ITTO990257A1 - Dispositivo di sicurezza per impedire l'utilizzazione non autorizzatadi un'arma da fuoco - Google Patents

Dispositivo di sicurezza per impedire l'utilizzazione non autorizzatadi un'arma da fuoco Download PDF

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ITTO990257A1 IT1999TO000257A ITTO990257A ITTO990257A1 IT TO990257 A1 ITTO990257 A1 IT TO990257A1 IT 1999TO000257 A IT1999TO000257 A IT 1999TO000257A IT TO990257 A ITTO990257 A IT TO990257A IT TO990257 A1 ITTO990257 A1 IT TO990257A1
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    • F41—WEAPONS
    • F41A—FUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS COMMON TO BOTH SMALLARMS AND ORDNANCE, e.g. CANNONS; MOUNTINGS FOR SMALLARMS OR ORDNANCE
    • F41A17/00—Safety arrangements, e.g. safeties
    • F41A17/44—Safety plugs, e.g. for plugging-up cartridge chambers, barrels, magazine spaces

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  • Buckles (AREA)

Description

DESCRIZIONE
dell'Invenzione Industriale avente per titolo
DISPOSITIVO DI SICUREZZA PER IMPEDIRE L'UTILIZZAZIONE
NON AUTORIZZATA DI UN' ARMA DA FUOCO
La presente invenzione ha per oggetto un dispositivo di sicurezza per impedire l'utilizzazione non autorizzata di un'arma da fuoco comportante una canna che presenta in almeno un punto della sua superficie interna almeno un recesso. <* >Il pericolo potenziale rappresentato dalle armi da fuoco che possono essere utilizzate impropriamente da persone non autorizzate ha suggerito la realizzazione di dispositivi di sicurezza provvisti di serratura, suscettibili di essere applicati all'arma in modo da impedirne il funzionamento sinché il dispositivo di sicurezza non é stato asportato da chi è in possesso della chiave relativa alla serratura del dispositivo.
In base a questo concetto sono stati proposti dei dispositivi applicabili in corrispondenza del grilletto dell'erma per impedirne l'azionamento. Essi tuttavìa non sono stati considerati soddisfacenti, perché possono risultare inattivi in caso di montaggio imperfetto, perché con opportuni artifici l'arma così protetta può essere ugualmente fatta funzionare, ed infine perché da essi non viene sicuramente impedito lo sparo di un proiettile che eventualmente si trovi già in posizione di sparo.
È anche stato proposto un dispositivo di sicurezza composto da un finto bossolo prolungato da un cavo di acciaio suscettibile di ricevere l'applicazione di un lucchetto. Il finto bossolo viene inserito nella canna, col cavo di acciaio che percorrendo la canna ne sporge dall'estremità esterna e viene bloccato col lucchetto. Questo dispositivo offre garanzia ,dì sicurezza, ma presenta il grave inconveniente
di richiedere una manovra complicata ed un tempo considerevole per estrarre il
finto bossolo dopo la liberazione del lucchetto, allorché l'arma deve essere messa
Ί
in condizione di essere usata. Ciò può pregiudicare un tempestivo intervento con
l’uso dell'arma.
Sono anche stati proposti dispositivi in cui un'asta penetrante nella canna
dell'arma presenta parti che possono essere fatte espandere e poi bloccate in posi¬
zione espansa per mezzo di una serratura. Le parti espanse impediscono l'estra¬
zione dell'asta dalla canna, ma esse agiscono soltanto per attrito, cosicché una forte sollecitazione permette di violare il dispositivo. Inoltre i meccanismi relativi
sono eccessivamente complessi e delicati.
Sono stati infine proposti dei dispositivi per impedire l'utilizzazione non au¬
torizzata di un'arma da fuoco comportante una canna che presenta in un punto
della sua superficie interna un recesso. Questi dispositivi comprendono un corpo
destinato ad essere inserito nella canna dell'arma e presentante un chiavistello girevole, montato eccentricamente sull'estremità interna del corpo e suscettibile di assumere una posizione di attività nella quale esso sporge rispetto alla periferìa del corpo ed è in grado di impegnare il recesso della canna dell'arma; un organo di tra¬
smissione è collegato al chiavistello girevole e ad una serratura montata nell'estremità esterna del corpo, la quale può essere azionata per mezzo di una chiave appropriata per produrre una rotazione del chiavistello.
Un simile dispositivo di sicurezza non può essere installato ' se vi è un proiettile in posizione di sparo (il quale proiettile pertanto, se era presente, deve essere tolto per poter applicare il dispositivo di sicurezza), e dopo l'installazione del dispositivo, azionando la serratura ed estraendone la chiave, il chiavistello viene portato in posizione di attività, si impegna nel recesso della canna dell'arma ed impedisce l'allontanamento del dispositivo di sicurezza sino a che il chiavistello non è stato di nuovo portato in posizione di inattività azionando la serratura con la chiave appropriata.
Un dispositivo di questo genere risolve il problema a livello teorico, e risulta anche soddisfacente in certe applicazioni, ma esso presenta alcuni inconvenienti. In molti casi, ed in particolare nelle pistole automatiche, a differenza dalle rivoltelle a tamburo, il recesso presente nella canna dell'arma ha una profondità molto limitata, e non è possibile assicurare un efficace impegno del dispositivo, tenuto conto delle varie tolleranze costruttive, del gioco necessario per l'introduzione del corpo del dispositivo nella canna dell'arma, ed anche, in certi casi, della conicità dell'imbocco della canna, previsto per facilitare la penetrazione in essa della cartuccia. Anche se l'impegno viene raggiunto, esso risulta in certo modo labile, perché sotto uno sforzo elevato talune parti possono deformarsi e consentire l'estrazione del dispositivo.
Pertanto, lo scopo principale della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di sicurezza dotato di serratura, applicabile ad un'arma da fuoco comportante una canna che presenta in almeno un punto della sua superficie interna almeno un recesso, per impedirne l'utilizzazione non autorizzata, il quale offra grande garanzìa di sicurezza anche contro azioni energiche, e richieda soltanto una manovra semplice, rapida e facile per mettere l’arma in condizione di uso da parte di chi è in possesso della chiave corrispondente alla serratura del dispositivo. Un altro scopo dell'invenzione è quello di realizzare un tale dispositivo che non possa essere montato in modo errato, venendo così a mancare alla propria funzione. Ancora uno scopo dell'invenzione è quello di realizzare un tale dispositivo che possa essere prodotto industrialmente in modo conveniente e ad un costo ragionevole.
Questi scopi si raggiungono, secondo l'invenzione, per mezzo di un dispositivo di sicurezza che comprende un corpo destinato ad essere inserito nella canna dell'arma e che presenta un chiavistello girevole, montato eccentricamente sull'estremità interna del corpo e suscettibile di assumere una posizione di attività nella quale esso sporge rispetto al corpo del dispositivo, ed un organo di trasmissione collegato al chiavistello girevole e ad una serratura montata nell'estremità esterna del corpo, la quale può essere azionata per mezzo di una chiave appropriata per produrre una rotazione del chiavistello, caratterizzato dal fatto che comprende altresì un cursore guidato dal corpo del dispositivo in modo da potersi spostare in una direzione diametrale rispetto all'asse del dispositivo, e che a detto chiavistello girevole è accoppiato in rotazione un eccentrico impegnante con detto cursore in modo da produrne, per effetto della rotazione di detto organo di trasmissione, uno spostamento in una posizione attiva sporgente, rispetto al corpo del dispositivo, dalla parte opposta alla parte verso la quale sporge il chiavistello girevole a causa della stessa rotazione; sia il chiavistello girevole che il cursore non sporgendo, nella loro posizione inattiva, rispetto alla periferia del corpo del dispositivo.
L'invenzione è suscettibile di tre forme di realizzazione, secondo che: le parti del dispositivo sono predisposte in modo che il chiavistello girevole impegni nella sua posizione attiva un recesso della canna dell'arma, mentre il cursore si appoggia contro l'opposta parete della canna; oppure le parti del dispositivo sono predisposte in modo che il cursore spostabile diametralmente impegni nella sua posizione attiva un recesso della canna dell'arma, mentre il chiavistello girevole si appoggia contro l'opposta parete della canna; oppure ancora che sia il chiavistèllo girevole, sia il cursore spostabile diametralmente, impegnino nelle loro rispettive posizioni attive dei recessi della canna dell'arma.
Grazie a queste caratteristiche, la presenza di due parti che, nella condizione attiva del dispositivo, sporgono da parti opposte del corpo del dispositivo, consente in ogni caso di riprendere ogni gioco per qualunque ragione presente, ed evita che la deformazione sotto sforzo di qualche parte permetta l’estrazione abusiva del dispositivo, neutralizzando l'impegno di almeno una di dette parti con un recesso della canna dell’arma. Il dispositivo è così in grado di resistere anche ad azioni di violazione molto energiche. D'altra parte, i meccanismi impiegati sono di una grande semplicità, e pertanto il dispositivo risulta relativamente economico e molto affidabile.
Preferibilmente il corpo del dispositivo di sicurezza presenta un mantello esterno conformato in modo da impegnarsi positivamente con l'estremità esterna dell'arma e solidarizzare positivamente ad essa il corpo del dispositivo.
Come si osserva, l'invenzione è applicabile soltanto ad armi da fuoco la cui canna presenta almeno un recesso nella sua superficie interna, ma questo non rappresenta una grave limitazione perché tale situazione si verifica in quasi tutte le armi moderne. L'invenzione può trovare applicazione in qualunque genere di arma da fuoco, sebbene la sua applicazione tipica sia quella alle pistole automatiche; per questa ragione la seguente descrizione sarà riferita a questa applicazione.
Queste ed altre caratteristiche, scopi e vantaggi dell'oggetto della presente invenzione appariranno più chiaramente dalla seguente descrizione di tre forme di realizzazione, costituenti degli esempi non limitativi, con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
Fig. 1 illustra, parzialmente in sezione e con parti asportate, una pistola automatica equipaggiata col dispositivo di sicurezza secondo l'invenzione, in una sua prima forma di realizzazione, in condizione di attività;
Fig. 2 illustra il dispositivo di sicurezza della figura 1, isolato, nella stessa condizione di attività;
Fig. 3 ne è una vista laterale esterna, secondo la freccia III della figura 4; Fig. 4 ne è una vista dall'estremità anteriore, secondo la freccia IV della figura 3;
Fig. 5 illustra in sezione la sola porzione posteriore del dispositivo di sicurezza secondo la figura 2, nella condizione di inattività;
Fig. 6 illustra, in una vista assiale secondo la freccia VI della figura 2, ed’ in scala molto maggiore, la sola parte terminale dell'organo di trasmissione col chiavistello girevole;
Fig. 7 illustra, in una vista assiale secondo la freccia VI della figura 2, ed in scala molto maggiore, il solo cursore spostabile diametralmente;
Fig. 8 illustra, analogamente alla figura 1 , una pistola automatica equipaggiata coi dispositivo di sicurezza secondo l'invenzione, in una sua seconda forma di realizzazione, in condizione di attività, ed illustra a linee interrotte una terza forma di realizzazione dell'invenzione;
Fig. 9 illustra il dispositivo di sicurezza della figura 8, isolato, nella stessa condizione di attività;
Fig. 10 illustra in sezione la sola porzione posteriore del dispositivo di sicurezza secondo la figura 9, nella condizione di inattività;
Fig. 11 illustra, in una vista assiale secondo la freccia XI della figura 9, ed in scala molto maggiore, la sola parte terminale dell’organo di trasmissione col chiavistello girevole; e
Fig. 12 illustra, in una vista assiale secondo la freccia XI della figura 9, ed in scala molto maggiore, il solo cursore spostabile diametralmente.
Nella figura 1 è rappresentata in sezione una pistola automatica, che rappresenta il genere di arma al quale si può prevalentemente prevedere l'applicazione del dispositivo di sicurezza secondo l'invenzione, sebbene questo dispositivo possa trovare applicazione su armi di diverso genere. Si osserverà che la superficie interna della canna A della pistola illustrata presenta diversi recessi: un piccolo recesso anulare B determinato dallo spallamento contro il quale va ad appoggiare il bossolo di un proiettile in posizione di sparo (recesso B che peraltro può mancare in altri tipi di arma), un recesso anulare C costituito dalla faccia frontale interna della canna A, ed un recesso inclinato D che determina l’invito per l'ingresso nella canna di un proiettile. Il dispositivo secondo l'invenzione richiede, per poter essere applicato, l'esistenza di almeno un recesso nella superficie interna della canna dell'arma, ed uno qualunque o più di uno dei recessi menzionati può essere utilizzato al fine dell'invenzione. Nella prima forma di realizzazione descritta è stato scelto il recesso B, nella seconda forma di realizzazione descritta è stato scelto il recesso D, mentre nella terza forma di realizzazione descritta sono utilizzati entrambi i recessi B e D. Le rimanenti parti dell'erma non hanno interesse per l'applicazione dell'invenzione, e non saranno pertanto descritte.
Il dispositivo di sicurezza secondo l'invenzione, nella sua prima forma di realizzazione esemplificativa, è rappresentato in sezione longitudinale, in diverse condizioni, nelle figure 1 , 2 e 5, ed in viste esterne nelle figure 3 e 4. Esso comprende un corpo 1 di forma allungata, suscettibile di essere introdotto nella canna A dell'arma e di giungere con la propria estremità interna sino in prossimità del recesso B. Il corpo 1 è conformato in modo che almeno la sua estremità intèrna risulti centrata rispetto all'asse della canna A, quando il dispositivo è applicato all'erma. Alla sua estremità esterna il corpo 1 si espande a costituire un corpo 2 di alloggiamento di una serratura, inoltre esso presenta preferibilmente una parte di mantello 3 destinata a circondare l'estremità esterna della pistola ed estendentesi in una parte 4 destinata ad impegnare il mirino E dell'erma.
Il corpo 1 del dispositivo è attraversato da un'alesatura in cui passa un'asta 5 costituente un organo di trasmissione della rotazione. Almeno l'estremità interna dell'asta 5 è eccentrica rispetto all'estremità interna del corpo 1 e pertanto rispetto all'estremità interna della canna A. A questa estremità interna dell'asta 5 è collegato (nell'esempio, è realizzato in un sol pezzo con essa) un chiavistello girevole 6, il quale presenta almeno una parte asimmetrica 7. Il chiavistello girevole 6-7 è disposto in modo da poter assumere due posizioni operative: una posizione inattiva (figura 5) nella quale esso non sporge rispetto alla periferìa del corpo 1 del dispositivo, ed una posizione attiva (figure 1 a 3) nella quale invece esso sporge rispetto alla periferìa del corpo 1.
Al chiavistello girevole 6-7 ed all'asta 5 è solidale in rotazione (nell'esempio, è realizzato in un sol pezzo con essi) un eccentrico 11 avente un’eccentricità in senso opposto all'eccentricità della parte 7 del chiavistello girevole 6-7. Più dettagliatamente, con riferimento alla figura 6, il centro dell'asta 5 si trova all'intersezione di un asse V con un asse 01 , il centro della parte 7 del chiavistello girevole si trova all'intersezione dello stesso asse V con un asse 02, ed il centro dell'eccentrico 11 si trova all'intersezione dello stesso asse V con un asse 03 spostato, rispetto all'asse 01 , dalla parte opposta all'asse 02.
Con l'eccentrico 11 è impegnata una finestra 13 di un cursore 12 (figura 7), il quale presenta dei blocchetti 14 guidati tra flange laterali 15 (figura 3) del còrpo 1 del dispositivo, che consentono al cursore 12 solo uno spostamento in direzione diametrale. Pertanto la rotazione dell'asta 5 con l'eccentrico 11 causa uno spostamento diametrale del cursore 12.
Anche il cursore 12 è disposto in modo da poter assumere due posizioni operative: una posizione inattiva (figura 5) nella quale esso non sporge rispetto alla periferìa del corpo 1 del dispositivo, ed una posizione attiva (figure 1 a 3) nella quale invece esso sporge rispetto alla periferìa del corpo 1. Inoltre, per quanto si è detto, nella posizione attiva il cursore 11 e la parte 7 del chiavistello girevole 6-7 sporgono, rispetto al corpo 1 del dispositivo, da parti opposte.
Nella forma di realizzazione dell’invenzione ora descritta, le parti sono commisurate in modo che, nella posizione attiva (figure 1 e 2), il cursore 12 si impegni col recesso B della canna A dell'arma, mentre il chiavistello girevole 7 si appoggia contro la parete della canna A dell'erma. In queste condizioni, il corpo 1 del dispositivo viene solidarizzato all'arma in modo estremamente efficace, e suscettibile di resistere anche a tentativi di estrazione effettuati con grande forza. Questa solidarizzazione risulta molto sicura, nonostante la piccola entità del recesso B.
Invece, nella posizione inattiva (figura 3), sia il chiavistello girevole 6-7 che il cursore 12 non sporgono rispetto alla periferia del corpo 1 del dispositivo, e pertanto il dispositivo stesso, quando è in posizione inattiva, può essere facilmente introdotto nella canna A dell'arma, od estratto da essa.
Nella parte 2 del corpo del dispositivo, che forma o alloggia un corpo di serratura, è insediato un cilindro 9 nel quale è montato girevole un barilotto di serratura 8, il quale con il corpo 2 costituisce una serratura comprendente, in modo noto, un certo numero di perni e di controperni spinti da molle. Il barilotto 8 è reso solidale in rotazione con l'asta 5 per mezzo di una spina eccentrica 10, che permétte in modo semplice un montaggio del dispositivo, atto a resistere anche a sforzi ingenti. La rotazione del barilotto 8, che può essere operata con la chiave appropriata, e quindi dell'asta 5, permette dunque di far passare il chiavistello 6-7 ed il cursore 12 dalla loro posizione inattiva a quella attiva, e viceversa.
Preferibilmente il meccanismo di serratura è disposto in modo che la chiave possa essere estratta da esso soltanto nella posizione attiva del dispositivo. Ciò, da una parte, previene una probabilità di perdita della chiave, ma d'altra parte, e soprattutto, evita la possibilità che il dispositivo venga inserito dimenticando poi di farlo passare alla posizione attiva. In questo caso, infatti, non sarebbe possibile estrarne la chiave.
Si nota che la struttura del dispositivo di sicurezza secondo l'invenzione è sostanzialmente semplice e può essere realizzata industrialmente senza difficoltà ed in modo relativamente economico.
Il funzionamento del dispositivo di sicurezza secondo l’invenzione, nella sua prima forma di realizzazione ora descritta, è il seguente:
Normalmente, quando il dispositivo in condizione di inattività è staccato da un'arma, nel barilotto di serratura 8 è trattenuta la chiave. In questa condizione il dispositivo può essere inserito nella canna A di un’arma (sempre che l'arma non presenti un proiettile in posizione di sparo: se esso vi fosse, dovrebbe necessariamente essere tolto), e poi la chiave può essere fatta ruotare per portare le parti nella posizione attiva secondo le figure 1 a 3. Allora il cursore 12 si impegna nel recesso B e, nello stesso tempo, la parte sporgente 7 del chiavistello 6-7 si impegna dalia parte opposta contro la parete delia canna A dell’arma. Viene così impedita positivamente l'estrazione del dispositivo di sicurezza e quindi l'utilizzazione dell'arma. In questa posizione la chiave può essere estratta.
Per rimettere in funzione l'arma, chi è in possesso della chiave appropriata non ha che da inserirla nel barilotto di serratura 8, farla ruotare di 180°, portando così il cursore 12 ed il chiavistello girevole 6-7 nella loro posizione di inattività secondo la figura 3, ed estrarre il dispositivo di sicurezza dalla canna A dell'arma, che allora è immediatamente in condizione di essere utilizzata. Come si può osservare, questa operazione è facile e breve, praticamente istantanea.
Costruttivamente, mentre il chiavistello 6-7 deve essere eccentrico, la serratura (costituita dal barilotto 8 e dagli altri componenti descritti, o da qualunque altro genere di serratura) può essere anch'essa eccentrica, come rappresentata, ed allora l'organo di trasmissione 5 decorre nel corpo 1 parallelamente all'asse di esso, oppure la serratura può essere disposta centrata, od anche eccentrica ma in misura differente da quella del chiavistello 6-7, ed in tal caso l'organo di trasmissione 5 deve decorrere nel corpo 1 con una certa inclinazione rispetto all'asse del corpo 1.
Quanto ai materiali impiegati, il corpo 1 deve essere in un materiale non eccessivamente duro per non deteriorare la superficie interna della canna, e può per esempio essere realizzato con una adatta materia plastica. Il barilotto 8, il cursore 12 ed il chiavistello 6-7 possono preferibilmente essere realizzati in un materiale metallico di adeguata resistenza.
Nella seconda forma di realizzazione dell'invenzione, rappresentata nelle figure 8 a 12, il dispositivo è conformato per utilizzare il recesso D della canna A dell’arma, anziché il recesso B, per ancorare il dispositivo all'arma. Pertanto, in questa forma, il dispositivo secondo l'invenzione può essere utilizzato anche con armi che non presentano nella canna A il recesso B.
La maggior parte dei componenti del dispositivo (che sono designati con gli stessi riferimenti usati per la prima forma di realizzazione) restano identici a quelli descritti per la prima forma di realizzazione, a parte una diversa estensione del corpo 1 e dell'asta 5, ed una diversa eccentricità di quest'ultima. Il chiavistello girevole 6-7 è conformato in modo da impegnarsi, nella sua posizione attiva, nel recesso D della canna A dell'arma. Da parte sua, il cursore 12 è conformato in modo da appoggiarsi, nella sua posizione attiva, contro la parete della canna A dell’arma, dalla parte opposta al recesso D.
Come si comprende, il funzionamento del dispositivo ed il suo impiego, in questa seconda forma di realizzazione, restano identici a quelli descritti per la prima forma di realizzazione. Anche tutte le spiegazioni fornite riguardo alla prima forma di realizzazione valgono anche per questa seconda forma, tenendo conto delle differenti proporzioni delle parti, quale risulta particolarmente dal confronto delle figure 11 e 12 con le figure 6 e 7.
Infine, la figura 8 illustra a linee interrotte come il cursore 12 possa essere spostato nella regione 12', oppure essere maggiormente esteso in modo da comprendere anche tale regione. In questo caso, mentre il chiavistello girevole 7 impegna il recesso D della canna A dell'arma, il cursore 12' impegna il recesso B della stessa canna A. Si determina in questo modo una terza forma di realizzazione dell'invenzione, nella quale i due organi agenti in sensi opposti, costituiti dal chiavistello girevole 7 e da! cursore 12 spostabile diametralmente, si impegnano simultaneamente con due recessi (D e B) della canna A dell'arma.
Dalla descrizione delle diverse forme di realizzazione dell'invenzione si comprende come l'invenzione possa trovare applicazione in relazione ad armi aventi caratteristiche molto differenti, scegliendo in ogni caso la forma di realizzazione più appropriata.
Si deve intendere che l'invenzione non è limitata alle forme di realizzazione descritte ed illustrate come esempi. Parecchie modificazioni, oltre a quelle indicate nella descrizione, sono alla portata de! tecnico del ramo; per esempio, le conformazioni del chiavistello girevole e del cursore spostabile diametralmente possono essere variamente modificate; qualunque genere di serratura, anche disposta diversamente da quella rappresentata, può essere utilizzato; ed il corpo del dispositivo di sicurezza può essere conformato in modo da riempire completamente la canna dell'arma, come rappresentato, oppure può anche essere alleggerito in talune parti.
Queste ed altre modificazioni, ed ogni sostituzione con equivalenti tecnici, possono essere apportate, senza per questo dipartirsi dall'ambito dell'invenzione e dalla portata del presente brevetto.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1 . Dispositivo di sicurezza per impedire l'utilizzazione non autorizzata di un'arma da fuoco comportante una canna che presenta in almeno un punto della sua superficie interna almeno un recesso, comprendente un corpo destinato ad essere inserito nella canna dell'arma e presentante un chiavistello girevole, montato eccentricamente sull'estremità interna del corpo e suscettibile di assumere una posizione di attività nella quale esso sporge rispetto alla periferìa del corpo ed è in grado di impegnare il recesso della canna dell'arma, ed un organo di trasmissione collegato al chiavistello girevole e ad una serratura montata nell'estremità esterna del corpo, la quale può essere azionata per mezzo di una chiave appropriata per produrre una rotazione del chiavistello girevole, caratterizzato dal fatto che comprende altresì un cursore guidato dal corpo del dispositivo in modo da potersi spostare in una direzione diametrale rispetto all'asse del dispositivo, e che a detto chiavistello girevole è accoppiato in rotazione un eccentrico impegnante con detto cursore in modo da produrne, per effetto della rotazione di detto organo di trasmissione, uno spostamento in una posizione attiva sporgente, rispetto al corpo del dispositivo, dalla parte opposta alla parte verso la quale sporge il chiavistello girevole a causa della stessa rotazione; sia il chiavistello girevole che il cursore non sporgendo, nella loro posizione inattiva, rispetto alla periferìa del corpo del dispositivo.
  2. 2 . Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che le parti del dispositivo sono predisposte in modo che il chiavistello girevole impegni nella sua posizione attiva un recesso della canna dell'arma, mentre il cursore si appoggia contro l'opposta parete della canna.
  3. 3 . Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che le parti del dispositivo sono predisposte in modo che il cursore spostabile diametralmente impegni nella sua posizione attiva un recesso della canna dell'arma, mentre il chiavistello girevole si appoggia contro l'opposta parete della canna.
  4. 4 . Dispositivo di sicurezza secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che le parti del dispositivo sono predisposte in modo che sia il chiavistello girevole, sia il cursore spostabile diametralmente, impegnino nelle loro rispettive posizioni attive dei recessi della canna dell'arma.
  5. 5 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che detto chiavistello girevole e detto eccentrico costituiscono un sol pezzo.
  6. 6 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto chiavistello girevole, detto eccentrico e detto organo di trasmissione costituiscono un sol pezzo.
  7. 7 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che l'estremità esterna del corpo del dispositivo di sicurezza alloggia un barilotto di serratura solidale in rotazione con l'organo di trasmissione.
  8. 8 . Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detto organo di trasmissione, sotto forma di un'asta, è costruttivamente separato da detto barilotto ed è collegato ad esso per mezzo di una spina eccentrica.
  9. 9 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che detta serratura è di un tipo che non permette l'estrazione della chiave allorché il dispositivo si trova in condizione inattiva.
  10. 10 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che l'estremità esterna del corpo del dispositivo di sicurezza forma un mantello conformato in modo da impegnarsi positivamente con l'estremità esterna dell'arma e solidarizzare positivamente ad essa il corpo del dispositivo.
  11. 11 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1 ( caratterizzato dal fatto che detto recesso della canna dell'arma, utilizzato per l'impegno di detto chiavistello, è il recesso inclinato destinato a costituire un invito per la penetrazione di un proiettile nella canna.
  12. 12 . Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che detto recesso della canna dell'arma, utilizzato per l'impegno di detto cursore, è il recesso che determina un appoggio per il bossolo di un proiettile.
  13. 13 . Dispositivo di sicurezza per impedire l'utilizzazione non autorizzata di un'arma da fuoco, caratterizzato dalle particolarità, disposizioni e funzionamento, quali appaiono dalla descrizione sopraestesa e dai disegni annessi, o sostituiti da loro equivalenti tecnici, presi nel loro insieme, nelle loro varie combinazioni o separatamente.
IT1999TO000257A 1999-04-02 1999-04-02 Dispositivo di sicurezza per impedire l'utilizzazione non autorizzatadi un'arma da fuoco IT1309555B1 (it)

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