ITTO980916A1 - Dispositivo di guarnizione per sigillare una vetratura in un battentedi una finestra o di una porta e profilo di guarnizione estrusa - Google Patents

Dispositivo di guarnizione per sigillare una vetratura in un battentedi una finestra o di una porta e profilo di guarnizione estrusa Download PDF

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo :
"Dispositivo di guarnizione per sigillare una vetre— tura in un battente di una finestra o di una porta e profilo di guarnizione estrusa elastica per l’impiego in questo dispositivo"
DESCRIZIONE..
L'invenzione si riferisce ad un dispositivo di guar nizione per sigillare una vetratura in un battente di una finestra o di una porta per mezzo di un profilato di guarnizione estruso elastico, il quale presenta una zona di testa con un labbro di tenuta applicabile contro la vetratura ed un labbro di tenuta applicabile contro il lato superiore del cantonale del battente, co me presenta pure una zona di piede, con la quale è mon tato in una scanalatura di ritegno, formata nel battente tra la vetratura ed il battente, in cui nella scanalatura di ritegno la zona di piede è chiusa in serraggio per mezzo di almeno un labbro di tenuta proteso contro la vetratura e di almeno una sporgenza di tenuta poggian te contro il battente ed in aggiunta la zona di piede con almeno un’area parziale è incollata alla superficie di appoggio affacciata della scanalatura di ritegno. L'invenzione si riferisce:inoltre ad un profilato di guarnizione estruso elastico per sigillare una vetrature nel telaio del battente di una finestra o di una porta, il quale profilato è utilizzabile particolarmente in un dispositivo di guarnizione del tipo inizialmente menzionato.
Un procedimento noto per l'applicazione e la sigil latura di una vetratura in un battente di finestra o di porta, in particolare nel caso di finestre di legno o porte di legno, consiste nel fatto che la vetretura viene collocata entro il battente finito, ivi fissata con biette e successivamente si inietta messa di sigil latura sui due lati della vetrature che così viene sigillata. L'applicazione delle massa di sigillatura richiede però una grande abilità, particolarmente anche in vista del fatto che sul lato superiore della massa di sigillatura applicata si deve ottenere tutt'intorno una superficie di chiusura della massa sigillante otti camente piacevole ed uniforme.
Inoltre è anche noto di applicare, in luogo dell'in troduzione di massa di sigillatura, tutt'intorno sui due lati della vetrature guarnizioni estruse elastiche che si introducono a pressione in una scanalatura di ritegno tra il cantonale del battente ed il lato affacciato del la vetratura, ivi si ancorano e le quali attraverso deformazione elastica producono rispetto alla vetratura, come pure rispetto ella superficie laterale della scena letura di ritegno ed al lato superiore del cantonale del battente, 1'effetto sigillante desiderato. Tuttavia, l'in serzione di queste guarnizioni molte volte non è semplice, se si deve stabilire un accoppiamento ineccepibile della guarnizione come premessa necessaria per l'effetto di sigillatura desiderato.
Così, sono pure stati impiegati, oltre a complicate forme dei profilati di guarnizione estrusi, profilati di guarnizione, nei quali in determinati punti della zona di piede si è previsto un incollamento tra questa e la scanalatura di ritegno. Dal documento DE 3706 503 -Al è noto un siffatto dispositivo di guarnizione, in cui il profi -lato di guarnizione sia sul suo lato rivolto verso la vetratura, si8 sul lato opposto è annegato, tra labbri di tenuta sporgenti, in mastice a plasticità permanente, in cui all'introduzione delia zona di piede del profilato di guarnizione nella scanalatura di ritegno, attraverso la flessione elastica dei labbri di tenuta le cariche di mas tice ivi presenti sui due lati allo stato plastico sono premute contro la vetratura e la parete laterale dells sca nalatura, cosicché si ottiene un effetto di incollamento si migliore ulteriormente l'effetto di sigillatura. Tuttavia, la realizzazione di siffatti profilati di guarnizione è molto dispendiosa e perciò costosa, men tre a causa delle camere di adesivo preventivamente riempite i profilati non possono essere avvolti su bo bine, poiché altrimenti insorgono problemi con le camere riempite preventivamente con adesivo. Ciò ha per conseguenza che siffatti profilati di guarnizione non possono essere imballati in lunghezze molto grandi, il che rappresenta un evidente inconveniente, in quanto per principio sono richieste grandi lunghezze di forni tura al fine di poter mantenere limitati gli sfridi all'impiego pratico. Inoltre, anche il montaggio di questa guarnizione implica una notevole abilità e non è del tutto semplice.
Al riguardo, l'invenzione intende creare rimedio e sviluppare ulteriormente un dispositivo di guarnizione del tipo indicato inizialmente in modo che permetta un montaggio particolarmente semplice unitamente ad un accoppiamento ineccepibile della guarnizione nella scanalatura di ritegno e che il profilato di guarnizione estrudo impiegato sia senz'altro avvolgibile anche in grandi lunghezze. Inoltre, deve essere trovata una guar nizione profilata estrusa particolarmente adatta per un siffatto dispositivo di guarnizione.
Secondo l'invenzione ciò è ottenuto relativamente ed un dispositivo dì guarnizione del tipo inizialmente indicato attraverso il fatto che la scanalatura di rite -gno presenta un fondo di scanalatura, le cui estensione con aumento di profondità della scanalatura è inclinate verso la vetratura, mentre la estremità, rivolta verso questo fondo della scanalatura, della zona di piede del profilato di guarnizione estruso è provvista di una superficie di estremità estese con inclinazione complemen tare ed incollata al fondo della scanalatura.
Il dispositivo di guarnizione secondo l'invenzione è realizzato in modo che il montaggio del profilato di guarnizione estruso ivi impiegato può essere eseguito senza che il consueto decorso di lavoro al montaggio del vetro debba essere cambiato, cioè la lastra di vetro può sempre essere inserita nel battente finito ed ivi incunea ta, dopo di chè sui due lati della vetratura (lastre) le guarnizioni estruse possono essere inserite a pressione senza grandi difficoltà. Infatti, poiché l'applicazione della colla ha luogo non come nel dispositivo di guarnizione determinante la categoria sui lati della zona di piede della guarnizione, ma sul fondo della scanalatura, le guarnizione può essere spinte dapprima senza alcun ostacolo entro la scanalatura di ritegno fino a quando con l'estremità inferiore della sua zona di piede giunge in contatto con il fondo di forma complementare delle scanalatura· Solo in questo momento ha luogo l'incollamento, ma allora il movimento di introduzione del profilato di guarnizione nella scanalatura di ritegno è terminato. Con la disposizione di guarnizione secondo l'in -venzione si ottiene un accoppiamento eccellente e saldo nella scanalatura di ritegno attraverso l'incollamento al fondo delle scanalatura, il quale comporta una efficace funzione di tenuta e;di ritegno.
Attraverso la inclinazione del fondo della scenalatu ra verso il basso, attuata secondo l'invenzione, non so lo risulta un evidente ingrandimento della superficie di incollamento al confronto con il caso di un fondo del le scanalatura diretto verticalmente alle vetratura, e perciò si ottiene una forza di fissaggio particolarmente grande. Allo stesso tempo, attraverso una siffatta ind i nazione la sponde di legno del cantonale di porta o di finestra, situata sul lato della guarnizione opposto Bile vetratura si ingrossa con le profondità crescente del la scanalatura di ritegno, cioè la sezione trasversale della scanalatura si riduce e così anche l'indebolimento della sponda di legno. Pertanto, se per un qualsiasi motivo vi dovesse penetrare umidità, il legno si svergola anche meno fortemente che nel caso di un fondo della sca naiatura diretto verticalmente o quasi verticelmente alle vetreture o vi si estende e gradini.
Preferibilmente il fondo inclinato della scanalatura di ritegno è eseguito in modo che nella sezione trasver S8le si estende in linee rette, oppure è provvisto di u ne certa convessità verso le vetreture. Siffatte forme di fondi di scanalatura sono realizzabili senza pertico lari difficoltà e con convenienza di costo.
In modo del tutto preferito, le superficie di estremità inclinate del profilato di guarnizione estruso è formata da una parte di estremità delle sua zone di pie de, le quale consiste di un materiale più duro rispetto el resto del profilato di guarnizione estruso, in cui questa parte di estremità più dura presenta una durezze Shore A di oltre 65°, preferibilmente di oltre 75° e del tutto preferibilmente di 90°, mentre il materiale del restante profilato di guarnizione estruso he una du rezze Shore A inferiore e 65°, di preferenza peri a 55° o minore. Una siffatta realizzazione della guarnizione estrusa utilizzata con una zona di piede, le cui parte estrema inferiore consiste di un materiale elastico più duro, presenta il grande vantaggio che, al montaggio, cioè all'introduzione del profilato nella scanalatura di ritegno, nella direzione longitudinale del profilato estruso non si manifesta pressoché alcun allungamento ec — cessivo, il che contribuisce ad un accoppiamento durevol mente fisso e corrispondentemente enche ed un effetto di tenute durevolmente efficace.
Al riguardo, le perte estreme più dure delle zone di piede si estende con particolare preferenze sull'intera larghezza della zona di piede e presenta, ancore con pre ferenze, uno spessore essenzialmente uguale su tutte le larghezze della zona di piede.
Del tutto vantaggioso è quando la parte estrema è prov vista, in corrispondenza della sua estremità rivolta ver so la vetrature, di una sporgenza protese lateralmente, la quale è realizzata vantaggiosamente sotto forma di un ingrossamento. Questo ha preferibilmente una sezione tras versale circolare oppure ovale, me può anche essere ese -guito in ogni altra forma adeguata, per esempio in forma di gancio o tubolare. Questo ingrossamento sporgente in direzione verso la vetrature è eseguito in modo che, 8llo stato montato del profilato di guarnizione, poggia sotto pressione contro la superficie della vetrsture e così cos tituisce un efficace appoggio a pressione per le sottostente zona estreme della parte incollata con il fondo della scanalature .
Un'altra conformazione dell’invenzione molto vantaggio sa consiste anche nel fatto che le zona di estremità più dura presenta, all’estremo rivolto verso il telaio del battente, un prolungamento sporgente, il quale preferibil mente sporge di tento, quanto corrisponde all’incirca al suo spessore, mentre con particolare preferenze lo spessore di queste perte estreme più dura delle zone di piede del profilato di guarnizione estruso è compreso tre 1,5 e 3 min* preferibilmente tre 1,8 e 2,7 mm ed in modo particolarmente preferito tre 2,0 e 2,5 mm. Poiché queste estremità sporgente all'introduzione delle guarnizione estruse nelle scanalature di ritegno va e poggiare con tro le superficie laterale delle scanalature di ritegno e così si flette alquanto (elasticamente), allo stato monta to si ottiene un buon effetto di incuneamento entro la scanalatura di ritegno, il che comporte particolarmente in abbinamento all'ingrossamento eseguito sul lato opposto delle zona estreme più dure, un accoppiamento eccellen te e stabile della parte di estremità delle guarnizione estruse entro le scanalature di ritegno e.perciò enche u-ΏΒ efficace ed uniforme pressione della zone di incollamento contro il fondo della scanalature.
In attuazione vantaggiose del dispositivo di guarnizio ne secondo l'invenzione, 1'incollamento delle zona di pie· de della guarnizione al fondo della scanalature he luogo per mezzo di uno strato adesivo costituito de un nastro bilateralmente adesivo, il quale già allo steto non ancora montato è incollato all'estremità inferiore della zona di piede,del profileto di guarnizione. In modo del tutto preferito, il nastro adesivo è formato da un nestro por tante, elasticamente cedevole in direzione del suo spes sore ed il quale è rivestito spi due lati con un autoadesivo. Questo nastro portante può essere realizzato in qualsiasi modo appropriato, tuttavia consiste preferibil mente di una materie plastica espansa. Attraverso la cedevolezza di un siffatto nastro portante in direzione del suo spessore è data una eccellente possibilità di compensare disuguaglianze sul fondo della scanalature, qùando vi si preme contro l'estremità inferiore della zo ne di piede della guarnizione, e di assicurare sull'intei ra superficie di appoggio l'incollamento efficace deside rato .
L'invenzione si riferisce inoltre ad un profilato di guarnizione elastico per sigillare una vetratura nel telaio di battente di una finestra o di una porta, come può essere utilizzato particolarmente (anche se non esclusivamente) in un siffatto dispositivo di guarnizione. Ques to profilato di guarnizione estruso secondo l'invenzione comprende una zona di testa, la quale su un suo lato è provvista di un labbro di tenuta sporgente obliquamente per l'appoggio elastico contro la vetratura e sull'altro suo lato è provvisto di un labbro di tenuta per l'appoggio elastico in alto contro il cantonale del telaio del battente, mentre la zona di piede sul suo lato associato alle vetretura è provviste di elmeno un ulteriore lebbro di tenute sporgente in eventi e sul suo leto opposto è provviste di almeno una sporgenze di tenute poggiente con tro le perete laterale delle sceneleture di ritegno. Secondo l'invenzione, questo profilato di guarnizione è ceretterizzeto del fatto che le zone di piede sulle sue estremità libere sbocce in une superficie estreme inclinate, le cui parte maggiormente distente delle zone di teste è situata sul leto delle zone di piede associato elle vetra ture ed in cui le superficie estreme inclinate è provviste di uno strato autoadesivo. Preferibilmente, allo stato non montato del profilato di guarnizione estruso lo strato autoadesivo è ricoperto de une foglie protettive amovibile. In modo ulteriormente preferito, le superficie estrema inclinete delle zone di piede del profilato di guarnizione estruso è realizzata su una parte di estremità della zona di piede, la quale consiste di un materiale più duro rispetto el resto del profilato di guarnizione estruso.
Rele tivemente el profilato di guarnizione estruso elas tico secondo l'invenzione valgono essenzialmente anche i vantaggi già menzionati in quanto precede in combinazione con le descrizione del dispositivo di guarnizione secondo l'invenzione. Il profilato di guarnizione estruso secondo l'invenzione, quando lo strato autoadesivo epplicato sulla estremità libera delle zona di piede è ricoperto con una foglie protettive, può essere avvolto e tresporteto senza alcune difficoltà anche in grandi lunghezze. In più, il profilato di guarnizione estruso secondo l'in -venzione presente una strutture comparabilmente semplice, realizzabile senza grande dispendio, e può essere montato assai facilmente e senza particolare abilità.
L'invenzione è descritta in quanto segue ancora più dettagliatamente nel principio in base al disegno, in cui :
La fig. 1 mostra una sezione trasversale di un profilato di guarnizione estruso secondo l'invenzione;
la fig. 2 mostra una sezione trasversale di un dispositivo di guarnizione secondo l'invenzione in applicazio ne ad una finestra in legno; e
le fig. 3 e 4 sono due illustrazioni di principio raf figuranti due esempi di attuazione relativamente alla conformazione del fondo inclinato della scanalatura per un dispositivo di guarnizione secondo l'invenzione.
la fig.·1 mostre le sezione trasversale fortemente in grandita di un profilato di guarnizione estruso elastico 1 presentante una zona di testa 2, la quale su un suo le to, allo stato montato rivolto versouna vetratura, è prov vista di un labbro di tenuta elastico 3 sporgente obliqua mente e sul suo lato opposto è provvista di un labbro di copertura 4 parimenti sporgente e che, allo stato montato, ve a poggiare a tenuta contro il lato superiore del canto naie del battente, nel quale è formata la scanalatura di ritegno per l'alloggiamento del profilato di guarnizione estruso.
Alla zona di testa 2 del profilato di guarnizione estru so 1 si raccorda una zona di piede 6 orientata pressoché ad angolo retto rispetto a questa. Il raccordo dal labbro di copertura 4 della zona di testa 2 a questa zona di pie de 6 è formato, sul lato inferiore del labbro di copertura 4, da una gola 5 in forma di segmento circolare, la qua le nella sua ubicazione produce anche una certa riduzione dello spessore di sezione trasversale del labbro di coper tura 4, cosicché al montaggio il labbro di copertura 4 è facilmente oscìllabile intorno all'articolazione così for mata in direzione di allontanamento dalla zona di piede 6 e perciò rende possibile l'instaurazione di una forza di pressione elastica contro la corrispondente superficie con trapposta del cantonale del battente.
Sullo stesso lato della zona di piede 6, sul quale nel1B zone di teste sporge il labbro di tenute 5» sono pre senti ancore due ulteriori labbri di tenuta 7 sporgenti obliquamente ed i quali sono alquanto più sottili e minori del labbro di tenuta 3. Sul lato opposto, si trova no più sporgenze di tenuta piccole 8, disposte l'una dietro l'altra ed all'ultima delle quali (guardando in direzione verso l'estremità libera della zona di piede 6) si raccorda une piccola superficie di appoggio che poi sbocca in una gola 9, concava in direzione verso l'altro lato della zona di piede 6, come risulta dalle fig. 1, alla quale si fà riferimento.
Nella sua area inferiore 10, la zona di piede 6 è provviste di una parte estrema 12, la quale consiste di un materiale più duro rispetto alle restanti parti del profilato di guarnizione estruso 1, ciò che nell® figure è accennato attraverso un tratteggio differenziato.
La zona di piede 6 è provvista, alla sua estremità li bere opposta alla zona di testa 2, di una superficie obli qua 11, la quale è formata dalla superficie di estremità ivi presente delle parte estrema più dura 12 ed alla quale è applicato un nastro portante 15 provvisto su tutti due i lati di un materiale autoadesivo e di cui un lato adesivo, opposto alla parte estrema 12 più dura, è coperto con una foglia protettiva 16.
La parte estrema 12 più dura è provvista, sul suo lato rivolto verso le vetratura 22, di una sporgenze sotto forme di un ingrossamento 15 proteso in eventi e presen tente une sezione trasversale circolare. Sul suo lato opposto presente un prolungamento 14-perimenti sporgente di lato e la cui parte a sbalzo X è all'incirca tento grande, quanto il suo spessore D essenzialmente costante, esteso sulla larghezza delle zone di piede 6.
Il nastro portante 15, autoadesivo sui due lati, il quale è incollato al profilato di guarnizione estruso 1 con il suo lato (nella fig. 1 superiore), consiste prefe ribilmente di materia plastica espansa ed è realizzato in modo che è elasticamente cedevole in direzione del suo spessore D, cioè verticalmente alla superficie obliqua 11 della zona di piede 6. Lo spessore del nastro portante qui utilizzato è compreso all'incirca tra 2,0 e 2,5 mm, ma può anche essere alquanto maggiore·o minore. Con ques to nastro portante 15 elasticamente cedevole si possono compensare irregolarità eventualmente presenti sul fondo della scanalatura di ritegno 50, per esempio di un telaio di finestra in legno.
Il profilato di guarnizione estruso 1 illustrato consiste,di un qualsiasi materiale elastico adatto, mentre sono utilizzabili in particolare termoplasti elastici o EFDM. La parte estrema 12 più dura è scelta in modo che la sua durezza Shore A sia superiore a 65° fino a circa 90°.
Al confronto, il materiale del restente profilato di guar nizione estruso presente une durezze Shore A el disotto di 65° e preferibilmente he un valore di 55° o meno.
Nelle fig. 2 è illustrate une sezione tresversele (in grendita) di principio di un dispositivo di guarnizione con un siffatto profilato di guarnizione estruso 1.
Come risulta dalla fig. 2, il profilato di guarnizione estruso 1 da un suo lato poggia contro la vetratura 22 con il labbro di tenuta 3, il quale allo stato montato sotto pressione è alquanto piegato elasticamente (nell' illustrazione della figura: verso l'alto).
la zona di testa 2 poggia con il suo labbro di copertu re 4, presente sul lato opposto, contro il lato superiore 19 di un cantonale di tenuta 18 di una finestra in legno o di una porta in legno, in cui il labbro di copertura 4 è leggermente piegato elasticamente e poggia sotto pressione per effetto delle forze di richiamo elastiche sul lato, superiore 19 del cantonale 18 del battente.
La zona di piede 6 del profilato di guarnizione estruso 1 che è introdotto a spinte in una scanalature di rite gno 30 formate tra il cantonale 19 del battente e la vetratura 22, poggiB contro la parete laterale 20 della sca palatura di ritegno 30 tramite le sporgenze di tenuta 8 e la superficie di appoggio annessa a queste, mentre sul la to opposto i labbri di tenuta 7 poggiano contro la vetra— tura 22, subendo una flessione elastica.
La porzione di estremità inferiore 10 del profilato di guarnizione estruso 1 è spinta entro la scanalature di ritegno 30 di tanto, che il nastro portante autoade sivo 15 applicato sul suo lato inferiore alla parte es trema più dura 12 ivi presente va a poggiare contro 18 superficie del fondo 21 della scanalatura diretta obli quamente verso la vetratura 22 e si incolla con questa.
Come mostra pure assai bene la fig. 2, le sporgenze 13 e 14 situate sui due lati della parte estrema più du ra 12.della zona del piede 6 si incuneano nella fessura di alloggiamento delle scanalatura di ritegno 30 contro le superfici laterali di delimitazione di questa, cioè la superficie della vetratura 22 e la superficie latera le 20, parallele a questa, del cantonale 18 del batten te. Così è garantite anche una efficace pressione nella superficie di incollamento.
Nelle fig. 3 e 4 infine sono ancora illustrate diffe renti conformazioni del fondo 21 della scanalatura di ritegno.
Nella illustrazione della fig. 3, il fondo 21 della scanalatura si estende in linea rette e, aumentando la profondità della scanalatura, con un angolo acuto rispet to alla superficie della vetratura 22, mentre l'inclina zione del fondo 21' nella versione della fig. 4 presenta una convessità verso le vetratura 22.

Claims (18)

  1. RIVENDICAZIONI 1..Dispositivo di guarnizione per sigillare una vetratura (22) in un battente (18) di una finestra o di una porta per mezzo di un profilato di guarnizione estrudo elastico (1), il quale presenta una zona di testa (2) con un labbro di tenuta (3) appoggiabile contro le vetratura (22) e con un labbro di tenute (4) appoggiabile contro il lato superiore del cantonale (18) del battente, e presenta pure una zone di piede (6), con la quale è montato in una scanalatura di ritegno (50) ricavata nel battente tra la vetratura (22) ed il battente e nelle quale la zona di piede (8) è bloccata per mezzo di almeno un labbro di tenuta (7) sporgente contro la vetratura (22) e di almeno una sporgenza di tenuta (8) poggiante contro il cantonale (18) del battente, ed in aggiunta la zona di piede (6) in almeno un' area parziale della stessa è incollata con la superficie di appoggio affacciate della scanalatura di ritegno (30), caratterizzato dal fatto che la scanalatura di ri tegno (30) presenta un fondo (21; 21’) di scanalatura estendentesi , con aumento della profondità della scanalatura, inclinato verso la vetratura (22), mentre la es traenti tà (10), rivolta verso il fondo (21; 21·), di ques ta zona di piede (6) del profilato di guarnizione estruso (1) è provvisto di una superficie di estremità (11) inclinate in modo complementare e le quele è incollete al fondo (21; 21') delle sceneleture.
  2. 2. Dispositivo di.guarnizione secondo le rivendicazio ne 1, caratterizzato dal fatto che l'area di estremità inclinata (11) del profilato di guarnizione estruso (1) è formata su un8 perte estrema (12) delle zona di piede.(6), la quele perte consiste di un materiale:più duro rispetto al restante profilato di guarnizione estruso (1).
  3. 3. Disposizione di guernizione secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dsl fatto che il materiale della parte estrema (12) della zona di piede (6) presenta una durezza Shore A superiore a 65°, preferibilmente superio re a 75° ed in via particolarmente preferite pari a 90°, mentre il materiale del restante profilato di guarnizione estruso (1) ha una durezza Shore A inferiore a 65°, preferibilmente pari a 55° o meno.
  4. 4. Dispositivo di guarnizione secondo la rivendicezio ne 2 oppure 3, ceretterizzeto dal fatto che le parte estrema più dura (12) si estende sull'intera larghezza del la zona di piede (6).
  5. 5. Dispositivo di guarnizione secondo la rivendicezio ne 4, caratterizzato dal fatto che la parte estreme più dura (12) presenta sulla larghezza della zona di piede (6) uno spessore (D) essenzialmente uguale.
  6. 6. Dispositivo di guarnizione secondo le rivendicasio ne 4 oppure caratterizzato dal fatto che la parte estrema.(12) presenta, alla sua estremità rivolta verso 18 vetratura (22), uno sbalzo (13) sporgente lateralmente, il quale è premuto contro la vetratura (22).
  7. 7. Dispositivo di guarnizione secondo la rivendicezio ne 6, caratterizzato dal fatto che lo sbalzo è realizzato in forma di ingrossamento (13).
  8. 8. Dispositivo di guarnizione secondo una delle riven dicazioni 4 a 6, caratterizzato dal fatto che le parte estrema (12) presenta, alla sua estremità rivolta verso il cantonale (18) del battente, un prolungamento sporgen te (14).
  9. 9· Dispositivo di guarnizione secondo la rivendicezio ne 8, caratterizzato dal fatto che il prolungamento spor gente (14) presenta uno sbalzo (X), il quale corrisponde all'incirca al suo spessore (D).
  10. 10. Dispositivo di guarnizione secondo la rivendica -zione 5, oppure secondo la rivendicazione 5 in combina -zione con una delle rivendicazioni 6 a 9, caratterizzato d8l fatto che lo spessore (D) della parte estrema (12) delle zona di piede (6) è compreso tra 1,5 e 3 mm, prefe ribilmente tra 1,8 e 2,7 mm ed in via particolarmente preferita tra 2,0 e 2,5 mm.
  11. 11. Dispositivo di guarnizione secondo una delle riven dicszioni 1.8 10, caratterizzato del fatto che sulle superficie di estremità inclinata (11) delle zone di piede (6) è previsto un nastro bilaterelmente adesivo (15) per l'incollamento delle stesse al fondo (21; 21') delle sca nalatura .
  12. 12. Dispositivo di guarnizione secondo le rivendica -zione 11, caratterizzato del fetto che il nastro edesivo consiste di un nastro portante (15) elasticamente cedevo le in direzione del suo spessore ed il quale è rivestito sui due lati con uno strato autoadesivo.
  13. 13. Dispositivo di guarnizione secondo le rivendica -zione 12, caratterizzato dal fatto che il nastro portante elastico (15) consiste di una materia plastica espansa.
  14. 14. Dispositivo di guarnizione secondo une delle riven dicszioni 1 a 13, caratterizzato dal fatto che il fondo inclinato (21') della scanalature di ritegno (30) cala in forma convessa in sezione trasversale verso la vetratura (22). .
  15. 15* Dispositivo di guarnizione secondo una delle riven dicszioni 1 a 13, caratterizzato dal fetto che il fondo inclinato (21) della scanalatura di ritegno (30) è inclinato in linea retta in sezione trasversale verso la vetra tura (22).
  16. 16. Profilato di guarnizione estruso elastico (1) per sigillare una vetratura (22) nel telaio di battente di una finestre o di una porte, particolarmente per l’impiego in un dispositivo di guarnizione secondo una delle ri vendicazioni 1 e 15,i con une zone di teste (2), le quale su un suo leto è provviste di un labbro di tenute (3) sporgente obliquamente per l’eppoggio elastico contro le vetreture (22) e sull'eltro suo leto è provviste di un labbro di tenute (4-) per l’appoggio elastico in elto con tro il cantonale (18) del teleio di battente, in cui le zone di piede (6) sul suo leto associato alla vetratura (22) presenta almeno un ulteriore labbro di tenute sporgente (7) e sull'altro suo lato almeno una sporgenza di tenuta (8) appoggiabile contro la parete laterale (20) della scanalatura di ritegno (30), caratterizzato dal fat to che la zona di piede (6) in corrispondenza della sua estremità libera sbocca in una superficie di estremità in clinate (11), il cui punto più distante delle zona di tes te (2) è situato sul lato della zona di piede (6) associa to alla vetrature (22), e che queste superficie di estremi tà inclinata (11) è provvista di uno strato autoadesivo (15).
  17. 17· Guarnizione estrusa elastica secondo le rivendicazione 16, caratterizzate dal fatto che lo strato autoadesivo allo stato non montato del profilato di guarnizione estruso (1) è coperto da una foglie di protezione (16) amovibile.
  18. 18. Profilato di guarnizione estruso elastico secondo le rivendicazione 16 oppure 17, caratterizzato dal fatto che la superficie di estremità inclinata (11) è formata su una parte estrema (12) della zona di piede (6), la quale consiste di un materiale più duro rispetto al resto del profileto di guarnizione estruso (1).
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