ITUD20090152A1 - Racla per la stampa serigrafica su un substrato o un supporto di stampa e relativo procedimento di stampa - Google Patents

Racla per la stampa serigrafica su un substrato o un supporto di stampa e relativo procedimento di stampa Download PDF

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ITUD20090152A1
ITUD20090152A1 IT000152A ITUD20090152A ITUD20090152A1 IT UD20090152 A1 ITUD20090152 A1 IT UD20090152A1 IT 000152 A IT000152 A IT 000152A IT UD20090152 A ITUD20090152 A IT UD20090152A IT UD20090152 A1 ITUD20090152 A1 IT UD20090152A1
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IT
Italy
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printing
screen
squeegee
sheet
doctor blade
Prior art date
Application number
IT000152A
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English (en)
Inventor
Andrea Baccini
Giorgio Cellere
Santi Luigi De
Marco Galiazzo
Gianfranco Pasqualin
Tommaso Vercesi
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Applied Materials Inc
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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"RACLA PER LA STAMPA SERIGRAFICA SU UN SUBSTRATO O UN SUPPORTO DI STAMPA E RELATIVO PROCEDIMENTO DI STAMPA"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad una racla, anche denominata spatola, per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su un substrato o un supporto di stampa, ad esempio per la stampa serigrafica di piste conduttive su elementi a piastra per l'elettronica, od elementi assimilabili, quali un wafer, un substrato, o una lamina, a base di silicio, per la realizzazione di celle fotovoltaiche. Nulla esclude, tuttavia, che come supporto di stampa si possa intendere un ulteriore specifico supporto di stampa tipico di altri settori in cui è prevista un'operazione di stampa.
STATO DELLA TECNICA
È noto che una tecnica per realizzare tracce o piste conduttive su wafer a base di silicio, in particolare, ma non solo, per celle fotovoltaiche, è la stampa serigrafica, impiegando opportuni materiali di stampa, quali ad esempio paste od inchiostri conduttivi, ed un apposito retino serigrafico, normalmente costituito da una maglia a trama e ordito, avente sul lato inferiore un'emulsione opportunamente incisa secondo l'andamento voluto delle tracce da realizzare.
La stampa serigrafica prevede l'utilizzo di una o più racle, o spatole, mediante le quali si depone, con una determinata e costante pressione, il materiale di stampa sul retino serigrafico.
Normalmente, la racla di stampa agisce sul retino secondo una voluta orientazione angolare fissa rispetto al teorico piano di giacitura orizzontale del retino. Tale orientazione della racla può anche influire sulla quantità e sulla velocità con cui il materiale di stampa viene stampato e quindi sulla qualità finale del processo di stampa.
Il retino di stampa è normalmente supportato da un telaio periferico, o cornice. Inoltre, il materiale di cui tale retino è costituito presenta tipicamente una determinata flessibilità.
La pressione della racla di stampa, in particolare nella prossimità della cornice esterna di supporto, può determinare una deflessione del retino, anche marcata, rispetto all'ipotetico piano di giacitura orizzontale dello stesso retino di stampa.
La differente deflessione che ne deriva, unita al fatto che la racla di stampa ha un'orientazione angolare fissa rispetto al piano di giacitura teorico del retino, fa sì che l'inclinazione effettiva della superficie del retino vari dinamicamente nel corso del passaggio di stampa della racla.
Quindi, anche l'angolo effettivo che si viene a creare tra racla e retino varia, anche in modo marcato in vicinanza della cornice periferica.
Di conseguenza, non sempre sono garantite le medesime condizioni di erogazione con cui il materiale di stampa viene stampato attraverso le incisioni del retino, ciò a scapito della qualità e riproducibilità della stampa.
Inoltre, possono verificarsi variazioni di altezza relative alla presenza o meno di emulsione. Ulteriormente, il retino, a livello di trama e ordito, presenta comunque differenze di profondità tra gli andamenti longitudinali e trasversali, dovute alla sovrapposizione ed accavallamento locale di trama e ordito, non garantendo, quindi, la costanza dell'angolo di incidenza della racla sul retino.
In definitiva, il vincolo meccanico che fissa angolarmente la racla rispetto al piano di giacitura teorico del retino non garantiscono, per via dei fenomeni sopra illustrati, condizioni costanti di erogazione del materiale di stampa attraverso il retino. Ciò può limitare la ripetibilità e la qualità della stampa.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare una racla per la stampa serigrafica, e mettere a punto un relativo procedimento di stampa, che garantisca il mantenimento dell'orientazione angolare della racla stessa rispetto alla superficie effettiva del retino nel corso dell'azione di stampa, anche in caso di deflessioni del retino durante l'operazione di stampa o di variazioni di profondità dovute alla struttura a trama ed ordito del retino.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questo ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti.
Le relative rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con il suddetto scopo, una racla secondo il presente trovato è utilizzabile per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su substrati, o supporti di stampa, mediante un materiale di stampa che viene deposto e stampato attraverso un retino formato da un foglio, normalmente realizzato in materiale flessibile che definisce, in condizione di riposo, un primo piano di giacitura.
Secondo un aspetto del presente trovato, la suddetta racla è ruotabile in modo da poterne variare selettivamente l'inclinazione rispetto al suddetto primo piano di giacitura, vantaggiosamente durante la stampa, per definire volute angolazioni rispetto ad una porzione della superficie superiore del foglio su cui viene progressivamente erogato il materiale di stampa.
Secondo una variante, la racla comprende, od è associata a, mezzi di movimentazione atti a determinarne, vantaggiosamente in modo automatico, la rotazione selettiva.
Favorevolmente, i mezzi di movimentazione sono autonomi rispetto ad ulteriori movimentazioni previste per la racla o in generale nella testa di stampa.
Secondo una variante, i suddetti mezzi di movimentazione comprendono un attuatore cilindrico.
Secondo un'altra variante, i suddetti mezzi di movimentazione comprendono mezzi motore girevolmente vincolati, mediante un organo di snodo, a detta racla.
In accordo con un'ulteriore variante, la racla comprende un'estremità di stampa atta ad agire in pressione su una superficie superiore del suddetto foglio per determinare la stampa del materiale di stampa attraverso il retino ed un telaio atto a supportare detta estremità di stampa e giacente su un secondo piano di giacitura che definisce un determinato primo angolo rispetto a detto primo piano. Secondo una soluzione di variante del trovato, la racla è configurabile in rotazione per mantenere costante, vantaggiosamente nel corso della stessa operazione di stampa, un secondo angolo tra il secondo piano del telaio e la suddetta porzione della superficie superiore del foglio, la quale porzione viene normalmente inclinata rispetto al suddetto primo angolo a seguito della deformazione del foglio dovuta all'azione dell'estremità di stampa.
In accordo con tale variante, i mezzi di movimentazione sono configurati per mantenere costante detto secondo angolo.
In una forma realizzativa del trovato, la racla comprende, od è associata ad, un controllore di sistema, atto a controllare e comandare la rotazione della racla stessa sulla base di segnali ricevuti relativi alla posizione angolare reciproca della racla e della porzione della superficie del foglio .
Un altro aspetto del presente trovato è relativo ad una testa di stampa per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su supporti di stampa comprendente una racla secondo il presente trovato come sopra espressa.
Un ulteriore aspetto del presente trovato riguarda un procedimento per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su supporti di stampa mediante un materiale di stampa deposto su un retino formato da un foglio che definisce, m condizione di riposo, un primo piano di giacitura.
Secondo un aspetto del trovato, il procedimento prevede di ruotare la suddetta racla in modo da poterne variare selettivamente l'inclinazione rispetto a detto primo piano di giacitura per definire volute angolazioni rispetto ad una porzione della superficie superiore del foglio su cui viene progressivamente erogato il materiale di stampa. Secondo una variante vantaggiosa del procedimento, la selettiva inclinazione della racla viene effettuata dinamicamente in corso di stampa.
La racla secondo il presente trovato, quindi, ha la possibilità di modificare il suo angolo di inclinazione rispetto al piano teorico di giacitura del retino.
Ciò permette di compensare le variazioni angolari tra piano di giacitura della racla e piano di giacitura teorico del retino dovute alla differente deflessione del retino nel corso della stampa e mantenere costante, così, l'angolo tra piano della racla ed effettiva superficie inclinata del retino.
In questo modo, si ottengono condizioni costanti di erogazione del materiale di stampa attraverso il retino e quindi si garantisce la ripetibilità e la qualità della stampa.
L'inclinazione variabile della racla secondo il presente trovato può essere determinata in modo indipendente rispetto all'operatività ulteriore della testa di stampa, permettendo:
la regolazione dell'angolo di inclinazione della racla ad inizio stampa in base al tipo di retino e/o al tipo di materiale di stampa e/o al tipo di stampa voluta;
- la regolazione dell'angolo di inclinazione della racla anche nel corso della fase di stampa al fine di compensare la differente flessione della superficie del retino e/o differente altezza del retino tra trama ed ordito del retino stesso e/o le variazioni di altezza relative alla presenza o meno dell'emulsione, e/o la resistenza più o meno marcata alla stampa da parte del materiale di stampa, dovuta alla densità del materiale di stampa stesso;
- un'accelerazione locale della corsa della racla, rispetto al movimento alternativo di stampa tipico del blocco della racla di stampa montata sulla testa di stampa, variando opportunamente l'angolo di incidenza della racla e mantenendo costante, invece, la velocità di avanzamento complessiva dello stesso blocco della racla di stampa.
Vantaggiosamente, la possibilità di accelerare o decelerare localmente la racla variandone l'inclinazione permette, ad esempio, di avere una minore velocità di stampa in corrispondenza dei bordi del wafer da stampare, consentendo un migliore controllo della stampa in questa regione periferica, mentre si può avere una maggiore velocità nella regione centrale del wafer da stampare .
Con l'inclinazione della racla secondo il trovato è possibile, inoltre, variare anche la pressione che viene applicata sul retino, potendo applicare differenti condizioni operative di erogazione nel corso della fase di stampa.
In alcune forme di realizzazione, con la racla in accordo con il presente trovato, è possibile ruotare l'estremità di stampa, sì da passare da una modalità di controllo della posizione, ad esempio in corrispondenza del perimetro del retino in cui la posizione della racla viene regolata rispetto al retino ed al substrato, ad una modalità di controllo della pressione, durante le operazioni di stampa.
Inoltre, il trovato, permette di variare l'angolazione della racla, per cambiare la qualità della stampa, ad esempio inclinando maggiormente in avanti la racla in corrispondenza di determinate regioni del retino, per avere maggiore quantità di materiale di stampa che viene premuto e stampato sul substrato sottostante.
Altro vantaggio della soluzione secondo il presente trovato è quello di fornire dati, ad esempio relativi all'inclinazione della racla in funzione delle proprietà del retino e/o del materiale di stampa impiegato, che possono essere eventualmente memorizzati controllore di sistema, al fine di controllare e regolare, in base a tali dati, le fasi operative successive e/o i cicli operativi successivi.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la Figura 1 è una rappresentazione schematica di una racla secondo il presente trovato, in una prima condizione operativa;
- la Figura 2 è una rappresentazione schematica della racla di Figura 1, in una seconda condizione operativa;
- la Figura 3 è una rappresentazione schematica della racla di Figura 1, in una terza condizione operativa;
- la Figura 4 è una rappresentazione schematica della racla di Figura 1, in una quarta condizione operativa;
la Figura 5 rappresenta una forma di realizzazione di una racla secondo il presente trovato.
Per facilitare la comprensione, identici numeri di riferimento sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare identici elementi comuni nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni .
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI
REALIZZAZIONE
Con riferimento alla Figure allegate, una racla 10 secondo il presente trovato viene utilizzata per la stampa serigrafica in una apposita testa di stampa 102 di un sistema di lavorazione substrato, o sistema, 100 per stampare un materiale di stampa 11 serigrafica, nel caso di specie pasta conduttiva, su un substrato 150 mediante un retino 12 serigrafico, al fine di riprodurre volute tracce o piste conduttive su substrati, o supporti di stampa, 150 nella fattispecie elementi a piastra per l'elettronica, od assimilabili, collocati al di sotto del retino 12, ad esempio wafer a base di silicio per realizzare celle fotovoltaiche.
La Figura 1 è una vista schematica isometrica del sistema 100, utilizzato con la racla 10 secondo una forma di realizzazione della presente invenzione. In una forma di realizzazione, il sistema 100 comprende generalmente due convogliatori di ingresso 111, un gruppo attuatore 140, una pluralità di nidi di lavorazione 131, una pluralità di teste di lavorazione 102, due convogliatori di uscita 112, e un controllore 101 di sistema. I convogliatori di ingresso 111 sono configurati in una configurazione di lavorazione parallela in modo che ciascuno possa ricevere substrati 150 non lavorati da un dispositivo di ingresso, come un convogliatore di alimentazione 113, e trasferire ciascun substrato 150 non lavorato ad un nido di lavorazione 131 accoppiato al gruppo attuatore 140. In aggiunta, i convogliatori di uscita 112 sono configurati in parallelo in modo che ciascuno possa ricevere un substrato 150 lavorato da un nido di lavorazione 131 e trasferire ciascun substrato 150 lavorato ad un dispositivo di rimozione substrato, come un convogliatore di evacuazione 114. In una forma di realizzazione, ciascun convogliatore di evacuazione 114 è atto a trasportare i substrati 150 lavorati attraverso un forno 199 per sottoporre a trattamento il materiale depositato sul substrato 150 mediante le teste di lavorazione 102.
In una forma di realizzazione, i substrati 150 sono substrati di silicio microcristallino utilizzati per la lavorazione su di essi di celle solari. In un'altra forma di realizzazione, i substrati 150 sono substrati ceramici "green-tape" o similari.
In una forma di realizzazione della presente invenzione, il sistema 100 è un sistema di lavorazione di stampa serigrafica e le teste di lavorazione 102 includono componenti di stampa serigrafica, i quali sono configurati per serigrafare uno strato di materiale secondo uno schema su un substrato 150. In un'altra forma di realizzazione, il sistema 100 è un sistema di lavorazione che include componenti per la rimozione di materiale nella testa di lavorazione 102, come un laser per effettuare l'ablazione o l'incisione di una o più regioni su un substrato 150. In altre forme di realizzazione, il sistema 100 può comprendere altri moduli di lavorazione substrato che richiedono movimentazione e posizionamento precisi dei substrati per la lavorazione.
La Figura 2 è una vista in pianta schematica del sistema 100 illustrato in Figura 1. Le Figure 1 e 2 illustrano il sistema 100 il quale ha due nidi di lavorazione 131 (in posizioni "1" e "3") ciascuno posizionato sia per trasferire un substrato 150 lavorato verso il convogliatore di uscita 112 sia per ricevere un substrato 150 non lavorato dal convogliatore di ingresso 111. Così, nel sistema 100, la movimentazione del substrato segue generalmente il percorso "A" illustrato nelle Figure 1 e 2. In questa configurazione, ciascuno degli altri due nidi di lavorazione 131 (in posizioni "2" e "4") viene posizionato sotto ad una testa di lavorazione 102, così che possa essere realizzata una lavorazione (ad esempio stampa serigrafica) sui substrati 150 non lavorati posti sui rispettivi nidi di lavorazione 131. Una tale configurazione di lavorazione in parallelo permette un aumento di capacità produttiva con un ingombro minimizzato del sistema di lavorazione. Sebbene il sistema 100 sia illustrato con due teste di lavorazione 102 e quattro nidi di lavorazione 131, il sistema 100 può comprendere teste di lavorazione 102 e/o nidi di lavorazione 131 addizionali senza allontanarsi dall'ambito della presente invenzione.
In una forma di realizzazione, il convogliatore di ingresso 111 e il convogliatore di uscita 112 comprendono almeno un nastro 116 per sostenere e trasportare i substrati 150 verso una posizione desiderata nel sistema 100 utilizzando un attuatore (non illustrato) che è in comunicazione con il controllore di sistema 101. Anche se le Figure 1 e 2 illustrano generalmente un sistema di trasferimento substrato del tipo a due nastri 116, possono essere usati altri tipi di meccanismi di trasferimento per realizzare le stesse funzioni di trasferimento e di posizionamento substrato senza allontanarsi dallo scopo fondamentale dell'invenzione .
In una forma di realizzazione, il sistema 100 comprende anche un sistema di ispezione 200, il quale è atto a individuare ed ispezionare i substrati 150 prima e dopo che la lavorazione è stata effettuata. Il sistema di ispezione 200 può comprendere una o più telecamere 120 le quali sono posizionate per ispezionare un substrato 150 posizionato nelle posizioni "1" e "3" di caricamento/scaricamento, come illustrato nelle Figure 1 e 2. Il sistema di ispezione 200 comprende generalmente almeno una telecamera 200 (ad esempio una telecamera CCD) ed altri componenti elettronici che sono in grado di individuare, ispezionare, e comunicare i risultati al controllore 101 di sistema. In una forma di realizzazione, il sistema di ispezione 200 individua la posizione di certe caratteristiche di un substrato 150 entrante e comunica i risultati dell'ispezione al controllore 101 di sistema per l'analisi dell'orientamento e della posizione del substrato 150 per assistere nel posizionamento preciso del substrato 150 sotto ad una testa di lavorazione 102 prima di effettuare la lavorazione del substrato 150. In una forma di realizzazione, il sistema di ispezione 200 ispeziona i substrati 150 così che substrati danneggiati o mal lavorati possano essere rimossi dalla linea di produzione. In una forma di realizzazione, ciascun nido di lavorazione 131 può contenere una lampada, o altro simile dispositivo di radiazione ottica, per illuminare il substrato 150 posizionato su di esso in modo che possa essere più facilmente ispezionato dal sistema di ispezione 200
Il controllore 101 di sistema agevola il controllo e l'automazione di tutto il sistema 100 e può comprendere una unità di elaborazione centrale (CPU) (non illustrata), una memoria (non illustrata), e circuiti ausiliari (o I/O) (non illustrati). La CPU può essere un qualsiasi tipo di processore per computer che sono utilizzati nelle regolazioni industriali per controllare differenti processi di camera e dispositivi hardware (come convogliatori, rivelatori, motori, dispositivi di erogazione fluidi, ecc.) e monitorare il sistema e i processi di camera (come la posizione substrato, i tempi di processo, i rivelatori di segnale ecc.). La memoria è connessa alla CPU, e può essere una o più fra quelle prontamente disponibili, come una memoria ad accesso casuale (RAM), una memoria a sola lettura (ROM), floppy disc, disco rigido, o qualsiasi altra forma di immagazzinamento digitale, locale o remota. Le istruzioni software e i dati possono essere codificati e memorizzati nella memoria per comandare la CPU. Anche i circuiti ausiliari sono connessi alla CPU per aiutare il processore in maniera convenzionale. I circuiti ausiliari possono includere circuiti cache, circuiti di alimentazione, circuiti di clock, circuiteria di ingresso/uscita, sottosistemi, e similari. Un programma (o istruzioni computer) leggibile dal controllore 101 di sistema determina quali compiti possono essere realizzati su un substrato. Preferibilmente, il programma è un software leggibile dal controllore 101 di sistema, il quale comprende un codice per generare e memorizzare almeno informazioni di posizione del substrato, la sequenza di movimento dei vari componenti controllati, informazioni del sistema di ispezione substrato, e qualsiasi altra corrispondente combinazione.
In una forma di realizzazione, le due teste di lavorazione 102 utilizzate nel sistema 100 possono essere teste di stampa serigrafica convenzionali disponibili dalla Applied Materials Baccini S.p.A. le quali sono atte a depositare il materiale secondo uno schema desiderato sulla superficie di un substrato 150 disposto su un nido di lavorazione 131 in posizione "2" o "4" durante un processo di stampa serigrafica. In una forma di realizzazione, la testa di lavorazione 102 comprende una pluralità di attuatori, ad esempio, attuatori 105 (ad esempio motori a passo o servomotori) che sono in comunicazione con il controllore 101 di sistema e sono usati per regolare la posizione e/o l'orientamento angolare di una maschera di stampa 12 serigrafica (non illustrata nelle Figure 1 e 2) disposta nella testa di lavorazione 102 rispetto al substrato 150 che viene stampato. In una forma di realizzazione, la maschera di stampa 12 serigrafica è una lamina o una piastra metallica con una pluralità di fori, fessure, o altre aperture realizzate fra di esse per definire uno schema e una disposizione del materiale serigrafato su una superficie di un substrato 150. In una forma di realizzazione, la maschera di stampa 12 è realizzata con un materiale relativamente flessibile, ad esempio costituito da una maglia con struttura a trama ed ordito. In una forma di realizzazione, il materiale serigrafato 11 può comprendere un inchiostro o una pasta conduttiva, un inchiostro o una pasta dielettrica, un gel drogante, un gel di incisione, uno o più materiali di mascheratura, o altri materiali conduttivi o dielettrici. In generale, lo schema serigrafato che deve essere depositato sulla superficie di un substrato 150 è allineato al substrato 150 in maniera automatica, orientando la maschera di stampa 12 serigrafica usando gli attuatori 105 e l'informazione ricevuta dal controllore 101 di sistema dal sistema di ispezione 200. In una forma di realizzazione, le teste di lavorazione 102 sono atte a depositare un materiale contenente metallo o contenente dielettrico su un substrato di cella solare che ha una larghezza fra circa 125 mm e 156 mm e una lunghezza fra circa 70 mm e 156 mm.
In alcune forme di realizzazione, il retino, o maschera di stampa serigrafica, 12 (Figure 3 - 7) è formato, normalmente, da un foglio 14, il quale è sostenuto da una cornice 16 periferica. Il foglio 14 giace, in condizione di riposo, su un teorico primo piano "PI" di giacitura orizzontale, illustrato in tratteggio nei disegni allegati.
In modo noto e mediante mezzi di motorizzazione noti, quali un attuatore di movimentazione lineare 38 in parte visibile in Figura 7, la racla 10 può essere fatta avanzare sul retino 12 secondo un movimento lineare alternativo, indicato dalla freccia "F" nelle figure, per effettuare la voluta operazione di stampa.
Ad esempio l'attuatore di movimentazione lineare 38 può essere configurato come i suddetti attuatori 105 (Figura 2).
Normalmente, la racla 10 viene movimentata in una prima direzione, ad esempio indicata dalla freccia "F" nelle figure 3 - 6, per effettuare la stampa, mentre nel verso di ritorno non si effettua la stampa e si prevede il recupero del materiale di stampa che si accumula. Nulla esclude che, con opportuni accorgimenti, sia possibile effettuare la stampa in entrambe le direzioni.
La racla 10 comprende un telaio 20 per il supporto di un'estremità di stampa 18. La racla 10 definisce un secondo piano "P2" rappresentato dal piano di giacitura del relativo telaio 20.
Il primo piano "Pi" di giacitura teorica del retino 12 ed il secondo piano "P2" della racla 10 formano tra loro un primo angolo, indicato con la lettera "al" per comodità nella sola Figura 3.
L'estremità di stampa 18 è atta ad agire sulla superficie superiore del foglio 14 centrale, in modo da stendere, con una determinata pressione di stampa, il materiale di stampa 11 che viene progressivamente erogato e definire, così, le piste conduttive sul substrato 150 sottostante.
Con la soluzione secondo il presente trovato può essere utilizzato un qualsiasi tipo di pasta per stampa serigrafica disponibile sul mercato, ad esempio in materiale metallico (argento, alluminio od altro), paste droganti e paste per attacco chimico (etching).
Come si vede nelle figure allegate, il materiale di stampa 11 viene erogato a valle della racla 10 rispetto alla direzione e verso di avanzamento della racla 10 stessa, indicati dalla freccia "F". oppure rispetto al verso opposto.
L'angolo formato dalla superficie del foglio 14 varia dinamicamente a seguito della deformazione del materiale flessibile di cui è costituito il foglio per l'azione di pressione dell'estremità di stampa 18 durante la stampa. In alcune forme di realizzazione, la pressione esercitata mediante l'estremità di stampa 18 può essere determinata dagli attuatori 105 della testa di stampa 102 come sopra descritto. La situazione in cui il foglio 14 è deformato nel corso della stampa è rappresentata nelle Figure 3 - 6, schematicamente e trascurando volutamente le reali proporzioni tra entità della deflessione e dimensioni del retino ai fini della facilità di comprensione. In particolare, a seconda di dove avviene l'azione di stampa, più in prossimità della cornice 16, prima e quarta condizione operativa delle Figure 3 o 6, oppure in posizione più assimilabile a centrale, seconda e terza condizione operativa delle Figure 4 o 5, varia l'entità della deformazione subita dal foglio 14.
La racla 10 è posizionata sul retino 12 in modo che il secondo piano "P2" definisca un determinato secondo angolo di stampa "a2" rispetto ad una porzione 34 della effettiva superficie del foglio 14 che si deforma inclinandosi durante la stampa. Tale secondo angolo di stampa "a2" è definito, ad esempio, sulla base di parametri quali la flessibilità intrinseca del retino 12 e le proprietà reologiche del materiale di stampa.
In ogni caso, secondo il presente trovato, il voluto secondo angolo di stampa "a2" tra secondo piano "P2" della racla 10 e porzione 34 della superficie inclinata del foglio 14 viene calcolato con un valore di ampiezza ottimale in funzione dell'operazione di stampa da eseguire e della qualità di stampa che si vuole ottenere.
Nella presente descrizione, il secondo angolo di stampa "oc2" viene riferito e determinato in particolare rispetto ad una porzione 34 della superficie del foglio 14 su cui viene progressivamente erogato il materiale di stampa 11, a valle della racla 10 rispetto al movimento indicato dalla freccia "F", ed analogamente anche rispetto al movimento di direzione e verso opposti.
In condizioni operative, la porzione 34 della superficie del foglio 14, inclinata a causa della flessibilità del materiale di cui è costituito nel corso della stampa, non coincide con il teorico primo piano "Pi" su cui giace a riposo il foglio 14 stesso. Com'è noto, ciò determinerebbe un'indesiderata ed involontaria variazione dinamica del secondo angolo di stampa "a2".
Per compensare la variazione angolare dinamica tra la porzione 34 di superficie del foglio 14 su cui agisce l'estremità di stampa 18 ed il secondo piano "P2" su cui giace la racla 10 e mantenere costante il relativo secondo angolo di stampa "a2", la racla 10 stessa è configurata per essere selettivamente ruotata, automaticamente mediante il controllore di sistema, come indicato dalla freccia G, in maniera coerente con la necessaria compensazione angolare e definire, così, condizioni di erogazioni costanti ed un'uniforme e voluta velocità di stampa del materiale di stampa 11. Il mantenimento ad un valore costante del secondo angolo di stampa "a2" tra racla 10 e porzione 34 della superficie del foglio 14 durante la stampa richiede la variazione, invece, del primo angolo "al" formato dalla racla 10 e dal primo piano "Pi" teorico di giacitura orizzontale del foglio 14 del retino 12.
A tal fine, secondo una forma di realizzazione, la racla 10 è provvista di mezzi di movimentazione 25, ad esempio di tipo meccanico, elettromeccanico (ad esempio motori a passo o servomotori) od altro, atti a determinare la rotazione della racla 10 in modo che essa possa, durante la stampa, seguire, e quindi compensare, la variazione di inclinazione della porzione 34 della superficie superiore del foglio 14, mantenendo il secondo angolo di stampa "a2" ad un valore fisso durante le operazioni di stampa. Vantaggiosamente, l'azionamento dei mezzi di movimentazione 25 è del tutto autonomo rispetto all'azionamento che permette il movimento lineare alternato della racla 10 sul retino 12 indicato dalla freccia "F".
Nella fattispecie, i suddetti mezzi di movimentazione 25 comprendono un motore 22 (ad esempio un motore a passo o un servomotore) ed un attuatore lineare 24 girevolmente collegato, mediante un organo di snodo, od altro elemento di svincolo angolare, 26, al telaio 20 della racla 10. Il motore 22 determina un movimento alternativo dell 'attuatore lineare 24 che, grazie all'organo di snodo 26, viene trasformato nel voluto movimento di rotazione della racla 10.
I mezzi di movimentazione 25 possono essere attivati dal controllore di sistema 101 ad inizio dell'operazione di stampa per definire una voluta posizione angolare della racla 10, ad esempio di volta in volta diversa a seconda del tipo di retino 12 e/o del tipo di materiale di stampa 11.
In tal caso, può essere previsto almeno un ulteriore organo di snodo 26 della racla 10, ad esempio tra telaio 20 ed estremità di stampa 18, per permettere un autoadattamento della posizione angolare della racla 10 rispetto al retino in funzione della rigidità più o meno pronunciata del foglio 14 che incontra l'estremità di stampa 18 stessa passando dalla periferia verso la zona centrale del foglio 14 e viceversa nel movimento indicato dalla freccia "F".
In altre parole, l'ulteriore organo di snodo 26 consentirebbe una reciproca inclinazione tra detta estremità di stampa 18 e detto telaio 20 per realizzare un autoadattamento della posizione angolare del secondo piano "P2" in funzione della inclinazione progressiva della porzione 34 della superficie superiore del foglio 14.
In alternativa, od in abbinamento, a quanto sopra, i mezzi di movimentazione 25 possono essere selettivamente attivati dal controllore di sistema 101 nel corso dell'operazione di stampa per variare dinamicamente la posizione angolare della racla 10. Ciò può essere fatto, ad esempio, a seconda delle diverse profondità a cui si viene a trovare la racla 10 quando viene movimentata lungo la maglia del retino 12, a causa della deformazione in flessione del foglio 14 e/o delle variazioni angolari che si avrebbero in ragione della variazione di altezza per presenza od assenza di emulsione e/o delle differenti profondità/altezze di trama e ordito.
In particolare, i mezzi di movimentazione 25 della racla 10 possono ricevere segnali di comando e controllo forniti da mezzi sensori, ad esempio un elemento sensibile o rilevatore di pressione o di inclinazione, non rappresentato nei disegni, che rileva voluti dati relativi alla variazione della posizione angolare reciproca tra racla 10 e superficie deformata del foglio 14, a causa sia della deformazione in flessione macroscopica del retino 12, sia della variazione di profondità microscopica dovute alle differenze di quota tra trama e ordito.
Ad esempio, tali segnali di comando forniti da detti mezzi sensori, possono essere indicativi delle variazioni di profondità della racla 10 lungo il retino 12 rispetto al primo piano "PI" teorico, oppure delle variazioni angolari relative tra racla 10 e porzione 34 inclinata della superficie del foglio 14, oppure delle variazioni dinamiche di pendenza della stessa porzione 34 deformata del foglio 14, oppure ancora i suddetti segnali forniti da detti mezzi sensori possono essere indicativi della posizione della racla 10 all'interno del retino 12 oppure della variazione di deflessione del foglio 14, ad esempio più o meno in prossimità della cornice 16 o della regione centrale del foglio 14.
In ogni caso, tali segnali di comando forniti da detti mezzi sensori, vantaggiosamente elaborati da detto controllore di sistema 101 che gestisce il tutto, determinano l'azionamento selettivo ed automatico dei mezzi di movimentazione 25 per ruotare coerentemente la racla 10 ai fini della compensazione angolare di cui sopra, o comunque ai fini di definire dinamicamente un voluto angolo di incidenza della racla 10. Di seguito, il controllore di sistema 101 provvede a mantenere il secondo angolo di stampa "a2" selezionato ad una valore costante durante le operazioni di stampa. La Figura 7 rappresenta un'ulteriore forma realizzativa della racla 10 secondo il trovato, alternativa alle forme di realizzazione illustrate nelle Figure 3 - 6. In tale Figura 7 è visibile parte del suddetto attuatore di movimentazione lineare 38 che permette il movimento della racla 10 lungo la direzione indicata dalla freccia "F" nelle Figure 3 - 6. Inoltre, in tale forma realizzativa, i suddetti mezzi di movimentazione 25 comprendono un attuatore cilindrico 27 provvisto di motoriduttore, il quale funge sia da mezzo di motorizzazione per la rotazione, sia da elemento di snodo cilindrico tra il telaio 20 della racla 10 e l'attuatore di movimentazione lineare 38. Anche in tale soluzione, i mezzi di movimentazione 25 sono vantaggiosamente controllati dal controllore di sistema 101.
È chiaro che alla racla 10 per la stampa serigrafica su un substrato o un supporto di stampa ed al relativo procedimento di stampa fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti e/o fasi senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
È anche chiaro che, sebbene il trovato sia stato descritto con riferimento ad esempi specifici, un esperto del ramo potrà realizzare altre forme equivalenti di racla per la stampa serigrafica su un substrato e del relativo procedimento di stampa, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Racla per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su substrati, o supporti di stampa, mediante un materiale di stampa atto ad essere deposto su un retino comprendente un foglio che definisce, in condizione di riposo, un primo piano di giacitura, caratterizzata dal fatto di essere ruotabile in modo da poterne variare selettivamente l'inclinazione rispetto a detto primo piano di giacitura, per definire una o più volute angolazioni rispetto ad una porzione della superficie superiore del foglio su cui viene progressivamente erogato il materiale di stampa.
  2. 2. Racla come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di movimentazione atti a determinare la rotazione selettiva di detta racla.
  3. 3. Racla come nella rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione comprendono un attuatore cilindrico.
  4. 4. Racla come nella rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione comprendono mezzi motore girevolmente vincolati, mediante un organo di snodo, a detta racla.
  5. 5. Racla come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti comprendente un'estremità di stampa atta ad agire in pressione su una superficie superiore di detto foglio per determinare la stampa del materiale di stampa attraverso il retino ed un telaio atto a supportare detta estremità di stampa e giacente su un secondo piano di giacitura che definisce un determinato primo angolo rispetto a detto primo piano, caratterizzata dal fatto che è configurabile in rotazione per mantenere costante un secondo angolo tra il secondo piano del telaio e detta porzione della superficie superiore del foglio, la quale porzione viene inclinata rispetto a detto primo angolo a seguito della deformazione del foglio dovuta all'azione dell'estremità di stampa.
  6. 6. Racla come nella rivendicazione 2 e 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione sono configurati per mantenere costante detto secondo angolo.
  7. 7. Racla come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che comprende un controllore di sistema atto a controllare e comandare la rotazione di detta racla sulla base di segnali ricevuti relativi alla posizione angolare reciproca detta racla e detta porzione della superficie del foglio.
  8. 8. Testa di stampa per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su supporti di stampa comprendente una racla come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
  9. 9. Procedimento per la stampa serigrafica di una o più tracce di stampa su supporti di stampa mediante un materiale di stampa deposto su un retino formato da un foglio che definisce, in condizione di riposo, un primo piano di giacitura, caratterizzato dal fatto di ruotare detta racla in modo da poterne variare selettivamente l'inclinazione rispetto a detto primo piano di giacitura per definire volute angolazioni rispetto ad una porzione della superficie superiore del foglio su cui viene progressivamente erogato il materiale di stampa,
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