ITTO960351A1 - Procedimento e dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica - Google Patents

Procedimento e dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica Download PDF

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"PROCEDIMENTO E DISPOSITIVO DI TRAFILATURA CON ESTRUSIONE CALIBRATA DI TUBI E RIVESTIMENTI TUBOLARI DI PRECISIONE IN GOMMA, MATERIA PLASTICA E SIMILI"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un procedimento di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma,materia plastica e simili.
L'invenzione concerne, inoltre,un dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili, per l'attuazione del procedimento suddetto.
Tubi e rivestimenti tubolari in gomma, materia plastica e simili vengono convenzionalmente realizzati mediante due diversi procedimenti: lo stampaggio ad iniezione e la trafilatura di coestrusione.
La tecnologia attualmente dominante è lo stampaggio ad iniezione, in cui un tubo in gomma, materia plastica o simili viene realizzato mediante formatura nelle impronte di uno stampo.
Tale tecnologia applicata a lavorazioni di precisione, ad esempio per filtri, presenta dei limiti, alcuni superabili con incremento dei costi ed altri non superabili, quali la bassa qualità del prodotto (ad esempio, deformazione permanente a 125°C "compression set", caratteristica critica richiesta soprattutto dai produttori di filtri europei).
La suddetta tecnologia nota (esaminata con strumenti quali: flow-chart produttivo, capability di prodotto e processo) presenta delle rilevanti carenze qualitative rispetto alle esigenze di mercato.
Nel procedimento di stampaggio ad iniezione le quote dimensionali con tolleranze ristrette si possono rispettare solo progettando stampi con lunghezze contenute, onde limitare la fluttuazione a cui è sottoposto il maschio. Inoltre, è richiesta una dimensione contenuta della figura dello stampo per agevolare lo riempimento in tempi brevi, eliminare lungi percorsi del materiale iniettato e, quindi, non favorire l'insorgere di fenomeni incontrollabili.
Tali limiti tecnologici influenzano negativamente, anche dal punto di vista economico, il processo produttivo.
Per ottimizzare il costo del prodotto, sono state realizzate matrici più lunghe e con un numero maggiore di figure nello stampo, con conseguenti inconvenienti dimensionali e tecnologici, ossia:
- non uniformità di vulcanizzazione, sia per il più lungo percorso che deve compiere il materiale iniettato, sia per la differenza di temperatura esistente tra la disposizione delle figure interne e quella delle figure esterne;
- vulcanizzazione non completa del materiale iniettato, a seguito della necessaria riduzione dei tempi per non penalizzare la produttività. Ciò compromette notevolmente la qualità riferita al valore del "compressione set" (deformazione 70 H 125 °C);
- aumento delle difficoltà del controllo automatico di montaggio in linea, deformazione e comportamento del modulo elastico del materiale.
Per ovviare almeno in parte a tali inconvenienti, si potrebbero impiegare delle miscele di materiale da iniettare con polimeri ad alta viscosità e alto peso molecolare, tuttavia la difficoltà di iniezione di tale materiale inciderebbe ancora più negativamente sulla resa produttiva.
D'altra parte, la trafilatura di coestrusione è una tecnologia, in cui il prodotto estruso "memorizza" le variazioni di pressione e di velocità di pulsazione dell'estrusore e di traino. Ne consegue una disomogeneità dei prodotti ottenuti, che impone un intervallo di tolleranza dimensionale, oltre cui la qualità dimensionale del prodotto non viene accettata - in particolare, per prodotti destinati al montaggio automatico di precisione — , se non ricorrendo ad una successiva lavorazione di rettifica.
La presente invenzione, partendo dalla nozione degli inconvenienti sopra esposti, si propone di porvi rimedio.
Pertanto, scopo principale della presente invenzione è quello di provvedere un procedimento e relativo dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili, che consentano di soddisfare pienamente gli elevati livelli di qualità di prodotto e di resa produttiva, quali richiesti dal mercato, e ciò in modo semplice, affidabile, razionale ed economico.
In vista di tale scopo, la presente invenzione provvede un procedimento e relativo dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili, le cui caratteristiche essenziali formano rispettivamente oggetto delle rivendicazioni 1 e 11.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose sono esposte nelle rivendicazioni dipendenti.
La presente invenzione risulterà maggiormente dalla descrizione dettagliata che segue, con riferimento ai disegni esemplificativi allegati, in cui:
- la fig. 1 è una vista in sezione longitudinale secondo la linea 1-1 di fig. 2, illustrante un dispositivo a testa di trafilatura con estrusione calibrata per l'attuazione del procedimento di trafilatura con estrusione calibrata di rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili secondo la presente invenzione;
- la fig.2 è una vista in direzione della freccia li di fig.
1;
- le figure 3, 4, 5, 6, 7 e 8 sono delle viste in sezione trasversale, rispettivamente secondo le linee III-III, IV-IV, V-V, VI-VI, VII-VII e VIII-VIII di fig. 1;
- la fig. 9 è una vista in pianta secondo la freccia IX di fig. 10, mostrante un cannotto per la canalizzazione di flussi di materiale da trafilare con estrusione calibrata attraverso il dispositivo di fig. 1;
- la fig. 10 è una vista in elevazione secondo la freccia X di fig. 9;
- la fig. 11 è lina vista in direzione della freccia XI di fig. 10;
- la fig. 12 è una vista di dettaglio a scala maggiore ed in sezione parziale secondo la linea XII-XII di fig. 11;
- la fig. 13 è una vista di dettaglio a maggiore scala ed in sezione parziale secondo la linea XII1-XIII di fig. 2;
- la fig. 14 è una vista simile a quella di fig. 1, ma in cui è illustrata un'anima tubolare da rivestire in gomma attraverso il dispositivo e mediante il procedimento secondo 1'invenzione.
Nei disegni, con 10 (fig. 1) è indicato nel suo insieme il dispositivo a testa di trafilatura con estrusione calibrata per l'attuazione del procedimento secondo la presente invenzione.
Detto dispositivo 10 comprende una testa termoregolata a corpo parallelepipedico 10.1, in cui è formata una cavità cilindrica 10.2 assialmente aperta in due pareti laterali opposte 10.10, 10.11 (fig. 1).
Attraverso detta cavità cilindrica 10.2, si estende assialmente un robusto corpo tubolare cilindrico 10.3 di sopporto di matrici per trafilatura con estrusione calibrata e di convogliamento a dette matrici di materiale elastomerico fuso (figg. 1, 3-6, 8). Le estremità assiali del corpo tubolare di sopporto 10.3 si protendono oltre detta testa 10.1.
Detto corpo tubolare di sopporto 10.3 è fissato rispetto alla testa termoregolata 10.1, ad un estremo (parete 10.11), per accoppiamento di forma e, all'altro estremo (parete 10.10), mediante serraggio di una ghiera 10.4, collegata rispetto al corpo stesso per accoppiamento elicoidale.
Tra la testa termoregolata 10.1 ed il corpo tubolare di sopporto 10.3 è provvista una intercapedine anulare 10.5, che è suddivisa in quattro camere longitudinali 10.50 di termoregolazione mediante rispettivi setti radiali interni 10.12 della testa 10.1 e setti radiali esterni 10.31 del corpo tubolare di sopporto 10.3 tra loro giustapposti a coppie (figg. 3-5). Con 10.51 (fig. 1) sono indicate delle guarnizioni anulari di tenuta interposte tra la testa termoregolata 10.1 e detto corpo tubolare di sopporto 10.3.
Otto condotti idraulici 10.6 sono estesi in direzione assiale attraverso detto corpo tubolare di sopporto 10.3. Essi, ad un'estremità ed a coppie, sboccano in rispettive camere di termoregolazione 10.50, mentre all'altra estremità sono aperti in una zona estrema 10.32 del corpo stesso (detta nel seguito estremità anteriore) e sono occlusi mediante rispettivi tappi di tenuta 10.52.
In detta estremità anteriore 10.32 del corpo tubolare di sopporto 10.3, condotti idraulici adiacenti 10.6 sono posti tra loro in comunicazione di fluido a coppie mediante rispettive coppie di fori intercomunicanti 10.60 (fig. 6) ad assi obliqui ed intersecati, i quali sono chiusi a tenuta mediante rispettivi tappi 10.61.
Con 10.8 (figg. 1, 2, 5) sono indicati quattro raccordi idraulici ad ugello fissati alla testa termoregolata 10.1 e posti in comunicazione di fluido a tenuta ciascuno con una di dette camere di termoregolazione 10.50, mentre con 10.9 sono indicati quattro raccordi idraulici radiali ad ugello fissati a detto corpo tubolare di sopporto 10.3 e posti in comunicazione di fluido a tenuta con altrettanti condotti assiali 10.6 (in modo alterno rispetto agli altri quattro condotti 10.6, figg. 1, 8). Come risulterà maggiormente in quanto segue, detti ugelli 10.9 provvedono altrettante entrate di liquido di termoregolazione e detti ugelli 10.8 altrettante uscite rispetto al circuito idraulico di termoregolazione della testa 10.1 e del corpo tubolare di sopporto 10.3 formato dai condotti 10.6 è dalle camere 10.50.
Detta testa termoregolata 10.1 è montata su un carrello (non illustrato) animato di moto alternativo ed è fissata, mediante convenienti attacchi rapidi, rispetto ad una bocca di estrusione (non illustrata) di un estrusore di materiale elastomerico fuso, quale gomma, omogeneizzato a 75° C circa e ad una pressione di circa 200 - 350 bar. L'asse della cavità 10.2 della testa 10.1 è sostanzialmente ortogonale rispetto all'asse di detta bocca di estrusione e detti assi sono contenuti in un piano orizzontale. Il materiale elastomerico fuso è convogliato attraverso detta testa termoregolata 10.1 e detto corpo tubolare dì sopporto 10.3 mediante un condotto radiale 10.7 (figg. 1, 3, 5).
In detto corpo tubolare di sopporto 10.3 è montato coassialmente un primo gruppo portamatrice tubolare 20 (fig. 3). Detto gruppo portamatrice 20 si estende assialmente, sostanzialmente a partire dall'altra estremità assiale 10.33 di detto corpo tubolare di sopporto 10.3, detta nel seguito estremità posteriore (fig. 1).
Detto gruppo tubolare interno 20 comprende:
- un cannotto esterno 31 (figg. 1, 3-5, 9, 10), fisso e giustapposto a tenuta (guarnizione anulare 31.1, fig. 1) rispetto a detto corpo tubolare di sopporto 10.3. La superficie laterale cilindrica esterna di detto cannotto esterno 31 presenta una pluralità di canali 31.2 (figg. 9, 10), che con la superficie laterale cilindrica interna di detto corpo tubolare di sopporto 10.3 formano una disposizione di condotti 31.3 di convogliamento del materiale elastomerico fuso a partire da detto condotto radiale 10.7 e verso detta estremità anteriore 10.32 di detto stesso corpo tubolare di sopporto 10.3 (figg. 1, 3, 4. Precisamente, in detta disposizione di condotti 31.3 si formano quattro flussi di materiale elastomerico fuso mediante doppia biforcazione ad "Y" del flusso in ingresso attraverso il condotto radiale 10.7, come risulterà maggiormente nel seguito); nonché
- un cannotto interno 21 (figg. 1, 3-5), montato coassiale con giuoco ed assialmente mobile in detto cannotto esterno 31.
Detto cannotto esterno 31 si protende assialmente da detta estremità posteriore 10.33 del corpo tubolare di sopporto 10.3 sino ad una zona intermedia del corpo stesso, rispetto cui è impedito di ruotare mediante una chiavetta 34 (fig. 1).
11 cannotto interno 21 è parimenti esteso assialmente in detto cannotto esterno 31.
Detto cannotto interno 21 sopporta ad una sua estremità assiale 21.1 (fig. 1), detta nel seguito estremità anteriore e prossimale all'estremità anteriore 10.32 di detto corpo tubolare di sopporto 10.3, una matrice tubolare di estrusione 22 (fig. 1, 8), detta nel seguito matrice interna, presentante — in una sua porzione contigua al cannotto 21 stesso — sostanzialmente uguali diametri esterno ed interno e serrata coassiale per accoppiamento elicoidale.
ÀI suo interno, detta matrice interna 22 è rivestita mediante una camicia tubolare cilindrica 23 in materiale antifrizione, ad esempio teflon (nome registrato), piantata coassiale.
Tra detta estremità anteriore 21.1 del cannotto 21 e detta matrice interna 22 è interposta una guarnizione anulare coassiale 24 di tenuta pneumatica, il cui diametro interno corrisponde sostanzialmente a quello di detta camicia tubolare interna 23 (cfr. fig.1).
Una ghiera di regolazione 25 è collegata coassiale, per accoppiamento elicoidale, rispetto all'altra estremità assiale 21.2, detta nel seguito estremità posteriore, di detto cannotto interno 21.Detta ghiera 25 presenta sostanzialmente gli stessi diametri, interno ed esterno, del cannotto interno 21.
Con 26 (figg. 1, 7) è indicata una bussola intermedia, montata coassiale a tenuta pneumatica (guarnizioni anulari 26.1, 26.2,'fig. 1) sulla ghiera di regolazione 25 ed interposta tra detto corpo tubolare di sopporto 10.3 e detto cannotto esterno 31, da una parte, ed una ghiera di estremità 27 (figg. 1, 2), serrata coassiale a tenuta pneumatica (guarnizione anulare 27.1) per accoppiamento elicoidale rispetto all'estremità assiale lìbera di detta ghiera di regolazione 25. Con 28 è indicata una guarnizione anulare (corteco) di tenuta pneumatica, fissata coassiale in detta ghiera di estremità 27 ed avente diametro interno sostanzialmente corrispondente a quello della guarnizione anulare 24. (Tale diametro interno corrisponde sostanzialmente al diametro esterno delle anime da rivestire, come risulterà maggiormente nel seguito).Detta guarnizione 28 forma la bocca di introduzione delle anime tubolari da rivestire.
In fig. 13 sono illustrati i mezzi di collegamento assiale scomponibile a tenuta della bussola intermedia 26 rispetto al corpo tubolare di sopporto 10.3.
Mediante tale disposizione, detto gruppo interno 20 è mantenuto stabilmente in posizione coassiale all'interno del corpo tubolare di sopporto 10.3, mentre ruotando in versi opposti la ghiera di regolazione 25 si determina un corrispondete avanzamento od arretramento assiale del cannotto interno 21 e quindi della matrice interna 22 rispetto alla estremità anteriore 10.32 del corpo tubolare di sopporto 10.3 stesso. Inoltre, attraverso le guarnizioni anulari di tenuta pneumatica 24, 28, il cannotto interno 21 e la camicia tubolare interna 23 della matrice interna 22 è formato un passaggio assiale calibrato 29 (fig. 1) per anime tubolari da rivestire, assialmente allineato rispetto a detta matrice interna 22, come risulterà maggiormente nel seguito.
D'altra parte, una bussola 32 (fig. 1) è fissata coassiale per accoppiamento elicoidale, ad un'estremità assiale 31.4, detta nel seguito estremità anteriore, di detto cannotto esterno 31, in modo da essere parzialmente sovrapposta, esternamente e coassialmente, rispetto a detta matrice interna 22, ricoprendone sostanzialmente la porzione contigua a detta estremità anteriore 21.1 del cannotto interno 21. Si noterà, che detta bussola 32 provvede, a prolungamento-assiale del cannotto esterno 31, un risalto radiale esterno a doppia conicità (figg. 1, 9, 10), ossia presentante un primo tratto 32.1 a rampa conicamente svasata da detto cannotto 31 verso detta estremità anteriore 10.32 del corpo tubolare di sopporto 10.3 ed un successivo tratto 32.2 a rampa conicamente rastremata verso detta estremità 10.32 e raccordato rispetto alla superficie esterna di detta matrice interna 22. La zona 32.3 di massimo diametro esterno di detta bussola 32 è, comunque, radialmente distanziata rispetto alla superficie laterale interna di detto corpo tubolare di sopporto 10.3. Un anello elastico di tenuta pneumatica (0-ring) 33 è interposto tra detta bussola 32 e detta matrice interna 22.
Detto cannotto interno 21 presenta, sulla sua superficie laterale esterna, una disposizione circonferenziale di scanalature 21.3 (figg. 1, 3), estese in direzione assiale e prolungate in corrispondenti scanalature assiali 22.1 provviste su una zona contigua della superficie laterale esterna della matrice interna 22 ricoperta dalla bussola 32. Dette scanalature assiali 21.3, 22.1 formano con le superfici laterali interne del cannotto esterno 31 e della bussola 32 dei rispettivi condotti pneumatici, i quali sono posti in comunicazione pneumatica — ad un estremo ed attraverso una camera pneumatica anulare esterna e dei passaggi pneumatici radiali 22.3, provvisti in detta matrice interna 22 (fig.l) — con il vano interno della matrice interna 22 stessa.
Si noterà che anche la superficie laterale interna di detta camicia tubolare 23, che riveste internamente la matrice interna 22, è provvista di scanalature estese in direzione assiale.
Inoltre, tra la ghiera di regolazione 25 e la bussola intermedia 26 è provvista una camera anulare 25.1 a tenuta pneumatica (figg. 1, 7), la quale, attraverso un condotto pneumatico 25.2, è posta in comunicazione di fluido a tenuta pneumatica con un raccordo radiale ad ugello di aspirazione pneumatica 25.3, fissato a tenuta rispetto a detta bussola 26. In detta camera pneumatica 25.1 sboccano, all'altro estremo, detti condotti pneumatici formati tra le scanalature 21.3 del cannotto interno 21 ed il cannotto esterno 31.
Inoltre, in detto cannotto esterno 31 sono provvisti otto condotti idraulici 35 (figg. 1, 3, 5) estesi in direzione assiale, i quali a coppie sono posti tra loro in comunicazione di fluido, in prossimità dell'estremità anteriore 31.4 del cannotto stesso, mediante rispettive coppie di fori intercomunicanti 35.1 (fig. 4) ad assi obliqui ed intersecati, chiusi a tenuta mediante rispettivi tappi 35.2.
Detti condotti idraulici 35 sono prolungati in rispettivi fori assiali ciechi 36 (figg. 1, 7), provvisti nella bussola 26 e comunicanti a tenuta di fluido, tramite corrispondenti condotti radiali 36.1, con relativi raccordi radiali ad ugello 36.2, fissati alla bussola stessa. Per ciascuna coppia di condotti idraulici 36 intercomunicanti, un raccordo ad ugello 36.2 è idraulicamente collegato a tenuta, mediante mezzi tubolari non illustrati, rispetto ad un corrispondente raccordo 10.8 della testa termoregolata 10.1, mentre l'altro raccordo ad ugello 36.2 provvede un'uscita idraulica.
Con 40 (figg. 1 e 6) è indicato un altro gruppo portamatrice tubolare, il quale è montato coassiale in detto corpo tubolare di sopporto 10.3 a partire dalla sua estremità anteriore 10.32.
Detto altro gruppo portamatrice 40 comprende un corto cannotto portamatrice 41, montato coassiale e radialmente regolabile rispetto a detta estremità anteriore 10.32 del corpo tubolare di sopporto 10.3, mediante una disposizione di otto viti radiali di pressione 41.1 circonferenzialmente tra loro sfalsate di circa 45° ciascuna.
Detto cannotto portamatrice 41 è assialmente fissato rispetto a detto corpo tubolare di sopporto 10.3 mediante una ghiera 42 impegnata per accoppiamento elicoidale rispetto a detta estremità anteriore 10.32 del corpo tubolare di sopporto 10.3 stesso.
Detto cannotto portamatrice 41 sopporta all'interno e coassiale una matrice tubolare di estrusione 43, detta nel seguito matrice esterna, che vi è assialmente fissata mediante accoppiamento di forma in sede conica ed una ghiera 44, impegnata per accoppiamento elicoidale rispetto a detto stesso cannotto 41.
Detta matrice esterna 43 si protende con una sua estremità assiale tubolare cilindrica 43.1, detta estremità anteriore, all'esterno di detto corpo tubolare di sopporto 10.3. A partire da detta sua estremità anteriore 43.1, la matrice esterna 43 presenta una superficie laterale interna cilindrica sino in prossimità dell'altra sua estremità assiale 43.2, detta estremità posteriore, in cui la sua superficie laterale interna è svasata a guisa di imbuto aperto verso l'estremità posteriore 10.33 del corpo tubolare di sopporto 10.3 mediante una pluralità di rampe successive coniche e/o cilindriche Re, aventi diverse conicità e/o diversi diametri interni.
Entro detta estremità posteriore 43.2 della matrice esterna 43 si protende coassialmente senza contatto l'estremità assiale libera 22.4 della matrice interna 22. Detta estremità libera 22.4 della matrice interna 22 è all'esterno rastremata verso l'estremità anteriore del corpo tubolare di sopporto 10.3 mediante una pluralità di rampe successive Ri coniche e/o cilindriche, aventi diverse conicità e/o diversi diametri esterni. In tal modo, tra le due matrici di estrusione interna 22 ed esterna 43 è formato un passaggio anulare P di estrusione calibrata, avente sezione assiale (fig. 1) variata con discontinuità e ridotta verso l'estremità anteriore (o bocca di trafilatura con estrusione calibrata) 43.1 della matrice esterna 43, avente andamento cilindrico.
Si noti, che il diametro interno di detta bocca di trafilatura 43.1 è maggiore del diametro interno del passaggio assiale 29 di una dimensione sostanzialmente corrispondente allo spessore della parete del rivestimento tubolare di precisione estruso attraverso le matrici 22 e 43.
Inoltre, una boccola convogliatrice 45 è montata coassiale in detto corpo tubolare di sopporto 10.3, tra detto cannotto portamatrice 41 ed uno spallamento circonferenziale contrapposto del corpo tubolare di sopporto 10.3, e si protende sostanzialmente sino in corrispondenza della zona di massimo diametro esterno 32.3 della bussola fissa 32.
La superficie laterale interna di detta boccola convogliatrice 45 è conicamente svasata a guisa di imbuto aperto verso l'estremità posteriore 10.33 del corpo tubolare di sopporto 10.3 mediante una pluralità di rampe coniche successive Re, aventi diversa conicità. In tal guisa, tra detta bussola 32 e la parte contigua della matrice interna 22, da una parte, e detta bussola convogliatrice 45, dall'altra parte, è formata una imboccatura anulare I, sboccante verso detto passaggio di estrusione P ed avente sezione assiale (fig. 1) variata con discontinuità e sensibilmente ridotta al suo ingresso, ossia in corrispondenza della zona 32.3 di massimo diametro esterno della bussola 32.
D'altra parte, come illustrato nelle figure 9 e 10, allo sbocco di ciascuno dei quattro canali 31.2 diramati sulla superficie esterna del cannotto esterno 31 e tra l'estremità anteriore 31.4 del cannotto stesso e la rampa 32.1 conicamente svasata della bussola 32, è provvisto un rispettivo tassello prismatico 37 ripartitore del flusso di materiale elastomerico fuso, convogliato a partire dal condotto radiale 10.7. Detti tasselli 37 sono fissati ad incastro in modo scomponibile rispetto alla bussola 32, appoggiando contro il cannotto esterno 31 (cfr. fig. 12), in modo da poter essere sostituiti con altri di diverso spessore e/o forma.
Delle guarnizioni anulari di tenuta assiale 45.1 e radiale 45.2 (fig. 1) sono rispettivamente interposte tra detto cannotto portamatrice 41 e detta boccola convogliatrice 45 e tra detta stessa boccola 45 ed il corpo tubolare di sopporto 10.3.
Funzionamento:
Il materiale elastomerico fuso ed omogeneizzato è forzato a pressione dall'estrusore nel condotto di convogllamento 10.7 del dispositivo 10, è suddiviso in quattro flussi lungo i condotti di convogliamento 31.3 tra cannotto esterno 31 e corpo di sopporto 10.3 e perviene a fronte dei tasselli ripartitori 37, che ne determinano l'ulteriore suddivisione in otto flussi, separati e distribuiti circonferenzialmente. Detti flussi percorrono la rampa conicamente svasata 32.1 della bussola 32 e penetrano, attraverso l’ingresso di ridotte dimensioni, nell'imboccatura anulare I, ove confluiscono seguendo un percorso variato tra più rampe contrapposte (Re/32.2) rastremate e convergenti in direzione assiale verso il passaggio anulare di estrusione P. 11 materiale elastomerico fuso ed omogeneizzato attraversa poi detto passaggio anulare di estrusione P, tra le matrici di estrusione interna 22 ed esterna 43, e viene estruso in modo continuo in forma tubolare, seguendo un percorso di estrusione variato tra più rampe contrapposte (Re/Ri) rastremate e convergenti in direzione assiale verso la bocca di trafilatura 43.1, e la cui forma e disposizione sono progettate in funzione della viscosità e della durezza del materiale elastomerico. Dette rampe determinano l'orientamento del flusso di materiale contro ed attorno la parete della matrice esterna e della bocca di trafilatura.
Contemporaneamente, un'anima tubolare A (fig. 14), avente dimetro esterno corrispondente al diametro interno del passaggio assiale calibrato 29, è fatta automaticamente avanzare in direzione assiale lungo il passaggio stesso, a partire dalla bocca di introduzione 28 verso la bocca dì trafilatura 43.1. Tale avanzamento dell'anima A, sino oltre l'estremità libera 22.4 della matrice interna 22, è ottenuto per azione della depressione regnante in detto passaggio 29, la quale è creata mediante aspirazione pneumatica continua attraverso l'ugello pneumatico 25.3, il condotto pneumatico 25.2, la camera pneumatica 25.1 e le scanalature assiali 21.3 e 22.1 del cannotto interno 21 e della matrice interna 22 ed i passaggi pneumatici 22.3 di detta matrice interna 22, nonché in corrispondenza delle scanalature della camicia 23 di rivestimento della matrice 22 stessa.
11 materiale elastomerico, estruso a pressione in forma tubolare calibrata attraverso le matrici 22 e 43, copia per moto proprio la superficie laterale interna della bocca di trafilatura 43.1, lungo la quale l'estruso fluisce con continuità, avvolgendo completamente e trascinando in direzione assiale attraverso ed oltre la bocca 43.1 l'anima tubolare A, a cui l'estruso tubolare aderisce intimamente.
Altre anime tubolari A sono alimentate, senza soluzione di continuità, attraverso il passaggio calibrato 29 del dispositivo 10.
Si attua così, in continuo, il procedimento secondo l'invenzione di trafilatura con estrusione calibrata di un rivestimento in gomma su anime tubolari.
Durante lo svolgimento del procedimento, la temperatura del materiale elastomerico fuso viene continuamente controllata e regolata nel dispositivo 10 mediante circolazione di un liquido termoregolato nel doppio circuito idraulico costituito, nella parte esterna del dispositivo, dalle camere di termoregolazione 10.50 della testa 10.1 e dai condotti idraulici 10.6 del corpo tubolare di sopporto 10.3, in comunicazione di liquido con dette camere, e nella parte interna del 'dispositivo 10, dai condotti idraulici 35 del cannotto esterno 31, pure in comunicazione di liquido con dette camere di termoregolazione 10.50. In detto doppio circuito idraulico sono provviste quattro linee idrauliche indipendenti per la circolazione di liquido termoregolato, ciascuna comprendente una coppia di condotti idraulici 10.6, una corrispondente camera di termoregolazione 10.50 ed una relativa coppia di condotti idraulici 35-36.
Una disposizione appropriata di sonde termiche (non illustrate) nel dispositivo 10, lungo il percorso del materiale elastomerico fuso, permette di attuare un controllo ed una regolazione, in continuo, della temperatura del materiale, per mantenere condizioni ottimali di trafilatura con estrusione calibrata del materiale stesso, mediante termoregolazione continua del liquido circolante in ciascuna linea idraulica di detto doppio circuito idraulico, indipendentemente dalla termoregolazione del liquido circolante nelle altre linee idrauliche.
Mediante tale procedimento viene realizzato, in continuo, un rivestimento estruso di precisione.
Come risulta da quanto precede, nel dispositivo 10 secondo l'invenzione, i flussi del materiale elastomerico sono forzati e regolati attraverso l'imboccatura 1 ed il passaggio di estrusione P tra le matrici di estrusione 22 e 43, seguendo un percorso di estrusione variato tra più rampe contrapposte, rastremate e convergenti in direzione assiale verso la bocca di trafilatura, in modo da convogliare uniformemente il materiale stesso, da ottimizzarne l'alimentazione con pressione, da indirizzarne con spinta assiale l'andamento lungo la superficie interna della matrice esterna e da ottenere, nella bocca di trafilatura, la fuoriuscita dell'estruso in forma tubolare senza necessità del maschio interno.
Ciò rende possibile la formazione di un estruso tubolare compatto e calibrato, il quale nella bocca di trafilatura riveste uniformemente l'anima, aderendo alla stessa e trascinandola nell'ulteriore avanzamento provocato dalla spinta assiale del materiale che si manifesta tra le matrici di calibratura.
Nell'operazione di trafilatura così attuata, l'avanzamento dell'anima da rivestire viene ottenuto mediante aspirazione pneumatica ed è correlato direttamente alla velocità di estrusione del rivestimento tubolare che vi aderisce.
Poiché l'avanzamento delle anime non è ottenuto mediante traino o tiro, si evita ogni fenomeno di pulsazione, di variazione di pressione e/o di velocità di trafilatura che potrebbe essere "memorizzato" dal prodotto finito.
Inoltre, è assicurata una perfetta adesione del rivestimento sull'anima, così da ottenere un rivestimento tubolare di elevata precisione lineare, non realizzabile invece con il noto processo di coestrusione.
D'altra parte, il controllo continuo della temperatura del materiale elastomerico fuso, che viene estruso attraverso il dispositivo 10, permette di ridurre drasticamente gli errori dimensionali nello spessore della parete tubolare dell'estruso.
Infatti, convenzionalmente, agli errori di spessore nella parete tubolare dell'estruso si tenta di porre rimedio mediante regolazione meccanica della coassialità delle matrici interna ed esterna. Tale regolazione richiede elevata precisione ed è resa difficile dagli sforzi che essa implica.
Mediante il procedimento ed il dispositivo secondo l'invenzione, invece, è possibile rimediare all'inconveniente sopra lamentato combinando due differenti modi di controllo delle condizioni di processo, ossia:
- anzitutto, mediante una macro-regolazione meccanica, ad esempio preliminare allo svolgimento del procedimento, della coassialità e della compenetrazione relativa delle matrici di estrusione, attuata attraverso le viti di pressione 41.1 e la ghiera di regolazione 25, inoltre
- mediante una micro-regolazione termica continua, durante lo svolgimento del procedimento, relativa alle caratteristiche "di viscosità di ogni flusso di mescola ed attuata mediante il doppio circuito di liquido di termoregolazione 10.6, 10.50, 35, in modo da uniformare le velocità di scorrimento dei vari flussi di materiale ad una velocità ottimale e comune di estrusione per ogni segmento longitudinale della parete dell'estruso tubolare.
Si noterà che, come già accennato, in ogni camera di termoregolazione 10.50 con relative coppie condotti idraulici immissari 10.6 ed emissari 35 scorre un flusso di liquido termoregolato indipendente dai flussi di liquido termoregolato che scorrono nelle altre camere di termoregolazione 10.50 e relativi condotti e che la temperatura del liquido di termoregolazione che vi fluisce è controllata con continuità solo in dipendenza della temperatura rilevata del flusso di mescola che si svolge in corrispondenza della camera medesima e dei relativi condotti idraulici.
Sebbene la descrizione esemplificativa data in quanto precede si riferisce alla produzione di un rivestimento tubolare di precisione in gomma, materia plastica o simili, tuttavia, mediante il procedimento ed il dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata secondo l’invenzione è possibile produrre anche tubi di precisione in gomma, materia plastica o simili.
A tal fine, è infatti sufficiente provvedere nel dispositivo 10, in luogo della matrice interna 22, altra matrice interna sostanzialmente simile, ma la cui estremità assiale libera è prolungata, coassialmente, sino alla corrispondente estremità assiale libera 43.1 della matrice esterna 43. Ovviamente, nessuna anima tubolare viene, in tal caso, alimentata mediante aspirazione pneumatica nel passaggio assiale calibrato 29. Naturalmente, numerose varianti potranno, in pratica, essere apportate rispetto a quanto descritto ed illustrato a solo titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione e quindi dal dominio della presente privativa industriale.

Claims (25)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Procedimento di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili, caratterizzato da ciò, che del materiale polimerico fuso ed omogeneizzato viene alimentato con continuità ed a pressione (ad esempio da un estrusore) in un dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata (10), in cui viene suddiviso in una pluralità di flussi, viene forzato a passare attraverso un passaggio anulare (P) di estrusione, formato tra due matrici di estrusione (22, 43), l'una interna e l'altra esterna, viene estruso attraverso detto passaggio (P) in forma tubolare calibrata, seguendo un percorso di estrusione variato tra rampe contrapposte (Re/Ri), e viene poi trafilato attraverso una successiva bocca tubolare di trafilatura (43.1), di cui copia, fuoriuscendo per moto proprio, la forma della superficie interna.
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò, che il materiale polimerico fuso ed omogeneizzato suddiviso in più flussi viene forzato a passare — a monte di detto passaggio di estrusione (P), secondo il verso di flusso — attraverso una imboccatura anulare (I), in cui segue un percorso variato tra rampe contrapposte (Rc/32.2).
  3. 3. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò, che il materiale polimerico fuso ed omogeneizzato viene suddiviso in una pluralità di flussi confluenti, secondo una direzione sostanzialmente assiale, in detto passaggio di estrusione (P) e viene estruso seguendo, attraverso detto passaggio di estrusione (P), un percorso sostanzialmente assiale di estrusione variato tra più rampe contrapposte (Re/Ri), rastremate e/o convergenti in direzione assiale verso detta bocca di trafilatura (43.1), in modo da convogliare uniformemente il materiale stesso, da ottimizzarne l'alimentazione con pressione, da indirizzarne con spinta assiale l'andamento lungo la superficie interna della matrice esterna in detto passaggio di estrusione (P) e da ottenere, nella bocca di trafilatura (43.1), la fuoriuscita dell'estruso in forma tubolare per moto proprio e senza necessità di un maschio interno.
  4. 4. Procedimento secondo la rivendicazione 2 e 3, caratterizzato da ciò, che detti flussi di materiale polimerico fuso ed omogeneizzato percorrono — a monte di detta imboccatura (I), secondo il verso di flusso — una rampa conicamente svasata (32.1), penetrano, attraverso un ingresso anulare di ridotte dimensioni, in detta imboccatura anulare (1), in cui seguono poi un percorso sostanzialmente assiale variato tra più rampe contrapposte (Rc/32.2), rastremate e/o convergenti in direzione assiale verso detto passaggio anulare di estrusione (P).
  5. 5. Procedimento di trafilatura con estrusione calibrata di rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato da ciò, che delle anime tubolari (A) da rivestire vengono alimentate, ad esempio con continuità, in detto dispositivo (10) attraverso un passaggio di alimentazione (29), in cui ciascuna anima viene guidata e fatta automaticamente avanzare, a partire da una bocca di introduzione (28) e verso detta bocca di trafilatura (43.1), almeno sino a detto passaggio di estrusione (P), e da ciò che il materiale polimerico estruso a pressione in forma tubolare calibrata attraverso detto passaggio di estrusione (P) -- mentre copia, fuoriuscendo per moto proprio, la superficie laterale interna della bocca di trafilatura (43.1), — avvolge uniformemente e trascina, attraverso ed oltre detta bocca di trafilatura (43.1), ciascuna anima tubolare (A), a cui l'estruso tubolare stesso aderisce intimamente.
  6. 6. Procedimento secondo le rivendicazioni 3 e 5, in cui dette anime da rivestire (A) vengono guidate, attraverso detto passaggio di alimentazione (29), in allineamento assiale rispetto a detto passaggio di estrusione (P) e vengono trascinate nella stessa direzione assiale mediante detto estruso tubolare attraverso detta bocca di trafilatura (43.1).
  7. 7. Procedimento secondo la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato da ciò, che l'avanzamento di ciascuna anima da rivestire (A), almeno sino a detto passaggio di estrusione (P), è realizzato per azione di depressione regnante in detto passaggio di alimentazione (29) ed è, successivamente, correlato direttamente alla velocità di estrusione del rivestimento tubolare che vi aderisce.
  8. 8. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò, che in detto dispositivo (10) viene rilevata, ad esempio in modo continuo, la temperatura del materiale polimerico fuso, e da ciò che, lungo il percorso del materiale polimerico fuso, vengono mantenute condizioni termiche ottimali di trafilatura con estrusione calibrata del materiale stesso mediante circolazione, in almeno un circuito idraulico (10.50, 10.6, 35), di un liquido, che viene termoregolato, ad esempio in modo continuo, in funzione della temperatura rilevata, per mantenere dette condizioni termiche ottimali.
  9. 9. Procedimento secondo la rivendicazione 8, caratterizzato da ciò, che la temperatura del liquido termoregolato viene controllata in differenti parti di detto circuito idraulico, in modo indipendente per ciascuna parte di circuito ed in funzione della temperatura rilevata del flusso di materiale polimerico che si svolge in corrispondenza della parte di circuito stessa.
  10. 10. Procedimento secondo la rivendicazione 1 e 8 o 9, caratterizzato da ciò, che gli errori di uniformità dimensionale della parete dell'estruso tubolare vengono corretti combinando due differenti modi di controllo delle condizioni di processo, ossia: mediante macro-regolazione meccanica, ad esempio preliminare allo svolgimento del procedimento, della disposizione assiale relativa delle due matrici di estrusione, e - mediante micro-regolazione termica continua, durante lo svolgimento del procedimento, relativa alle caratteristiche di viscosità di ogni flusso di materiale polimerico ed attuata mediante detto almeno un circuito di liquido di termoregolazione (10.6, 10.50, 35), ad esempio mediante linee idrauliche indipendenti di detto circuito, in modo da uniformare le velocità di scorrimento dei vari flussi di materiale ad una velocità ottimale e comune di estrusione per ogni segmento longitudinale della parete dell'estruso tubolare.
  11. 11, Dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili, per l'attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 1 o 3, comprendente una testa (10.1), montata su un carrello animato di moto alternativo e che viene, ad esempio, fissata mediante attacchi rapidi rispetto ad un estrusore di materiale polimerico fuso ed omogeneizzato, caratterizzato da ciò, che comprende un corpo tubolare di sopporto (10.3), fissato in detta testa (10.1) e portante, alloggiati in esso, un primo gruppo portentatrice tubolare (20), fisso ed esteso per parte della lunghezza di detto corpo di sopporto (10.3), sostanzialmente a partire da una sua estremità (10.33), ed un altro gruppo portamatrice tubolare (40), fisso ed esteso per parte della lunghezza di detto corpo di sopporto (10.3), sostanzialmente a partire dall'altra sua estremità (10.32), da ciò che detto primo gruppo portamatrice tubolare (20) comprende un cannotto esterno (31), fisso e giustapposto a tenuta in detto corpo tubolare di sopporto (10.3), ed un cannotto interno (21) montato in detto cannotto esterno (31), da ciò che tra detto cannotto esterno (31) e detto corpo tubolare di sopporto (10.3) è provvista una disposizione di condotti (31.3), attraverso cui il materiale polimerico fuso, alimentato con continuità e con pressione a partire da un condotto di introduzione (10.7), viene suddiviso in una pluralità di flussi verso detta altra estremità (10.32) di detto corpo tubolare di sopporto (10.3), da ciò che detto cannotto interno (21) sopporta, alla sua estremità (21.1) prossimale a detta altra estremità (10.32) di detto corpo tubolare di sopporto (10.3), una matrice tubolare di estrusione (22), detta nel seguito matrice interna, formante prolungamento di detto stesso cannotto interno (21), da ciò che detto altro gruppo portamatrice (40) sopporta un'altra matrice tubolare di estrusione (43), detta nel seguito matrice esterna, la quale si protende con una sua zona di estremità tubolare (43.1) almeno sino a detta altra estremità (10.32) di detto corpo tubolare di sopporto (10.3), formando una bocca tubolare di trafilatura, da ciò che l'altra zona di estremità (43.2) di detta matrice esterna (43) presenta superficie laterale interna svasata a guisa di imbuto aperto verso detta estremità (10.33) di detto corpo di sopporto (10.3) mediante una pluralità di rampe successive (Re), coniche e/o cilindriche, aventi diversa conicità e/o diversi diametri interni, e da ciò che entro detta estremità svasata (43.2) di detta matrice esterna (43) si protende senza contatto l'estremità libera (22.4) di detta matrice interna (22), la quale è all'esterno rastremata verso detta altra estremità (10.32) di detto corpo tubolare di sopporto (10.3) mediante una pluralità di rampe successive (Ri), coniche e/o cilindriche, aventi diverse conicità e/o diversi diametri esterni, di guisa che tra dette due matrici di estrusione (22, 43) è provvisto un passaggio anulare (P) di estrusione calibrata, il quale presenta sezione assiale (fig. 1) variata con discontinuità e ridotta verso detta bocca di trafilatura (43.1) ed attraverso cui il materiale polimerico viene forzato a passare e viene estruso in forma tubolare calibrata, seguendo un percorso di estrusione variato tra rampe contrapposte (Re/Ri), la cui forma e disposizione sono progettate in funzione della viscosità e della durezza del materiale polimerico, che viene poi trafilato attraverso la successiva bocca tubolare di trafilatura (43.1), di cui copia, fuoriuscendo per moto proprio, la forma della superficie interna.
  12. 12. Dispositivo secondo la rivendicazione 11, per l'attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato da ciò, che comprende una boccola convogliatrice (45) fissata in detto corpo tubolare di sopporto (10.3) a monte, secondo il verso di flusso del materiale polimerico fuso, di detta matrice esterna (42) e la quale avvolge esternamente, senza contatto ed almeno in parte, detta matrice interna (22), e da ciò che la superficie laterale interna di detta boccola convogliatrice (45) è conicamente svasata a guisa di imbuto aperto verso detta estremità (10.33) del corpo tubolare di sopporto (10.3) mediante una pluralità di rampe successive (Re), coniche e/o cilindriche, aventi diversa conicità e/o diversi diametri interni, di guisa che tra detta boccola convogliatrice (45) e la parte adiacente di detta matrice interna (22) è formata una imboccatura anulare (I), sboccante — secondo detto verso di flusso — verso detto passaggio di estrusione (P) ed avente sezione assiale (fig. 1) variata con discontinuità, di guisa che il materiale polimerico fuso ed omogeneizzato suddiviso in piu flussi viene forzato a passare — a monte di detto passaggio di estrusione (P), secondo il verso di flusso — attraverso detta imboccatura anulare (I), in cui segue un percorso variato tra rampe contrapposte (Rc/32.2), la cui forma e disposizione sono progettate in funzione della viscosità e della durezza del materiale polimerico fuso.
  13. 13. Dispositivo secondo la rivendicazione 12, caratterizzato da ciò, che detto cannotto esterno (31) sopporta una bussola (32), la quale ricopre esternamente una porzione contigua di detta matrice interna (22), da ciò che detta bussola (32) provvede, a prolungamento di detto cannotto esterno (31), un risalto radiale esterno avente doppia conicità, ossia presentante un primo tratto (32.1) a rampa conicamente svasata verso detta altra estremità (10.32) di detto corpo tubolare di sopporto (10.3) ed un successivo tratto (32.2) a rampa conicamente rastremata verso detta stessa altra estremità (10.32) e raccordata rispetto alla superficie esterna di detta matrice interna (22), essendo la zona di massimo diametro esterno (32.3) di detta bussola (32) inserita, con distanza radiale, entro detta boccola convogliatrice (45), in guisa da provvedere in detta imboccatura (I) un ingresso anulare di sezione sensibilmente ridotta, attraverso cui il materiale polimerico fuso è forzato a penetrare.
  14. 14. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 11 a 13, per l'attuazione del procedimento secondo le rivendicazioni 3 e/o 4, caratterizzato da ciò, che detto primo gruppo portamatrice tubolare (20), detto altro gruppo portamatrice tubolare (40), le rispettive matrici interna (22) ed esterna (43), detta boccola convogliatrice (45) e detta bussola (32) sono disposti coassiali in detto corpo tubolare di sopporto (10.3), in guisa da provvedere per il materiale polimerico fuso un percorso assiale di estrusione variato tra più rampe contrapposte (Re/Ri; Re, 32.2], rastremate e/o convergenti in direzione assiale verso detta bocca di trafilatura (43.1), in modo da convogliare uniformemente il materiale stesso, da ottimizzarne l'alimentazione con pressione, da indirizzarne con spinta assiale l'andamento lungo la superficie interna della matrice esterna in detto passaggio di estrusione (P) e da ottenere, nella bocca di trafilatura, la fuoriuscita per moto proprio dell'estruso in forma tubolare senza necessità di un maschio interno.
  15. 15. Dispositivo secondo la rivendicazione 11 o 14, caratterizzato da ciò, che detto cannotto interno (21) è montato assialmente mobile in detto cannotto esterno (31), e da ciò che la sua posizione assiale relativa rispetto a detto cannotto esterno (31) è regolabile mediante mezzi di regolazione (25), ad esempio a ghiera, in guisa da regolare corrispondentemente la luce regnante in detto passaggio di estrusione (P) tra dette matrici interna (22) ed esterna (43) per il corretto dosaggio dei flussi di materiale polimerico fuso che viene estruso attraverso il passaggio (P) stesso.
  16. 16. Dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica o simili secondo la rivendicazione 14 o 15, per l'attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato da ciò, che un passaggio calibrato (29), ad esempio assiale, è provvisto attraverso detto cannotto interno (21) e detta matrice interna (22) per l'alimentazione, ad esempio con continuità, e la guida di anime tubolari da rivestire (A), ad esempio assialmente allineate rispetto a detto passaggio di estrusione (P).
  17. 17. Dispositivo secondo la rivendicazione 16, caratterizzato da ciò, che detto passaggio calibrato (29) è formato da detta matrice interna (22), internamente rivestita mediante una camicia tubolate (23), ad esempio in materiale antifrizione, e da almeno una guarnizione anulare di tenuta pneumatica (24), interposta tra detto cannotto interno (21) e detta matrice interna (22) e, ad esempio, coassiale rispetto a detta camicia tubolare (23).
  18. 18. Dispositivo secondo la rivendicazione 17, caratterizzato da ciò, che detto.passaggio calibrato (29) comprende una guarnizione anulare di tenuta pneumatica (28), ad esempio coassiale rispetto a detta camicia tubolare (23) e formante bocca di introduzione delle anime da rivestire (A), all'estremità di detto stesso passaggio (29) distale da detta matrice interna (22).
  19. 19. Dispositivo secondo una o più delle rivendicazioni da 16 a 18, per l'attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 7, caratterizzato da ciò, che lungo detto passaggio calibrato (29) sono provvisti dei condotti/passaggi pneumatici (21.3, 22.1, 22.3, scanalature in 23), pneumaticamente collegati a tenuta rispetto ad un dispositivo per vuoto, quale una pompa per vuoto, ed attraverso i quali viene mantenuta in detto passaggio calibrato (29) una depressione pneumatica continua, in guisa da determinare l'avanzamento continuo, ad esempio assiale, attraverso il passaggio stesso, di anime da rivestire (A), almeno sino oltre detto passaggio di estrusione (P).
  20. 20. Dispositivo secondo la rivendicazione 11, per l'attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 8, caratterizzato da ciò, che comprende almeno un circuito idraulico (10.50, 10.6, 35) per la circolazione continua di liquido termoregolato lungo il percorso del materiale polimerico fuso.
  21. 21. Dispositiva secondo la rivendicazione 20, caratterizzato da ciò, che comprende un doppio circuito idraulico (10.50, 10.6, 35) per la circolazione continua di liquido termoregolato lungo il percorso del materiale polimerico fuso e costituito, nella parte esterna del dispositivo, da almeno una camera di termoregolazione (10.50), tra detta testa (10.1) e detto corpo tubolare di sopporto (10.3), e da condotti idraulici (10.6), provvisti in detto corpo tubolare di sopporto (10.3) ed in comunicazione di liquido con detta stessa almeno una camera e, nella parte interna del dispositivo, da condotti idraulici (35), provvisti in detto cannotto esterno (31) ed in comunicazione di liquido con detta almeno una camera di termoregolazione (10.50).
  22. 22. Dispositivo secondo la rivendicazione 20 o 21, per l'attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 8, 9 e/o 10, caratterizzato da ciò, che comprende una disposizione di sonde termiche, provviste lungo il percorso del materiale polimerico fuso per rilevarne, ad esempio in modo continuo, la temperatura, e da ciò che in detto almeno un circuito idraulico (10.50, 10.6, 35) il liquido circolante è mantenuto in condizioni termiche ottimali per la trafilatura con estrusione calibrata del materiale stesso, mediante termoregolazione, ad esempio in modo continuo, in funzione della temperatura del materiale rilevata.
  23. 23. Dispositivo secondo la rivendicazione 20, 21 o 22, caratterizzato da ciò, che in detto almeno un circuito idraulico (10.50, 10.6, 35) è provvista una pluralità di linee idrauliche indipendenti, in cui circola un liquido che è termoregolato indipendentemente dal liquido circolante nelle altre linee idrauliche ed in funzione della temperatura rilevata del flusso di materiale polimerico fuso nella corrispondente parte del dispositivo (10) stesso.
  24. 24. Dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi di precisione in gomma, materia plastica e simili secondo una più delle rivendicazioni da 11 a 15 e da 20 a 23, caratterizzato da ciò, che detta estremità libera di detta matrice interna (22) è prolungata sino entro detta bocca tubolare di trafilatura (43.1).
  25. 25. Procedimento e dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica e simili, secondo le rivendicazioni precedenti e sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
IT96TO000351A 1996-05-03 1996-05-03 Procedimento e dispositivo di trafilatura con estrusione calibrata di tubi e rivestimenti tubolari di precisione in gomma, materia plastica IT1285075B1 (it)

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