ITUD20130158A1 - "sistema di sicurezza anticaduta per ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas" - Google Patents

"sistema di sicurezza anticaduta per ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas"

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ITUD20130158A1
ITUD20130158A1 IT000158A ITUD20130158A ITUD20130158A1 IT UD20130158 A1 ITUD20130158 A1 IT UD20130158A1 IT 000158 A IT000158 A IT 000158A IT UD20130158 A ITUD20130158 A IT UD20130158A IT UD20130158 A1 ITUD20130158 A1 IT UD20130158A1
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IT
Italy
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component
safety system
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fall
oblong
Prior art date
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IT000158A
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Inventor
Giuseppe Vesca
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Serrametal S R L
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Publication date
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Description

SISTEMA DI SICUREZZA ANTICADUTA PER ANTE, PORTE, PORTONI, BASCULANTI, FINESTRE, FINESTRE A VASISTAS
DESCRIZIONE
Campo tecnico
La presente invenzione riguarda un sistema di sicurezza anticaduta per infissi, ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas, cancelli secondo le caratteristiche della parte precaratterizzante della rivendicazione 1 .
La presente invenzione riguarda anche un sistema di apertura e chiusura secondo le caratteristiche della parte precaratterizzante della rivendicazione 21 .
La presente invenzione riguarda anche un serramento secondo le caratteristiche della parte precaratterizzante della rivendicazione 23.
Definizioni
Nella presente descrizione e nelle annesse rivendicazioni i seguenti termini devono essere intesi secondo le definizioni date di seguito.
Con il termine “serramento” si intende indicare l’insieme di un infisso e di un’anta applicata sull’infisso stesso, intendendo con “infisso” il telaio fisso del serramento che viene applicato in una apertura di un edificio ed atta al montaggio di un’anta movimentabile rispetto all’infisso per apertura e chiusura della apertura dell’edificio, intendendo con “anta” la parte mobile del serramento la quale è mobile rispetto all’infisso secondo direzioni di apertura che potranno essere, a solo titolo di esempio e senza limitazione ai fini della presente invenzione, direzioni di apertura e chiusura trasversali come nel caso di ante scorrevoli, direzioni di apertura e chiusura inclinate come nel caso di serramenti a ribalta, direzioni di apertura e chiusura con rotazione dell’anta rispetto ad una linea di infulcramento laterale o intermedio come nei casi di porte, finestre, lucernai, ecc., oppure combinazioni dei succitati movimenti di apertura come nel caso di ante che possono essere aperte selettivamente mediante scorrimento o mediante apertura a ribalta oppure nel caso di ante che possono essere aperte selettivamente mediante rotazione su incernieramento laterale o mediante apertura a ribalta.
Con il termine “anta” si intende indicare la parte mobile del serramento la quale potrà assumere diverse conformazioni, come, a solo titolo di esempio e senza limitazione ai fini della presente invenzione, porte e finestre.
Con il termine “telaio” si intende indicare l’insieme dei quattro elementi perimetrali che sono reciprocamente fissati l’uno di seguito all’altro a formare una struttura perimetrale che generalmente è quadrangolare, ma che può assumere anche altre conformazioni come ad esempio conformazioni triangolari, trapezoidali, circolari, ellittiche, che si intendono comprese neN’ambito della presente invenzione. Il termine telaio potrà essere riferito indifferentemente alla struttura perimetrale dell’infisso e dell’anta.
Tecnica anteriore
Nel campo della realizzazione di serramenti, sia l’infisso o telaio fisso del serramento sia l’anta o telaio mobile sono usualmente composti da elementi perimetrali, in genere quattro elementi perimetrali oblunghi costituenti due montanti e due traverse. Gli elementi perimetrali sono reciprocamente fissati l’uno di seguito all’altro a formare una struttura perimetrale che generalmente è quadrangolare. L’anta è applicata all’infisso in modo tale da consentire la apertura dell’anta stessa secondo diverse modalità di apertura e secondo direzioni di apertura che potranno essere, a solo titolo di esempio e senza limitazione ai fini della presente invenzione, direzioni di apertura e chiusura trasversali come nel caso di ante scorrevoli, direzioni di apertura e chiusura inclinate come nel caso di serramenti a ribalta, direzioni di apertura e chiusura con rotazione dell’anta rispetto ad una linea di infulcramento laterale o intermedio come nei casi di porte, finestre, lucernai, ecc, oppure combinazioni dei succitati movimenti di apertura come nel caso di ante che possono essere aperte selettivamente mediante scorrimento o mediante apertura a ribalta oppure nel caso di ante che possono essere aperte selettivamente mediante rotazione su incernieramento laterale o mediante apertura a ribalta.
Il fissaggio dell’anta all’infisso avviene in genere mediante cerniere, staffe incernierate, guide, ecc.
Analoghi sistemi di fissaggio sono applicati nel caso di ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas, cancelli.
Problemi della tecnica anteriore
Le soluzioni di fissaggio dell’anta all’infisso della tecnica anteriore possono essere soggette a distacchi con la conseguenza che l’anta può cadere dall’infisso e causare gravi danni alle persone che si trovano nelle vicinanze. Il distacco può avvenire ad esempio per errato utilizzo dei meccanismi di apertura da parte de utilizzatore, per usura dei componenti, per errato montaggio dei meccanismi di fissaggio, per sollecitazioni non previste o secondo direzioni di sollecitazione che normalmente non si verificano.
Analoghe considerazioni valgono anche nel caso di ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas, cancelli.
Scopo dell’invenzione
Lo scopo della presente invenzione è quello di fornire un sistema che in caso di distacco dell’anta dall’infisso consenta di evitare la caduta dell’anta o comunque di limitare i danni che essa causa con la caduta.
Concetto dell’invenzione
Lo scopo viene raggiunto con le caratteristiche della rivendicazione principale. Le sottorivendicazioni rappresentano soluzioni vantaggiose.
Effetti vantaggiosi dell’invenzione
La soluzione in conformità con la presente invenzione, attraverso il notevole apporto creativo il cui effetto costituisce un immediato e non trascurabile progresso tecnico, presenta diversi vantaggi.
La soluzione consente vantaggiosamente di evitare la caduta dell’anta o comunque di limitare i danni che essa causa con la caduta nel caso in cui si verifichi un distacco dell’anta stessa dall’infisso sul quale essa è montata.
Vantaggiosamente la soluzione secondo la presente invenzione consente anche di ammortizzare l’energia di caduta.
Descrizione dei disegni
Viene di seguito descritta una soluzione realizzativa con riferimento ai disegni allegati da considerarsi come esempio non limitativo della presente invenzione in cui:
Fig. 1 rappresenta schematicamente una vista prospettica del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione.
Fig. 2 rappresenta schematicamente una vista laterale parzialmente in sezione del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione in una prima condizione.
Fig. 3 rappresenta schematicamente una vista laterale parzialmente in sezione del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione in una seconda condizione.
Fig. 4 rappresenta schematicamente una vista laterale parzialmente in sezione di uno dei componenti del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione.
Fig. 5 rappresenta schematicamente una vista prospettica di un altro dei componenti del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione.
Fig. 6 rappresenta schematicamente una vista laterale parzialmente in sezione di una seconda forma di realizzazione del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione.
Fig. 7 rappresenta schematicamente una vista laterale parzialmente in sezione di una terza forma di realizzazione del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione.
Fig. 8 rappresenta schematicamente una vista laterale parzialmente in sezione di una quarta forma di realizzazione del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione.
Fig. 9 rappresenta schematicamente una vista in pianta parzialmente in sezione illustrante il montaggio del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione nel caso di un serramento.
Fig. 10 rappresenta schematicamente una vista prospettica illustrante il montaggio del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione nel caso di un serramento a ribalta.
Fig. 11 rappresenta schematicamente una vista in pianta parzialmente in sezione illustrante il montaggio del sistema di sicurezza anticaduta realizzato in conformità con la presente invenzione nel caso di un cancello.
Descrizione dell’invenzione
Facendo riferimento alle figure (Fig.1 , Fig. 6, Fig. 9, Fig. 10) il sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la presente invenzione consente di evitare che una parte mobile, come ad esempio l’anta (18) di un serramento (16) possa cadere rispetto alla parte fissa o telaio fisso (17) del serramento (16) nel caso in cui si verifichi un guasto, una rottura o un distacco dei mezzi di ritenzione come ad esempio le cerniere (19) che consentono la rotazione dell’anta (18). Infatti, come sarà chiarito nel seguito della presente descrizione, l’applicazione del sistema di sicurezza (1) al serramento (16) consente di utilizzare normalmente il serramento in modo tradizionale e senza che l’utilizzo del serramento possa essere ostacolato o influenzato dalla presenza del sistema di sicurezza (1) stesso ma, in caso di rottura o distacco di una o più cerniere (19), il sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la presente invenzione interviene impedendo la caduta dell’anta (18) sull’utilizzatore che manovra l’anta o i meccanismi di apertura della stessa o meglio impedente l’allontanamento oltre un prefissato limite massimo di sicurezza.
Il sistema di sicurezza (1) inventivo è applicabile in molti contesti, come ad esempio infissi (Fig. 7, Fig. 8, Fig. 9), ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas (Fig. 10), cancelli (Fig. 11), ecc.
In generale il sistema di sicurezza (1) inventivo (Fig. 1 , Fig. 2, Fig. 3, Fig. 4, Fig. 5) è atto ad impedire il distacco di un primo componente (18) rispetto ad un secondo componente (17) di un sistema di apertura e chiusura (16). Nel sistema di apertura e chiusura (16), come ad esempio nel caso di infissi (Fig. 7, Fig. 8, Fig. 9), ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas (Fig. 10), cancelli (Fig. 11), ecc., un primo componente (18) ed un secondo componente (17) sono reciprocamente vincolati mediante mezzi di ritenzione reciproca (19), ad esempio mediante cerniere (Fig. 9, Fig. 11). Il vincolo tra il primo componente (18) ed il secondo componente (17) viene realizzato in modo che il primo componente (18) sia mobile rispetto al secondo componente (17) ed in modo tale che il primo componente (18) sia mobile tra almeno due posizioni delle quali:
- una posizione di chiusura in cui il primo componente (18) chiude (Fig. 9, Fig. 10, Fig. 11) un accesso o uno spazio (20);
- una posizione di apertura in cui detto primo componente (18) lascia almeno parzialmente aperto detto accesso o spazio (20).
Il sistema di sicurezza (1) comprende (Fig. 1 , Fig. 2, Fig. 3, Fig. 6, Fig. 7, Fig. 8, Fig. 9, Fig. 10, Fig. 11) un mezzo oblungo almeno parzialmente flessibile (2). Tale mezzo oblungo (2) comprende almeno un elemento di ingaggiamento (3, 4) posizionato in corrispondenza di una estremità del mezzo oblungo (2). Ad esempio il mezzo oblungo (2) potrà essere un cavo metallico e l’elemento di ingaggiamento (3, 4) potrà essere realizzato in forma di una sfera oppure un grano applicati in corrispondenza di una estremità del cavo.
L’elemento di ingaggiamento (3, 4) è atto ad ingaggiarsi in corrispondenza del primo componente (18) o del secondo componente (17) in un punto di ingaggiamento (22, 23). A seguito dell’ingaggiamento per mezzo dell’almeno un elemento di ingaggiamento (3, 4), il mezzo oblungo (2) impedisce il distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più dei mezzi di ritenzione reciproca (19), ad esempio in forma di cerniere.
Conseguentemente, durante il normale utilizzo del serramento l’utente quasi non si accorge della presenza del sistema di sicurezza (1) in quanto esso sarà preferibilmente applicato in corrispondenza di una zona dove durante l’apertura del serramento si ha una minima escursione, come ad esempio proprio in prossimità di una delle cerniere. Se una delle cerniere dovesse cedere o staccarsi, il sistema di sicurezza (1) interverrebbe impedendo il distacco completo dell’anta ed impedendo che essa possa cadere addosso all’utilizzatore.
Ovviamente si potrà prevedere anche la presenza di più sistemi di sicurezza (1) posizionati in diverse posizioni in modo da suddividere il carico del primo componente (18) in caso di distacco.
II sistema di sicurezza (1) anticaduta inventivo potrà comprendere (Fig. 1 , Fig. 2, Fig. 3) almeno una coppia di elementi di ingaggiamento (3, 4) posizionati in corrispondenza di estremità opposte del mezzo oblungo (2). Un elemento di ingaggiamento di tale coppia (4) di elementi di ingaggiamento (3, 4) sarà atto ad ingaggiarsi in corrispondenza del primo componente (18) in un primo punto di ingaggiamento (22) ed un eventuale altro elemento di ingaggiamento di tale coppia (4) di elementi di ingaggiamento (3, 4) sarà atto ad ingaggiarsi in corrispondenza del secondo componente (17) in un secondo punto di ingaggiamento (23), a seguito di tale ingaggiamento per mezzo degli elementi di ingaggiamento (3, 4) il mezzo oblungo (2) impedisce il distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più dei mezzi di ritenzione reciproca (19).
Nella forma preferita della presente invenzione il mezzo oblungo almeno parzialmente flessibile (2) è un cavo, preferibilmente un cavo multi trefolo, ancor più preferibilmente un cavo multi trefolo in acciaio.
Ulteriormente si prevede che almeno uno degli elementi di ingaggiamento (3, 4) si ingaggi con interposizione (Fig. 2, Fig. 3) di un mezzo elastico (9) la cui compressione e/o successivo rilascio sono atti a smorzare l’energia di caduta dovuta al distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17). In pratica, in caso di distacco, il primo componente inizia la caduta, ma a seguito della messa in tensione del cavo (2) la caduta verrebbe arrestata in modo molto brusco con la conseguenza di causare comunque dei seri danni. Per mezzo della interposizione del mezzo elastico (9), invece, prima che la caduta sia arrestata, si verifica la compressione del mezzo elastico (9), il quale, in tal modo, contribuisce ad assorbire almeno parte della energia di caduta, evitando che la messa in tensione del cavo (2) avvenga in modo eccessivamente brusco. Il mezzo elastico (9) potrà essere una molla oppure un elemento elastico in gomma, in materiale elastomerico o in un materiale almeno parzialmente elastico equivalente. La caratteristica importante è che il mezzo elastico (9) o il materiale con cui esso è realizzato sia in grado di assorbire l’energia di caduta trasmessa allo stesso per mezzo dell’elemento di ingaggiamento (3, 4) che viene tirato tramite il cavo (2).
Il carico di reazione offerto dal mezzo elastico (9), sia che si tratti di una molla sia che si tratti di un materiale elastomerico, potrà essere regolato mediante sostituzione dello stesso in funzione del peso del componente che deve essere sostenuto. Ad esempio per un’anta di una finestra si potrà prevedere una molla con un carico di reazione minore rispetto al caso di una porta, la quale ha un peso significativamente maggiore rispetto a quello della finestra.
In una forma di realizzazione alternativa la funzione di ammortizzazione potrebbe anche essere svolta dal cavo stesso che, in questo caso, potrebbe essere esso stesso realizzato in forma di molla oppure in forma di cavo in materiale elastomerico.
La lunghezza del mezzo oblungo (2) o cavo è almeno uguale, preferibilmente maggiore rispetto alla massima distanza tra il primo punto di ingaggiamento (22) ed il secondo punto di ingaggiamento (23) quando il primo componente (18) si trova nella posizione di apertura. Ad esempio nel caso di una finestra, la lunghezza del mezzo oblungo (2) viene scelta in modo tale da non ostacolare l’apertura dell’anta della finestra dalla posizione chiusa alla posizione completamente aperta. Per tale motivo l’installazione del sistema di sicurezza (1) avviene preferibilmente in corrispondenza di una posizione in cui l’escursione dell’anta è minima, come ad esempio in corrispondenza delle cerniere, dove la distanza tra l’estremità dell’anta (18) e dell’infisso (17) non è mai eccessiva.
Preferibilmente il mezzo oblungo (2) è scorrevole almeno in corrispondenza o in prossimità di uno degli elementi di ingaggiamento (3, 4), preferibilmente in corrispondenza o in prossimità di entrambi gli elementi di ingaggiamento (3, 4). In tal modo, grazie al fatto che il cavo (2) è scorrevole, esso può essere vantaggiosamente mascherato entro il serramento (16) in modo che solo la porzione corrispondente all’angolo di apertura dell’anta sia parzialmente visibile, mentre la rimanente porzione di cavo (2) potrà essere occultata entro una intercapedine del serramento stesso oppure entro una intercapedine di elementi di fissaggio (5, 6) del sistema di sicurezza (1) stesso. Preferibilmente il mezzo oblungo (2) è scorrevole per una lunghezza di scorrimento maggiore o uguale rispetto alla massima distanza tra il primo punto di ingaggiamento (22) e il secondo punto di ingaggiamento (23) quando il primo componente (18) si trova nella posizione di apertura.
Si potrà prevedere che almeno una porzione del mezzo oblungo (2) sia scorrevole entro una intercapedine o una sede di occultamento ricavata entro elementi profilati costituenti il primo componente (18) o il secondo componente (17). In tal modo il mezzo oblungo (2) è vantaggiosamente occultato e non interferisce con le operazioni di apertura e chiusura del serramento.
Come osservato il sistema di sicurezza (1) potrà comprendere elementi di fissaggio (5, 6) che facilitano l’installazione anche su infissi, ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas, cancelli, esistenti. Ad esempio si potrà prevedere (Fig. 1 , Fig. 2, Fig. 3) il ricorso ad un primo elemento di fissaggio (5) in una soluzione in cui almeno uno degli elementi di ingaggiamento (3, 4) si ingaggia in corrispondenza di tale primo elemento di fissaggio (5) applicabile in corrispondenza del primo punto di ingaggiamento (22) o in corrispondenza del secondo punto di ingaggiamento (23). Tale primo elemento di fissaggio (5) potrà anche costituire l’elemento entro il quale montare o alloggiare il mezzo elastico (9), il quale sarà, quindi, vantaggiosamente alloggiato entro un involucro (7) del primo elemento di fissaggio (5). In tal caso il mezzo oblungo, ad esempio in forma di cavo (2) penetra (Fig. 1 , Fig. 2, Fig. 3, Fig. 4) entro un corpo dell’involucro (7) per mezzo di un primo foro (11), attraversa l’involucro (7) passando internamente almezzo elastico (9) e fuoriesce dall’involucro (7) attraverso un secondo foro (10) ricavato su un elemento di chiusura (8) dell’involucro (7) stesso. Lo sfilamento del cavo (2) rispetto all’involucro è impedito per mezzo della applicazione di uno tra gli elementi di ingaggiamento (3, 4), il quale è atto ad ingaggiarsi sull’elemento di chiusura (8) dell’involucro (7). In tale soluzione l’elemento di chiusura (8) è scorrevole entro il corpo dell’involucro (7), lo scorrimento di tale elemento di chiusura (8) in una prima direzione comportante (Fig. 3) la compressione del mezzo elastico (9) e lo scorrimento dell’elemento di chiusura (8) in una seconda direzione opposta alla prima direzione comportante (Fig. 2) il rilascio della compressione del mezzo elastico (9) con smorzamento dell’energia di caduta dovuta al distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17).
Si potrà prevedere anche una soluzione in cui:
- un primo elemento di ingaggiamento (3) si ingaggia in corrispondenza del primo elemento di fissaggio (5) applicabile in corrispondenza del primo punto di ingaggiamento (22);
- un secondo elemento di ingaggiamento (4) si ingaggia in corrispondenza di un secondo elemento di fissaggio (6) applicabile in corrispondenza del secondo punto di ingaggiamento (23).
Il secondo elemento di fissaggio (6) potrà essere conformato (Fig. 5) in forma di piastra dotata di un passaggio (13) atto a consentire il passaggio del mezzo oblungo (2) ma conformato con una dimensione del passaggio (13) tale da bloccare il passaggio dell’elemento di ingaggiamento (3, 4), il quale si ingaggia su tale secondo elemento di fissaggio (6) in corrispondenza del passaggio (13) ricavato sul corpo (12) del secondo elemento di fissaggio (6) stesso. Ovviamente mentre il passaggio (13) è rappresentato in forma di fenditura che potrebbe favorire il passaggio del cavo dopo il montaggio del secondo elemento di fissaggio (6), il passaggio (13) potrà essere conformato anche come un foro, nel qual caso il corrispondente elemento di ingaggiamento atto ad ingaggiarsi con esso potrà essere un grano fissabile sul cavo stesso dopo che il cavo è stato fatto passare nel passaggio (13) in forma di foro, il grano avente dimensioni in sezione maggiori rispetto a quelle del passaggio (13) in forma di foro per impedirne lo sfilamento.
La compressione del mezzo elastico (9) potrà avvenire:
- secondo una direzione essenzialmente corrispondente (Fig. 1 , Fig. 6, Fig. 9, Fig. 10, Fig. 11) alla direzione di allontanamento tra il primo componente (18) ed il detto secondo componente (17) a seguito del distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17);
- secondo una direzione essenzialmente ortogonale (Fig. 7, Fig. 8) rispetto alla direzione di allontanamento tra primo componente (18) e secondo componente (17) a seguito del distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17).
La seconda soluzione favorisce l’ottenimento di un sistema di sicurezza (1) anticaduta più compatto e sottile che può essere applicato più facilmente in serramenti esistenti o in serramenti di difficile lavorazione per ottenere delle sedi interne di inserzione, come ad esempio nel caso di serramenti in legno. In tali soluzioni si potrà prevedere la presenza (Fig. 8) di almeno un mezzo di guida (21) atto a guidare e favorire lo scorrimento del mezzo oblungo (2). Ad esempio il mezzo di guida (21) può essere un rullo rotante, eventualmente dotato di una gola di scorrimento e contenimento per il mezzo oblungo (2) in forma di cavo. Alternativamente, per aumentare l’attrito e la dispersione di energia senza compromettere eccessivamente la facilità di scorrimento, il mezzo di guida (21) potrà essere una guida di scorrimento arcuata raccordante due porzioni essenzialmente rettilinee delle quali una prima porzione rettilinea è una porzione rettilinea orientata secondo una direzione corrispondente alla direzione di compressione del mezzo elastico (9) ed una seconda porzione rettilinea è una porzione rettilinea orientata secondo una direzione di allontanamento tra primo componente (18) e secondo componente (17) a seguito del distacco di primo componente (18) rispetto a secondo componente (17). Ad esempio in tal caso il mezzo di guida (21) potrà essere un tubo metallico piegato a novanta gradi entro il quale viene fatto scorrere il cavo (2) e che consente di allineare il movimento del cavo da un lato con la direzione di compressione preferenziale del mezzo elastico (9) e dal lato opposto con la direzione preferenziale di allontanamento dell’anta rispetto al telaio della parte fissa del serramento.
L’elemento di ingaggiamento (3, 4) potrà comprendere (Fig. 1) una sfera avente diametro maggiore rispetto alla dimensione in sezione del mezzo oblungo (2) oppure (Fig. 1) comprende un grano applicabile sul mezzo oblungo (2) stesso in cui tale grano ha dimensione in sezione maggiore rispetto alla dimensione in sezione del mezzo oblungo (2), oppure un rigonfiamento del mezzo oblungo (2) o una porzione rigonfiata del mezzo oblungo (2).
La presente invenzione riguarda anche (Fig. 7, Fig. 8, Fig. 9, Fig. 10, Fig. 11) un sistema di apertura e chiusura (16) dotato di almeno un primo componente (18) ed un secondo componente (17), come ad esempio un infisso o telaio fisso (17) e un’anta o telaio mobile (18), in cui il primo componente (18) e il secondo componente (17) sono reciprocamente vincolati mediante mezzi di ritenzione reciproca (19), come ad esempio una cerniera, in modo che il primo componente (18) sia mobile rispetto al secondo componente (17). Il primo componente (18) del sistema di apertura e chiusura (16) è mobile tra almeno due posizioni delle quali una posizione di chiusura in cui il primo componente (18) chiude un accesso o uno spazio (20) ed una posizione di apertura in cui il primo componente (18) lascia almeno parzialmente aperto tale accesso o spazio (20). Il sistema di apertura e chiusura (16) inventivo comprende almeno un sistema di sicurezza (1) anticaduta realizzato in conformità con la precedente descrizione, tale sistema di sicurezza (1) anticaduta essendo atto ad impedire il distacco del primo componente (18) rispetto al secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più dei mezzi di ritenzione reciproca (19).
Ad esempio il sistema di apertura e chiusura (16) potrà essere selezionato dal gruppo consistente di infissi per porte o finestre, ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas, cancelli.
Ulteriormente, in particolare, la presente invenzione riguarda anche (Fig. 9, Fig. 10) un serramento (16) dotato di almeno un’anta (18) ed un infisso (17), in cui l’anta (18) e l’infisso (17) sono reciprocamente vincolati mediante elementi di ferramenta (19) in modo che l’anta (18) sia mobile rispetto all’infisso (17), in cui l’anta (18) è mobile tra almeno due posizioni delle quali una posizione di chiusura in cui l’anta (18) chiude un accesso o uno spazio (20) delimitato dall’infisso (17) ed una posizione di apertura in cui l’anta (18) lascia almeno parzialmente aperto tale accesso o spazio (20), il serramento (16) comprendente almeno un sistema di sicurezza (1) anticaduta realizzato in conformità con la precedente descrizione, tale sistema di sicurezza (1) anticaduta essendo atto ad impedire il distacco dell’anta (18) rispetto all’infisso (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più degli elementi di ferramenta (19).
La descrizione della presente invenzione è stata fatta con riferimento alle figure allegate in una forma di realizzazione preferita della stessa, ma è evidente che molte possibili alterazioni, modifiche e varianti saranno immediatamente chiare agli esperti del settore alla luce della precedente descrizione. Così, va sottolineato che l'invenzione non è limitata dalla descrizione precedente, ma include tutte quelle alterazioni, modifiche e varianti in conformità con le annesse rivendicazioni.
Nomenclatura utilizzata
Con riferimento ai numeri identificativi riportati nelle figure allegate, si è usata la seguente nomenclatura:
I . Sistema di sicurezza
2. Cavo o mezzo oblungo
3. Secondo elemento di ingaggiamento
4. Primo elemento di ingaggiamento
5. Primo elemento di fissaggio
6. Secondo elemento di fissaggio
7. Involucro
8. Chiusura
9. Mezzo elastico
10. Secondo foro
I I . Primo foro
12. Corpo
13. Passaggio
14. Terzo foro
15. Quarto foro
16. Serramento o sistema di apertura e chiusura
17. Infisso o telaio fisso o secondo componente
18. Anta o telaio mobile o primo componente
19. Cerniera o elemento di ferramenta o mezzi di ritenzione reciproca
20. Accesso o spazio
21. Mezzo di guida
22. Primo punto di ingaggiamento
23. Secondo punto di ingaggiamento

Claims (23)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Sistema di sicurezza (1) anticaduta atto ad impedire il distacco di un primo componente (18) rispetto ad un secondo componente (17) di un sistema di apertura e chiusura (16), in cui detto primo componente (18) e detto secondo componente (17) sono reciprocamente vincolati mediante mezzi di ritenzione reciproca (19) in modo che il primo componente (18) sia mobile rispetto al secondo componente (17), in cui detto primo componente (18) è mobile tra almeno due posizioni, una prima posizione delle quali è una posizione di chiusura in cui detto primo componente (18) chiude un accesso o uno spazio (20) ed una seconda posizione delle quali è una posizione di apertura in cui detto primo componente (18) lascia almeno parzialmente aperto detto accesso o spazio (20) caratterizzato dal fatto che detto sistema di sicurezza (1) comprende un mezzo oblungo almeno parzialmente flessibile (2), detto mezzo oblungo (2) comprendente almeno un elemento di ingaggiamento (3, 4) posizionato in corrispondenza di una estremità di detto mezzo oblungo (2), detto almeno un elemento di ingaggiamento (3, 4) essendo atto ad ingaggiarsi in corrispondenza di detto primo componente (18) o di detto secondo componente (17) in un punto di ingaggiamento (22, 23), a seguito di detto ingaggiamento per mezzo di detto almeno un elemento di ingaggiamento (3, 4) detto mezzo oblungo (2) impedente il distacco o l’allontanamento oltre un prefissato limite massimo di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più di detti mezzi di ritenzione reciproca (19).
  2. 2. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che detto sistema di sicurezza (1) anticaduta comprende almeno una coppia di detti elementi di ingaggiamento (3, 4) posizionati in corrispondenza di estremità opposte di detto mezzo oblungo (2), un elemento di ingaggiamento di detta coppia di elementi di ingaggiamento (3, 4) essendo atto ad ingaggiarsi in corrispondenza di detto primo componente (18) in un primo punto di ingaggiamento (22) ed un eventuale altro elemento di ingaggiamento di detta coppia di elementi di ingaggiamento (3, 4) essendo atto ad ingaggiarsi in corrispondenza di detto secondo componente (17) in un secondo punto di ingaggiamento (23), a seguito di detto ingaggiamento per mezzo di detti elementi di ingaggiamento (3, 4) detto mezzo oblungo (2) impedente il distacco o l’allontanamento oltre un prefissato limite massimo di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più di detti mezzi di ritenzione reciproca (19).
  3. 3. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto mezzo oblungo almeno parzialmente flessibile (2) è un cavo, preferibilmente un cavo multi trefolo, ancor più preferibilmente un cavo multi trefolo in acciaio oppure un cavo in materiale elastomerico.
  4. 4. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti elementi di ingaggiamento (3, 4) si ingaggia con interposizione di un mezzo elastico (9) la cui compressione e/o successivo rilascio sono atti a smorzare l’energia di caduta dovuta a detto distacco di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17).
  5. 5. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che detto mezzo elastico (9) è una molla.
  6. 6. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione 4 caratterizzato dal fatto che detto mezzo elastico (9) è un elemento elastico in gomma o in materiale elastomerico o in un materiale almeno parzialmente elastico equivalente.
  7. 7. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che la lunghezza di detto mezzo oblungo (2) è almeno uguale, preferibilmente maggiore rispetto alla massima distanza tra detto primo punto di ingaggiamento (22) e detto secondo punto di ingaggiamento (23) quando detto primo componente (18) si trova in detta posizione di apertura.
  8. 8. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto mezzo oblungo (2) è scorrevole almeno in corrispondenza o in prossimità di uno di detti elementi di ingaggiamento (3, 4), preferibilmente in corrispondenza o in prossimità di entrambi detti elementi di ingaggiamento (3, 4).
  9. 9. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che almeno una porzione di detto mezzo oblungo (2) è scorrevole entro una intercapedine o una sede di occultamento ricavata entro elementi profilati costituenti detto primo componente (18) o detto secondo componente (17).
  10. 10. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 8 a 9 caratterizzato dal fatto che detto mezzo oblungo (2) è scorrevole per una lunghezza di scorrimento maggiore o uguale rispetto alla massima distanza tra detto primo punto di ingaggiamento (22) e detto secondo punto di ingaggiamento (23) quando detto primo componente (18) si trova in detta posizione di apertura.
  11. 11. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti elementi di ingaggiamento (3, 4) si ingaggia in corrispondenza di un primo elemento di fissaggio (5) applicabile in corrispondenza di detto primo punto di ingaggiamento (22) o in corrispondenza di detto secondo punto di ingaggiamento (23).
  12. 12. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 4 a 6 e secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che detto mezzo elastico (9) è alloggiato entro un involucro (7) di detto primo elemento di fissaggio (5).
  13. 13. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione precedente e secondo la rivendicazione 3 caratterizzato dal fatto che detto mezzo oblungo in forma di cavo (2) penetra entro un corpo di detto involucro (7) per mezzo di un primo foro (11), attraversa detto involucro (7) passando internamente a detto mezzo elastico (9) e fuoriesce da detto involucro (7) attraverso un secondo foro (10) ricavato su un elemento di chiusura (8) di detto involucro (7), lo sfilamento di detto cavo (2) rispetto a detto involucro essendo impedito per mezzo della applicazione di uno tra detti elementi di ingaggiamento (3, 4), il quale è atto ad ingaggiarsi su detto elemento di chiusura (8) di detto involucro (7), detto elemento di chiusura (8) essendo scorrevole entro il corpo di detto involucro (7), lo scorrimento di detto elemento di chiusura (8) in una prima direzione comportante la compressione di detto mezzo elastico (9) e lo scorrimento di detto elemento di chiusura (8) in una seconda direzione opposta a detta prima direzione comportante il rilascio di detta compressione di detto mezzo elastico (9) con smorzamento dell’energia di caduta dovuta a detto distacco di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17).
  14. 14. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 11 a 13 caratterizzato dal fatto che un primo elemento di ingaggiamento (3) di detti elementi di ingaggiamento (3, 4) si ingaggia in corrispondenza di detto primo elemento di fissaggio (5) applicabile in corrispondenza di detto primo punto di ingaggiamento (22) ed un secondo elemento di ingaggiamento (4) di detti elementi di ingaggiamento (3, 4) si ingaggia in corrispondenza di un secondo elemento di fissaggio (6) applicabile in corrispondenza di detto secondo punto di ingaggiamento (23), detto secondo elemento di fissaggio (6) essendo conformato in forma di piastra dotata di un passaggio (13) atto a consentire il passaggio di detto mezzo oblungo (2) ma conformato con una dimensione del passaggio (13) tale da bloccare il passaggio di detto elemento di ingaggiamento (3, 4), il quale si ingaggia su detto secondo elemento di fissaggio (6) in corrispondenza di detto passaggio (13).
  15. 15. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 4 a 14 caratterizzato dal fatto che la compressione di detto mezzo elastico (9) avviene secondo una direzione essenzialmente corrispondente alla direzione di allontanamento tra detto primo componente (18) e detto secondo componente (17) a seguito di detto distacco di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17).
  16. 16. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 4 a 14 caratterizzato dal fatto che la compressione di detto mezzo elastico (9) avviene secondo una direzione essenzialmente ortogonale rispetto alla direzione di allontanamento tra detto primo componente (18) e detto secondo componente (17) a seguito di detto distacco di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17).
  17. 17. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 8 a 16 caratterizzato dal fatto che comprende almeno un mezzo di guida (21) atto a guidare e favorire detto scorrimento di detto mezzo oblungo (2).
  18. 18. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che detto mezzo di guida (21) è un rullo rotante, eventualmente dotato di una gola di scorrimento e contenimento per detto mezzo oblungo (2).
  19. 19. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo la rivendicazione 17 caratterizzato dal fatto che detto mezzo di guida (21) è una guida di scorrimento arcuata raccordante due porzioni essenzialmente rettilinee, una prima porzione rettilinea delle quali è una porzione rettilinea orientata secondo una direzione corrispondente alla direzione di compressione di detto mezzo elastico (9) ed una seconda porzione rettilinea delle quali è una porzione rettilinea orientata secondo una direzione di allontanamento tra detto primo componente (18) e detto secondo componente (17) a seguito di detto distacco di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17).
  20. 20. Sistema di sicurezza (1) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto elemento di ingaggiamento (3, 4) comprende una sfera avente diametro maggiore rispetto alla dimensione in sezione di detto mezzo oblungo (2) oppure comprende un grano applicabile su detto mezzo oblungo (2) in cui detto grano ha dimensione in sezione maggiore rispetto alla dimensione in sezione di detto mezzo oblungo (2), oppure una porzione rigonfiata di detto mezzo oblungo (2).
  21. 21. Sistema di apertura e chiusura (16) dotato di almeno un primo componente (18) ed un secondo componente (17), in cui detto primo componente (18) e detto secondo componente (17) sono reciprocamente vincolati mediante mezzi di ritenzione reciproca (19) in modo che il primo componente (18) sia mobile rispetto al secondo componente (17), in cui detto primo componente (18) è mobile tra almeno due posizioni, una prima posizione delle quali è una posizione di chiusura in cui detto primo componente (18) chiude un accesso o uno spazio (20) ed una seconda posizione delle quali è una posizione di apertura in cui detto primo componente (18) lascia almeno parzialmente aperto detto accesso o spazio (20) caratterizzato dal fatto che comprende almeno un sistema di sicurezza (1) anticaduta realizzato in conformità con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 20, detto sistema di sicurezza (1) anticaduta essendo atto ad impedire il distacco o l’allontanamento oltre un prefissato limite massimo di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più di detti mezzi di ritenzione reciproca (19).
  22. 22. Sistema di apertura e chiusura (16) dotato di almeno un primo componente (18) ed un secondo componente (17), in cui detto primo componente (18) e detto secondo componente (17) sono reciprocamente vincolati mediante mezzi di ritenzione reciproca (19) in modo che il primo componente (18) sia mobile rispetto al secondo componente (17), in cui detto primo componente (18) è mobile tra almeno due posizioni, una prima posizione delle quali è una posizione di chiusura in cui detto primo componente (18) chiude un accesso o uno spazio (20) ed una seconda posizione delle quali è una posizione di apertura in cui detto primo componente (18) lascia almeno parzialmente aperto detto accesso o spazio (20) caratterizzato dal fatto che comprende almeno un sistema di sicurezza (1) anticaduta realizzato in conformità con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 20, detto sistema di sicurezza (1) anticaduta essendo atto ad impedire il distacco o l’allontanamento oltre un prefissato limite massimo di detto primo componente (18) rispetto a detto secondo componente (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più di detti mezzi di ritenzione reciproca (19), detto sistema di apertura e chiusura (16) essendo selezionato dal gruppo consistente di infissi per porte o finestre, ante, porte, portoni, basculanti, finestre, finestre a vasistas, cancelli.
  23. 23. Serramento (16) dotato di almeno un’anta (18) ed un infisso (17), in cui detta anta (18) e detto infisso (17) sono reciprocamente vincolati mediante elementi di ferramenta (19) in modo che l’anta (18) sia mobile rispetto all’infisso (17), in cui detta anta (18) è mobile tra almeno due posizioni, una prima posizione delle quali è una posizione di chiusura in cui detta anta (18) chiude un accesso o uno spazio (20) ed una seconda posizione delle quali è una posizione di apertura in cui detta anta (18) lascia almeno parzialmente aperto detto accesso o spazio (20) caratterizzato dal fatto che comprende almeno un sistema di sicurezza (1) anticaduta realizzato in conformità con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 20, detto sistema di sicurezza (1) anticaduta essendo atto ad impedire il distacco o l’allontanamento oltre un prefissato limite massimo di detta anta (18) rispetto a detto infisso (17) in caso di guasto, rottura o distacco di uno o più di detti elementi di ferramenta (19).
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Citations (2)

* Cited by examiner, † Cited by third party
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DE20213559U1 (de) * 2002-09-03 2004-01-15 Mayer & Co. Beschlagsystem mit Sicherheitselement
DE202008011516U1 (de) * 2008-08-29 2009-12-31 Siegenia-Aubi Kg Fenster oder Tür mit einem Beschlag

Patent Citations (2)

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