ITTO950730A1 - Cilindro per un grantoio a cilindri per la macinazione fine di materie prime per prodotti ceramici - Google Patents
Cilindro per un grantoio a cilindri per la macinazione fine di materie prime per prodotti ceramici Download PDFInfo
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Abstract
Cilindro per un frantoio a cilindri per la macinazione fine di argilla e di altre materie prime per la fabbricazione di prodotti ceramici con un mantello duro (1) del cilindro che alle sue due estremità è delimitato e protetto da anelli (4, 5) in ferro dolce.
Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale avente per titolo: "Cilindro per un frantoio a
cilindri per la macinazione fine di materie prime per prodotti
ceramici"
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un cilindro per un frantoio a cilindri per la macinazione fine di argilla e di altre materie prime per la fabbricazione di prodotti ceramici. Un frantoio a cilindri per macinazione fine di questo genere è noto per esempio dall'opuscolo "Frantoi a cilindri per macinazione fine, modelli delle serie WF e WFH della ditta Hàndle GmbH & Co. KG". A un frantoio a cilindri per macinazione fine di questo tipo la materia prima da macinare viene alimentata dall'alto e viene macinata nella luce fra i due cilindri paralleli, essendo che cade attraverso questa luce fra i cilindri. Più è fine la raacinazione a cui deve essere sottoposto il materiale da macinare , più stretta deve essere la luce fra i cilindri. Negli ultimi anni si sono andati sviluppando molto rapidamente frantoi a cilindri di elevate prestazioni'che lavorano con luci strettissime che arrivano fino a 0,3 mm di larghezza.
Durante la macinazione delle materie prime il mantello dei cilindri è naturalmente soggetto a un'usura che allarga la luce fra i cilindri. Dato che la materia prima viene alimentata in preponderanza al centro dei cilindri, i mantelli dei cilindri si usurano di più al centro che non sul bordo, per cui i mantelli dei cilindri assumono progressivamente una forma concava.
L'argilla e le altre materie prime per l'industria della ceramica purtroppo contengono anche delle pietre. Si cerca effettivamente di separare le pietre dalla materia prima, in particolare impiegando un mescolatore filtrante in cui la materia prima viene spinta attraverso un setaccio o una griglia. Le pietre, però, che sono più piccole dell'ampiezza dei fori del setaccio o rispettivamente della larghezza delle feritoie della griglia, non vengono separate e possono andare a finire nel frantoio a cilindri. Sono soprattutto i piccoli cristalli di quarzo che nella luce fra i cilindri, che diventa sempre più stretta, possono danneggiare la superficie del mantello dei cilindri. Attualmente si cerca di ovviare a questo inconveniente scegliendo per il mantello dei cilindri un materiale particolarmente duro, per esempio un acciaio al cromo. Nonostante l’elevato impegno finanziario che richiede, questo materiale non serve a risolvere il problema in modo soddisfacente. Anche con cilindri dotati di mantello in acciaio al cromo di elevata durezza superficiale è molto difficile sbriciolare i cristalli di quarzo. I cristalli di quarzo possono stamparsi nel mantello dei cilindri dando luogo a buchi e rigature. Sono particolarmente gravi i danni arrecati al bordo del mantello dei cilindri dove la luce fra i cilindri è più stretta a causa dell'usura irregolare; sul bordo del mantello dei cilindri i cristalli di quarzo provocano addirittura delle sfaldature che possono avere la profondità di parecchi millimetri e una superficie di qualche cm^. E' difficile riparare i mantelli dei cilindri ripassando le superfici temprate, tanto più che l’azione dei cristalli di quarzo rende la superficie ancora più dura. Può pertanto rendersi necessario sostituire un cilindro dopo che ha lavorato solo qualche settimana e questo è un inconveniente grave in considerazione del fatto che si tratta di una spesa dell'ordine di 120 000 marchi tedeschi.
Si è già pensato di risolvere il problema alimentando la materia prima soltanto in una zona centrale strettamente delimitata per impedire che durante la macinazione vada fino ai bordi del mantello dei cilindri. L'esperienza ha però dimostrato che le materie prime argillose si spargono ampiamente nel frantoio a cilindri e quindi, applicando un provvedimento del genere, si dovrebbero impiegare cilindri la cui larghezza dovrebbe essere circa il doppio di quella attuale, per cui un provvedimento del genere sarebbe antieconomico.
La presente invenzione si prefigge lo scopo di indicare un sistema che permette di allungare la durata di questi cilindri riducendo al minimo l'impegno finanziario e tecnico.
Questo scopo viene raggiunto con un cilindro che presenta le caratteristiche di cui alla rivendicazione 1.
La presente invenzione si discosta dal sistema adottato finora di ridurre i danni arrecati in particolare nella zona dei bordi impiegando mantelli sempre più duri per i cilindri. La presente invenzione va piuttosto nella direzione opposta, in quanto delimita i due bordi dei mantelli dei cilindri per mezzo di anelli in materiale decisamente dolce, precisamente in ferro dolce.
Ne risultano parecchi vantaggi:
I cristalli di quarzo, che arrivano fino alla zona dove si trovano gli anelli in ferro dolce, possono stamparsi negli stessi, ma non provocano sfaldature.per via della relativa morbidezza degli anelli.
I cristalli di quarzo, che vanno a finire tra gli anelli in ferro dolce, non possono più essere sbriciolati. Se si sbriciolassero ne risulterebbero cristalli di quarzo in effetti più piccoli, ma duri e a spigoli vivi,ciascuno dei quali potrebbe danneggiare il mantello dei cilindri. Gli anelli in ferro dolce impediscono che avvenga questo.
Gli anelli in ferro dolce proteggono e sostengono il bordo del mantello duro col quale confinano, per cui non hanno più luogo sfaldamenti.
Gli anelli in ferro dolce hanno un effetto di tenuta nel senso che i corpi di quarzo, che si spostano verso l'esterno per l'azione di spargimento del frantoio a cilindri, rimangono attaccati agli anelli in ferro dolce, ma non si spostano oltre il bordo del mantello dei cilindri e non vanno quindi a cadere nella gabbia di frantumazione.
L'impiego degli anelli in ferro dolce permette di allungare notevolmente e in modo economico la durata dei cilindri offrendo un grande vantaggio dal punto di vista dei costi. Gli anelli in ferro dolce sono larghi preferibilmente da 5 a 10 cm e possono essere collegati direttamente al mantello temprato del cilindro, per esempio con spine o viti. Potrebbero però anche essere calettati a caldo o incollati al mantello del cilindro.
L'unico disegno allegato rappresenta una sezione longitudinale di un cilindro per un frantoio a cilindri per macinazione fine dotato di un mantello temprato 1 inserito in modo in sé noto in due anelli di arresto conici 2 e 3. A ciascuna delle due estremità del mantello temprato 1 del cilindro si raccorda un anello in ferro dolce 4 e rispettivamente 5, essendo che questi anelli allungano il mantello del cilindro. Gli anelli in ferro dolce 4 e 5 e il mantello temprato 1 del cilindro hanno diametri esterni corrispondenti. Le estremità degli anelli in ferro dolce 4 e 5 sono avvitate al mantello temprato 1 del cilindro mediante viti 6 a scomparsa. Una volta che sono usurati possono essere sostituiti senza grande spesa.
Claims (3)
- RIVENDICAZIONI 1. Cilindro per un frantoio a cilindri per la macinazione fine di argilla e di altre materie prime per la fabbricazione di prodotti ceramici, dotato di un mantello in materiale duro, caratterizzato dal fatto che il mantello del cilindro è delimitato a entrambe le estremità da anelli {4, 5) in ferro dolce.
- 2. Cilindro secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che gli anelli sono larghi da 5 a 10 cm.
- 3. Cilindro secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che, a larghezza di macinazione predeterminata, la larghezza del cilindro viene aumentata di L.
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| DE9415334U DE9415334U1 (de) | 1994-09-22 | 1994-09-22 | Walze für ein Feinwalzwerk für das Vermahlen von Rohstoffen für keramische Erzeugnisse |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO950730A0 ITTO950730A0 (it) | 1995-09-13 |
| ITTO950730A1 true ITTO950730A1 (it) | 1997-03-13 |
| IT1280463B1 IT1280463B1 (it) | 1998-01-20 |
Family
ID=6913998
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT95TO000730A IT1280463B1 (it) | 1994-09-22 | 1995-09-13 | Cilindro per un grantoio a cilindri per la macinazione fine di materie prime per prodotti ceramici |
Country Status (2)
| Country | Link |
|---|---|
| DE (1) | DE9415334U1 (it) |
| IT (1) | IT1280463B1 (it) |
-
1994
- 1994-09-22 DE DE9415334U patent/DE9415334U1/de not_active Expired - Lifetime
-
1995
- 1995-09-13 IT IT95TO000730A patent/IT1280463B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1280463B1 (it) | 1998-01-20 |
| DE9415334U1 (de) | 1995-01-26 |
| ITTO950730A0 (it) | 1995-09-13 |
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