ITTO960456A1 - Dispositivo per rilevare la velocita' di rotazione e la temperatura di un motorino di avviamento. - Google Patents

Dispositivo per rilevare la velocita' di rotazione e la temperatura di un motorino di avviamento. Download PDF

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Giancarlo Casellato
Mario Montuschi
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Fiat Ricerche
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Dispositivo per rilevare la velocità di rotazione e la temperatura di un motorino di avviamento"
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce in generale ad un dispositivo sensore atto a rilevare la velocità di rotazione di un motore elettrico di avviamento per un motore a combustione interna, particolarmente per autoveicoli. Più specificamente l'invenzione si riferisce ad un dispositivo sensore integrato nel motore elettrico di avviamento ed atto a rilevarne anche la temperatura.
Come è noto l'operazione di avviamento del motore a combustione interna di un autoveicolo viene comandata dal guidatore del veicolo stesso mediante una chiave di accensione. Tramite la chiave di accensione il guidatore alimenta un elettromagnete il quale determina l'innesto di un pignone traslabile, calettato sull'albero del motore elettrico di avviaménto (comunemente denominato motorino di avviamento), con una corona dentata calettata sull'albero del motore a combustione interna ed inoltre determina la chiusura di un circuito di alimentazione del motorino di avviamento.
E' altresì noto come il guidatore del veicolo interrompa l'alimentazione dell'elettromagnete di innesto con un certo ritardo rispetto all'avvenuto avviamento del motore a combustione interna. Tale ritardo è inevitabile ed è dovuto ai tempi di reazione del guidatore il quale deve prima accorgersi, ad esempio dal rumore, dell'avvenuto avviamento del motore a combustione interna e quindi rilasciare la chiave di accensione. Questo ritardo fa quindi sì che il motorino di avviamento rimanga alimentato ed il pignone rimanga innestato per un tempo superiore al necessario con conseguenti inconvenienti quali ad esempio: usura e surriscaldamento del motorino di avviamento, eccessivo assorbimento di energia dalla batteria dell'autoveicolo, rumorosità indesiderata.
In passato vi era anche il problema della cosiddetta centrifugazione del motorino di avviamento, ossia il motorino veniva fatto girare a velocità molto elevata dal motore a combustione interna ormai avviato e veniva quindi danneggiato o distrutto. Per ovviare a questo problema è stato adottato l'accorgimento di inserire una ruota libera sul pignone per cui all'avvenuto avviamento del motore a combustione interna la ruota libera disaccoppia il motorino d'avviamento che quindi non viene più centrifugato.
Il motorino d'avviamento di per sé non raggiunge un numero di giri elevato in quanto oggigiorno i motorini d'avviamento hanno un elevato numero di spazzole e quindi un'elevata resistenza per cui, a vuoto, hanno una velocità abbastanza ridotta.Attualmente il problema di disinserire il motorino d'avviamento al-1 'avvenuto avviamento del motore a combustione interna è quindi essenzialmente di usura, si evita cioè l'usura del motorino di avviamento dovuta ad un avviamento eccessivamente prolungato e si evita anche il suo surriscaldamento e la scarica della batteria.
Tali inconvenienti sono stati affrontati, in passato, impiegando dei sensori esterni, ad esempio utilizzando il sensore di ruota fonica del motore a combustione interna tramite la sua centralina elettronica in modo da poter rilevare 1'avvenuto avviamento del motore a combustione interna in base al segnale di ruota fonica. Un altro tipo di soluzione prevede l'impiego di un sensore posto nel motorino d'avviamento. Nella domanda di brevetto italiana n. T094A000917, depositata il 16 novembre 1994 a nome Industrie Magneti Marelli s.p.A., ad esempio è descritto un sensore realizzato mediante una spira posta nell'avvolgimento di rotore del motorino di avviamento stesso.Tali soluzioni, tuttavia,presentano l'inconveniente di essere abbastanza complicate e costose .
Lo scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo sensore che rilevi sia 1'avvenuto avviamento del motore a combustione interna, sia la temperatura del motorino di avviamento stesso e che permetta di risolvere in modo soddisfacente gli inconvenienti sopra indicati.
Secondo la presente invenzione tale scopo viene raggiunto grazie ad un dispositivo sensore avente le caratteristiche indicate nelle rivendicazioni che seguono la presente descrizione.
Ulteriori vantaggi e caratteristiche risulteranno evidenti dalla seguente dettagliata descrizione, effettuata con l'ausilio degli annessi disegni, forniti a titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 rappresenta schematicamente, in sezione, parte di un motorino di avviamento comprendente un sensore secondo la presente invenzione, - la figura 2 rappresenta schematicamente in prospettiva un sensore secondo l'invenzione,
- la figura 3 rappresenta schematicamente nell'impiego la disposizione nell'impiego del sensore secondo l'invenzione,
- la figura 4 è un diagramma temporale illustrante il funzionamento del sensore secondo l'invenzione,
- la figura 5 rappresenta schematicamente in prospettiva una forma di attuazione alternativa del sensore secondo l'invenzione, e
- la figura 6 è una rappresentazione schematica a blocchi di un circuito elettronico associato al sensore secondo l'invenzione.
L'invenzione consiste essenzialmente in un dispositivo sensore,comprendente un sensore elettromagnetico ed un circuito elettronico associato, che svolge entrambe le funzioni richieste, ossia di disinserimento del motorino ad avviamento avvenuto e di sicurezza termica contro l'eventuale surriscaldamento del motorino e scarica della batteria a seguito di tentativi di avviamento ripetuti, se il motore a combustione interna per avaria o altro motivo (ad es. ingolfamento) non è in grado di avviarsi, il sensore secondo l'invenzione si basa essenzialmente sul principio dei sensori a riluttanza utilizzati con le ruote foniche.
In pratica il rotore del motorino di avviamento viene utilizzato come una ruota fonica i cui denti sono costituiti essenzialmente dalle espansioni polari, in lamierino di ferro, del rotore stesso. La ruota fonica, ossia il rotore del motorino d'avviamento, determina una variazione di induzione rilevabile mediante un piccolo avvolgimento su un nucleo di ferro non magnetico disposto adiacente al rotore.
Normalmente, nel caso delle ruote foniche tradizionali, la ruota fonica non è magnetizzata mentre è invece magnetizzato il nucleo del sensore, o pickup, cioè il nucleo su cui è avvolto l'avvolgimento del sensore è in pratica magnetizzato da un piccolo magnete. Il nucleo dell'avvolgimento di un sensore tradizionale è affacciato alla ruota fonica i cui denti passano davanti ad un'estremità del nucleo magnetizzato. Il nucleo magnetizzato su cui è avvolto il sensore è attraversato da un flusso magnetico che varia a seconda che si trovi di fronte un dente della ruota fonica oppure una cavità posta tra due denti (in quanto varia la "riluttanza" del circuito magnetico). Varia quindi la tensione indotta nell'avvolgimento del sensore (legge di Lenz).
Nel caso del sensore secondo l'invenzione la situazione è diversa, il nucleo dell'avvolgimento non è più magnetizzato ma è realizzato semplicemente in un materiale ferromagnetico, ad esempio in ferro dolce, mentre la ruota fonica, ossia il rotore del motorino di avviamento, induce il flusso magnetico non perché sia magnetizzato ma a causa della corrente che scorre negli avvolgimenti rotorici.
Tale flusso magnetico è abbastanza costante nel giro motore in quanto la corrente che scorre nel motorino d'avviamento è sostanzialmente continua. Il sensore, rilevando le variazioni di flusso ossia le variazioni di induzione, rileva quindi le espansioni e le cave del rotore del motorino d'avviamento come se si trattasse dei denti e delle cavità di una ruota fonica. Il segnale rilevato dall'avvolgimento del sensore è quindi sostanzialmente equivalente ad un segnale di ruota fonica.
Per una migliore comprensione verrà ora descritta, con riferimento alle figure annesse, una forma di attuazione al momento considerata preferenziale.
In figura 1 è rappresentata, in una sezione trasversale all'asse di rotazione, una porzione di un motorino di avviamento MA. Come si può notare il motorino di avviamento MA comprende un rotore, indicato con R, ed uno statore, indicato con S. Lo statore S comprende una pluralità, tìpicamente 3 o 4, di espansioni polari ES, tradizionalmente realizzate in ferro massiccio, attorno alle quali sono avvolti gli avvolgimenti statorici AS. Analogamente anche il rotore R comprende una pluralità di espansioni polari ER definenti una pluralità di cavità o cave nelle quali sono disposti gli avvolgimenti rotorici AR.
Tra due espansioni polari di statore ES è posizionato il sensore PU secondo l'invenzione.Tale sensore PU ha sostanzialmente la forma di un parallelepipedo schiacciato ed è disposto con una estremità rivolta verso il rotore R, sostanzialmente a filo con la superficie interna delle espansioni polari di statore ES.
Il sensore PU è sostanzialmente costituito, come illustrato in figura 2, da un nucleo N realizzato in un materiale ferromagnetico, ad esempio ferro dolce, attorno al quale è avvolto un avvolgimento W realizzato in modo tradizionale, ad esempio con del filo di rame. Il sensore PU è quindi disposto in modo tale per cui una delle estremità del nucleo N è affacciata al rotore R in modo tale per cui nel corso del funzionamento del motorino di avviamento MA le espansioni polari ER di rotore transitano di fronte a tale estremità del sensore PU.Tale situazione è illustrata schematicamente in figura 3. Questa disposizione, come è stato detto in precedenza, è sostanzialmente analoga a quella di un sensore di ruota fonica con l'unica differenza che nel caso del sensore PU secondo 1'invenzione il flusso magnetico non è indotto dal nucleo N del sensore PU ma bensì dal rotore R del motorino di avviamento MA.
In figura 4 è rappresentato l'andamento nel tempo t della tensione V di un segnale SIG rilevabile ai capi dell'avvolgimento W del sensore PU quando il motorino di avviamento MA è in funzione. Come si può notare tale segnale SIG è sostanzialmente analogo al segnale generato da un sensore di ruota fonica e può quindi essere utilizzato da un circuito elettronico.
Un secondo aspetto dell'invenzione riguarda la protezione contro i disturbi. E' evidente che dovendo mettere l'avvolgimento W del sensore PU entro .la struttura stessa del motorino di avviamento questo è soggetto, dato che all'interno del motorino di avviamento MA le correnti sono molto forti e commutano continuamente nel collettore, a fortissimi disturbi elettromagnetici. Il sensore PU è infatti posto nelle vicinanze delle spazzole dove avvengono le commutazioni sul collettore ed è anche vicino agli avvolgimenti AS che provocano il campo magnetico di statore. Il sensore PU è disposto tra due avvolgimenti di statore AS con correnti molto elevate. Le due barre degli avvolgimenti di statore AS tra le quali è disposto il sensore PU secondo l'invenzione, tuttavia, hanno lo stesso verso cioè la corrente in esse scorre nella stessa direzione. Questo è utile in quanto i disturbi da esse generati tendono ad annullarsi.
Tuttavia rimangono i disturbi delle spazzole le quali hanno una commutazione molto irregolare con correnti pulsanti che disturbano molto il segnale. Il segnale risultante, generato dal sensore, è quindi molto sporco, cioè pieno di disturbi elettromagnetici. Un primo accorgimento per ovviare a questo inconveniente è quello di mettere il sensore PU possibilmente lontano dalle spazzole.Nel caso di un motorino MA a tre spazzole il sensore PU si trova sostanzialmente in corrispondenza della spazzola mancante. Nel caso di un motorino MA a quattro spazzole il sensore PU viene invece a trovarsi in corrispondenza della linea di commutazione di una spazzola. Chiaramente in quest'ultima posizione il sensore PU è decisamente soggetto a disturbi. Si pone quindi la necessità di risolvere il problema dovuto a questi disturbi.
Tale problema è stato risolto mediante uno schermo, o spira, di rame in cortocircuito posto intorno all'avvolgimento w del sensore PU. Tale spira costituisce essenzialmente uno schermo elettromagnetico a sviluppo cilindrico.
in figura 5 è rappresentato schematicamente un sensore PU secondo l'invenzione provvisto di tale schermo, o spira, H. In figura 5, per chiarezza, non è stato disegnato l'avvolgimento W del sensore PU ma solamente il suo nucleo N e lo schermo H. Come si può notare lo schermo H circonda sostanzialmente tutta la superficie laterale del sensore PU, e quindi sostanzialmente tutta la superficie laterale dell'avvolgimento W avvolto attorno al nucleo N. Lo schermo H ha quindi uno sviluppo sostanzialmente cilindrico avente estensione longitudinale sostanzialmente pari alla lunghezza del nucleo N ed una forma sostanzialmente corrispondente .
Tale schermo H serve essenzialmente ad annullare i disturbi esterni ed a permettere di ottenere dal sensore PU un segnale SIG relativamente pulito. In pratica la spira di schermo H non è una schermatura vera e propria nel senso tradizionale del termine ma si tratta di una schermatura differenziale. Infatti, essendo l'avvolgimento del sensore PU realizzato molto stretto e vicino al nucleo centrale, l'anello in rame H non altera (in quanto "spira in cortocircuito") che di poco il segnale utile del sensore PU, mentre si oppone in modo deciso all'intrusione di variazioni di flusso indesiderate, dovute alle commutazioni .
Inoltre, in una forma di attuazione al momento considerata preferenziale, lo schermo H è provvisto anche di due intagli I. Tali intagli I, come si può vedere dalla figura 5, sono praticati in corrispondenza di una delle estremità del sensore PU, più specificamente l'estremità affacciata al rotore R del motorino di avviamento MA. I due intagli I sono disposti in corrispondenza dei lati del sensore PU e sono quindi orientati parallelamente alle espansioni polari ES di statore tra cui è inserito il sensore PU. Tali intagli I hanno la funzione di aumentare la sensibilità del sensore PU permettendo un migliore passaggio del flusso magnetico tra il nucleo N e le espansioni polari ER di rotore che altrimenti verrebbe in parte intercettato dallo schermo H.
Vi è inoltre, al fine di affrontare i problemi dovuti ai disturbi, un circuito elettronico per il condizionamento del segnale SIG generato dal sensore PU. In pratica il disinserimento del motorino di avviamento MA dipende dalla frequenza del segnale SIG, cioè dal numero di giri, del motorino di avviamento MA stesso. La soglia che determina il disinserimento è quindi una soglia in frequenza.
Tale soglia dipende però anche dalla temperatura ambiente. La temperatura incide in quanto si desidera realizzare la soglia di intervento, cioè il disinserimento del motorino d'avviamento MA, ad un numero di giri più elevato quando la temperatura ambiente è più bassa. Inoltre, esiste una sicurezza "termica" che disinserisce l'avviamento, come già detto, al raggiungimento di una certa temperatura (ad es. 150°C) del motorino.Tale prestazione è ottenuta utilizzando il sensore PU come termometro.
Infatti, l'avvolgimento W del sensore PU ha una lunghezza abbastanza elevata per cui ha una resistenza di circa 100 Ohm. Esso si comporta quindi come un vero e proprio sensore termometrico resistivo. Infatti dato il coefficiente di temperatura tipico del rame la sua resistenza aumenta all'aumentare della temperatura. E' quindi abbastanza semplice mediante un circuito elettronico, ad esempio inserendo l'avvolgimento W del sensore PU come ramo di un ponte di Wheatstone, rilevare la variazione di resistenza. E' quindi abbastanza semplice effettuare il disinserimento del motorino d'avviamento MA quando la temperatura, rilevata dal sensore PU supera un valore di soglia predeterminato. Ciò permette di determinare il disinserimento del motorino d'avviamento MA quando la sua temperatura diventa troppo elevata per cui si corre il rischio di danneggiare il motorino di avviamento MA stesso a causa di surriscaldamento e/o di scaricare la batteria.
In pratica il sensore PU rileva la temperatura del mantello, ossia dello statore S, dove è installato. Tale temperatura è comunque strettamente correlata alla temperatura del piatto portaspazzole che è la temperatura più elevata del motorino di avviamento MA e quindi anche la temperatura critica.La temperatura viene naturalmente rilevata in corrente continua mentre il segnale proporzionale al numero di giri viene rilevato mediante la componente alternata.
Poiché il sensore PU è installato direttamente nel motorino d'avviamento MA questo permette di realizzare un'elettronica di controllo completamente integrata nel motorino d'avviamento MA, O sistema d'avviamento. In questo modo è possibile realizzare un sistema autocontrollato che non richiede quindi l'intervento della centralina elettronica di controllo del motore a combustione interna, i relativi cablaggi aggiuntivi ed una maggiore complessità della centralina stessa
Per una migliore comprensione verrà ora descritto, con riferimento alla figura 6, un circuito elettronico atto ad essere associato al sensore PU al fine di realizzare tutte le funzioni sopra descritte.
Il segnale generato dal sensore PU viene fatto passare in un filtro passa-banda FIL, costituito da un filtro passa-alto e da un filtro passa-basso, poiché la componente del segnale generato dal sensore PU di interesse è compresa in una determinata banda di frequenza. Il filtro FIL ha quindi la funzione di permettere il passaggio solo della banda di frequenza di interesse, contribuendo quindi all'eliminazione dei disturbi. Il segnale generato dal sensore PU, e filtrato dal filtro FIL, è indicato in figura come il segnale SIG.
Il segnale SIG viene quindi utilizzato per variare una soglia di condizionamento adattativa. In pratica, quando il segnale SIG ha un'ampiezza molto elevata la soglia adattativa viene alzata per tenere conto di questo fatto. Il segnale successivamente viene inviato ad un circuito squadratore SQ, il quale utilizza appunto tale soglia adattativa, e che emette in uscita un segnale di tipo logico avente una frequenza corrispondente al segnale analogico SIG in ingresso. Nel circuito squadratore SQ viene effettuata in pratica una sorta di controllo automatico di guadagno .
All'uscita del circuito squadratore SQ vi è quindi un segnale logico, o ad onda quadra, che viene a sua volta differenziato.La componente negativa del segnale differenziato viene eliminata e successivamente viene effettuato il valor medio del segnale. Il valor medio di tale segnale è quindi sostanzialmente proporzionale alla frequenza del segnale logico che è uguale alla frequenza del segnale SIG.
Tali operazioni vengono effettuate in un convertitore frequenza-tensione F/T che riceve in ingresso il segnale logico. All'uscita del convertitore frequenza-tensione F/T vi è quindi una tensione VEL che varia lentamente e che è sostanzialmente proporzionale al numero di giri, e quindi alla velocità, del motorino d'avviamento MA. Quando tale tensione VEL supera un determinato valore fa commutare un circuito bistabile COMP la cui uscita U determina il disinserimento del motorino d'avviamento MA. Il circuito bistabile COMP è realizzato mediante un amplificatore operazionale configurato come un comparatore. Quando un ingresso del comparatore supera l'altro il comparatore commuta andando a determinare il disinserimento del motorino d'avviamento MA.
La temperatura del motorino di avviamento MA viene rilevata mediante un ponte di Wheatstone, come accennato in precedenza, una resistenza del quale è naturalmente costituita dall'avvolgimento W del sensore PD. Il segnale in uscita del sensore PU viene filtrato molto in quanto ciò che interessa è la sua componente continua. Si utilizza quindi un filtro passa-basso PB, con frequenza di taglio molto bassa, collegato al ponte di Wheatstone WH.
Lo stesso comparatore del circuito bistabìle COMP in pratica permette di effettuare la comparazione del segnale indicativo della velocità VEL e del segnale indicativo della temperatura TEMP. in pratica nel comparatore vengono combinate le due funzioni cioè il controllo della velocità e della temperatura. In pratica il segnale indicativo della velocità VEL viene inviato ad un ingresso del comparatore del circuito COMP ed il segnale TEMP viene inviato all'altro ingresso del comparatore. In tal modo è possibile, utilizzando un unico amplificatore operazionale,fare sì che la soglia in velocità per il disinserimento del motorino di avviamento MA vari in funzione della temperatura come descritto in precedenza.
La componente continua, indicativa della temperatura, determinata tramite il ponte Wheatstone WH, viene rilevata mediante una corrente continua che viene fatta passare attraverso l'avvolgimento W del sensore PU. La componente alternata SIG invece viene prelevata tramite il filtro passa-banda FIL descritto in precedenza. Le due componenti sono quindi completamente distinte.
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione, le forme di attuazione ed i particolari di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto è stato descritto ed illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (21)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Sensore (PU), atto a rilevare la velocità di rotazione di un motore elettrico (MA) per l'avviamento di un motore a combustione interna, caratterizzato dal fatto di comprendere un nucleo (N), realizzato in materiale ferromagnetico, ed un avvolgimento (w) avvolto intorno a detto nucleo (N), detto nucleo (N) essendo disposto tra due espansioni polari (ES) di uno statore (S) di detto motore elettrico (MA), in modo da avere una estremità affacciata ad un rotore (R) di detto motore elettrico (MA).
  2. 2. Sensore (PU) secondo la rivendicazione 1,caratterizzato dal fatto che detto nucleo (N) ha sostanzialmente la forma di un parallelepipedo appiattito ed ha le facce maggiori rivolte verso dette espansioni polari (ES) di statore tra cui è disposto, detto avvolgimento (W) essendo avvolto intorno a detto nucleo (N) in modo tale da presentare un asse rivolto verso detto rotore (R) e sostanzialmente perpendicolare alla superficie cilindrica di detto rotore (R).
  3. 3. Sensore (PU) secondo la rivendicazione 1 o la 2, caratterizzato dal fatto che comprende uno schermo (H) al fine di ridurre disturbi elettromagnetici su detto sensore (PU).
  4. 4. Sensore (PU) secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto schermo (H) ha sviluppo sostanzialmente cilindrico, con asse coincidente con l'asse di detto avvolgimento (W), e circonda detto sensore (PU) con un'estensione, lungo la direzione di detto asse, sostanzialmente pari all'estensione di detto nucleo (N).
  5. 5. Sensore (PU) secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detto schermo (H) presenta almeno un intaglio (I) praticato nella sua estremità rivolta verso detto rotore (R) in una porzione adiacente e parallela ad una di dette espansioni polari (ES) di statore.
  6. 6. Sensore (PU) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 3 a 5, caratterizzato dal fatto che detto schermo (H) è realizzato in un materiale con buona conducibilità elettrica.
  7. 7. Sensore (PU) secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto schermo (H) è realizzato in rame.
  8. 8. Sensore (PU) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 7, caratterizzato dal fatto che detto nucleo (N) è realizzato in ferro e detto avvolgimento (W) è realizzato in filo di rame.
  9. 9. Dispositivo rilevatore, atto a rilevare la velocita di rotazione di un motore elettrico (MA) per l'avviamento di un motore a combustione interna, comprendente un sensore (PU) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 8, ed un circuito elettronico atto ad elaborare un segnale emesso da detto sensore (PU), caratterizzato dal fatto che è integrato in detto motore elettrico (MA).
  10. 10. Dispositivo rilevatore secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che comprende un circuito rilevatore di temperatura (PB, WH) impiegante detto avvolgimento (W) come sensore di temperatura.
  11. 11. Dispositivo rilevatore secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detto circuito rilevatore di temperatura (WH, PB) comprende un circuito a ponte di Wheatstone (WH) avente detto avvolgimento (W) come ramo.
  12. 12. Dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 11, caratterizzato dal fatto che comprende un circuito bistabile (COMP) atto a disinserire l'alimentazione di detto motore elettrico (MA) nel caso in cui un segnale (VEL) indicativo della velocità di rotazione di detto motore elettrico superi un primo valore di soglia predeterminato.
  13. 13. Dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 12, caratterizzato dal fatto che detto circuito bistabile (COMP) è atto a disinserire l'alimentazione di detto motore elettrico (MA) nel caso in cui un segnale (TEMP) indicativo della temperatura di detto motore elettrico (MA) superi un secondo valore di soglia predeterminato.
  14. 14. Dispositivo rilevatore secondo la rivendicazione 12 o la 13, caratterizzato dal fatto che detto primo valore di soglia predeterminato varia in funzione della temperatura di detto motore elettrico (MA).
  15. 15. Dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 14, caratterizzato dal fatto che comprende un filtro passa-banda (FIL) atto a filtrare detto segnale emesso da detto sensore (PU).
  16. 16. Dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 15, caratterizzato dal fatto che comprende un circuito squadratore (SQ) atto a convertire detto segnale emesso da detto sensore (PU) in un segnale ad onda quadra.
  17. 17. Dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 16, caratterizzato dal fatto che comprende un circuito convertitore frequenza-tensione (F/T) atto a convertire detto segnale emesso da detto sensore (PU) in detto segnale (VEL) la cui tensione è indicativa della velocità di rotazione di detto motore elettrico (MA).
  18. 18. Dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 12 a 17, caratterizzato dal fatto che detto circuito bistabile (COMP) comprende un circuito comparatore ricevente ad un primo ingresso detto segnale (VEL) indicativo della velocità di detto motore elettrico (MA) e ad un secondo ingresso detto segnale (TEMP) indicativo della temperatura di detto motore elettrico (MA).
  19. 19. Dispositivo rilevatore secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che detto circuito comparatore comprende un singolo amplificatore operazionale .
  20. 20. Motore elettrico (MA) per l'avviamento di un motore a combustione interna di un veicolo caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo rilevatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9 a 19.
  21. 21. Motore elettrico (MA) secondo la rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo rilevatore è completamente integrato al suo interno. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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