imboccatura della fessura (9) per permettere, di abbassare selettivamente una o più lamelle (8), tramite la cooperazione tra il suddetto bordo frontale con una o più rampe (8a), e permettere che un bordo laterale dell'articolo venga applicato contro una lamella (8) alzata allo scopo di realizzare un sostanziale parallelismo di tale.bordo con la suddetta direzione d'introduzione ed un sostanziale allineamento del bordo frontale dell'articolo (B).
- 20. Macchina timbratrice o simile secondo la riven-dicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende un'incastellatura (3) nella quale sono montati il suddetto piano d’appoggio (7) e, al di sopra di questo, il telaio (20) del gruppo timbratore (11), e dal fatto che detto telaio è sotto forma di un tamburo (20) montato girevole nell'incastellatura (3), è azionabile per mezzo di un motore di comando (26), ed incorpora un gruppo di timbri (T) ed i relativi mezzi d'impostazione selettiva, ed in cui i motivi di stampa (C, E, G, L, M) inchiostrati degli organi stampatori (190, 195, 197) sporgono sulla periferia del tamburo (20).
- 21. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 20 per articoli (B) sottili, quali buste o cartoline, caratterizzata dal fatto che il tamburo (20) è dotato, sulla sua periferia, di una guarnizione d'attrito (24a) per il trascinamento dell'articolo (B) lungo il piano d'appoggio (7) durante la timbratura.
- 22. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che il motore di comando (26) è situato accanto al tamburo (20) ed è collegato a questo da una cinghia di trasmissione (24a) che costituisce in pari tempo detta guarnizio-ne d'attrito.
- 23. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 20 a 22, caratterizzata dal fatto che l'equipaggio mobile (182, 30a) com-prende : una corona dentata (180) costantemente in presa motore elettrico a controllo numerico (172), un settore (30a) girevole attorno all'asse (30) del tamburo (20), solidale alla corona dentata (180) e che porta almeno una ruota conduttrice (184a, 184b) atta ad entrare in presa di volta in volta con una delle ruote condotte (188), e lame arcuate (186) solidali al settore (30a), allineate. ad ognuno dei lati di detta almeno una ruota conduttrice (184a, 184b), parallele all'asse di questa ed impegnate tra i denti delle ruote condotte (188) diversi da quelli in presa con detta almeno una ruota conduttrice (184a, 184b), e . dal fatto che detto almeno un secondo motore elettrico a controllo numerico (174a, 174b) è dotato di una rispettiva ruota dentata d'uscita (173a, 173b) mobile con il relativo motore (174a, 174b) secondo una direzione arcuata concentrica -al settore (30a) ed atta a porre in rotazione la rispettiva ruota conduttrice (184a, 18ab) .
- 24. Macchina timbratrice o simile secondo una qual-siasi delle rivendicazioni 20 a 23, caratterizzata dal fatto che al primo motore elettrico (172) è associato un disco (177) che presenta una serie di entità di riferimento (196a) rilevabili per mezzo del primo sensore (196) per indicare all'unità elaboratrice (210) le posizioni angolari del tamburo (20).
- 25. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 24, caratterizzata dal fatto che le sud-dette entità di riferimento (196a) sono fessure di passaggio della luce ed il primo sensore (196) è un sensore ottico associato a tali fessure (196a).
- 26. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 20 a 25, caratterizzata dal fatto che il settore (30a) porta una coppia di ruote conduttrici (184a, 184b) ognuna delle quali è portata in rotazione da un rispettivo secondo motore elettrico a controllo numerico (174a, 174b), le ruote conduttrici (184a, 184b) essendo suscettibili di comandare selettivamente la rotazione delle ruote condotte (188), alcune delle quali comandano lo spostamento angolare di rispettive ruote stampatrici (190) provviste di caratteri numerici di stampa (C, E, G), altre delle quali sono atte a comandare lo spostamento radiale, rispetto all'asse (30) del tam-buro (20), di elementi di stampa principali (195, 197) provvisti di rispettivi timbri (L, M).
- 27. Macchina timbratrice o simile secondo la riven-dicazione 26, caratterizzata dal fatto che il settore (30a) sopporta inoltre organi di controllo oscillabili (230, 244) destinati a provocare selettivamente lo spostamento di leve di comando. (236) atte a provocare lo spostamento in direzione radiale, rispetto all'asse (30) del tamburo (20), di elementi di stampa ausiliari (244) provvisti di rispettivi timbri (H) .
- 28. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 27, caratterizzata dal fatto che detti organi di controllo oscillabili (230, 244) sono comandati per mezzo di rispettivi attuatori elettromagnetici (220, 222) portati da detto settore (30a).
- 29. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 20 a 28, caratterizzata dal fatto che alle ruote d'uscita (173a, 173b) di ognuno dei secondi motori elettrici (174a, 174b) è associato un rispettivo disco (206a,.206b) che presenta una corona di entità di riferimento (207) rilevabili per mezzo di un relativo secondo sensore (208a, 208b), ed il cui numero è pari è multiplo di quello dei caratteri (C, E, G) di ciascuna ruota stampatrice (190) secondo un rapporto tale che esiste una corrispondenza biunivoca tra le posizioni angolari dei caratteri (C, E, G) e delle entità di riferimento (207).
- 30. Macchina timbratrice o simile secondo la rivendicazione 29, caratterizzata dal fatto che le suddette entità di riferimento (207) di detti dischi (206a, 206b) sono magneti permanenti rilevabili per mezzo di un rispettivo sensore magnetico di prossimità (208a, 2Q8b) fissato a detto settore (30a).
- 31. Macchina timbratrice o simile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 20 a 30, caratterizzata dal fatto che ad ognuna di dette ruote conduttrici (188) è associato un rispettivo disco (192) che presenta un'entità di riferimento corrispondente ad una posizione di zero della ruota stessa (188) ed è rilevabile per mezzo di almeno un terzo sensore (194a, 194b) il quale, per ciascuna posizione del settore (30a), è affacciato ad uno dei dischi (192) per segnalare all'unità elaboratrice (210) la posizione di zero di ciascun organo stampatore (190
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94TO000738A IT1266932B1 (it) | 1994-09-21 | 1994-09-21 | Macchina timbratrice o simile. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94TO000738A IT1266932B1 (it) | 1994-09-21 | 1994-09-21 | Macchina timbratrice o simile. |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO940738A0 ITTO940738A0 (it) | 1994-09-21 |
| ITTO940738A1 true ITTO940738A1 (it) | 1996-03-21 |
| IT1266932B1 IT1266932B1 (it) | 1997-01-21 |
Family
ID=11412776
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT94TO000738A IT1266932B1 (it) | 1994-09-21 | 1994-09-21 | Macchina timbratrice o simile. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1266932B1 (it) |
-
1994
- 1994-09-21 IT IT94TO000738A patent/IT1266932B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| ITTO940738A0 (it) | 1994-09-21 |
| IT1266932B1 (it) | 1997-01-21 |
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