ITVE20140011U1 - Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targa - Google Patents
Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targaInfo
- Publication number
- ITVE20140011U1 ITVE20140011U1 ITVE2014U000011U ITVE20140011U ITVE20140011U1 IT VE20140011 U1 ITVE20140011 U1 IT VE20140011U1 IT VE2014U000011 U ITVE2014U000011 U IT VE2014U000011U IT VE20140011 U ITVE20140011 U IT VE20140011U IT VE20140011 U1 ITVE20140011 U1 IT VE20140011U1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- authentication
- plate
- recognition
- automatic recognition
- mobile radio
- Prior art date
Links
Landscapes
- Inspection Of Paper Currency And Valuable Securities (AREA)
- Holo Graphy (AREA)
- Radar Systems Or Details Thereof (AREA)
Description
Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targa
DESCRIZIONE
L’ambito di applicazione tipico del presente modello di utilità riguarda il riconoscimento delle targhe dei veicoli.
L’arte nota propone numerosi strumenti che effettuano detto riconoscimento automatico delle targhe dei veicoli.
Tali strumenti generalmente si basano su tecniche di riconoscimento automatico delle immagini, ed in particolare sulle così dette tecniche OCR (Optical Character Recognition).
In generale, il riconoscimento delle targhe secondo l’arte nota avviene quando un veicolo transita in un’area in cui vi sia una copertura di riprese video effettuate da telecamere installate con un opportuno posizionamento. Le immagini riprese dalle telecamere vengono automaticamente elaborate e, in una prima fase, l'analisi che viene effettuata è volta alla rapida identificazione della presenza di una targa all’interno dell’immagine. L’elaborazione dell’immagine prosegue quindi mediante l'applicazione di tecniche OCR sul dettaglio che contiene la targa e, se l’immagine è di qualità abbastanza buona, vengono facilmente riconosciuti i caratteri (lettere e numeri) della targa.
A questo punto, gli strumenti più sofisticati confrontano anche altri particolari delle targhe con i modelli di targa di un gran numero di nazioni, e sono pertanto in grado di riconoscere la nazionalità del veicolo ed anche se la targa analizzata è grossolanamente falsificata.
Le telecamere impiegate per questo genere di applicazione sono in genere di qualità sufficientemente buona per poter operare in varie condizioni di luce e con la necessaria risoluzione. Inoltre, è possibile corredare il sistema di ripresa con numerosi sottosistemi di controllo; cosicché esistono sistemi che controllano l’orientamento delle telecamere e la loro messa a fuoco in modo da coprire, con la ripresa di immagini ottimali, un’area maggiore a parità di numero di telecamere impiegate per la copertura video.
In definitiva, si può affermare che l’arte nota propone strumenti in grado di effettuare il riconoscimento delle targhe dei veicoli che entrano in una determinata area in cui sono state preventivamente posizionate delle telecamere idonee a supportare tale applicazione.
Questo genere di strumenti è largamente diffuso, ad esempio per sorvegliare gli accessi nelle “Zone a Traffico Limitato” (ZTL) di molti centri cittadini: in questa applicazione, le targhe di tutti i veicoli che entrano in dette ZTL vengono riconosciute, e se alcune di queste non sono presenti nella lista delle targhe autorizzate a transitare in dette ZTL, per tali targhe, viene avviata una procedura che porterà alla generazione di una sanzione al proprietario del veicolo che è entrato in detta ZTL non avendone il permesso.
Il principale limite applicativo di questi strumenti di riconoscimento delle targhe (escludendo questioni di costo, dove è sempre possibile individuare margini di miglioramento allo scopo di aumentare l'ambito applicativo) sta nella robustezza offerta rispetto alla falsificazione delle targhe.
I procedimenti di analisi delle immagini, possono ridurre la portata di questo genere di problema attraverso analisi molto dettagliate delle targhe, in modo da rilevare particolari sempre più significativi ed utili per smascherare targhe falsificate, tuttavia, il limite di applicazione dello strumento è strutturale, infatti una targa è pur sempre un oggetto abbastanza semplice da falsificare, e quindi le applicazioni degli strumenti di riconoscimento delle targhe possono essere applicati solo in casi in cui i rischi connessi ad una falsificazione di una targa siano accettabili.
Ad esempio, se un veicolo con targa falsificata a regola d’arte entra in una ZTL di un centro urbano, il rischio che si corre è quello di non riuscire a comminare la giusta sanzione al trasgressore: rischio che evidentemente è considerato accettabile.
Diverso è invece il caso in cui un automobilista volesse fruire di servizi a pagamento il cui addebito possa avvenire attraverso il riconoscimento della targa del proprio veicolo. Un esempio interessante potrebbe essere quello del pagamento del carburante in una stazione di servizio. Dal punto di vista tecnico potrebbe essere concepibile un servizio di pagamento, gestito da un intermediario (es. un istituto di credito), che preveda che un veicolo venga riconosciuto attraverso la targa quando accosta ad un erogatore di carburante, se tale targa fosse compresa in una lista di targhe abilitate al servizio, l’erogatore potrebbe essere automaticamente sbloccato per effettuare il rifornimento, ed il pagamento potrebbe essere perfezionato da detto intermediario che poi lo addebiterebbe al titolare del veicolo a cui è possibile risalire attraverso il riconoscimento della targa (il pagamento potrebbe avvenire, ad esempio, secondo un procedimento analogo a quello che avviene con i pagamenti effettuati con carta di credito).
In quest’ultima applicazione, rispetto al controllo degli accessi nelle ZTL, il rischio connesso alla possibilità che un impostore si rifornisca di carburante a spese di un’altra persona, semplicemente contraffacendo la targa, è un rischio che potrebbe condizionare considerevolmente l’attrattività del servizio di pagamento.
In generale, infatti, tutti i servizi di pagamento sono tanto più attrattivi per il consumatore, quanto più sono sicuri nei confronti dei rischi di frode.
Lo scopo principale del presente modello di utilità consiste quindi nell’indicare un sistema comprendente, oltre agli attuali sistemi per il riconoscimento delle targhe, anche altri elementi che permettano di effettuare un'autenticazione affidabile di una targa di un veicolo, in modo da avere una ragionevole certezza che la targa riconosciuta non sia una contraffazione.
Ulteriore scopo del presente modello di utilità è quello di indicare un sistema che permetta di implementare un metodo sufficientemente flessibile per l'autenticazione del riconoscimento, ed in particolare permetta di prevedere almeno due livelli di autenticazione: un primo livello in cui il titolare del veicolo la cui targa è stata riconosciuta non deve fare alcunché, ed un secondo livello in cui è richiesta un’azione di conferma da parte di detto titolare.
Infine, ulteriore scopo del presente modello di utilità è quello di indicare un sistema che permetta di implementare un metodo di autenticazione che possa essere applicato con la necessaria velocità in modo da consentire la sua applicazione in servizi in "tempo reale".
Questi ed altri scopi possono essere raggiunti mediante un sistema che comprenda:
� almeno un sistema locale per il riconoscimento ottico di targhe diveicoli che transitano in almeno un determinato luogo e<comprendente almeno una telecamera,>
� un sistema di elaborazione dati elettronico remoto in grado discambiare informazioni attraverso una rete di telecomunicazioni geografica con detto sistema per il riconoscimento ottico di targhe<veicolari,>
� un archivio dati contenente un insieme di targhe veicolaripredeterminate e che associ a ciascuna targa di detto insieme almeno un recapito per contattare un terminale mobile attraverso una rete radiomobile cellulare, e detto archivio è anche caratterizzato dal fatto di essere consultabile da detto sistema di elaborazione dati elettronico remoto in grado di scambiare informazioni attraverso una rete di telecomunicazioni geografica con detto sistema per il<riconoscimento ottico di targhe veicolari;>
� almeno una rete geografica cellulare per comunicazioni radiomobiliche offra copertura con un accesso radio nelle aree locali in cui sono installati detti un sistemi locali per il riconoscimento automatico delle targhe.
Il vantaggio principale del sistema composto secondo il presente modello di utilità è dato dal fatto che esso permette di soddisfare tutti gli scopi per cui è stato concepito.
Tale modello di utilità presenta anche ulteriori vantaggi che saranno resi maggiormente evidenti dal seguito dalla presente descrizione, dalle rivendicazioni allegate che costituiscono parte integrante della descrizione stessa e dall’illustrazione di alcuni esempi di applicazione pratica descritti, a titolo non limitativo, nel seguito e nei disegni allegati in cui: Figura 1 mostra uno schema a blocchi ibrido in cui sono evidenziati i principali elementi del sistema secondo il presente modello di utilità, mentre Figura 2 mostra un processo di autenticazione di una targa attuabile attraverso il sistema composto secondo il presente modello di utilità.
Con il numero 300 in Figura 1 è indicato un blocco che rappresenta un sistema locale per il riconoscimento automatico delle targhe veicolari secondo l'arte nota: a tal riguardo l'unica osservazione di interesse ai fini della descrizione del sistema di autenticazione secondo presente modello di utilità consiste nell'evidenziare come detto sistema di autenticazione possa essere realizzato indipendentemente dalla scelta del sistema locale di riconoscimento delle targhe veicolari, infatti non sono richieste specifiche vincolanti, se non quella di fornire, in un formato trattabile informaticamente, il numero di targa riconosciuto automaticamente. Si osserva che con l'espressione "numero di targa" si intende una sequenza di caratteri alfanumerici, e non solo numeri quindi; del resto, comunque, l'espressione "numero di targa" è ampiamente diffusa nel linguaggio comune esattamente con il significato adottato in questa descrizione.
Con il numero 400 è invece rappresentato un sistema di elaborazione dati elettronico remoto detto "Authentication Center". Detto "Authentication Center" 400 è in grado di scambiare informazioni con detto sistema locale per il riconoscimento delle targhe 300 tramite una rete geografica indicata in Figura 1 con il numero 610. Una prima caratteristica del sistema oggetto del presente modello di utilità, e che può essere resa esplicita già a questo punto della descrizione è che detto "Authentication Center" 400 è remoto rispetto ad un sistema locale per il riconoscimento delle targhe 300 rappresentato in Figura 1 e può, pertanto, essere in comunicazione con una pluralità di sistemi locali per il riconoscimento delle targhe 300, distinti tra loro ed installati in luoghi anche molto lontani. Infatti la connessione necessaria per lo scambio di dati tra lo "Authentication Center" 400 ed i vari sistemi locali per il riconoscimento automatico delle targhe 300 è assicurato da una rete di telecomunicazioni geografica 610.
Detto "Authentication Center" 400 accede ad un archivio (o data-base) indicato in Figura 1 con il numero 500 che costituisce un altro elemento fondamentale del sistema oggetto del presente modello di utilità. Con l'etichetta 510e è indicata la chiave primaria di un record di detto archivio 500. In Figura 1 detto record la cui chiave primaria è l'etichetta 510e è rappresentato in Figura 1 anche con un ingrandimento che lo raffigura più in dettaglio in modo da evidenziare altri campi associati a detta chiave primaria 510e. Con le etichette 511e, 512e e 513e sono indicate, a titolo esemplificativo, tre etichette associate alla chiave primaria 510e.
Detta etichetta 510e altro non è che un numero di targa. Con il numero 510, in Figura 1, è rappresentata invece la targa reale autentica associata al numero di targa costituito dalla chiave primaria 510e del record dell'archivio 500 raffigurato in Figura 1.
Le etichette 511e, 512e e 513e, invece, altro non sono che dei recapiti radiomobili (ad esempio dei numeri telefonici associati ad una SIM card -Subscriber Identification Module). Con il numero 511, in Figura 1, è rappresentato un terminale radiomobile raggiungibile mediante il recapito costituito dall'etichetta 511e.
L'autenticazione del riconoscimento di detta targa 510 si basa sull'assunzione che il terminale radiomobile 511 sia attivo su una rete radiomobile vicino alla targa autentica 510 al momento del riconoscimento. Se detto terminale 511 non si trovasse nelle vicinanze della targa autentica 510 al momento del riconoscimento automatico, e se nelle vicinanze di detta targa autentica 510 non si trovassero o non fossero attivi nessuno dei terminali radiomobili raggiungibili mediante gli altri recapiti radiomobili associati alla chiave primaria 510e (nell'esempio di figura: 512e e 513e), non sarebbe possibile autenticare il riconoscimento della targa 510.
Con il numero 621 è indicata un'area delimitata da una linea tratteggiata all'interno della quale è possibile localizzare il terminale radiomobile 511. L'esempio rappresentato in Figura 1, che si riferisce ad un caso tipico di funzionamento del presente modello di utilità, evidenzia come la targa autentica 510 si trovi all'interno della medesima area di localizzazione 621 all'interno della quale si trova il terminale 511. Questo caso è ragionevolmente molto frequente se il terminale 511 è il terminale radiomobile personale del conducente abituale del veicolo recante la targa 510. Infatti, l'archivio 500 deve essere costruito associando a ciascuna chiave primaria consistente in un numero di targa per cui è previsto sia possibile effettuare l'autenticazione, i vari recapiti radiomobili di terminali che possono circolare assieme al veicolo recante la targa associata a detta chiave primaria.
Con il numero 620 è indicata una rete radiomobile sulla quale è attivo il terminale 511. Lo "Authentication Center" 400 può pertanto comunicare con il terminale 511 attraverso la rete radiomobile 620 che è anch'essa una rete geografica. In particolare, lo "Authentication Center" 400 può sfruttare la rete radiomobile 620 per ricavare informazioni di localizzazione del terminale 511.
E' evidente che lo "Authentication Center" 400 disponendo di molte informazioni quali: il numero di targa riconosciuto da autenticare, un identificativo del sistema locale di riconoscimento automatico delle targhe 300 (di cui è nota la posizione) e la localizzazione di almeno un terminale radiomobile che normalmente si trova vicino alla targa autentica corrispondente al numero riconosciuto, può effettuare una serie di confronti che permettono di sintetizzare una conclusione che può consistere nell'attestazione di una autenticazione del riconoscimento automatico di una targa o nella dichiarazione che tale autenticazione non è possibile.
Un'altra caratteristica di detto "Authentication Center" è pertanto quella di integrare mezzi di comunicazione in grado di connettersi anche, tramite una rete radiomobile, a dei generici terminali radiomobili.
Nel seguito, e con l'ausilio anche di Figura 2 è meglio descritto un metodo che, servendosi di un sistema come quello indicato dal presente modello di utilità, consente di effettuare l'autenticazione del riconoscimento di una targa di un veicolo: metodo che, come precedentemente accennato, sfrutta una serie di informazioni di cui può facilmente disporre il sistema di autenticazione del riconoscimento della targa.
In particolare, la prima informazione che è certamente sempre disponibile, oltre alla sequenza di lettere e cifre che compongono la targa da autenticare, è data dalla posizione del veicolo recante la targa riconosciuta. Infatti le telecamere che riprendono le immagini dalle quali viene effettuato il riconoscimento della targa sono installate in una posizione nota, e riprendono le targhe che si trovano in un ben preciso spazio fisico.
L'autenticazione consiste nell'attestare con un ragionevole margine di certezza la coincidenza tra la targa autentica corrispondente alla targa riconosciuta e la targa reale su cui è stato eseguito il riconoscimento automatico.
L'autenticazione può quindi avvenire mediante l'accertamento (che deve sfruttare un processo indipendente dal processo di riconoscimento ottico della targa) che la targa autentica corrispondente alla targa riconosciuta si trovi effettivamente nel luogo in cui è avvenuto il riconoscimento.
Ad esempio, se detta targa autentica 510 si trovasse all'interno di detta area locale 621, mentre detto sistema ottico locale 300 per il riconoscimento automatico delle targhe si trovasse al di fuori di detta area locale 621 (come nella raffigurazione presentata in Figura 1) e se riconoscesse un numero di targa 510e corrispondente alla targa autentica 510, evidentemente, il riconoscimento non potrebbe essere autenticato.
E' chiaro quindi che, mediante detto accertamento della localizzazione della targa autentica associata al numero di targa riconosciuto, si riduce di molto la possibilità di frode: infatti un potenziale frodatore potrebbe contraffare solamente le targhe che si trovassero nelle sue vicinanze.
Un livello di autenticazione ancora più forte può essere comunque previsto mediante un'autenticazione diretta da parte del titolare della targa riconosciuta. Infatti, mediante il riconoscimento di una targa, è possibile risalire al titolare della stessa, e mediante l'ausilio di mezzi di comunicazione oramai molto diffusi (ad es. mediante una comunicazione su una rete radiomobile) è possibile chiedere a detto titolare della targa riconosciuta un'azione di conferma che provi che egli stia realmente effettuando le operazioni per cui il riconoscimento della sua targa è avvenuto.
Da quanto appena esposto, risulta chiaro come il problema tecnico dell'autenticazione di una targa mediante il metodo appena esposto sia riconducibile alla localizzazione della targa autentica ed, eventualmente, alla definizione di un protocollo di colloquio con il titolare di detta targa autentica, allo scopo di perfezionare detta autenticazione.
I problemi evidenziati relativamente all'applicazione di un tale metodo di autenticazione possono essere risolti mediante l'ausilio di altri sistemi (esistenti o che possono essere eventualmente predisposti, appositamente per l'attuazione di detto metodo).
In particolare, deve essere prevista una funzionalità di "centro di autenticazione": si tratta di una funzionalità, che nella pratica può essere svolta da un elaboratore, e che di seguito verrà richiamata con l'espressione "Authentication Center" ed è esattamente lo Authentication Center" rappresentato anche in Figura 1 ed ivi indicato con il numero 400. Nel seguito, tuttavia, allo scopo di illustrare con compiutezza il metodo di autenticazione reso possibile dalla disponibilità di un sistema come quello proposto nel presente modello di utilità, con l'espressione "Authentication Center" si intenderà sia il sistema fisico (ad esempio un elaboratore elettronico) che supporterà la funzione di "centro di autenticazione" e sia la funzionalità stessa. Sarà comunque sempre chiaro dal contesto quando ci si riferisce al sistema di elaborazione dati elettronico 400 o quando alla funzionalità da quest'ultimo svolta.
Oltre alla presenza di detto " Authentication Center", è prevista la disponibilità della copertura di una rete radiomobile nell'area dove vengono effettuate le riprese video per il riconoscimento automatico delle targhe. Infine, il metodo prevede che gli utenti che desiderano fruire di servizi basati sul riconoscimento autenticato della targa del loro veicolo forniscano almeno un recapito per comunicazioni su una rete radiomobile.
La disponibilità di tutte queste componenti di sistema, che sono parte caratterizzante del presente modello di utilità, permette di attuare il metodo di autenticazione del riconoscimento automatico di targhe come illustrato nella Figura 2 che mostra un diagramma di flusso riassuntivo delle macro fasi di un'implementazione tipica di detto metodo.
Nella parte superiore di Figura 2, nella zona indicata con il numero 100, sono rappresentate le fasi che vengono eseguite localmente mentre, nella zona inferiore della figura indicata con il numero 200, al di sotto della linea tratteggiata, sono rappresentate le fasi che vengono gestite tramite la funzionalità dello "Authentication Center", e che normalmente non sono eseguite localmente nella zona in cui avviene il riconoscimento della targa. Con il numero 110 è indicata una fase realizzata con sistemi noti 300 e che consiste nel riconoscimento automatico della targa di un veicolo.
Con il numero 120 è indicata la prima fase del processo di autenticazione che consiste nel trasmettere al così detto "Authentication Center" 400 sia le informazioni relative alla targa riconosciuta (la sequenza di numeri e lettere del numero di targa, ed eventualmente la nazionalità ed il tipo di targa) e sia il luogo e l'ora in cui il riconoscimento è avvenuto (il luogo può essere ricavato da un identificativo del sistema locale di riconoscimento automatico 300, mentre l'ora può essere semplicemente memorizzata al momento della trasmissione).
Non appena dette informazioni si trovano nella disponibilità dello "Authentication Center", viene svolta una prima verifica: detta prima fase di verifica è indicata in Figura 2 con il numero 210, e consiste nel verificare se la targa riconosciuta appartiene all'insieme delle targhe per cui è attivo un servizio di autenticazione.
La fase 210 mette in luce un ulteriore vincolo di applicabilità del metodo descritto: ossia l'autenticazione può avvenire solo per quelle targhe per cui è stato preventivamente attivato un servizio di autenticazione.
Nel caso in cui il numero di targa riconosciuto non fosse in detto insieme, l'autenticazione terminerebbe con esito negativo. Invece, nel caso in cui detto numero di targa riconosciuto fosse presente in detto insieme delle targhe per cui è attivo un servizio di autenticazione, il processo di autenticazione proseguirebbe con la fase successiva indicata con il numero 220.
La fase 220, è una delle fasi più caratterizzanti il metodo reso possibile dall'applicazione del sistema descritto nel presente modello di utilità, e consiste nella localizzazione di un terminale radiomobile associato alla targa per cui si sta effettuando l'autenticazione.
Infatti, il metodo prevede che lo "Authentication Center" abbia accesso ad un archivio 500 in cui è disponibile un'associazione tra gli elementi dell'insieme delle targhe per cui è attivo un servizio di autenticazione ed almeno un recapito radiomobile.
Detto recapito radiomobile è nel più comune dei casi un numero associato ad una SIM card.
Va comunque precisato come i servizi radiomobili siano in continua evoluzione. Lo standard che attualmente rappresenta lo stato dell'arte è lo standard LTE (Long Term Evolution) che, come dice anche il nome che lo identifica, è uno standard per cui sono previste continue evoluzioni. In particolare è prevista la definizione di diverse identità (quindi diversi recapiti) per riferirsi a differenti tipi di terminali che possono essere collegati alle reti radiomobili. Ad esempio, è previsto nei prossimi anni un imponente sviluppo delle così dette MTC (Machine Type Communication), ossia comunicazioni tra macchine: queste comunicazioni sono caratterizzate da alcune peculiarità distintive, per cui è previsto che i terminali (e le SIM card) che supporteranno dette comunicazioni tra macchine saranno indirizzati con recapiti specifici e con una semantica di contatto anch'essa specifica. In particolare, anche il concetto di SIM andrà inteso in modo più ampio, e non è detto che continuerà ad essere associato ad una tessera (o card) come siamo abituati a concepirlo ora.
In definitiva, l'autenticazione di una targa di un veicolo effettuata secondo gli insegnamenti presentati in questo modello di utilità, prevede che la targa autentica sia associata ad un recapito di tipo radiomobile.
L'introduzione della fase 220 è essenziale nella definizione dell'idea innovativa in quanto introduce una variazione del problema tecnico precedentemente individuato. Associando un recapito radiomobile ad una targa autentica, si sposta il problema della localizzazione della targa autentica alla localizzazione del terminale mobile a cui detta targa autentica è associata.
Il razionale sottostante a detta variazione del problema tecnico è facilmente intuibile, in quanto i terminali mobili sono un oggetto personale che ognuno porta sempre con se, quindi un utente alla guida di un veicolo, con ogni probabilità, avrà con sé il proprio terminale mobile.
Il metodo descritto permette quindi di autenticare le targhe dei veicoli condotti da un "titolare" del veicolo stesso, il quale, al momento dell'attivazione del servizio di autenticazione del riconoscimento della propria targa, deve aver provveduto a comunicare allo "Authentication Center" un proprio recapito radiomobile su cui basare l'autenticazione stessa.
Una peculiarità essenziale di tutti i servizi radiomobili consiste nel fatto che tutti i terminali radiomobili attivi in una rete geografica siano localizzati. Infatti, se un terminale non fosse localizzato, una qualsiasi comunicazione diretta a detto terminale non potrebbe essergli trasmessa, a meno di non effettuare una comunicazione "broadcast" diretta a tutti i terminali (è evidente che quest'ultima opzione è assurda in quanto saturerebbe immediatamente la rete).
E' quindi chiaro che ogni terminale radiomobile attivo (acceso, con un abbonamento valido ed in copertura radio) è localizzato con un certo grado di precisione, che permette all'operatore radiomobile di indirizzare correttamente le comunicazioni dirette a detto terminale. E' altresì chiaro che detta informazione è nella disponibilità dell'operatore radiomobile che opera il servizio associato alla SIM del terminale considerato.
La fase 220 consiste nella localizzazione del terminale (o del recapito) associato alla targa da autenticare da parte dello "Authentication Center". E' evidente che le modalità per effettuare detta localizzazione si possono dividere in due famiglie:
1) lo "Authentication Center" accede all'informazione che è nella disponibilità dell'operatore mobile, e quindi la localizzazione è immediata
2) lo "Authentication Center" non può accedere all'informazione di localizzazione che è nella disponibilità dell'operatore mobile e può solo disporre del recapito (può quindi solo mettersi in contatto con detto terminale).
Il primo caso si può verificare attraverso una serie di accordi tra i vari operatori mobili ed il soggetto che opera lo "Authentication Center" (ossia il soggetto che effettua l'autenticazione). A questo proposito va detto come gli scenari evolutivi dei servizi mobili prevedano la diffusione di numerosi servizi basati sulla localizzazione, e quindi è previsto che la localizzazione diventerà a breve un servizio tipico offerto dagli operatori mobili a soggetti terzi.
Anche il secondo caso, tuttavia, è interessante dal punto di vista applicativo. E' possibile infatti espletare la fase 220 anche senza ricorrere alle informazioni di localizzazione che sono nella disponibilità dell'operatore mobile. Potendo raggiungere il terminale, infatti, è possibile trasmettere un messaggio a detto terminale e, tramite detto messaggio, è possibile attivare una applicazione preventivamente installata (ad esempio all'atto di attivazione del servizio di autenticazione) che risponda trasmettendo allo "Authentication Center" la localizzazione del terminale stesso.
Esistono vari modi con cui un terminale mobile può localizzarsi (e quindi trasmettere l'informazione sulla propria localizzazione). Ad esempio, la localizzazione potrebbe avvenire tramite l'analisi delle stazioni radio base di cui riesce a ricevere il segnale o, molto più direttamente, il terminale stesso potrebbe integrare un localizzatore basato sulla localizzazione satellitare (ad es. GPS o Galileo); relativamente a quest'ultimo caso, si osserva che è oramai molto diffusa nei terminali mobili l'integrazione di detti localizzatori che sono indispensabili anche per moltissime altre applicazioni estremamente utilizzate.
In definitiva, anche se può essere espletata in molti modi diversi, la fase 220 può essere sintetizzata come una fase in cui lo "Authentication Center" acquisisce la localizzazione di un terminale associato alla targa da autenticare.
La fase seguente è indicata in Figura 2 con il numero 230 ed è una fase di decisione. Disponendo sia della localizzazione della targa su cui è avvenuto il riconoscimento e sia della localizzazione di un terminale mobile associato alla targa autentica che corrisponde alla targa riconosciuta, lo "Authentication Center" esegue una verifica che i due oggetti localizzati si trovino nello stesso luogo (ovviamente la verifica avrà i margini di precisione che derivano dalla precisione delle due localizzazioni). L'esito di questa verifica può determinare tre diversi sviluppi.
- Il caso in cui terminale e targa riconosciuta si trovino in luoghi diversi determinerà un esito di "Autenticazione negata". In questo caso, eventuali servizi basati sul riconoscimento della targa dovranno tener conto che non è stato possibile autenticare la targa riconosciuta e dovranno quindi avere uno svolgimento conseguente.
Nel caso in cui, invece, targa riconosciuta e terminale associato alla targa autentica corrispondente alla targa riconosciuta si trovino nello stesso luogo, possono aversi due casi:
- autenticazione positiva diretta,
- proseguimento autenticazione con conferma esplicita da parte del titolare. Nel caso di autenticazione diretta, si assume che il semplice fatto che la targa riconosciuta si trovi nello stesso luogo in cui si trova il terminale associato alla targa autentica, sia una prova di autenticità della targa.
Infatti un eventuale contraffattore avrebbe dovuto, oltre alla contraffazione della targa, anche procurarsi il terminale mobile associato alla targa autentica, oppure avrebbe dovuto contraffare una targa di un veicolo che si trovasse occasionalmente vicino, assumendo che il "titolare" della targa autentica avesse il suo terminale mobile attivo nelle vicinanze.
Si noti che questi casi sono molto improbabili e comunque molto complessi da essere attuati. Inoltre, l'autenticazione basata sul riscontro associato al terminale mobile è estremamente sicura in quanto molto affidabile è l'autenticazione che viene effettuata sui terminali mobili (non è affatto semplice clonare una SIM card).
L'autenticazione conclusa come descritto è anche molto pratica per l'utente. Infatti egli non deve svolgere nessuna operazione; basta che abbia con se il terminale (con la relativa SIM) associato al servizio autenticazione della propria targa.
Una semplice variante al metodo descritto scaturisce dall'osservazione che, mentre il terminale mobile è un dispositivo personale, un veicolo può essere usato da più utenti (ad esempio, un'autovettura può essere usata da tutti i componenti di una famiglia). Per la gestione di questo caso è prevista l'associazione di una targa a più di un recapito radiomobile, e l'autenticazione può avere esito positivo se almeno uno dei terminali associati alla targa autentica si trova nello stesso luogo della targa riconosciuta.
Si osserva inoltre che il recapito radiomobile potrebbe anche non essere necessariamente un recapito personale: come accennato in precedenza, infatti, è prevista nei prossimi anni una larga diffusione di comunicazioni tra macchine. In particolare è previsto che tutti gli autoveicoli saranno obbligatoriamente dotati di un terminale mobile allo scopo di effettuare automaticamente una chiamata di emergenza in caso di incidente: una chiamata in cui viene, tra le altre cose, comunicata la posizione del veicolo al momento dell'incidente.
Ebbene un terminale associato al veicolo con un diverso scopo principale (ad es. quello di effettuare la chiamata di emergenza) potrebbe essere anche usato per il processo di autenticazione secondo il metodo reso possibile mediante il ricorso al sistema complessivo previsto dal presente modello di utilità.
Un'ulteriore considerazione in merito alla sicurezza del metodo nei confronti dei tentativi di frode può essere svolta in relazione al caso in cui la localizzazione del terminale sia effettuata mediante l'ausilio di una applicazione installata sul terminale stesso; in questo caso, l'utente potrebbe disattivare l'applicazione (o disattivare direttamente il sevizio di autenticazione) quando prevede di non avere necessità di autenticazione, e così facendo introdurrebbe un ulteriore fattore di sicurezza impedendo ogni autenticazione da parte di chiunque.
Il metodo sin qui descritto è sufficientemente flessibile per prevedere anche un ulteriore livello di sicurezza dell'autenticazione.
In Figura 2 è indicata con il numero 240 un'ulteriore fase che permette di effettuare una autenticazione basata su una conferma esplicita da parte del titolare della targa da autenticare.
Tale conferma esplicita è facilmente congegnabile sfruttando il fatto che il metodo sin qui descritto prevede anche l'instaurazione di una comunicazione su una rete radiomobile 620 tra lo "Authentication Center" 400 ed il terminale mobile su cui si appoggia l'autenticazione stessa.
La fase 240 prevede che, il terminale associato alla targa da autenticare venga contattato da detto "Authentication Center" 400, e che venga trasmesso un messaggio a detto terminale. Tramite detto messaggio, analogamente a come può avvenire per richiedere la localizzazione del terminale, può essere attivata una applicazione preventivamente installata che proponga all'utente l'inserimento di un codice di sicurezza noto all'utente stesso. Detto codice può essere un codice segreto oppure un codice contenente dei caratteri comunicati all'utente nel contesto in cui l'autenticazione è richiesta. Ad esempio, nel caso di un'autenticazione richiesta allo scopo di sbloccare un erogatore di carburante, il codice di conferma richiesto potrebbe contenere una parte che l'utente può ricavare leggendola dall'erogatore stesso. Ovviamente, in questo caso, tale codice deve essere noto allo "Authentication Center" che dovrà confrontarlo con il codice inserito dall'utente: ciò non è un problema in quanto lo "Authentication Center" 400 può essere connesso all'erogatore di carburante così come è connesso al sistema locale di riconoscimento automatico delle targhe 300 (evidentemente sia l'erogatore che il sistema di riconoscimento targhe sono sistemi locali e si trovano nello stesso luogo, di conseguenza come il sistema di riconoscimento automatico targhe 300 è connesso allo "Authentication Center" 400 per trasmettere le informazioni di cui alla fase 120, così anche l'erogatore può essere collegato allo "Authentication Center" 400).
Nell'esempio appena citato si evidenzia come sia possibile una variante al metodo finora descritto: infatti, la fase 240 può, di fatto, surrogare e rendere non necessari
alcuni passi delle precedenti fasi 220 e 230.
Infatti è sufficiente che lo "Authentication Center" provveda ad individuare l'associazione tra il terminale e la targa riconosciuta. A questo punto non è strettamente necessario localizzare immediatamente il terminale, in quanto quest'ultimo può essere raggiunto per inoltrare all'utente la richiesta di conferma di autenticazione anche senza essere localizzato dallo "Authentication Center". La localizzazione risulterà automaticamente verificata dal fatto che l'utente sarà chiamato ad inserire un codice di cui può essere a conoscenza solo se si trova in un determinato luogo.
Quest'ultima variante del metodo appena esposto richiede di prevedere alcune caratteristiche aggiuntive che possono essere integrate nel sistema oggetto del presente modello di utilità. In particolare, una procedura di autenticazione confermata dal titolare stesso della targa da autenticare al quale sia richiesto di trasmettere un codice variabile di cui può essere a conoscenza solo se si trova nel luogo del riconoscimento, può essere supportata da un "Authentication Center" 400 che incorpora un generatore di codici pseudo-casuali; inoltre detto "Authentication Center" 400 deve poi poter trasmettere detti codici verso appositi dispositivi di visualizzazione installati localmente nei luoghi dei riconoscimenti. Di conseguenza, è necessario prevedere una ulteriore tipologia di elemento di sistema: ossia un dispositivo di visualizzazione di un codice pseudo-casuale installato nelle aree locali predisposte per il riconoscimento automatico delle targhe, e dotato anche di opportuni mezzi di comunicazione per poter ricevere dallo "Authentication Center" 400 (che, come detto, è remoto) i codici pseudocasuali di riscontro generati da quest'ultimo. Detto dispositivo di visualizzazione può eventualmente anche essere integrato in altri sistemi locali presenti nel luogo del riconoscimento; ad esempio, nel caso già citato di applicazione a supporto dell'automatizzazione del processo di rifornimento di carburante, può essere integrato in un erogatore di carburante stesso.
La fase 240 è quindi una fase decisionale in cui viene richiesto all'utente di trasmettere una chiave. Detta chiave può provare l'identità dell'utente e la sua volontà di confermare l'autenticazione. Inoltre, tale chiave, se dipendente dal luogo in cui viene inserita, in quanto comunicata all'utente direttamente nel luogo dove egli si trova, può anche provare che l'utente si trova in un determinato luogo.
La verifica della correttezza della chiave inserita dall'utente permette quindi di attestare l'autenticazione del riconoscimento della targa, nel caso di chiave inserita correttamente, o di negare l'autenticazione del riconoscimento, nel caso di non corretto inserimento della chiave, oppure se la chiave non viene inserita entro un predeterminato limite di tempo.
Un metodo di autenticazione che includa una fase come la fase 240 è particolarmente robusto in quanto è il "titolare" stesso della targa che deve confermare l'autenticazione attraverso il proprio terminale personale e mediante l'inserimento di un codice di sicurezza.
In estrema sintesi detto metodo è caratterizzato dal fatto di prevedere almeno le seguenti fasi operative essenziali:
a. invio ad un "Authentication Center", da parte di un sistema locale di riconoscimento targhe, di una richiesta di autenticazione in cui, assieme a detta richiesta, viene trasmessa la lettura della targa riconosciuta ed un'informazione che permette di risalire al luogo ove il riconoscimento è avvenuto;
b. controllo che la targa riconosciuta appartenga ad un insieme di targhe per cui è attivo un servizio di autenticazione;
c. nel caso di targa appartenente all'insieme di targhe per cui è attivo un servizio di autenticazione, associazione di almeno un terminale per comunicazioni mobili a detta targa da autenticare;
d. verifica che detto terminale mobile sia attivo in un'area comprendente il luogo dove il riconoscimento della targa è avvenuto. E' chiaro che l'autenticazione del riconoscimento della targa si basa sul fatto che il terminale per comunicazioni mobili indicato al punto "c." del predetto metodo è un terminale attivo in una rete per comunicazioni mobili. E' essenziale che detto terminale per comunicazioni mobili possa essere attivo solo a seguito di una procedura di autenticazione indipendente dal processo di autenticazione del riconoscimento della targa. Ciò è quanto comunemente avviene in tutte le reti radiomobili cellulari in cui i terminali vengono attivati su una rete previa una procedura di autenticazione molto affidabile e basata sul fatto che il terminale deve incorporare un modulo di identificazione detto SIM (Subscriber Identification Module).
Inoltre, come spiegato più sopra, si ribadisce che la verifica di cui al punto "d." può essere effettuata in molti modi e con molte varianti pratiche, senza per questo uscire dal concetto fondante del metodo che si basa sul fatto di attestare come autentico il riconoscimento di una targa, se questo riconoscimento avviene in un luogo ove è possibile attestare anche la presenza di un terminale mobile attivo su una rete radiomobile, e detto terminale (che per essere attivo su detta rete radiomobile deve a sua volta aver effettuato con successo una procedura di autenticazione) era stato precedentemente associato alla targa da autenticare.
I principali vantaggi del presente modello di utilità sono dati dal fatto che un sistema come quello indicato permette di applicare un metodo di autenticazione sufficientemente robusto ed è anche molto semplice da concretizzare in quanto composto da elementi e tecnologie ben consolidate.
In particolare, beneficia della grande diffusione delle reti radiomobili a copertura cellulare, per cui è possibile applicare questo metodo di autenticazione del riconoscimento delle targhe in tutti i luoghi in cui sia presente una copertura radiomobile cellulare.
Inoltre, il fatto di utilizzare, nel metodo di autenticazione, una rete di telecomunicazioni geografica molto efficiente in grado di supportare comunicazioni in tempo reale (come sono le reti radiomobili) permette di concepire detto servizio di autenticazione mediante un "Authentication Center" 400 centralizzato e remoto rispetto alle aree ove avviene il riconoscimento delle targhe, e detto "Authentication Center" 400 può essere implementato mediante un calcolatore elettronico sufficientemente potente e veloce tale da poter effettuare la procedura di autenticazione in tempi così ridotti da poter essere considerata, in ottica utente, un'autenticazione in tempo reale.
Un sistema come quello qui descritto è evidentemente passibile di numerose varianti, e può essere impiegato in numerosi contesti applicativi.
Un contesto applicativo molto interessante è il contesto dei pagamenti elettronici. Esistono infatti molti casi in cui un pagamento può essere associabile al transito di un veicolo in una determinata area; uno di questi casi è il caso di rifornimento di carburante: infatti un veicolo, per essere rifornito, deve necessariamente avvicinarsi ad un erogatore di carburante. E' molto facile effettuare il riconoscimento delle targhe dei veicoli che fanno rifornimento di carburante (ciò già avviene regolarmente per motivi legati alla sicurezza); ebbene il proprietario del veicolo potrebbe associare la targa del proprio veicolo alla sua carta di credito e l'operazione di addebito potrebbe essere subordinata all'autenticazione del riconoscimento della targa effettuato servendosi del presente modello di utilità.
L'esempio sopra riportato accenna solamente ad un processo di pagamento elettronico senza entrarne nel dettaglio. Infatti non è oggetto specifico della presente descrizione il soffermarsi su nuovi metodi di pagamento elettronico. Nell'ambito di questa descrizione si vuole solamente descrivere un sistema di autenticazione del riconoscimento delle targhe dei veicoli ed evidenziarne i vantaggi applicativi.
Infatti il riconoscimento di un veicolo tramite la sua targa è particolarmente interessante in quanto tutti i veicoli hanno una targa univoca e i sistemi di riconoscimento delle targhe sono sistemi consolidati che non richiedono alcun intervento di adattamento sui veicoli.
Altri sistemi di riconoscimento ed identificazione di un veicolo richiedono l'installazione a bordo di detti veicoli di opportuni apparati, e si basano sull'adozione di standard di comunicazione che stentano ad essere adottati universalmente.
Il servizio di autenticazione presentato nella descrizione di questo modello di utilità può invece essere fruito da un qualunque possessore di un veicolo (che sarà necessariamente un veicolo targato) che possieda un abbonamento ad un sevizio di telecomunicazioni mobili ed una carta di credito. E' quindi un servizio che, se opportunamente gestito, potrebbe essere attivato con molta flessibilità e rivolto, praticamente, alla totalità della popolazione dei paesi più sviluppati.
Ad esempio un viaggiatore che ha in programma un viaggio in un paese straniero, potrebbe attivare sulla propria carta di credito il sevizio di pagamento del carburante associando, per l'autenticazione, il proprio recapito radiomobile, e tale servizio potrebbe essere attivato per il solo breve periodo di tempo in cui detto viaggiatore soggiorna nel paese straniero che sta visitando. Infatti, l'impiego di un "Authentication Center" 400 remoto permette di estendere continuamente la copertura di un servizio di autenticazione di una targa includendo ambienti locali di riconoscimento sempre nuovi ed anche molto lontani. Infatti, l'attivazione di un servizio di questo tipo richiede sostanzialmente la sola aggiunta di un record in un archivio elettronico.
Come già detto, ma serve ribadirlo ancora una volta, il modello di utilità appena descritto si presta a numerose varianti che possono offrire ulteriori vantaggi rispetto a quelli precedentemente citati, ma tali ulteriori varianti possono essere apportate dall’uomo esperto del ramo senza per questo discostarsi sostanzialmente dalle caratteristiche essenziali del modello di utilità quale esso risulta dalla presente descrizione e dalle rivendicazioni qui allegate. Inoltre il modello di utilità stesso può essere realizzato in modo parziale così come tutti i vari dettagli descritti sono sostituibili da elementi o soluzioni tecnicamente equivalenti.
Claims (5)
- RIVENDICAZIONI 1) Sistema di riconoscimento automatico autenticato di una targa veicolare caratterizzato dal fatto di comprendere almeno i seguenti sottosistemi: a. almeno un sottosistema locale per il riconoscimento automatico (300) di targhe di veicoli che transitano in almeno un determinato luogo e comprendente almeno una telecamera, b. un sottosistema di elaborazione dati elettronico remoto (400) in grado di scambiare informazioni attraverso una rete di telecomunicazioni geografica (610) con detto sottosistema per il riconoscimento automatico (300) di targhe veicolari, c. un archivio dati (500) contenente un insieme di numeri di targhe veicolari predeterminate, e che associ a ciascun numero di targa di detto insieme almeno un recapito radiomobile per contattare un terminale mobile attraverso una rete radiomobile cellulare (620), detto archivio essendo consultabile da detto sottosistema di elaborazione dati elettronico remoto (400), d. almeno una rete geografica cellulare per comunicazioni radiomobili (620) che offre copertura con accesso radio in almeno un'area locale in cui è installato detto almeno un sottosistema locale per il riconoscimento automatico (300) di targhe.
- 2) Sistema di autenticazione del riconoscimento automatico di una targa veicolare come in rivendicazione 1 e caratterizzato dal fatto che detto sottosistema di elaborazione dati elettronico remoto (400) accede ad informazioni di localizzazione in possesso degli operatori di servizi di telecomunicazione radiomobili che gestiscono le utenze radiomobili associate ai detti recapiti radiomobili memorizzati in detto archivio dati (500).
- 3) Sistema di autenticazione del riconoscimento automatico di una targa veicolare come in rivendicazione 1 e caratterizzato dal fatto che detto sottosistema di elaborazione dati elettronico remoto (400) comprende mezzi di comunicazione per instaurare un collegamento dati, attraverso detta rete geografica cellulare per comunicazioni radiomobili (620), con i terminali radiomobili contattabili attraverso detti recapiti radiomobili memorizzati in detto archivio dati (500).
- 4) Sistema di autenticazione del riconoscimento automatico di una targa veicolare come in rivendicazione 1 e caratterizzato dal fatto che detto sottosistema di elaborazione dati elettronico remoto (400) comprende un generatore di codici pseudo-casuali.
- 5) Sistema di riconoscimento automatico autenticato di una targa veicolare come in rivendicazione 4 e caratterizzato dal fatto che detto sistema di autenticazione del riconoscimento automatico di una targa veicolare comprende almeno un dispositivo di visualizzazione di detti codici pseudo-casuali, e che detto almeno un dispositivo di visualizzazione è installato nelle vicinanze di detto almeno un sistema locale per il riconoscimento automatico (300) di targhe di veicoli, e che detto dispositivo di visualizzazione di detti codici pseudo-casuali è provvisto di mezzi di comunicazione idonei a ricevere detti codici pseudo-casuali generati presso detto sottosistema di elaborazione dati elettronico remoto (400).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITVE2014U000011U ITVE20140011U1 (it) | 2014-05-26 | 2014-05-26 | Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targa |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITVE2014U000011U ITVE20140011U1 (it) | 2014-05-26 | 2014-05-26 | Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targa |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITVE20140011U1 true ITVE20140011U1 (it) | 2015-11-26 |
Family
ID=65407824
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITVE2014U000011U ITVE20140011U1 (it) | 2014-05-26 | 2014-05-26 | Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targa |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITVE20140011U1 (it) |
-
2014
- 2014-05-26 IT ITVE2014U000011U patent/ITVE20140011U1/it unknown
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| KR102511364B1 (ko) | 주차 영역 접근 관리 시스템 및 방법 | |
| CN104794640B (zh) | 基于云服务器端的车辆管理方法及其云服务器 | |
| US9865110B2 (en) | Method and system for securely and automatically obtaining services from a machine device services server | |
| US11423133B2 (en) | Managing travel documents | |
| CN103295341B (zh) | Pos安全认证装置、系统及pos装置安全认证方法 | |
| CN106209876A (zh) | 网约车安全服务认证方法及车辆身份识别系统 | |
| KR101178012B1 (ko) | 자전거 대여관리장치 및 모바일 단말 장치 | |
| US20140189814A1 (en) | Method for vehicle communication, interface module, vehicle diagnosis interface, user communication terminal, data network system and diagnosis and control network | |
| CN109711133A (zh) | 身份信息的认证方法、装置及服务器 | |
| CN103077574B (zh) | 一种停车场车辆防盗系统及防盗方法 | |
| KR20190038550A (ko) | 확인 및 식별 검사 중 통신 흐름 | |
| EP3140825B1 (en) | Authentication method for vehicular number plate recognition | |
| KR20120002764A (ko) | 스마트폰을 이용한 차량 운전자 호출 서비스 제공 방법 | |
| KR102458958B1 (ko) | 주차 안심 번호 서비스 시스템 및 그 방법 | |
| CN110188521A (zh) | 一种共享式机动车驾驶员身份认证方法以及系统 | |
| RU2454819C2 (ru) | Способ и система для считывания данных из памяти удаленного мобильного устройства | |
| US12330587B2 (en) | Vehicle identification and secure operating program | |
| US20190108690A1 (en) | Systems for counting passengers | |
| KR101947874B1 (ko) | 외부 서비스와 연동된 주차 요금 결제 시스템 및 방법 | |
| CN106600083A (zh) | 一种司机接单的管理方法和设备 | |
| JP7656588B2 (ja) | 輸送手段において通信機能を提供する方法及びシステム | |
| JP2015035104A (ja) | 画像配信システム、車載器、画像配信装置、コンピュータプログラム及び画像配信方法 | |
| CN107609878A (zh) | 一种共享汽车的安全认证方法及系统 | |
| US11038877B2 (en) | Systems and methods for device fingerprint determination in a transportation service | |
| ITVE20140011U1 (it) | Sistema di autenticazione del riconoscimento di una targa |