ITTO990989A1 - Procedimento e apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione in fibre ottiche. - Google Patents
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Description
Descrizione dell'invenzione avente per titolo:
“Procedimento e apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione in fibre ottiche"
La presente invenzione si riferisce alla caratterizzazione di componenti ottici, e più in particolare ha per oggetto un procedimento e un'apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione in fibre ottiche monomodali.
La dispersione della polarizzazione (comunemente nota in letteratura con l'acronimo PMD, dalle iniziali della denominazione inglese "Polarisation Mode Dispersion") è definita come il ritardo di gruppo differenziale tra due modi polarizzati ortogonalmente, e provoca un allargamento degli impulsi nei sistemi di comunicazione numerici o distorsione nei sistemi di comunicazione analogici. Questo fenomeno è dovuto alle imperfezioni costruttive delle fibre stesse (ellitticità del nucleo e anisotropia del materiale) o a sollecitazioni meccaniche esterne (schiacciamento, piegamento, torsione ecc.) che fanno sì che la luce che si propaga si divida in due modi di polarizzazione locale che si propagano a velocità diversa. Tale fenomeno, se non attentamente controllato, può limitare le prestazioni dei sistemi ottici ad alta capacità (10 Gbit/s o più) o addirittura impedirne il funzionamento.
È quindi indispensabile misurare accuratamente la dispersione della polarizzazione delle fibre e dei componenti ottici con i quali verranno realizzate le nuove reti ottiche ad alta capacità, o in caso di potenziamento degli impianti già installati, provvedere alla loro caratterizzazione in termini di dispersione della polarizzazione in vista dell’installazione dei nuovi sistemi.
Un certo numero di tecniche di misura della dispersione della polarizzazione è oggetto di normative internazionali. In particolare, la Raccomandazione ITU-T G.650 propone l'uso dell'analisi degli autovalori della matrice di Jones, il metodo della sfera di Poincaré, quello dei polarizzatori fissi e quello interferometrico. Tutte queste tecniche consentono la misura del ritardo differenziale di gruppo medio, e cioè della grandezza che meglio caratterizza la dispersione della polarizzazione delle fibre ottiche e la sua influenza sui sistemi di trasmissione.
Tutti i metodi di misura sopra elencati presentano l'inconveniente di richiedere l’accesso ad entrambe le estremità della fibra. Tali tecniche, infatti, effettuano un’analisi del segnale trasmesso dalla fibra ottica e richiedono perciò l'uso di un'estremità per il lancio del segnale ottico di prova e dell’altra per misurare le variazioni indotte dalla fibra sulle caratteristiche di polarizzazione de! segnale stesso. Chiaramente, questa limitazione è irrilevante per misure effettuate in laboratorio o in fabbrica su fibre e cavi ottici avvolti in bobina (dove le due estremità distano tra loro al più qualche metro) o su componenti in fibra ottica, ma rende poco agevole la misura della dispersione della polarizzazione sulle fibre che costituiscono le linee di trasmissione di impianti ottici già installati, dove le estremità opposte delle fibre ottiche possono distare anche molte decine di chilometri. In questi casi è indispensabile la presenza di almeno due operatori (in collegamento tra loro) che controllino l'uno la sorgente ottica, l'altro l'analizzatore di polarizzazione, oppure è necessario predisporre un collegamento tra i due strumenti per la trasmissione dei comandi di misura.
Entrambe le soluzioni sono complicate e costose.
Sono già stati proposte tecniche di misura della dispersione di polarizzazione che si basano sull'analisi del segnale riflesso dall'estremità lontana della fibra ottica, richiedendo l'accesso a una sola estremità della fibra ottica sotto misura, con notevole risparmio di tempo e risorse.
In particolare, nell'articolo “Single-End Polarization Mode Dispersion Measurement Using Backreflected Spectra Through a Linear Polarizer", Journal of Lightwave Technology, Voi. 17, No. 10, Ottobre 1999, pp. 1835-1842, a nome degli inventori, si descrive un'apparecchiatura in cui la radiazione emessa da una sorgente sintonizzabile, dopo essere stata fatta passare in un organo di controllo della polarizzazione che le conferisce lo stato di polarizzazione voluto, viene lanciata nella fibra in esame tramite un accoppiatore direzionale insensibile alla polarizzazione: Questo raccoglie la radiazione riflessa dall'estremità remota della fibra, inviandola a un analizzatore della polarizzazione collegato a un dispositivo di elaborazione che esegue le elaborazioni necessarie per ricavare la dispersione della polarizzazione.
Un'altra apparecchiatura di analisi della polarizzazione a partire dalla radiazione riflessa dall'estremità remota della fibra è descritto in WO-A-9836256 a nome A. Galtarossa. Questa apparecchiatura però si basa sui principi della riflettometria ottica nel dominio del tempo ed è concepita per misurare la distribuzione spaziale della dispersione della polarizzazione, piuttosto che il suo valor medio sull'intera lunghezza del collegamento.
Quando si effettua la misura accedendo a una sola estremità della fibra, è essenziale eliminare le radiazioni riflesse all'estremità di lancio, in quanto le stesse si sommerebbero alla radiazione riflessa dall'estremità remota alterando la misura. L'articolo degli inventori citato sopra suggerisce a questo fine di utilizzare, per il lancio della radiazione, un connettore ad angolo. L'impiego di un connettore/ad angolo è una soluzione adatta per prove di laboratorio, ma non per misure in campo, in quanto tale tipo di connettore non è comunemente in uso in sistemi in campo.
Lo scopo dell'invenzione è quello di fornire un procedimento e un'apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione basati sull'analisi della radiazione retroriflessa, che possano essere applicati agevolmente su sistemi già installati.
Il procedimento secondo l'invenzione prevede l'invio a un'estremità vicina della fibra di radiazioni di misura a una pluralità di lunghezze d'onda diverse e, per ciascuna lunghezza d'onda, con una pluralità di stati di polarizzazione; la raccolta delle corrispondenti radiazioni riflesse dall'estremità remota della fibra e uscenti attraverso detta estremità vicina, l'analisi in polarizzazione e l'elaborazione dei risultati dell'analisi di polarizzazione, ed è caratterizzato dal fatto che, durante l'invio delle radiazioni di misura nella fibra, si mascherano le radiazioni riflesse da detta estremità vicina per impedirne l'arrivo a mezzi che effettuano detta analisi di polarizzazione e la sovrapposizione a dette radiazioni riflesse dall'estremità remota.
L'apparecchiatura per la realizzazione del procedimento comprende:
- una sorgente sintonizzabile in lunghezza d'onda, per generare successivamente radiazioni di lunghezza d'onda diversa, compresa in un intervallo di lunghezze d'onda prestabilito;
- mezzi di controllo della polarizzazione, per conferire in sequenza una pluralità di stati di polarizzazione alle radiazioni emesse dalla sorgente, per ciascuna di dette lunghezze d'onda;
- mezzi per lanciare in un'estremità vicina della fibra le radiazioni uscenti dai mezzi di controllo della polarizzazione e raccogliere le radiazioni riflesse da un'estremità remota della libra stessa e uscenti da detta estremità vicina;
- mezzi di analisi della polarizzazione, che ricevono le radiazioni raccolte dai mezzi di lancio e raccolta; e
- mezzi di elaborazione e controllo, per compiere le elaborazioni necessarie per ricavare il valore della dispersione di polarizzazione dalle informazioni fornite dai mezzi di analisi della polarizzazione e controllare la sorgente e i mezzi di controllo e analisi della polarizzazione,
ed è caratterizzata dal fatto che i mezzi di lancio delle radiazioni di misura e di raccolta delie radiazioni retroriflesse comprendono mezzi per il mascheramento delle radiazioni riflesse dall'estremità vicina della fibra durante il lancio, per impedirne la sovrapposizione, nei mezzi di analisi della polarizzazione, alle radiazioni riflesse dall'estremità remota della fibra.
A maggior chiarimento si fa riferimento ai disegni allegati, in cui:
- la fig. 1 è io schema di principio di un'apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione di una fibra ottica a partire dalla radiazione retroriflessa dalla stessa fibra;
- la fig. 2 è lo schema di una prima forma di realizzazione dell'apparecchiatura secondo l'invenzione, con mascheramento ottico dei segnali retroriflessi dal connettore vicino;
- le figure 3 - 5 sono schemi di alcune varianti della fig. 2,
- la figura 6 è lo schema di una seconda forma di realizzazione dell'apparecchiatura secondo l'invenzione, con mascheramento elettrico dei segnali retroriflessi dal connettore vicino;
- la fig. 7 è lo schema di una variante della fig. 6.
Nei disegni, le frecce a linea singola indicano il percorso dei segnali ottici (realizzato mediante tratti di fibra ottica) e quelle a doppia linea il percorso di segnali elettrici. In tutte le figure, componenti omologhi sono indicati con gli stessi riferimenti:
Con riferimento alla fig. 1 , un'apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione di una fibra ottica 1 a partire dalla radiazione retroriflessa dalla stessa fibra comprende:
- una sorgente 2 sintonizzabile in lunghezza d'onda, per generare una radiazione la cui lunghezza d'onda è fatta variare passo a passo in un intervallo di lunghezze d'onda prestabilito;
- un organo di controllo della polarizzazione 3, o generatore di stati di polarizzazione, che, per ciascuna delle diverse lunghezze d'onda, conferisce alla radiazione emessa dalla sorgente 2 gli stati di polarizzazione richiesti per la misura di interesse, in particolare tre stati di polarizzazione lineari a 0°, 45° e 90°;
- un organo 4 per inviare nella fibra 1 le radiazioni uscente dal generatore di stati di polarizzazione 3 e raccogliere la radiazione riflessa all'estremità remota della fibra stessa; l'organo 4 è qui illustrato come un semplice accoppiatore ottico con due porte unidirezionali rispettivamente per l'ingresso della radiazione trasmessa e l’uscita delia radiazione riflessa e una porta bidirezionale per il collegamento alla fibra,
- un polarimetro 5, che riceve dall'organo di accoppiamento 4 la radiazione retroriflessa e ne analizza lo stato di polarizzazione; e
- un elaboratore 6, che oltre a elaborare i dati forniti dal polarimetro 5 per ricavare l'informazione sulla dispersione, funge da organo di controllo del sistema, comandando la selezione della lunghezza d'onda e temporizzando le varie fasi della misura.
Si noti che, anche se nel disegno - che è uno schema a blocchi funzionali - gli elementi 3, 5, 6 sono rappresentati separati in quanto svolgono effettivamente funzioni distinte, sono disponibili commercialmente strumenti di misura della radiazione retroriflessa comprendenti l'insieme di tali blocchi. Un esempio è lo strumento PROFILE PAT 9000 della società PROFILE GmbH di Monaco di Baviera (Germania). Il blocco 100 in linea a tratti schematizza lo strumento di misura vero e proprio.
Un'apparecchiatura di questo tipo corrisponde sostanzialmente a quella illustrata nell'articolo degli inventori. Le elaborazioni da compiere per misurare la dispersione della polarizzazione sono descritte nell'articolo citato e non è necessario richiamarle qui in dettaglio. E' sufficiente ricordare che il dispositivo 6 calcola il valore medio del ritardo differenziale di gruppo del campo retroriflesso secondo una delle tecniche standard menzionate sopra e ricava immediatamente da questo il valore medio del ritardo differenziale di gruppo del campo trasmesso, che è il parametro effettivamente da determinare, poiché tra i due valori esiste una semplice relazione di proporzionalità come descritto nel'articolo.
Nel disegno sono ancora rappresentati i connettori 7, 8 posti all’estremità vicina (di lancio) e all'estremità remota (di riflessione) della fibra 1. La misura della dispersione basata sulla retroriflessione richiede che il contributo alla potenza riflessa fornito dalla riflessione di Fresnei all'estremità remota 8 sia prevalente rispetto al contributo dovuto alla retrodiffusione di Rayleigh. Le condizioni necessarie per ottenere ciò sono anch'esse discusse dettagliatamente nell'articolo degli inventori.
Come detto sopra, per ottenere una misura corretta della dispersione della polarizzazione è necessario impedire che ai polarimetro 5 arrivi la radiazione riflessa dall'estremità vicina della fibra 1 , cioè dal connettore 7. L'invenzione fornisce un'apparecchiatura che permette di ottenere questo in maniera compatibile con l'esigenza di effettuare misure in campo.
Le figure 2 - 5 rappresentano alcune forme di realizzazione dell'invenzione basate su un isolamento ottico del polarimetro 5 durante il lancio in fibra della radiazione di misura, e quindi su un mascheramento ottico della radiazione riflessa dall'estremità vicina della fibra. Queste soluzioni consentono l'utilizzo della strumentazione commerciale esistente, richiedendo l'uso di componenti ottici esterni all'apparecchiatura stessa.
Nella fig. 2 si vede che tra il laser 2 e il generatore di stati di polarizzazione 3 sono inseriti un amplificatore ottico 9 e un depolarizzatore 10. L'amplificatore 9 ha ovviamente lo scopo di garantire la potenza sufficiente per la misura. Il depolarizzatore 10 è necessario perché l'amplificatore ottico 9, nei riguardi della polarizzazione, ha comportamento diverso alle diverse lunghezze d'onda e quindi potrebbe far sì che il generatore 3 produca stati di polarizzazione con potenze differenti alle diverse lunghezze d'onda.
Per impedire che il polarimetro 5 venga raggiunto dalla radiazione retroriflessa dal connettore 7, l'organo di accoppiamento 4 è costituito da un commutatore acustoottico 11 atto a collegare alternativamente la fibra 1 al generatore di impulsi 3 o al polarimetro 5. Il commutatore 11 è pilotato, in modo convenzionale, da un generatore 12 di segnali a radio frequenza aventi lo scopo di mantenere il commutatore 11 in una delle sue due posizioni (p. es. la posizione in cui il commutatore 11 accoppia la fibra 1 al generatore di stati di polarizzazione 3). Il generatore di segnali a radiofrequenza è controllato a sua volta da un generatore di impulsi 13 che genera impulsi con frequenza di ripetizione e durata scelti in base alla lunghezza della fibra e alle caratteristiche del polarimetro impiegato. In particolare, gli impulsi saranno presenti nei periodi in cui si deve lanciare la radiazione di misura nella fibra e assenti quando si deve raccogliere con il polarimetro la radiazione riflessa dal connettore remoto 8. Nei periodi di assenza degli impulsi il generatore di segnali a radiofrequenza 12 sarà disabilitato e quindi il commutatore 11 collegherà la fibra 1 al polarimetro 5, mentre questo sarà isolato otticamente durante il lancio della radiazione di misura.
Tenuto conto che, come detto, la durata e la frequenza degli impulsi sono legati alla lunghezza della particolare fibra 1 da caratterizzare, il generatore di impulsi 13 sarà vantaggiosamente asservito all'elaboratore di controllo 6, in cui le informazioni sulla fibra sono introdotte per consentire le corrette elaborazioni del segnale retroriflesso.
Nella variante della figura 3, si fa ancora uso del commutatore acusto-ottico 11 per isolare dalla fibra 1 il polarimetro 5 durante il lancio della radiazione di misura. Il generatore di impulsi 13 modula anche il laser 2 con una modulazione tutto/niente in modo da inviare nella fibra 1 un segnale impulsivo anziché una radiazione continua. Il commutatore opera quindi in modo sincrono con la generazione degli impulsi di misura. In questa disposizione è preferibile non inserire l'amplificatore ottico sui percorso degli impulsi di uscita del laser 2 in quanto, come noto, in presenza di un segnale impulsivo l'amplificatore può produrre picchi di potenza eccessiva. Inoltre, il segnale impulsivo risulta di per sé di potenza sufficiente per la dinamica di misura richiesta.
La fig. 4 mostra una variante del dispositivo di fig. 3. Invece di collegare alternativamente l'estremità vicina della fibra al generatore di stati di polarizzazione 3 o al polarimetro 5, si fa uso di una modulazione tutto-niente della radiazione inviata al polarimetro, annullandola in corrispondenza dell'invio della radiazione di misura nella fibra 1. Il generatore di stati di polarizzazione 3 e il polarimetro 5 sono collegati rispettivamente a una porta di ingresso e a una porta di uscita di un cireolatore a tre vie 14 che ha una porta bidirezionale di ingresso-uscita collegata alla fibra 1. Tra la porta di uscita del cireolatore 14 e il polarimetro 5 è disposto un modulatore acustoottico 15 atto a introdurre la modulazione tutto/niente sui segnali che l'attraversano. In modo analogo al commutatore 11 di fig. 3, il modulatore 15 è pilotato dal generatore di segnali a radiofrequenza 12 controllato dal generatore di impulsi 11 , che modula il laser 2.
Nello schema di fig. 5, relativo nuovamente a una soluzione in cui si invia nella fibra una radiazione continua, si fa ancora uso di un cireolatore a tre vie 14 a cui sono attestati il generatore di stati di polarizzazione 3, la fibra 1 e il polarimetro 5, come nello schema di fig. 4. Il mascheramento della radiazione retroriflessa dal connettore 7 è ottenuto in questo caso mediante una coppia di modulatori acusto-ottici 15A, 15B disposti rispettivamente tra il generatore di stati di polarizzazione 3 e l'ingresso del cireolatore 14 e tra l'uscita di questo e l'ingresso del polarimetro 5. I due modulatori sono pilotati da rispettivi generatori di segnali a radiofrequenza 12A, 12B controllati da un generatore di impulsi 130. Ovviamente, le due modulazioni dovranno essere complementari.
Nella figure 6 e 7 sono rappresentate due possibili soluzioni per realizzare il mascheramento della radiazione retroriflessa a livello di strumentazione elettronica. Una soluzione di questo tipo presenta vantaggi dal punto di vista economico rispetto all'uso di componenti ottici. In queste forme di realizzazione, le funzioni dell'organo di accoppiamento 4 della fig. 1 sono svolte parzialmente da circuiti incorporanti nello strumento 100. In entrambe queste soluzioni si fa uso di una radiazione impulsiva, ottenuta modulando il laser 2 con un generatore di impulsi analogo a quello descritto nelle forme di realizzazione precedenti.
In particolare, nella fig. 6, che è sostanzialmente corrispondente alla fig. 4, si fa ancora uso del cireolatore ottico 14 per collegare la fibra 1 allo strumento di misura 100. Il generatore di impulsi 131 che modula il laser 2 agisce sui circuiti elettronici del polarimetro 5 in modo da disabilitarlo durante il lancio della radiazione di misura. Questa funzione è schematizzata dalla presenza dell'otturatore elettronico 16 collegato tra la porta di uscita del circolatore 14 e il polarimetro 5 e controllato dagli stessi impulsi di modulazione del laser.
Nella fig. 7, tra l'uscita del cireolatore 14 e l'ingresso del polarimetro 5 è previsto un rivelatore sincrono 17 pilotato da un generatore di impulsi 132 che fornisce al rivelatore 17 il necessario segnale di riferimento, alla stessa frequenza degli impulsi che comandano il laser 2. Come ben noto al tecnico, il rivelatore sincrono 17 è in grado di distinguere i segnali riflessi dall'estremità remota 8 della fibra da quelli riflessi dall'estremità vicina 7 in base alla relazione di fase con il segnale di riferimento, fornendo al polarimetro 5 solo i primi.
E' evidente che quanto descritto è stato dato a solo titolo di esempio non limitativo e che varianti e modifiche sono possibili senza uscire dal campo di protezione dell'invenzione. Così per esempio, adottando gli opportuni accorgimenti ben noti al tecnico, sarà possibile utilizzare l'amplificatore ottico 9 anche nel caso di sorgente impulsiva o utilizzare una radiazione continua anche nelle forme di realizzazione in cui il mascheramento è effettuato con circuiti elettronici. Inoltre, i dispositivi utilizzati per il mascheramento delle radiazioni riflesse dall'estremità vicina potranno essere sostituiti da dispositivi equivalenti: p. es. sarà possibile utilizzare commutatori ottici al posto dei componenti acusto-ottici, purché realizzati con una tecnologia che garantisca tempi di risposta sufficientemente veloci (si fa presente a titolo di esempio che può essere necessario commutare i collegamenti della fibra 2 con periodicità compresa fra 100 e 500 ns) oppure utilizzare modulatori elettro-ottici, elettromeccanici, ecc.
Claims (35)
- Rivendicazioni 1. Procedimento per la misura della dispersione della polarizzazione di una fibra ottica monomodo (1), in cui si inviano a un'estremità vicina (7) della fibra (1) radiazioni di misura a una pluralità di lunghezze d'onda diverse e, per ciascuna lunghezza d'onda, con una pluralità di stati di polarizzazione, si raccolgono le corrispondenti radiazioni riflesse dall’estremità remota (8) della fibra e uscenti attraverso detta estremità vicina (7), le si analizzano in polarizzazione e si elaborano i risultati dell'analisi di polarizzazione, caratterizzato dal fatto che, durante l'invio delle radiazioni di misura nella fibra (1), si mascherano le radiazioni riflesse da detta estremità vicina (7) per impedirne l'arrivo a mezzi (5) che effettuano detta analisi di polarizzazione e la sovrapposizione a dette radiazioni riflesse dall'estremità remota.
- 2. Procedimento secondo la riv. 1, caratterizzato dal fatto che il mascheramento delle radiazioni riflesse dall'estremità vicina (7) della fibra (1) è effettuato otticamente.
- 3. Procedimento secondo la riv. 2, caratterizzato dal fatto che detto mascheramento ottico è effettuato collegando alternativamente l'estremità vicina della fibra a mezzi (3) di controllo della polarizzazione che impongono gli stati di polarizzazione voluti sulle radiazioni di misura o ai mezzi (5) di analisi della polarizzazione.
- 4. Procedimento secondo la riv. 3, caratterizzato dal fatto che l'operazione di collegare alternativamente l'estremità vicina della fibra (1) ai mezzi di controllo della polarizzazione (3) o ai mezzi di analisi della polarizzazione (5) è ottenuta mediante una commutazione ottica o acusto-ottica comandata da una successione di impulsi di frequenza e durata legate alla lunghezza della fibra in esame.
- 5. Procedimento secondo la riv. 2, caratterizzato dal fatto che si collega in permanenza detta estremità vicina delia fibra sia a mezzi di controllo della polarizzazione (3) sia ai mezzi di analisi della polarizzazione (5) e detto mascheramento è effettuato mediante una modulazione tutto/niente almeno delle radiazioni uscenti da detta estremità vicina (7).
- 6. Procedimento secondo la riv. 5, caratterizzato dal fatto che detto mascheramento ottico è effettuato mediante una modulazione tutto/niente sia delle radiazioni di misura lanciate nella fibra (1) sia delle radiazioni uscenti dalla fibra (1), la modulazione delle radiazioni uscenti dalla fibra essendo complementare a quella delle radiazioni lanciate nella fibra.
- 7. Procedimento secondo le rivendicazioni 5 e 6, caratterizzato dal fatto che detta modulazione tutto/niente è una modulazione scelta fra modulazioni acustoottiche, elettro-ottiche, elettromeccaniche od ottiche, ed è comandata da una successione di impulsi di frequenza e durata legate alla lunghezza della fibra in esame.
- 8. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette radiazioni di misura sono radiazioni continue, e da! fatto che si effettua un'amplificazione ottica delle radiazioni generate dalla sorgente, preceduta da una depolarizzazione delle radiazioni stesse.
- 9. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2, 4, 6, 7, caratterizzato dal fatto che dette radiazioni di misura sono radiazioni impulsive la cui generazione è controllata da detta successione di impulsi.
- 10. Procedimento secondo la riv. 1 , caratterizzato dal fatto che il mascheramento delle radiazioni riflesse dall'estremità vicina della fibra (1) è effettuato elettronicamente.
- 11. Procedimento secondo la riv. 10, caratterizzato dal fatto che detto mascheramento comprende l'operazione di disabilitare i mezzi di analisi della polarizzazione durante intervalli di tempo corrispondenti al lancio delle radiazioni di misura nella fibra (1).
- 12. Procedimento secondo la riv. 11 , caratterizzato da! fatto che detta disabilitazione periodica è comandata da una successione di impulsi di frequenza e durata legate alla lunghezza della fibra in esame.
- 13. Procedimento secondo la riv. 12, caratterizzato dal fatto che detta successione di impulsi è fornita anche alla sorgente delle radiazioni di misura, per generare una radiazione impulsiva.
- 14. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 12, caratterizzato dal fatto che dette radiazioni di misura sono radiazioni continue, e dal fatto che si effettua un'amplificazione ottica delle radiazioni generate dalla sorgente (2), preceduta da una depolarizzazione delle radiazioni stesse.
- 15. Procedimento secondo la riv. 10, caratterizzato dal fatto che detto mascheramento comprende le operazioni di effettuare una rivelazione sincrona della radiazione inviata ai mezzi di analisi della polarizzazione, su comando di un segnale di riferimento avente frequenza uguale alla frequenza di una successione di impulsi, di frequenza e durata legate alla lunghezza della fibra in esame, che comanda remissione di una radiazione di misura impulsiva da parte della sorgente (2) della radiazione di misura.
- 16. Apparecchiatura per la misura della dispersione della polarizzazione di una fibra ottica monomodo (1), comprendente - una sorgente (2) sintonizzabile in lunghezza d'onda, per generare successivamente radiazioni di lunghezza d'onda diversa, compresa in un intervallo di lunghezze d'onda prestabilito; - mezzi di controllo della polarizzazione (3), per conferire in sequenza una pluralità di stati di polarizzazione alle radiazioni emesse dalla sorgente (2), per ciascuna di dette lunghezze d’onda; - mezzi (4) per lanciare in un'estremità vicina (7) della fibra (1) le radiazioni uscenti dai mezzi di controllo della polarizzazione (3) e raccogliere le radiazioni riflesse da un'estremità remota (8) della fibra stessa, uscente da detta estremità vicina (7); - mezzi di analisi della polarizzazione (5), che ricevono dai mezzi di lancio e raccolta (4) la radiazione riflessa; e - mezzi di elaborazione e controllo (6), per compiere le elaborazioni necessarie per ricavare il valore della dispersione di polarizzazione dalle informazioni fornite dai mezzi di analisi della polarizzazione (5) e controllare la sorgente (2) e i mezzi (4, 5) di controllo e analisi della polarizzazione, caratterizzata dal fatto che i mezzi (4) di lancio delle radiazioni di misura e di raccolta delle radiazioni retroriflesse comprendono mezzi (11 , 12, 13; 12, 13, 15; 12A, 15A, 12B, 15B, 130; 16, 131 ; 17, 132) per il mascheramento delle radiazioni riflesse dall'estremità vicina deila fibra (1) durante il lancio, per impedirne la sovrapposizione, nei mezzi di analisi della polarizzazione (5), alle radiazioni riflesse dall'estremità remota della fibra (1)
- 17. Apparecchiatura secondo la riv. 16, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di mascheramento (11 , 12, 13; 12, 13, 15; 12A, 15A, 12B, 15B, 130) sono mezzi di tipo ottico.
- 18. Apparecchiatura secondo la riv. 17, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di mascheramento ottico comprendono un commutatore (11) per collegare alternativamente l'estremità vicina (7) della fibra (1) ai mezzi (3) di controllo della polarizzazione o ai mezzi (5) di analisi della polarizzazione
- 19. Apparecchiatura secondo fa riv. 18, caratterizzata dal fatto che detto commutatore (11) è comandato da un generatore di impulsi (13) che genera una successione di impulsi di frequenza e durata legate almeno alla lunghezza della fibra in esame.
- 20. Apparecchiatura secondo la riv. 18 o 19, caratterizzata dal fatto che detto commutatore (11) è un commutatore acusto-ottico pilotato da un generatore di segnali a radiofrequenza (12), e detto generatore di impulsi (13) controlla detto generatore di segnali a radiofrequenza (12).
- 21. Apparecchiatura secondo la riv., 19, caratterizzata dal fatto che detto commutatore (11) è un commutatore ottico.
- 22. Apparecchiatura secondo la riv. 17, caratterizzata dai fatto che detti mezzi di lancio e raccolta (4) comprendono un cireolatore ottico (14) avente una porta d'ingresso collegata ai mezzi di controllo della polarizzazione (4), una porta di ingresso-uscita collegata all'estremità vicina (7) della fibra (1 ) e una porta di uscita collegata a detti mezzi di analisi della polarizzazione (5), e dal fatto che detti mezzi di mascheramento ottico comprendono mezzi di modulazione (15; 15A, 15B) collegati almeno tra la porta di uscita del cireolatore (14) e i mezzi di analisi della polarizzazione (5), per una modulazione tutto/niente almeno delle radiazioni inviate a detti mezzi di analisi della polarizzazione (5).
- 23. Apparecchiatura secondo la riv. 22, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di modulazione (15; 15A, 15B) sono comandati da un generatore di impulsi (13; 130) che genera una successione di impulsi di frequenza e durata legate almeno alla lunghezza della fibra in esame.
- 24. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 21 a 23, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di modulazione (15; 15A, 15B) comprendono un primo e un secondo modulatore (15A, 15B) collegati rispettivamente tra la porta di ingresso del cireolatore (14) e i mezzi di controllo della polarizzazione (4) e tra la porta di uscita del cireolatore (14) e i mezzi di analisi della polarizzazione (5), per una modulazione tutto/niente delle radiazioni inviate nella fibra (1) e una modulazione tutto/niente, complementare alla prima, delle radiazioni inviate a detti mezzi di analisi della polarizzazione (5).
- 25. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 21 a 24, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di modulazione (15; 15 A, 15B) sono scelti tra mezzi di modulazione ottici, acusto-ottici, elettro-ottici od elettromeccanici.
- 26. Apparecchiatura secondo la riv. 25, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di modulazione (15; 15A, 15B) sono mezzi di modulazione acusto-ottica pilotati da un rispettivo generatore di segnali a radiofrequenza (12, 12A, 12B), e detto generatore di impulsi (13) controlla detto generatore di segnali a radiofrequenza (12, 12A, 12B).
- 27. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 18 a 26, caratterizzata dal fatto che detta sorgente (2) è una sorgente di radiazioni continue, e dal fatto che tra la sorgente (2) e i mezzi di controllo della polarizzazione (3) sono previsti mezzi (9) di amplificazione ottica delle radiazioni uscente dalla sorgente, preceduti da mezzi di depolarizzazione (10).
- 28. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 18 a 26, caratterizzata dal fatto che detta sorgente (2) è una sorgente di radiazioni impulsive controllata da detto generatore di impulsi (13).
- 29. Apparecchiatura secondo la riv. 17, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di mascheramento (16, 131 ; 17, 132) sono mezzi di tipo elettronico.
- 30. Apparecchiatura secondo la riv. 29, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di mascheramento (16, 131) comprende i mezzi per la disabilitazione dei mezzi di analisi della polarizzazione (5) durante intervalli di tempo in cui viene effettuato il lancio delle radiazioni di misura nella fibra (1).
- 31. Apparecchiatura secondo ia riv. 30, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per la disabilitazione dei mezzi di analisi della polarizzazione (5) comprendono un otturatore elettronico (16) controllato da un generatore (131) di impulsi di frequenza e durata legate almeno alla lunghezza della fibra in esame.
- 32. Apparecchiatura secondo la riv. 31 , caraterizzata dal fatto che detto generatore di impulsi (131) è collegato a detta sorgente (2), per comandare l'emissione di impulsi delle radiazioni di misura.
- 33. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 29 a 31 , caratterizzata dal fatto che detta sorgente (2) è una sorgente di radiazioni continue, e dal fatto che tra la sorgente (2) e i mezzi di controllo della polarizzazione (3) sono previsti mezzi (9) di amplificazione ottica delle radiazioni uscenti dalla sorgente, preceduti da mezzi di depolarizzazione (10).
- 34. Apparecchiatura secondo la riv. 29, caratterizzata dal fatto che detta sorgente (2) è una sorgente di radiazioni impulsive controllata da un generatore (132) di impulsi di frequenza e durata legate alla lunghezza della fibra in esame, e detti mezzi di mascheramento (17, 132) comprendono mezzi (17) per una rivelazione delle radiazioni inviate ai mezzi di analisi della polarizzazione (5) sincrona con l'emissione degli impulsi delle radiazioni di misura.
- 35. Apparecchiatura secondo la riv. 33, caratterizzata dal fatto i mezzi di rivelazione sincrona (17) sono collegati a detto generatore una successione di impulsi (132), che è atto a generare e a fornire ai mezzi di rivelazione sincrona (17) anche un segnale di riferimento (132) a una frequenza corrispondente a quella degli impulsi di
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