ITTO950762A1 - Dispositivo di regolamento di un proiettore. - Google Patents
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Abstract
Un dispositivo di regolazione di un proiettore per autoveicoli comprende un'asta con sfera avente una sfera disposta su una sua estremità libera per il collegamento all'alloggiamento di un proiettore del veicolo. Un'asta di comando filettata, avente sezioni filettate disposte da parti opposte, è sostenuta in rotazione entro un elemento di boccola che sopporta in modo scorrevole l'asta con sfera per compiere un movimento scorrevole nelle direzioni di distensione e arretramento. Una pluralità di elementi a raggiera ruotabili, in forma di un gruppo di martinetto a cesoia, intercollega l'asta di comando filettata e l'asta con sfera in modo che per rotazione dell'asta di comando filettata in una prima direzione, le sezioni filettate in senso opposto dell'asta di comando provocano la convergenza degli elementi a raggiera l'uno verso l'altro per cui l'asta con sfera viene spostata verso una posizione arretrata, mentre per rotazione dell'asta di comando filettata in una seconda direzione opposta, le sezioni filettate in senso opposto dell'asta di comando provocano l'allontanamento degli elementi a raggiera l'uno dall'altro per cui l'asta con sfera viene spostata verso una posizione distesa. Secondo ulteriori forme di realizzazione dell'invenzione. L'asta con sfera viene eliminata e gli elementi a raggiera, collegati operativamente con l'asta di comando, sono pure operativamente collegati ad elementi a staffa o piastra fissati, per esempio, ad un riflettore del proiettore e all'alloggiamento del proiettore, oppure, in alternativa, all'alloggiamento del proiettore e al telaio del veicolo, per regolare rispettivamente il riflettore o l'alloggiamento rispetto all'alloggiamento o al telaio.
Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce in generale a meccanismi di regolazione, e più in particolare ad un meccanismo di regolazione di un proiettore di au toveicolo , al lo scopo di regolare l’orientamento angolare del gruppo di proiettori dell’autoveicolo così da dirigere esattamente il fascio di luce generato dal proiettore del veicolo.
Gruppi, dispositivi e sistemi di regolazione e di montaggio dei proiettori di un autoveicolo sono ben noti nell’industria automobilistica e sono stati sviluppati per parecchi anni allo scopo di posizionare esattamente il gruppo di proiettori in modo da impartire un orientamento di rezionale desiderato al fascio di luce generato dal proiettore del veicolo, in modo che la strada di f ronte al veicolo possa essere desiderabilmente illuminata cosicché l ’operatore del veicolo possa vedere la strada per una distanza sufficientemente distante ed essere cosi in grado di guidare il veicolo in un modo sicuro, e,tuttavia, il fascio luminoso non deve, nello stesso tempo, presentare alcun pericolo di sicurezza rispetto al traffico dei veicoli che si avvicina. Tipicamente i sistemi convenzionali di regolazione dei proiettori di un veicolo comprendono un'asta filettata avente un elemento a sfera montato in modo fisso su una sua estremità per un impegno universale entro una sede a sfera definita nell’alloggiamento del proiettore e qualche mezzo per impartire la rotazione all’asta filettata,con il risultato che l’asta viene spostata linearmente rispetto ad un elemento fisso del telaio, per cui si realizza la regolazione di posizione dell’alloggiamento del proiettore rispetto all’elemento fisso del telaio. Tali sistemi o dispositivi convenzionali di regolazione, tuttavia, sono in genere inutilmente complessi da un punto di vista di trasmissione della coppia e, inoltre, sono pure relativamente costosi e rappresentano un peso relativamente grande.
In aggiunta, alcuni dei sistemi o dispositivi convenzionali di regolazione non sono facilmente accessibili, per cui l'effettivo processo di regolazione viene reso lungo e difficile.
Un esempio di un sistema o dispositivo convenzionale di regolazione dei proiettori di automobili viene descritto nel brevetto statunitense 4.757.429 concesso a Francis E. Ryder e Stephen P. Lisak il 12 luglio 1988, in cui, come si vede meglio nella f igura 5 di tale brevetto, il sistema o dispositivo di regolazione comprende un alloggiamento e un elemento di sopporto 202, un albero o asta di regolazione filettato 240 avente una porzione di perno a sfera, non numerata, montata, in modo fisso su una sua estremità, e un ingranaggio a corona o conico 212 operativamente collegato alla altra sua estremità. Un secondo ingranaggio a corona o conico 210 è in presa con il primo ingranaggio a corona o conico 212 e l’ingranaggio a corona o conico 210 è operativamente collegato ad un albero di comando ruotante 206. La rotazione dell’albero di comando ruotante 206 impartisce perciò una rotazione all’asta o albero di regolazione filettate 240 per cui questo, insieme con la porzione di perno a sfera, viene fatto avanzare o retrocedere linearmente in modo efficace così da regolare in posizione l’alloggiamento del proiettore con cui la porzione del perno a sfera è impegnata mediante una sede o recesso analogamente configurato, non illustrata. Si può così apprezzare che, non soltanto questo tipo convenzionale di dispositivo di regolazione del proiettore comprende un numero rilevante di differenti componenti di azionamento, ma inoltre la coppia in rotazione originariamente impartita all'albero di comando ruotante 206 deve, a sua volta, essere trasmessa a e tramite parecchi componenti differenti. Inoltre, si devono realizzare e mantenere diverse tolleranze di fabbricazione , e i differenti componenti devono essere mantenuti impegnati o in presa così da essere in pratica in grado di trasmettere esattamente la coppia di rotazione all’asta o albero filettato 240.
Il dispositivo di regolazione angolare descritto nel brevetto statunitense 5.214.971 che è stato concesso a John E. Burton e Thomas M. Witt il 1° giugno 1993, sembra simile al sistema o dispositivo di regolazione descritto nel suddetto brevetto statunitense 4.757.429 e si vede che comprende una vite di regolazione 16 avente una testa a sfera 20 montata in modo fisso su una sua estremità, e un dado 134 impegnato mediante avvitamento con un’altra porzione della vite di regolazione 16. Il dado 134 è provvisto in pratica di denti di ingranaggio 142 che vengono in presa con denti di ingranaggio 116 di una porzione di ingranaggio conico 114 di un ingranaggio di comando 110, tutto come meglio illustrato nella figura 8. L ingranaggio di comando 110 è provvisto, per esempio, di una sede di comando interna 122 con cui può essere impegnato un mezzo di comando 150, come si vede nella figura 1, per cui la coppia o comando in rotazione viene impartito all'ingranaggio motore 110 e, a sua volta, al dado 134 in modo da distendere o arretrare mediante avvitamento la vite di regolazione 16 così da realizzare la regolazione del proiettore come desiderato. Gli inconvenienti di questo sistema o dispositivo di regolazione si presentano come simili a quelli indicati con riferimento al sistema o meccanismo di Ryder e Lisak citato precedentemente.
Infine, come tipo alternativo di gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo in confronto con i gruppi indicati sopra nei brevetti di Ryder e Lisak e di Burton e Witt, il gruppo di regolazione di un proiettore descritto nel brevetto statunitense 5.258.894 concesso a Steven L. Bivens il 2 novembre 1993, e attribuito all’assegnatoria della presente domanda di brevetto, si vede che comprende una vite di regolazione 14 avente un elemento terminale a forma di sfera 22 ad una sua estremità e uno stelo ruotabile 18 alla sua estremità opposta. Un dado di regolazione 10 è impegnato mediante avvitamento con la vite di regolazione 14, per cui quest’ultima può essere regolata in avvitamento cosi da regolare a sua volta la disposizione di posizione dell’elemento terminale a sfera 22 e così l’alloggiamento del proiettore. Sebbene si veda che il sistema o gruppo di Bivens risulta notevolmente semplificato rispetto ai sistemi o gruppi di Ryder e Lisak, e di Burton e Witt, l’orientamento dell’asse di comando dello stelo ruotabile 18 della vite di regolazione 14 è differente da quello di Ryder e Lisak e di Burton e Witt, per cui l’accessibilità al sistema o gruppo di Bivens può dover essere provvista in alternativa ' o disposta entro il gruppo di proiettore allo scopo di realizzare la desiderata regolazione dello stesso.
Esiste perciò la necessità di un nuovo sistema o dispositivo di regolazione di un proiettore di veicolo nuovo e perfezionato che possa realizzare regolazioni dei proiettori del veicolo, pur presentando migliorate caratteristiche rispetto ai sistemi o gruppi convenzionali di regolazione dei proiettori di veicoli.
Di conseguenza , uno scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di veicolo nuovo e perfezionato.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di un autoveicolo nuovo e perfezionato che ovvi ai vari inconvenienti e deficienze dei gruppi di regolazione di proiettori convenzionali della tecnica precedente.
Ancora un altro scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato che sia costituito da un numero limitato o piccolo di componenti relativamente semplici.
Ancora un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato che sia economico da produrre.
Ancora un altro scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato che richieda soltanto una quantità limitata di coppia di rotazione allo scopo di azionare lo stesso tra le posizioni distesa e arretrata in modo da realizzare le regolazioni desiderate dell’alloggiamento del proiettore-Un altro scopo ancora della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato, che sopporti in modo scorrevole l’asta a sfera in un modo stabile rispetto all’elemento di telaio dell’alloggiamento del proiettore.
Un altro scopo ancora della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato che possa essere fabbricato da un adatto materiale plastico e sia perciò di peso leggero.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di provvedere un gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato, il quale elimini la necessità di ingranaggi in presa<'>, caratteristica - elei sistemi o gruppi di regolazione di un proiettore convenzionale della tecnica precedente allo scopo di realizzare un movimento disteso o arretrato per il gruppo di asta con sfera.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato che sia semplice da azionare e che sia facilmente accessibile in modo da potere facilmente effettuare regolazioni dell'alloggiamento del proiettore del veicolo.
Ancora un altro scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato che comprenda un numero di parti e componenti intercambiabili o reversibili per cui la fabbricazione e l’assemblaggio del sistema o dispositivo risulti semplificato e reso efficace dal punto di vista dei costi .
Ancora un altro scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perf ezionato , in cui le varie parti componenti siano facilmente accoppiate a scatto insieme per cui non si richiedano speciali o separati dispositivi di fissaggio allo scopo di assiemare il sistema o dispositivo.
Uno scopo addizionale della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore di autoveicolo nuovo e perfezionato in cui il gruppo di asta con sfera sia in grado di essere eliminato e una vite di comando filettata, un meccanismo a martinetto a vite del tipo a cesoia venga semplicemente collegato sia tra un elemento del riflettore del gruppo di proiettore e l’alloggiamento del proiettore, sia tra l’alloggiamento del proiettore e il telaio del veicolo, allo scopo di realizzare la desiderata regolazione del gruppo di proiettore del veicolo.
I precedenti ed altri scopi della presente invenzione vengono realizzati provvedendo un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione del proiettore di un autoveicolo nuovo e perfezionato, il quale comprende una boccola che può essere montata in modo fisso su una parte del telaio dell'autoveicolo, e un’asta a sfera di azionamento disposta in modo scorrevole entro l’elemento di boccola. L’asta con sfera ha un elemento a sfera montato in modo fisso su una sua porzione terminale distale libera per impegnare in accoppiamento una sede del tipo a sfera definita entro l’alloggiamento del proiettore del veicolo in modo da spostare opportunamente o regolare in posizione l’alloggiamento del proiettore del veicolo quando l’asta con sfera viene spostata in modo scorrevole entro e rispetto all’elemento di boccola e al telaio del veicolo in un modo disteso o arretrato. Una vite od asta di comando filettata è montata in modo ruotabile entro l’elemento di boccola cosi da estendersi in una direzione che è sostanzialmente perpendicolare alla direzione in cui si estende l’asta con sfera, e una pluralità di elementi incernierati che definiscono in pratica un meccanismo di martinetto a vite del tipo a cesoia, intercollega porzioni terminali opposte della vite o asta di comando filettata e una porzione terminale prossimale dell’asta con sfera. Le porzioni di estremità opposte della vite od asta di comando filettata hanno porzioni filettate orientate in senso opposte comprendenti sezioni di vite con filettatura destrorsa e sinistrorsa, e conseguentemente quando la vite od asta di comando filettata viene fatta ruotare in una prima direzione di rotazione, le sezioni della vite filettata orientata in senso opposto di questa fanno rispettivamente sì che porzioni degli elementi incernierati impegnati mediante avvitamento con questa divergano o si allontanano uno rispetto all’altro, per cui l’asta con sfera viene fatta distendere. In un modo simile, quando l’asta o vite di comando filettata viene fatta ruotare in una seconda direzione di rotazione opposta, le sezioni di vite filettata orientate in senso opposto di questa fanno rispettivamente sì che rispettive porzioni degli elementi incernierati impegnati mediante avvitamento con questo convergano o si spostino l’uno verso l’alto per cui l’asta a sfera viene fatta arretrare. In questo modo, si realizza la regolazione di posizione dell’alloggiamento del proiettore del veicolo, rispetto al telaio del veicolo .
Secondo una prima forma di realizzazione dell’invenzione, che realizza i principi e le caratteristiche generali del sistema, dispositivo o gruppo di regolazione del tipo ad asta con sfera, quale definita precedentemente, gli elementi incernierati possono formare in pratica un meccanismo di martinetto del tipo a semi-cesoia, mentre secondo una seconda forma di realizzazione della presente invenzione che realizza i principi o le caratteristiche generali del sistema, dispositivo o gruppo di regolazione del tipo ad asta con sfera definito precedentemente, gli elementi incernierati possono formare in pratica un dispositivo di azionamento a martinetto del tipo a cesoia intera. Secondo ancora una terza forma di realizzazione della presente invenzione, che realizza pure i principi o le caratteristiche generali del sistema, dispositivo o gruppo di regolazione del tipo con asta a sfera, quale definito precedentemente, gli elementi incernierati possono comprendere un dispositivo di azionamento a martinetto del tipo a cesoia intera che comprende inoltre elementi di martinetto che, insieme con una serie degli elementi di martinetto incernierati, per esempio, della seconda forma di realizzazione della presente invenzione , definiscono un meccanismo di articolazione del tipo a parallelolagramma che provvede una addizionale stabilità, sopporto e controllo a tutto il dispositivo di azionamento a martinetto del tipo a cesoia.
Secondo una quarta forma di realizzazione della presente invenzione, che in pratica si scosta dalle indicazioni delle prime tre forme di realizzazione dell’invenzione, quale brevemente descritte sopra, in quanto l’asta con sfera e l’elemento a sfera sono stati eliminati dal sistema, dispositivo o gruppo di regolazione, viene provvisto un sistema, dispositivo o gruppo di regolazione in cui sono provviste una coppia di staffe o piastre di sostegno adatte per il rispettivo collegamento al riflettore del proiettore del veicolo e all'alloggiamento del proiettore del veicolo, oppure all’alloggiamento del proiettore del veicolo e al telaio del veicolo , per cui il riflettore o l’alloggiamento sono in grado li essere opportunamente regolati rispetto all’alloggiamento o al telaio, rispettivamente. Elementi a martinetto incernierati del tipo a cesoia completa intereollegano le piastre o staffe e vengono azionati mediante un’asta o vite di comando a doppia filettatura, e, secondo una quinta forma di realizzazione dell'invenzione,i componenti di piastra o staffa comprendono partì identiche definenti ognuno una metà del dispositivo o gruppo di martinetto a cesoia.
Vari altri scopi, caratteristiche e corrispondenti vantaggi della presente invenzione potranno essere più completamente apprezzati dalla descrizione dettagliata , seguente, considerata in relazione con i disegni allegati, in cui numeri di riferimento uguali indicano parti uguali o cor rispondenti nelle diverse viste, e in cui:
la f igura 1 è una vista in prospettiva posteriore sinistra di una prima forma di realizzazione del dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo costruito secondo i principi della presente invenzione;
la figura 2 è una vista in prospettiva frontale destra del dispositivo di regolazione del proiettore illustrato nella figura 1;
la figura 3 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione del proiettore illustrato nelle figure 1 e 2, quando gli elementi incernierati di questo sono disposti nelle loro posizioni relativamente divergenti così da spostare l’asta con sfera alla sua posizione distesa;
la figura 4 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione del proiettore descritto nelle figure 1 e 2 e simile al diagramma della figura 3, illustrante tuttavia i suoi elementi incernierati quando disposti nelle loro posizioni convergenti in modo relativo così da spostare l’asta con sfera alla sua posizione arretrata;
la figura 5 è un diagramma schematico di una seconda forma di realizzazione di un dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo costruito secondo i principi della presente invenzione e illustrante gli elementi incernierati disposti nelle loro posizioni divergenti in modo relativo così da spostare l’asta con sfera alla sua posizione distesa;
la figura 6 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione del proiettore illustrato nella figura 5, illustranti tuttavia gli elementi incernierati quando questi sono disposti in una posizione che è intermedia alle loro posizioni completamente divergente e completamente convergente, per cui l’asta con sfera è disposta in una posizione parzialmente distesa/arretrata;
la figura 7 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione di un proiettore illustrato nelle figure 5 e 6, che illustra, tuttavia,gli elementi incernierati quando questi sono disposti nelle loro posizioni completamente convergenti così da disporre, a loro volta, l’asta con sfera nella sua posizione arretrata:
la figura 8 è un diagramma schematico di una terza forma di realizzazione di un dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo costruito secondo i principi della presente invenzione, e illustrante gli elementi incernierati di questa disposti nelle loro posizioni relative completamente divergenti cosi da disporre l'asta con sfera nella sua posizione distesa:
la figura 9 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione di un proiettore illustrato nella figura 8, illustrante, tuttavia, gli elementi incernierati quando questi sono disposti in una posizione che è intermedia tra le loro posizioni completamente divergenti e completamente convergenti, per cui l’asta con sfera è disposta in una posizione parzialmente distesa/arretrata;
la figura 10 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione di un proiettore illustrato nelle figure 8 e 9, illustrante, tuttavia, gli elementi incernierati quando questi sono disposti nelle loro posizioni completamente convergenti, in modo da disporre l’asta con sfera nella sua posizione arretrata:
la figura 11 è un diagramma schematico di una quarta forma di realizzazione di un dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo costruito secondo i principi della presente invenzione e comprendente un dispositivo di martinetto del tipo a cesoia completa che permette la eliminazione dell’elemento di asta con sfera della prima, seconda e terza forma di realizzazione della presente invenzione, e in cui gli elementi incernierati del meccanismo a martinetto sono disposti in una posizione che è intermedia tra le loro posizioni completamente divergente e completamente convergente, per cui il riflettore o alloggiamento del proiettore è disposta in una posizione parzialmente distesa/ arretrata rispetto all’alloggiamento del proiettore o del telaio del veicolo, rispettivamente;
la figura 12 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione di un proiettore illustrato nella figura 11, illustrante, tuttavia, gli elementi incernierati quando questi sono disposti nelle loro posizioni completamente divergenti, così da disporre il riflettore o alloggiamento nella sua posizione arretrata;
la figura 13 è un diagramma schematico del dispositivo di regolazione di un proiettore illustrato nella figura 11, illustrante, tuttavia. gli elementi incernierati quando questi sono disposti nelle loro posizioni completamente convergenti, così da disporre il riflettore o alloggiamento nella sua posizione distesa;
la figura 14 è un diagramma schematico simile a quello della figura 11. illustrante, tuttavia, una quinta forma di realizzazione di un dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo costruito secondo i principi della presente invenzione e comprendente una modifica del meccanismo a martinetto che costituisce la quarta forma di realizzazione illustrata nella figura 11;
le figure 15 e 16 sono, rispettivamente, viste in elevazione frontale e elevazione laterale di uno dei componenti del martinetto a cesoia comprendente il meccanismo a martinetto a cesoia completa della figura 14; e
le figure 17 e 18 sono diagramma schematici simili a quelli delle figure 12 e 13, illustranti il meccanismo di martinetto a cesoia della figura 14 nei suoi modi completamente arretrato e completamente disteso, rispettivamente.
Riferendosi ora ai disegni, e più in particolare alle figure da 1 a 4 , vi viene illustrata una prima forma di realizzazione di un dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicoli in cui il dispositivo è generalmente indicato con il numero di riferimento 10. Si vede che il dispositivo 10 comprende un'asta con sfera 12 che ha un elemento a sfera formato integralmente su una estremità libera dell’asta a sfera 12 e che è atto ad essere alloggiato entro una sede o recesso del tipo a sfera, non illustrate, definita entro un alloggiamento del proiettore di un autoveicolo, pure non illustrato, in un modo convenzionale, in modo da impartire la regolazione desiderata all’alloggiamento del proiettore quando l’asta con sfera 12 viene spostata in una di due direzioni lineari, cioè sia in avanti, sia all’indietro, come illustrato schematicamente dalla freccia doppia A.
L’asta a sfera 12 è disposta in modo scorrevole entro una boccola tubolare 16, e si vede che la boccola 16 è provvista in una sua porzione sostanzialmente assialmente centrale di un elemento a flangia circolare 18. Inoltre, la superficie periferica esterna della boccola 16 è pure provvista di una pluralità di nervature, denti di arresto o simili di forma arcuata 20. Le nervature o denti di arresto 20 sono distanziati circonferenzialmente e equiangolarmente l’uno rispetto all’altro intorno alla periferia esterna della boccola 16 e sono disposti assialmente in avanti rispetto all’elemento a flangia circolare 18,cosi da essere distanziati assialmente da questa di una distanza assiale predeterminata che corrisponde allo spessore assiale di un pannello di sopporto (non illustrato) del telaio del veicolo su cui può essere montata la boccola 16. In particolare, il pannello di sopporto del telaio del veicolo è provvisto di una pluralità di aperture corrispondenti al numero di nervature o denti di arresto 20 provvisti sulla boccola 16, in modo che le nervature o denti di arresto 20 della boccola 16 possano essere introdotti attraverso tali aperture del pannello di sopporto sino a che la superficie posteriore del pannello di sopporto poggia contro la superficie anteriore dell’elemento a flangia circolare 18. La boccola 16 può quindi essere fatta ruotare di una entità arcuata predeterminata, così da bloccare la boccola 16 sul pannello di sopporto in un modo di bloccaggio a baionetta. In considerazione della descrizione che illustra tre nervature o denti di arresto distanziati circonferenzialmente 20, in cui le nervature o denti di arresto 20 sono distanziati in modo arcuato l’uno rispetto all’altro di un valore arcuato di approssimativamente 120°, la boccola 16 viene fatta ruotare di circa 60° allo scopo di effettuare il bloccaggio a baionetta della boccola 16 rispetto al pannello di sopporto del telaio del veicolo. E’ sottinteso, naturalmente, che se si utilizza sulla boccola 16 un numero differente di nervature o denti di arresto 20, allora la distanza ci rconferenziale o arcuata tra le rispettive nervature o denti di arresto 20 risulta di conseguenza differente il che, a sua volta, porta ad una quantità differente predeterminata di rotazione della boccola 16 rispetto al pannello di sopporto del telaio del veicolo quando si deve realizzare il bloccaggio a baionetta del primo rispetto al secondo.
Una porzione posteriore della boccola 16 è inoltre provvista integralmente o formata con una porzione a scatola 22 avente una configurazione che è sostanzialmente quella di un solido rettangolare. La porzione posteriore dell'aste aa sfera 12 passa attraverso la porzione a scatola 22 della boccola 16 in modo da essere analogamente sopportata in modo scorrevole in questa, e la porzione a scatola 22 della boccola 16 è inoltre provvista di due coppie di bracci di sopporto 24 estendentisi trasversalmente. Come illustrato nella figura 1, i bracci di sopporto 24 comprendono una coppia di bracci superiori e una coppia di bracci inferiori, e i bracci superiori sono distanziati lateralmente l’uno rispetto all’altro mediante feritoia definite trasversalmente 26, mentre i bracci inferiori sono analogamente distanziati lateralmente l’uno rispetto all’altro mediante feritoie orientate trasversalmente 28. La feritoia trasversale 26 termina in una apertura circolare ingrossata 30, mentre la feritoia trasversale 28 termina analogamente in una apertura circolare ingrossata 32, le aperture 30 e 32 essendo allineate coassialmente l’una rispetto all’altra. La boccola 16, come pure l’asta a sfera 12, possono essere fabbricate da un adatto materiale plastico, quale, per esempio, nylon e di conseguenza i bracci 24 sono alquanto flessibili l’uno rispetto all’altro cosi da permettere l’impegno a scatto tra loro di un’asta di comando filettata 34. Allo scopo di ottenere tale impegno a scatto dell’asta di comando 34 entro o tra i bracci di sopporto 24, l’asta di comando 34 è provvista, vista lungo l’asse longitudinale 36 dell’asta di comando 34, di una coppia di porzioni incassate circonferenzialmente distanziate assialmente 38, per cui l’asta di comando 34 è sopportata effettivamente in modo ruotabile rispetto ai bracci di sopporto 24. Il diametro di ognuna delle porzioni incassate 34 è maggiore della larghezza di ogni feritoia 26 o 28, in modo che quando le porzioni incassate 38 dell’asta di comando 34 vengono introdotte nelle rispettive feritoie 26 e 28 e tra i bracci 24, i bracci 24 che definiscono le feritoie 26 e 28 vengono alquanto espansi in modo da permettere alle porzioni incassate 38 di essere spostate all’interno verso le aperture 30 e 32, dopo di che quando raggiungono le stesse, le porzioni incassate 38 dell’asta di comando 34 vengono alloggiate entro le aperture 30 e 32, e i bracci 24 ritornano in pratica alle loro condizioni o posizioni normali non espanse in modo da circondare o avvolgere parzialmente e circonferenzialmente le porzioni incassate 38 dell’asta di comando 34 così da sopportare tra loro le porzioni incassate 38 dell’asta di comando 34.
L’asta di comando 34 ha una porzione sostanzialmente assialmente centrale non filettata 40 interposta tra le porzioni incassate 38, e una prima porzione filettata 42 estendentesi assialmente in allontanamento da una delle porzioni incassate 38, e una seconda porzione filettata 44 estendentesi assialmente in allontanamento dall’altra porzione incassata 38. Le porzioni filettate 42 e 44 sono provviste di filettature disposte in senso opposto o orientate direzionalmente in modo che una delle porzioni comprende una porzione filettata destrorsa e l’altra delle porzioni filettate comprende una porzione filettata sinistrorsa. L’importanza di tali porzioni filettate in senso opposto risulta evidente dalla descrizione che segue, e viene ulteriormente notato, rispetto alla figura 1, che l’estremità superiore dell’asta di comando filettata 34 può essere opportunamente collegata ad un mezzo di comando ruotante, non illustrato, per uno scopo che risulterà pure evidente dalla descrizione che segue.
Continuando a far riferimento alle figure 1 e 2, si vede che il meccanismo di regolazione del proiettore 10 comprende inoltre una coppia di elementi a raggiera 46 e 48, ognuno dei quali comprende tre sezioni 50, 52, 54 e 56, 58, 60, rispettivamente, che sono collegate in rotazione l’una all’altra mediante meccanismi a cerniera vivi 62, 64 e 66, 68. Le sezioni 50 e 56 sono provviste rispettivamente di una coppia di aperture 70 e 72 mediante cui le sezioni 50 e 56 sono impegnate con avvitamento con le rispettive porzioni filettate 42 e 44 dell’asta di comando filettata 34. In un modo simile, le sezioni 54 e 60 sono pure provviste di una coppia dì aperture distanziate trasversalmente 74 e 76 che sono allineate coassialmente l’una rispetto all’altra come risultato del fatto che le sezioni di elementi a raggiera 54 e 60 sono sovrapposte l’una all’altra. In questo modo, la sezione terminale posteriore 78 dell’asta a sfera 12 può essere fissata sugli elementi a raggiera 46 e 48, e in particolare entro le sezioni degli elementi a raggiera 54 e 60. In particolare, la porzione di testa posteriore 80 dell’asta a sfera 12 può presentare feritoie in direzioni reciprocamente ortogonali, in modo che le porzioni con feritoie della testa 80 possono essere compresse radialmente, introdotte attraverso le aperture allineate 74 e 76 delle sezioni degli elementi a raggiera 54 e 60, e successivamente lasciate espandere radialmente in modo da essere efficacemente bloccate sopra o entro le sezioni degli elementi a raggiera 54 e 60. Naturalmente, si deve notare che si possono impiegare altri tipi di mezzi di bloccaggio o fissaggio invece della porzione di testa con feritoia 80 dell’asta a sfera 12 allo scopo di fissare la porzione di testa posteriore 80 entro o sopra le sezioni degli elementi a raggiera 54 e 60. Si deve pure notare che provvedendo le coppie di aperture distanziate trasversalmente 70, 72, 74 e 76, gli elementi a raggiera 46 e 48 possono essere effettivamente intercambiati o disposti alternativamente. Inoltre, la disposizione relativa dell’asta di comando filettata 34 e dell’asta a sfera 12 può anche essere invertita o alternata, cioè invece che l’asta di comando 34 essere disposta entro la coppia sinistra di aperture allineate 70 e 72 delle sezioni di elementi a raggiera 50 e 56, rispetto alla figura 1, l’asta di comando 34 può essere disposta entro la coppia o serie destra di aperture allineate 70 e 72 delle sezioni di elementi a raggiera 50 e 56 e analogamente, invece che l’estremità posteriore dell’asta a sfera 80 sia fissata entro la serie destra di aperture allineate 74, 76 degli elementi a raggiera 54 e 60, l’estremità posteriore dell’asta a sfera 80 può essere fissata entro la serie sinistra di aperture allineate 74, 76 degli elementi a raggiera 54 e 60 , a seconda delle particolari disponibilità di spazio entro il veicolo.
In funzionamento, e con particolare riferimento alle figure 3 e 4, quando l’asta di comando ruotante 34 viene fatta ruotare in una direzione particolare, le sezioni di elementi a raggiera 50 e 56 vengono fatti convergere l’uno, verso l’altra, come illustrato nella figura 4, per cui le sezioni degli elementi a raggiera 54 e 60 vengono spostate assialmente in allontanamento dalla boccola 16 in modo da, a sua volta, spostare assialmente l’estremità posteriore o porzione di testa 80 dell’asta a sfera 12 assialmente all ’indietro in allontanamento dalla boccola 16, in modo che l’asta a sfera 12 e il suo elemento a sfera 14 risultano ora disposti in una posizione arretrata. In alternativa, quando l’asta di comando ruotante 34 viene fatta ruotare nella direzione opposta, le sezioni degli elementi a raggiera 50 e 56 divergono l’una rispetto all 'altra ,come illustrato nella figura 3, per cui le sezioni a raggiera 54 e 60 vengono spostate assialmente verso la boccola 16 in modo da, a sua volta, spostare assialmente l’estremità posteriore o porzioni di testa 80 dell’asta a sfera 12 assialmente in avanti verso la boccola 16, cosicché l’asta a sfera 12 e l’elemento a sfera 14 di questa sono ora disposti nella posizione distesa. Si deve naturalmente comprendere che si possono ottenere posizioni intermedie delle sezioni degli elementi a raggiera e dell’asta a sfera 12 e del suo elemento a sfera 14, a seconda della quantità di rotazione impartita all’asta di comando ruotante 34.
Sebbene si sia notato che la boccola 16 e l’asta a sfera 12 possano essere fabbricati da un adatto materiale plastico, quale, per esempio, nylon, l’asta di comando ruotante 34 è preferibilmente fabbricata da un adatto materiale metallico, sebbene in alternativa tale asta di comando 34 possa analogamente essere fabbricata da un adatto materiale plastico quale, per esempio, nylon. In un modo simile, gli elementi a raggiera 46 e 48 possono analogamente essere fabbricati dallo stesso o da un analogamente adatto materiale plastica, quale, per esempio, nylon. Ancora, si deve notare che la struttura o il dispositivo meccanico comprendente gli elementi a raggiera 46 e 48 quando presi insieme definiscono o comprendono, in pratica, un dispositivo a martinetto a semi-cesoia, tuttavia a seconda delle disponibilità di spazio entro il veicolo e nella vicinanza degli alloggiamenti dei proiettori del veicolo si possano impiegare in alternativa altri dispositivi di regolazione a raggiera o di martinetto a cesoia.
Per esempio, facendo riferimento alle figure da 5 a 7, viene illustrata una seconda forma di realizzazione della presente invenzione e si vede che questa comprende un dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo che viene generalmente indicato con il numero di riferimento 110 e che può essere caratterizzato come un dispositivo a raggiera a martinetto a cesoia intera. Per uniformità rispetto alle varie forme di realizzazione della presente invenzione, vengono impiegati numeri di riferimento uguali entro le varie viste nei disegni allo scopo di indicare parti corrispondenti o uguali, e in relazione con la forma di realizzazione delle figure da 5 a 7, alle parti corrispondenti a parti uguali o simili della forma di reaiizzazione delle figure da 1 a 4 verranno dati numeri di riferimento uguali eccetto che tali numeri di riferimento saranno nella serie di 100. Come si può apprezzare meglio dalle figure da 5 a 7, invece degli elementi a raggiera 46 e 48 della forma di reaiizzazione delle figure da 1 a 4, in cui ogni elemento a raggiera 46 e 48 comprende tre sezioni ruotabili, gli elementi a raggiera 146 e 148 comprendono rispettivamente cinque sezioni di elementi a raggiera 150, 151, 152, 153, 154 e 156, 157, 158, 159, 160, l’ultima sezione 160 essendo formata integralmente come una sezione posteriore della boccola 116. Si deve inoltre notare che invece degli elementi a raggiera 146 e 148 che sono sovrapposti alle loro rispettive sezioni entro cui l'estremità posteriore o ditesta dell’asta a sfera è fissata, secondo questa forma di realizzazione, le sezioni dell’elemento a raggiera 150 e 157 e 151 e 156 si sovrappongono tra loro come risultato del fatto che tutte le sezioni sono impegnate mediante avvitamento su estremità opposte dell’asta di comando ruotante 134. L’operazione fondamentale di questa forma di realizzazione è sostanzialmente la stessa del funzionamento della forma di realizzazione delle figure da 1 a 4, in quanto quando l’asta di comando ruotante 134 viene fatta ruotare in una prima direzione, le sezioni a raggiera 150, 157 e 151, 156 vengono spostate l’una verso l’altra come illustrato nella figura 7, per cui la sezione 54 viene fatta spostare in allontanamento dalla boccola 116 e la sezione a raggiera 160 in modo che l’estremità posteriore o di testa 180 dell'asta a sfera 112 viene spostata all’indietro per cui l’asta a sfera 112 e l’elemento di sfera 114 di questa sono disposte in una posizione arretrata in modo relativo. Viceversa, quando l’asta di comando ruotante 134 viene fatta ruotare in una seconda direzione opposta, le sezioni a raggiera 150, 157 e 151, 158 vengono allontanate l’una dall’altra come illustrato nella figura 5, per cui la sezione 154 viene fatta spostare verso la boccola 116 e la sezione a raggiera 160 in modo che l’estremità posteriore o di testa 180 dell’asta a sfera 112 viene spostata in avanti,con il risultato che l’asta a sfera 112 e l’elemento di sfera 114 vengano disposti in una posizione distesa in modo relativo. Una posizione intermedia dell’asta a sfera 112 e dell’elemento di sfera 114 viene illustrata nella figura 6, in cui l’asta di comando ruotante 134 è stata ruotata in una direzione particolare in modo da spostare gli elementi o sezioni a raggiera in allontanamento l’uno dall’altro delle posizioni distese e arretrate estreme illustrate rispettivamente nelle figure 5 e 7.
Proseguendo ulteriormente, una terza forma di realizzazione della presente invenzione viene illustrata nelle figure da 8 a 10, e si vede che questa è simile alla forma di realizzazione delle figure da 5 a 7, eccetto che per le differenze indicate in seguito, e si vede che questa forma di realizzazione viene generalmente indicata con i caratteri di riferimento 210. Inoltre, tutti gli elementi o componenti corrispondenti di questa forma di realizzazione, che sono simili o corrispondono a componenti uguali delle forme di realizzazione precedenti, sono indicati con numeri di riferimento simili o corrispondenti eccetto che i numeri di riferimento sono nella serie di 200. Di conseguenza, con particolare riferimento alle figure da 8 a 10 e alla terza forma di realizzazione dell’invenzione ivi illustrata, viene illustrato un dispositivo simile di martinetto a cesoia intera, eccetto che in combinazione con gli elementi a raggiera 251, 253, 256 e 258, vengono provvisti addizionali elementi a raggiera 267, 265, 263 e 261, rispettivamente. Si vede che gli elementi a raggiera 263 e 267 si sovrappongono tra loro come conseguenza di essere impegnati mediante avvitamento su una estremità inferiore dell’asta di comando ruotante filettata 234, vista nelle figure, e che gli elementi 263 e 267 sono distanziati assialmente lungo l'asta di comando 234 dagli elementi sovrapposti 251 e 256. Inoltre, l’elemento 265 è disposto parallelo all’elemento 253 e l’elemento 161 è disposto parallelo all’elemento 258. Gli elementi a raggiera 254 e 260 sono pure stati distesi verso il basso come si vede nelle figure dei disegni così da provvedere le necessarie posizioni di supporto per gli elementi a raggiera 261 e 265, e come risultato delle disposizioni indicate dei vari elementi a raggiera, si vede che l’asta di comando ruotante 234, insieme con gli elementi a raggiera 251, 253, 254, 265 e 267 definiscono un primo sistema di elementi a raggiera intercorrelati aventi la configurazione di un parallelogramma , e analogamente, l’asta di comando 234, insieme con gli elementi a raggiera 256 , 258, 260 , 261 e 263 definiscono un secondo sistema di elementi a raggiera intercorrelati aventi la configurazione di un parallelogramma. Tali sistemi strutturali a parallelogramma provvedono un sopporto addizionale, oltre che un movimento stabile e controllato per tutto il dispositivo di regolazione 210, tuttavia, si deve notare che un tale sistema o dispositiva 210 comporta requisiti di spazio addizionali rispetto ai sistemi o dispositivi 10 e 110 illustrati rispettivamente nelle figure da 1 a 4 e da 5 a 7.
Proseguendo facendo riferimento alle figure da 8 a 10, si può notare che il funzionamento fondamentale di questa forma di realizzazione della presente invenzione è essenzialmente lo stesso del funzionamento corrispondente alle forme di reaiizzazione delle figure da 1 a 4 e da 5 a 7. In particolare, quando l’asta di comando ruotante 234 viene fatta ruotare in una particolare direzione, gli elementi a raggiera 251, 256 e 263 e 267 si avvicinano agli elementi a raggiera 250, 257, in modo che l’elemento a raggiera 254 viene spostato all’indietro in allontanamento dall’elemento a raggiera 260, per cui la porzione posteriore o di testa 280 dell’asta a sfera 212 viene analogamente spostata all’indietro in allontanamento dall’elemento a raggiera 260 cosi da spostare l’asta a sfera 212 e l’elemento di sfera 214 di questo, in una posizione arretrata. Viceversa, quando l’asta di comando ruotante 234 viene fatta ruotare nella direzione opposta, gli elementi a raggiera 251, 256 e 263, 267 si allontanano dagli elementi a raggiera 250, 257, come si vede nella figura 8, in modo che l’elemento a raggiera 254 viene spostato in avanti e si avvicina all’elemento a raggiera 260. Di conseguenza, la porzione posteriore o di testa 280 dell’asta a sfera 212 viene analogamente spostata in avanti e si avvicina all’elemento a raggiera 260, per cui l’asta a sfera 212 e l’elemento di sfera 214 di questa vengono spostati in una posizione distesa. La rotazione dell’asta di comando ruotante 234 in una particolare direzione così da allontanare gli elementi a raggiera l’uno dall’altro nelle posizioni distesa o arretrata rispettivamente illustrate nelle figure 8 e 10 porta alla disposizione dell’asta a sfera 212 e dell’elemento di sfera 214 in una certa posizione intermedia tra le posizioni estreme distesa o arretrata, quale una posizione intermedia illustrata nella figura 9.
Facendo ora riferimento alle figure da 11 a 13, viene illustrata una quarta forma di realizzazione della presente invenzione, e si vede che viene generalmente indicata con il numero di riferimento 310, tutti gli elementi o componenti di questa forma di realizzazione, che sono simili o cor rispondenti a componenti uguali delle forme di reai i z zaz ione precedenti , essendo indicati con numeri di riferimento simili o cor rispondenti eccetto che i numeri di riferimento sono indicati come nella serie 300. Si vede inoltre che questa quarta forma di realizzazione è del tutto differente dalle tre forme di realizzazione della presente invenzione illustrate e descritte precedentemente, e illustrate nelle figure da 1 a 10, in quanto l ’elemento o componente di asta a sfera è stato eliminato. In sostituzione di questo, la quarta forma di reaiizzazione delle figure da 11 a 13 si vede che comprende una piastra o staffa 260 che è provvista di una coppia di aperture 374 mediante le quali la piastra o staffa 260 può essere fissata saldamente sia all’alloggiamento del proiettore sia al telaio del veicolo 390, come risultato dell’inserimento di adatti dispositivi di fissaggio, non illustrati, attraverso le aperture 374. Una seconda piastra o staffa 354 è analogamente provvista di una apertura 376 in modo che un dispositivo di fissaggio, non illustrato, introdotta attraverso l’apertura 376, può sopportare in modo fisso la staffa 354 sul riflettore del proiettore o sull’alloggiamento del proiettore 392 del veicolo allo scopo di provvedere un movimento regolabile del riflettore o dell’alloggiamento 392 rispetto all’alloggiamento o al telaio del veicolo 390, rispettivamente. In altre parole, il dispositivo della presente invenzione 310 può essere impiegato per sopportare in modo mobile un riflettore del proiettore 392 sull’alloggiamento del proiettore 390, oppure in alternativa sopportare in modo mobile un alloggiamento del proiettore 392 sul telaio del veicolo 390.
Le staffe o piastre fisse e mobili 360 e 354 sono intercollegate mediante una pluralità di elementi a raggiera 352, 353, 358 e 359, tramite l’intermediario di una coppia di dadi 356 e 357 che sono impegnati mediante avvitamento su un’asta di comando ruotante filettata 334 che è provvista di sezioni filettate orientate in senso opposto 342 e 344. Una porzione terminale dell’asta di comando filettata 334 è provvista di una sezione zigrinata 393, e un meccanismo di bloccaggio 391 è operativamente associato con la sezione zigrinata 393 dell’asta di comando ruotante 334 in modo da bloccare efficacemente l’asta di comando ruotante 334 in una posizione di rotazione predeterminata quando l'asta 334 viene fatta ruotare in una direzione particolare, così da ottenere una regolazione desiderata del dispositivo 310, oppure in alternativa si può considerare che il meccanismo di bloccaggio 391 interagisca con la sezione zigrinata 393 dell’asta di comando ruotante 334 in modo da creare una resistenza al movimento di rotazione in misura tale per cui si può facilmente ottenere il movimento rotatorio desiderato dell’asta di comando 334, allo scopo di realizzare una regolazione desiderata del dispositivo 310, ma tuttavia, viene efficacemente evitato un movimento di rotazione accidentale dell’asta di comando 334, e perciò un movimento accidentale degli elementi a raggiera 352, 353, 358, 359, della staffa o piastra 354, e del riflettore o alloggiamento del proiettore 392. Un ulteriore dado 363 ed elemento a raggiera 361 intercollegano operativamente il dispositivo di bloccaggio 391 e l’asta di comando ruotante 334 alla staffa fissa 360 operativamente collegata all’alloggiamento del proiettore o al telaio del veicolo 390.
Si vede che il funzionamento di questa forma di realizzazione della presente invenzione è alquanto simile ai funzionamenti delle forme di realizzazione descritte precedentemente. La rotazione dell’asta di comando filettata 334 in una prima direzione particolare fa sì che i dadi 356 e 357 divergano effettivamente l’uno rispetto all’altro per cui la piastra o staffa 354 viene effettivamente spostata verso la piastra o staffa 360, in modo che il riflettore o l’alloggiamento del proiettore 392 viene spostato in una posizione arretrata rispetto all’alloggiamento del proiettore o al telaio del veicolo 390, come illustrato nella figura 12. In un modo di funzionamento simile ma opposto, quando l’asta di comando ruotante 334 viene fatta ruotare in una direzione inversa, i dadi 356 e 357 convergono l'uno verso l’altro sull’asta di comando 334, in modo che gli elementi a raggiera 352, 353, 358 e 359 fanno sì che la staffa o piastra 354 si allontani effettivamente dalla staffa o piastra 360, per cui il riflettore o alloggiamento del proiettore 392 fissato alla staffa o piastra 354 viene effettivamente allontanato dall'alloggiamento fìsso o dal telaio del veicolo 392 cui la staffa o piastra 360 è fissata in modo saldo, come illustrato nella figura 13.
Facendo ora riferimento alle figure da 14 a 18, viene illustrata una quinta forma di realizzazione della presente invenzione, e si vede che questa è indicata generalmente con il numero di riferimento 410, tutti gli elementi o componenti di questa forma di realizzazione, che sono simili o corrispondenti ad elementi simili delle forme di realizzazione precedenti, essendo indicati con numeri di riferimenti simili o corrispondenti, eccetto che i numeri di riferimento sono indicati nella serie di 400. Si vede che questa forma di realizzazione è simile alla quarta forma di realizzazione delle figure da 11 a 13, con l’eccezione che gli elementi a raggiera addizionali 461 e 465, e i dadi 463 e 467 sono provvisti in un modo simile alla forma di realizzazione delle figure da 8 a 10 in cui tali elementi a raggiera addizionali 461 e 465, e i dadi 463 e 467, formano efficacemente un meccanismo di articolazione a parallelogramma insieme con gli elementi a raggiera 452 e 459, oltre che ai dadi 450 e 457. Inoltre, come si può apprezzare meglio dalle figure 15 e 16, ognuno dei dadi di questa forma di realizzazione, in cui nella figura 15 sono stati illustrati soltanto i dadi 451, 457 e 463, comprendono semi-dadi che hanno effettivamente una configurazione a forma di C sostanzialmente allungata, la cui porzione interna 470 è filettata in modo da impegnare mediante avvitamento l'asta di comando ruotante filettata 434. Due semi-dadi che comprendono coppie di semi-dadi 451, 456 o 450, 457 o 463, 467 sono bloccati o fissati insieme in modo da mantenere gli elementi a semi-dado in impegno di avvitamento con l’asta di comando ruotante filettata 434, il mezzo di bloccaggio o fissaggio non essendo illustrato. Si deve inoltre notare che la staffa o piastra 454 comprende una coppia di aperture 476, mentre la piastra o staffa 354 della forma di realizzazione delle figure da 11 a 13 comprendeva soltanto una singola apertura 376. La ragione per questa disposizione della coppia di aperture 476 è che con l’esistenza della singola apertura 376, la staffa 354 può subire un certo movimento di rotazione rispetto al riflettore o all’alloggiamento del proiettore 492, mentre, se ciò è indesiderabile, ciò viene efficacemente evitato come conseguenza della esistenza della coppia di aperture 476 entro la staffa o piastra 454. Infine, si deve notare che il meccanismo a martinetto 410 è formato da due semi-gruppi comprendenti la piastra o staffa 460, gli elementi a raggiera 458, 459 e 561, e gli elementi a semi-dado 451, 457 e 463, e analogamente la staffa o piastra 454, gli elementi a raggiera 453, 452 e 465 e gli elementi a semi-dado 467, 450 e 456, e si vede che ogni semi-gruppo del meccanismo a martinetto è identico all’altro semi-gruppo e può perciò essere intercambiato. invertito o simile. Tale struttura permette costi di fabbricazione o lavorazione con utensili ridotti.
Il funzionamento di questa forma di realizzazione è generalmente lo stesso di quello delle forme di realizzazione precedenti, per cui con la rotazione dell’asta di comando filettata ruotante 434 in una particolare direzione, i dadi 463, 467, 457, 450, 451 e 456 convergono l’uno verso l’altro come illustrato nella figura 18, per cui la piastra o staffa 454 viene allontanata dalla piastra o staffa 460 in modo che il riflettore o l’alloggiamento del proiettore associato con la piastra o staffa 454 viene disteso. In modo inverso, quando l’asta di comando 434 viene fatta ruotare nella direzione opposta, i dadi 463, 467, 457, 450, 451 e 456 divergono allontanandosi l’uno dall’altro come illustrato nella figura 17, per cui la piastra o staffa 454 viene spostata verso la piastra o staffa 460, per cui il riflettore o alloggiamento del proiettore 192 associato con la piastra o staffa 454 viene arretrato.
Come si può notare da quanto precede, la presente invenzione ha provvisto un dispositivo, sistema o gruppo di regolazione di un proiettore per autoveicolo nuovo e perfezionato, che costituisce un notevole miglioramento rispetto ai dispositivi, sistemi o gruppi convenzionali di regolazione di un proiettore di veicolo della tecnica precedente, particolarmente in relazione con la quantità di coppia richiesta per azionare il sistema. In particolare, i sistemi ruotanti a ingranaggio conico o a corona caratter istici della tecnica precedente sono stati eliminati, e in sostituzione di questi, la presente invenzione comprende una singola asta di comando di immissione ruotante e un’asta a sfera scorrevole, con elementi a martinetto a cesoia che intercollegano l’asta di comando e l’asta a sfera. Inoltre, il numero di componenti ìntercollegati che costituiscono il sistema è stato essenzialmente minimizzato, e tutto il dispositivo o gruppo è di peso leggero a causa della sua possibilità di esser fabbricato da un adatto materiale plastico, quale, per esempio, nylon. Ancora, il sistema o dispositivo della presente invenzione è completamente efficace dal punto di vista dei costi, da un punto di vista di fabbricazione come risultato del fatto che parecchie delle parti componenti possono essere disposte in posizioni relative l’una rispetto all’altra così da modificare la disposizione relativa delle parti componenti l’una rispetto all’altra in modo da adattarsi ai requisiti di spazio. Secondo altre forme di realizzazione della presente invenzione, il gruppo di asta a sfera è già stato eliminato così da semplificare ulteriormente il dispositivo o il gruppo di regolazione. Secondo tali forme di realizzazione , l’asta di comando ruotante aziona direttamente gli elementi a martinetto a cesoia collegati a piastre o staffe adatte che sono montate sul riflettore o alloggiamento del proiettore e sull'alloggiamento o sul telaio del veicolo, rispettivamente, così da spostare o regolare in modo desiderabile il riflettore o alloggiamento del proiettore rispetto all'alloggiamento del proiettore o al telaio del veicolo, rispettivamente.
Evidentemente, parecchie modifiche e varianti della presente invenzione sono possibili alla luce delle indicazioni precedenti. E’ perciò sottinteso che nello scopo delle rivendicazioni allegate, la presente invenzione può essere realizzata diversamente da quanto qui descritto specificamente e che i diritti coperti da questo brevetto non sono limitati soltanto alle forme di reaiizzazione che sono state effettivamente illustrate.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1. - Dispositivo di regolazione di un proiettore di autoveicolo, comprendente: un’asta- a sfera avente un elemento a sfera disposto su una sua prima porzione terminale per il collegamento ad un alloggiamento del proiettore del veicolo ; un mezzo adatto ad essere montato su una porzione di un telaio del veicolo per sopportare in modo scorrevole detta asta a sfera, e detto suo elemento a sfera, in modo che detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera possano essere spostati in modo scorrevole in due direzioni in senso opposto per cui detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera possono essere distesi fuori da o arretrati entro detto mezzo di sopporto: un mezzo di comando ruotante capace di essere fatto ruotare in due direzioni opposte; e un mezzo di intercollegamento di detto mezzo di comando ruotante e di detta asta a sfera in modo che per rotazione di detto mezzo di comando ruotante in una prima di dette due direzioni opposte, detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera vengano spostati in modo scorrevole in una prima di dette due direzioni opposte in modo da distendersi fuori da detto mezzo di sopporto, mentre per rotazione di detto mezzo di comando ruotante in una seconda di dette due direzioni opposte, detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera vengano spostati in modo scorrevole in una seconda di dette due direzioni opposte in modo da essere arretrato entro detto mezzo di sopporto, per cui detto alloggiamento del proiettore del veicolo può essere regolato come posizione . 2. - Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui: detto mezzo di sopporto in modo scorrevole di detta asta a sfera comprende una boccola che sopporta pure in rotazione detto mezzo di comando in rotazione . 3. - Dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui: detta asta a sfera ha un asse longitudinale lungo il quale detta asta a sfera e detto elemento a sfera sono reciprocamente scorrevoli in una di due dette direzioni opposte; e detto mezzo di comando ruotante comprende un’asta di comando ruotante che ha un asse longitudinale disposto sostanzialmente perpendicolare a detto asse longitudinale di detta asta a sfera. 4. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui : detto mezzo di comando ruotante comprende un'asta di comando filettata avente sezioni filettate orientate in senso opposto definite sulla stessa e detto mezzo di inte rcol legamen to di detta asta di comando filettata e di detta asta a sfera comprende una pluralità di elementi collegati mediante avvitamento a dette sezioni filettate orientate in senso opposto di detta asta di comando filettata in modo che-per rotazione di detta asta di comando filettata in una prima di dette due direzioni opposte, detta pluralità di elementi vengono fatti spostare in modo divergente l'uno dall’altro in modo che detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera vengano distesi rispetto a detto mezzo di sopporto, mentre per rotazione di detta asta di comando filettata in una seconda di dette due direzioni opposte, detta pluralità di elementi vengano fatti spostare in modo convergente l’uno verso l’altro in modo che detta asta a sfera, e detto suo elemento a sfera, vengano arretrati rispetto a detto mezzo di sopporto. 5. Dispositivo secondo la rivendicazione in cui: detta asta di comando ruotante ha almeno una porzione incassata circonferenzialmente; e detta boccola comprende almeno una coppia di bracci distanziati trasversalmente disposti entro porzioni diametralmente opposte di detta almeno una porzione incassata circonferenzialmente di detta asta di comando ruotante per sopportare in rotazione detta asta di comando ruotante su detta boccola. 6. - Dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui: detta asta di comando ruotante comprende due porzioni incassate circonferenzialmente distanziate lungo detta asta di comando ruotante; e detta boccola comprende due coppie di bracci distanziati trasversalmente disposti rispettivamente entro dette due porzioni incassate circonferenzialmente distanziate di detta asta di comando ruotante. 7. - Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di elementi comprendenti detto mezzo di intercollegamento di detta asta di comando filettata e di detta asta a sfera sono collegati in rotazione l 'uno all ’altro mediante meccanismi a cerniera viva; e una seconda porzione terminale di detta asta a sfera è f issata entro uno dei detti elementi collegati in rotazione. S. - Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui: detto mezzo che sopporta in modo scorrevole detta asta a sfera comprende una boccola; e detta asta a sfera, detta boccola e detta pluralità di elementi sono fabbricati da un materiale plastico. 9. - Dispositivo secondo la rivendicazione 8, in cui: detto materiale plastico comprende nylon. 10. - Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di elementi, in combinazione con detta asta di comando filettata, comprende un meccanismo a martinetto a cesoia. 11. - Dispositivo secondo la rivendicazione 10, in cui: detta pluralità di elementi di detto meccanismo a martinetto a cesoia sono collegati tra detta asta di comando filettata e detta asta a sfera in modo da definire un meccanismo a martinetto a semi-cesoia. 12. - Dispositivo secondo la rivendicazione 10, in cui: detta pluralità di elementi di detto meccanismo a martinetto a cesoia sono collegati tra detta asta di comando filettata e detta asta a sfera in modo da definire un meccanismo a martinetto a cesoia completa . 13. Dispositivo secondo la rivendicazione 12 in cui: detta pluralità di elementi di detto meccanismo a martinetto a cesoia comprendono un sistema di articolazione avente la configurazione di un parallelogramma . 14. - Dispositivo secondo la rivendicazione 2 in cui: detta boccola che sopporta in modo scorrevole detta asta a sfera e sopporta in rotazione detto mezzo di comando ruotante comprende una pluralità di mezzi per sopportare in modo scorrevole detta asta a sfera e sopportare in modo ruotabile detto mezzo di comando ruotante in differenti posizioni su detta boccola per cui detta asta a sfera e detto mezzo di comando ruotante possono essere montati su detta boccola in posizioni alternative allo scopo di adattarsi a requisiti di spazio per detto dispositivo di regolazione rispetto a detto telaio del veicolo. 15. - Dispositivo di regolazione di un proiettore di veicolo, comprendente: un’asta a sfera avente un elemento a sfera disposto sopra una sua prima porzione terminale per il collegamento ad un alloggiamento del proiettore del veicolo; una boccola, adatta ad essere montata su una porzione di un telaio del veicolo per sopportare in modo scorrevole detta asta a sfera, e detto suo elemento di sfera, in modo che detta asta a sfera, e detto suo elemento di sfera, possano essere spostati in modo scorrevole in una di due direzioni opposte, per cui detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera possono essere distesi fuori od essere arretrati entro detta boccola; un’asta di comando ruotante filettata sopportata in rotazione entro detta boccola per la rotazione selettiva in una di due direzioni opposte; e un mezzo avente una seconda porzione terminale di detta asta a sfera collegata a questo e porzioni terminali opposte collegate mediante avvitamento a detta asta di comando ruotante filettata in modo che per rotazione di detta asta di comando ruotante filettata in una prima di dette due direzioni opposte, dette porzioni terminali di detto mezzo divergano l’una dall’altra per cui detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera vengono spostati in modo scorrevole in una prima di dette due direzioni apposte in moda da da essere distes fuori da detta boccola, mentre per rotazione di detta asta di comando ruotante filettata in una seconda di dette due direzioni opposte, dette porzioni terminali di detto mezzo convergono l’una verso l’altra per cui detta asta a sfera e detto suo elemento a sfera vengono spostati in modo scorrevole in una seconda di dette due direzioni opposte in modo da essere arretrati in detta boccola, cosicché detto alloggiamento del proiettore del veicolo può essere regolato selettivamente come posizione. 16. - Dispositivo secondo la rivendicazione 15, in cui: detta asta a sfera e detta asta di comando ruotante filettata hanno assi longitudinali che sono disposti sostanzialmente perpendicolari l’uno all’ altro . 17. Dispositivo secondo la rivendicazione 1S, in cui: detta asta di comando ruotante filettata comprenda sezioni filettate in senso opposto con cui dette porzioni terminali opposte di detto mezzo sono impegnate mediante avvitamento per cui mediante rotazione di detta asta di comando ruotante filettata in una di dette prima e seconda direzione opposta, dette porzioni terminali opposte di detto mezzo divergono e convergono rispettivamente-18. - Dispositivo secondo la rivendicazione 15, m cui: detto mezzo avente dette porzioni terminali opposte collegate mediante avvitamento a detta asta di comando ruotante filettata comprende una pluralità di elementi collegati in rotazione l’uno all'altro in modo che detta pluralità di elementi, insieme con detta asta di comando ruotante filettata comprende un meccanismo a martinetto a cesoia, 19. - Dispositivo secondo la rivendicazione 18, in cui: detto dispositivo a martinetto a cesoia comprende un dispositivo a martinetto a semi-cesoia. 20. - Dispositivo secondo la rivendicazione 18, in cui: detto dispositivo a martinetto a cesoia comprende un dispositivo a martinetto a cesoia intera. 21. - Dispositivo secondo la rivendicazione 18, in cui: detto dispositivo a martinetto a cesoia comprende un sistema di articolazione che ha la conf igurazione di un parallelogramma. 22. - Dispositivo per la regolazione di un proiettore di veicolo, comprendente: un primo mezzo per il collegamento ad un alloggiamento del proiettore del veicolo; un secondo mezzo per il collegamento ad un riflettore del proiettore del veicolo per lo spostamento in due direzioni disposte in senso opposto rispetto a detto alloggiamento del proiettore del veicolo, per cui detto riflettore del proiettore del veicolo può essere disteso o arretrato rispetto a detto alloggiamento del proiettore del veicolo; mezzi di comando ruotanti capaci di essere fatti ruotare in due direzioni opposte; e un mezzo estensibile/retrattile che intercollega detto mezzo di comando ruotante con detto primo e secondo mezzo di collegamento in modo che per rotazione di detto mezzo di comando ruotante in una prima di dette due direzioni opposte, detto riflettore del proiettore del veicolo viene spostato in una prima di dette due direzioni opposte in modo da essere disteso rispetto a detto alloggiamento del proiettore del veicolo, mentre per rotazione di detto mezzo di comando ruotante in una seconda di dette due direzioni opposte, detto riflettore del proiettore del veicolo viene spostato in una seconda di dette due direzioni opposte in modo da essere arretrato rispetto a detto alloggiamento del proiettore del veicolo, per cui detto proiettore del veicolo può essere regolato in modo efficace. 23. - Dispositivo secondo la rivendicazione 22, in cui: detti primo e secondo mezzi di collegamento comprendono staffe o piastre per il collegamento fisso a detto riflettore del proiettore del veicolo e a detto alloggiamento del proiettore del veicolo. 24. - Dispositivo secondo la rivendicazione 22, in cui: detto mezzo di comando ruotante comprende un'asta di comando filettata su cui sono definite sezioni filettate orientate in senso opposto: e detto mezzo di intercollegamento di detto mezzo di comando ruotante con detti primo e secondo mezzi di collegamento comprende una pluralità di elementi collegati mediante avvitamento a dette sezioni filettate orientate in senso opposto di detta asta di comando filettata in modo che per rotazione di detta asta di comando filettata in detta prima di due direzioni opposte, detta pluralità di elementi viene fatta spostare in modo convergente l’una verso l’altra in modo che detto riflettore del proiettore del veicolo viene disteso come risultato di essere allontanato da detto alloggiamento del proiettore del veicolo, mentre per rotazione dì detta asta di comando filettata in detta seconda di dette due direzioni opposte, detta pluralità dì elementi viene fatta spostare in modo divergente in allontanamento l’una dall’altra in modo che detto riflettore del proiettore del veicolo viene arretrato come conseguenza di essere spostato verso detto alloggiamento del proiettore del veicolo, 25. - Dispositivo secondo la rivendicazione 22, in cui: detto mezzo estensibile/retrattile che intercollega detto mezzo di comando ruotante e detti primi e secondo mezzi di collegamento comprende una pluralità di dadi impegnati mediante avvitamento su detto mezzo di comando ruotante, e una pluralità di elementi che intercollegano in rotazione detta pluralità di dadi a detti primo e secondo mezzi di collegamento. 26. - Dispositivo secondo la rivendicazione 25, in cui: detto mezzo di comando ruotante, detta pluralità di dadi e detta pluralità di elementi di intercollegamento imperniati comprende un dispositivo a martinetto a cesoia. 27. - Dispositivo secondo la rivendicazione 26, in cui: detto dispositivo a martinetto a cesoia comprende un dispositivo a martinetto a cesoia intera. 28 Dispositivo secondo la rivendicazione 26. in cui: detta pluralità di elementi di intercollegamento imperniati di detto dispositivo a martinetto a cesoia comprende un sistema di articolazione avente la configurazione di un parallelogramma-29. - Dispositivo secondo la rivendicazione 25, in cui; ognuna di detta pluralità di dadi comprende una coppia di dadi sostanzialmente a forma di C fissati insieme . 30- - Dispositivo di regolazione di un proiettore di veicolo, comprendente: un primo mezzo per il collegamento ad un telaio del veicolo su cui deve essere montato in modo regolabile il gruppo di proiettore del veicolo; un secondo mezzo per il collegamento ad un alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo per lo spostamento in due direzioni opposte rispetto a detto telaio del veicolo, per cui detto alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo può essere disteso o arretrato rispetto a detto telaio del veicolo; un mezzo di comando ruotante in grado di essere fatto ruotare in due direzioni opposte; e un mezzo estensibile/retrattile che intercollega detto mezzo di comando ruotante con detti primo e secondo mezzi di collegamento, in modo che per rotazione di detto mezzo dì comando ruotante in una prima di dette due direzioni opposte, detto alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo viene spostato in una prima di dette due direzioni opposte in modo da essere disteso rispetto a detto telaio del veicolo,mentre per rotazione di detto mezzo di comando ruotante in una seconda di dette due direzioni opposte, detto alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo viene spostato in una seconda di dette due direzioni opposte così da essere arretrato rispetto a detto telaio del veicolo, per cui detto proiettore del veicolo può essere regolato in modo efficace. 31. - Dispositivo secondo la rivendicazione 30, in cui: detti primo e secondo mezzi di collegamento comprendono staffe o piastre per il collegamento fisso a detto telaio del veicolo e a detto alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo. 32. - Dispositivo secondo la rivendicazione 30, in cui: detto mezzo di comando ruotante comprende un’asta di comando filettata su cui sono definite sezioni filettate orientate in senso opposto; e detto mezzo di intercollegamento di detto mezzo di comando ruotante con detti primo e secondo mezzi di collegamento comprende una pluralità di elementi collegati mediante avvitamento a dette sezioni filettate in senso opposto di detta asta di comando filettata, in modo che per rotazione di detta asta di comando filettata in detta prima di dette due direzioni opposte, detta pluralità di elementi viene fatta spostare in modo convergente l’una verso l’altra in modo che detto alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo viene disteso con la conseguenza di essere spostato in allontanamento da detto telaio del veicolo, mentre per rotazione di detta asta di comando filettata in detta seconda di dette due direzioni opposte, detta pluralità di elementi viene fatta spostare in modo divergente in allontanamento l’una dall’altra in modo che detto alloggiamento del gruppo di proiettore del veicolo viene arretrato, coma conseguenza di essere spostato verso detto alloggiamento del proiettore del veicolo. 33. - Dispositivo secondo la rivendicazione 30, in cui: detto mezzo estensibile/retrattile di intercollegamento di detto mezzo di comando ruotante e di detti primo e secondo mezzi di collegamento comprende una pluralità di dadi impegnati mediante avvitamento su detto mezzo di comando ruotante, ed una pluralità di elementi che interecollgano in rotazione detta pluralità di dadi a detti primo e secondo mezzi di collegamento. 34. - Dispositivo secondo la rivendicazione 33, in cui: detto mezzo di comando ruotante , detta pluralità di dadi e detta pluralità di elementi di intercollegamento e rotazione comprendono un dispositivo a martinetto a cesoia. 35. - Dispositivo secondo la rivendicazione 34, in cui: detto dispositivo a martinetto a cesoia comprende un dispositivo a martinetto a cesoia intera. 36. - Dispositivo secondo la rivendicazione 34, in cui: detta pluralità di elementi di intercollegamento in rotazione di detto dispositivo a martinetto a cesoia comprendono un sistema di articolazione avente la configurazione di un parallelogramma. 37. - Dispositivo secondo la rivendicazione 33, in cui: detto uno di detta pluralità di dadi comprende una coppia di componenti di dado sostanzialmente a forma di 0 fissati insieme.
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Legal Events
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