ITTO990076A1 - Dispositivo di vincolo di uno schienale regolabile di un sedile ad unascocca di un autoveicolo. - Google Patents

Dispositivo di vincolo di uno schienale regolabile di un sedile ad unascocca di un autoveicolo.

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ITTO990076A1
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IT
Italy
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fork
pin
backrest
seat
spring
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Inventor
Roberto Sbrana
Corrado Taviani
Original Assignee
Atoma Roltra Spa
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    • B60VEHICLES IN GENERAL
    • B60NSEATS SPECIALLY ADAPTED FOR VEHICLES; VEHICLE PASSENGER ACCOMMODATION NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B60N2/00Seats specially adapted for vehicles; Arrangement or mounting of seats in vehicles
    • B60N2/02Seats specially adapted for vehicles; Arrangement or mounting of seats in vehicles the seat or part thereof being movable, e.g. adjustable
    • B60N2/22Seats specially adapted for vehicles; Arrangement or mounting of seats in vehicles the seat or part thereof being movable, e.g. adjustable the back-rest being adjustable
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    • B60N2/2352Seats specially adapted for vehicles; Arrangement or mounting of seats in vehicles the seat or part thereof being movable, e.g. adjustable the back-rest being adjustable by gear-pawl type mechanisms with external pawls

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Description

D E S C R I Z IO N E
del brevetto per invenzione industriale
La presente invenzione è relativa ad un dispositivo di vincolo di uno schienale regolabile di un sedile, in particolare di un sedile posteriore, ad una scocca di un autoveicolo .
Sono noti dispositivi di vincolo, i quali comprendono generalmente uno scontrino fissato alla scocca dell'autoveicolo ed un meccanismo di aggancio portato dallo schienale ed atto ad accoppiarsi con lo scontrino.
Il meccanismo di aggancio comprende essenzialmente un corpo di supporto fissato alla scocca dell'autoveicolo, una forcella incernierata al corpo di supporto intorno ad un primo perno fisso e presentante una sede di impegno per una porzione generalmente cilindrica del suddetto scontrino, ed un incaglio incernierato al corpo di supporto intorno ad un secondo perno fisso e spinto da una molla ad accoppiarsi a scatto con un bordo periferico della forcella stessa. In particolare, la forcella è caricata da una relativa molla verso una posizione di riposo, in cui consente l'impegno ed il disimpegno tra la porzione cilindrica dello scontrino e la propria sede, ed è girevole intorno al primo perno lungo una corsa di accoppiamento con l'iicaglio per assumere una prima ed una seconda posizione di aggancio, corrispondenti a rispettive posizioni di vincolo dello schienale alla scocca, in cui la porzione cilindrica dello scontrino è bloccata nella propria sede.
L'incaglio è atto ad accoppiarsi a scatto con relativi tratti di impegno del bordo periferico della forcella per bloccare in modo rilasciabile la forcella stessa nelle suddette prima e seconda posizione di aggancio .
A causa dei vincoli imposti dalla geometria della forcella e dell'incaglio e dalla cinematica del meccanismo di aggancio, i dispositivi di vincolo del tipo suddetto non consentono di ottenere più di due posizioni di vincolo dello schienale alla scocca, oltretutto disposte tra loro ad una distanza angolare relativamente ridotta.
Alternativamente, sono noti dispositivi di vincolo, i quali comprendono essenzialmente una piastra allungata di riscontro fissata alla scocca e presentante una pluralità di fori passanti definenti un percorso di regolazione della posizione dello schienale, ed un perno portato dallo schienale, caricato in senso assiale da mezzi elastici ed atto ad accoppiarsi a scatto con i fori della piastra di riscontro per definire rispettive posizioni di vincolo dello schienale alla scocca.
Tali dispositivi di vincolo, pur consentendo una relativa facilità di regolazione della posizione dello schienale, con possibilità di ottenere un numero relativamente elevato di posizioni di vincolo disposte tra loro alle distanze angolari desiderate, sono tuttavia alquanto rumorosi, in particolare soggetti a vibrazioni, per la necessità di prevedere opportuni giochi tra il perno ed i fori. Inoltre, in fase di regolazione della posizione dello schienale, la ricerca della posizione di vincolo desiderata può , essere relativamente lunga, in quanto il perno tende ad impegnarsi nel primo foro che incontra.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di aggancio per il vincolo di uno schienale regolabile di un sedile ad una scocca di un autoveicolo, il quale consenta di ovviare in modo semplice ed economico agli inconvenienti connessi con i dispositivi di vincolo noti e sopra specificati.
Il suddetto scopo è raggiunto dalla presente invenzione, in quanto essa è relativa ad un dispositivo di vincolo di uno schienale regolabile di un sedile ad una scocca di un autoveicolo, comprendente mezzi di riscontro portati da uno tra il detto schienale e la detta scocca ed un meccanismo di aggancio portato da un altro tra il detto schienale e la detta scocca ed atto a cooperare con i detti mezzi di riscontro, il detto meccanismo di aggancio comprendendo:
- un corpo di supporto;
una forcella incernierata al detto corpo di supporto intorno ad un primo perno fisso, provvista di una sede di impegno per i detti mezzi di riscontro e spinta da primi mezzi elastici verso una posizione di riposo, in cui è consentito l'impegno ed il disimpegno tra la detta sede ed i detti mezzi di riscontro; ed un incaglio incernierato al detto corpo di supporto intorno ad un secondo perno fisso, caricato da secondi mezzi elastici verso la detta forcella ed atto ad accoppiarsi a scatto con la forcella stessa per bloccarla in modo rilasciabile in una posizione di aggancio, in cui i detti mezzi di riscontro sono accoppiati con la detta sede;
caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di riscontro comprendono una pluralità di scontrini disposti lungo un percorso di regolazione della posizione del detto schienale rispetto alla detta scocca ed atti ad accoppiarsi con la detta forcella nella detta posizione di aggancio per definire rispettive posizioni di vincolo del detto schienale alla scocca stessa, e che la detta forcella è girevole intorno al detto primo perno contro l'azione dei detti primi mezzi elastici tra una prima ed una seconda posizione operativa disposte angolarmente da parti opposte delle dette posizioni di riposo e di aggancio, in modo da consentire uno scorrimento relativo tra i detti scontrini e la detta forcella durante spostamenti del detto schienale tra posizioni di vincolo adiacenti.
Per una migliore comprensione della presente invenzione viene descritta nel seguito una forma di realizzazione preferita, a puro titolo di esempio non limitativo e con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
- la figura 1 illustra, in vista laterale e con parti asportate per chiarezza, un dispositivo di vincolo di uno schienale regolabile di un sedile ad una scocca di un autoveicolo;
- la figura 2 è una sezione secondo la linea II-Il di figura 1;
- le figure da 3 a 5 illustrano, in vista laterale e con parti asportate per chiarezza, il dispositivo di vincolo di figura 1 in tre diverse configurazioni operative; e
la figura 6 illustra in vista laterale una possibile variante di un meccanismo di aggancio del dispositivo di vincolo di figura 1, in una configurazione di riposo.
Con riferimento alle figure da 1 a 5, è indicato nel suo complesso con 1 un dispositivo di vincolo di uno schienale 2 regolabile di un sedile posteriore (solo parzialmente illustrati) ad una scocca 3 di un autoveicolo (non illustrato).
Il dispositivo 1 comprende un organo di riscontro 4 atto ad essere fissato alla scocca 3 ed un meccanismo di aggancio 5 portato dallo schienale 2 ed atto a cooperare con l'organo di riscontro 4 per definire una pluralità di posizioni di vincolo, nella fattispecie tre, dello schienale 2 alla scocca 3 stessa.
Il meccanismo di aggancio 5 comprende un corpo di supporto 6 sostanzialmente conformato a piastra ed atto ad essere fissato allo schienale 2, ed una forcella 10 ed un incaglio 11 incernierati intorno a rispettivi perni 12, 13 fissi, i quali sono solidali allo schienale 2 ed al corpo di supporto 6 e presentano rispettivi assi A, B paralleli tra loro ed ortogonali al corpo di supporto 6 stesso.
Più precisamente, ciascun perno 12, 13 è impegnato centralmente entro un relativo foro 14, 15 passante del corpo di supporto 6 e presenta rispettive porzioni 16, 17 sporgenti da parti opposte del corpo di supporto 6 stesso; le porzioni 16 dei perni 12, 13 sono impegnate in relativi fori 18, 19 della forcella 10 e, rispettivamente, dell'incaglio 11 e sono ribadite su una porzione a piastra dello schienale 2.
La forcella 10 è costituita da una piastra sagomata in materiale metallico rivestita esternamente in materiale plastico, è incernierata in corrispondenza di un propria porzione 21 intermedia al perno 12 e presenta una sede 22 periferica a C atta a cooperare con l'organo di riscontro 4 e delimitata lateralmente da una coppia di denti 23, 24.
La forcella 10 è, inoltre, spinta da una molla 25 avvolta intorno alla porzione 17 del perno 12, verso una posizione di riposo (figura 3), in cui è consentito l'impegno ed il disimpegno tra l'organo di riscontro 4 e la sede 22.
L'incaglio 11 è costituito da una piastra sagomata, sostanzialmente complanare alla forcella 10 e realizzata in materiale metallico, è disposto da parte opposta della forcella 10 rispetto all'organo di riscontro 4 ed è caricato da una molla 26 avvolta intorno alla porzione 17 del perno 13, verso un bordo periferico 27 della forcella 10 stessa.
L'incaglio 11 comprende una porzione 28 intermedia incernierata al perno 13, un braccio 29 di azionamento estendentesi dalla porzione 28 ed atto ad essere collegato ad un organo di comando (non illustrato) del rilascio del dispositivo 1 di vincolo, ed un braccio 30 di interazione con la forcella 10, sostanzialmente conformato a L ed estendentesi da parte opposta della porzione 28 rispetto al braccio 29. Il braccio 30 definisce, in corrispondenza di una propria estremità libera, una porzione 31 di impegno atta ad accoppiarsi a scatto entro una relativa cavità 32 ricavata nel bordo periferico 27 della forcella 10 per bloccare in modo rilasciabile la forcella 10 stessa in una posizione di aggancio, in cui l'organo di riscontro 4 è trattenuto in accoppiamento con la sede 22 (figura 1).
La molla 26 presenta una prima porzione di.attacco 33 fissata al corpo di supporto 6 ed una seconda porzione di attacco 34 ripiegata in direzione parallela all'asse B ed impegnata in modo scorrevole in un'asola 35 allungata ricavata nel corpo di supporto 6 e sostanzialmente conformata ad arco di circonferenza con centro di curvatura coincidente l'asse B.
Secondo la presente invenzione, l'organo di riscontro 4 comprende una pluralità di scontrini 36, nella fattispecie tre, disposti lungo un percorso P di regolazione della posizione dello schienale 2 rispetto alla scocca 3 ed atti ad accoppiarsi con la forcella 10 nella posizione di aggancio per definire rispettivamente le citate posizioni di vincolo dello schienale 2 alla scocca 3, e la forcella 10 è girevole intorno al perno 12 contro l'azione della molla 25 tra una prima ed una seconda posizione operativa (figure 4 e, rispettivamente, 5) disposte angolarmente da parti opposte delle posizioni di riposo e di aggancio, in modo da consentire uno scorrimento relativo tra gli scontrini 36 e la forcella 10 durante spostamenti dello schienale 2 tra posizioni di vincolo adiacenti; più precisamente, la posizione di aggancio della forcella 10 è angolarmente interposta tra la posizione di riposo e la prima posizione operativa della forcella 10 stessa.
Con particolare riferimento alla figura 2, gli scontrini 36, di forma sostanzialmente cilindrica, sono fissati in corrispondenza di un'estremità alla scocca 3, ad esempio mediante saldatura, e sono collegati tra loro, in corrispondenza di un'estremità opposta, da una piastra 37 curvilinea allungata estendentesi ortogonalmente agli scontrini 36 stessi e definente il percorso P di regolazione della posizione dello schienale 2. Ciascuno scontrino 36 è atto a cooperare con la sede 22 della forcella 10 mediante una propria porzione intermedia 38 cilindrica, la quale si prolunga verso la scocca 3 con un tratto tronco-conico avente conicità rivolta verso la scocca 3 stessa e disposto in battuta contro quest'ultima.
Il corpo di supporto 6 comprende due porzioni 40, 41 piane e parallele, collegate tra loro a gradino da una porzione 42 intermedia ortogonale alle porzioni 40, 41 stesse; in particolare la porzione 40 è provvista dei fori 14, 15 per i perni 12, 13 di incernieramento della forcella 10 e dell'incaglio 11, nonché dell’asola 35 per la porzione di attacco 34 della molla 26.
Alla porzione 41 è vincolato un rullo 43 folle di asse C parallelo agli assi A e B, definente insieme alla porzione 42 una sezione di impegno scorrevole con la piastra 37 dell'organo di riscontro 4; la piastra 37 costituisce pertanto una guida per la movimentazione dello schienale 2 lungo il percorso P. Più in particolare, il rullo 43 è montato girevole su un perno 44, a sua volta fissato tra la porzione 41 del corpo di supporto 6 ed una piastra 45 affacciata e vincolata alla porzione 41 stessa.
Con riferimento alle figure da 1 a 5, la molla 25 presenta opposte porzioni di attacco 50, 51 ripiegate in modo da estendersi parallelamente all'asse A ed impegnate in modo scorrevole entro rispettive asole 52, 53 curvilinee allungate, le quali sono ricavate nella porzione 40 del corpo di supporto 6 e si estendono lungo relativi archi di una circonferenza avente centro di curvatura coincidente con l'asse A. Le porzioni di attacco 50, 51 della molla 25 sporgono entrambe dalla porzione 40 del corpo di supporto 6 ed, inoltre, la porzione di attacco 51 è impegnata in modo scorrevole in un'ulteriore asola 54 allungata, sostanzialmente conformata ad arco di circonferenza, ricavata nella forcella 10 da parte opposta della sede 22 ed avente il medesimo raggio di curvatura delle asole .52, 53 rispetto all'asse A.
Le porzioni di attacco 50, 51 della molla 25 sono pertanto atte a cooperare da parti opposte con una porzione di interazione 55 della forcella 10, la quale è delimitata lateralmente, verso la porzione di attacco 50, da uno spallamento 56 del bordo periferico 27 della forcella 10 stessa e, verso la porzione di attacco 51, da un bordo 57 di estremità dell'asola 54 contiguo allo spallamento 56.
Nella posizione di riposo della forcella 10 (figura 3), le porzioni di attacco 50, 51 della molla 25 sono disposte in battuta contro rispettivi bordi 58, 59 di estremità tra loro contigui delle asole 52, 53 e cooperano da parti opposte con la porzione di interazione 55 della forcella 10 stessa.
Durante la rotazione della forcella 10 tra la posizione di riposo e la prima posizione operativa, la porzione di attacco 50 della molla 25 è disposta in battuta contro il bordo 58 dell'asola 52, mentre la porzione di attacco 51 è mobile all'interno dell'asola 53 sotto la spinta della porzione di interazione 55, in particolare del bordo 57 di estremità dell'asola 54.
Diversamente, durante la rotazione della forcella 10 tra la posizione di riposo e la seconda posizione operativa, la porzione di attacco 51 della molla 25 è disposta in battuta contro il bordo 59 dell'asola 53, mentre la porzione di attacco 50 è mobile all'interno dell'asola 52 sotto la spinta della porzione di interazione 55, in particolare dello spallamento 56 del bordo periferico 27 della forcella 10.
Pertanto, l'asola 53 presenta un'estensione angolare rispetto all'asse A almeno pari alla distanza angolare tra la posizione di riposo e la prima posizione operativa della forcella 10, mentre le asole 52, 54 presentano un'estensione angolare rispetto all'asse A almeno pari alla distanza angolare tra la posizione di riposo e la seconda posizione operativa ed inferiore all'estensione angolare dell'asola 53 stessa.
Le suddette prima e seconda posizione operativa sono definite dall'interazione degli scontrini 36 rispettivamente con i denti 23 e 24 (figure 4 e, rispettivamente, 5). Inoltre, nella prima posizione operativa della forcella 10, la porzione di attacco 51 della molla 25 è mantenuta dalla porzione di interazione 55, in particolare dal bordo 57 dell'asola 54, in prossimità di un bordo 60 di estremità dell'asola 53 opposto al bordo 59 (figura 4), mentre nella seconda posizione operativa della forcella 10, la porzione di attacco 50 della molla 25 è mantenuta dalla porzione di interazione 55, in particolare dallo spallamento 56 del bordo periferico 27 della forcella 10 stessa, in prossimità di un bordo 61 di estremità dell'asola 52 opposto al bordo 58 ed è disposta in battuta contro un bordo 62 di estremità dell'asola 54 opposto al bordo 57 (figura 5).
Il funzionamento del dispositivo di vincolo 1 viene descritto a partire dalla configurazione di figura 1, in cui lo schienale 2 è disposto in una posizione di vincolo di estremità determinata dall'aggancio tra la sede 22 della forcella 10 ed un relativo scontrino 36 di estremità dell'organo di riscontro 4; più precisamente.
la forcella 10 è mantenuta nella propria posizione di aggancio con il suddetto scontrino 36 di estremità dall'impegno della porzione 31 del braccio 30 dell'incaglio 11 con la cavità 32 della forcella 10 stessa .
Per passare alla posizione di vincolo adiacente lungo il percorso P, occorre azionare il braccio 29 dell'incaglio 11 in modo da disimpegnare la porzione 31 dalla cavità 32 della forcella 10 e spostare lo schienale 2 rispetto alla scocca 3 in modo da far scorrere il corpo di supporto 6 lungo la piastra 37 dell'organo di riscontro 4 verso lo scontrino 36 intermedio adiacente in una direzione D. Durante tale spostamento ed in seguito all'interazione tra lo scontrino 36 di estremità ed il dente 23, la forcella 10 viene ruotata in senso antiorario nelle figure 1 e da 3 a 5 intorno all'asse A fino a raggiungere la prima posizione operativa (figura 4); contemporaneamente, la porzione di attacco 50 della molla 25 è mantenuta in battuta contro il bordo 58 dell'asola 52, il quale definisce pertanto un arresto unidirezionale, mentre la porzione di attacco 51 della molla 25 viene spostata dalla porzione 55 della forcella 10 lungo l'asola 53 verso il bordo 60 di estremità.
Non appena lo scontrino 36 di estremità si disimpegna dalla sede 22, la forcella 10 scatta, per effetto della spinta della molla 25, nella posizione di riposo (figura 3), in cui la sede 22 è affacciata allo scontrino 36 intermedio dell'organo di riscontro 4.
Continuando ad agire sullo schienale 2 e spostando il corpo di supporto 6 lungo la piastra 37 nella direzione D, si ottiene l'impegno dello scontrino 36 intermedio nella sede 22 e, per effetto della spinta dello scontrino 36 intermedio stesso sul dente 23, la forcella 10 ruota in senso antiorario dalla posizione di riposo di figura 3 verso la posizione di aggancio.
La rotazione della forcella 10 tra la posizione di riposo e. la posizione di aggancio determina uno scorrimento del bordo periferico 27 sulla porzione 31 dell'incaglio 11, fino a che questa scatta in accoppiamento con la cavità 32, bloccando la forcella 10 nella posizione di aggancio con lo scontrino 36 intermedio .
Il passaggio alla posizione di vincolo successiva lungo il percorso P avviene in modo del tutto equivalente a quanto appena descritto.
Per ritornare nella posizione di vincolo precedente, occorre azionare nuovamente il braccio 29 dell'incaglio 11 in modo da disimpegnare la porzione 31 dalla cavità 32 della forcella 10. e spostare lo schienale 2 rispetto alla scocca 3 in modo da far scorrere il corpo di supporto 6 lungo la piastra 37 dell'organo di riscontro 4 verso lo scontrino 36 di estremità in una direzione E opposta alla direzione D. Durante tale spostamento ed in seguito all'interazione tra lo scontrino 36 intermedio ed il dente 24, la forcella 10 viene ruotata in senso orario nelle figure 1 e da 3 a 5 intorno all'asse A fino a raggiungere la posizione di riposo, in cui lo scontrino 36 intermedio può disimpegnarsi dalla sede 22.
A questo punto, continuando a spostare il corpo di supporto 6 lungo la piastra 37 nella direzione E, si provoca un impatto tra il dente 23 della forcella 10 e lo scontrino 36 di estremità, determinando un'ulteriore rotazione della forcella 10 stessa in senso orario nelle figure 1 e da 3 a 5 verso la seconda posizione operativa {figura 5); in tale fase, la porzione di attacco 51 della molla 25 è mantenuta in battuta contro il bordo 59 dell'asola 53, il quale definisce pertanto un arresto unidirezionale, mentre la porzione di attacco 50 della molla 25 viene spostata dalla porzione 55 della forcella 10 lungo l'asola 52 verso il bordo 61 di estremità.
Non appena lo scontrino 36 di estremità si distacca dal dente 23 della forcella 10, quest'ultima scatta, per effetto della spinta della molla 25, nella posizione di riposo, in cui la sede 22 è affacciata allo scontrino 36 di estremità dell'organo di riscontro 4.
A questo punto è sufficiente un piccolo spostamento del corpo di supporto 6 lungo la piastra 37 nella direzione D, per ottenere l'impegno dello scontrino 36 di estremità nella sede 22 e la rotazione della forcella 10, in senso antiorario nelle figure 1 e da 3 a 5, dalla posizione di riposo alla posizione di aggancio, in cui la porzione 31 dell'incaglio 11 scatta in accoppiamento con la cavità 32, bloccando la forcella 10 stessa.
La variante illustrata nella figura 6 è relativa ad un meccanismo di aggancio 70, il quale è simile al meccanismo di aggancio 5, e le cui parti costituenti sono contraddistinte, ove possibile, dagli stessi numeri di riferimento delle corrispondenti parti del meccanismo di aggancio 5.
Il meccanismo di aggancio 70 differisce dal meccanismo di aggancio 5 per il fatto che il corpo di supporto 6 definisce integralmente una porzione di guida 71, la quale si estende a sbalzo dalla porzione 40 dalla parte opposta della forcella 10 e delimita una scanalatura 72 circonferenziale . avente un'estensione angolare rispetto all'asse A almeno pari alla distanza angolare tra la prima e la seconda posizione operativa della forcella 10 stessa.
La porzione di guida 71 è provvista in posizione intermedia di una coppia di risalti 73 definenti da parti opposte rispettive superfici di battuta 74, 75 per relative porzioni di estremità 76, 77 della molla 25.
La forcella 10 presenta, in luogo della porzione di interazione 55, un'appendice 78 sporgente a sbalzo ortogonalmente dalla forcella 10 stessa, impegnante in modo scorrevole la scanalatura 72 e cooperante in battuta da parti opposte con le relative porzioni di estremità 76, 77 della molla 25.
Nella posizione di riposo della forcella 10 (figura 6), le porzioni di estremità 76, 77 della molla 25 sono disposte in battuta da parti opposte con le relative superfici 74, 75 dei risalti 73 e l'appendice 78.
Durante la rotazione della forcella 10 tra la posizione di riposo e la prima posizione operativa, la porzione di estremità 76 della molla 25 è disposta in battuta contro le superfici 74 dei risalti 73, mentre la porzione di estremità 77 è mobile all’interno della scanalatura 72 sotto la spinta dell’appendice 78.
Diversamente, durante la rotazione della forcella 10 tra la posizione di riposo e la seconda posizione operativa, la porzione di estremità 77 della molla 25 è disposta in battuta contro le superfici 75 dei risalti 73, mentre la porzione di estremità 76 è mobile all'interno della scanalatura 72 sotto la spinta dell'appendice 78.
Da un esame delle caratteristiche del dispositivo di vincolo 1 realizzato secondo la presente invenzione sono evidenti i vantaggi che essa consente di ottenere.
In particolare, il dispositivo 1 non pone alcun limite al numero ottenibile di posizioni di vincolo dello schienale 2 alla scocca 3, se non quello legato all'ergonomia del sedile. Inoltre, il dispositivo 1 presenta una rumorosità praticamente nulla, principalmente grazie al fatto che la forcella 10 è rivestita esternamente in materiale plastico. Alternativamente o in aggiunta al rivestimento plastico della forcella 10, potrebbero essere inseriti opportuni elementi ammortizzanti in prossimità delle zone di battuta di impegno tra la forcella 10 e l 'incaglio 11.
Risulta infine chiaro che al dispositivo di vincolo 1 possono essere apportate modifiche e varianti che non escono dall'ambito protettivo della presente invenzione.
In particolare, i meccanismi di aggancio 5, 70 potrebbero essere fissati alla scocca 3 dell'autoveicolo e l'organo di riscontro 4 potrebbe essere fissato allo schienale 2.

Claims (1)

  1. R IV E N D I CA Z IO N I 1.- Dispositivo (1) di vincolo di uno schienale (2) regolabile di un sedile ad una scocca (3) di un autoveicolo, comprendente mezzi di riscontro {4) portati da uno tra il detto schienale (2) e la detta scocca (3) ed un meccanismo di aggancio (5, 70) portato da un altro tra il detto schienale (2) e la detta scocca (3) ed atto a cooperare con i detti mezzi di riscontro (4), il detto meccanismo di aggancio (5) comprendendo: - un corpo di supporto (6); - una forcella (10) incernierata al detto corpo di supporto (6) intorno ad un ·primo perno (12) fisso, provvista di una sede (22) di impegno per i detti mezzi di riscontro (4) e spinta da primi mezzi elastici (25) verso una posizione di riposo, in cui è consentito l'impegno ed il disimpegno tra la detta sede (22) ed i detti mezzi di riscontro (4); ed - un incaglio (11) incernierato al detto corpo di supporto (6) intorno ad un secondo perno (13) fisso, caricato da secondi mezzi elastici (26) verso la detta forcella (10) ed atto ad accoppiarsi a scatto con la forcella (10) stessa per bloccarla in modo rilasciabile in una posizione di aggancio, in cui i detti mezzi di riscontro (4) sono accoppiati con la detta sede (22); caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di riscontro (4) comprendono ima pluralità di scontrini (36) disposti lungo un percorso (P) di regolazione della posizione del detto schienale (2) rispetto alla detta scocca (3) ed atti ad accoppiarsi con la detta forcella (10) nella detta posizione di aggancio per definire rispettive posizioni di vincolo del detto schienale (2) alla scocca (3) stessa, e che la detta forcella (10) è girevole intorno al detto primo perno (12) contro l'azione dei detti primi mezzi elastici (25) tra una prima ed una seconda posizione operativa disposte angolarmente da parti opposte delle dette posizioni di riposo e di aggancio, in modo da consentire uno scorrimento relativo tra i detti scontrini (36) e la detta forcella (10) durante spostamenti del detto schienale (2) tra posizioni di vincolo adiacenti. 2.- Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la detta posizione di aggancio della detta forcella (10) è angolarmente interposta tra la detta posizione di riposo e la detta seconda posizione operativa della forcella (10) stessa. 3.- Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che i detti primi mezzi elastici comprendono un'unica molla (25) ad elica avvolta intorno al detto primo perno (12) e presentante una prima ed una seconda porzione di estremità (50, 51; 76, 77) atte a cooperare da parti opposte con una porzione di interazione (55, 78) della detta forcella (10), e che il detto corpo di supporto (6) comprende primi mezzi arresto unidirezionali (58, 74) per bloccare la detta prima porzione di estremità (50, 76) della detta molla (25) durante la rotazione della detta forcella (10) tra la detta posizione di riposo e la detta prima posizione operativa, e secondi mezzi di arresto unidirezionali (59, 75) per bloccare ,la detta seconda porzione di estremità (51, 77) della detta molla (25) durante la rotazione della detta forcella (10) tra la detta posizione di riposo e la detta seconda posizione operativa. 4.- Dispositivo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che le dette prima e seconda porzione di estremità (50, 51) della detta molla (25) sono ripiegate in direzione parallela a rispettivi assi (A, B) dei detti primo e secondo perno (12, 13) e sono impegnate in modo scorrevole entro una prima e, rispettivamente, una seconda asola (52, 53) a conformazione curvilinea allungata, ricavate nel detto corpo di supporto (6) ed estendentisi lungo relativi archi di una circonferenza avente centro di curvatura coincidente con il detto asse (A) del detto primo perno (12), i detti primi e secondi mezzi di arresto unidirezionali essendo definiti da rispettivi bordi di estremità (58, 59) tra loro contigui delle relative dette prima e seconda asola (52, 53). 5.- Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la detta prima asola (52) presenta un'estensione angolare rispetto al detto asse (A) del detto primo perno (12) almeno pari alla distanza angolare tra la detta posizione di riposo e la détta seconda posizione operativa della detta forcella (10), e che la detta seconda asola (53) presenta un'estensione angolare rispetto al detto asse (A) del detto primo perno (12) almeno pari alla distanza angolare tra la detta posizione di riposo e la detta prima posizione operativa della forcella (10) stessa. 6.- Dispositivo secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzato dal fatto che la detta seconda asola (53) presenta un'estensione angolare rispetto al detto asse (A) del detto primo perno (12) superiore rispetto all'estensione angolare della detta prima asola (52). 7.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 4 a 6, caratterizzato dal fatto che la detta forcella (10) presenta una terza asola (54) allungata, sostanzialmente conformata ad arco di circonferenza con centro di curvatura coincidente con il detto asse (A) del detto primo perno (12) ed impegnata in modo scorrevole dalla detta seconda porzione di estremità (51) della detta molla (25), la detta porzione di interazione (55) della detta forcella (10) essendo delimitata da parti opposte da un tratto (56) di un bordo periferico (27) della forcella (10) stessa, atto a cooperare con la detta prima porzione di estremità (50) della detta molla (25), e da un bordo di estremità (57) della detta terza asola (54) contiguo al detto tratto (56) del detto bordo periferico (27) della detta forcella (10). 8.- Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che le dette prima e terza asola (52, 54) presentano sostanzialmente la medesima estensione angolare. 9.- Dispositivo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il detto corpo di supporto (6) comprende mezzi di guida (71, 72) estendentisi circonferenzialmente intorno al detto primo perno (12) ed impegnati in modo scorrevole dalla detta porzione di interazione (78) della detta forcella (10), ed almeno un risalto (73) presentante da parti opposte rispettive superfici di battuta (74, 75) atte a cooperare con le relative dette prima e seconda porzione di estremità (76, 77) della detta molla (25) e definenti rispettivamente i detti primi e secondi mezzi di arresto unidirezionali . 10.- Dispositivo secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che la detta porzione di interazione della detta forcella (10) comprende un'appendice (78) sporgente a sbalzo dalla forcella (10) stessa, e che i detti mezzi di guida comprendono una scanalatura (72) impegnata in modo scorrevole dalla detta appendice (78) ed avente un'estensione angolare rispetto al detto primo perno (12) almeno pari alla distanza angolare tra le dette prima e seconda posizione operativa della detta forcella (10). 11.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti scontrini (36) presentano una porzione (38) di cooperazione con la detta forcella (10) sostanzialmente cilindrica, e che la detta sede (22) della detta forcella (10) è sostanzialmente conformata a C. 12.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti scontrini (36) sono solidali in corrispondenza di un'estremità alla detta scocca (3) e sono collegati tra loro, in corrispondenza di un'estremità opposta, da una piastra (37) allungata estendentesi ortogonalmente agli scontrini (36) stessi, definente il detto percorso (P) di regolazione della posizione del detto schienale (2), ed atta a costituire una guida per una sezione di impegno (42, 43) scorrevole del detto corpo di supporto (6). 13.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il detto incaglio (11) comprende un primo braccio (29) di azionamento ed un secondo braccio (30) di interazione con la detta forcella (10) e presentante una porzione di impegno (31) atta ad accoppiarsi a scatto entro una cavità (32) periferica della detta forcella (10). 14.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la detta forcella (10) è realizzata almeno esternamente in materiale plastico. 15.- Dispositivo di vincolo di uno schienale regolabile di un sedile ad una scocca di un autoveicolo, sostanzialmente come descritto con riferimento ai disegni allegati.
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