ITTO980079A1 - Perfezionamenti agli aratri rotativi ad asse verticale applicabili a motocltivatori - Google Patents

Perfezionamenti agli aratri rotativi ad asse verticale applicabili a motocltivatori

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ITTO980079A1
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plowing
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Inventor
Renato Casorzo
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Casorzo Spa
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Perfezionamenti agli aratri rotativi ad asse verticale applicabili a motocoltivatori'
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce agli aratri rotativi ad asse verticale applicabili a motocoltivatori, del tipo comprendente:
- una struttura di sopporto, collegabile ad una struttura di un motocoltivatore,
un albero sostanzialmente verticale, sopportato in modo girevole dalla struttura di sopporto e portante un attrezzo di aratura che include un corpo centrale ed una pluralità di pale, e
un albero orizzontale contenuto nella struttura di sopporto per collegare l'attrezzo di aratura alla presa di forza del motocoltivatore.
Nella sua precedente domanda di brevetto n. T097A000221 depositata in data 18 marzo 1997, la Richiedente ha proposto un aratro del tipo sopra indicato in cui l'attrezzo di aratura può essere comandato in entrambi i sensi di rotazione ed è provvisto di pale atte ad intervenire selettivamente durante la rotazione dell'attrezzo in una direzione e nell'altra, cosi da permettere all'utilizzatore di percorrere alternativamente nei due sensi un campo da arare con il motocoltivatore, semplicemente invertendo il senso di rotazione dell'attrezzo di aratura ad ogni nuovo solco, cosi da lanciare la terra rimossa lateralmente alla macchina sempre dalla stessa parte e senza la necessità di compiere un'inversione ad U con il motocoltivatore alla fine di ogni solco.
Allo scopo di rendere ulteriormente funzionale l'aratro precedentemente proposto, l’invenzione ha per oggetto un aratro avente le caratteristiche sopra indicate e caratterizzato inoltre dal fatto di presentare due organi laterali di riparo montati sulla struttura dell'aratro al fine di evitare un'interferenza di corpi estranei con il gruppo rotante di aratura durante il funzionamento dell’aratro, detti organi di riparo essendo spostabili ciascuno fra una condizione inoperativa retratta ed una condizione operativa estratta.
In una forma preferita di attuazione, l'aratro secondo l'invenzione prevede una leva di comando di detti organi di riparo, connessa ad entrambi i suddetti organi e spostabile fra due posizioni estreme corrispondenti ciascuna alla posizione operativa estratta di uno degli organi di riparo e alla posizione inoperativa retratta dell'altro organo, e viceversa.
Secondo una tecnica per se convenzionale, ciascun solco viene realizzato disponendo l'aratro con l’asse del suo gruppo rotante inclinato rispetto alla verticale, in modo da lanciare lateralmente verso l'alto la terra rimossa. Quando la direzione di avanzamento viene invertita, per realizzare un nuovo solco, la rotazione del gruppo di aratura viene invertita, senza la necessità di compiere un'inversione ad U con il motocoltivatore. In un caso e nell'altro, uno dei due organi di riparo viene mantenuto nella sua condizione retratta inoperativa, in guanto esso si trova più vicino al terreno a causa dell'inclinazione del gruppo di aratura, mentre l'altro organo di riparo viene spostato nella sua condizione estratta operativa.
Sempre nella suddetta forma preferita di attuazione, ciascun organo di riparo è costituito da una barra arcuata verso 1'esterno disposta sul rispettivo lato dell'aratro, avente un'estremità articolata alla struttura dell’aratro e l'altra estremità connessa alla suddetta leva di comando, che è disposta centralmente fra i due organi di riparo, mezzi elastici essendo associati all'estremità articolata di ciascuna barra arcuata per tendere a far ruotare la barra verso l'esterno nella sua posizione operativa estratta. Le due estremità opposte delle barre arcuate sono collegate, ad esempio mediante due catene, con la leva centrale di comando, che è montata girevole intorno ad un'asse longitudinale. Pertanto, ruotando la leva di comando verso il lato destro o sinistro dell’aratro si ottiene che l'organo di riparo che si trova sul lato dell'aratro opposto a quello verso cui è stata ruotata la leva viene richiamato dalla catena nella sua posizione inoperativa retratta contro l'azione dei suddetti mezzi elastici, mentre l'altro organo di riparo è libero di raggiungere la sua posizione operativa estratta, per effetto dell'azione dei rispettivi mezzi elastici, in quanto il tiro della rispettiva catena che lo collega alla leva di comando è stata allentato.
Secondo un'ulteriore caratteristica preferita dell'invenzione, l'aratro appoggia sul terreno invece che mediante una ruota, come nelle soluzioni tradizionali, mediante un pattino con due piedi formanti in una sezione trasversale rispetto alla direzione longitudinale di avanzamento una configurazione a V rovesciato, in modo tale per cui soltanto uno dei piedi è in contatto con il terreno, a seconda di quale sia l'inclinazione laterale dell’aratro durante l'uso. Preferibilmente, detto pattino è collegato alla struttura dell'aratro in modo regolabile in altezza, così da consentire una regolazione del grado di interferenza dell’aratro con il terreno.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno dalla descrizione che segue con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
la figura 1 è una vista laterale schematica di un motocoltivatore provvisto in un aratro secondo 1'invenzione,
la figura 2 è una vista prospettica dell’aratro secondo 1'invenzione,
la figura 3 è una vista in elevazione dall'estremità posteriore dell'aratro secondo l'invenzione, nella condizione d'uso sul terreno, e la figura 4 è una vista in pianta della struttura dell’aratro della figura 2.
Nella figura 1, il numero di riferimento 1 indica nel suo insieme un motocoltivatore, per se di tipo noto, comprendente un unico asse motore 2 provvisto di due ruote 3 e comandato da un propulsore anteriore 4. Il motocoltivatore include un manubrio di guida 5 provvisto delle usuali leve di comando. Sempre secondo la tecnica convenzionale, il motocoltivatore 1 presenta posteriormente una presa di forza 6 alla quale viene collegata la trasmissione facente parte dell'aratro secondo l'invenzione, come verrà descritto nel seguito.
Il numero 7 indica nel suo insieme un aratro rotativo avente un'asse di rotazione sostanzialmente verticale 8 e comprendente una struttura di sopporto, indicata nel suo insieme con 9, che termina frontalmente con una flangia anulare 10 (figura 2) ad asse orizzontale 11, destinata ad essere fissata alla struttura del motocoltivatore. Secondo una tecnica per se nota, è previsto un giunto 12 atto a consentire di variare la posizione angolare della struttura 9 intorno all'asse 11 rispetto alla flangia 10 fissata alla struttura del motocoltivatore, in modo da poter inclinare l'asse 8 dell'aratro rotativo. Il numero 13 indica nel suo insieme l'attrezzo di aratura girevole intorno all'asse 8, avente un corpo centrale 14 provvisto di una pluralità di pale 15.
Come visibile nei disegni, le pale sono preferibilmente del tipo che ha formato oggetto della precedente domanda di brevetto della richiedente che è stata sopra citata. Esse sono costituite da piastre verticali sostanzialmente piane aventi porzioni di estremità inferiori inclinate. Inoltre, le pale 15 sono portate a coppie da sopporti 16 che sono montati oscillanti intorno ad un'asse verticale sul corpo centrale 14, secondo quanto descritto nella domanda di brevetto sopra citata. Le pale di ciascuna coppia sono rivolte in direzioni opposte in modo da intervenire selettivamente l'una o l'altra in funzione della direzione di rotazione dell'attrezzo di aratura. La possibilità di oscillazione del sopporto 16 portante ciascuna coppia di pale fa si che quando la rotazione dell'aratro viene avviata la stessa reazione del terreno sulle pale porti ciascun gruppo costituito da una coppia di pale in una condizione tale per cui una delle due pale lavora sul terreno, mentre l'altra è in una posizione inoperativa, ove non ostacola l'azione dell'aratro.
La struttura 9 dell'aratro è protetta superiormente da un involucro piano 17 con due ali laterali 18 ed un'ala posteriore articolata 19 (figura 4).
Durante l'uso, l'aratro appoggia sul terreno tramite un pattino 20 presentante due piedi 21 disposti secondo una configurazione a V rovesciato in una sezione trasversale rispetto alla direzione longitudinale (figura 3). Come già indicato, durante l'uso, l'aratro viene inclinato rispetto alla verticale, come mostrato nella figura 3, in modo tale per cui soltanto uno dei due piedi 21 lavora mentre l'altro piede è inoperativo. Al termine di un solco ottenuto con l'aratro disposto come illustrato nella figura 3, la rotazione dell'attrezzo di aratura viene invertita e il moto coltivatore viene spostato all'indietro senza fargli compiere un inversione ad U. Così facendo, durante la lavorazione di ogni solco, la terra viene lanciata verso l'alto e lateralmente, sempre dalla stessa parte rispetto al solco.
Il pattino 20 è portato da uno stelo 22 che è collegato alla struttura 9 del motocoltivatore in modo regolabile in altezza. Nell'esempio illustrato, ciò viene ottenuto in guanto lo stelo 22 (figura 2) presenta una pluralità di fori passanti 23 entro i quali si può impegnare una spina passante attraverso una boccola 24 connessa rigidamente alla struttura 9 dell'aratro, attraverso la quale lo stelo 22 è montato scorrevole. Sempre nel caso dell'esempio illustrato, l'estremità superiore dello stelo 22 termina con un'impugnatura 25 provvista di una leva 26 per l'azionamento di un cavo bowden 27 per richiamare la suddetta spina trasversale (non illustrata) verso una condizione di disimpegno nella quale è possibile modificare l'altezza del piede 20, per poi consentire il nuovo impegno di detta spina sotto l'azione di mezzi elastici di richiamo (pure non illustrati) quando la leva 26 viene rilasciata.
L'aratro secondo l'invenzione è provvisto di due organi di riparo 28 disposti sui due lati della struttura dell’aratro e costituiti da due barre arcuate, sporgenti lateralmente verso l'esterno, ognuna delle quali è articolata in 29 alla struttura dell'aratro, le estremità opposte 30 delle due barre essendo collegate mediante due catene 31 ad una leva centrale di comando 32 che è montata articolata sulla struttura 9 dell'aratro intorno ad un'asse longitudinale 33 (figura 3). In corrispondenza di ciascuna articolazione 29 è montata una molla ad elica 34 tendente a far ruotare la rispettiva barra arcuata 28 verso l'esterno. La leva centrale di comando 32 è spostabile fra la posizione illustrata nella figura 3, ruotata verso un lato dell’aratro, ed una posizione specularmente opposta. Nella condizione della figura 3, la leva 32 esercita una trazione tramite la catena 31 di sinistra (con riferimento alla figura 3) sull'organo di riparo 28 di sinistra che viene cosi mantenuto in una condizione retratta inoperativa, contro l'azione della rispettiva molla 34, cosi da evitare l'interferenza con il terreno sul lato dell'aratro che è più vicino a questo. Nello stesso tempo, la leva 32 rilascia la catena 31 di destra cosi da permettere all'organo di riparo 28 di destra di disporsi in una condizione estratta operativa, in cui esso evita che corpi estranei, ed in particolare persone, possano avvicinarsi all'aratro rotante durante il funzionamento.
Naturalmente, fermo restando al principio del trovato, i particolari di costruzione e le forme di attuazione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (7)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Aratro rotativo ad asse verticale applicabile ad un motocoltivatore, comprendente: - una struttura di sopporto (9), collegabile ad una struttura di un motocoltivatore, un albero sostanzialmente verticale, sopportato in modo girevole dalla struttura di sopporto (9) e portante un attrezzo di aratura (13) che include un corpo centrale (14) ed una pluralità di pale (15), e - un albero orizzontale contenuto nella struttura di sopporto (9) per collegare l'attrezzo di aratura (13) alla presa di forza (6) del motocoltivatore, caratterizzato dal fatto che detto aratro presenta due organi laterali di riparo (28) montati sulla struttura dell'aratro al fine di evitare un'interferenza di corpi estranei con il gruppo rotante di aratura (13) durante il funzionamento dell'aratro, detti organi di riparo (28) essendo spostabili ciascuno fra una condizione inoperativa retratta ed una condizione operativa estratta.
  2. 2. Aratro secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende una leva (32) di comando di detti organi di riparo (28), connessa ad entrambi gli organi di riparo (28) e spostabile fra due posizioni estreme corrispondenti ciascuna alla posizione operativa estratta di uno degli organi di riparo (28) e alla posizione inoperativa retratta dell'altro organo di riparo, e viceversa.
  3. 3. Aratro secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che ciascun organo di riparo (28) è costituito da una barra arcuata verso l'esterno sul rispettivo lato dell'aratro, avente una estremità articolata (29) alla struttura dell'aratro e l’altra estremità (30) connessa alla leva di azionamento (32), mezzi elastici (34) essendo associati all'estremità articolata (29) della barra arcuata (28), tendenti a fare ruotare detta barra verso l'esterno nella sua posizione estratta operativa.
  4. 4. Aratro secondo la rivendicazione 1, caratterizzato_ dal fatto che presenta un pattino (20) per l'appoggio sul terreno includente due piedi (21) disposti secondo una configurazione a V rovesciato in un piano trasversale rispetto alla direzione longitudinale.
  5. 5. Aratro secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che il suddetto pattino (20) è collegato alla struttura dell'aratro (29) in modo regolabile in altezza.
  6. 6 Aratro secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il suddetto gruppo di aratura (13) è atto a ruotare in entrambi i sensi di rotazione ed è provvisto di pale (15) atte ad operare selettivamente nei due sensi di rotazione, la struttura (9) dell'aratro essendo collegabile alla struttura di un motocoltivatore in modo da disporre l'asse di rotazione del gruppo di aratura (13) inclinato rispetto alla verticale.
  7. 7. Aratro secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il gruppo di aratura (13) presenta pale (15) costituite da piastre sostanzialmente piane aventi porzioni di estremità inferiori inclinate. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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