ITTO960075A1 - Macchina lavastoviglie con cestelli regolabili in altezza. - Google Patents
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Abstract
Una macchina lavastoviglie, del tipo comprendente, un cestello estraibile (2), ove in uso delle rotelle (10) associate alle pareti laterali del cestello (2) risultano impegnate in guide (13) associate alle pareti laterali di una vasca di lavaggio in cui il cestello è alloggiato, detta macchina lavastoviglie comprendendo un dispositivo per la regolazione in altezza di detto cestello (2) in detta vasca, detto dispositivo comprendendo una prima parte (1) associata al cestello (2) ed una seconda parte (9) associata alle rotelle (10), la variazione in altezza essendo ottenuta tramite un movimento di traslazione di detta prima parte (1) associata al cestello (2) rispetto a detta seconda parte (9) associata alle rotelle, essendo previste leve di articolazione (11) imperniate tra detta prima parte (1) e detta seconda parte (9), in modo tale che detto movimento di traslazione sia sostanzialmente circolare.
Description
Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo:
"MACCHINA LAVASTOVIGLIE CON CESTELLI REGOLABILI IN ALTEZZA"
RIASSUNTO
Una macchina lavastoviglie, del tipo comprendente un cestello estraibile (2), ove in uso delle rotelle (10) associate alle pareti laterali del cestello (2) risultano impegnate in guide (13) associate alle pareti laterali di una vasca di lavaggio in cui il cestello è alloggiato, detta macchina lavastoviglie comprendendo un dispositivo per la regolazione in altezza di detto cestello (2) in detta vasca, detto dispositivo comprendendo una prima parte (1) associata al cestello (2) ed una seconda parte (9) associata alle rotelle (10), la variazione in altezza essendo ottenuta tramite un movimento di traslazione di detta prima parte (1) associata al cestello (2) rispetto a detta seconda parte (9) associata alle rotelle, essendo previste leve di articolazione (11) imperniate tra detta prima parte (1) e detta seconda parte (9), in modo tale che detto movimento di traslazione sia sostanzialmente circolare.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una macchina lavastoviglie del tipo comprendente almeno un cestello dotato di gradi di libertà orizzontali e verticali.
E' noto che tali macchine lavastoviglie sono solitamente dotate di due cestelli, uno superiore e l'altro inferiore, ambedue estraibili e che il cestello superiore è altresì dotato della possibilità di regolazione in altezza, potendo assumere una posizione più alta ed una più bassa a seconda delle esigenze del carico di stoviglie.
movimento orizzontale viene assicurato nell'arte nota fissando delle rotaie orizzontali alla vasca di lavaggio, nelle quali scorrono rotelle i cui assi sono fissati alle pareti laterali del cestello.
Il movimento verticale viene di norma realizzato interponendo un ulteriore elemento, variamente concepito, fra gli assi delle rotelle e il cestello, che permette la regolazione verticale.
Ad esempio, in DE 42 27 585 Al é descritta una macchina lavastoviglie avente un cestello regolabile in altezza, nella quale alle pareti laterali del cestello sono fissate delle piastre. Tali piastre sono dotate di feritoie approssimativamente verticali, che svolgono la funzione di guide scorrevoli; in tali guide, che sono sostanzialmente a forma di V nella parte inferiore, in modo da permettere il bloccaggio, scorrono gli assi delle rotelle che percorrono le rotaie fissate alle pareti laterali della vasca di lavaggio. La forma delle guide scorrevoli é tale che vi sono due posizioni di equilibrio stabile, una alta all'estremo dell'incavo a V e una bassa all'altro estremo della guida.
Tale realizzazione, vantaggiosa per molti aspetti, presenta un inconveniente nel fatto che il peso del cestello risulta gravare tutto sugli assi delle rotelle, aumentando il rischio di rottura degli stessi.
Inoltre le feritoie verticali permettono la caduta libera del cestello, senza porvi alcun freno, quando questo sia stato liberato dalla sua posizione di equilibrio.
Infine la sagomatura a V della parte inferiore della guida scorrevole, fa si che per liberare dal bloccaggio il cestello posto in posizione alta sia necessario sollevare ulteriormente il cestello di qualche centimetro e estrarlo nella stessa misura.
Tale operazione comporta il rischio di urtare con qualche stoviglia particolarmente ingombrante il cielo della vasca di lavaggio o lo spigolo tra il cielo e le pareti della vasca, causando eventualmente la rottura delle stoviglie o l'interferenza con eventuali elementi della lavastoviglie alloggiati sul cielo della vasca, ad esempio gli irroratori.
La presente invenzione si propone di risolvere gli inconvenienti sopra citati e di indicare una macchina lavastoviglie dotata di un cestello regolabile in altezza attraverso un sistema semplice, efficiente e di migliorata robustezza.
In tale ambito, scopo principale della presente invenzione è quello di indicare una macchina lavastoviglie dotata di un cestello regolabile in altezza il cui sistema di regolazione presenti mezzi atti a distribuire il peso del cestello su più sostegni e a permettere movimenti certi e predeterminati del cestello.
Un altro scopo dell'invenzione é quello di indicare una macchina lavastoviglie dotata di un cestello regolabile in altezza il cui sistema di regolazione presenti efficienti e certi mezzi di bloccaggio del cestello.
Un ulteriore scopo dell’invenzione é di indicare una macchina lavastoviglie dotata di un cestello regolabile in altezza il cui sistema di regolazione permetta operazioni semplici ed ergonomiche.
Per raggiungere tale scopo, forma oggetto della presente invenzione una macchina lavastoviglie incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi, fomiti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- in Fig. 1 é riportato in vista schematica frontale un dispositivo per la regolazione dell'altezza di un cestello, nella posizione di cestello in alto, realizzato in accordo ad una prima forma realizzativa della presente invenzione;
- in Fig. 2 é riportato in vista schematica frontale il dispositivo di Fig. 1, nella posizione di cestello in basso;
- in Fig. 3 é rappresentata una sezione lungo l'asse A-A del dispositivo di Fig. 1;
- in Fig. 4 é rappresentata una sezione lungo l'asse A-A di una variante del dispositivo di Fig. 1 ;
- in Fig. 5 é rappresentata una sezione lungo l'asse B-B del dispositivo di Fig. 1;
- in Fig. 6 é rappresentata in vista' schematica frontale parziale una variante del dispositivo di Fig. 1;
- in Fig. 7 é riportata una sezione secondo l'asse A-A del dispositivo di Fig. 6;
- in Fig. 8 é rappresentato in vista schematica frontale un dispositivo per la regolazione dell'altezza di un cestello nella posizione di cestello in alto, realizzato in accordo ad una seconda forma realizzati va della presente invenzione;
- in Fig. 9 é rappresentato in vista schematica frontale il dispositivo di Fig. 8, nella posizione di cestello in basso;
- in Fig. 10 é rappresentato in vista schematica frontale un dispositivo per la regolazione dell'altezza di un cestello nella posizione di cestello in alto, realizzato in accordo ad una terza forma realizzativa della presente invenzione;
- in Fig. 11 é rappresentato in vista schematica frontale il dispositivo di Fig. 10, nella posizione di cestello in basso;
- in Fig. 12 é rappresentata una sezione lungo l’asse A-A del dispositivo di Fig. 8; - in Fig. 13 é rappresentata una sezione lungo l'asse B-B del dispositivo di Fig. 8; - in Fig. 14 é rappresentata una sezione lungo l’asse A-A del dispositivo di Fig. 10; - in Fig. 15 é rappresentata una sezione lungo l'asse B-B del dispositivo di Fig. 10; - in Fig. 16 é rappresentata una sezione di un dettaglio del dispositivo di Fig. 10;
- in Fig. 17 é rappresentata in vista schematica esplosa una variante della presente invenzione;
- in Fig. 18 é rappresentato in vista schematica esplosa un dettaglio di montaggio della variante di Fig. 17.
In Fig. 1 é riportata una piastra 1 fissata a un cestello 2 attraverso degli agganci a ganascia 3 e degli agganci semplici 4; in accordo alla presente invenzione, una piastra 1 viene fissata tramite detti agganci a ciascuna parete laterale del cestello 2.
Come si nota, la piastra 1 é sagomata nella parte superiore in forma di una maniglia 5, mentre nella sua parte inferiore sono ricavate due feritoie 6 e 7, in forma di archi di circonferenza e recanti un incavo 8 nella parte intermedia; in tali feritoie 6 e 7 é libero di scorrere un asse 9 di una rotella 10, visibile nella sezione di Fig. 3.
L’asse 9 é vincolato, tramite una leva di articolazione 11, ad un perno 12, che é avvitato tramite una vite 21 nella piastra 1, come é visibile nella sezione di Fig. 3.
Sempre dalla Fig. 3, si nota come la rotella 10 sia libera di muoversi all'intemo di una rotaia 13, che scorre esternamente in due ruote 14 fissate alla parete laterale della vasca di lavaggio della lavastoviglie.
Come si nota nelle Figg. 1 e 5, sulla piastra 1 sono inoltre presenti delle guide 15, nelle quali é inserito un elemento di bloccaggio 16, avente sostanzialmente forma di lamina; tale elemento di bloccaggio 16 é di forma asimmetrica, presentando un'estremità più lunga 17 ed un'estremità più corta 18; sull'elemento di bloccaggio 16 é ulteriormente previsto un pulsante 19, che impedisce lo scorrimento indesiderato nelle guide 15 dell'elemento di bloccaggio 16.
In Fig. 1, il cestello 2 é rappresentato in posizione alta.
Come si nota, l'estremità 17 dell’elemento di bloccaggio 16 impedisce ad uno degli assi 9 di muoversi all'interno della relativa feritoia 7. La forma della parte terminale delle feritoie 6 e 7 assicura di per sé una posizione di equilibrio stabile al cestello, ma l'elemento di bloccaggio 16 garantisce che il cestello 2 sia possa essere spostato solo quando lo si desideri. In tal caso, premendo sul pulsante 19, è possibile liberare l'elemento 16, facendolo scorrere nelle guide 15.
In questo modo, ciascun asse 9 é libero di ruotare attorno al relativo perno 12 attraverso la leva di articolazione 11. Pertanto, tirando il cestello, gli assi 9 superano il punto morto delle feritoie 6 e 7 e, percorrendone le circonferenze, raggiungono l'altro estremo delle suddette feritoie 6 e 7, dove si trovano nuovamente in una posizione di equilibrio stabile; l'elemento di bloccaggio 16 può essere fatto poi scorrere nuovamente all'interno delle guide 15; in modo che la sua estremità 18 blocchi il movimento dell'asse 9 (come evidenziato in Fig. 2.
Un vantaggio della realizzazione proposta risiede nel fatto che la forma di arco di circonferenza delle feritoie 6 e 7 permette con un minimo sforzo verticale sulle maniglie 5 di spostare il cestello 2 dalla posizione alta alla posizione bassa.
Un ulteriore vantaggio risiede nell'introduzione delle leve di articolazione 11 che collegano gli assi 9 ai perni 12 avvitati alla piastra 1. Pertanto, detta leva di articolazione 11 permette di ripartire il peso del cestello 2 sugli assi 9 e sui perni 12, rendendo gli assi stessi meno sollecitati meccanicamente e quindi meno soggetti a rotture. Inoltre le leve di articolazione 11 costituiscono un ulteriore vincolo per gli assi 9 a percorrere una traiettoria in forma di circonferenza, rendendo così certo l’accoppiamento fra le feritoie 6 e 7 e gli assi 9 e permettendo dei movimenti del cestello 2 esenti da inceppamenti.
L'impiego della leva di articolazione 11 agevola il montaggio del dispositivo, in quanto é possibile realizzare l'incavo 8 nelle feritoie 6 e 7 attraverso il quale inserire l'asse 9, detto incavo 8 essendo di dimensione atta a permettere il passaggio della parte più larga dell'asse 9. Durante la rotazione intorno al perno 12, in corrispondenza dell'incavo 8, le feritoie 6 e 7 non possono più vincolare un eventuale movimento laterale dell'asse 9, che viene però limitato dal vincolo posto dalla leva di articolazione 11. In tal modo non vi sono rischi di disaccoppiamenti fra la rotella 10 e la piastra 1 e, nel contempo, é realizzata una facilitazione al montaggio.
Il montaggio avviene dunque inserendo l'asse 9 attraverso l'incavo 8 nella feritoia 6 o 7, e quindi inserendo a scatto la rotella 10 sull'asse 9. Infine all'interno dell'asse 9 viene inserito un perno 20, evidenziato in Fig. 3, con il duplice fine di bloccare l’innesto a * scatto e di rinforzare l’asse 9.
In Fig. 4 é rappresentata una realizzazione alternativa per l'inserzione del perno 12 nella leva di articolazione 11; in tal caso, in luogo di un serraggio a vite 21, viene impiegata una connessione a scatto 22, il che é più semplice dal punto di vista del montaggio.
In Fig. 2 é rappresentata la medesima piastra 1 di Fig. 1, ma nella posizione di cestello 2 in basso. Si può osservare come l'asse 9 condotto all estre o superiore della feritoia 7, sia bloccato dall'estremo 18 dell'elemento di bloccaggio 16.
In Fig. 6 é rappresentata una variante realizzativa dell'invenzione, riguardante la foggia delle feritoie 6 e 7.
In accordo a tale variante, l'incavo 8 di Fig. 1 non è praticato e gli assi 9 presentano una sezione circolare a bordi fresati, per potersi liberamente inserire nelle feritoie 6 e 7 all'atto del montaggio; dopo l'inserzione, detti assi 9 vengono ruotato di 90°, in modo da rimanere vincolati nelle feritore 6 e 7. Tale variante permette di avere gli assi 9 impegnato nelle feritoie 6 e 7 durante tutto l’arco di circonferenza, diminuendo ulteriormente il rischio di disaccoppiamenti degli assi 9 dalle feritoie 6 e 7.
In Fig. 7 é rappresentata la sezione della variante di Fig. 6, nella quale si evidenzia il serraggio tramite la vite 21 del perno 12 e della leva di articolazione 11 su un dado 23.; tale tipo di montaggio presenta accresciute proprietà di robustezza.
Nella Fig. 8 é rappresentata una seconda possibile realizzazione deH'invenzione.
In tale realizzazione la larghezza delle feritoie semicircolari 6 e 7 é ulteriormente ridotta, in quanto le leve di articolazione 11 vengono fissate agli assi delle rotelle 10 attraverso viti 30, che fungono da perno.
Una ulteriore feritoia 31 semicircolare é inoltre praticata sulla piastra 1 e in essa scorre un perno 32. Un tirante di collegamento 33 é fissato ai perni 30 delle feritoie 6 e 7 e al perno 32 della feritoia 31, accoppiandone i movimenti.
Sul perno 32 va a inserirsi, in direzione perpendicolare, anche un elemento di bloccaggio 34, che scorre verticalmente in delle guide 35; detto elemento di bloccaggio 34 presenta delle gole 36 atte a bloccare il movimento del perno 32 nelle posizioni alta e bassa agli estremi della feritoia 31. L'elemento di bloccaggio 34 é inoltre provvisto di una molla 37, alloggiata in una sede rettangolare 38 definita tra la piastra 1 e l'elemento di bloccaggio 34. Come si nota, in particolare in Fig. 13, l'estremità dell'elemento di bloccaggio 34 é ripiegata perpendicolarmente, in modo da realizzare un mezzo di presa 39.
Quando è necessario mutare la posizione del cestello 2, ad esempio dalla posizione alta alla posizione bassa, il mezzo di presa 39 viene tirato verso l'alto, liberando il perno 32 (tale operazione può essere effettuata abbastanza agevolmente con un dito, mentre si impugna le maniglia 5); i perni 30 e 32 sono quindi liberi di scorrere nelle feritoie 6, 7 e 31 e tale movimento può essere ottenuto con una minima trazione sulle maniglie 5. Quando i perni 30 e 32 hanno raggiunto l’altro estremo delle feritoie 6, 7 e 31, muovendosi solidalmente in virtù del tirante di collegamento 33, ed essendo il mezzo di presa 39 preventivamente stato rilasciato, la reazione della molla 37 riconduce l'elemento di bloccaggio 34 a impegnare automaticamente il perno 32 in una delle gole 36. Dei fermi 40 sono inoltre previsti per evitare dei movimenti laterali delle leve di articolazione 11 , quando il cestello 2 sia in una delle due posizioni pieviste.
E' da osservare come in questa realizzazione le feritoie 6, 7 e 31 siano di forma esattamente semicircolare, con i loro estremi corrispondenti ai punti morti, ovverosia ai punti di equilibrio.
In precedenza, in Fig. 1, è stata rappresentata una realizzazione con feritoie 6 e 7 estendentesi nella parte inferiore oltre il punto morto. La soluzione con feritoie esattamente semicircolari presenta il vantaggio di risparmiare, nel movimento del cestello, lo spazio corrispondente alla parte di feritoia oltre il punto morto. Ciò consente quindi di avere un cestello più lungo, a discapito della maggior stabilità data dalla posizione oltre il punto morto. Si possono peraltro avere ambedue i vantaggi, cestello lungo e feritoia lunga con posizioni intrinsecamente stabili, prevedendo per gli agganci 3 e 4 fra il cestello 2 e la piastra 1 la possibilità di avere un gioco longitudinale, dimensionato in maniera tale da permettere lo spostamento orizzontale del cestello e di recuperare così lo spazio perduto a causa della maggior lunghezza delle feritoie 6, 7 e 31.
Nelle figure 12 e 13 sono riportate le sezioni secondo gli assi A- A e B-B di Fig. 8.
In Fig. 12 si può osservare il particolare della vite 30, che funge da perno all'interno dell'asse 9 della rotella 10. In Fig. 13 si può apprezzare il sistema di aggancio della molla 37 e la forma del tirante di collegamento 33 atta a passare al di sopra del perno 12.
In Fig. 10 é riportata la piastra 1 in una realizzazione in cui le feritoie 6 e 7 di Fig. 1 oppure le feritoie 6, 7 e 31 di Fig. 8 non sono presenti.
In questo caso, le leve di articolazione 11 sono poste dal lato della piastra 1 che guarda le rotaie 13 e gli assi 9 delle rotelle 10 sono solidali con le leve di articolazione Il o sono addirittura ricavati nel medesimo pezzo. Dei fermi 41 sono disposti lungo la traiettoria della leva di articolazione 11, in modo da contenere movimenti perpendicolari alla piastra 1, dal momento che le feritoie 6, 7 e 31 che svolgevano questa funzione nelle sopradescritte realizzazioni non sono presenti.
In questa realizzazione é mostrato un montaggio della molla 37, in modo che questa esegua un movimento di elongazione, invece che di compressione come in Fig. 8, nel richiamare l'elemento di bloccaggio 34 nella posizione di blocco.
Lo spostamento del cestello 2, ad esempio dall'alto in basso, avviene tirando verso l'alto il mezzo di presa 39 e liberando quindi il perno 32 dalla gola 36 dell'elemento di bloccaggio 34. Considerando come fulcro delle leve di articolazione 11 gli assi 9 delle rotelle 10 che sono verticalmente fissi nella rotaia 13, le leve di articolazione 11 effettuano una rotazione in senso orario, conducendo la piastra 1 e conseguentemente il cestello 2 nella posizione bassa rappresentata in Fig. 11, dove si nota come le leve di articolazione 11 siano in posizione alta e l'elemento di bloccaggio 34, dopo che il mezzo di presa 39 é stato rilasciato, viene ricondotto dalla molla 37 a impegnare il perno 32 e a bloccare conseguentemente il tirante di collegamento 33.
Nelle figure 14 e 15 sono riportate le sezioni secondo gli assi A- A e B-B di Fig. 10. In Fig. 14 si può osservare come la leva di articolazione 11 sia vincolata alla piastra 1 solo tramite il sistema vite 30 - dado 23, scelto in questo caso appropriatamente per la sua robustezza, mentre risulta chiara la funzione dei fermi 41 nel costituire un secondo punto di vincolo per la leva di articolazione 11. In Fig. 15 rimane evidenziato l'accoppiamento fra il perno 32 del tirante di collegamento 33 e la gola 36 dell'elemento di bloccaggio 34.
In Fig. 16 é rappresentato il dettaglio della molla 37, che opera in questo caso in trazione, ed è vincolata tra l'elemento di bloccaggio 34 e la piastra 1.
In Fig. 17 viene rappresentata una ulteriore possibile variante dell'invenzione, in accordo nella quale il cestello 2, in luogo di essere costituito, come tipicamente avviene nell'arte nota, totalmente da elementi di filo metallico, é costituito da un fondo 42, realizzato in filo metallico, e da una cornice 43 in materiale plastico, a sua volta costituita da una parete frontale 44, una parete posteriore 45 e due pareti laterali 46, ove le pareti laterali 46 presentano, nella loro parte inferiore rivolta verso l'interno della cornice 43 dei mezzi di aggancio per l'accoppiamento con il fondo 42.
Come evidenziato dalle parti in tratteggio, su ciascuna parete laterale 46 è integrata una piastra 1 del dispositivo di regolazione in altezza secondo l'invenzione, che può venire realizzata nel medesimo elemento 46 con la medesima operazione di stampaggio.
La cornice 43, come detto, può essere realizzata, in pezzi distinti, in materiale plastico stampato, che corrispondono alle pareti 44-46, i quali vengono tra loro assiemati.
A tale scopo, come evidenziato in Fig. 18, le estremità di ciascuna delle pareti 44-46 sono sagomate in modo da realizzare degli incastri, che consentono l'accoppiamento angolare delle pareti stesse; come si nota, per garantire un sicuro accoppiamento tra due pareti, é vantaggiosamente prevista una spina 47, atta a essere infilata in fori passanti 48, i quali sono realizzati in delle appendici 49 che costituiscono il profilo complementare delle pareti.
Dalla descrizione effettuata risultano pertanto chiare le caratteristiche della presente invenzione, così come chiari risultano i suoi vantaggi.
In particolare vanno sottolineati:
- la migliorata efficienza del movimento meccanico, in virtù dell'introduzione delle leve di articolazione, le quali producono in primo luogo l’effetto di ripartire il peso del cestello sugli assi delle rotelle e sui perni vincolati alla piastra, riducendo così il rischio di rottura di detti elementi, in secondo luogo l’effetto di realizzare un movimento rotatorio sicuro della piastra connessa al cestello intorno agli assi delle rotelle, evitando così inceppamenti o disaccoppiamenti degli assi dalle feritoie; altro vantaggio, congiuntamente con le feritoie semicircolari, è quello di consentire un movimento frenato, in particolar modo dalla posizione alta alla posizione bassa, diminuendo le scosse e gli impatti sia per gli azionamenti meccanici che per le stoviglie.
- la funzionalità, in quanto le feritoie semicircolari permettono lo spostamento del cestello dalla posizione alta a quella bassa semplicemente tirando a sèdi cestello, con un movimento naturale ed ergonomico, che viene effettuato frontalmente alla macchina lavastoviglie ed a cestello estratto dalla vasca di lavaggio, servendosi delle apposite maniglie.
- la sicurezza, dovuta in primo luogo al fatto che l'operazione di regolazione in altezza é possibile solo a cestello completamente estratto e ciò costituisce un fattore di sicurezza intrinseco rispetto alla possibilità di urtare con le stoviglie il cielo o le pareti della vasca; in secondo luogo sono previste in tutte le realizzazioni proposte, dei congegni di bloccaggio del cestello nelle posizioni rispettivamente alta o bassa, senza fare puramente affidamento sul fatto che dette posizioni siano posizioni di equilibrio stabile all'interno delle feritoie; in altre parole, quindi, i congegni di bloccaggio impediscono ogni movimento accidentale del cestello, quali basculamenti, liberandolo solo quando sia necessario cambiare posizione in altezza. - la semplicità realizzativa e di montaggio, ed il fatto che una parte sostanziale del dispositivo di regolazione in altezza possa essere integrato per stampaggio di materiale termoplastico direttamente in una parete laterale in plastica del cestello.
E' chiaro che numerose varianti sono possibili per l'uomo del ramo alla macchina lavastoviglie descritta come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell'idea inventiva, così come è chiaro che nella sua pratica attuazione le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
Ad esempio il funzionamento dell'elemento di bloccaggio 34 di Fig. 8 può essere facilmente invertito, rovesciandone la posizione e mantenendo il mezzo di presa 39 sull'estremo più in alto, verso la maniglia 5, di modo che la piastra sia sbloccata premendo, invece che tirando, il mezzo 39.
Un'ulteriore variante, facente riferimento ad esempio alla seconda o terza realizzazione dell'invenzione, può prevedere l'impiego di elementi di bloccaggio che permettano di bloccare gli assi delle rotelle in più posizioni differenti lungo le feritoie, realizzando delle regolazioni intermedie in altezza.
Claims (21)
- RIVENDICAZIONI 1. Macchina lavastoviglie, del tipo comprendente un cestello estraibile (2), ove in uso delle rotelle (10) associate alle pareti laterali del cestello (2) risultano impegnate in guide (13) associate alle pareti laterali di una vasca di lavaggio in cui il cestello è alloggiato, detta macchina lavastoviglie comprendendo un dispositivo per la regolazione in altezza di detto cestello (2) in detta vasca, dettò dispositivo comprendendo 'una prima parte (1) associata al cestello (2) ed una seconda parte (9) associata alle rotelle (10), la variazione in altezza essendo ottenuta tramite un movimento di traslazione di detta prima parte (1) associata al cestello (2) rispetto a detta seconda parte (9) associata alle rotelle, caratterizzata dal fatto che sono previste leve di articolazione (11) imperniate tra detta prima parte (1) e detta seconda parte (9), in modo tale che detto movimento di traslazione sia di tipo sostanzialmente circolare.
- 2. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta seconda parte (9) cui le leve di articolazione (11) sono imperniate é costituita dagli assi delle rotelle (10).
- 3. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che gli assi (9) delle rotelle (10) sono impegnati e/o mobili entro primi mezzi di guida (6,7; 41), definiti in particolare in detta prima parte (1).
- 4. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che primi mezzi di guida (6,7; 41) definiscono un arco di circonferenza.
- 5. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzata dal fatto che detti primi mezzi di guida comprendono delle feritoie (6,7).
- 6. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che dette feritoie (6,7) sono in forma di arco di circonferenza che sottende un angolo di almeno 180°.
- 7. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzata dal fatto che detti primi mezzi di guida comprendono dei risalti definiti in detta prima parte 0).
- 8. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che dette feritoie (6,7) presentano un incavo (8) per favorire le operazioni di montaggio.
- 9. Macchina lavastoviglie, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti assi (9) risultano inseriti in dette feritoie (6,7).
- 10. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che sono previsti mezzi di bloccaggio (16,34) del cestello (2) nelle previste posizioni di lavoro.
- 11. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio (16,34) sono atti ad impedire il movimento almeno una di dette leve di articolazione (11).
- 12. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio (16) scorrono in rispettivi secondi mezzi di guida (15;35), detto scorrimento essendo verticale ovvero orizzontale.
- 13. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto detti mezzi di bloccaggio (34) sono soggetti all’azione di un elemento elastico (37), in particolare per il richiamo in posizione di bloccaggio.
- 14. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette leve di articolazione (11) sono fissate a detta prima parte (1) mediante elementi di serraggio filettati (21) ovvero mediante connessioni a scatto (22).
- 15. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che almeno detta prima parte (1) é integrata attraverso operazioni di stampaggio di materiale plastico in una parete laterale (46) in plastica di un cestello (2).
- 16. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detta prima parte (1) é connessa al cestello (2) attraverso mezzi di aggancio (3,4).
- 17. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di aggancio (3,4) hanno un gioco longitudinale che permette lo scorrimento relativo del cestello (2) rispetto a detta prima parte (1).
- 18. Macchina lavastoviglie, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto . che sono previsti mezzi (41) per contenere l’inclinazione laterale di dette leve di articolazione (11).
- 19. Macchina lavastoviglie secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio (16,34) sono realizzati in modo da permettere regolazioni intermedie per l'altezza del cestello (2).
- 20. Cestello per macchina lavastoviglie, secondo gli insegnamenti della presente descrizione e dei disegni annessi.
- 21. Macchina lavastoviglie, secondo gli insegnamenti della presente descrizione e dei disegni annessi.
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