ITTO960440A1 - Accessorio di presa per cinture di sicurezza - Google Patents

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Romeo Bonino
Lucio Caboni
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Giuseppino Viano
Romeo Bonino
Lucio Caboni
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Accessorio di presa per cinture di sicurezza"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un accessorio di presa per cinture di sicurezza. L' invenzione è stata sviluppata con l'intento di risolvere il problema che può presentarsi a bordo di taluni veicoli, soprattutto autovetture, quando una cintura di sicurezza viene a trovarsi in condizioni di riposo, in posizione genericamente laterale e posteriore rispetto al relativo sedile, risultando così difficile da afferrare per la persona occupante il sedile stesso.
Una situazione di questo genere può determinarsi in molte autovetture, soprattutto in corrispondenza dei sedili anteriori, sia in quanto la persona interessata regoli il sedile stesso in posizione piuttosto avanzata, in considerazione dei suoi caratteri antropometrici e/o dei suoi gusti di guida o di viaggio, sia in quanto la concezione della carrozzeria della vettura (ad esempio una vettura a tre porte le cui porte laterali presentano una notevole estensione antero-posteriore, anche per favorire l'accesso ai posti posteriori) faccia sì che il montante laterale a ridosso del quale la cintura si trova a riposo in condizione di arrotolamento, venga a trovarsi in posizione piuttosto arretrata rispetto allo sviluppo laterale dell'abitacolo.
Per ovviare in qualche misura a questo inconveniente è già stato proposto, soprattutto a bordo di autovetture di classe elevata e/o di taglio sportivo, di disporre nella parte alta del montante un braccio rigido suscettibile di oscillare intorno ad un asse circa orizzontale situato nella parte alta del montante. Il tutto così da portare in avanti, dunque verso il sedile e la persona che lo occupa, almeno una parte del ramo libero della cintura di sicurezza che a questo fine passa in un occhiello posto all'estremità inferiore e libera del braccio.
Questa soluzione presenta però alcuni inconvenienti, sia di natura strutturale, sia di impiego.
Si tratta in primo luogo di una soluzione abbastanza complessa, dunque costosa, suscettibile di essere adottata soltanto a livello di primo impianto: la presenza del braccio oscillante deve essere evidentemente prevista in sede di progetto della vettura ed in sede di realizzazione della stessa.
Inoltre, sporgendo in avanti a partire dal montante centrale dell' abitacolo, nelle vetture a tre porte il braccio, essendo necessariamente rigido, finisce per ostruire il passaggio di accesso dei passeggeri verso i posti posteriori. Per questo motivo, almeno in alcune soluzioni, il suddetto braccio è realizzato in maniera da poter essere selettivamente portato in posizione di abbattimento verso il basso, a ridosso del montante. Oltre a dare origine ad ulteriori problemi realizzativi, e dunque di costo, questa soluzione si scontra con l'ulteriore difficoltà insita nella necessità di raggiungere un ragionevole compromesso fra l'esigenza di applicare al braccio una forza elastica di richiamo destinata a mantenerlo proteso in avanti (così da poter effettivamente porgere la cintura di sicurezza alla persona occupante il sedile) e l' esigenza di evitare che per richiamare il braccio in posizione di chiusura a ridosso del montante sia necessario esercitare una forza molto rilevante.
La presente invenzione si prefigge lo scopo di fornire una soluzione intrinsecamente semplice, in grado di evitare gli inconvenienti sopra citati ed in particolare una soluzione suscettibile di essere facilmente adottata a bordo di vetture già in circolazione (cosiddetto "after market") .
La soluzione secondo l' invenzione, avente le caratteristiche richiamate nelle rivendicazioni che seguono, si presta tanto all' impiego a livello di primo impianto, quanto all' impiego per il corredo di cinture di sicurezza già installate.
In proposito va precisato che il termine "accessorio" , così come utilizzato nella presente descrizione e nelle rivendicazioni che seguono, va inteso come riferentesi, in modo indifferente, tanto ad un elemento suscettibile di essere montato su una cintura di sicurezza già installata a bordo di un autoveicolo, quanto ad un elemento costituente parte integrante di una cintura di sicurezza all' atto della realizzazione della stessa, se del caso in modo tale da risultare di fatto inseparabile dalla cintura stessa .
L' invenzione verrà ora descritta, a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, nei quali :
- la figura 1 illustra una prima forma di attuazione di un accessorio secondo l'invenzione nella sua tipica disposizione di impiego nell'abitacolo di un autoveicolo,
- la figura 2 illustra in maggior dettaglio l'accessorio secondo l'invenzione nella sua prima forma di attuazione, e
- le figure 3 e 4 sono due figure sostanzialmente corrispondenti alle figure 1 e 2 e relative ad una possibile variante di attuazione della soluzione secondo l'invenzione.
Nelle figure 1 e 3 è indicato schematicamente con S il sedile di un veicolo (si può trattare, ad esempio, del sedile del guidatore di un'autovettura) situato in corrispondenza di un montante M (tipicamente il montante laterale intermedio dell'abitacolo) del veicolo stesso.
Secondo una soluzione ampiamente nota nella tecnica, a ridosso del montante M si trova, in condizioni di riposo, un ramo di una cintura di sicurezza B. Si tratta per la precisione del ramo destinato ad essere avvolto in posizione ventrale ed in posizione trasversale toracica, in direzione inclinata, a ridosso del corpo della persona che occupa il sedile S. Tutto questo grazie all'inserimento di un elemento d'attacco L, correntemente denominato "linguetta".
destinato ad essere inserito, dopo che il ramo della cintura B è stato esteso sul corpo dell ' utilizzatore, in un elemento d'aggancio (non illustrato) situato in posizione centrale nell'abitacolo, di solito al disopra del cosiddetto ponte o a bordo sedile.
Tutto ciò si realizza secondo criteri ampiamente noti nella tecnica, che non richiedono di essere descritti in questa sede, anche perché di per sé non rilevanti ai fini dell'attuazione e della comprensione dell' invenzione. Ciò vale anche per quanto riguarda le specifiche modalità di montaggio della cintura B. Le figure 1 e 3 fanno riferimento, a titolo di esempio, a una situazione in cui la cintura B, per essere avvolta all' interno del montante passa attraverso un elemento di sopporto ad anello R fissato, con capacità di oscillazione, al montante M. Come ben noto, sono note soluzioni affatto diverse, ad esempio soluzioni in cui il ramo della cintura B si svolge a partire dall' interno del montante M, emergendo dallo stesso a partire da una fessura, ecc. Lo stesso vale anche per quanto riguarda l' ancoraggio dell' estremità inferiore del ramo della cintura B, estendentesi al disotto della posizione di montaggio dell' accessorio secondo l' invenzione, indicato nel complesso con 1.
Tale estremità inferiore può essere infatti ancorata in posizione fissa all'abitacolo, oppure far capo ad una formazione ad archetto che ne consente lo spostamento in direzione antero-posteriore rispetto al veicolo. Si tratta, comunque, di particolari realizzativi che non rilevano ai fini della comprensione dell' invenzione: al riguardo va anzi notato che la stessa è suscettibile di adattarsi liberamente, senza particolari difficoltà, alle più diverse configurazioni realizzative e di montaggio delle cinture di sicurezza B attualmente in uso.
In termini essenziali, l' accessorio 1 secondo l' invenzione si configura come una sórta di corpo di presa genericamente allungato in grado di sporgere a sbalzo a guisa di braccio a partire dalla cintura B protendendosi verso il sedile S (dunque in avanti, con riferimento alla condizione di impiego illustrata nelle figure 1 e 3) .
Afferrando tale braccio in corrispondenza della sua estremità anteriore, la persona occupante il sedile S è quindi in grado di esercitare un'azione di presa (indiretta) sulla cintura B così da poterla trascinare in avanti . Il tutto per poterla poi afferrare e disporla in posizione avvolgente intorno al proprio corpo secondo le modalità di impiego correnti senza dover compiere uno scomodo movimento di proiezione all'indietro del braccio, di solito accompagnato da un movimento di torsione del corpo sul sedile S.
Dal confronto delle figure 1 e 3 si può agevolmente apprezzare come tale scopo venga raggiunto sia quando l'accessorio 1 è direttamente montato o calzato sulla cintura B vera e propria (figura 1), sia che l'accessorio 1 venga calzato sulla linguetta L a sua volta montata sulla cintura B (figura 3). Queste due possibili soluzioni di montaggio sono ricomprese in un evidente concetto comune, ossia quello di prevedere l'accessorio 1 quale elemento "associato" (in modo diretto, come nella figura 1, o in modo indiretto, come nella figure 3) alla cintura B.
In entrambe le forme di attuazione illustrate, l'accessorio 1 si compone di due parti, vale a dire di una parte anteriore nell'uso, o impugnatura 2 (pressoché identica nelle due forme di attuazione illustrate) di una parte di aggancio o passante 3 (che assume, per evidenti motivi, caratteristiche diverse nella forma di attuazione della figura 1 e nella forma di attuazione della figura 3).
L'impugnatura 2 è realizzata di preferenza in un unico pezzo di materiale plastico/gommoso (ad esempio PVC morbido, eventualmente armato con strutture filamentari) con una lunghezza complessiva, rilevata nella generale direzione di estensione orizzontale dell'accessorio nella condizione di impiego, compresa fra un minimo di circa 3 cm ed un massimo di circa 30 cm. Naturalmente questi margini non devono essere considerati come imperativi, dal momento che, in talune situazioni di impiego può essere auspicabile disporre, ad esempio, di una lunghezza maggiore.
La superficie dell' impugnatura 2 può essere liscia, oppure provvista almeno in parte di rilievi quali nervature o piccole bugne, ovvero solchi in basso -fondo così da agevolare una buona presa da parte del-1 ' utilizzatore . La presenza di solchi, quali ad esempio i solchi semicircolari indicati con 4 nelle figure 2 e 4, consentono altresì all'utilizzatore di raccorciare l' impugnatura 1, ad esempio mediante tagli 0 tramite tranciatura, così da adattarne la lunghezza alle specifiche esigenze o abitudini di impiego.
L' impugnatura 2 può essere diritta, così come rappresentata nei disegni allegati, oppure presentare un angolo di inclinazione fino ad un valore massimo dell'ordine di 45° circa rispetto all'asse orizzontale di estensione cui si fa riferimento nelle figure 1 a 4. Anche in questo caso, il valore di 45°, indicato come margine superiore del campo di possibile inclinazione, non va interpretato come limitativo della portata dell' invenzione.
L' impugnatura 2 può essere anche realizzata in più pezzi montati fra di loro tramite sistemi ad incastro oppure presentare una struttura telescopica così da consentire all ' utilizzatore di regolarne la sua lunghezza.
Per quanto riguarda il collegamento dell' impugnatura 2 alla parte di aggancio 3, nel seguito definita per brevità "passante" , è possibile pensare sia ad una realizzazione in un sol pezzo, sia (in base alla forma di attuazione cui si farà riferimento, almeno implicito, nel seguito) ad un accoppiamento di forma attuato, ad esempio, tramite superfici 5 divergenti secondo un generale andamento a V in vista di un accoppiamento con un'apertura complementare nel passante 3 .
Quest'ultimo è di solito realizzato di un materiale identico o affine rispetto a quello dell' impugnatura 2, questa scelta dimostrandosi particolarmente vantaggiosa qualora si voglia realizzare un collegamento integrale.
Il passante 3 può essere realizzato in un sol pezzo (ad esempio nel caso di una dotazione di primo impianto, in cui il passante 3, eventualmente anche l' impugnatura 2 possono essere di fatto costampati sul corpo della cintura B) o, secondo la forma di attuazione al momento preferita, essere costituito da due parti complementari a semiguscio suscettibili di essere aperte in vista del montaggio sulla cintura B per poi essere richiuse in posizione di serraggio sulla cintura B stessa.
Di preferenza, le due parti complementari (indicate con 3a e 3b) costituenti il passante 3 sono provviste di organi di aggancio rapido di tipo a scatto e/o ad incastro (ad esempio del tipo a perno e foro complementare per consentire il montaggio nella posizione di accoppiamento. Tali elementi non sono immediatamente visibili nelle figure, in alternativa, secondo una soluzione a cui si è accennato nella sola figura 2 per motivi di chiarezza, è possibile pensare di far ricorso a viti 6 o simili elementi d'attacco.
Con 7 è indicata l'apertura del passante 3 destinata a ricevere la parte di radice dell' impugnatura 2 (là dove, nell' esempio illustrato, l' impugnatura 2 stessa presenta le due superi ici 5 divergenti a V) . Come già si è detto, però, le modalità di collegamento fra l' impugnatura 2 e il passante 3 possono essere le più diverse.
Nella forma di attuazione delle figure 1 e 2, il passante 3 presenta una generale conformazione a collare presentante, almeno in corrispondenza di uno dei suoi bordi di estremità, una tacca centrale 8 (presente di preferenza su entrambi i rami del collare) che consente al passante 3 stesso di andarsi a centrare sull' elemento a bottone H di solito provvisto sulla cintura B per trattenere la linguetta L evitandone l'accidentale ricaduta verso il basso.
In modo ancora preferito la tacca o le tacche 8 sono previste su entrambe le estremità del passante 3 così da rendere l'accessorio 1 di fatto invariante per quanto riguarda la posizione con cui esso viene calzato sulla cintura 1. Naturalmente, nel far riferimento alla presenza delle tacche 8 si è supposto che il passante 3 venga realizzato in modo tale da far sì che l'accessorio 1 sia liberamente scorrevole rispetto alla cintura B. Questa può essere una scelta preferita, ma non imperativa. Come già si è detto più volte, l' accessorio 1 può di fatto costituire parte integrante della cintura B così da risultare inamovibile e/o collocato in posizione fissa rispetto alla stessa. L' adozione dell'una o dell'altra soluzione è evidentemente riferita alle specifiche esigenze realizzative .
In una possibile variante di attuazione della soluzione di cui alle figure 1 e 2, l'accoppiamento fra l'impugnatura 2 ed il passante 3 può essere realizzato con mezzi a cerniera o a snodo (non esplicitamente illustrati nei disegni, ma di qualunque tipo noto) in modo tale da consentire l'orientamento dell'impugnatura 2 rispetto al passante 3 calzato sulla cintura B.
Il movimento di orientamento può essere in senso orizzontale (ossia intorno ad un asse di oscillazione circa verticale), in modo da consentire, ad esempio, di far sporgere l'impugnatura 2 verso l'interno dell'abitacolo. Questa soluzione può essere vantaggiosa, ad esempio, nelle vetture in cui i montanti laterali dell'abitacolo sono abbastanza distanti dai sedili.
In aggiunta o in alternativa al suddetto movimento di orientamento in senso orizzontale può essere previsto un movimento di oscillazione in senso verticale (ossia intorno ad un asse di oscillazione circa orizzontale - vedere la freccia y della figura 1), in modo da consentire un più agevole orientamento dell'impugnatura 2 verso la posizione di presa.
In ogni caso, la capacità di orientamento (orizzontale e/o verticale) del passante 3 rispetto all'impugnatura che deriva dalla presenza dei suddetti mezzi a cerniera o a snodo consente al passante 3 di "seguire" la cintura B nel movimento di orientamento cui essa va soggetta mentre viene estesa sul corpo della persona occupante il sedile evitando eventuali fenomeni di impuntamento.
Nel caso della forma di attuazione delle figure 3 e 4, il passante 3 conserva di preferenza una generale struttura tubolare o a manicotto, che consente allo stesso di essere calzato sulla linguetta L. Di preferenza è previsto che il passante 3 avvolga buona parte del corpo della linguetta L lasciando sporgere verso l'esterno la parte di aggancio LI della linguetta stessa.
Per questo motivo, nella forma di attuazione delle figure 3 e 4, il passante 3 è essenzialmente costituito da un corpo sagomato (anche in questo caso costituito da un sol pezzo o da più parti complementari collegate fra loro e all'impugnatura 2 secondo i criteri descritti in precedenza con riferimento alla forma di attuazione delle figure 1 e 3) in grado di avvolgere il corpo della linguetta 3. Nel suddetto corpo sagomato è poi naturalmente prevista una feritoia 9 per il passaggio della parte di aggancio Li della linguetta.
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione, i particolari di realizzazione e le forme di attuazione potranno essere ampiamente variati rispetto a guanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (24)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Accessorio di presa per cinture di sicurezza (B) suscettibili di estendersi, in condizioni di riposo, in posizione laterale e posteriore rispetto ad un sedile (S) di un veicolo, caratterizzato dal fatto che comprende un corpo di presa genericamente allungato (2) suscettibile di essere associato alla una cintura di sicurezza (B) così da sporgere nell' impiego, a partire da detta cintura (B) verso detto sedile (S) così da agevolare la presa della cintura (B) da parte della persona occupante il sedile (S) .
  2. 2. Accessorio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende una parte di impugnatura (2) definente detto corpo di presa ed una formazione di attacco (3) per il montaggio in rapporto di associazione a detta cintura (B) .
  3. 3. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) è costituita da un corpo suscettibile di essere calzato su detta cintura (B) .
  4. 4. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) è costituita da un corpo sagomato suscettibile di essere montato sulla cosiddetta linguetta (L) utilizzata per l' aggancio della cintura (B) in posizione di chiusura .
  5. 5. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detto corpo di presa (2) presenta una lunghezza compresa fra circa 3 cm e circa 30 cm.
  6. 6. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di essere costituito, almeno in corrispondenza di detto corpo di presa (2) da un materiale plastico/gommoso.
  7. 7. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di essere costituito da un unico pezzo.
  8. 8. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto di essere costituito da almeno due pezzi definenti, rispettivamente, detta impugnatura (2) e detta formazione di attacco (3) .
  9. 9. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di presentare, almeno in corrispondenza di detto corpo di presa (2) una superficie liscia.
  10. 10. Accessorio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 8, caratterizzato dal fatto di presentare, almeno in corrispondenza di detto corpo di presa (2) , una superficie provvista di irregolarità superficiali .
  11. 11. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di presentare, in corrispondenza di detto corpo di presa (2) almeno una zona di tranciatura preferenziale (4) , in vista di consentire il selettivo raccorciamento del corpo di presa (7) stesso.
  12. 12. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detto corpo di presa (2) presenta una generale inclinazione, per cui esso nell' impiego si estende in direzione genericamente inclinata rispetto a detta cintura.
  13. 13. Accessorio secondo la rivendicazione 12, caratterizzato' dal fatto che detta inclinazione è definita da un angolo di inclinazione sino a 45° circa.
  14. 14. Accessorio secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detto corpo di presa (2) è costituito da più elementi accoppiati fra loro ad incastro.
  15. 15. Accessorio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 13, caratterizzato dal fatto che detto corpo allungato presenta una generale struttura telescopica.
  16. 16. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) è costituita da più parti complementari (3a, 3b) accoppiabili fra loro tramite elementi di aggancio rapido .
  17. 17. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) è costituita da più parti complementari {3a, 3b) accoppiabili fra loro tramite elementi di aggancio quali viti {6} .
  18. 18. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) presenta una generale conformazione a collare provvista, almeno in corrispondenza del suo bordo di estremità destinato, nell' impiego, ad essere rivolto verso il basso, di almeno una tacca (8) di centraggio per una formazione a bottone (H) provvista sulla cintura (B) .
  19. 19. Accessorio secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) presenta, in corrispondenza di detto bordo di estremità, due formazioni a tacca (8) affacciate fra loro .
  20. 20. Accessorio secondo la rivendicazione 18 o la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) presenta almeno una formazione a tacca (8) su entrambi i suoi bordi di estremità .
  21. 21. Accessorio secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detta formazione di attacco (3) comprende un corpo sagomato suscettibile di avvolgersi sul corpo di detta linguetta <L) e presentante almeno una feritoia (9) per il passaggio della formazione di aggancio (Li) di detta linguetta.
  22. 22. Accessorio secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che fra detta parte di impugnatura (2) e detta formazione di attacco (3) sono disposti mezzi a cerniera o a snodo.
  23. 23. Accessorio secondo la rivendicazione 22 r caratterizzato dal fatto che detti mezzi a cerniera o a snodo consentono l'orientamento di detta impugnatura (2) rispetto a detta formazione di attacco (3) in senso orizzontale.
  24. 24. Accessorio secondo la rivendicazione 22 o la rivendicazione 23 , caratterizzato dal fatto che detti mezzi a cerniera o a snodo consentono l'orientamento di detta impugnatura (2) rispetto a detta formazione di attacco (3) in senso verticale. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati .
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