ITTO990064A1 - Dispositivo per l'asciugatura di stoviglie e macchina lavastoviglieutilizzante tale dispositivo. - Google Patents

Dispositivo per l'asciugatura di stoviglie e macchina lavastoviglieutilizzante tale dispositivo.

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ITTO990064A1
ITTO990064A1 IT1999TO000064A ITTO990064A ITTO990064A1 IT TO990064 A1 ITTO990064 A1 IT TO990064A1 IT 1999TO000064 A IT1999TO000064 A IT 1999TO000064A IT TO990064 A ITTO990064 A IT TO990064A IT TO990064 A1 ITTO990064 A1 IT TO990064A1
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IT
Italy
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liquid
tank
wall
dishes
container
Prior art date
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IT1999TO000064A
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Carlo Carli
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T & P Spa
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Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo:
“DISPOSITIVO PER L’ASCIUGATURA DI STOVIGLIE E MACCHINA LAVASTOVIGLIE UTILIZZANTE TALE DISPOSITIVO
RIASSUNTO
Viene descritto un dispositivo per l’asciugatura di stoviglie, del tipo atto ad indurre una condensazione di vapore presente all’interno della vasca di lavaggio (1) di una lavastoviglie, attraverso il raffreddamento di almeno una parete di detta vasca (1), caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi (15-19) per indirizzare sulla superficie interna di detta parete un getto o spruzzo di liquido, atto a determinare un raffreddamento di detta parete e conseguentemente facilitare la condensazione su di essa di almeno una parte del vapore presente in detta vasca (1).
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo per l’asciugatura di stoviglie e ad una macchina lavastoviglie utilizzante tale dispositivo.
E' noto che, al termine di un ciclo di lavaggio, le lavastoviglie domestiche prevedono una fase di asciugatura delle stoviglie e di eliminazione del vapore presente all’interno della vasca di lavaggio.
Nelle soluzioni più tradizionali, l'eliminazione del vapore dalla vasca e dell’umidità dalle stoviglie viene ottenuto lasciando le medesime all'interno della macchina, per un certo periodo di tempo, durante il quale il vapore viene sostanzialmente eliminato grazie ad un “effetto condensa” esercitato dalle pareti della vasca, ed in parte lasciando che una parte del vapore penetri in un dispositivo multifunzione e dove si possa condensare.
I risultati di tale tipo di asciugatura si dimostrano tuttavia spesso insoddisfacenti in quanto parte del vapore che rimane stagnante nella vasca di lavaggio tende a ricondensare sulle stoviglie.
In alcune macchine lavastoviglie é invece prevista una apposita ventola, atta a provocare una circolazione dell’aria all’interno della vasca di lavaggio, in modo da realizzare una fase finale di asciugatura forzata delle stoviglie.
Tale sistema, che consente di ottenere dei risultati di asciugatura migliori rispetto alla tecnica tradizionale, presenta però l’inconveniente di richiedere componenti costosi, quali una apposita ventola con relativo motore; altro inconveniente della soluzione citata é poi costituito dall’ingombro della ventola con la sua coclea ed il relativo motore, che risulta di difficile alloggiamento negli esigui spazi a disposizione all’interno del mobile o dello sportello della macchina lavastoviglie.
E<’ >pure noto che alcune macchine lavastoviglie prevedono dei mezzi per realizzare il raffreddamento di almeno una parete della vasca di lavaggio, al fine di facilitare la condensazione del vapore su tale parete.
In tali soluzioni, al lato esterno di almeno una delle pareti della vasca di lavaggio della macchina risulta addossato un serbatoio, o un dispositivo multifunzione, di ampia superficie ed il sistema di controllo della macchina, in occasione della fase di asciugatura stoviglie prevista da un programma di lavaggio, provvede a far fluire entro tale dispositivo dell’acqua fresca proveniente dalla rete idrica.
In tal modo, il flusso d’acqua che progressivamente riempie il serbatoio, determina un certo raffreddamento della parete della vasca, così agevolando la condensazione del vapore presente in quest’ultima; l’acqua contenuta nel serbatoio può poi essere utilizzata nel corso di un programma di lavaggio effettuato successivamente.
Il sistema descritto, che consente di ottenere dei risultati di asciugatura migliori rispetto alla tecnica più tradizionale in precedenza menzionata, presenta però l’inconveniente di richiedere un serbatoio o un dispositivo multifunzione che, per poter garantire un sufficientemente raffreddamento della parete, deve essere di dimensioni elevate, ossia all’incÌrca della stessa dimensione della parete della vasca. Oltre ad un aumento del costo complessivo della macchina ed una certa complicazione nel sistema di controllo della stessa (al fine di realizzare il caricamento dell’acqua nel serbatoio), la soluzione citata riduce ovviamente gli spazi disponibili all’interno del mobile della macchina, ad esempio per l’alloggiamento di materiali insonorizzanti o di altri dispositivi.
Scopo della presente invenzione è quello di risolvere i problemi sopra citati ed in particolare di indicare un dispositivo per l’asciugatura di stoviglie, del tipo atto a favorire la condensazione di vapore presente in una macchina lavastoviglie, che sia efficiente, di realizzazione semplice e compatta e di costo contenuto. Per raggiungere tali scopi, formano oggetto della presente invenzione un dispositivo per l’asciugatura di stoviglie ed una macchina lavastoviglie utilizzante tale dispositivo comprendenti le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, che formano parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- la figura 1 rappresenta schematicamente una parte di una macchina lavastoviglie comprendente il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo la presente invenzione;
- la figura 2 rappresenta schematicamente in sezione verticale un dispositivo multifunzione che integra il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo la presente invenzione;
- la figura 3 rappresenta una vista prospettica schematica, da un primo lato, di un dispositivo multifunzione che integra dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo la presente invenzione;
- la figura 4 rappresenta una vista prospettica schematica, da un secondo lato, di un dispositivo multifunzione che integra il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo la presente invenzione.
In figura 1 viene rappresenta schematicamente una parte di una macchina lavastoviglie comprendente il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo la presente invenzione; in tale figura, con 1 viene indicata nel suo complesso la vasca di lavaggio della macchina, la quale é realizzata con modalità in sé note, e presenta uno sportello di caricamento frontale 2.
Con 3 viene rappresentato in modo schematico un dispositivo multifunzione, atto a realizzare il dosaggio dell’acqua necessaria alla rigenerazione delle resine di decalcificazione, l'antiriflusso dell’acqua alla rete idrica e la condensazione di almeno una parte del vapore che si crea nella vasca 1 durante il lavaggio.
Tale dispositivo 3 presenta un corpo di ingombro ridotto, la cui struttura é convenientemente realizzata in materiale plastico, ad esempio tramite stampaggio in due pezzi, che vengono successivamente saldati fra loro in modo noto (ad esempio con un sistema a lama calda).
Come si nota, il dispositivo 3 é fissato alla superficie esterna di una parete laterale della vasca 1 e quindi alloggiato nell'intercapedine presente fra tale parete della vasca ed una parete del mobile della lavastoviglie, o del mobiletto da incasso nel quale la stessa é alloggiata (elementi questi non rappresentati in figura 1).
Il dispositivo 3 presenta un’apertura AP, che risulta posizionata in corrispondenza di una idonea apertura presente sulla parete della vasca 1; l’apertura sulla parete della vasca é generalmente di forma rotonda.
Nella sua parte superiore, il dispositivo 3 presenta inoltre un’apertura AP’ che si affaccia sull’ambiente esterno, cioè nella citata intercapedine tra vasca e mobile.
Nelle figure 2 e 3 viene rappresentato il dispositivo multifunzione 3 comprendente il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo la presente invenzione, rispettivamente tramite una sezione schematica verticale ed una vista prospettica; si noti che nella vista di figura 3, una parete del dispositivo multifunzione 3 é stata eliminata, per maggior chiarezza di rappresentazione. Il dispositivo multifunzione 3 presenta un corpo cavo, dotato di una serie di raccordi di ingresso e di uscita per l’acqua proveniente dalla rete idrica e destinata ai dispositivi contenuti all’interno della macchina; all’interno del dispositivo 3 sono inoltre definiti, tramite una pluralità di setti o paratie, dei condotti e delle camere, per il passaggio e il dosaggio dell'acqua.
In particolare, con 4 viene indicato un raccordo di ingresso per l'acqua proveniente dalla rete idrica e con 5 è indicato un raccordo di uscita della stessa acqua verso un dispositivo decalcificatore della lavastoviglie, non rappresentato nelle figure.
L'ingresso e l'uscita dell’acqua, rispettivamente dal raccordo 4 e dal raccordo 5, sono controllati tramite elettrovalvole, comandate in modo noto ed in tempi opportuni dal sistema di controllo della macchina.
Tra i raccordi 4 e 5, all'interno del dispositivo 3 sono presenti un condotto 6 ed un condotto 7. Nella parte alta del dispositivo 3, tra i due condotti 6 e 7 è presente il dispositivo cosiddetto di "air-break", o salto in aria, indicato nel suo complesso con 8.
Anche il dispositivo di salto in aria 8 è di tipo e funzionamento in sé noto e qui è sufficiente precisare che esso ha la funzione di impedire che dell'acqua presente nel circuito idraulico della lavastoviglie possa essere aspirata nella rete idrica, nel caso in cui in quest'ultima si verifichino delle depressioni.
A tale scopo, il dispositivo di salto in aria presenta una interruzione 9, che l’acqua proveniente dal condotto 6 può superare, in virtù dell’energia cinetica acquisita, prima di entrare nel condotto 7.
La rimanente parte interna del dispositivo 3 costituisce in pratica un recipiente per il dosaggio ed il contenimento dell'acqua necessaria alla rigenerazione delle resine di decalcificazione.
Tale recipiente presenta una camera 10, in cui viene raccolta l’acqua proveniente da un foro calibrato F presente nella parete laterale verticale del condotto 7 e da quella che non riesce a superare il salto in aria 9.
Al fondo della camera 10 è presente un secondo raccordo di uscita 11. Anche in questo caso, l’uscita di acqua dal raccordo 11 è controllata tramite un'elettrovalvola, non rappresentata, comandata in modo noto ed al momento opportuno dal sistema di controllo della macchina.
Infatti, l’acqua raccolta nella camera 10 viene periodicamente scaricata, tramite il raccordo 11, in un contenitore di sale facente parte del dispositivo decalcificatore, per formare della salamoia da utilizzare per la rigenerazione delle resine di decalcificazione dell’acqua; come detto, le modalità con le quali avviene la dolcificazione dell’acqua e la rigenerazione delle citate resine sono in sé note, e quindi non verranno in questa sede descritte in dettaglio.
Con AP viene indicata la già citata apertura, che mette in comunicazione l’interno del dispositivo multifunzione 3 con l'interno della vasca 1.
Il dispositivo 3 presenta poi nella sua parte superiore la già citata apertura AP’ che, in assenza di acqua all’interno del dispositivo 3 e tramite l’apertura AP, mette in comunicazione l’interno della vasca di lavaggio 1 con l'ambiente esterno.
Con 14 é indicato un vano chiuso, definito in prossimità dell’apertura AP.
Entro il vano 14 é posizionato un attuatore elettromagnetico 15; il fissaggio dell<’>attuatore 15 nel vano 14 é realizzato in modo noto, ad esempio con viti o con dentini di aggancio.
L'attuatore 15 presenta una bobina al cui interno é previsto un nucleo mobile; al nucleo mobile é associato un perno 15A, sporgente dal corpo dell’attuatore 15. La posizione del perno 15A é data da una molla che si trova all’interno della bobina che spinge il nucleo mobile, a cui é associato il perno 15A, verso l’esterno del corpo dell’attuatore, quando l'attuatore non é alimentato elettricamente.
In tale posizione il perno 15A, va a comprimere una parte di un condotto 19, descritto più avanti.
Si noti che nelle figure il perno 15A é rappresentato a linea piena nella posizione in cui viene a trovarsi quando l'attuatore 15 é alimentato elettricamente e in linea tratteggiata quando l’attuatore non é alimentato elettricamente.
Il funzionamento dell’attuatore elettromagnetico 15 é in sé noto; molto schematicamente, ad ogni impulso elettrico a cui é sottoposto l’attuatore, il nucleo mobile effettua un movimento lineare verso l'interno della bobina, provocato dal campo magnetico creato dalla corrente che circola attraverso la bobina stessa; in tal modo è ottenuto un corrispondente movimento lineare del perno 15A.
L’alimentazione elettrica dell'attuatore elettromagnetico 15 é realizzata attraverso il programmatore meccanico o elettronico della lavastoviglie, in modo noto.
Nella parete 16 del vano 14 é presente un foro, per il passaggio del perno 15A dell'attuatore 15.
Con 18 é indicato un dispositivo spruzzatore o nebulizzatore, posizionato lateralmente alla parete 16 del vano 14.
Tale dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18 comprende un ugello 17 ed un condotto principale 19 collegato ermeticamente all’ugello 17.
Il condotto 19 é realizzato in due parti tubolari collegate tra loro e precisamente: una parte superiore 19A di materiale elastico, ad esempio gomma o plastica, ed una parte inferiore 19B di un materiale plastico semirigido. Le due parti 19A e 19B sono collegate fra loro ermeticamente.
La parte superiore 19A presenta una sezione di diametro maggiore rispetto alla parte inferiore 19B e la sua estremità inferiore è sostanzialmente svasata; entro tale parte svasata della parte superiore 19A è alloggiata una sfera, il cui diametro è maggiore di quello della parte inferiore 19B.
Come si nota anche in figura 4, l'ugello 17 del dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18 e la parte superiore 19A del condotto 19, sono in sostanza posizionati neN’apertura AP, lateralmente alla parete 16 del vano 14, la parte superiore 19A estendendosi in corrispondenza del perno 15A dell’attuatore 15. Il perno 15A in posizione di riposo, cioè con l’attuatore elettromagnetico 15 non alimentato elettricamente, provoca uno schiacciamento della parte superiore 19A.
La parte inferiore 19B, é invece posizionata in modo tale che la sua estremità inferiore si trovi entro la camera 10 del dispositivo 3, immersa nell'acqua ivi contenuta durante il funzionamento della lavastoviglie; in altre parole, l'estremità inferiore della parte inferiore 19B si trova ad una altezza inferiore al livello che viene normalmente raggiunto dall'acqua di rigenerazione entro la camera 10.
Con il numero 12 é indicato un canotto cavo, solidale al corpo del disposiìtivo 3, in cui viene inserita la parte inferiore 19B per il corretto posizionamento del dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18.
In figura 4 viene rappresentato il lato del dispositivo 3 che risulta a contatto della vasca di lavaggio della lavastoviglie; in tale figura, con 14A é indicata la parte esterna del vano 14 contenente l’attuatore 15, la quale risulta essere sporgente dalla superficie del dispositivo multifunzione 3, e di dimensioni tali da poter essere inserita nell'apertura presente sulla parete della vasca 1 (si veda figura 1).
Con 17 é indicato il citato ugello del dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18, il quale presenta un primo tratto verticale 17A ed un secondo tratto orizzontale 17B, perpendicolare al primo e rivolto verso l’interno della vasca 1.
Il tratto orizzontale 17B presenta lateralmente un foro 20 per l'uscita e la nebulizzazione di un getto di un liquido; la posizione di tale foro 20 é tale che il getto nebulizzato del liquido venga diretto sul lato interno della parete della vasca su cui il dispositivo multifunzione 3 é posizionato. Si noti che il diametro di tale foro è di sezione nettamente inferiore rispetto alla sezione della parte 19A del dispositivo 18; naturalmente il foro 20 è orientato in modo opportuno, ad evitare che lo spruzzo che fuoriesce dal medesimo possa raggiungere le stoviglie contenute negli usuali cestelli presenti nella vasca 1.
I! dispositivo 18 è in sostanza realizzato secondo la stessa tecnica nota utilizzata per la realizzazione dei comuni spruzzatori o nebulizzatori manuali di sostanze liquide per la pulizia della casa (ad esempio per il lavaggio dei vetri). Il suo funzionamento è, molto schematicamente, il seguente. Si supponga al riguardo che il dispositivo 18 sia già ''carico”, ossia entro le parti 19A e 19B sia presente del liquido, a seguito di precedenti utilizzi del dispositivo stesso.
Esercitando uno schiacciamento della parte 19A, superiormente all’estremità svasata in cui è alloggiata la sfera, nella cavità interna alla stessa parte 19A si genera una pressione nel liquido; in virtù della ridotta sezione del foro 20 dell’ugello 17 tale pressione tende a sfogarsi verso il basso, ossia verso la parte 19B, in questo modo però la pressione spinge la sfera contro la parte svasata della parte 19A ostruendo il passaggio del liquido verso la parte 19B, svolgendo in tale fase la funzione di una valvola di chiusura. In questo modo la pressione esercitata dal perno 15A può solo sfogarsi verso l’alto, ossia verso la porzione della parte 19A che si estende superiormente al punto di schiacciamento, e quindi verso l'ugello 17; ciò provoca quindi l’emissione, in forma di spruzzo o getto nebulizzato, del liquido presente entro la parte 19A. A seguito dell'interruzione dello schiacciamento, la parte 19A, in virtù della propria elasticità, ritorna ad assumere la configurazione iniziale.
In tal modo, nella stessa si genera una depressione, tale da provocare lo spostamento verso l’alto della sfera, con la conseguente apertura del passaggio tra la parte superiore 19A e la parte inferiore 19B ed il risucchio, dalla parte 19B entro la parte 19A, di una certa quantità di liquido proveniente dalla camera 10.
Il movimento della sfera verso l’alto, dovuto alla depressione generata all'interno della parte 19A, é limitata da dei dentini ricavati all'interno della parte superiore 19A. I dentini hanno anche la funzione mantenere la sfera entro la parte 19A durante la realizzazione del dispositivo spruzzatore o nebulizzatore. Va sottolineato che il dispositivo 3 è dotato di opportuni mezzi per mantenere nella corretta posizione l’ugello 17 ed evitare che, nel corso dellazionamento del dispositivo, la parte 19A anziché schiacciata venga spostata lateralmente dal perno 15A; tali mezzi possono ad esempio comprendere un opportuno riscontro, integrale con una superficie interna del dispositivo 3, schematicamente indicato in Fig. 2 con R.
L’insieme dei componenti sopra descritti si comporta pertanto come una pompetta spruzzatrice e nebulizzatrice.
Il funzionamento del dispositivo per l'asciugatura di stoviglie che comprende il dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18 é parimenti molto semplice, ed avviene nel seguente modo.
Tramite il programmatore della lavastoviglie, durante la fase di asciugatura, vengono dati degli impulsi elettrici all'attuatore elettromagnetico 15; ad ogni impulso elettrico il nucleo mobile dell’attuatore effettua un movimento orizzontale verso l'interno dell’attuatore stesso, con conseguente spostamento del perno 15A.
Il perno 15A staccandosi dalla parte superiore 19A del condotto 19, fa si che essa, in virtù della propria elasticità, assuma la configurazione originale.
In tal modo, nella stessa si genera una depressione, come in precedenza descritto, tale da provocare il risucchio, dalla parte 19B entro la parte 19A, di una certa quantità di liquido proveniente dalla camera 10.
All'interruzzione dell’impulso elettrico, la molla all'interno della bobina spinge il perno 15A contro la parte superiore 19A del condotto 19 del dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18.
Lo schiacciamento prodotto dal perno 15A sul materiale elastico che costituisce la parte 19A determina, come in precedenza descritto, l’emissione dal foro 20 dell’ugello 17 di un getto o spruzzo nebulizzato di acqua, prelevata dalla camera 10 del dispositivo multifunzione 3 a mezzo della parte 19B.
Il geto o spruzzo in uscita dal foro 20 è come detto diretto sul lato interno della parete della vasca 1 su cui é posizionato il dispositivo multifunzione 3; l’acqua potrà quindi depositarsi sulla parete, e colare dall’alto verso il basso della stessa, cosi provocandone un certo raffreddamento; la ripetizione dei geti o spruzzi di acqua consente ovviamente di aumentare il grado di raffreddamento della parete.
Tale raffreddamento fa si che il vapore presente nella vasca vada a condensarsi sulla parete della vasca stessa, migliorando cosi l'asciugatura. Prove pratiche effettuate hanno dimostrato che il sistema descritto consente di accrescere notevolmente le prestazioni di asciugatura, rispetto alle soluzioni più tradizionali, che prevedono unicamente il mantenimento delle stoviglie all'interno della macchina, per un certo periodo di tempo; vantaggi in termini di efficienza del sistema si sono altresì riscontrati nei confronti delle soluzioni citate che prevedono il raffreddamento di una parete della vasca dalla sua superficie esterna, in quanto necessitano di sistemi con maggior potenza di raffreddamento.
Dalla descrizione effettuata risultano quindi chiare le carateristiche della presente invenzione.
In particolare il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie, del tipo atto ad indurre una condensazione di vapore presente all’interno della vasca di lavaggio di una lavastoviglie, attraverso il raffreddamento di almeno una parete della vasca, prevede mezzi per indirizzare sulla superficie interna della parete un getto o spruzzo di liquido, atto a determinare un sostanziale raffreddamento della parete e conseguentemente facilitare la condensazione su di essa di almeno una parte del vapore presente nella vasca.
I mezzi per indirizzare sulla superficie interna della parete un getto o spruzzo di liquido, sono alloggiati entro un recipiente di dosaggio e/o raccolta di liquido necessario al funzionamento della lavastoviglie, tale recipiente è atto a contenere del liquido che la lavastoviglie utilizza anche a fini diversi dall’asciugatura di stoviglie.
II liquido contenuto nel recipiente è utilizzato per effettuare la rigenerazione di resine di un sistema di abbattimento della durezza dell’acqua e/o è utilizzato per effettuare il lavaggio delle stoviglie.
I mezzi per indirizzare sulla superficie interna della parete un getto o spruzzo di liquido, comprendono uno spruzzatore e/o nebulizzatore di liquido, un attuatore per l'attivazione dello spruzzatore e/o nebulizzatore.
Lo spruzzatore e/o nebulizzatore comprende un ugello cui è connesso un condotto di prelievo del liquido da spruzzare e/o nebulizzare.
L’attuatore, che è in particolare del tipo elettromagnetico, è atto a sollecitare una porzione elastica del condotto, al fine di realizzare una emissione del liquido daH'ugello.
II condotto presenta una parte superiore ed una parte inferiore, che sono in particolare di materiale elastico e di materiale semirigido rispettivamente, le quali presentano una forma tubolare.
L’ugello presenta un tratto verticale ed un tratto orizzontale perpendicolare al tratto verticale, il orizzontale é rivolto verso l’interno di detta vasca e presenta un foro per l'uscita e/o la nebulizzazione di un getto del liquido.
Il foro é posizionato in modo tale che il getto nebulizzato del liquido venga diretto sulla parte interna della parete della vasca su cui é posizionato lo spruzzatore o nebulizzatore.
Nel recipiente di dosaggio è definito un vano per il posizionamento dell’attuatore.
Il recipiente di dosaggio presenta un'apertura di comunicazione con l'interno della vasca e almeno l’ugello è posizionato in corrispondenza di tale apertura. L’estremità della parte inferiore del condotto é immersa nel liquido contenuto nella camera del recipiente di dosaggio almeno nel corso di una fase di asciugatura delle stoviglie prevista da un programma di funzionamento della lavastoviglie.
Una macchina lavastoviglie, avente una vasca di lavaggio ed un sistema per l'asciugatura di stoviglie, del tipo atto ad indurre una condensazione di vapore presente all’interno della vasca, attraverso il raffreddamento di almeno una parete di quest’ultima, comprende un dispositivo per l’asciugatura di stoviglie dove sono previsti mezzi per indirizzare sulla superficie interna della parete un getto o spruzzo di liquido, atto a determinare un sostanziale raffreddamento della parete e conseguentemente facilitare la condensazione su di essa di almeno una parte del vapore presente nella vasca.
Dalla descrizione effettuata risultano anche chiari i vantaggi della presente invenzione. In particolare il dispositivo descritto:
- risulta di dimensioni contenute e di facile realizzazione, impiegando componenti molto semplici, economici, affidabili e di facile controllo;
- non occupa spazi aggiuntivi, essendo il medesimo integrato in un altro dispositivo facente parte della lavastoviglie;
- non rende necessaria la realizzazione di fori o aperture aggiuntive sulla superficie della vasca (com’è invece il caso di sistemi di asciugatura a ventilazione), in quanto il medesimo sfrutta allo scopo un foro di sfiato che è necessariamente esistente sulla parete della vasca nelle lavastoviglie, - impiega, per il proprio funzionamento, una parte modesta di liquido previsto per l’effettuazione di altre operazioni della macchina, quali la rigenerazione delle resine di un dispositivo per l'abbattimento della durezza dell’acqua. E' chiaro che numerose varianti sono possibili per l'uomo deH'arte, al dispositivo per l’asciugatura di stoviglie descritto come esempio, senza per questo uscire dall'ambito dei principi di novità insiti nell'idea inventiva.
Per esempio, il getto nebulizzato dell’acqua potrebbe essere diretto, invece che sul lato interno della parete della vasca 1, sul lato interno della parete posteriore della medesima.
Nulla vieta inoltre di utilizzare il dispositivo spruzzatore o nebulizzatore 18 al fine di realizzare il raffreddamento di due pareti tra loro perpendicolari della vasca 1, così aumentando il raffreddamento interno e la conseguente condensazione del vapore su tali pareti. Ciò potrebbe ad esempio essere ottenuto realizzando un ugello dotato di due fori di emissione sostanzialmente perpendicolari tra loro e diretti su due diverse pareti della vasca, e posizionando il dispositivo 3, il più possibile verso uno degli angoli della vasca. Nulla vieta poi di prevedere più ugelli, anche in posizioni remote l’uno dall’altro, ed alimentati a mezzo di un unico dispositivo 18.
Altra variante potrebbe riguardare la fonte del liquido che viene utilizzato dallo spruzzatore 18; in altre parole, il dispositivo secondo l’invenzione potrebbe utilizzare, invece che dell'acqua destinata alla rigenerazione, dell'acqua destinata al lavaggio delle stoviglie; ciò è di realizzazione agevole nel caso di dispositivi multifunzione che prevedono una pluralità di camere distinte, una o più delle quali provvedono appunto al dosaggio dell’acqua necessaria all’effettuazione di una fase di lavaggio.
E' comunque ovvio che, fermo restando il principio dell’invenzione, numerose varianti sono possibili alle caratteristiche costruttive del dispositivo per l'asciugatura di stoviglie descritto a mo' d'esempio, senza per questo uscire dagli ambiti di novità insiti nell'idea inventiva; cosi come è chiaro che nella pratica attuazione dell’invenzione le forme e le dimensioni dei componenti potranno essere diverse e gli stessi potranno essere sostituiti con elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (26)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per l’asciugatura di stoviglie, del tipo atto ad indurre una condensazione di vapore presente all’interno della vasca di lavaggio (1) di una lavastoviglie, attraverso il raffreddamento di almeno una parete di detta vasca (1), caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi (15-19) per indirizzare sulla superficie interna di detta parete un getto o spruzzo di liquido, atto a determinare un raffreddamento di detta parete e conseguentemente facilitare la condensazione su di essa di almeno una parte del vapore presente in detta vasca (1).
  2. 2. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (15-19) sono alloggiati entro un recipiente di dosaggio e/o raccolta (3) di liquido necessario al funzionamento della lavastoviglie.
  3. 3. Dispositivo, secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto recipiente è atto a contenere del liquido che la lavastoviglie utilizza anche a fini diversi dall’asciugatura di stoviglie.
  4. 4. Dispositivo, secondo la rivéndicazione 3, caratterizzato dal fatto che il liquido contenuto in detto recipiente (3) è utilizzato per effettuare la rigenerazione di resine di un sistema di abbattimento della durezza dell’acqua.
  5. 5. Dispositivo, secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il liquido contenuto in detto recipiente (3) è utilizzato per effettuare il lavaggio delle stoviglie.
  6. 6. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (15-19) comprendono uno spruzzatore e/o nebulizzatore di liquido (18).
  7. 7. Dispositivo, secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (15-19) comprendono un attuatore (15-15A) per produrre il funzionamento di detto spruzzatore e/o nebulizzatore (18).
  8. 8. Dispositivo, secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto spruzzatore e/o nebulizzatore (18) comprende un ugello (17) cui è connesso un condotto (19) di prelievo del liquido da spruzzare e/o nebulizzare.
  9. 9. Dispositivo, secondo le rivendicazioni 7 e 8, caratterizzato dal fatto che detto attuatore (15-15), che è in particolare del tipo elettromagnetico, è atto a sollecitare una porzione elastica (19A) di detto condotto (19), al fine di realizzare una emissione del liquido da detto ugello (17).
  10. 10. Dispositivo, secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detto condotto (19) presenta una parte superiore (19A) ed una parte inferiore (19B), che sono in particolare rispettivamente di materiale elastico e di materiale semirigido.
  11. 11. Dispositivo, secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detta parte superiore (19A) e detta parte inferiore (19B) presentano una forma tubolare.
  12. 12. Dispositivo, secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detta parte superiore (19A) presenta un’estremità sostanzialmente svasata.
  13. 13. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto ugello (17) presenta un tratto verticale (17A) ed un tratto orizzontale (17B) perpendicolare a detto tratto verticale (17A), detto tratto orizzontale (17B) essendo rivolto verso l'interno di detta vasca (1).
  14. 14. Dispositivo, secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che detto tratto orizzontale (17B) presenta un foro (20) per l’uscita e/o la nebulizzazione di un getto del liquido.
  15. 15. Dispositivo, secondo la rivendicazione 8 e/o 11, caratterizzato dal fatto che detto ugello (17) e/o detto foro (20) é posizionato in modo tale che il getto nebulizzato del liquido venga diretto sulla parte interna della parete della vasca (1) su cui é posizionato lo spruzzatore o nebulizzatore (18).
  16. 16. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che in detto recipiente di dosaggio (3) è definito un vano (14) di posizionamento di detto attuatore (15-15A).
  17. 17. Dispositivo, secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto recipiente (3) presenta un'apertura (AP) di comunicazione con l’interno di detta vasca (1).
  18. 18. Dispositivo, secondo le rivendicazioni 8 e 17 , caratterizzato dal fatto che almeno detto ugello (17) è posizionato in corrispondenza di detta apertura (AP).
  19. 19. Dispositivo, secondo una o piò delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che in detto recipiente (3) è definita una camera di dosaggio (10) del liquido, almeno una parte di detto liquido provenendo in particolare da un salto in aria (9) e da un foro calibrato (F).
  20. 20. Dispositivo, secondo le rivendicazioni 10 e 19, caratterizzato dal fatto che l’estremità di detta parte inferiore (19B) é immersa nel liquido contenuto in detta camera (10) almeno nel corso di una fase di asciugatura delle stoviglie prevista da un programma di funzionamento della lavastoviglie.
  21. 21. Dispositivo, secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che in detta estremità inferiore svasata é presente una sfera.
  22. 22. Dispositivo, secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (15-19) comprendono due o più ugelli (17).
  23. 23. Macchina lavastoviglie, comprendente una vasca di lavaggio (1) ed un sistema per l’asciugatura di stoviglie, del tipo atto ad indurre una condensazione di vapore presente all’interno di detta vasca (1), attraverso il raffreddamento di almeno una parete dì quest'ultima (1), caratterizzata dal fatto di comprendere il dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo una più delle rivendicazioni precedenti.
  24. 24. Macchina lavastoviglie, comprendente una vasca di lavaggio (1) ed un sistema per l’asciugatura di stoviglie, del tipo atto ad indurre una condensazione di vapore presente all’interno di detta vasca (1), attraverso il raffreddamento di almeno una parete di quest’ultima (1), caratterizzata dal fatto che sono previsti mezzi (15-19) per indirizzare sulla superficie interna di detta parete un getto o spruzzo di liquido, atto a determinare un raffreddamento di detta parete e conseguentemente facilitare la condensazione su di essa di almeno una parte del vapore presente in detta vasca (1).
  25. 25. Dispositivo per l’asciugatura di stoviglie secondo gli insegnamenti della presente descrizione e dei disegni annessi.
  26. 26. Macchina lavastoviglie secondo gli insegnamenti della presente descrizione e dei disegni annessi.
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