ITTO990202A1 - Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna erelativo metodo di iniezione. - Google Patents

Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna erelativo metodo di iniezione.

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ITTO990202A1 IT1999TO000202A ITTO990202A ITTO990202A1 IT TO990202 A1 ITTO990202 A1 IT TO990202A1 IT 1999TO000202 A IT1999TO000202 A IT 1999TO000202A IT TO990202 A ITTO990202 A IT TO990202A IT TO990202 A1 ITTO990202 A1 IT TO990202A1
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Description

Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo:
"DISPOSITIVO INIETTORE DI CARBURANTE PER MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA E RELATIVO METODO DI INIEZIONE"
RIASSUNTO
Un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna del tipo atto a iniettare carburante proveniente a una prima pressione da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione dell’aria a camere di combustione, tramite l’apertura selettiva di un orifizio. Secondo l'invenzione si ha che detto dispositivo iniettore di carburante (14) comprende mezzi di iniezione (23), costituiti da un primo elemento (24) e da un secondo elemento (28), associati in maniera ermetica per definire una camera (30) nella quale viene addotto il carburante, il primo elemento (24) comprendendo mezzi di attuazione (26) atti a provocare uno scostamento locale di detto primo elemento (24) da detto secondo elemento (28), detto scostamento (34) definendo l’orifizio attraverso il quale il carburante contenuto nella camera (30) trafila nei condotti di adduzione dell’aria (2,7).
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna del tipo atto a iniettare carburante proveniente a una prima pressione da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione dell’ aria a camere di combustione, tramite l’apertura selettiva di un orifizio.
1 motori endotermici alternativi con accensione a scintilla, tra i quali sono compresi anche i motori turbo -compressi, sono alimentati realizzando una miscela aria-carburante a monte della camera di combustione. Detta miscela aria-carburante viene usualmente formata prelevando il carburante da un serbatoio tramite una opportuna elettropompa e adducendolo ad un elettroiniettore. Detto elettroiniettore inietta il carburante polverizzandolo all’interno del condotto d’aspirazione, nel quale fluisce l’aria. Attraverso il condotto di aspirazione la miscela aria-carburante è quindi addotta alla camera di combustione. Detto metodo di iniezione è detto Single Point Injection (SPI), mentre è anche noto il metodo di iniezione Multi Point Injection (MP1), che è dotato di un elettroiniettore per ciascun cilindro, posizionato in prossimità dell’ingresso di detto cilindro.
I metodi di iniezione SPI e MPI fanno uso di elettroiniettori ad attuazione elettromagnetica, i quali consistono di uno spillo scorrevole in un corpo nel quale fluisce il carburante. Lo spillo reca nella parte estremale un otturatore, il cui spostamento consente o meno la fuoriuscita del carburante in pressione da un ugello di uscita. L’attuazione è elettromagnetica, sicché lo spillo reca nella sua parte mediana un’ancora magnetica, mentre nel corpo dell’iniettore è disposto un opportuno solenoide per azionare magneticamente lo spillo, secondo il noto schema proprio delle elettrovalvole.
Sono anche noti iniettori che, in luogo dell’ attuazione elettromagnetica, usano degli attuatoli piezoelettrici per causare l’apertura della elettrovalvola.
Gli iniettori noti, essendo disposti lateralmente al condotto di aspirazione, non permettono un’ottimale miscelazione del carburante nell’aria che transita in detto condotto. Inoltre detti iniettori spesso producono una nebulizzazione del carburante in gocce che è insufficiente per un’ottimale combustione. Infatti, se la dimensione della goccia di carburante iniettata nell’aria è maggiore di un certo valore, può verificarsi che parte di detta goccia rimanga incombusta, diminuendo l’efficienza del motore. Detti iniettori, inoltre, presentano, l’elevata inerzia propria dei sistemi elettromeccanici, la quale fa sì che le frequenze d’iniezione siano limitate a centinaia di Hz, con il risultato di un controllo poco flessibile dell’iniezione.
Inoltre detti iniettori funzionano a pressioni di iniezione intorno a qualche bar, sicché il carburante è sempre in pressione, con evidenti pericoli in caso di rottura dei condotti di adduzione del carburante, ad esempio a seguito· di un incidente, che richiedono l’introduzione di interruttori inerziali nel circuito del flusso di alimentazione.
La presente invenzione si propone di risolvere gli inconvenienti sopra citati e di indicare un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna di realizzazione migliorata e più efficiente rispetto alle soluzioni note.
In tale ambito, scopo principale della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna e/o un metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna, che permettano di ottenere la micronizzazione del carburante all’atto della formazione della miscela aria-carburante di alimentazione.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna e/o metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna che consentano una miscelazione uniforme del carburante nell’aria. Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna e/o metodo di iniezione di carburante in motori a combustione intera che consentano di impiegare carburante sostanzialmente a bassa pressione.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna e/o metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna che permetta di controllare e variare la dimensione delle gocce di carburante iniettate.
Per raggiungere tali scopi, formano oggetto della presente invenzione un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna e/o metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna incorporanti le caratteristiche delle rivendicazioni allegate che fanno parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi, fomiti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- la figura 1 rappresenta uno schema di principio di un sistema di iniezione di carburante per motori a combustione interna secondo l’invenzione;
- la figura 2 rappresenta uno schema di principio di un dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo l’invenzione;
- la figura 3 rappresenta uno schema prospettico di un dettaglio del dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna di figura I ;
- la figura 4 rappresenta uno schema di principio di un dettaglio del sistema di iniezione di carburante per motori a combustione interna di figura 1.
In figura 1 è rappresentato uno schema di principio di un sistema di iniezione di carburante 1 secondo l’invenzione. E’ perciò rappresentato un colletore d’aspirazione 2, adducente l’aria necessaria alla miscela di combustione dalle prese d’aria dell’autoveicolo qui non rappresentate. Sul collettore d’aspirazione 2 è interposto un filtro dell’aria 3, a valle del quale è posto un corpo farfallato 4, comprendente una valvola a farfalla 5. A valle del corpo farfallato 4 è posto un plenum aria 6, dal quale si diparte una pluralità di condotti di aspirazione 7, che terminano in una testa cilindri qui non raffigurata. Gli elementi qui sopra descritti sono tutti noti e non verranno descritti in dettaglio.
E’ previsto poi un serbatoio combustibile 9, dal quale si diparte un circuito idraulico di adduzione del carburante IO, rappresentato con linea spessa. Detto circuito idraulico di adduzione del carburante 10 è azionato tramite una pompa carburante 1 1, a valle della quale è disposto un filtro carburante 12. Anche la disposizione di questi elementi è di per sé nota. A ^valle*del filtro carburante 12, il circuito idraulico di adduzione del carburante 10 comprende un dispositivo dosatore 13. Αll interno del collettore di aspirazione 2 è posizionato un dispositivo iniettore 14. Detto dispositivo iniettore 14 è dotato di un involucro 15 in forma di profilo aerodinamico, che è sostenuto da appositi sostegni 19, sicché l’involucro 15 è posizionato assialmente rispetto al collettore di aspirazione 2. Sull’involucro 15 sono presenti delle feritoie 20 circonferenziali. Il circuito idraulico di adduzione del carburante 10 prosegue oltre il dispositivo dosatore 13 e raggiunge l’interno dell’involucro 15 sfruttando uno dei sostegni 19, costruito opportunamente cavo e in forma di conduttura.
E’ prevista quindi una centralina elettronica di controllo 16, anch’essa di per se nota, che è provvista di connessioni elettriche 17 al dispositivo iniettore 14 disposto nel collettore d’aspirazione 2, mentre tramite una connessione elettrica 18 la centralina elettronica di controllo 16 riceve un segnale sulla posizione della valvola a farfalla 5.
In figura 2 è rappresentato uno schema di principio del dispositivo iniettore 14 secondo l’invenzione.
Detto dispositivo iniettore 14, come detto, è costituito dall’involucro 15, presentante una caratteristica forma di profilo aerodinamico, la cui funzione è di definire, insieme alle pareti del collettore d’aspirazione 2, dei canali aventi un profilo a tubo di Venturi. Si può osservare come uno dei sostegni 19 prosegua aH’intemo del profilo e si connetta ad un condotto assiale 22, che termina idealmente il circuito idraulico di adduzione carburante 10. Detto condotto assiale 22 funge anche da supporto per dei piezoiniettori 23 posizionati in corrispondenza delle feritoie 20. In figura 2 ne sono rappresentati due. Il piezoiniettore 23 è costituito sostanzialmente da:
- un disco piezolettrico 24, composto a sua volta da un disco vibrante 25, il quale reca su una sua superficie un anello piezoelettrico 26, di materiale piezolettrico;
- un disco dosatore 28, dotato sul suo perimetro di un bordo a rilievo 29.
La faccia del disco dosatore 28 che presenta il bordo a rilievo 29 e la faccia del disco piezolettrico 24 che non reca l’anello piezolettrico 26 sono sovrapposte, sicché fra il disco dosatore 28 e il disco piezoelettrico 24 si forma una camera 30 sostanzialmente cilindrica. Il condotto assiale 22 presenta dei fori 31 in corrispondenza di ciascuna camera 30, in modo da permettere la fuoriuscita del carburante nel circuito idraulico di adduzione del carburante 10.
Il disco piezolettrico 24 funziona secondo il noto principio dei motori piezolettrici “traveling wave” cioè a onda viaggiante. Con riferimento a figura 3, il disco vibrante 25 riceve vibrazioni trasmessegli dall’anello piezolettrico 26. In detto anello piezoelettrico 26 un’onda viaggiante 33 viene creata sovrapponendo due onde stazionarie con differenza di fase di 90°. In questo modo si crea un’onda che percorre la circonferenza dell’anello piezolettrico 26 e, conseguentemente, induce una vibrazione lungo la circonferenza del disco vibrante 25. Usando l’anello piezoelettrico 26, le due onde stazionarie vengono utilizzate applicando differenti polarizzazioni, in particolare applicando due segnali di tensione con una differenza di 90° in fase. La direzione del movimento dell’onda viaggiante 33 può essere invertita, rovesciando di 180° la fase di uno dei due segnali di tensione.
Durante la propagazione dell’onda viaggiante 33 i punti della superficie del disco vibrante 25 seguono un percorso ellittico, che risulta in creste e ventri sulla superficie del disco vibrante 25 interna alla camera 30 come mostrato in figura 3, dove è riportata una vista prospettica del piezoiniettore 23.
Poiché il disco dosatore 28, a differenza dei motori travelling wave, dove costituisce il rotore, è fisso, cioè non può ruotare, ne deriva che la deformazione del disco vibrante, che si muove circolarmente, tende nei punti di passaggio ad allontanare il disco vibrante 25 dal bordo a rilievo 29, formando degli ugelli 34 che lasciano cosi trafilare delle gocce 35 di carburante lungo tutto il perimetro del disco dosatore 28.
Dunque, il dispositivo iniettore 14 opera nel modo seguente: il carburante viene addotto tramite la pompa carburante 11 nel circuito di adduzione del carburante 10. Il dispositivo dosatore 13 serve per alimentare il dispositivo iniettore 14 e fornire la quantità di carburante necessaria, più una lieve sovrappressione dovuta alla pressione idrostatica del carburante contenuto nel tratto di circuito di adduzione del carburante 10, compreso fra il dispositivo dosatore 13 e il condotto assiale 22. Nel condotto di aspirazione 2, in corrispondenza delle feritoie 20, dove l’involucro 15 definisce la gola del tubo di Venturi, si ha invece una depressione indotta dal Venturi stesso.
Dunque il piezoiniettore 23, per effetto dell’onda viaggiante, crea un trafilamento che si sposta circonferenzialmente. L’effetto combinato della sovrappressione ne! circuito di adduzione di carburante 10 e della depressione dovuta all’involucro 15 sortisce il risultato di micronizzare le gocce di carburante trafilate e di portarle rapidamente lontano dal bordo a rilievo 29, favorendo la miscelazione.
La centralina elettronica 16 riceve le informazioni sulla posizione della valvola a farfalla 5 attraverso la connessione 18, sicché può convenientemente pilotare la frequenza di rotazione delle onde viaggianti nel dispositivo iniettore 14, in modo da garantire ad ogni regime di rotazione del motore un’alimentazione ottimale per quanto attiene il consumo e il rispetto delle norme antinquinamento.
La centralina elettronica 16 inoltre ha la possibilità di modulare l’intensità delle tensioni inviate al piezoiniettore 23, in questo modo variando l’ampiezza dell’onda viaggiante e, conseguentemente, Io scostamento fra il disco vibrante 25 e il disco dosatore 28 e, quindi, la dimensione della goccia iniettata.
Il dispositivo iniettore 14 sfrutta quindi una camera ermetica, la camera 30, in cui il carburante giunge con una pressione lievemente superiore alla pressione all’esterno della camera 30. Ciò per l’effetto concorrente della pressione del liquido contenuto nel tratto a valle del dispositivo dosatore 13 e della depressione creata dal profilo dell’involucro 15, in corrispondenza dei piezoiniettori 23. La camera 30 risulta costituita da un primo elemento, il disco piezolettrico 24, e da un secondo elemento, il disco dosatore 28. L’azione dell’anello piezolettrico 26 produce uno scostamento comandato di pochi micrometri del disco piezolettrico 24 dal disco dosatore, che definisce un ugello attraverso il quale il carburante fuoriesce nel collettore di aspirazione 2, spinto dalla lieve pressione ottenuta aH’intemo della camera 30. L’effetto dell’onda viaggiante è poi di far compiere a detto ugello o orifizio un moto sostanzialmente circolare lungo il perimetro del disco, definendo un punto di iniezione che si muove nel tempo, adatto per uniformare l’iniezione e per controllarla attraverso la frequenza e l’ampiezza dei segnali di tensione.
In figura 4 è rappresentato il dispositivo dosatore 13, il quale riceve in ingresso il circuito idraulico di adduzione del carburante 10 e fornisce tramite un condotto di uscita 38 il carburante al dispositivo iniettore 14. All’interno del dispositivo dosatore 13 è disposto un galleggiante 39, dotato di un otturatore a spillo 40 nella parte superiore. Il carburante spinto dalla pompa carburante 11 penetra nel dispositivo dosatore 13 e defluisce attraverso il condotto di uscita 38 verso il dispositivo iniettore 14. Quando il livello del carburante all’interno del dispositivo dosatore 13 è tale da portare l’otturatore a spillo 40 posto sul galleggiante 39 ad otturare il circuito di adduzione del carburante 10, l’alimentazione di carburante viene interrotta. Il carburante per gravità alimenta il dispositivo iniettore 14 fino a che il livello del carburante scende e l’otturatore a spillo 40 libera il circuito di adduzione del carburante 10.
Il dispositivo dosatore 13 può essere peraltro eliminato adattando il circuito di adduzione del carburante 10, in modo che diventi un circuito chiuso, cioè con una linea di ritorno al serbatoio, che garantisca una pressione del carburante costante nella camera 30. Lo stesso effetto può essere raggiunto comprimendo il disco vibrante 25 sul disco dosatore 28 con una coppia di serraggio compatibile con il funzionamento dell’impianto come descritto. Il dispositivo iniettore 14, mostrato in figura 2, è dotato di due piezoiniettori 23, i quali sono fissati e tenuti in battuta da appositi dadi di serraggio 32. Naturalmente il numero di piezoiniettori 23 posti sul condotto assiale 22 può essere maggiore. Inoltre la centralina 16 può pilotare detti piezoiniettori 23 in maniera differente, in modo da ottimizzare l’iniezione di carburante. Ad esempio, ipotizzando di avere tre piezoiniettori 23, questi possono essere pilotati con segnali sfasati di 120° fra loro, in modo che le rispettive onde viaggianti nelle corrispondenti tre camere 30 siano analogamente sfasate e diano luogo ad una distribuzione uniforme del carburante iniettato, evitando interferenze.
Dalla descrizione effettuata risultano pertanto chiare le caratteristiche della presente invenzione, così come chiari risultano i suoi vantaggi.
Il dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo l’invenzione vantaggiosamente permette di nebulizzare direttamente all’interno del condotto di aspirazione il carburante, favorendo la micronizzazione e la miscelazione, aumentando con ciò le prestazioni del motore. Vantaggiosamente inoltre, il carburante viene distribuito lungo tutto la circonferenza del piezoiniettore, sicché aumenta l’uniformità dell’iniezione e la qualità della miscelazione.
Inoltre, vantaggiosamente il dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna permette di dosare efficacemente e semplicemente il carburante, controllando sia la frequenza di rotazione dell’onda viaggiante, attraverso il controllo della frequenza dei segnali di tensione che la generano, sia la dimensione delle gocce iniettate attraverso il controllo dell’ampiezza di detti segnali.
Vantaggiosamente inoltre il dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo l’invenzione permette di operare con una pressione bassa nel circuito di alimentazione del carburante dal serbatoio al dispositivo iniettore. La pressione richiesta alla pompa carburante è di circa 1 bar, sicché si può utilizzare anche una semplice ed economica pompa a membrana alimentata direttamente dal motore, o addirittura in presenza di una disposizione favorevole del circuito idraulico, si può evitare l’uso della pompa e sfruttare la pressione idrostatica. La bassa pressione inoltre comporta evidenti vantaggi in termini di progettazione del circuito idraulico di alimentazione del carburante. Ad esempio può permettere di evitare l’introduzione di un interruttore inerziale per bloccare l’afflusso di benzina in caso di urto, dal momento che non vi è più una pressione di 4-6 bar, indipendente dal funzionamento del motore, a spingere la benzina fuori da eventuali condotti interrotti. E' chiaro che numerose varianti sono possibili per l’uomo del ramo al dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna do metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna descritti come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell’idea inventiva, così come è chiaro che nella sua pratica attuazione le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
L’attuatore piezolettrico potrà non essere necessariamente a forma di anello.
E’ chiaro inoltre che un’opportuna composizione di moti vibrazionali indotti nel disco vibrante può portare alla comparsa simultanea di più onde viaggianti, che determinano più orifizi contemporaneamente.
In una possibile variante, agli attuatoli piezoelettrici che generano un’onda viaggiante, sarà possibile sostituire una matrice circonferenziale di attuatoli piezoelettrici, che azionati in successione, provocano una successione di scostamenti locali fra il disco vibrante e il disco dosatore, riproducendo il movimento dell’onda viaggiante. Detta variante presenta il vantaggio di non comportare un elevato sfregamento fra i due dischi, e di andare quindi soggetta a minor usura.
Sara possibile, sfruttando la presenza di più iniettori piezoelettnci, cioè di più camere a disposizione, associare a ciascun iniettore piezolettrico un carburante differente, per i motori policarburante. Ad esempio, uno degli iniettori piezolettrici potrà iniettare olio. Sarà altresì possibile demandare ad uno o più degli iniettori piezolettrici l’iniezione di gas, oppure di additivi per il carburante. Peraltro gli iniettori piezolettrici potranno iniettare anche materiali assimilabili a liquidi o gas, quali polveri finemente macinate, ad esempio polvere di carbone. Pertanto l’invenzione si estende all’iniezione di tutti i fluidi, compatibili con le dimensioni del circuito idraulico. E’ chiaro inoltre che la capacità di iniettare una grande varietà di fluidi rende il dispositivo iniettore secondo l’invenzione adatto anche a impieghi diversi da quello in associazione ad un motore a combustione interna, nei quali si richieda il preciso dosaggio di microquantità di fluido. Impieghi possibili sono ad esempio quali dispositivi dosatori in impianti farmaceutici o chimici.
Il dispositivo iniettore può essere egualmente associato non solo al collettore di aspirazione, ma in alternativa o in congiunzione anche ai condotti dell’aria che adducono ai cilindri, in analogia alla tecnica MPI.

Claims (42)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna del tipo atto a inietare carburante proveniente a una prima pressione da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione dell’aria a camere di combustione, tramite l’apertura selettiva di un orifizio caratterizzato dal fatto che detto dispositivo inietore di carburante (14) comprende mezzi di iniezione (23), costituiti da un primo elemento (24) e da un secondo elemento (28), associati in maniera ermetica per definire una camera (30) nella quale viene addotto il carburante, il primo elemento (24) comprendendo mezzi di attuazione (26) atti a provocare uno scostamento locale di detto primo elemento (24) da detto secondo elemento (28), detto scostamento (34) definendo I’orifizio attraverso il quale il carburante contenuto nella camera (30) trafila nei condotti di adduzione dell’aria (2,7).
  2. 2. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione intema secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la posizione dell’orifizio (34) dei mezzi iniettori (23) è identificata da un punto che si muove nel tempo.
  3. 3. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che Γ orifizio (34) segue un percorso sostanzialmente circolare e sostanzialmente normale all’asse del condotto di adduzione dell’ aria (2,7).
  4. 4. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la prima pressione è superiore alla pressione esterna alla camera (30) del carburante.
  5. 5. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di iniezione (23) sono posizionati internamente ai condotti di adduzione dell’aria (2, 7).
  6. 6. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 5, caraterizzato dal fatto che i mezzi di iniezione (23) sono associati a mezzi fluidodinamici (15) atti a creare una depressione nel condotto di adduzione dell’aria (2,7).
  7. 7. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo le rivendicazioni da 1 a 6, caraterizzato dal fatto che i mezzi di atuazione (26) sono mezzi di atuazione piezolettrici.
  8. 8. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che i mezzi di attuazione piezolettrici (26) sono mezzi piezoelettrici ad onda viaggiante, detta onda viaggiante (33) avendo un moto sostanzialmente circolare o ellittico.
  9. 9. Dispositivo inietore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 7 e 8 caratterizzato dal fatto che il primo elemento (24) comprende un elemento vibrante (25) e i mezzi di attuazione piezoletrici (26), che sono ati a indurre vibrazioni nell’elemento vibrante (25).
  10. 10. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 8 caraterizzato dal fatto che i mezzi di attuazione piezolettrici (26) sono realizzati a forma d’anello.
  11. 11. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 7 caraterizzato dal fatto che i mezzi di attuazione piezolettrici (26) sono realizzati attraverso una pluralità di attuatori piezolettrici distribuiti lungo il perimetro del primo elemento (24) e atuati in successione.
  12. 12. Metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna, del tipo che prevede di nebulizzare il carburante tramite mezzi di iniezione in una fase gassosa comprendente aria, caraterizzato dal fato di prevedere di: - inviare il carburante ad una camera (30), compresa nei mezzi di iniezione (23) definita da un elemento piezolettrico (24) e da un elemento dosatore (28) associati ermeticamente, - inviare all’elemento piezolettrico (24) segnali elettrici atti a fargli produrre un’onda viaggiante in moto sostanzialmente ellittico; - impiegare detta onda viaggiante per scostare localmente l’elemento piezoelettrico (24) dall’elemento dosatore (28) e permettere il trafilamento del carburante all’esterno della camera (30).
  13. 13. Metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto di porre i mezzi di iniezione (23) in associazione a mezzi fluidodinamici (15) atti a creare una depressione in corrispondenza di detti mezzi di iniezione (23).
  14. 14. Metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna, del tipo che prevede di nebulizzare il carburante tramite mezzi iniettori in una fase gassosa comprendente aria, caratterizzato dal fatto di prevedere di: - addurre il carburante ai mezzi iniettori (23) in una camera (30) realizzata dall’associazione ermetica di un primo elemento (24) e di un secondo elemento (28); - comandare mezzi attuatoli (26) associati al primo elemento (24) per provocarne lo scostamento locale dal secondo elemento (28) e la perdita dell’ermeticità della camera, permettendo il conseguente trafilamento del carburante.
  15. 15. Metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto di: - far compiere allo scostamento locale del primo elemento (24) dal secondo elemento (28) uno spostamento nel tempo, in particolare secondo un percorso circolare o ellittico.
  16. 16. Metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna secondo la rivendicazione 14 o 15, caratterizzato dal fatto di indurre una pressione maggiore all’interno della camera (30) rispetto alla pressione all’esterno di detta camera (30).
  17. 17. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna, del tipo atto a iniettare carburante proveniente a una prima pressione da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione dell’aria a camere di combustione caratterizzato dal fatto che comprende mezzi piezoelettrici creanti un’onda viaggiante (23), detta onda viaggiante avendo un moto sostanzialmente ellittico
  18. 18. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che detti mezzi piezoelettrici creanti un’onda viaggiante (23) sono posizionati internamente ai condotti di adduzione dell’aria (2,7).
  19. 19. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che detti mezzi piezoelettrici creanti un’onda viaggiante (23) iniettano il carburante in un punto che si muove nel tempo e segue un percorso sostanzialmente circolare e sostanzialmente normale all’asse del condotto d adduzione del’aria (2,7).
  20. 20. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che i mezzi piezoelettrici creanti un’onda viaggiante (23) sono associati a mezzi fluidodinamici (15) atti a creare una depressione nel condotto di adduzione dell’ aria (2,7), in corrispondenza di detti mezzi piezoelettrici ad onda viaggiante (23).
  21. 21. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 17 caratterizzato dal fatto che i mezzi piezoelettrici creanti un’onda viaggiante (23) comprendono un primo elemento piezoelettrico (24) e un secondo elemento dosatore (28), che, associati, definiscono una camera (30) per il carburante.
  22. 22. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 21 caratterizzato dal fatto che il primo elemento piezoelettrico (24) comprende un elemento vibrante (25) e un attuatore piezoelettrico (26).
  23. 23. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 22 caratterizzato dal fatto che l’attuatore piezoelettrico (26) è realizzato a forma d’anello.
  24. 24. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 23, caratterizzato dal fatto che l’attuatore piezolettrico (26) è comandato tramite segnali di tensione sfasati di 90°.
  25. 25. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 21, caratterizzato dal fatto che l’elemento dosatore (29) è dotato di un bordo rilevato (29) che definisce una parete della camera (30) del carburante.
  26. 26. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i mezzi iniettori (23) sono più di uno e almeno uno dei mezzi iniettori (23) inietta un carburante differente dagli altri, in particolare inietta olio.
  27. 27. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una pluralità di mezzi piezolettrici ad onda viaggiante (23) che generano orifizi (34) che ruotano in modo sfasato l’uno rispetto all’altro.
  28. 28. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il mezzo iniettore (23) che inietta un carburante differente, inietta gas.
  29. 29. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il mezzo iniettore (23) che inietta un carburante differente, inietta polveri.
  30. 30. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il dispositivo iniettore (14) è associato al collettore di aspirazione (2).
  31. 31. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il dispositivo iniettore (14) e associato ai condotti di aspirazione (7).
  32. 32. Dispositivo iniettore di fluidi, del tipo atto a iniettare una prima fase fluida, entrante nel dispositivo iniettore di fluidi ad una prima pressione, in una seconda fase fluida, esterna a detto dispositivo iniettore di fluidi, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo iniettore di fluidi (14) comprende mezzi di attuazione piezoelettrici (26), un primo elemento (24) e un secondo elemento (28) definenti una camera (30), detti mezzi di attuazione piezoelettrici (26) essendo atti a provocare un mutuo scostamento di detti primo elemento (24) e secondo elemento (28), e a determinare la fuoriuscita della prima fase fluida in un punto del dispositivo iniettore di fluidi (14).
  33. 33. Dispositivo iniettore di fluidi, secondo la rivendicazione 32, caratterizzato dal fatto che, la posizione di detto punto è variabile nel tempo
  34. 34. Dispositivo iniettore di fluidi, secondo la rivendicazione 33, caratterizzato dal fatto che la posizione di detto punto descrive nel tempo un moto sostanzialmente circolare.
  35. 35. Dispositivo iniettore di fluidi, secondo la rivendicazione 32 o 33, caratterizzato dal fatto che i mezzi di attuazione piezoelettrica (26) sono mezzi di attuazione realizzanti un’onda viaggiante.
  36. 36. Dispositivo iniettore di fluidi, secondo la rivendicazione 32 o 33, caratterizzato dal fatto che comprende mezzi fluido dinamici (15) atti a creare una depressione in corrispondenza di detto punto di fuoriuscita della prima fase fluida, al fine di facilitarne la fuoriuscita.
  37. 37. Dispositivo iniettore di fluidi, secondo la rivendicazione 36, caratterizzato dal fatto che detti mezzi fluido dinamici (15) comprendono l’involucro di detto dispositivo iniettore (14).
  38. 38. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna del tipo atto a iniettare carburante proveniente a una prima pressione da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione dell’aria a camere di combustione, tramite l’apertura selettiva di un orifizio, caratterizzato dal fatto che la posizione dell’orifizio (34) varia nel tempo, in particolare con moto circolare.
  39. 39. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna del tipo atto a iniettare carburante proveniente a una prima pressione da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione dell’ aria a camere di combustione, tramite l’apertura selettiva di un orifizio, caratterizzato dal fatto che comprende mezzi fluido dinamici (15) atti a creare una depressione in corrispondenza di detto orifizio (34), al fine di facilitare la fuoriuscita del carburante.
  40. 40. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna secondo la rivendicazione 39, caratterizzato dal fatto che detti mezzi fluido dinamici (15) comprendo l’involucro di detto dispositivo iniettore (14).
  41. 41. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna del tipo atto a iniettare carburante proveniente da un serbatoio, in una fase gassosa comprendente aria, che viene trasportata in condotti di adduzione defl’aria a camere di combustione, tramite l’apertura selettiva di un orifizio, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo iniettore (14) comprende mezzi di iniezione (23) i quali sono posizionati internamente ai condotti di adduzione dell’aria (2, 7), in particolare in posizione assiale rispetto a detti condotti di adduzione dell’aria (2, 7).
  42. 42. Dispositivo iniettore di carburante per motori a combustione interna e/o metodo di iniezione di carburante in motori a combustione interna e/o dispositivo iniettore di fluidi secondo gli insegnamenti della presente descrizione e dei disegni annessi.
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