ITTO980541A1 - Sistema di assistenza remota a personal computer. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo: "Sistema di assistenza remota a personal computer"
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un sistema per il controllo a distanza di un personal computer da parte di un elaboratore elettronico remoto secondo il preambolo della rivendicazione 1.
I personal computer sono oggigiorno assai diffusi sia in luoghi di lavoro ove non siano richieste elevate capacità elaborative, sia soprattutto presso utilizzatori privati. Entrambe queste due categorie di utilizzatori si possono trovare nella necessità di richiedere assistenza a tecnici esterni, ad esempio al fornitore del software o dell’hardware, per risolvere problemi che si verificano occasionalmente nell'uso dei loro computer.
Nel caso di elaboratori elettronici più complessi (ad esempio sistemi mainframes) gli utilizzatori presenti ai terminali di una rete sono in grado di ricevere assistenza tecnica a distanza, ad esempio dal proprio amministratore di sistema, poiché il sistema è predisposto in origine per poter essere controllato anche da una postazione remota, attraverso linee di connessione dedicate. In questo modo è possibile controllare lo stato del sistema e della rete, distribuire ed aggiornare le applicazioni software e risolvere gran parte dei problemi che non richiedano strettamente la presenza di un tecnico di assistenza in loco per una manutenzione hardware .
Per quanto riguarda i più semplici personal computer, essi non nascono come terminali di un sistema più complesso, bensì come unità indipendenti, la cui eccezionale versatilità ne' ha consentito successivamente l'impiego come terminali in reti locali circoscritte all'ambiente di lavoro, ovvero il collegamento con reti più estese, sotto il controllo di adeguate applicazioni software.
In questi ultimi casi, l'assistenza ad un utente di personal computer può dunque essere portata da tecnici remoti soltanto nei casi in cui il personal computer è collegato ad una rete.
L'inconveniente di questa soluzione risiede nel fatto che il computer deve comunque essere in grado di portare a termine con successo le procedure di inizializzazione, attivazione del sistema operativo ed attivazione del software applicativo che permette la connessione in rete, per poter essere raggiunto dal tecnico remoto attraverso la rete stessa.
Non è dunque possibile analizzare ed eventualmente risolvere problemi legati all'avviamento del computer o alla mancata attivazione del sistema operativo .
Allo scopo di superare tale inconveniente forma oggetto dell'invenzione un sistema per il controllo a distanza di un personal computer avente le caratteristiche richiamate in modo specifico nelle rivendicazioni che seguono.
Tale sistema comprende, in particolare, una unità di controllo suscettibile di essere accoppiata al personal computer da cui si richiede l’assistenza e ad un canale di trasmissione per il collegamento con un elaboratore remoto localizzato, ad esempio, presso un centro di assistenza.
L'unità di controllo gestisce la trasmissione dal personal computer all'elaboratore remoto dei segnali di controllo generati dai moduli circuitali di interfaccia tra personal computer e periferiche di uscita (ad esempio un video) e viceversa la traemissione dall'elaboratore remoto al personal computer dei segnali di controllo dei moduli circuitali di interfaccia tra periferiche di ingresso (ad esempio una tastiera od un mouse) e personal computer, usufruendo dei tradizionali canali di trasmissione .
In questo modo, un tecnico qualificato presente presso l'elaboratore remoto è in grado di vedere sul proprio video l'immagine come viene generata dal personal computer di un utilizzatore che richieda assistenza, e di comandare lo stesso computer attraverso tastiera e/o dispositivi di puntamento come se egli fosse presente sul posto.
La soluzione proposta fa uso dei canali di trasmissione bidirezionali disponibili, ad esempio le reti LAN Ethernet o le reti telefoniche, e non prevede alcun collegamento a distanza permanente o dedicato.
Come sarà più chiaramente esposto nella descrizione seguente, vengono inoltre adottati vantaggiosi accorgimenti per limitare la quantità di dati da trasmettere sul canale di trasmissione per tener conto delle capacità di tale canale e garantire accettabili standard di trasmissione anche per linee intrinsecamente più lente.
Il principale vantaggio di questa soluzione risiede nel fatto che l'assistenza remota al personal computer è resa completamente indipendente dal particolare sistema operativo ivi installato e possibile fin dal momento della sua accensione.
L'eventualità che il computer non sia in grado di portare a termine correttamente la fase di inizializzazione o di attivazione del sistema operativo fino alla connessione alla rete non preclude affatto la possibilità di effettuare l'assistenza diretta, poiché la connessione alla rete viene gestita dall'unità di controllo.
L'assistenza non è limitata ai vari aspetti di controllo delle applicazioni software (aggiornamenti, personalizzazioni), ma può essere impiegata anche nell'interpretare errori di inizializzazione ed effettuare il cosiddetto setup della macchina e dei suoi parametri operativi prima ancora che il sistema operativo venga avviato, quando il computer è controllato dal sistema operativo di base (meglio noto come "bios" di sistema).
Un altro vantaggio è rappresentato dalla semplicità del sistema proposto, essendo possibile realizzare l'unità di controllo come un'unità separata dal personal computer e collegabile ad una pluralità di moduli circuitali di interfaccia dello stesso in qualsiasi momento attraverso i comuni connettori previsti per la connessione delle periferiche locali, senza richiedere complicati interventi di installazione. Per facilitare le operazioni di connessione sono previsti particolari mezzi di connessione a connettore singolo in grado di raggruppare l'insieme di conduttori suscettibili di essere accoppiati all'unità di controllo entro un unico cavo, per il collegamento con un singolo connettore dedicato dell'unità di controllo.
L'elaboratore remoto presso cui lavora il tecnico per 1'assistenza non richiede caratteristiche peculiari per il controllo a distanza di uno o più personal computer, né viene impiegato come sistema dedicato alla sola assistenza. E' possibile utilizzare un generico elaboratore, purché collegabile in rete, programmabile per l'interpretazione e la gestione dei dati da scambiare con le unità di controllo.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione verranno più dettagliatamente esposti nella descrizione particolareggiata seguente di una sua forma di attuazione, data a titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
le figure 1a e 1b mostrano una vista schematica d'insieme rappresentativa del sistema secondo l'invenzione;
la figura 2 è uno schema a blocchi semplificato del sistema indicato nella figura l;
la figura 3 è vino schema circuitale a blocchi di un modulo elettronico predisposto per l'elaborazione di segnali di controllo della rappresentazione di immagini; e
la figura 4 è uno schema circuitale a blocchi di un modulo elettronico predisposto per l'elaborazione di segnali di controllo di tastiera e dispositivi puntatori.
Con riferimento alle figure la, lb e 2 è descritto il sistema secondo l'invenzione nel suo insieme.
Un'unità di controllo 10 è disposta in prossimità di un personal computer 12 (di seguito abbreviato in pc) suscettibile di essere controllato a distanza, ad esempio per ricevere assistenza da un tecnico qualificato.
Il personal computer 12 è provvisto delle comuni periferiche di ingresso ed uscita, quali una tastiera 14, un mouse 16 ed un video 18. Nella descrizione si è preferito considerare l'impiego di un mouse come esempio di un dispositivo puntatore, comprendendo sotto quest'unico termine un mouse di qualunque tipo (PS/2 o seriale), tuttavia esso può essere sostituito da un qualunque altro dispositivo analogo, come ad esempio un trackball, od essere assente .
Le periferiche di ingresso ed uscita sono, nel funzionamento usuale, accoppiate ad una unità di elaborazione centrale 20 tramite corrispondenti moduli circuitali di interfaccia, indicati con 24, 26, 28. Per non complicare il disegno nello schema a blocchi semplificato non sono state evidenziate tutte le periferiche disponibili ed i loro collegamenti, ma è stato portato ad esempio il solo caso di video e tastiera.
Nella condizione d'impiego del sistema secondo l'invenzione le periferiche di ingresso e uscita 14, 16, 18 possono essere scollegate dai rispettivi moduli di interfaccia 24, 26, 28, e questi ultimi possono essere accoppiati direttamente a corrispondenti moduli elettronici 34, 36, 38 per la gestione dei segnali di controllo delle periferiche, previsti a bordo dell'unità di controllo 10. Tale accoppiamento è ottenibile, come illustrato nella figura la, collegando una pluralità di cavi 22 ai connettori affacciantisi dal pc 12 (indicati con 12c) ed ai rispettivi connettori affacciantisi dall'unità di controllo 10 (indicati con 10c).
La tastiera 14, il mouse 16 ed il video 18 sono preferibilmente collegati tramite i connettori ausiliari IOa presenti sull'unità di controllo agli, stessi moduli elettronici 34, 36, 38 (secondo le linee indicate a tratto e punto) in modo tale da essere ancora accoppiati, pur se per via indiretta, con il pc 12, e consentire al suo utilizzatore di seguire l'intervento di assistenza e di interagire quando necessario.
Per facilitare le operazioni di connessione è vantaggiosamente previsto in alternativa l'impiego di mezzi di connessione a connettore singolo (illustrati nella figura lb). Essi comprendono un elemento di commutazione C predisposto per ricevere primi e secondi cavi di collegamento rispettivamente provenienti da tastiera 14, mouse 16, video 18, e dai moduli di interfaccia 24, 26, 28, nonché l'alimentazione alla rete elettrica (non illustrata). Tale elemento C presenta un unico cavo d'uscita raggruppante l'insieme di conduttori suscettibili di essere accoppiati all'unità di controllo, avente all'estremità libera un singolo connettore femmina 112c destinato a cooperare con un corrispondente connettore maschio 11Oc associato all'unità di controllo 10. L'elemento C è realizzato circuitalmente secondo insegnamenti noti in modo tale da collegare tra loro i conduttori compresi nei primi e secondi cavi cortocircuitando i percorsi dei conduttori a valle verso il connettore 112c quando questo non è accoppiato al corrispondente connettore 110c. In tal modo è possibile installare a priori una volta per tutte tali mezzi di connessione, garantendo l'accoppiamento diretto tra periferiche e corrispondenti moduli di interfaccia, e provvedendo all'accoppiamento di una sola coppia di connettori quando si desidera collegare il pc all'unità di controllo.
L'unità di controllo 10 comprende una unità di elaborazione 40 collegata ad ognuno dei moduli elettronici 34, 36, 38, ed è accoppiata, per mezzo di un modulo elettronico di comunicazione 42, ad un canale di trasmissione 44 e quindi ad un elaboratore remoto 46. Il canale di trasmissione 44 può essere una rete locale (LAN), una rete wireless, oppure una rete di telecomunicazione pubblica (rete telefonica commutata, rete GSM). L'elaboratore remoto 46 può essere anch'esso un personal computer, oppure un elaboratore più complesso comunque non specializzato, collegabile alla rete utilizzata per la trasmissione verso/da l'unità di controllo 10.
L'unità di controllo include inoltre un dispositivo 48 per la scrittura su dischi magnetici o simili supporti di memorizzazione dati, pilotato dall'unità di elaborazione 40, per immagazzinare dati ricevibili dall'elaboratore remoto 46 attraverso il canale di trasmissione 44.
Essa è provvista vantaggiosamente di un dispositivo 50 per il trattamento dei segnali audio accoppiato all'unità di elaborazione 40 e corredato di microfono e di altoparlanti, questi ultimi non raffigurati, per consentire ad un tecnico presso l'elaboratore remoto di parlare con 1'utilizzatore del personal computer attraverso il canale di trasmissione 44, qualora non si disponga di una linea telefonica ausiliaria.
L'unità di controllo 10 è ancora provvista di una serie di LED 52 o altri indicatori luminosi,e di un visualizzatore 54, ad esempio sotto forma di un display numerico a cristalli liquidi, per fornire informazioni sullo stato di funzionamento del sistema, e di una pluralità di dispositivi selezionatori 56 a comando manuale per selezionare una pluralità di configurazioni dello stesso sistema.
All'iniziaiizzazione del sistema è necessario configurare l'unità di controllo 10 per consentirne il collegamento in rete. Questo viene fatto assegnandovi l'indirizzo di rete oppure il numero telefonico da comporre per raggiungere l'elaboratore remoto 46 qualora il canale di trasmissione 44 impiegato sia una linea telefonica. I medesimi accorgimenti sono naturalmente necessari per la connessione dell'elaboratore remoto 46 in rete, e per l 'assegnazione dei numeri telefonici o indirizzi di rete delle unità di controllo assistite qualora venga deciso che sia il centro di assistenza che, preventivamente avvertito, avvii la comunicazione.
Le possibilità di configurazione dell'unità di controllo 12 sono affidate ai dispositivi selezionatori 56, oppure ad uno specifico programma residente in un circuito di memoria di cui è provvista l'unità di elaborazione 40 (ad esempio una memoria RAM oppure EEPROM). Nel secondo caso è possibile selezionare i parametri di configurazione del sistema attraverso un qualsiasi elaboratore ausiliario collegabile all'unità di controllo 10 tramite una porta seriale 58 ed un modulo elettronico di comunicazione seriale 60.
L'unità di controllo è predisposta per operare con un sistema operativo semplice, quale ad esempio il sistema operativo DOS, per facilitare le procedure di inizializzazione anche da parte di utilizzatori inesperti. Questa serie di operazioni è simile a qualunque altro procedimento noto di configurazione di sistema e non verrà descritta nei particolari .
All'avvio del sistema, in ima prima fase di autodiagnostica, l'unità di elaborazione 40 accerta il corretto funzionamento dei componenti dell’intera unità di controllo 10, segnalando le loro condizioni operative ed eventuali informazioni circa l'esito della verifica mediante i LED 52 ed il display 54. Quindi, in una seconda fase, stabilisce la connessione con l'elaboratore remoto 46 attraverso il modulo elettronico di comunicazione 42 ed il canale dì trasmissione 44.
Stabilita la connessione, a partire dall'accensione del personal computer 12, l'unità di controllo provvede alla gestione della comunicazione con l'elaboratore remoto 46, trasmettendo parallelamente primi e secondi segnali di controllo, rispettivamente indicati nel complesso come S1 e S2.
I primi segnali di controllo S1 sono emessi dal modulo d'interfaccia 28 ed elaborati successivamente dal primo modulo elettronico 38 dell'unità di controllo 10. Essi trasportano informazioni relative alla rappresentazione di immagini sotto forma di segnali di luminanza rappresentativi dell'intensità luminosa della sequenza di pixel componenti l'immagine, e di segnali di sincronismo orizzontale e verticale per la ricostruzione corretta delle immagini. Permettono di rappresentare su un dispositivo visualizzatore dell'elaboratore remoto 46 ciò che appare sul video del personal computer 12.
I secondi segnali di controllo S2 sono emessi dall'elaboratore remoto 46 ed elaborati successivamente dai secondi e terzi moduli elettronici 34 e 36 dell'unità di controllo 10 prima di essere alimentati ai corrispondenti moduli di interfaccia 24, 26. Essi trasportano informazioni codificate relative ai comandi impartiti tramite tastiera e mouse dell'elaboratore remoto 46.
I moduli elettronici 34, 36, 38 verranno analizzati più dettagliatamente nel seguito della descrizione.
Durante le operazioni di controllo a distanza l'utilizzatore dell'elaboratore remoto 46 ha la possibilità di inviare un comando per l'attivazione (e la disattivazione) della comunicazione vocale con l'utilizzatore del pc 12 (qualora entrambi i computer siano provvisti di dispositivi per il trattamento di segnali audio) o della procedura di trasferimento di dati, secondo i protocolli di trasmissione comunemente adottati. Quest'ultima procedura può essere attivata, ad esempio, nei casi in cui si presenti l'esigenza di trasferire al pc assistito programmi di utilità non disponibili sullo stesso, ma necessari al suo corretto funzionamento.
In questi casi l'unità di elaborazione 40 interpreta il segnale di comando e riserva il canale di trasmissione 44 alla comunicazione vocale o al trasferimento di dati, sospendendo la trasmissione dei segnali di controllo S1 e S2 per garantire un sufficiente livello qualitativo in ciascuno di tali impieghi. Non è esclusa, preferibilmente in applicazioni con canali di trasmissione di capacità maggiori, la contemporanea trasmissione di dati, segnali audio e segnali di controllo.
Il primo modulo elettronico 38 è descritto nel seguito con riferimento alla figura 3.
Tramite il rispettivo connettore 10c esso riceve in ingresso i segnali S2 emessi dal corrispondente modulo d'interfaccia 28 e, attraverso dispositivi di ritrasmissione 70 di tipo analogico, provvede all'adeguamento dell'intensità di tali segnali così da metterli a disposizione del video 18, attraverso il rispettivo connettore ausiliario IOa.
Il modulo 38 comprende una porzione di conversione predisposta per l'elaborazione dei segnali di luminanza relativi ai colori fondamentali predefiniti rosso (rin), verde (gin), blu (bin), ed una porzione di comando predisposta per l'elaborazione dei segnali di sincronismo orizzontale (hor) e verticale (ver).
La porzione di conversione riceve in ingresso i segnali di luminanza ed include una pluralità di convertitori analogico-digitali (A/D) 72 in numero pari al numero dei segnali d'ingresso. Le uscite di tali convertitori sono raggruppate in un bus di collegamento 74 direttamente accoppiato in ingresso all'unità di elaborazione 40. A tale bus 40 è accoppiato un circuito di memoria RAM 76 pilotato al proprio ingresso di indirizzo da un dispositivo contatore 78 a sua volta controllato dalla porzione di comando. Lungo il bus 74 sono preferibilmente interposti uno o più amplificatori 80 per la regolazione dei livelli logici dei segnali digitali.
La porzione di comando riceve in ingresso i segnali di sincronismo hor e ver e li elabora per mezzo di un circuito di elaborazione di segnali 82. Il circuito di elaborazione di segnali 82 ha l'uscita accoppiata con un circuito sintetizzatore di frequenza 84 ed un circuito logico 86. Entrambi il circuito sintetizzatore di frequenza 84 ed il circuito logico 86 pilotano l'ingresso di comando del circuito di memoria RAM 76 attraverso una porta logica di tipo AND. Il segnale in uscita dal circuito sintetizzatore di frequenza 84 è fornito inoltre all'ingresso di comando di ciascun convertitore A/D 72.
Il secondo modulo elettronico 34 ed il terzo modulo elettronico 36 sono descritti con riferimento alla figura 4.
Essi sono preferibilmente realizzati su una stessa scheda circuitale collegata all'unità di elaborazione 40 tramite un bus 90 per la trasmissione di dati. Dna memoria di transito 92 è interposta tra il bus 90 ed un primo circuito di elaborazione programmabile 94 comprendente una prima pluralità di registri interni di memoria. I segnali emessi in uscita dal circuito 94 sono atti a pilotare i moduli di interfaccia 24, 26 del pc 12 per il controllo di tastiera e mouse PS/2, e sono forniti ai rispettivi connettori 10c. Un secondo circuito di elaborazione 96, anch'esso programmabile e comprendente una seconda pluralità di registri interni di memoria, è accoppiato al primo circuito di elaborazione 94 ed alla memoria di transito 92, per il trattamento dei segnali di controllo di mouse di tipo seriale. Un dispositivo traslatore di livelli 98 è collegato all'uscita del secondo circuito di elaborazione 96 per garantire la compatibilità dei livelli elettrici di tensione con il protocollo di comunicazione seriale RS-232. Un primo ed un secondo gruppo di ponticelli mobili di collegamento sono indicati rispettivamente con 100 e 102.
Quando il pc 12 viene avviato il modulo elettronico 38 inizia a ricevere dal modulo d'interfaccia 28 l'insieme di segnali S1
I segnali di sincronismo hor e ver sono utilizzati per rilevare la modalità di scansione dell'immagine adottata (a campo singolo oppure a campi doppi interallacciati), il numero di righe e la frequenza di scansione. Il circuito di elaborazione 82 predisposto per ricavare tali dati pilota il sintetizzatore di frequenza 84 per la generazione di un segnale cadenzato di campionamento dei segnali analogici rin, gin,bin in funzione del numero di campioni scelto per la rappresentazione di ciascuna immagine.
A seguito del campionamento, lo stesso circuito di elaborazione 82 comanda l'incremento dell'indirizzo di accesso alla memoria RAM 76 nel dispositivo contatore 78 e la scrittura in memoria del dato campionato e messo a disposizione sul bus 74 .
Non è necessario trasmettere all'elaboratore remoto 46 una rappresentazione puntuale (cioè acquisendo informazioni complete per ogni pixel) dell'immagine così come prodotta per il video del personal computer 12, poiché le dimensioni degli schermi impiegati e le risoluzioni adottate possono essere differenti tra loro.
Per una valida rappresentazione digitale viene presa in considerazione una soluzione in cui i segnali di luminanza vengono convertiti ad intervalli regolari in un segnale digitale a 16 bit, comprendente una prima porzione di 6 bit ottenuta dalla conversione del segnale gin, e una seconda ed una terza porzione di 5 bit ciascuna ottenute dalla conversione dei segnali rin e bin, non necessariamente nell'ordine presentato. Tale soluzione consente la distinzione di uno spettro di 64k colori distinti . Naturalmente la scelta di impiegare segnali digitali a 16 bit è puramente esemplificativa, e si possono impiegare segnali digitali di altre dimensioni, variando coerentemente le dimensioni del bus di collegamento 74 e delle celle del circuito di memoria 76.
L'immagine acquisita è depositata nel circuito di memoria 76. Quest'ultimo è comandato in scrittura sul bus di collegamento 74 ad una frequenza stabilita dal sintetizzatore 84 in funzione della capacità di trasmissione nota del canale, per inviare ai circuiti a valle l'immagine digitalizzata. L'immagine viene quindi ulteriormente elaborata presso l'unità di elaborazione 40 mediante algoritmi di compressione di dati, quali per esempio algoritmi basati sul noto standard MPEG, secondo istruzioni contenute in un programma preventivamente installato sull'unità di controllo.
L'elaborazione dei segnali d'immagine da parte del modulo 38 consente pertanto di scambiare con l'elaboratore remoto 46 soltanto una parte dei segnali di rappresentazione delle immagini sfruttando più efficacemente la capacità di trasmissione del canale 44.
Per migliorare ancora l'efficienza di trasmissione è possibile programmare l'unità di elaborazione 40 in modo tale da realizzare il confronto tra ogni immagine acquisita e la precedente così da trasmettere all'elaboratore remoto solo un aggiornamento di tale immagine e quindi una minore quantità di dati.
Contemporaneamente all'elaborazione e trasmissione dei segnali S1 l'unità di controllo riceve i segnali S2 di controllo delle periferiche d’ingresso sotto forma di codici identificativi dei comandi generati da tastiera e mouse presso l'elaboratore remoto 46.
Gli eventi di pressione e rilascio di un tasto vengono tradotti in tre codici, due dei quali corrispondono all'indicazione di tali eventi, ed il terzo individua il particolare tasto premuto.
Lo spostamento del puntatore del mouse entro la finestra di rappresentazione definita presso il video dell'elaboratore remoto 46 viene tradotto in una sequenza di coordinate che definiscono la linea ideale tracciata dal dispositivo puntatore nell'eseguire il movimento.
I codici relativi al movimento del mouse ed all'uso della tastiera presso l'elaboratore remoto 46 vengono ricevuti sul bus 90, memorizzati provvisoriamente nella memoria di transito 92 ed infine acquisiti dai registri interni di memoria del primo o del secondo circuito di elaborazione 94, 96. Il secondo circuito di elaborazione 96 è controllato direttamente dal primo circuito di elaborazione 94 ed attraverso quest'ultimo comanda il bus 90. A seguito dell'elaborazione dei codici ricevuti i circuiti 94 e 96 emettono in uscita i rispettivi segnali di controllo S2 verso il corrispondente modulo di interfaccia 24 o 26. L'acquisizione da parte dei registri interni di memoria dei codici di comando e l'invio dei corrispondenti segnali ad elaborazione avvenuta avvengono con cicli di ingresso/uscita ("l/O") effettuati ad un intervallo di indirizzi selezionabile mediante il primo gruppo di ponticelli mobili 100. Il secondo gruppo di ponticelli mobili 102 gestisce simultaneamente la comunicazione con il bus 90 attraverso la selezione di segnali di interruzione (noti come "interrupt ").
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione, le forme di attuazione ed i particolari di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto è stato descritto ed illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito di protezione della presente invenzione.
Claims (23)
- RIVENDICAZIONI 1. Sistema per il controllo a distanza di un personal computer (12) da parte di un elaboratore elettronico remoto (46) tramite un’unità di controllo (10) associata a detto personal computer (12), caratterizzato dal fatto che la suddetta unità di controllo (10) comprende: - mezzi (10c; 110c)per l'accoppiamento ad una pluralità di moduli circuitali di interfaccia (24, 26, 28) del personal computer (12) destinati al controllo di periferiche (14, 16, 18), e ad un canale di trasmissione (44) all'elaboratore elettronico remoto (46); - primi mezzi circuitali (38) interagenti con detti mezzi di accoppiamento (10c; 110c) per l'elaborazione di primi segnali di controllo (S1) emessi da almeno un modulo circuitale di interfaccia (28) associato ad una periferica di uscita (18) e suscettibili di essere trasmessi all’elaboratore remoto (46); - secondi mezzi circuitali (34, 36) interagenti con detti mezzi di accoppiamento (10c; 110c) per 1'elaborazione di secondi segnali di controllo (S2) emessi dall'elaboratore remoto (46) e suscettibili di essere trasmessi ad almeno un secondo modulo circuitale di interfaccia (24, 26) associato ad una periferica d'ingresso (14, 16) del personal computer (12); - una unità di elaborazione (40) collegata a detti primi e secondi mezzi circuitali (34, 36, 38) ed atta a regolare la trasmissione di detti primi e secondi segnali di controllo (S1, S2) rispettivamente dal personal computer (12) all'elaboratore remoto (46) e viceversa immediatamente a seguito dell'accensione del personal computer (12); e - terzi mezzi circuitali (42) associati a detta unità di elaborazione (40) e predisposti per gestire il collegamento dell'unità di controllo (10) con detto canale di trasmissione (44).
- 2. Sistema secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi circuitali comprendono un primo modulo elettronico (38) predisposto per l'elaborazione di segnali di controllo della rappresentazione di immagini su un visualizzatore, detti segnali includendo una pluralità di segnali di luminanza relativi ai colori fondamentali predefiniti (rin, gin, bin) ed una pluralità di segnali di sincronismo (hor, ver).
- 3. Sistema secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi circuitali comprendono un secondo modulo elettronico (34) per l'elaborazione di segnali di controllo di una tastiera (14).
- 4. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi circuitali comprendono un terzo modulo elettronico (36) per l'elaborazione di segnali di controllo di un dispositivo puntatore (16).
- 5. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 4, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) è suscettibile di essere accoppiata all’elaboratore remoto (46) attraverso un canale di trasmissione (44) bidirezionale per trasmettere parallelamente i suddetti primi e secondi segnali di controllo (S1, S2), la trasmissione parallela essendo regolata dall'unità di elaborazione (40).
- 6. Sistema secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto primo modulo elettronico (38) comprende: - mezzi convertitori analogico-digitali (72) per convertire detta pluralità di segnali di luminanza (rin, gin, bin) ricevuti in ingresso in un segnale digitale a N bit per ogni elemento di una immagine convertito; - un circuito di memoria (76) accoppiato all'uscita dei mezzi convertitori (72) e predisposto per la memorizzazione di un insieme di segnali digitali a N bit relativi ad una immagine; - un bus di collegamento (74) predisposto per fornire ciascun segnale digitale di detto insieme di segnali digitali al circuito di memoria (76) in una fase di scrittura e per ricevere dal suddetto circuito di memoria (76) ciascun segnale digitale di detto insieme di segnali digitali in una fase di lettura e trasmetterlo all'unità di elaborazione (40); ed - una porzione circuitale di comando (82, 84, 86) destinata a ricevere in ingresso detta pluralità di segnali di sincronismo (hor, ver) ed avente una prima uscita collegata all'ingresso di comando dei mezzi convertitori (72) ed una seconda uscita collegata ad un ingresso di comando del circuito di memoria (76), tale porzione circuitale (82, 84, 86) essendo atta a comandare la conversione dei segnali di luminanza (rin, gin, bin) e l'accesso in lettura e/o scrittura al circuito di memoria (76) in funzione dei segnali di sincronismo (hor, ver).
- 7. Sistema secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detta porzione circuitale di comando comprende: un circuito di elaborazione (82) di detta pluralità di segnali di sincronismo (hor, ver); un circuito sintetizzatore di frequenza (84) avente un ingresso collegato ad una prima uscita del circuito di elaborazione (82) e l'uscita accoppiata all'ingresso di comando dei mezzi convertitori (72) ed all'ingresso di comando del circuito di memoria (76); ed un circuito logico (86) avente un ingresso collegato alla prima uscita del circuito di elaborazione (82) e l'uscita accoppiata all'ingresso di comando del circuito di memoria (76).
- 8. Sistema secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che il circuito sintetizzatore dì frequenza (84) ed il circuito logico (86) sono accoppiati all'ingresso di comando del circuito di memoria (76) tramite un circuito di tipo AND o equivalente.
- 9. Sistema secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che il circuito sintetizzatore di frequenza (84) è accoppiato ai mezzi convertitori (72) in modo tale da comandare la conversione della suddetta pluralità di segnali di luminanza (rin, gin, bin) in un segnale digitale a N bit ad intervalli prestabiliti.
- 10. Sistema secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che il circuito sintetizzatore di frequenza (84) ed il circuito logico (86) sono accoppiati al circuito di memoria (76) in modo tale da comandare l'accesso in lettura e/o scrittura a tale circuito di memoria (76) ad intervalli prestabiliti .
- 11. Sistema secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che l'accesso in lettura al circuito di memoria (76) e la conseguente trasmissione dei segnali di controllo della rappresentazione di immagini all'elaboratore remoto (46) avvengono ad una frequenza prefissabile in funzione della velocità di trasmissione del canale (44).
- 12. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 11, caratterizzato dal fatto che l'unità di elaborazione (40) è predisposta per regolare la trasmissione dei segnali di controllo dèlia rappresentazione di immagini impiegando algoritmi di compressione di detti segnali.
- 13. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 6 a 12, caratterizzato dal fatto che detto primo modulo elettronico (38) comprende un circuito di ritrasmissione (70) di detta pluralità di segnali di controllo delle immagini ad un visualizzatore (18) associato al personal computer (12).
- 14. Sistema secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detti secondo e terzo modulo elettronico (34, 36) comprendono rispettivi circuiti di elaborazione (94, 96) dei segnali di controllo della tastiera e del dispositivo puntatore ricevuti dall'elaboratore remoto (46), detti circuiti di elaborazione (94, 96) essendo atti ad acquisire i segnali di controllo in una pluralità di registri di memoria interni, a decodificare tali segnali, ed a pilotare i corrispondenti moduli circuitali di interfaccia (24, 26).
- 15. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) comprende un modulo elettronico di comunicazione seriale (60) per il collegamento dell'unità di elaborazione (40) con un elaboratore ausiliario in modo tale da ricevere istruzioni per la definizione di un insieme di parametri operativi del sistema.
- 16. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) comprende un dispositivo (48) di accesso in lettura/scrittura ad un supporto di memorizzazione di dati, accoppiato tramite l'unità di elaborazione (40) a detti terzi mezzi circuitali (42) in modo tale da ricevere e trasmettere sul canale di trasmissione (44) i suddetti dati.
- 17. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) comprende un dispositivo elettronico (50) per il trattamento di segnali audio associato ad un ricevitore e ad un riproduttore acustici ed accoppiato tramite l'unità di elaborazione (40) a detti terzi mezzi circuitali (42) in modo tale da trasmettere sul canale di trasmissione (44) i suddetti segnali audio.
- 18. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) è predisposta per impiegare il canale di trasmissione (44) selettivamente per la trasmissione dei segnali di controllo, dei dati o dei segnali audio in funzione di corrispondenti comandi ricevuti dall'elaboratore remoto (46).
- 19. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) comprende mezzi visualizzatori (54) di informazioni pilotati dall'unità di elaborazione (40).
- 20. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) comprende indicatori luminosi (52) delle proprie condizioni operative pilotati dall'unità di elaborazione (40).
- 21. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di controllo (10) comprende dispositivi selezionatori (56) azionabili manualmente ed atti a selezionare una pluralità di parametri di configurazione del sistema.
- 22 . Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di elaborazione (40) è predisposta per verificare il corretto funzionamento dei componenti dell'unità di controllo (10) comunicando all'utilizzatore informazioni circa l'esito della verifica.
- 23. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’unità di controllo (10) è suscettibile di essere accoppiata a detta pluralità di mòduli circuitali di interfaccia (24, 26, 28) del personal computer (12) attraverso i corrispondenti connettori (I2c) accessibili all'esterno del personal computer (12). Il tutto sostanzialmente secondo quanto descritto ed illustrato, e per gli scopi specificati.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT98TO000541A ITTO980541A1 (it) | 1998-06-23 | 1998-06-23 | Sistema di assistenza remota a personal computer. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT98TO000541A ITTO980541A1 (it) | 1998-06-23 | 1998-06-23 | Sistema di assistenza remota a personal computer. |
Publications (2)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO980541A0 ITTO980541A0 (it) | 1998-06-23 |
| ITTO980541A1 true ITTO980541A1 (it) | 1999-12-23 |
Family
ID=11416866
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT98TO000541A ITTO980541A1 (it) | 1998-06-23 | 1998-06-23 | Sistema di assistenza remota a personal computer. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITTO980541A1 (it) |
-
1998
- 1998-06-23 IT IT98TO000541A patent/ITTO980541A1/it unknown
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| ITTO980541A0 (it) | 1998-06-23 |
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