ITUD20080110A1 - Apparecchiatura e procedimento di controllo per uno sportello automatico - Google Patents

Apparecchiatura e procedimento di controllo per uno sportello automatico Download PDF

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ITUD20080110A1
ITUD20080110A1 IT000110A ITUD20080110A ITUD20080110A1 IT UD20080110 A1 ITUD20080110 A1 IT UD20080110A1 IT 000110 A IT000110 A IT 000110A IT UD20080110 A ITUD20080110 A IT UD20080110A IT UD20080110 A1 ITUD20080110 A1 IT UD20080110A1
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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"APPARECCHIATURA E PROCEDIMENTO DI CONTROLLO PER UNO SPORTELLO AUTOMATICO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un'apparecchiatura ed al relativo procedimento di controllo per uno sportello automatico, quale ad esempio un'unità bancomat, una cassa automatica, un distributore di beni e servizi, ed altro, provvisto di un dispositivo di visualizzazione, quale un monitor o simile.
E' anche oggetto del presente trovato il dispositivo di visualizzazione e l'unità di elaborazione e comando del suddetto sportello automatico.
In particolare, l'apparecchiatura secondo il trovato è atta ad essere utilizzata, preferibilmente, ma non esclusivamente, per effettuare il controllo, ad esempio di tipo remoto, della funzionalità e dello stato di servizio del dispositivo di visualizzazione di cui lo sportello automatico è normalmente provvisto.
Qui e nel seguito della descrizione si farà specifico riferimento all'applicazione del trovato ad unità bancomat per il prelievo di denaro, ma ciò non toglie che il presente trovato possa essere ugualmente applicato ad un qualsiasi altro sportello automatico provvisto di un dispositivo di visualizzazione.
STATO DELLA TECNICA
Sono note unità bancomat provviste di un dispositivo di visualizzazione e di una pluralità di periferiche quali tipicamente un'unità dispensatrice delle banconote, un lettore della carta bancomat, una stampante per la stampa di scontrini, un'unità di sicurezza, ed una tastiera. Le unità bancomat note comprendono inoltre un'unità di elaborazione e comando, provvista di un software di gestione, atta a controllare e a gestire la funzionalità delle suddette periferiche.
Un inconveniente di tali unità bancomat è che l'unità di elaborazione e comando ed il relativo software non sono predisposti per il controllo e la gestione del dispositivo di visualizzazione.
Ciò comporta l'impossibilità, ad esempio, di valutare quando il dispositivo di visualizzazione è guasto, per cui il software di gestione rimane operativo anche in caso di malfunzionamento e spegnimento del dispositivo di visualizzazione stesso. In tale circostanza l'unità bancomat non è in grado di fornire un corretto servizio all'utenza ed inoltre in tale situazione l'unità bancomat è più vulnerabile a possibili frodi da parte di malintenzionati.
Inoltre, non è possibile regolare, ad esempio, in modo automatico la retroilluminazione del dispositivo di visualizzazione in funzione della luce circostante, in particolare quando i dispositivi di visualizzazione sono esposti alla luce solare. Pertanto, per garantire in ogni condizione ambientale una corretta visione per l'utente, vengono utilizzati dispositivi di visualizzazione aventi una retroilluminazione ad alta luminosità, provvisti di lampade o dispositivi di visualizzazione a tubo catodico, contenenti sostanze non ecocompatibili quali, mercurio, cadmio, piombo, od altre sostanze assimilabili, con gli elevati consumi energetici ed i costi che ne derivano.
Inoltre, le regolazioni di parametri del dispositivo di visualizzazione, quali luminosità, contrasto, nitidezza, ed altri parametri noti, normalmente effettuate manualmente da parte di un tecnico specializzato, comportano laboriose e scomode operazioni. Infatti, essendo l'unità bancomat normalmente murata, il tecnico deve rimuovere il dispositivo di visualizzazione, eseguire le regolazioni dall'interno dello stabile/della stanza in cui l'unità bancomat è installata, ricollocare il dispositivo e, successivamente, per verificare l'effetto di tali regolazioni, uscire dallo stabile/dalla stanza, ed eventualmente ritornavi all'interno per ottimizzare tali regolazioni.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura ed un procedimento di controllo per unità bancomat che consenta l'interruzione del servizio bancomat qualora l'unità di visualizzazione dell'unità bancomat sia guasta.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura ed un procedimento di controllo per unità bancomat che consenta il controllo e la gestione del dispositivo di visualizzazione dell'unità bancomat per effettuare un'agevole regolazione dei parametri del dispositivo di illuminazione stesso, senza doverlo rimuovere dalla sua sede operativa.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti.
Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato, o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un'apparecchiatura di controllo secondo il presente trovato è atta ad essere impiegata, preferibilmente, ma non esclusivamente, in uno sportello automatico, quale ad esempio un'unità bancomat, una cassa automatica, od altro, provvista almeno di un dispositivo di visualizzazione e di un'unità di elaborazione e comando, per effettuare, vantaggiosamente, il controllo della funzionalità del suddetto dispositivo di visualizzazione.
Secondo un aspetto caratteristico del presente trovato, l'apparecchiatura comprende almeno primi mezzi sensori atti a rilevare almeno la presenza di un'immagine riprodotta dal dispositivo di visualizzazione ed a trasmettere i dati rilevati all'unità di elaborazione e comando, la quale è atta a variare le condizioni operative e funzionali del dispositivo di visualizzazione e/o dello sportello automatico in funzione dei dati rilevati.
Vantaggiosamente l'unità di elaborazione e comando è atta a rendere inattivo lo sportello automatico in caso di mancata rilevazione di detta immagine riprodotta da detto dispositivo di visualizzazione da parte dei suddetti primi mezzi sensori.
Secondo una variante del presente trovato l'apparecchiatura comprende inoltre un dispositivo di segnalazione visiva di inattività dello sportello automatico atta ad essere attivata dall'unità di elaborazione e comando.
In questo modo, la mancata rilevazione delle suddette immagini da parte dei primi mezzi sensori ottici, corrisponde sostanzialmente ad un malfunzionamento e/o allo spegnimento accidentale del dispositivo di visualizzazione. Pertanto i mezzi di elaborazione e comando provvedono a rendere inoperativo il software di gestione, sospendendo di conseguenza l'erogazione del servizio di prelievo/deposito dello sportello automatico.
L'utilizzo di un dispositivo di segnalazione visiva di inattività dello sportello automatico, ad esempio di tipo elettromagnetico, od optoelettronico, consente inoltre di notificare all'utente l'indisponibilità dello sportello automatico nel caso di mancato funzionamento del dispositivo di visualizzazione.
Secondo una variante del presente trovato, l'apparecchiatura comprende inoltre secondi mezzi sensori atti a rilevare l'intensità luminosa dell'ambiente circostante lo sportello automatico ed a trasmettere tale informazione all'unità di elaborazione e comando, in modo tale che quest'ultima vari parametri del dispositivo di visualizzazione, quali luminosità contrasto ed altri simili parametri, in funzione della suddetta informazione.
Secondo un'altra variante, l'apparecchiatura comprende inoltre terzi mezzi sensori, vantaggiosamente sensori di prossimità, atti a rilevare o meno la presenza di un utente nell'intorno dello sportello automatico ed a trasmettere tale informazione all'unità di elaborazione e comando in modo tale che quest'ultima vari la luminosità del dispositivo di visualizzazione in funzione della presenza o meno dell'utente.
Secondo un'ulteriore variante del presente trovato l'apparecchiatura comprende inoltre quarti mezzi sensori, vantaggiosamente sensori ad infrarossi, atti ad essere utilizzati per effettuare una regolazione in remoto del tipo O.S.D, mediante telecomando con protocollo di comunicazione sicuro, del dispositivo di visualizzazione, ad esempio in fase di messa a punto dello sportello automatico, per variare agevolmente significativi parametri del dispositivo di visualizzazione stesso, quali, ad esempio, il contrasto, la luminosità, la nitidezza ed altri simili parametri, senza doverlo rimuovere dalla sua sede operativa.
Pertanto, l'utilizzo di tali mezzi sensori consente il controllo e la gestione del dispositivo di visualizzazione dello sportello automatico e di effettuare un'agevole, e sostanzialmente automatica, regolazione dei parametri del dispositivo di illuminazione stesso, in modo tale da avere sempre le migliori condizioni di visualizzazione per l'utente ed un notevole risparmio in termini di tempo.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una rappresentazione schematica di un'apparecchiatura secondo il presente trovato
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI REALIZZA¬
ZIONE
Con riferimento alla fig. 1, un'apparecchiatura 10 di controllo per uno sportello automatico, quale un'unità bancomat 11 è atta ad essere utilizzata, preferibilmente, ma non esclusivamente, per gestire e controllare un dispositivo di visualizzazione 12 di cui un'unità bancomat 11 è normalmente provvista.
L'apparecchiatura 10 è associata ad un'unità di elaborazione e comando 13 dell'unità bancomat 11, provvista di un software di gestione per gestire le operazioni bancomat, ed al dispositivo di visualizzazione 12, e comprende un primo sensore ottico, o sensore di guardia, 14 posizionato vantaggiosamente in corrispondenza di una porzione del dispositivo di visualizzazione 12 poco, o per nulla, utilizzata dalle interfacce grafiche del software di gestione, in modo tale da non interferire con le operazioni che un utente deve effettuare.
Resta inteso che il sensore di guardia 14 è atto ad essere collocato in qualsivoglia posizione, associato all'unità bancomat 11 o disposto nell'intorno di quest'ultima, in modo tale che il suo campo di azione si trovi comunque in corrispondenza della suddetta porzione.
Il sensore di guardia 14 è atto a rilevare la presenza o meno di un'immagine di controllo, riprodotta sul dispositivo di visualizzazione 12. Il sensore di guardia è atto a trasferire l'informazione relativa alla presenza o meno di tale immagine di controllo all'unità di elaborazione e comando 13.
L'immagine di controllo viene generata da un software di controllo installato nell'unità di elaborazione e comando 13 in modo da coesistere con il software di gestione già presente nell'unità di elaborazione e comando 13 stessa.
Vantaggiosamente l'immagine di controllo comprende, ad esempio, una sequenza di barre colorate, ad esempio, in blu, verde e rosso, in cui la successione dei suddetti colori viene cambiata alternativamente realizzando tutte le combinazioni possibili di tali .colori. Tale immagine consente di verificare l'alternanza cromatica dei pixel del dispositivo di visualizzazione 12 in corrispondenza della zona in cui viene riprodotta 1'immagine di controllo e conseguentemente se il dispositivo di visualizzazione 12 è funzionante o meno.
Secondo una variante del presente trovato il sensore di guardia 14 comprende uno scanner piano associato al dispositivo di visualizzazione 12.
Lo scanner piano è atto a rilevare la presenza dell'immagine generata dal software di gestione e riprodotta sul dispositivo di visualizzazione 12. Poiché l'immagine è di per sé già luminosa, essa viene proiettata mediante una configurazione di specchi e prismi in corrispondenza di un sensore CCD, ed ivi rilevata.
L'apparecchiatura 10 secondo il presente trovato comprende, inoltre, un sensore crepuscolare 15, atto a rilevare l'intensità luminosa della luce ambiente ed a trasmettere all'unità di elaborazione e comando 13 tale informazione per regolare automaticamente la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 al diminuire/all'aumentare della luce dell'ambiente. In questo modo viene evitato che durante le ore notturne, in cui l'utilizzo dell'unità bancomat 11 è notevolmente ridotto, la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 risulti inutilmente eccessiva.
L'apparecchiatura 10 comprende, inoltre, un sensore di prossimità 16 atto a rilevare la presenza o meno di un utente nell'intorno dell'unità bancomat 11. Tale informazione è atta ad essere inviata all'unità di elaborazione e comando 13 la quale è atta a limitare la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 in assenza di utenti nell'intorno dell'unità bancomat 11, e ad aumentare la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 quando l'utente è prossimo all'unità bancomat 11. L'apparecchiatura 10 comprende inoltre un sensore ad infrarossi 17 per effettuare una regolazione in remoto del tipo O.S.D mediante telecomando con protocollo di comunicazione sicuro, per variare agevolmente significativi parametri del dispositivo di visualizzazione 12, quali, ad esempio, il contrasto, la luminosità, la nitidezza ed altri simili parametri .
L'apparecchiatura 10 comprende inoltre un dispositivo di segnalazione visiva di inattività dell'unità bancomat, © dispositivo di "fuori servizio", 18.
In una prima forma realizzativa, il dispositivo di "fuori servizio" 18, associato all'unità di elaborazione e comando 13, comprende un elemento tubo lare, vantaggiosamente in materiale plastico, collocato in corrispondenza del bordo superiore del dispositivo di visualizzazione 12, all'interno del quale è contenuta una tendina arrotolata recante la scritta "fuori servizio". Tale dispositivo di "fuori servizio" 18 comprende inoltre una molla, vantaggiosamente del tipo elicoidale, atta a mantenere arrotolata la tendina, ed un elettromagnete, a sua volta atto a bloccare la tendina nella condizione arrotolata. Il suddetto dispositivo di "fuori servizio" 18 comprende inoltre un motorino per il riavvolgimento della tendina e due molle, collocate in corrispondenti elementi tubolari disposti lungo i lati verticali del dispositivo di visualizzazione 12.
In una seconda forma realizzativa, il dispositivo di "fuori servizio" 18 comprende un diodo laser, attivabile dall'unità di elaborazione e comando 13, atto ad illuminare un ologramma recante la scritta "fuori servizio", collocato, vantaggiosamente, alla base del dispositivo di visualizzazione 12.
Il funzionamento dell'apparecchiatura di controllo 10 secondo il presente trovato, fin qui descritta è il seguente.
II sensore di guardia 14 rileva continuamente la presenza, o meno, dell'immagine di controllo sul dispositivo di visualizzazione 12 e comunica tale informazione all'unità di elaborazione e comando 13.
La mancata rilevazione da parte del sensore di guardia 14 dell'immagine di controllo corrisponde ad un malfunzionamento e/o allo spegnimento accidentale del dispositivo di visualizzazione 12. Qualora il sensore di guardia 14 non rilevi la presenza dell'immagine di controllo, l'unità di elaborazione e comando 13, sulla base di tale informazione, provvede ad interrompere l'erogazione del servizio bancomat, rendendo inoperativo il software di gestione.
In seguito a ciò, l'unità di elaborazione e comando 13, opportunamente alimentata da un dispositivo di continuità di energia, provvede, inoltre, ad attivare il dispositivo di segnalazione visiva di inattività dell'unità bancomat 18. In particolare, nella suddetta prima forma realizzativa del dispositivo di "fuori servizio" 18, l'elettromagnete viene eccitato in modo da disattivare la sua funzione di bloccaggio e consentire alle molle disposte lungo i lati verticali del dispositivo di visualizzazione 12 di vincere la forza di richiamo elastica della molla elicoidale, facendo scendere la tendina provvista della relativa scritta.
Nella suddetta seconda forma di realizzazione l'unità di elaborazione e comando 13 attiva il diodo laser. La luce emessa dal diodo laser investe l'ologramma consentendone di conseguenza la visualizzazione .
In seguito al ripristino della funzionalità del dispositivo di visualizzazione 12, nella prima forma realizzativa del dispositivo di "fuori servizio", l'unità di elaborazione e comando 13 attiva il motorino per consentire il riavvolgimento della tendina, mentre nella seconda forma realizzativa disattiva l'emissione di luce del diodo laser interrompendo la proiezione dell'ologramma.
Quando il dispositivo di visualizzazione 12 viene riconosciuto come funzionante, il sensore crepuscolare 15 rileva l'intensità luminosa della luce ambiente e trasmette all'unità di elaborazione e comando 13 tale informazione per regolare automaticamente la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 al diminuire della luce dell'ambiente. Contemporaneamente il sensore di prossimità 16 rileva la presenza o meno di un utente nell'intorno dell'unità bancomat 11 e trasferisce tale informazione all'unità di elaborazione e comando 13. Quest'ultima limita la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 in assenza di utenti nell'intorno dell'unità bancomat 11, e aumenta la luminosità del dispositivo di visualizzazione 12 quando l'utente è prossimo all'unità bancomat 11.
Il sensore ad infrarossi 17 viene utilizzato, ad esempio da parte di un tecnico specializzato in sede di messa a punto dell'unità bancomat, per effettuare una regolazione del tipo O.S.D mediante telecomando con protocollo sicuro. Tale regolazione consente di variare agevolmente parametri significativi dell'unità di visualizzazione 12, quali, ad esempio, il contrasto, la luminosità, la nitidezza ed altri simili parametri.
È chiaro che all'apparecchiatura 10 di controllo per uno sportello automatico fin qui descritta possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di apparecchiatura di controllo per uno sportello automatico, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.

Claims (19)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparecchiatura di controllo per uno sportello automatico (11) provvisto almeno di un dispositivo di visualizzazione (12) e di un'unità di elaborazione e comando (13), caratterizzata dal fatto che comprende almeno primi mezzi sensori (14) atti a rilevare almeno la presenza di un'immagine riprodotta da detto dispositivo di visualizzazione (12) ed a trasmettere i dati rilevati a detta unità di elaborazione e comando (13), la quale è atta a variare le condizioni operative e/o funzionali di detto dispositivo di visualizzazione (12) e/o di detto sportello automatico (11) in funzione di detti dati rilevati.
  2. 2. Apparecchiatura di controllo come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che l'unità di elaborazione e comando (13) è atta a rendere inattivo lo sportello automatico (11) in caso di mancata rilevazione di detta immagine da parte di detti primi mezzi sensori (14).
  3. 3. Apparecchiatura di controllo come nella rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che comprende un dispositivo di segnalazione visiva di inattività dello sportello automatico (18) atta ad essere attivata da detta unità di elaborazione e comando (13)
  4. 4. Apparecchiatura di controllo come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che comprende inoltre secondi mezzi sensori (15) atti a rilevare l'intensità luminosa dell'ambiente circostante detto sportello automatico (11).
  5. 5. Apparecchiatura come nella rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detti secondi mezzi sensori comprendono almeno un sensore del tipo crepuscolare (15).
  6. 6. Apparecchiatura come nella rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre terzi mezzi sensori (16) atti a rilevare la presenza/assenza di un utente nell'intorno di detto sportello automatico (11).
  7. 7. Apparecchiatura come nella rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detti terzi mezzi sensori comprendono almeno un sensore del tipo di prossimità (16).
  8. 8. Apparecchiatura come nella rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che comprende inoltre quarti mezzi sensori (17) atti ad essere utilizzati per effettuare una regolazione in remoto di parametri del dispositivo di visualizzazione (12).
  9. 9. Procedimento di controllo per uno sportello automatico (11) provvisto almeno di un dispositivo di visualizzazione (12) e di un'unità di elaborazione e comando (13), caratterizzato dal fatto che comprende almeno una fase in cui primi mezzi sensori (14) rilevano almeno la presenza di un'immagine riprodotta da detto dispositivo di visualizzazione (12) e trasmettono i dati rilevati a detta unità di elaborazione e comando (13), la quale varia le condizioni operative e/o funzionali di detto dispositivo di visualizzazione (12) e/o di detto sportello automatico (11) in funzione di detti dati rilevati.
  10. 10. Procedimento di controllo come nella rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che comprende almeno una fase di interruzione in cui l'unità di elaborazione e comando (13) rende inattivo lo sportello automatico (11) in caso di mancata rilevazione di detta immagine da parte di detti primi mezzi sensori (14).
  11. 11. Procedimento di controllo come nella rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detta fase di interruzione comprende almeno una sottofase in cui l'unità di elaborazione e comando (13) attiva un dispositivo di segnalazione visiva di inattività dello sportello automatico (18).
  12. 12. Procedimento di controllo come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 9 a 11, caratterizzato dal fatto che comprende almeno una fase in cui secondi mezzi sensori (15) rilevano l'intensità luminosa dell'ambiente circostante detto sportello automatico (11) e trasmettono tale informazione a detta unità di elaborazione e comando (13) la quale varia parametri del dispositivo di visualizzazione (12) in funzione di detta informazione.
  13. 13. Procedimento di controllo come nella rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che comprende almeno una fase in cui terzi mezzi sensori (16) rilevano la presenza/assenza di un utente nell'intorno di detto sportello automatico (11) e trasmettono detta informazione relativa alla presenza/assenza di un utente a detta unità di elaborazione e comando (13), la quale varia parametri del dispositivo di visualizzazione (12) in funzione di detta informazione relativa alla presenza/assenza di un utente.
  14. 14. Procedimento di controllo come nella rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che comprende almeno una fase in cui quarti mezzi sensori (17) vengono utilizzati per effettuare una regolazione in remoto del dispositivo di visualizzazione (12).
  15. 15. Unità di elaborazione e comando per uno sportello automatico (11) provvisto almeno di un dispositivo di visualizzazione (12), caratterizzata dal fatto che è atta a variare le condizioni operative e/o funzionali di detto dispositivo di visualizzazione (12) e/o di detto sportello automatico (11) in funzione di dati rilevati da primi mezzi sensori di un'apparecchiatura di controllo (10) atti a rilevare almeno la presenza di un'immagine riprodotta da detto dispositivo di visualizzazione (12).
  16. 16. Unità di elaborazione e comando come nella rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che è atta a rendere inattivo lo sportello automatico (11) in caso di mancata rilevazione di detta immagine da parte di detti primi mezzi sensori (14).
  17. 17. Unità di elaborazione e comando come nella rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che è atta ad attivare un dispositivo di segnalazione visiva di inattività dello sportello automatico (18).
  18. 18. Dispositivo di visualizzazione per uno sportello automatico (11) provvisto almeno di un'unità di elaborazione e comando (13), caratterizzato dal fatto che è associato ad un'apparecchiatura di controllo comprendente almeno primi mezzi sensori (14) atti a rilevare almeno la presenza di un'immagine riprodotta da detto dispositivo di visualizzazione (12) ed a trasmettere i dati rilevati a detta unità di elaborazione e comando (13), la quale è atta a variare le condizioni operative e/o funzionali di detto dispositivo di visualizzazione (12) e/o di detto sportello automatico (11) in funzione di detti dati rilevati.
  19. 19. Apparecchiatura e procedimento di controllo per uno sportello automatico, unità di elaborazione e comando e dispositivo di visualizzazione di detto sportello automatico, sostanzialmente come descritti, con riferimento agli annessi disegni.
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