ITTO960970A1 - Dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale - Google Patents
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Description
D E S C R I Z IO N E
La presente invenzione è relativa ad un dispositivo di misura di deformazioni di una struttura.
La presente invenzione trova vantaggiosa, ma non esclusiva, applicazione nella determinazione della deformazione di una struttura navale, cui la trattazione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità.
La conoscenza delle deformazioni a cui sono soggette le navi mercantili è di enorme importanza per la prevenzione degli incidenti a cui esse possono essere soggette sia...durante le operazioni di carico, in particolare di materiali sfusi, sia durante la navigazione Inoltre, nelle navi militari la conoscenza delle deformazioni a cui sono soggette le navi stesse può essere utilizzata per correggere la direzione di puntamento d'arma e quindi migliorare la precisione di tiro.
Per la determinazione della deformazione di strutture navali, ad esempio travature longitudinali di una .nave, sono noti dispositivi utilizzanti un'unità di misura costituita da un emettitore :di luce laser disposto ad una estremità della travatura della nave e generante -un fascio luminoso avente .direzione di propagazione ottica parallela alla -travatura stessa, ed un ricevitore di luce laser .disposto all'estremità opposta della.travatura, affacciato all'emettitore lungo la direzione -di propagazione ottica del fascio luminoso e generante in uscita un segnale di posizione correlato alla posizione del punto di incidenza . del fascio luminoso su di una propria superficie sensibile.
I dispositivi noti comprendono inoltre una unità di elaborazione ricevènte in ingresso il ' segnale di posizione generato dal ricevitore ed avente lo scopo di determinare la deformazione flessionale della travatura e di conseguenza quella della nave.
Una deformazione flessionale della travatura determina, infatti uno spostamento del punto di incidenza del fascio luminoso sulla superficie sensibile del ricevitore dalla sua posizione iniziale, assunta, a travatura 'indeformata, come posizione di riferimento (posizione -"di zero"), ad una /finale correlata all'entità della deformazione della -travatura stessa, ed in base al.valore del segnale di posizione generato dal ricevitore di luce laser, . l'unità di elaborazione determina il valore della deformazione della travatura.
Inconveniente dei dispositivi noti è che essi consentono unicamente di determinare la freccia totale di deformazione di una travatura, ma non consentono la determinazione di stati di deformazione più complessi.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale, che consenta in modo semplice ed economico di superare le limitazioni dei dispositivi noti.
Secondo la presente invenzione viene realizzato un dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale, provvista di un asse principale, detto dispositivo comprendendo mezzi di rilevamento di dette deformazioni disposti su detta struttura e mezzi di elaborazione collegati a detti mezzi di rilevamento ed atti a determinare un valore di dette deformazioni; detti mezzi di rilevamento comprendendo un'unità di misura comprendente mezzi emettitori di un fascio luminoso avente direzione di propagazione sostanzialmente parallela a detto asse principale e mezzi ricevitori di detto fascio luminoso disposti affacciati a detti mezzi emettitori lungo detta direzione di propagazione ottica del fascio luminoso e generanti in uscita un segnale di posizione correlato ad una posizione del punto'di incidenza di detto fascio luminoso su di una propria superficie .sensibile; detti mezzi emettitori e ricevitori essendo ^rigidamente fissati alla detta struttura;;caratterizzato dal fatto che detti mezzi dì rilevamento comprendono almeno un coppia- di dette unità di~misura .disposte su detta struttura da bande opposte di detto asse principale ed in posizione sostanzialmente affiancata tra loro; detti mezzi di elaborazione comprendono mezzi di calcolo riceventi in ingresso una coppia di segnali di informazione correlati, ciascuno, ad un rispettivo segnale di posizione generato da dette unità di misura e generanti in uscita un " segnale di flessione e, rispettivamente, un segnale di torsione indicativi, rispettivamente, di una deformazione flessionale della detta struttura lungo il detto asse principale e di una deformazione -torsionale di’ detta struttura attorno a detto asse principale.
Per una migliore comprensione -della presente invenzione viene ora descritta una forma di realizzazione preferita, a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai .disegni allegati, nei quali:'
la figura 1 illustra in vista dall'alto ed in modo schematico una nave provvista di un dispositivo di misura di deformazioni realizzato secondo la presente invenzione;
la figura 2 illustra un gruppo emettitorericevitore appartenente al dispositivo oggetto della presente invenzione;
- la figura 3 illustra un diagramma a blocchi del dispositivo secondo la presente invenzione;
- la figura 4a è una vista schematica, prospettica e parziale di una nave in condizione indeformata provvista del gruppo emettitore-ricevitore di figura 2;
le figure 5a e 6a sono viste schematiche, prospettiche e parziali della nave di ;figura 4a, in diversi stati di deformazione; e
- le figure 4b, 5b, 6b sono viste longitudinali schematiche della nave di figura 4a, in stati di deformazione corrispondenti a quelli delle figure 4a, 5a, 6a rispettivamente.
In figura 1 è indicata con 1, nel suo insieme, una nave presentante un asse longitudinale A e provvista di un dispositivo 2 per la misura delle deformazioni della nave 1 stessa realizzato secondo la presente invenzione; in particolare, in figura 1 sono mostrate schematicamente solo le parti della nave 1 necessarie per la comprensione della presente invenzione.
Il dispositivo 2 è di tipo modulare,e comprende una pluralità di coppie di unità di misùra 5 disposte inpunti prefissati della 'nave 1 'ed ,una unità ·;di' elaborazione 6 collegata alle unità di misura 5 ed avente lo scopo di determinare, nel modo descritto più in dettaglio in seguito, la deformazione flessionale e torsionale della nave 1.
In particolare, rispettive prime unità di misura 5 di ciascuna coppia sono disposte in successione lungo un primo elemento strutturale longitudinale 10-della nave 1 e rispettive seconde unità', di, misura 5 di ciascuna coppia sono, disposte in successione lungo un secondo ‘ elemento strutturale longitudinale 11 della nave disposto da parte opposta dell'asse longitudinale A rispetto al primo elemento strutturale longitudinale 10; ciascuna delle prime unità di-misura 5 disposte lungo il primo "elemento strutturale longitudinale 10 è inoltre disposta affiancata alla corrispondente seconda unità di misura 5 disposta lungo il secondo elemento strutturale longitudinale 11.
Il primo ed il secondo elemento allungato longitudinale 10, 11 della .nave 1 possono ad esempio essere costituiti da travature disposte da bande opposte dell'asse longitudinale. A . ed ' estendentesi sostanzialmente per l'intera -lunghezza della nave 1 in prossimità delle due fiancate 7, 8 della nave 1 stessa. Ciascuna unità di misura 5 comprende, come mostrato in figura 2, un emettitore 15 di luce vihcolato in modo orientabile al relativo tratto di .travatura 10, 11 e generante un fascio laser collimato avente direzione di, propagazione ‘"ottica parallela al .relativo tratto di travatura 10, 11 su cui è disposto, ed un ricevitore 16 di luce disposto affacciato all'emettitore 15 lungo la ; direzione di propagazione ottica del fascio luminoso, vincolato in modo orientabile al relativo tratto di travatura:,10, 11 ad una distanza prefissata dal relativo emettitoré 15 e generante in uscita' un segnale' di posizione X correlato alla posizione del punto di incidenza del fascio luminoso su di una propria superficie sensibile 17.
L utilizzo di un emettitore 15 di un fascio laser collimato (ossia un fascio luminoso generato da un laser allo stato solido e focalizzato tramite un opportuno sistema di lenti) consente di posizionare il relativo ricevitore ad una distanza sensibilmente maggiore rispetto alle distanze ottenibili con emettitori ottici di tipo tradizionale, fino a raggiungere valori dell'ordine della decina di metri..
In fase di installazione di ciascuna unità di misura. 5, l'emettitore 15 ed il ricevitore 16 vengono orientati l'uno rispetto all'altro in modo che il fascio di luce laser generata dall'emettitore 15 incida perfettamente nel centro della superficie sensibile 17 del ricevitore 16, e quindi bloccati in- modo da risultare rigidamente collegati alla travatura 10, 11. In tal modo, in assenza di deformazione del relativo tratto di travatura 10, 11, il segnale di posizione X generato dal ricevitore 16 assume un livello prefissato che viene assunto come livello di riferimento, e pertanto qualunque spostamento del punto di incidenza del fascio luminoso sulla superficie sensibile 17 del ricevitore 16, dovuto a deformazioni del tratto di travatura 10, 11, causerà una conseguente variazione del livellò del segnale di posizione X. Quindi, in base al livello del segnale di posizione X ed alla distanza, nota, tra l'emettitore 15 ed il ricevitore 16, è possibile determinare l'entità della deformazione del tratto di travatura 10, 11, la quale viene generalmente espressa in radianti o suoi sottomultipli (milliradianti).
Il ricevitore 15 può essere sia di tipo lineare che di tipo planare. Al primo tipo appartengono i ricevitori presentanti una superficie sensibile 17 di forma sostanzialmente allungata, una forma, cioè, in cui la lunghezza è maggiore della larghezza, e generanti un segnale di posizione X correlato unicamente alla posizione del punto di incidenza del fascio luminoso lungo la dimensione dominante (la lunghezza) della superficie, sensibile 17. L'utilizzo di tale tipo di ricevitore necessita l'utilizzo di un emettitore 15 generate un fascio luminoso di forma sostanzialmente ellittica, in cui l'asse maggiore dell'ellisse è disposto ortogonalmente rispetto alla dimensione dominante della superficie sensibile 17 del ricevitore 16.
Al secondo tipo appartengono i ricevitori 16 presentanti una superficie sensibile 17 di forma sostanzialmente quadrata e generanti un segnale di posizione X correlato al valore delle componenti della posizione del punto di incidenza del fascio luminoso riferite al centro della superficie sensibile 17 del ricevitore 16. L'utilizzo di tale tipo di ricevitore 16 necessita l'utilizzo di un emettitore 15 generate un fascio luminoso di forma sostanzialmente circolare.
Ciascuna unità di misura 5 comprende inoltre, come mostrato in figura 2, un circuito di trattamento 18 del segnale di posizione X ricevente in ingresso il relativo segnale di posizione X e generante in uscita un segnale di informazione XFD di tipo digitale.
In particolare, ciascun circuito di trattamento 18 comprende, come mostrato più in dettaglio in figura 3, un filtro di precampionamento 20, di tipo passa-basso con frequenza di taglio di 10 Hz, ricevente in ingresso il segnale di posizione X generato dal relativo ricevitore 16 e generante in uscita un segnale di posizione filtrato XF, ed un convertitore analogico/digitale 21 ricevente in ingresso il segnale di posizione filtrato XF e generante in uscita un segnale di posizione trattato XFD di tipo digitale pari al segnale di ingresso campionato e quantizzato; in dettaglio, il segnale di posizione trattato XFD è formato da una successione temporale di insiemi di dati digitali, ad esempio byte di dati (8 bit), rappresentativi dei valori assunti dal segnale di posizione filtrato XF negli istanti di campionamento.
Ciascun circuito di trattamento 18 comprende inoltre un circuito di impacchettamento dati 22 di tipo noto ricevente·in ingresso i byte di dati del segnale di posizione trattato XFD e generante in uscita, in modo seriale, un segnale di informazione I formato da una successione temporale di pacchetti di dati ("frames") composti, ciascuno, da una pluralità di byte di dati.
I segnali di informazione I generati dalle unità di misura 5 vengono inviati all'unità di elaborazione 6 mediante due reti di comunicazioni digitali LAN (Locai Area Network) 25, 26 di tipo noto e quindi non descritto in dettaglio; in particolare, una prima delle reti LAN 25 è utilizzata per trasmettere i segnali di informazione I generati dalle unità di misura 5 disposte lungo la prima travatura 10, mentre la seconda delle reti LAN 26 è utilizzata per trasmettere i segnali di informazione I generati dalle unità di misura 5 disposte lungo la seconda travatura 11.
L'unità di elaborazione 6, come mostrato in figura 3, è di tipo modulare e comprende una pluralità di circuiti di calcolo 30 (concentratori), uno per ciascuna coppia di unità di misura 5 corrispondenti.
In particolare, ciascun circuito di calcolo 30 riceve in ingresso, attraverso le reti LAN 25, 26, due segnali di informazione I e genera in uscita un segnale gradiente flessione F ed un segnale gradiente torsione T, i cui significati saranno chiariti in seguito.
Ciascun circuito di calcolo 30 opera su coppie di pacchetti di dati corrispondenti, ossia su coppie di pacchetti di dati generati nel medesimo istante di tempo dalla coppia di unità di misura 5 corrispondenti ad esso collegate, ed, in particolare, per ciascuna coppia di pacchetti di dati corrispondenti, ciascun circuito di calcolo 30 opera su coppie di byte di dati corrispondenti, ossia su coppie di byte di dati generati dal campionamento e dalla quantizzazione nel medesimo istante di tempo della coppia di segnali di posizione filtrati XF presenti all'uscita dei due filtri di precampionamento 20 facenti parte della coppia di unità di misura 5 corrispondenti ad esso collegate.
Ciascun circuito di calcolo 30 comprende un circuito sommatore 31 ed un circuito sottrattore 32 riceventi in ingresso, ciascuno, i due segnali di informazione I corrispondenti e generanti in uscita un segnale somma e, rispettivamente, un segnale differenza pari alla somma ed alla differenza dei due segnale di informazione I di ingresso; in particolare, il segnale somma ed il segnale differenza sono costituiti da una successione temporale di pacchetti di dati ottenuta come somma e, rispettivamente, come differenza di pacchetti di dati corrispondenti contenuti nei segnali di informazione I di ingresso.
Ciascun circuito di calcolo 30 comprende inoltre un primo ed un secondo circuito moltiplicatore 33, 34 riceventi in ingresso rispettivamente il segnale somma ed il segnale differenza e generanti in uscita rispettivamente un primo ed un secondo segnale intermedio pari al segnale somma moltiplicato per una costante ki ed al segnale differenza moltiplicato per una costante k2.
In particolare, le costanti ki e sono costanti di conversione che consentono la conversione dell'unità di misura elettrica (tensione), in cui sono espressi i; segnali di.informazione I ed i.segnali da esso derivati, ad una unità di misura angolare (radianti) in cui sono espressi i segnali-di gradiente flessione F e gradiente torsione T.
Ciascun circuito di calcolo 30 comprende infine un primo'-ed un secondo filtro passa-basso 35, 36 riceventi’ in ingresso rispettivamente il primo' ed il secondo; segnale intermèdio e generanti in uscita rispettivamente il'suddetto segnale gradiente flessione F ed il suddetto segnale 'gradiente torsione T indicativi .della flessionee, rispettivàmente, della torsione subita dal tratto di nave su cui sono disposte le unità di misura 5, ad esempio durante il beccheggio e rispettivamente 'il rollio della-nave 1 stessa. -I filtri-passa-basso 35, 36 sono di tipo numerico ed hanno- lo scopo di eliminare eventuali variazioni ad alta frequenza presenti sui pacchetti di dati al loro ingresso; per tale motivo, tali filtri passa-basso hanno una frequenza di taglio dell'ordine di 3-5 Hz, a seconda del particolare ambiente in cui il dispositivo 2 oggetto della presente invenzione opera. -^ Ciascuno dei segnali di gradiente flessione F e gradiente torsione T è costituito dalla successione temporale di una pluralità di pacchetti di dati composti a loro volta da una pluralità di byte di dati indicativi, ciascuno, di un valore della flessione e, rispettivamente, della torsione subita dalla nave in corrispondenza del tratto di travatura 10, 11 su cui le relative unità di misura sono disposte.
Pertanto, conoscendo i valori della flessione e della torsione indicati in tali byte di dati e la distanza a cui sono disposti l'emettitore 15 ed il ricevitore 16, è possibile calcolare un valore medio della flessione e della torsione della nave in corrispondenza del tratto di travatura· 10, 11 su cui l'emettitore 15 ed il ricevitore 16 sono disposti; in particolare, tale valor medio viene ottenuto semplicemente dividendo il valore della flessione e della torsione contenuto in tali byte per la distanza dell'emettitore 15 dal ricevitore 16.
Eseguendo tale calcolo per ciascun dei segnali- di gradiente flessione F e di gradiente torsione.T generati da ciascuno dei circuiti di calcolo 30, viene pertanto monitorata continuamente nel tempo la deformazione bidimensionale della nave 1.
I valori medi calcolati delle flessione e della torsione possono poi essere utilizzati per vari scopi: ad esempio, possono essere utilizzati per calcolare, in base· ad un modello matematico della nave 1 memorizzato nell'unità di elaborazione 6, gli sforzi istantanei a cui la nave 1 è sottoposta, in modo da poterli confrontare con valori di soglia che non devono essere superati, valori in generale legati al carico di snervamento o di rottura, in modo da salvaguardare la nave 1 e la sicurezza delle persone che su essa operano, oppure possono essere utilizzati dai dispositivi di puntaménto dell'artiglieria per correggere la direzione di tiro in funzione delle deformazioni della nave 1, oppure essere direttamente visualizzati su di una unità di visualizzazione dedicata, in modo che un operatore possa direttamente verificare lo stato di deformazione della nave 1.
Per chiarire maggiormente 1 'utilizzo del dispositivo di misura 1 secondo la presente invenzione, verrà ora descritto il suo funzionamento in alcune condizioni operative tipiche.
In particolare, nelle figure 4a e 4b è illustrata in vista prospettica e, rispettivamente, in vista frontale un tratto della nave 1 in condizione indeformata.
In una condizione di moto rigido di rollio e/o beccheggio della nave 1, non si ha deformazione flessionale o torsionale delle travature 10, 11 e quindi, come evidenziato in figura 4b, i fasci generati dagli emettitori 15 non si spostano dalla rispettiva posizione di zero e quindi i segnali di posizione X generati dalla coppia di ricevitori 16 continuano ad assumere lo stesso valore (valore di riferimento)· che assumevano prima del rollio e/o beccheggio della nave 1.
In tal modo, all'uscita del sommatore 31 del circuito di calcolo 30 ricevente tali segnali di posizione X, è presente un segnale differenza di valore nullo, indicativo cioè di una torsione nulla subita dai due tratti di travatura 10, 11 durante il rollio e/o beccheggio della nave 1.
Analogamente, all’uscita del sottrattone 32 del circuito di calcolo 25 ricevente tali segnali di posizione X, è presente un pacchetto di dati differenza di valore nullo, indicativo di una torsione nulla subita dai due tratti·di travatura 10, 11 durante il rollio e/o beccheggio della nave 1.
Nelle figure 5a, 5b è illustrato il caso in cui una porzione della nave 1 è caricata a torsione "di rollio", . ovvero intorno all'asse A. In questo caso, i due tratti di travatura 10, 11 subiscono una deformazione flessionale in verso opposto dovuta al fatto che la sezione su cui sono disposti i due ricevitori 16 subisce una rotazione differente rispetto alla rotazione subita dalla sezione su cui sono disposti gli emettitori 15.
Pertanto, la posizione relativa tra ciascun emettitore 15 ed il relativo ricevitore 16 varia e, in particolare, i punti di incidenza dei fasci luminosi sulle superfici sensibili dei due ricevitori 16 subiscono, come mostrato più in dettaglio nella figura 5b, spostamenti identici ma in versi opposti e quindi i segnali di posizione X generati dai due ricevitori 16 assumono valore uguale e segno opposto.
Di conseguenza, all'uscita del sommatore 31 del circuito di calcolo 30 ricevente tali segnali di posizione X è presente un segnale differenza di valore non nullo ed il cui valore è correlato all'entità della torsione subita dalla porzione della nave 1 corrispondente.
Nelle figure 6a, 6b è illustrato il caso in cui una porzione della nave 1 è sottoposta ad una deformazione di pura flessione "di beccheggio", ovvero in un piano verticale contenente l'asse A. In questo caso, i due tratti di travatura 10, 11 subiscono una deformazione flessionale concorde e, di conseguenza, i punti di incidenza dei fasci luminosi sulle superfici sensibili dei due ricevitori 16 subiscono spostamenti identici e nello stesso verso e quindi i segnali di posizione generati dai due ricevitori 16 assumono valore e segno uguale.
In tal modo, all'uscita del sottrattore 32 del circuito di calcolo 30 ricevente tali segnali di posizione X è presente un segnale somma di valore non nullo e correlato all'entità della flessione subita dai dalla porzione della nave 1 corrispondente.
Risulta evidente come situazioni miste di flessione e torsione della nave 1 vengano rilevate dai circuiti di calcolo 30 mediante la generazione di segnali gradiente flessione F e gradiente torsione T di valore contemporaneamente non nullo; tali situazioni, che non vengono per brevità descritte, sono comunque scomponibili in una flessione ed in una torsione di valore opportuno.
I vantaggi del presente dispositivo 2 risultano evidenti da quanto sopra descritto.
Infatti, il dispositivo 2 secondo la presente invenzione consente di determinare sia la deformazione flessionale che la deformazione torsionale di qualsiasi struttura allungata, la quale può essere sia una nave, un ponte o una strada sopraelevata, in modo da prevenire situazioni pericolose per la struttura e per le persone che su essa vi operano.
Inoltre, il dispositivo 2 consente di determinare le deformazioni bidimensionali della nave 1 nei tratti in cui le unità di misura 5 sono disposte; pertanto, aumentando il numero delle unità di misura 5 in alcune porzioni critiche delle travature 10, 11, è possibile monitorare in modo più accurato le deformazioni della nave in tali porzioni.
Inoltre, il dispositivo 2 secondo la presente invenzione presenta un livello di affidabilità intrinsecamente elevato; infatti, in caso di avaria di una delle unità di misura 5, non si ha un degrado elevato delle prestazioni in quanto l'informazione mancante può essere ad esempio ricavata mediante interpolazione delle informazioni ottenute dalle unità di misura 5<’ >adiacenti.
Infine, l'utilizzo di emettitori e ricevitori laser consente di ottenere precisioni di calcolo estremamente elevate, con valori di sensibilità di circa 0,1 milliradianti
Risulta infine chiaro che al dispositivo 2 qui descritto ed illustrato possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall'ambito protettivo della presente invenzione.
Claims (5)
- R IV E N D I CA Z I O N I 1. Dispositivo di misura di deformazioni' di una struttura,- in particolare ‘una struttura navale,; provvista di un asse principale .(A), detto dispositivo (2) comprendendo mezzi di rilevamento (5) di dette deformazioni disposti su detta struttura (1) e mezzi di elaborazione (6) collegati a detti mezzi di rilevamento (5) ed atti .a determinare un valore di dette deformazioni; detti mezzi .di rilevamento comprendendo" un'unità di misura (5) comprendente mezzi emettitori (15) di un fascio luminoso avente direzione di"; propagazione sostanzialmente parallela, a detto asse principale -(A) e mezzi ricevitori' (16) di detto fascio luminoso disposti affacciati a detti mezzi emettitori (15) lungo detta direzione di propagazione ottica del fascio luminoso e generanti·; in uscita un segnale =di posizione (X) correlato ad una posizione del punto di incidenza di -detto fascio luminoso su di una propria superficie sensibile (17); detti mezzi -emettitori e ricevitori (15, 16) essendo' rigidamente fissati alla detta struttura (1); caratterizzato- dal fatto che detti mézzi di rilevamento comprendono almeno un coppia di dette .unità di misura (5) disposte su detta struttura (1).da bande opposte di detto asse.principale (A) ed in posizione sostanzialmente affiancata tra loro; detti mezzi di elaborazione (6) comprendono mezzi di calcolo (30) riceventi in ingresso una coppia di segnali di informazione (I) correlati, ciascuno, ad un rispettivo segnale di posizione (X) generato da dette unità di misura (5) e generanti in uscita un segnale di flessione (F) e, rispettivamente, un segnale di torsione (T) indicativi, rispettivamente, di una deformazione flessionale della detta struttura (1) lungo il detto asse principale (A) e di una deformazione torsionale di detta struttura (1) attorno a detto asse principale (A).
- 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di calcolo (30) comprendendo mezzi sommatori (31) e mezzi sottrattori (32) riceventi in ingresso, ciascuno, detti segnali di informazione (I) e generanti in uscita un segnale somma e, rispettivamente, un segnale differenza pari alla somma ed alla differenza dei segnali di posizione (X); primi e secondi mezzi moltiplicatori (33, 34) riceventi in ingresso detto segnale somma e, rispettivamente, detto segnale differenza e generanti in uscita un primo e, rispettivamente, un secondo segnale intermedio pari al segnale somma moltiplicato per una costante k(x) ed al segnale differenza moltiplicato per una costante k(2); e primi e secondi mezzi di filtraggio (35, 36) riceventi in ingresso detto primo e, rispettivamente, detto secondo segnale intermedio e generanti in uscita detto segnale di flessione'(F)■e, rispettivamente, detto segnale dì torsione (T).
- 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che ciascuna dì dette unità di misura -(5) comprende mezzi '.di trattamento (18) del relativo segnale di posizione (X) interposti tra i: relativi’ mezzi ricevitori (16) e Λ mezzi di calcolo (30); detti mezzi di trattamento (18) comprendendo terzi mezzi di 'filtraggio (20) riceventi in ingresso il·' relativo segnale di posizione (X) e generanti in uscita un" segnale di posizione filtrato (XF), mezzi di conversione analogico/digitali (21) riceventi in ingresso detto segnale di posizione filtrato (XF) e generanti 'in uscita un segnale di posizione trattato (XFD) di tipo digitale pari, ài segnale di ingresso campionato' e quantizzato, e mezza di impacchettamento dati (22) ;riceventi in ingresso detto segnale di posizione trattato (XFD) e generanti in uscita " un relativo segnale di informazione (I) alimentato a detti mezzi di calcolo (30).
- 4. Dispositivo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto di comprendere una pluralità di coppie ;di unità di misura (5). e rispettivi mezzi di trattamento (18) e di calcolo (30); rispettivi prime unità di misura di ciascuna detta coppia essendo disposte in successione lungo un primo elemento strutturale longitudinale (10) di detta struttura (1) e rispettive seconde unità di misura (5) di ciascuna detta coppia essendo disposte in successione lungo un secondo elemento strutturale longitudinale (11) di detta struttura (1).·disposto da parte opposta di detto asse principale (A) rispetto a detto primo elemento strutturale longitudinale (10); ciascuna delle dette prime unità di misura (5) essendo inoltre disposta affacciata alla corrispondente detta seconda unità di misura (5).
- 5. Dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale, sostanzialmente come descritto con riferimento ai disegni allegati,
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| IT96TO000970A IT1289699B1 (it) | 1996-11-29 | 1996-11-29 | Dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale |
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| KR1019970064014A KR19980042902A (ko) | 1996-11-29 | 1997-11-28 | 구조물, 특히 선박구조물의 변형을 측정하는 장치 |
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| IT96TO000970A IT1289699B1 (it) | 1996-11-29 | 1996-11-29 | Dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale |
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Family
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Family Applications (1)
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| IT96TO000970A IT1289699B1 (it) | 1996-11-29 | 1996-11-29 | Dispositivo di misura di deformazioni di una struttura, in particolare una struttura navale |
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