ITUD20130149A1 - Aspirapolvere - Google Patents

Aspirapolvere

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ITUD20130149A1
ITUD20130149A1 IT000149A ITUD20130149A ITUD20130149A1 IT UD20130149 A1 ITUD20130149 A1 IT UD20130149A1 IT 000149 A IT000149 A IT 000149A IT UD20130149 A ITUD20130149 A IT UD20130149A IT UD20130149 A1 ITUD20130149 A1 IT UD20130149A1
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IT
Italy
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brush
vacuum cleaner
control unit
suction
electronic control
Prior art date
Application number
IT000149A
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English (en)
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Longhi Giuseppe De
Emanuele Mazzolo
Alessandro Tome
Original Assignee
Longhi Appliances S R L Con Un Ico Socio De
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Description

Descrizione
"ASPIRAPOLVERE"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un aspirapolvere utilizzabile, ad esempio in campo domestico, per l’aspirazione di polvere e corpuscoli di sporco di vario genere da diverse tipologie di superfici.
In particolare, il presente trovato si riferisce ad un aspirapolvere con potenza elettrica, efficienza energetica ed efficienza pulente ottimizzate e modulabili in modo automatico a seconda della specifica tipologia di superficie.
STATO DELLA TECNICA
È noto che gli aspirapolvere sono provvisti di un gruppo aspirante dotato di un motore collegato ad un ventilatore configurato per generare una depressione in una camera di aspirazione nella quale viene convogliata e raccolta polvere che viene raccolta da una superficie da pulire per effetto della depressione sopra menzionata. È altresì noto utilizzare, a contatto con la superficie da pulire, eventualmente con l’interposizione di un tubo di prolunga, uno o più accessori terminali di aspirazione fluidicamente collegati all’anzidetto gruppo aspirante, quali spazzole o ugelli, aventi diverse dimensioni e conformazioni per adattare la funzionalità e l’efficienza dell’aspirapolvere alle diverse condizioni di pulizia che si presentano di volta in volta. Tali accessori sono normalmente studiati per scopi specifici e pertanto sono generalmente configurati per essere amovibili e sostituibili sulla base della loro possibilità od opportunità d’uso.
È infatti risaputo che, per ottenere un’aspirazione efficiente, a superfici diverse può corrispondere l’adozione di parametri di aspirazione diversi, in termini di potenza elettrica erogata dal motore e di configurazione dell’accessorio terminale di aspirazione.
Si distinguono comunemente due tipologie di superfici da pulire, ossia i pavimenti duri, di norma aventi superficie liscia e rigida, ad esempio pavimenti rivestiti con piastrelle ceramiche, vetrose, o di pietra, parquet, laminato, o resine, ed i tappeti, od altre superfici flessibili o cedevoli, di norma definiti da superfici morbide in tessuto, tra cui è compresa anche la moquette.
Sono note, in relazione a quanto sopra, bocchette, o inserti, o spazzole, previste intercambiabili per uso dedicato e preferenziale per una specifica tipologia di superficie da pulire, oppure bocchette, o inserti, o spazzole, polivalenti, aventi generalmente setole mobili la cui posizione rispetto al corpo della spazzola può essere selettivamente modificata in funzione della superficie da pulire.
Nel campo della pulizia di superfici si definisce “aspirapolvere per uso generale” un aspirapolvere dotato di una bocchetta fissa o almeno di una bocchetta amovibile, progettato per la pulizia di tappeti e pavimenti duri, o munito di almeno una bocchetta amovibile progettata appositamente per la pulizia di tappeti e almeno una bocchetta amovibile progettata appositamente per la pulizia di pavimenti duri.
È anche noto, e regolamentato da specifica normativa internazionale, che gli aspirapolvere devono essere classificati in base a tre criteri di valutazione delle prestazioni: l’efficienza energetica, l’efficienza pulente e la (ri)emissione di polveri. II primo criterio fa riferimento al consumo energetico annuo dell’aspirapolvere ed è funzione sia della potenza elettrica erogata dal motore, sia della capacità di aspirazione della polvere, il secondo criterio fa riferimento efficienza di aspirazione, in termini di rapporto tra quantità di polvere prelevata dalla superficie da pulire e quantità di polvere inizialmente presente sulla stessa superficie, il terzo criterio fa riferimento al rapporto tra la polvere in uscita dall’aspirapolvere e la quantità dì polvere prelevata. Sulla base della misurazione di specifici parametri, mediante apposite procedure di prova standardizzate effettuate alla massima potenza elettrica erogabile dal motore, ogni aspirapolvere rientra in una classe di efficienza per ciascuno dei tre criteri anzidetti.
Ogni aspirapolvere, inoltre, deve riportare su un’apposita etichetta (“energy label”) un’indicazione esplicita delle tre classi di appartenenza.
Per un aspirapolvere ad uso generale, ciascuna valutazione delle prestazioni, e quindi ciascuna denotazione di appartenenza ad una classe di efficienza, è il risultato di una media tra il comportamento su pavimenti duri ed il comportamento su tappeti. È quindi un’esigenza quella di avere, alla massima potenza elettrica erogabile dal motore, le migliori prestazioni dell’aspirapolvere sia per la pulizia di pavimenti duri che di tappeti.
Un inconveniente di alcuni aspirapolvere noti è quello di non avere elevata efficienza energetica, ossia basso consumo, ed elevata capacità di aspirazione della polvere: ad esempio, possono essere previsti motori in grado di erogare una potenza elettrica elevata, anche superiore ai 2.000 W, i quali, anche a fronte di un’eventuale elevata capacità di aspirazione, possono risultare eccessivamente energivori e quindi non efficienti da un punto di vista energetico.
Un ulteriore inconveniente degli aspirapolvere per uso generale noti è quello di non essere ottimizzati per avere elevata efficienza di aspirazione sia per pavimenti duri che per i tappeti, risultando, di norma, penalizzati su questi ultimi.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un aspirapolvere avente sia elevata efficienza energetica che elevata capacità ed efficienza di aspirazione della polvere, e che, nel contempo, possa rientrare in una classe di efficienza elevata per uno o più dei suddetti criteri di valutazione delle prestazioni.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un aspirapolvere che appartenga ad una o più classi alta di efficienza sia in riferimento ai pavimenti duri, sia in riferimento ai tappeti.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un procedimento di gestione della potenza elettrica erogabile dal motore a seconda della specifica superficie da pulire, per ottenere le migliori prestazioni dell’aspirapolvere.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell’idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi un aspirapolvere secondo il presente trovato, quale esemplificativamente, ma non limitativamente, un aspirapolvere per uso generale, comprende almeno un motore elettrico per azionare l’aspirazione, un’unità elettronica di controllo di potenza elettrica erogata dal motore elettrico, ed uno o più accessori terminali di aspirazione, quali bocchette o spazzole, di differente tipologia e/o presentanti ciascuno differenti condizioni di funzionamento.
Secondo un aspetto caratteristico del presente trovato, l’aspirapolvere comprende un dispositivo di comando dell’unità elettronica di controllo, il quale è provvisto di almeno un selettore di potenza previsto su un rispettivo accessorio terminale di aspirazione, e di almeno un organo di comando collegato all’anzidetta unità elettronica di controllo e selettivamente attivabile dall’almeno un selettore di potenza per impostare automaticamente la stessa unità elettronica di controllo ad almeno un valore massimo di potenza elettrica erogata dal motore elettrico, in ragione della tipologia e/o della condizione di funzionamento degli uno o più accessori terminali di aspirazione. In questo modo si ottiene il vantaggio di poter ottenere automaticamente, solamente tramite l’attivazione selettiva del selettore di potenza presente sugli accessori terminali di aspirazione, un valore massimo di potenza erogabile dal motore elettrico, ciò consentendo di gestire le prestazioni dell’aspirapolvere a potenze elettriche massime diverse a seconda delle diverse tipologie e/o condizioni di funzionamento degli accessori terminali di aspirazione, e, quindi, a seconda delle diverse superfici da pulire.
Di conseguenza, ad esempio nelle fasi di taratura, o di verifica, o di classificazione dell’aspirapolvere, nelle quali fasi le prestazioni di quest’ultimo sono misurate alla potenza elettrica massima, è possibile vantaggiosamente impostare in modo automatico, a seconda della specifica superficie da pulire, la potenza elettrica massima che il suddetto motore può erogare. L’aspirapolvere, in questo modo, può essere in grado di rientrare nelle più alte classi di efficienza energetica, potendo sostenere le prove di classificazione in condizioni di prova specificatamente studiate e automaticamente impostate grazie al presente trovato.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una rappresentazione schematica di un aspirapolvere in accordo con forme di realizzazione qui descritte;
- le figg. 2a e 2b sono viste schematiche in assonometria di un aspirapolvere secondo forme di realizzazione del presente trovato, in due condizioni di funzionamento;
- le figg. 3a e 3b sono viste laterali di varianti rispettivamente di fig. 2a e di fig. 2b; - le figg. 4a e 4b sono viste schematiche in assonometria di ulteriori forme di realizzazione dell’aspirapolvere secondo il presente trovato.
Nella descrizione che segue, numeri di riferimento uguali indicano parti uguali di aspirapolvere secondo il presente trovato, anche in forme di realizzazione diverse fra loro. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Si farà ora riferimento nel dettaglio alle varie forme di realizzazione del trovato, delle quali uno o più esempi sono illustrati nelle figure allegate. Ciascun esempio è fornito a titolo di illustrazione del trovato e non è inteso come una limitazione dello stesso. Ad esempio, le caratteristiche illustrate o descritte in quanto facenti parte di una forma di realizzazione potranno essere adottate su, o in associazione con, altre forme di realizzazione per produrre un’ulteriore forma di realizzazione. Resta inteso che il presente trovato sarà comprensivo di tali modifiche e varianti.
Le figure allegate sono predisposte in forma schematica ed utilizzate per descrivere forme di realizzazione di un aspirapolvere 10 in accordo con la presente descrizione. In particolare, forme di realizzazione qui descritte si riferiscono ad un aspirapolvere 10 cosiddetto “per uso generale”, ossia configurato per l’aspirazione di polvere, od altri corpuscoli ad essa assimilabili, sia da superfici essenzialmente lisce e dure, non cedevoli, note nel settore con l’indicazione generale di “pavimenti duri”, sia da superfici morbide, cedevoli, generalmente in tessuto, note nel settore con l’indicazione generale di “tappeti”.
Nella presente descrizione, con riferimento alle figure allegate, le due tipologie di superficie da pulire sulle quali può essere utilizzato l’aspirapolvere 10, ossia i pavimenti duri ed i tappeti, saranno indicati con i rispettivi riferimenti alfanumerici 1 la ed 1 lb.
La fig. 1 è utilizzata per descrivere forme di realizzazione di un aspirapolvere 10 in accordo con la presente descrizione, comprendente un motore elettrico 13 per azionare l’aspirazione, un’unità elettronica di controllo 16 di potenza elettrica erogata da detto motore elettrico 13 ed uno o più accessori terminali di aspirazione 18 di differente tipologia e/o presentanti ciascuno differenti condizioni di funzionamento.
Secondo la presente descrizione, l’aspirapolvere 10 comprende un dispositivo di comando 22 dell’unità elettronica di controllo 16, il quale è provvisto di almeno un selettore di potenza 21 e di almeno un organo di comando 23 collegato all’unità elettronica di controllo 16 e selettivamente attivabile dall’anzidetto almeno un selettore di potenza 21 per impostare automaticamente l’unità elettronica di controllo 16 ad almeno un valore massimo Pi, P2di potenza elettrica erogata dal suddetto motore elettrico 13, in ragione di tipologia e/o condizione di funzionamento degli uno o più accessori terminali di aspirazione 18.
In forme di realizzazione, l’aspirapolvere 10 può includere, convenzionalmente, un gruppo aspirante 12 provvisto di un ventilatore 14 azionabile dal motore elettrico 13. Tale ventilatore 14 può essere configurato per determinare, in uso, e in seguito all’azionamento del motore elettrico 13, una depressione all’interno di una camera di raccolta 15, nella quale viene raccolta la polvere aspirata per effetto dell’anzidetta depressione.
Gruppo aspirante 12 e camera di raccolta 15 possono essere entrambi contenuti all’interno di un corpo di contenimento 100 dell’aspirapolvere 10.
In possibili implementazioni, anzidetta unità elettronica di controllo 16 può includere un regolatore elettronico 17, ad esempio definito da una centralina elettronica agente su parametri di funzionamento del motore elettrico 13, quali, ad esempio, corrente e/o tensione di alimentazione.
Le figure 2a e 2b sono utilizzate per descrivere forme di realizzazione nelle quali, a contatto con il pavimento duro I la (fig. 2a), e con il tappeto 11 b (fig. 2b), rispettivamente, l’aspirapolvere 10 presenta una spazzola multifunzione 18a.
In forme di realizzazione, la spazzola multifunzione 18a, quindi, può definire l’anzidetto accessorio terminale di aspirazione 18, o inserto, genericamente indicato in precedenza, ed è collegabile fluidicamente al gruppo aspirante 12 per convogliare verso la camera di raccolta 15 la polvere presente sul pavimento duro I la e/o sul tappeto 11 b.
La spazzola multifunzione 18a può essere provvista di un corpo di contenimento 19, una pluralità di setole mobili 20, e mezzi di movimentazione delle setole mobili 20, non rappresentati nelle figure allegate, e azionati da mezzi di azionamento spazzola, esemplificati nelle figure 2a e 2b con una leva a pedale 21a, od equivalenti mezzi di azionamento spazzola. Tale leva a pedale 21 a può quindi essere, in forme di realizzazione qui descritte, l’anzidetto selettore di potenza 21.
L’illustrazione della sola leva a pedale 21a deve essere intesa a mero titolo esemplificativo ed è funzionale a conferire chiarezza e semplicità espositiva alla presente descrizione e alle figure allegate. Quanto di descritto con riferimento alla leva a pedale 2 la, quindi, deve considerarsi riferito anche ad una qualsiasi altra soluzione realizzativa di mezzi di azionamento spazzola della movimentazione delle setole mobili 20.
Il posizionamento selettivo della leva a pedale 2 la da parte di un utente può dipendere dalla tipologia di superficie da pulire e può determinare, in modo noto, o comunque non influente ai fini della presente descrizione, la movimentazione delle setole mobili 20.
Ad esempio, la figura 2a è utilizzata per descrivere possibili implementazioni nelle quali la leva a pedale 21a può essere posizionata in una prima posizione per far assumere alla spazzola multifunzione 18a una prima condizione di funzionamento nella quale le setole mobili 20 sporgono inferiormente dal corpo di contenimento 19.
La figura 2b può essere utilizzata per mostrare possìbili soluzioni nelle quali la leva a pedale 21a può assumere anche una seconda posizione, per determinare una seconda condizione di funzionamento della spazzola multifunzione 18a, nella quale le setole mobili 20 sono completamente ritratte all’ interno del corpo di contenimento 19.
Varie tipologie di mezzi di azionamento spazzola e di movimentazione setole, ad esempio meccanici, elettronici, elettromeccanici, magnetici, possono essere utilizzati allo scopo di impostare mediante la propria attivazione selettiva le condizioni di funzionamento della spazzola multifunzione 18a.
La prima condizione di funzionamento assunta dalla spazzola multifunzione 18a è specificatamente studiata per l’aspirazione di polvere dal pavimento duro I la, mentre la seconda condizione di funzionamento della spazzola multifunzione 18a è specificatamente studiata per l’aspirazione di polvere dal tappeto 1 lb.
Le figure 2a e 2b sono utilizzate per descrivere forme di realizzazione nelle quali il dispositivo di comando 22 di cui è dotato l’aspirapolvere LO include la leva a pedale 21a con funzione di selettore dì potenza 21 ed un interruttore 23a, con funzione dì organo di comando 23, collegato elettricamente od elettronicamente all’unità elettronica di controllo 16.
Come detto, la leva a pedale 21a può fungere da selettore di potenza 21 ed interagire con l’interruttore 23a per attivarlo o disattivarlo selettivamente. L’interruttore 23 a può fungere da organo di comando 23 per trasmettere un voluto segnale all’unità elettronica di controllo 16, in funzione della condizione di funzionamento della spazzola multifunzione 18a.
La leva a pedale 21 a può essere configurata per determinare, quando è posta nella propria prima posizione, la disattivazione dell’interruttore 23a, e per determinare, quando è posta nella propria seconda posizione, l’attivazione dell’interruttore 23a.
In tal modo si ottengono, rispettivamente, la disconnessione dell’interruttore 23a dall’unità elettronica di controllo 16 ed il collegamento ad essa.
A titolo d’esempio, può essere previsto un circuito elettrico 24 che include l’interruttore 23a e l’unità elettronica di controllo 16.
Il circuito elettrico 24 può essere aperto quando la leva a pedale 21 a è nell’anzidetta prima posizione e l’interruttore 23a è, conseguentemente, disattivato (fig. 2a), e pertanto scollegato dall’unità elettronica di controllo 16.
Analogamente, il circuito elettrico 24 può essere chiuso quando la leva a pedale 21a è nell’anzidetta seconda posizione e l’interruttore 23a è, conseguentemente, attivato (fig. 2b), e pertanto collegato all’unità elettronica di controllo 16.
Ne consegue, quindi, una correlazione tra tipologia di superficie da pulire e collegamento dell’interruttore 23a all’unità elettronica di controllo 16.
In possibili implementazioni, esemplificativamente descritte con riferimento alla figura 2a, il regolatore 17 può essere configurato per impostare, quando il circuito elettrico 24 è aperto, ossia quando l’interruttore 23a è disattivato e scollegato dall’unità elettronica di controllo 16 e la spazzola multifunzione 18a è nella prima condizione di funzionamento, un primo valore massimo di potenza elettrica Pi erogabile dal motore elettrico 13.
Può essere previsto che il primo valore massimo di potenza elettrica Pi sia, ad esempio, pari ad un valore nominale di potenza elettrica PNerogabile dal motore elettrico 13.
Secondo implementazioni descritte utilizzando la figura 2b, il regolatore 17 può essere configurato per impostare, quando il circuito elettrico 24 è chiuso, ossia quando l’interruttore 23a è attivato e collegato all’unità elettronica di controllo 16 e la spazzola multifunzione 18a è nella seconda condizione di funzionamento, un secondo valore massimo di potenza elettrica P2erogabile dal motore elettrico 13.
Può essere previsto che il secondo valore massimo di potenza elettrica P2sia, ad esempio, inferiore ad un valore nominale di massima potenza elettrica PNerogabile dal motore elettrico 13. Ad esempio, il secondo valore massimo di potenza elettrica P2può essere inferiore al primo valore massimo di potenza elettrica Pi.
In accordo con possibili soluzioni di variante, descritte utilizzando le figure 3a e 3b, il dispositivo di comando 22 può includere la leva a pedale 21 a e una coppia di interruttori, ad esempio un primo interruttore 123a ed un secondo interruttore 123b.
In possibili implementazioni, ad esempio descritte con riferimento alle figure 3a e 3b, la leva a pedale 21 a può fungere da selettore di potenza 21 per entrambi gli interruttori 123a, 123b, ciò non escludendo la possibilità di adottare una leva a pedale, od una qualsiasi altra tipologia di selettore di potenza 21, dedicata per ciascun interruttore 123a con 123b.
Possono essere altresì previsti circuiti elettrici dedicati, ad esempio un primo circuito elettrico 124a ed un secondo circuito elettrico 124b, che includono l’unità elettronica di controllo 16 e, rispettivamente, il primo interruttore 123a ed il secondo interruttore 123b.
Risulta chiaro che ciascun circuito elettrico 124a, 123b è aperto quando il corrispondente interruttore 123a, 123b è disattivato, ed è chiuso quando il corrispondente interruttore 123a, 123b è attivato.
In tali soluzioni, sia il primo interruttore 123a che il secondo interruttore 123b possono essere configurati per essere normalmente disattivati, ossia normalmente scollegati dall’unità elettronica di controllo 17.
La figura 3a può essere utilizzata per descrivere possibili implementazioni nelle quali il primo interruttore 123a può essere attivato, e quindi collegato all’unità elettronica di controllo 16, per mezzo del posizionamento della leva a pedale 2 la nella propria prima posizione.
Tale posizionamento, come già detto in precedenza, è selettivamente effettuato da un utente sulla base della tipologia di superficie da pulire.
L’attivazione del primo interruttore 123 a, e quindi il suo collegamento all’unità elettronica di controllo 16, corrispondente all’assunzione della prima condizione di utilizzo da parte della spazzola multifunzione 18a, può avere la funzione di condizionare l’impostazione, da parte del regolatore 17, del suddetto primo valore massimo di potenza P1.
Con riferimento alla figura 3b, il posizionamento della leva a pedale 21a nella propria seconda posizione, dovuto alla necessità di utilizzare l’aspirapolvere 10 per aspirare polvere dal tappeto 11 b, può determinare contemporaneamente l’assunzione della seconda condizione di funzionamento da parte della spazzola multifunzione 18a, la disattivazione, e quindi lo scollegamento, del primo interruttore 123a, e l’attivazione, e quindi il collegamento all’unità elettronica di controllo 16, del secondo interruttore 123b.
In questo modo si può ottenere simultaneamente l’apertura del primo circuito elettrico 124a e la chiusura del secondo circuito elettrico 124b.
L’unità elettronica di controllo 16 può essere configurata per impostare, tramite il regolatore 17, il secondo valore massimo di potenza elettrica P2erogabile dal motore elettrico 13, alla chiusura del secondo circuito elettrico 124b.
Il regolatore 17, quindi, può fungere da commutatore di potenza dal primo valore massimo di potenza elettrica Pi al secondo valore massimo di potenza elettrica P2. In possibili forme di realizzazione, può essere previsto che il dispositivo di comando 22, anziché includere, quali organi di comando 23, uno o più interruttori 23a, 123a, 123b collegabili elettricamente all’unità elettronica di controllo 16, sia definito da un meccanismo ad azionamento meccanico, oppure elettromeccanico. In ulteriori forme di realizzazione, l’uno o più organi di comando possono essere collegati con connessione senza fili all’unità elettronica di controllo 16, la quale può essere eventualmente provvista, ad esempio associato al regolatore 17, di un ricevitore di segnali di attivazione provenienti dal commutatore elettronico stesso.
Secondo forme di realizzazione, descritte con l’ausilio delle figure 4a e 4b, l’aspirapolvere 10 può includere, quali accessori terminali di aspirazione 18, due spazzole ad uso specifico, in particolare una spazzola per pavimenti 118a, configurata per l’utilizzo su pavimenti duri I la (fig. 4a), ed una spazzola per tappeti 118b, configurata per l’utilizzo su tappeti 1 lb (fig. 4b).
La spazzola per pavimenti 118a e la spazzola per tappeti 118b sono amovibili, e pertanto possono essere previsti mezzi di connessione meccanica tra le spazzole ad uso specifico 118a e 118b ed il corpo di contenimento 100.
Tali mezzi di connessione possono includere, ad esempio, un tubo d’innesto della spazzola 25, definente l’estremità superiore della spazzola ad uso specifico 118a, 118b, ed un tubo d’innesto dell’aspirapolvere 26, definente l’estremità inferiore del corpo di contenimento 100, configurati per essere connessi reciprocamente.
Possibili implementazioni possono prevedere che il tubo d’innesto della spazzola 25 abbia una forma idonea a collegarsi, per interferenza, od incastro, con il tubo d’innesto dell’aspirapolvere 26, oppure possono essere previsti, associati ai due tubi 25, 26, organi di fissaggio meccanico, ad esempio a molla, a vite, o ad innesto rapido, che concretizzano un fissaggio di tipo amovibile tra ciascuna delle spazzole ad uso specifico 118a, 118b ed il corpo di contenimento 100.
La spazzola per pavimenti 118a può essere provvista di setole fisse 120, mentre la spazzola per tappeti 118b può esserne sprovvista ed includere ruote 27 per lo scorrimento sul tappeto 1 lb.
Il passaggio dall 'utilizzo dell’aspirapolvere 10 per aspirare polvere dal pavimento duro I la (fig. 4a), all’utilizzo per aspirare polvere dal tappeto 1 lb (fig. 4b) prevede la sostituzione della spazzola per pavimenti 118a con la spazzola per tappeti 118b, e viceversa.
Le figure 4a e 4b sono utilizzate per descrivere forme di realizzazione nelle quali il dispositivo di comando 22 include, come organo di comando 23, un dispositivo di riconoscimento 28 incluso nel tubo d’innesto dell’aspirapolvere 26 e, come selettori di potenza 21, un primo elemento di identificazione 29a ed un secondo elemento di identificazione 29b, associati al tubo d’innesto della spazzola 25, rispettivamente, della spazzola per pavimenti 118a e della spazzola per tappeti 118b.
Il dispositivo di riconoscimento 28 può cooperare con il primo elemento di identificazione 29a e con il secondo elemento di identificazione 29b per riconoscere quale tra la spazzola per pavimenti 118a e la spazzola per tappeti 118b è connessa al corpo di contenimento 100.
Il dispositivo di riconoscimento 28 può anche essere configurato per inviare all’unità elettronica dì controllo 16, dopo il riconoscimento, un segnale, elettrico od elettronico, relativo alla specifica spazzola ad uso specifico 118a, 118b connessa. In possibili implementazioni, il dispositivo di riconoscimento 28 può essere, ad esempio, un commutatore elettronico, una scheda elettronica, un circuito stampato, un interruttore, oppure un microinterruttore, od un’altra tipologia di attuatore elettrico od elettromeccanico, oppure ancora un lettore ottico o magnetico, od un dispositivo ricetrasmittente.
Il primo elemento di identificazione 29a ed il secondo elemento di identificazione 29b possono essere definiti da circuiti stampati a configurazione differenziata, da connettori elettrici a differente conformazione reciproca, da codici identificativi monoo bidimensionali, quali, ad esempio codici a barre o codici QR, oppure da radioemettitori, ad esempio di tipo RFID.
In possibili implementazioni è previsto che, quando la spazzola per pavimenti duri 1 18a viene connessa al corpo di contenimento 100, il primo elemento di identificazione 29a interagisca con il dispositivo di riconoscimento 28, ad esempio mediante collegamento fisico, oppure elettronico. In seguito a questo collegamento, il dispositivo di riconoscimento 28 viene attivato per identificare la spazzola per pavimenti duri 118a ed inviare all’unità elettronica di controllo 16 un segnale relativo alla presenza della stessa spazzola per pavimenti duri 118a.
L’unità elettronica di controllo 16 può essere configurata per riconoscere tale segnale e, tramite il dispositivo regolatore 17, impostare il sopraccitato primo valore massimo di potenza elettrica P1.
Analogamente, dopo la connessione della spazzola per tappeti 118b, il secondo elemento di identificazione 29b interagisce con il dispositivo di riconoscimento 28, il quale viene attivato per riconoscere la presenza della spazzola per tappeti 118b e per inviare all’unità elettronica di controllo 16 un segnale ad essa relativa.
L’unità elettronica di controllo 16 può essere configurata per riconoscere tale segnale e, tramite il dispositivo regolatore 17, impostare il sopraccitato secondo valore massimo di potenza elettrica P2.
In ulteriori forme di realizzazione, non mostrate nei disegni, il dispositivo di riconoscimento 28 può essere un microinterruttore, o microswitch, configurato per essere normalmente disattivato, mentre gli elementi di identificazione 29a e 29b possono essere definiti da una parete del tubo di innesto della spazzola 25 e da una concavità ricavata nello stesso tubo di innesto della spazzola 25.
In questo modo, la connessione di una o l’altra delle due spazzole ad uso specifico 118a, 118b, al corpo di contenimento 100 può selettivamente determinare l’attivazione del microinterruttore, ad esempio per effetto del contatto con la suddetta parete, o mantenere disattivato il microinterruttore, ad esempio tramite accoglimento di quest’ultimo all’interno della concavità sopra menzionata.
È chiaro che all’aspirapolvere 10 fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz’altro realizzare molte altre forme equivalenti di aspirapolvere, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell’ambito di protezione da esse definito.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Aspirapolvere comprendente un motore elettrico (13) per azionare l’aspirazione, un’unità elettronica di controllo (16) di potenza elettrica erogata da detto motore elettrico (13) ed uno o più accessori terminali di aspirazione (18) di differente tipologia e/o presentanti ciascuno differenti condizioni di funzionamento, caratterizzato dal fatto che comprende un dispositivo di comando (22) di detta unità elettronica di controllo (16), il quale è provvisto di almeno un selettore di potenza (21) previsto su un rispettivo accessorio terminale di aspirazione (18) e di almeno un organo di comando (23) collegato a detta unità elettronica di controllo (16) e selettivamente attivabile da detto almeno un selettore di potenza (21) per impostare automaticamente detta unità elettronica di controllo (16) ad almeno un valore massimo (Pi, P2) di potenza elettrica erogata da detto motore elettrico (13), in ragione di tipologia e/o condizione di funzionamento di detti uno o più accessori terminali di aspirazione (18).
  2. 2. Aspirapolvere come nella rivendicazione 1, in cui detti uno o più accessori terminali di aspirazione (18) comprendono una spazzola multifunzione (18a) comprendente un corpo di contenimento (19), una pluralità di setole mobili (20), mezzi di azionamento spazzola (2 la) selettivamente posizionabili in una prima posizione ed in una seconda posizione per far assumere a detta spazzola multifunzione (18a) rispettivamente almeno una prima condizione di funzionamento in cui le setole mobili (20) sporgono inferiormente da detto corpo di contenimento (19) ed una seconda condizione di funzionamento in cui le setole mobili (20) sono completamente ritratte all’interno di detto corpo di contenimento (19), caratterizzato dal fatto che detti mezzi di azionamento spazzola (2 la) definiscono detto selettore di potenza (21), e che detto organo di comando (23) comprende almeno un interruttore 123a, 123a) configurato per essere automaticamente azionato dai mezzi di azionamento spazzola (2 la) in detta prima posizione e per essere automaticamente disattivato dai mezzi di azionamento spazzola (2 la) in detta seconda posizione.
  3. 3. Aspirapolvere come nella rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto organo di comando (23) comprende almeno un interruttore (123b) configurato per essere automaticamente azionato dai mezzi di azionamento spazzola (2 la) in detta seconda posizione e per essere automaticamente disattivato dai mezzi di azionamento spazzola (2 la) in detta prima posizione.
  4. 4. Aspirapolvere come nella rivendicazione 1, in cui detto aspirapolvere (10) è provvisto di un corpo di contenimento (100), ed in cui detti accessori terminali di aspirazione (18) comprendono spazzole ad uso specifico ( 118 a, 118b), amovibili e selettivamente connettibili a detto corpo di contenimento (100), caratterizzato dal fatto che detto organo di comando (23) comprende un organo di riconoscimento spazzola (28) associato a detto corpo di contenimento (100), e detto selettore di potenza (21) comprende un elemento di identificazione (29a, 29b) per ciascuna di dette spazzole ad uso specifico (118a, 118b), detto organo di riconoscimento spazzola (28) essendo automaticamente attivabile da ciascun elemento di identificazione (29a, 29b) alla connessione di una o l’altra di dette spazzole ad uso specifico (118a, 118b) per riconoscere la corrispondente spazzola ad uso specifico (118a, 118b) ed inviare a detta unità elettronica di controllo (16) un segnale relativo a detta spazzola ad uso specifico (118a, 118b).
  5. 5. Aspirapolvere come in una o l’altra delle rivendicazioni da 1 a 4, caratterizzato dal fatto che detto almeno un organo di comando (23) è scelto in un gruppo comprendente interruttori (23a, 123a, 123b) elettrici, elettronici, elettromagnetici, meccanici, elettromeccanici, schede elettroniche, circuiti stampati, lettori ottici o dispositivi ricetrasmittenti (28), meccanismi di azionamento.
  6. 6. Aspirapolvere come in una o l’altra delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che detti uno o più organi di comando (23) sono collegati a detta unità di controllo (16) mediante uno o più rispettivi circuiti elettrici (24; 124a, 124b) e che detta unità elettronica di controllo (16) comprende un regolatore (17) configurato per impostare almeno un valore massimo (Pi, P2) di detta potenza elettrica in ragione dell’apertura e della chiusura di detti circuiti elettrici (24; 124a, 124b).
  7. 7. Aspirapolvere come in una o l’altra delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che detti uno o più organi di comando (23) sono collegati a detta unità di controllo (16) mediante una connessione senza fili per la trasmissione di segnali di attivazione e che detta unità elettronica di controllo (16) comprende un regolatore (17) configurato per ricevere detti segnali e impostare almeno un valore massimo (Pi, P2) di detta potenza elettrica in ragione di detti segnali.
  8. 8. Procedimento per l’aspirazione di polvere da una pluralità di superfici da pulire (I la, l lb) mediante uno o più accessori terminali di aspirazione (18) di un aspirapolvere (10), di differente tipologia e/o presentanti ciascuno differenti condizioni di funzionamento, che prevede di azionare in aspirazione detto aspirapolvere (10) mediante almeno un motore elettrico (13), detto procedimento prevedendo inoltre di regolare una potenza elettrica erogata da detto motore elettrico (13) mediante un’unità elettronica di controllo (16), caratterizzato dal fatto che prevede di impostare automaticamente almeno un valore massimo (Pi, P2) di potenza elettrica erogata da detto motore elettrico (13) in ragione di tipologia e/o condizione di funzionamento di detti uno o più accessori terminali di aspirazione (18), mediante attivazione selettiva di un organo di comando (23) di un dispositivo di comando (22) di detta unità elettronica di controllo (16) tramite almeno un selettore di potenza (21) previsto su un rispettivo accessorio terminale di aspirazione (18).
  9. 9. Procedimento come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che prevede di comandare automaticamente l’impostazione di detto almeno un valore massimo (Pi) di potenza elettrica mediante il posizionamento selettivo di mezzi di azionamento spazzola (2 la) di una spazzola multifunzione (18a) configurati per far assumere a detta spazzola multifunzione (18a) una pluralità di condizioni di funzionamento.
  10. 10. Procedimento come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che prevede di connettere selettivamente una o l’altra di una pluralità di spazzole ad uso specifico (118a, 118b) ad un corpo di contenimento (100) di detto aspirapolvere (10), in cui detta connessione determina l’attivazione automatica di un organo di comando (28), di riconoscere, mediante l’organo di comando (28), dopo detta connessione, una specifica spazzola ad uso specifico (118a, 118b), e di comandare, sulla base di detto riconoscimento, l’impostazione di detto almeno un valore massimo (Pi, P2) di potenza elettrica.
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