ITUD20110085A1 - Elemento d'arredo quale libreria, scaffale, scaffalatura, o simili e relativo procedimento di realizzazione - Google Patents
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Description
Descrizione del trovato avente per titolo:
"ELEMENTO D’ARREDO QUALE LIBRERIA, SCAFFALE, SCAFFALATURA, O SIMILI E RELATIVO PROCEDIMENTO DI REALIZZAZIONE"
CAMPO DI APPLICAZIONE
II presente trovato si riferisce ad un elemento d’arredo quale una libreria, scaffale, scaffalatura, una consolle, un comodino o simili, od altri elementi di arredo ancora. In particolare l’elemento d’arredo del presente trovato può essere di tipo modulare, componibile/scomponibile e può assumere diverse configurazioni a seconda delle particolari applicazioni o esigenze estetiche che si vuol far assumere.
STATO DELLA TECNICA
Sono noti elementi d’arredo di tipo modulare e componibile per realizzare librerie, scaffalature o simili. Tali elementi di arredo, mediante opportuno assemblaggio di una pluralità di componenti che li formano, possono assumere diverse configurazioni a seconda delle necessità.
In particolare, le librerie e/o scaffalature note comprendono montanti laterali di sostegno ed una pluralità di elementi di appoggio, o ripiani, trasversali, per oggetti, libri o altro. In alcune soluzioni, possono essere previsti montanti intermedi che fungono da pannelli divisori tra gli elementi di appoggio definendo, nel contempo, relativi vani di contenimento.
Ripiani e montanti, sia laterali, sia intermedi, sono vicendevolmente vincolati mediante mezzi di fissaggio meccanici convenzionali quali viti, spine di legno, tasselli od altri elementi similari che cooperano con corrispondenti sedi di alloggiamento realizzate nei componenti di cui si discute. Ripiani e montanti, laterali ed intermedi, possono essere assemblati secondo uno schema ripetitivo, mediante la disposizione sia in verticale sia in orizzontale di una pluralità di moduli base, ciascuno formato da porzioni di montanti e di elementi di appoggio trasversali, il che permette d’ottenere l’elemento d’arredo nel suo complesso.
Anche in questo caso i mezzi di fissaggio vengono associati ai componenti dell’elemento di arredo di cui si discute in prossimità delle loro zone di collegamento, ad esempio realizzando sedi o fori ciechi in cui alloggiare ad esempio le viti, tasselli od altro.
Tali mezzi di fissaggio agiscono solo localmente nei punti d’interconnessione e, pertanto, devono essere opportunamente dimensionati per garantire una stabile unione, con l’inconveniente che potrebbero non definire complessivamente un collegamento sicuro ed affidabile fra pannelli e ripiani e quindi non conferiscono stabilità e rigidità all’elemento di arredo nel suo complesso.
Un ulteriore inconveniente è che i mezzi di fissaggio impiegati richiedono l’utilizzo di strumenti dedicati per il loro montaggio ed eventualmente smontaggio. Tali operazioni, inoltre, non sono sempre agevoli e facili da eseguire e pertanto possono richiedere personale specializzato. Inoltre, il più delle volte, tali mezzi di fissaggio possono rimanere a vista conferendo all’elemento d’arredo un aspetto antiestetico, oppure, per evitare ciò, debbono essere rivestiti.
Sono pure noti elementi d’arredo in cui i diversi componenti che li costituiscono sono direttamente collegati tra di loro mediante incollaggio, oppure i mezzi di fissaggio, quali spine o tasselli, sono a loro volta incollati ai relativi componenti dell’elemento di arredo. Tale soluzione tuttavia presenta l’inconveniente che l’elemento d’arredo, una volta assemblato, non può più essere smontato senza danneggiarlo. Inoltre, in questo caso i tempi di montaggio possono essere più lunghi rispetto all’utilizzo di mezzi di fissaggio come viti o similari.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un elemento d’arredo che sia robusto, solido, affidabile.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un elemento d’arredo che possa assumere diverse configurazioni dimensionali e/o di forma a seconda delle esigenze e necessità.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di rendere le operazioni di montaggio ed eventualmente di smontaggio dell’intero elemento d’arredo che siano rapide, semplici e che possano essere eseguite anche da personale non specializzato, e senza danneggiare, nel corso dello smontaggio, i componenti dell’elemento d’arredo. Ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un elemento d’arredo avente una maggiore versatilità a seconda delle diverse esigenze e/o necessità permettendo una sua realizzazione secondo diverse configurazioni costruttive.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell’idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un elemento d’arredo secondo il presente trovato è formato da una pluralità di componenti, di supporto e di delimitazione, laterale e/o intermedia, di vani di contenimento, tra loro associati.
Secondo un aspetto del presente trovato, detti componenti sono reciprocamente vincolati almeno mediante elementi oblunghi di fissaggio, vantaggiosamente barre filettate, che si estendono lungo sedi longitudinali passanti ricavate su tutta la lunghezza di selezionati di detti componenti, per cooperare con coniugati elementi di fissaggio, vantaggiosamente coniugati componenti di fissaggio filettati, sì da vincolare stabilmente tra loro detti componenti. In alcune varianti, uno o più di detti elementi oblunghi di fissaggio sporgono almeno da un lato oltre dette sedi longitudinali passanti.
Secondo una forma di realizzazione del presente trovato, sono previsti componenti trasversali posti ad una voluta distanza l’uno dall’altro e componenti longitudinali interposti allineati tra detti componenti trasversali.
Detti elementi oblunghi di fissaggio, in cooperazione con detti elementi di fissaggio definiscono complessivamente una struttura di fissaggio meccanico sostanzialmente distribuita omogeneamente, che definisce una continuità di vincolo meccanico almeno longitudinale che si estende per tutta la lunghezza di detti componenti longitudinali trasversalmente a detti componenti trasversali.
In questo modo, l’elemento d’arredo che si ottiene è robusto e solido, ed il suo montaggio affidabile. Inoltre, l’elemento di arredo può agevolmente assumere diverse configurazioni dimensionali e/o di forma a seconda delle esigenze e necessità.
Ancora, con il presente trovato è possibile rendere rapide e semplici le operazioni di montaggio ed eventualmente di smontaggio dell’intero elemento d’arredo, eseguibili anche da personale non specializzato, e senza danneggiare, nel corso dello smontaggio, i componenti dell’elemento d’arredo.
In alcune forme di realizzazione, detti componenti prevedono almeno una coppia di ripiani trasversali disposti contrapposti l’uno all’altro, tra i quali è interposta almeno una coppia di pannelli montanti contrapposti e fissati a detti ripiani trasversali. Detti pannelli montanti presentano dette sedi longitudinali passanti ricavate su tutta la loro lunghezza di sviluppo tra i ripiani trasversali. In dette sedi longitudinali passanti sono alloggiati detti elementi oblunghi di fissaggio, che si estendono per l’intera lunghezza delle relative sedi longitudinali passanti e che sporgono almeno da un lato oltre la lunghezza dei pannelli montanti cui sono associati con una relativa estremità filettata. Detti ripiani trasversali presentano, in posizione coniugata a dette sedi longitudinali passanti, sedi o fori di fissaggio in cui prevedere detti elementi di fissaggio coniugati per cooperare con una corrispondente estremità filettata oppure con porzioni di detti elementi oblunghi di fissaggio inclusi all’interno delle sedi longitudinali passanti. In forme realizzative, l’elemento di arredo comprende almeno un primo ripiano inferiore, provvisto di fori passanti in cui alloggiare un primo componente filettato e che i pannelli montanti associati superiormente presentano ciascuno una porzione di alloggiamento associata ad una corrispondente estremità di dette sedi longitudinali passanti in cui collocare una bussola filettata. Un’estremità filettata di ciascuna delle barre filettate inserite lungo dette sedi longitudinali passanti è avvitata ad un lato di detta bussola filettata ed un’estremità filettata sporgente della barra filettata associata al primo ripiano è avvitata ad un altro lato di detta bussola filettata.
In ulteriori forme realizzative, l’elemento di arredo presenta almeno un secondo ripiano intermedio, provvisto di fori passanti in cui alloggiare un’estremità filettata di ciascuna delle barre filettate inserite lungo dette sedi longitudinali passanti di pannelli montanti inferiormente collocati rispetto al secondo ripiano, in modo che sporga oltre lo spessore del secondo ripiano. Ciascuno dei pannelli montanti associati superiormente al secondo ripiano presenta una porzione di alloggiamento associata ad una corrispondente estremità di dette sedi longitudinali passanti in cui collocare una bussola filettata, a cui avvitare, ad un lato di detta bussola filettata, la porzione di detta estremità filettata dei pannelli montanti inferiori che sporge oltre il secondo ripiano e, ad un altro lato di detta bussola filettata, un’ulteriore estremità filettata della barra filettata dei pannelli montanti superiori.
In altre forme realizzative, l’elemento d’arredo presenta almeno un ripiano superiore, provvisto di fori passanti e/o sedi cieche che alloggiano rispettivamente secondi componenti filettati, e/o boccole incassate, per il fissaggio di un’estremità filettata delle corrispondenti barre filettate dei pannelli montanti associati inferiormente al ripiano superiore, la quale si sviluppa rimanendo compresa nello spessore del ripiano superiore.
Secondo il presente trovato, i componenti dell’elemento di arredo, ovvero ripiani trasversali e pannelli montanti, laterali od intermedi, possono essere realizzati in legno, o materiale succedaneo del legno, quale truciolare, compensato, MDF o altro materiale simile od assimilabile, anche opportunamente nobilitato mediante rivestimento, ad esempio laminati polimerici, metallo, vetro od altro, oppure anche verniciati. In alternativa, od abbinamento, tali ripiani trasversali e pannelli montanti possono essere realizzati in materiale plastico.
Rientra pure nel presente trovato un procedimento per la realizzazione di un elemento d’arredo che prevede di associare fra loro una pluralità di componenti. Secondo il presente trovato, il procedimento prevede di vincolare reciprocamente detti componenti almeno mediante elementi oblunghi di fissaggio che si estendono lungo sedi longitudinali passanti ricavate su tutta la lunghezza di selezionati di detti componenti, detti elementi oblunghi di fissaggio essendo posti in cooperazione con coniugati elementi di fissaggio.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista prospettica di un elemento d’arredo secondo il presente trovato in una prima forma di realizzazione basilare;
- la fig. 2 è una vista prospettica di un elemento di arredo secondo il presente trovato in una seconda forma di realizzazione ottenuta mediante ripetizione modulare dell’elemento di arredo di fig. 1;
- la fig. 3 è una vista a parti separate della fig. 2;
- la fig. 4 è una sezione di un dettaglio ingrandito dell’elemento di arredo di fig. 3 in una configurazione assemblata;
- la fig. 5 è una sezione di un altro dettaglio ingrandito dell’elemento di arredo di fig. 3 in una configurazione assemblata;
- la fig. 6a è una sezione di un dettaglio ingrandito dell’elemento di arredo di fig. 1 ; - la fig. 6b è una sezione di una variante di un dettaglio ingrandito dell’elemento di arredo di fig. 3;
- le figg. 7 e 8 sono viste prospettiche di varianti della seconda forma di realizzazione di fig. 2.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI ALCUNE FORME PREFERENZIALI DI REALIZZAZIONE Con riferimento alla fig. 1, si descrive un elemento d’arredo secondo il presente trovato, indicato con il riferimento numerico 10, in una prima forma di realizzazione di base, sostanzialmente utilizzabile, come meglio spiegato nel proseguo, anche come modulo ripetitivo, in verticale e/o orizzontale, per realizzare elementi di arredo 110, 210, 310 modulari, ad esempio come rappresentato nelle figg. 2, 7 e 8. Gli elementi d’arredo 10, 110, 210, 310 di cui si discute possono essere realizzati sostanzialmente in legno, o succedaneo del legno, oppure plastica od altro.
L’elemento d’arredo 10 nella sua configurazione di base comprende un primo ripiano 13 trasversale ed un secondo ripiano 12 cieco trasversale, disposti, nel normale uso in orizzontale, paralleli e contrapposti l’uno all’altro, tra i quali sono previsti interposti un primo pannello 15 ed un secondo pannello 18, anch’essi contrapposti e paralleli l’uno rispetto all’altro, nel normale uso in verticale, sì da definire un primo vano 17 nel caso di specie centrale e, nel caso illustrato in cui i ripiani 12, 13 sporgono di un voluto ammontare rispetto ai pannelli 15, 18, anche due vani laterali 19, 20, nel caso di specie simmetrici rispetto al primo vano 17.
Secondo il presente trovato, i pannelli 15, 18 presentano sedi longitudinali passanti 32 ricavate, ad esempio mediante fresatura od altra lavorazione per asportazione di materiale, su tutta la loro lunghezza di sviluppo tra i due ripiani 12, 13.
In tali sedi longitudinali passanti 32 sono alloggiati elementi oblunghi di fissaggio, nel caso di specie barre filettate, 27 che si estendono per l’intera lunghezza delle relative sedi longitudinali passanti 32, e sporgono da almeno da un lato oltre la lunghezza dei pannelli 15, 18 con un relativo tratto, od estremità filettata, 34, ai fini del fissaggio con i ripiani 12, 13.
Per tale scopo, i ripiani 12, 13 presentano, in posizione coniugata a dette sedi longitudinali passanti 32, sedi o fori di fissaggio, in cui prevedere, come meglio spiegato nel prosieguo, elementi di fissaggio coniugati con dette barre filettate 27, per cooperare con le corrispondenti estremità filettate 34 sporgenti, oppure con le porzioni delle barre filettate 27 incluse all’interno delle sedi longitudinali passanti 32. Nella soluzione di fig. 1, i ripiani 12, 13 sono perifericamente associati ad elementi parabordi 56.
Nella fig. 2 si rappresenta un elemento d’arredo 110 modulare formato, secondo lo stesso spirito con cui è realizzato l’elemento di arredo 10 di base, da una pluralità di elementi di arredo realizzati in modo analogo a quanto descritto in relazione alla fig. 1 di cui sopra.
L’elemento d’arredo 110 comprende, oltre al primo ripiano 13 inferiore ed ai pannelli 15, 18 sostanzialmente assiemati come descritto precedentemente per l’elemento d’arredo 10 di fig. 1, un secondo ripiano 14 ed un terzo ripiano 22 disposto parallelamente rispetto al primo ripiano 13 in posizione superiore, ed un terzo pannello 23 ed un quarto pannello 24, del tutto analoghi al primo pannello 15 e secondo pannello 18, interposti tra il secondo ripiano 14 ed il terzo ripiano 22, a definire un ulteriore secondo vano di contenimento, indicato con il riferimento numerico 117, sopra ad un primo vano di contenimento, uguale al vano 17 di cui sopra.
I ripiani 13, 14, 22 ed i pannelli 15, 18, 23, 24 sono collegati fra loro da primi mezzi di fissaggio 25 (fig. 3) che, estendendosi da parte a parte per l’intera lunghezza dei pannelli 15, 18, 23, 24, provvedono a mantenerli uniti fra loro secondo una configurazione predeterminata e conferendo all’intero elemento di arredo 110 un determinata rigidità e stabilità.
In particolare, i primi mezzi di fissaggio 25 comprendono barre filettate 27, 27a, 27b, 27c, di differente lunghezza a seconda del loro posizionamento, ed una pluralità di rosette, o rondelle, 28 e di bussole filettate 29.
Le barre filetate 27, 27a, 27b, Ile presentano una filettatura su tutta la loro lunghezza, anche se in altre forme di realizzazione è possibile prevedere che le barre filettate siano solo parzialmente filettate, ovvero filettate solo in corrispondenza di uno o più settori di estremità.
Ciascuna bussola filettata 29 è provvista di un foro passante filettato 30 di diametro coniugato a quello di corrispondenti estremità filetate 34 delle barre filetate 27, 27a, 27b, 27c.
Come detto con riferimento a fig. 1, sia ciascun pannello 15, 18, sia i pannelli 23, 24 presentano sedi passanti longitudinali 32 ricavate su tutta la loro lunghezza ed adatte a permettere l’inserimento delle barre filettate 27, 27a, 27b al loro interno. Nel caso di specie, ciascun pannello 15, 18, 23, 24, è provvisto di due coppie di sedi passanti longitudinali 32 disposte simmetricamente in sostanziale prossimità dei relativi bordi periferici.
Le sedi passanti longitudinali 32 terminano ciascuna verso l’esterno con una porzione allargata di alloggiamento 35 coassiale, avente una dimensione maggiore rispetto alla sede passante 32 ed estendentesi verso l’interno di un voluto tratto tale da permettere l’alloggiamento, in ciascuna di esse, delle suddette boccole filettate 29. Le barre filettate 27, 27a, 27b hanno una lunghezza almeno superiore alla lunghezza di ciascun pannello, mentre le barre filettate 27c sono di lunghezza ridotta, sostanzialmente comparabile alla lunghezza delle estremità filettate 34 delle barre 27a, 27b, per l’applicazione al secondo ripiano 13 di base, come si vede in fig. 5.
Ciascun ripiano 13, 14, 22 è provvisto, nel caso di specie, di fori passanti 33 ricavati, ad esempio mediante fresatura od altra lavorazione per asportazione di materiale, attraverso il suo spessore e di diametro adeguato a permettere il passaggio attraverso essi delle barre filettate 27, 27a, 27b.
I fori passanti 33 sono ricavati sui ripiani 13, 14, 22 in posizioni coordinate alla posizione che assumeranno i pannelli 15, 18, 23, quando assemblati e di modo che essi siano disposti sostanzialmente coassiali con le sedi passanti longitudinali 32.
Nel caso specifico di fig. 4, viene rappresentato il caso di collegamento del primo pannello 15 e del terzo pannello 23, disposti consecutivi l’uno all’altro, con il secondo ripiano 14 intermedio tra essi, anche se è di tutta evidenza che un’analoga soluzione di collegamento può essere prevista per collegare anche il secondo pannello 18 con il secondo ripiano 14 ed il quarto pannello 24, valendo la seguente descrizione anche per detti componenti.
Nello specifico, il secondo ripiano 14 è disposto in orizzontale, ortogonale rispetto al primo pannello 15 ed al terzo pannello 23 collocati sotto e sopra detto secondo ripiano 14, ed in modo da disporre le sedi passanti longitudinali 32 del primo 15 e del terzo pannello 23 coassiali ed allineate con il foro passante 33 del secondo ripiano 14. Nella sede passante longitudinale 32 del primo pannello 15 è inserita la prima barra filettata 27a che sporge con una sua estremità filettata 34 dal bordo della sede passante longitudinale 32 del pannello 15.
Il secondo ripiano 14 è disposto sopra il pannello 15 in modo tale che il foro passante 33 sia coassiale con la sede passante longitudinale 32 del pannello 15 e di modo che l’estremità filettata 34 della barra filettata 27a attraversi lo spessore del secondo ripiano 14, e sporga anche da quest’ultimo di un determinato tratto.
In corrispondenza dell’estremità filettata 34 che sporge dal secondo ripiano 14, è inserita una rosetta 28 e sopra di essa è avvitata la bussola filettata 29, la quale va in battuta, assieme alla rosetta 28, contro la superficie superiore del secondo ripiano 14. Il terzo pannello 23 è disposto al di sopra del secondo ripiano 14 di modo che la bussola filettata 29 si inserisca nella porzione allargata di alloggiamento 35 andando a scomparsa al suo interno.
Nella sede passante longitudinale 32 del terzo pannello 23 è inserita la barra filettata 27b che viene avvitata alla parte restante del foro passante filettato 30 della bussola filettata 29, vantaggiosamente fino ad andare in battuta con l’estremità filettata 34 della barra filettata 27a.
Un’analoga modalità di collegamento è prevista per collegare fra loro il terzo ripiano 22 superiore con il terzo 23 e quarto pannello 24 disposti adiacenti in parallelo tra loro.
In questo caso, infatti (fig. 3), l’altra estremità della barra filettata 27b, quando il terzo ripiano 22 è posto sopra al terzo 23 e quarto pannello 24 paralleli e distanziati fra loro, con i rispettivi fori passanti 33 coassiali con le sedi passanti longitudinali 32 di questi ultimi, sporge dal terzo ripiano 22 e, ad essa, vengono associate la rosetta 28 e la bussola filettata 29.
Le barre filettate 27a e 27b vengono poste in una condizione di trazione avvitando alle rispettive estremità, opposte rispetto a quelle su cui si avvitano le boccole 29, ulteriori componenti filettati, che verranno descritti nel proseguo, e che mantengono fra loro collegati mediante azione di compressione i ripiani 14, 22 con i pannelli 24, 23.
È chiaro che i ripiani intermedi del presente trovato, esemplificati dal secondo ripiano 14, sono associati alle barre filettate 27a, 27b in modo che queste ultime siano sporgenti, nel caso di specie per la connessione al terzo ripiano 22, mentre nel caso dei ripiani di testa e di fondo, esemplificati dal primo ripiano 13 e dal terzo ripiano 22, non vi è necessità che le barre filettate 27a, 27b siano sporgenti, e sono previsti accorgimenti per rendere sostanzialmente non visibili i collegamenti meccanici con i pannelli montanti.
In particolare, con riferimento alla fig. 5, viene descritto il collegamento fra il primo ripiano 13 ed il primo pannello 15 inferiore.
In corrispondenza del foro passante 33 del primo ripiano 13 dalla parte della superficie inferiore 37 è posizionato un primo componente filettato 38 comprendente una porzione di testa 39, sostanzialmente piatta in modo da non sporgere eccessivamente, che, in uso, va in battuta contro la superficie inferiore 37 del ripiano 13 ed una porzione cilindrica 40 che, in uso, è posta all’interno del foro passante 33. La porzione cilindrica 40 è provvista di una cavità filettata 42 adatta a permettere l’avvitamento di una prima estremità 43 della barra filettata 27c di cui sopra accennato.
La barra filettata 27c ha una lunghezza complessiva ridotta rispetto alle barre filettate 27a, 27b, ed in particolare una lunghezza di poco superiore rispetto allo spessore dei ripiani 13, 14, 22, e di modo che, quando la prima estremità 43 è avvitata nel primo componente filettato 38 e quest’ultimo è inserito nel foro passante 33, una sua seconda estremità 46 sporga rispetto al primo ripiano 13.
Attraverso la seconda estremità 46 della barra filettata 27c viene inserita una rosetta 28, e ad essa è avvitata la bussola filettata 29 con le stesse modalità descritte con riferimento a fig. 4.
Allo stesso modo si prevede anche d’inserire la bussola filettata 29 appena avvitata all’interno della porzione allargata di alloggiamento 35 del primo pannello 15.
Successivamente, si inserisce la barra filettata 27a attraverso la sede passante 32 del primo pannello 15, in modo che si affacci nella porzione allargata di alloggiamento 35, rimanendo tuttavia inclusa inferiormente nell’ingombro del primo pannello 15 stesso, per cooperare in avvitamento con la bussola 29.
Di seguito si descrivono due forme di realizzazione per fissare il ripiano superiore ad un pannello montante sottostante, nel caso dell’elemento d’arredo 10 di fig. 1 il ripiano 12 al primo pannello 15 (fig. 6a) od al secondo pannello 18, mentre nel caso dell’elemento di arredo 110 di fig. 2 il ripiano 22 al terzo pannello 23 (fig. 6b) od al quarto pannello 24.
Con riferimento al ripiano che è posto alla sommità dell’elemento d’arredo 10 (fig.
6a), ed indicato con il riferimento 12 in questo caso, anziché prevedere l’utilizzo di bussole filettate 29, è possibile prevedere che il ripiano 12 sia provvisto di una bussola incassata 44 filettata, inserita in una corrispondente sede cieca 45, ricavata ad esempio mediante fresatura od altra lavorazione per asportazione di materiale, alla quale si collega la barra filettata 27b. Questa soluzione permette di non avere i mezzi di fissaggio a vista che, altrimenti, conferirebbero all’elemento di arredo un aspetto antiestetico.
Con riferimento al ripiano che è posto alla sommità dell’elemento d’arredo 110 (fig. 6b) ed indicato con il riferimento 22 in questo caso, è possibile prevedere che, anziché associare tale ripiano 22 a bussole 29 che rimarrebbero sporgenti dal ripiano, esso sia associato a secondi componenti filettati 47 del tutto analoghi rispetto ai primi componenti 38 per portare in trazione le barre filettate 27a o 27b e cooperanti con i fori passanti 33.
In particolare, i secondi componenti filettati 47 sono provvisti, nella loro porzione di testa 39 che è sostanzialmente piatta per non sporgere eccessivamente, di una sede ad esagono incassata 49 adatta a permettere l’inserimento di una chiave a brugola ed a permettere il loro avvitamento alle barre filettate 27b.
Il terzo ripiano 22 viene disposto sopra il terzo 23 ed il quarto pannello 24 in modo da disporre i rispettivi fori passanti 33 coassiali rispetto alla barra filettata 27b. A quest’ultima viene successivamente avvitato il secondo componente filettato 47 il quale provvede a portare in compressione il terzo ripiano 22 contro il primo pannello 15.
Nel caso specifico delle figg. 6a e 6b, la barra filettata 27b ha una lunghezza ridotta rispetto alla barra filettata descritta in precedenza con riferimento alle figg. 3 e 4, in quanto non vi è necessità che sporga oltre lo spessore dei ripiani 12, 22, dovendo rimanere alloggiata nella sede cieca (fig. 6a), oppure nel foro passante 33 (fig. 6b). In questo caso, il montaggio dell’elemento d’arredo 10 avviene avvitando le barre filettate 27 direttamente sul secondo ripiano 14, successivamente vengono disposti il primo 15 ed il secondo pannello 18 ed infine viene disposto il primo pannello 13, assemblato a questi ultimi ad esempio prevedendo l’utilizzo dei secondi componenti filettati 47 con modalità del tutto analoga a quella descritta con riferimento a fig. 6a. In un’altra forma di realizzazione del fissaggio del ripiano 12, 22 di sommità, invece che un’unica barra 27a, 27b come nelle figg. 6a, 6b, può essere adottata una soluzione simile a quanto descritto in relazione alla fig. 5. In tale variante, l’estremità filettata sporgente 46 di una barra filettata 27c associata a detto ripiano 12, 22 è avvitata ad uno dei corrispondenti secondi componenti filettati 47, e/o boccole incassate 44 filettate. Inoltre, ciascuno dei pannelli montanti 15, 18; 23, 24 associati inferiormente al ripiano 12, 22 presenta la suddetta porzione di alloggiamento 35 in cui è prevista una corrispondente bussola filettata 29. Anche in tal caso, un’estremità filettata 34 di ciascuna delle barre filettate 27a, 27b è avvitata ad un lato di detta bussola filettata 29, mentre l’estremità filettata sporgente 46 è avvitata ad un altro lato di detta bussola filettata 29.
Risulta vantaggioso prevedere che, oltre alla presenza dei primi mezzi di fissaggio 25 sopradescritti per il fissaggio reciproco dèi pannelli 13, 18, 23, 24 e dei ripiani 15, 14, 22 siano previsti secondi mezzi di fissaggio 26 i quali comprendono una pluralità di spine 31 di legno che vengono opportunamente associate, ad esempio mediante incollaggio, in rispettive sedi o fori ciechi 50 ricavati, ad esempio mediante fresatura od altra lavorazione per asportazione di materiale, in posizioni coniugate rispettivamente sui ripiani e sui pannelli.
In forme di realizzazione è, inoltre, possibile prevedere che al terzo ripiano 22 vengano associati, ortogonalmente a quest’ultimo, pannelli distanziali 52 disposti sostanzialmente allineati con i pannelli 15, 18, 23, 24 ed aventi, nel caso di specie, la dimensione verticale pari a metà di quella di un pannello e aventi anch’essi porzioni allargate d’alloggiamento per ['inserimento delle boccole filettate 29.
In questo caso è possibile prevedere anche l’uso di elementi distanziali 53 che vengono associati ai pannelli distanziali 52 e permettono all’elemento d’arredo 110 di potersi vincolare, ad esempio, al soffitto al fine di incrementare la robustezza e solidità dello stesso. Risulta vantaggioso prevedere che, al primo ripiano 12, siano associati anche piedini 63 adatti a sollevare da terra l’elemento di arredo 110 secondo il presente trovato.
Di seguito viene descritto il procedimento di montaggio dell’elemento di arredo 110.
In particolare è previsto l’inserimento di primi componenti filettati 38 nei rispettivi fori passanti 33 del primo ripiano 13. Nelle rispettive cavità filettate 42 vengono avvitate le corrispondenti barre filettate 27c, le quali sporgono rispetto allo spessore del primo ripiano 13 e ad esse vengono associate le rosette 28, ed avvitate le bussole 29 in modo da portare in condizione di trazione la barra filettata 27c. Infatti, la porzione di testa 39 e la rosetta 28 per azione della bussola filettata 29 vanno rispettivamente in battuta contro la superficie inferiore e superiore del primo ripiano 13.
Successivamente, il primo pannello 15 ed il secondo pannello 18 vengono disposti sopra il primo ripiano 13 in modo che le loro rispettive sedi di alloggiamento 35 accolgano le bussole 29 appena avvitate.
Attraverso le sedi passanti longitudinali 32 del primo pannello 15 e del secondo pannello 18 vengono inserite le barre filettate 27a le quali, a loro volta, vengono avvitate nei fori passanti filettati 30 delle bussole 29.
Le barre filettate 27a sporgono con le rispettive estremità 34 dal bordo del primo 15 e del secondo pannello 18.
Il secondo ripiano 14 viene posizionato al di sopra del primo 15 e del secondo pannello 18, di modo che le estremità 34 delle barre filettate 27a, si inseriscano nei loro fori passanti 33. In questa condizione le estremità 34 delle barre filettate 27a sporgono anche dallo spessore del secondo ripiano 14, ed ad esse vengono associate le rosette 28 ed avvitate le bussole 29.
Avvitando le bussole 29 contro il secondo ripiano 14, le barre filettate 27a vengono poste in una condizione di trazione e, di conseguenza, il primo ripiano 13 ed il secondo ripiano 14 sono mantenuti premuti in compressione contro il primo pannello 15 ed il secondo pannello 18. Questa modalità di collegamento conferisce all’elemento d’arredo 110 un’elevata resistenza e rigidità strutturale.
Analoghe fasi di montaggio si hanno per il collegamento del terzo 23 e del quarto pannello 24 con il secondo 14 ed il terzo ripiano 23, mediante le barre filettate 27b. Come mostrato nelle figg. 1, 2 e 3, in alcune varianti è previsto associare all’elemento di arredo 10, 110 un pannello di copertura, o tamponamento, 54, fissato ai pannelli 15, 18; 23, 24 mediante mezzi di fissaggio di tipo noto, ad esempio le stesse spine di legno 31. Tale pannello di copertura, o tamponamento, 54 ha una vantaggiosa funzione strutturale in quanto, una volta montato, come elemento di fondo o schienale, oppure come elemento cieco frontale, rende maggiormente resistente a flessione l’elemento d’arredo 10, 110. Inoltre, tale pannello di copertura, o tamponamento, 54 permette anche una voluta personalizzazione estetica dell’elemento d’arredo 10, 110, venendo disposto, come schienale o frontale, nelle posizioni e configurazioni volute.
Risulta, inoltre, vantaggioso prevedere che i ripiani 12, 14, 13, 22 possano essere provvisti, in prossimità di almeno alcuni dei loro bordi, nella fattispecie in corrispondenza dello spessore dei lati corti, di corrispondenti elementi parabordi 56, i quali vengono associati ai ripiani 12, 13, 22 mediante mezzi di collegamento 36 sostanzialmente noti.
In fig. 7 viene mostrata un’altra forma di realizzazione dell’elemento d’arredo, indicata con il numero di riferimento 210, dove si ha la doppia ripetizione orizzontale dell’elemento d’arredo 110. L’unione dei due elementi d‘arredo 110 viene ottenuta con mezzi ad incastro 55 associati in prossimità dei lati corti di ogni ripiano, e completamente integrati negli spessori degli stessi.
In fig. 8 è mostrata un’altra forma di realizzazione dell’elemento d’arredo, indicato nel suo complesso con il numero di riferimento 310 in cui due di detti elementi d’arredo 110 descritti con riferimento a figg. 2 e 3 sono disposti angolati fra loro ed fra i quali vengono disposti ripiani quadrati 62 che vengono associati ai bordi dei ripiani mediante i mezzi ad incastro 55.
E chiaro che, per il procedimento di montaggio degli elementi di arredo 210, 310 delle figg. 7 e 8 valgono analoghe modalità di montaggio già descritte con riferimento all’elemento di arredo 110 delle figg. 2 - 6b.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Elemento d’arredo formato da una pluralità di componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24) tra loro associati, caratterizzato dal fatto che detti componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24) sono reciprocamente vincolati almeno mediante elementi oblunghi di fissaggio (27; 27a, 27b, 27c) che si estendono lungo sedi longitudinali passanti (32) ricavate su tutta la lunghezza di selezionati di detti componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24), per cooperare con coniugati elementi di fissaggio (29, 38, 44, 47) sì da vincolare stabilmente tra loro detti componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24).
- 2. Elemento di arredo come nella rivendicazione 1, in cui sono previsti componenti trasversali (13, 14, 22) posti ad una voluta distanza l’uno dall’altro e componenti longitudinali (15, 18; 23, 24) interposti allineati tra detti componenti trasversali (13, 14, 22), caratterizzato dal fatto che detti elementi oblunghi di fissaggio (27; 27a, 27b, 27c), in cooperazione con detti elementi di fissaggio (29, 38, 44, 47) definiscono complessivamente una struttura di fissaggio meccanico sostanzialmente distribuita omogeneamente, che definisce una continuità di vincolo meccanico almeno longitudinale che si estende per tutta la lunghezza di detti componenti longitudinali (15, 18; 23, 24) trasversalmente a detti componenti trasversali (13, 14, 22).
- 3. Elemento di arredo come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che uno o più di detti elementi oblunghi di fissaggio (27; 27a, 27b) sporgono almeno da un lato oltre dette sedi longitudinali passanti (32).
- 4. Elemento d’arredo come nella rivendicazione 1, 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detti elementi oblunghi di fissaggio comprendono barre filettate (27; 27a, 27b, 27c) e detti elementi di fissaggio comprendono coniugati componenti di fissaggio filettati (29, 38, 44, 47).
- 5. Elemento di arredo come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti componenti prevedono almeno una coppia di ripiani trasversali (13, 14, 22) disposti contrapposti l’uno all’altro, tra i quali è interposta almeno una coppia di pannelli montanti (15, 18, 23, 24) contrapposti e fissati a detti ripiani trasversali (13, 14, 22), caratterizzato dal fatto che detti pannelli montanti (15, 18, 23, 24) presentano dette sedi longitudinali passanti (32) ricavate su tutta la loro lunghezza di sviluppo tra i ripiani trasversali (13, 14, 22), in dette sedi longitudinali passanti (32) essendo alloggiati detti elementi oblunghi di fissaggio (27; 21 a, 27b, 27c), che si estendono per l’intera lunghezza delle relative sedi longitudinali passanti (32) e che sporgono almeno da un lato oltre la lunghezza dei pannelli montanti (15, 18, 23, 24) cui sono associati con una relativa estremità filettata (34, 46), detti ripiani trasversali (13, 14, 22) presentando, in posizione coniugata a dette sedi longitudinali passanti (32), sedi o fori di fissaggio (33, 45) in cui prevedere detti elementi di fissaggio (29, 38, 44, 47) coniugati per cooperare con una corrispondente estremità filettata (343⁄4, 46) oppure con porzioni di detti elementi oblunghi di fissaggio (27; 27a, 27b, 27c) inclusi all’interno delle sedi longitudinali passanti (32).
- 6. Elemento d’arredo come nella rivendicazione 4 e 5, caratterizzato dal fatto che comprende almeno un primo ripiano (13) inferiore, provvisto di fori passanti (33) in cui alloggiare un primo componente filettato (38) e che i pannelli montanti (15, 18) associati superiormente presentano ciascuno una porzione di alloggiamento (35) associata ad una corrispondente estremità di dette sedi longitudinali passanti (32) in cui collocare una bussola filettata (29), un’estremità filettata (34) di ciascuna delle barre filettate (27a, 27b) inserite lungo dette sedi longitudinali passanti (32) essendo avvitata ad un lato di detta bussola filettata (29), un’estremità filettata sporgente (46) della barra filettata (27c) associata al primo ripiano (13) essendo avvitata ad un altro lato di detta bussola filettata (29).
- 7. Elemento d’arredo come nella rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che presenta almeno un secondo ripiano (14) intermedio, provvisto di fori passanti (33) in cui alloggiare un’estremità filettata (34) di ciascuna delle barre filettate (27a, 27b) inserite lungo dette sedi longitudinali passanti (32) di pannelli montanti (15, 18) inferiormente collocati rispetto al secondo ripiano (14), in modo che sporga oltre lo spessore del secondo ripiano (14), e che ciascuno dei pannelli montanti (15, 18; 23, 24) associati superiormente al secondo ripiano (14) presenta una porzione di alloggiamento (35) associata ad una corrispondente estremità di dette sedi longitudinali passanti (32) in cui collocare una bussola filettata (29), a cui avvitare, ad un lato di detta bussola filettata (29), la porzione di detta estremità filettata (34) dei pannelli montanti (15, 18) inferiori che sporge oltre il secondo ripiano (14) e, ad un altro lato di detta bussola filettata (29), un’ulteriore estremità filettata (34) della barra filettata (27b) dei pannelli montanti (23, 24) superiori.
- 8. Elemento d’arredo come nella rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che presenta almeno un ripiano superiore (12, 22), provvisto di fori passanti (33) e/o sedi cieche (45) che alloggiano rispettivamente secondi componenti filettati (47), e/o boccole incassate (44), per il fissaggio di un’estremità filettata (34) delle corrispondenti barre filettate (27a, 27b) dei pannelli montanti (15, 18; 23, 24) associati inferiormente al ripiano superiore (12, 22), la quale si sviluppa rimanendo compresa nello spessore del ripiano superiore (12, 22).
- 9. Elemento d’arredo come nella rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che presenta almeno un ripiano superiore (12, 22), provvisto di fori passanti (33) e/o sedi cieche (45) che alloggiano rispettivamente secondi componenti filettati (47), e/o boccole incassate (44) filettate, per il fissaggio di un’estremità filettata sporgente (46) di una barra filettata (27c) associata a detto ripiano superiore (12, 22), e che ciascuno dei pannelli montanti (15, 18; 23, 24) associati inferiormente al ripiano superiore (12, 22) presenta una porzione di alloggiamento (35) associata ad una corrispondente estremità di dette sedi longitudinali passanti (32) in cui collocare una bussola filettata (29), un’estremità filettata (34) di ciascuna delle barre filettate (27a, 27b) inserite lungo dette sedi longitudinali passanti (32) essendo avvitata ad un lato di detta bussola filettata (29), l’estremità filettata sporgente (46) della barra filettata (27c) associata al ripiano superiore (12, 22) essendo avvitata ad un altro lato di detta bussola filettata (29).
- 10. Procedimento per la realizzazione di un elemento d’arredo che prevede di associare fra loro una pluralità di componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24), caratterizzato dal fatto che prevede di vincolare reciprocamente detti componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24) almeno mediante elementi oblunghi di fissaggio (27; 27a, 27b, 27c) che si estendono lungo sedi longitudinali passanti (32), ricavate su tutta la lunghezza di selezionati di detti componenti (12, 14, 22; 15, 18, 23, 24), detti elementi oblunghi di fissaggio (27; 27a, 27b, 27c) essendo posti in cooperazione con coniugati elementi di fissaggio (29, 38, 44, 47).
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| IT (1) | ITUD20110085A1 (it) |
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2011
- 2011-06-10 IT IT000085A patent/ITUD20110085A1/it unknown
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