ITTO970241U1 - Catena di trasporto, particolarmente per articoli piani quali ad esempio giornali - Google Patents

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Description

"Catena di trasporto, particolarmente per articoli piani quali ad esempio giornali"
DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce alle catene di trasporto secondo il preambolo delle rivendicazioni 1 e 4. Catene di questo tipo sono note, ad esempio, dal brevetto svizzero 322.276.
La soluzione descritta in tale documento, risalente a più di quarant'anni orsono, ha trovato e trova tuttora vasto impiego, in particolare nell'industria editoriale per far fronte alle elevate cadenze di tiratura dei quotidiani e/o delle segnature dei periodici ad ampia diffusione.
Il presente trovato mira ad offrire una soluzione perfezionata in termini di efficacia e comodità di applicazione e di impiego soprattutto per quanto riguarda il possibile logoramento nel tempo delle parti della catena, con la conseguente necessità per l'utilizzatore di ricorrere periodicamente ad interventi di manutenzione e/o sostituzione.
Secondo il presente trovato, tale scopo viene raggiunto grazie ad una catena di trasporto avente le caratteristiche richiamate in modo specifico nelle rivendicazioni che seguono.
Il trovato verrà ora descritto, a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
- la figura 1 rappresenta in prospettiva uno spezzone di una catena di trasporto secondo il trovato, e
- la figura 2 rappresenta, in una generale vista in prospettiva esplosa, uno degli elementi di una catena di trasporto secondo il trovato.
Nei disegni, il riferimento numerico 100 indica nel complesso una parte di una catena utilizzabile per il trasporto di articoli piani quali ad esempio giornali o segnature.
In particolare, quello indicato con 100 nelle figure costituisce il tratto elementare (il "modulo") di una catena di lunghezza virtualmente indefinita costituita collegando fra loro un numero qualsiasi di tali moduli. Il numero di tali moduli, e la conseguente lunghezza della catena, vengono di volta dettati dalle specifiche esigenze applicative.Naturalmente si presume che le specifiche caratteristiche descritte nel seguito con riferimento alla parte 100 vengano riprodotte in modo identico o pressoché identico praticamente in tutti gli altri elementi analoghi compresi nella catena.Questo fatto è desumibile con chiarezza dalla figura 1, che rappresenta in prospettiva uno spezzone di catena costituito da quattro moduli 100 sostanzialmente identici tra loro.
Per un'illustrazione particolareggiata dei criteri di realizzazione e di funzionamento di una tale catena, si rinvia qui alla descrizione del brevetto svizzero 322.276, già citato nella parte introduttiva della presente descrizione. Tali criteri non verranno qui pertanto richiamati, se non per quanto necessario al fine di identificare le caratteristiche innovative del presente trovato.
Così, nella figura 2 il riferimento 4 indica l'organo di trascinamento (o catena vera e propria) sul quale sono montati oscillanti a distanze regolari leve o bracci oscillanti 5, ciascuno dei quali porta montati alle sue estremità opposte due rulli 8 destinati ad agire sugli articoli trasportati. I bracci 5 sono montati sulla catena 4 disponendoli su perni 6 destinati a collegare fra loro in modo articolato, secondo i principi correntemente adottati nel realizzare le catene di trasmissione e/o di trascinamento, le sezioni successive della catena 4. Il tutto con l'ulteriore previsione di molle 7 destinate ad essere sottoposte ad una sollecitazione combinata di trazione e di flessione per effetto del collegamento fra un perno 5a sporgente da una estremità del braccio 5 sul lato opposto rispetto a quello su cui montati i rulli 8 e la base di un perno omologo 5b situato all'estremità opposta dello stesso braccio 5. La molla 7 si estende infatti a collegamento dei due perni 5a, 5b passando in posizione eccentrica (per così dire "a cavallo") su un'appendice centrale a manicotto 5c del braccio 5 corrispondente alla posizione di montaggio del braccio 5 stesso sul rispettivo perno 6. Essendo sollecitata (anche) in flessione, la molla 7 tende a forzare il braccio 5 in una posizione angolare di riposo cui il braccio stesso appoggia con i suoi rulli 8 sui rulli omologhi portati da successivi bracci 5 della catena. Per la descrizione della posizione relativa e delle modalità di cooperazione dei bracci successivi 5 si rinvia ancora una volta alla descrizione del brevetto svizzero 322.276.
I riferimenti 9 indicano due rulli o ruote anch'essi calettati liberamente girevoli sulle due estremità del perno 6 su lati opposti rispetto alla catena 4. Le ruote o rulli 4, realizzati di solito di materiale a basso attrito, sono destinati a consentire l'avanzamento della catena stessa su un complesso di guide (di tipo noto, non illustrato) definenti la traiettoria di trasporto.
II riferimento numerico 11 indica infine un cuscinetto montato all'estremità libera o distale del perno 5b. La funzione del cuscinetto 11 è quello di cooperare a guisa di elemento inseguitore con una parte a camma (non illustrata) al fine di conseguire l'orientamento del braccio 5 necessario affinché il braccio stesso, insieme ai bracci di ulteriori moduli compresi nella catena, realizzi il movimento richiesto di presa e di rilascio degli articoli trasportati .
Sebbene quella illustrata corrisponda alla forma di attuazione del trovato al momento preferita dalla Richiedente, è del tutto evidente che il trovato stesso si presta ad essere realizzato sotto forma di un'ampia gamma di soluzioni funzionalmente equivalenti .
Questa considerazione si applica tanto ad elementi realizzativi di dettaglio, quali, ad esempio, la presenza di bussole 9a di montaggio dei rulli 9, la presenza di un corpo a manicotto 9b introdotto nell'appendice centrale 5c del braccio 5 al fine di ricevere al suo interno il perno 6, la presenza di dadi 12 di assemblaggio montati, con l'interposizione di rispettive rondelle 12a, alle estremità del perno 6 al fine di realizzare l'assemblaggio del singolo modulo 100, quanto a varianti realizzative di maggiore portata. Queste possono comprendere, ad esempio:
- la predisposizione di una coppia di elementi inseguitori 11, uno per ciascuna estremità del braccio 5, per comandare l'orientamento del braccio 5 stesso,
- l'impiego di una molla a torsione calzata intorno al perno 6 al posto della molla 7 operante in trazione/flessione per richiamare il braccio 5 nella posizione di riposo desiderata, o
- le modalità adottate per la guida della catena 4: ad esempio, i due rulli "laterali" 9 potrebbero essere sostituiti da un unico rullo montato su un lato solo della catena, oppure da un complesso di organi volventi montati in posizioni diverse, ad esempio sopra e sotto rispetto alla catena 4, oppure di elementi di scorrimento non volventi, ad esempio a pattino.
Naturalmente, tutte queste varianti realizzative ed altre varianti ancora, comunque evidenti per il tecnico esperto del ramo, sono da ritenersi ricomprese nella portata del presente modello.
Il trovato prende in considerazione in via primaria i fenomeni di logoramento suscettibili di intervenire in due regioni o zone del modulo 100 illustrato nella figure, ossia
- i rulli 8, e
- le regioni di collegamento fra le varie sezioni della catena 4 in corrispondenza dei perni 6.
Di solito - così come illustrato nella figura -i rulli 8 sono costituiti da manicotti di materiale elastomero calzati su corrispondenti perni 8a, solitamente cavi, sporgenti a partire dalle estremità del braccio 5 e realizzati di solito di pezzo con il braccio 5 stesso, tipicamente per fusione.
L'azione di presa sugli articoli trasportati si realizza, in modo noto, quando ciascuno dei rulli 8 va a premere su un rullo omologo portato da un successivo braccio 5 della catena: di solito (si veda, ancora una volta, il brevetto svizzero 322276) i rulli 8 montati alle estremità di ciascun braccio 5 sono destinati a cooperare - l'uno - con un rullo portato da un braccio situato due posizioni a monte e - l'altro - con un rullo portato da un braccio situato due posizioni a valle (con riferimento allo sviluppo ed al verso di movimento della catena).
L'esigenza di rendere salda tale azione di presa fa sì che i rulli 8 vengano di solito realizzati con un materiale elastico, tipicamente un elastomero quale gomma. Questa soluzione risponde anche all'esigenza di facilitare il montaggio dei rulli 8 sui bracci 5. Ricorrendo ad un elastomero, è.infatti facile montare i rulli 8 semplicemente dilatandoli leggermente ed investendoli sui perni 8a dove i rulli 8 vengono trattenuti per effetto della presenza di un bordo di estremità 8b che sporge leggermente in senso radiale oltre il contorno della parte distale del rispettivo perno 8a. Nelle soluzioni tradizionali, il montaggio così ottenuto è tale da dare origine ad una certa interferenza, nel senso che il rullo 8 non è in generale in grado di ruotare intorno all'asse del perno 8a.
La soluzione secondo il trovato si basa, in un suo primo aspetto, sul fatto di ricorrere per la realizzazione dei rulli 8 ad un elastomero di tipo particolare, segnatamente ad un elastomero presentante doti di elasticità "a lungo termine".
Con tale denominazione si intende qui indicare un materiale elastomero in grado di ritornare alla sua posizione originale indeformata anche dopo essere stato mantenuto in posizione deformata per un intervallo di tempo piuttosto lungo, ad esempio dell'ordine di uno o più mesi.
Le normali gomme elastomeriche per uso industriale non dimostrano di solito questa caratteristica, per cui una sollecitazione di deformazione applicata per un intervallo di tale durata si traduce in misura più meno estesa in una deformazione plastica del contorno del rullo 8.
Le esperienze condotte dalla Richiedente dimostrano che questo comportamento, in unione alla generale incapacità del rullo 8 di ruotare liberamente intorno al suo perno 8a, si traduce in un indesiderato logoramento del rullo 8. Tale logoramento si manifesta sotto forma di una graduale e più stabile alterazione del profilo del rullo 8 che perde il suo contorno circolare per assumere una forma complessivamente schiacciata con una o più zone di schiacciamento/logoramento .
Nella forma di attuazione preferita del trovato il rullo 8 viene realizzato con dimensioni della sua cavità assiale tali da consentire al rullo 8 stesso di ruotare intorno al suo perno di montaggio 8a. Ciò anche in presenza di un graduale accumulo di polveri, quali quelle che di solito si sviluppano a partire dagli articoli trattati.
Di preferenza il rullo 8 viene realizzato con un materiale elastomerico presentante appunto le doti di elasticità a lungo termine descritte in precedenza. Materiali elastomeri che si sono dimostrati particolarmente idonei sotto questo punto di vista sono i materiali poliuretanici a tre componenti (prepolimero·. MDQ 23165, Poliolo: D20, Reticolante: BDO) venduti con il nome commerciale di "Ureilex".
Per apprezzare appieno l'altro aspetto innovativo del trovato va considerato che perni quali il perno 6 illustrato a linea piena nella figura 2 sono presenti a collegamento di tutte le sezioni della catena 4. Quindi anche se nella figura 2 è rappresentato chiaramente un solo perno 6 (quello che appunto porta il braccio 5 visibile nella stessa figura) in realtà elementi 6 analoghi sono presenti anche in corrispondenza delle altre estremità delle due sezioni di catena 4 illustrate, così come schematicamente illustrato con linea a tratti.
Le suddette sezioni successive sono collegate attraverso i perni 6, che si estendono attraverso rispettive parti a manicotto 40 che collegano le due biellette di cui si compone la rispettiva sezione di catena 4.
In base all'ulteriore aspetto del trovato, in ciascuno di tali elementi a manicotto è provvista almeno un'apertura 40a suscettibile di costituire una luce per la periodica introduzione di un lubrificante nel meato definito dalla parete interna del rispettivo manicotto 40 e del perno 6 che attraversa il manicotto 40 stesso.
Le esperienze condotte dalla richiedente hanno dimostrato che, in modo peraltro ampiamente inatteso, quella esposta alla lubrificazione grazie alla presenza dei fori 40a costituisce una della regioni della catena 4 sottoposte a maggior logoramento durante l'impiego e che quindi più beneficia di un'efficace azione di lubrificazione.
Naturalmente, gli effetti del trovato si estendono anche ai modelli che permettono di conseguire pari utilità utilizzando lo stesso concesso innovativo .

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Catena per il trasporto di articoli comprendente un organo di trascinamento (4) portante montati bracci oscillanti (5) provvisti in posizione di estremità di almeno un rullo (8) suscettibile di cooperare, per effetto del movimento di orientamento del rispettivo braccio (5), con almeno un altro rullo (8) portato da almeno un altro braccio (5) per realizzare un'azione di presa per serraggio di detti articoli, caratterizzata dal fatto che detti rulli (8) sono realizzati con un materiale elastomero presentante doti di elasticità a lungo termine.
  2. 2. Catena secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto elastomero è un elastomero poliuretano, di preferenza del tipo a tre componenti (prepolimero, poliolo, reticolante).
  3. 3 . Catena secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto almeno un rullo (8) è montato sul rispettivo braccio (5) calzato intorno ad un rispettivo perno (8a) con capacità di libera rotazione rispetto al perno (8a) stesso .
  4. 4 . Catena per il trasporto di articoli comprendente un organo di trascinamento (4) portante montati bracci oscillanti (5) provvisti in posizione di estremità di almeno un rullo (8) suscettibile di cooperare, per effetto del movimento di orientamento del rispettivo braccio (5}, con almeno un altro rullo (8) portato da almeno un altro braccio (5) per realizzare un'azione di presa per serraggio di detti articoli, caratterizzata dal fatto che detto organo di trascinamento (4)-comprende una pluralità di perni (6) di collegamento di sezioni successive di detto organo di trascinamento (4), detti perni (6) attraversando rispettivi elementi a manicotto (40) di detto organo di trascinamento (4) e dal fatto che detti elementi a manicotto (40) sono provvisti di almeno un'apertura di lubrificazione (40a) per la lubrificazione del meato definito dal manicotto (40) e dal perno (6) che lo attraversa.
  5. 5. Catena secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detti bracci oscillanti (5) sono montati su detti perni (6).
  6. 6. Catena di trasporto sostanzialmente come descritta ed illustrata e per gli scopi specificati.
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