ITVI20090171A1 - Regolatore di pressione con massa stabilizzante modulare - Google Patents

Regolatore di pressione con massa stabilizzante modulare Download PDF

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Description

D E S C R I Z I O N E
Campo di applicazione
Il presente trovato ha la sua applicazione nel settore tecnico dei dispositivi per l'irrigazione, ed ha particolarmente per oggetto un dispositivo regolatore di pressione di liquidi.
Stato della Tecnica
E’ noto che negli impianti di irrigazione, quali ad esempio i cosiddetti “center pivot†, sono impiegati dispositivi che regolano la pressione al fine di mantenere pressoché costante la pressione in uscita del liquido d'irrigazione.
Infatti, questi impianti possono essere costituiti da linee lunghe anche centinaia di metri da cui si diramano molteplici condotti di uscita del liquido. All’estremità di ciascun condotto, quindi, vengono solitamente montati un regolatore di pressione e, a valle di questo, un diffusore per dirigere il flusso in modo opportuno.
Tali noti regolatori, generalmente denominati “a flusso passante†o “flow-through†, presentano un corpo principale allungato, definente un asse longitudinale attraverso cui passa l’acqua d'irrigazione.
Uno dei problemi legati all’impiego dei regolatori di pressione negli impianti “center pivot†à ̈ che essi, a causa del flusso passante, del vento e delle sollecitazioni indotte dal diffusore a valle tendono ad oscillare e vibrare quando sono accoppiati a tubi di discesa flessibili.
Al fine di minimizzare tali vibrazioni ed oscillazioni, sono note soluzioni di collari stabilizzatori inseribili per scorrimento assiale sul corpo principale.
Tali soluzioni, tuttavia, presentano il riconosciuto inconveniente di non consentire un’agevole variazione della massa stabilizzatrice. Se, infatti, a causa di mutate condizioni operative e/o ambientali à ̈ necessario variare la massa, occorrerà fermare l'impianto, smontare il regolatore, sfilare il collare in uso, sostituirlo con quello di massa differente, rimontare il tutto al relativo tubo di discesa e riavviare l'impianto.
Com’à ̈ evidente, ciò causa un enorme dispendio di tempo e danaro oltre che, a lungo andare, il pericolo di danneggiamenti deirimpianto o di parti di esso, a causa delle brusche vibrazioni ed oscillazioni e dei continui transitori di avviamento e spegnimento.
Un altro svantaggio delle soluzioni note à ̈ il bisogno per l’utente di possedere svariati collari stabilizzatori di peso differente, con inevitabile aggravio di costi.
Presentazione dell’invenzione
Scopo del presente trovato à ̈ di superare almeno parzialmente gli inconvenienti sopra riscontrati, realizzando un dispositivo regolatore di pressione di liquidi, particolarmente per impianti di irrigazione, che presenta caratteristiche di elevata efficienza ed economicità.
Uno scopo particolare à ̈ quello di realizzare un dispositivo regolatore che consenta di variare la massa stabilizzatrice senza richiedere la rimozione dello stesso dall’impianto.
Un altro particolare à ̈ quello mettere a disposizione un regolatore di pressione che consenta la variazione della massa stabilizzatrice a seconda delle necessità e/o delle specifiche dei vari impianti.
Un altro scopo ancora à ̈ quello di mettere a disposizione un regolatore di pressione che consenta una più agevole variazione della massa stabilizzatrice rispetto ai regolatori noti.
Non ultimo scopo del trovato à ̈ quello di mettere a disposizione un regolatore di pressione che preservi l'integrità strutturale dell'impianto al quale à ̈ collegato.
Questi scopi, nonché altri che appariranno più chiaramente nel seguito, sono raggiunti da un regolatore di pressione a flusso passante in accordo con la rivendicazione 1.
Il regolatore potrà comprendere un corpo principale allungato, definente un asse longitudinale, con un ingresso ed un'uscita per l’acqua di irrigazione.
Al corpo principale potrà essere fissata una massa stabilizzatrice che include, rispettivamente à ̈ costituita da, una pluralità di pesi modulari.
Grazie a tale caratteristica, un utente potrà variare agevolmente la massa stabilizzatrice modulare, semplicemente variando il numero dei pesi modulari o moduli.
Se, infatti, durante l’uso deirimpianto dovesse manifestarsi l’esigenza di variare la massa stabilizzatrice, ad esempio per un aumento del vento nella zona, basterà semplicemente variare il numero di pesi modulari o moduli fissati alla superficie esterna del regolatore.
Vantaggiosamente, i pesi modulari o moduli potranno presentare massa e/o forma sostanzialmente uguale, in modo tale da semplificare la variazione della massa stabilizzatrice desiderata.
Opportunamente, i pesi modulari o moduli potranno essere amovibilmente fissati alla superficie esterna del corpo principale.
La superficie esterna, infatti, à ̈ facilmente accessibile dall’esterno da parte di un utilizzatore, così da consentire la variazione della massa stabilizzatrice modulare senza richiedere lo smontaggio del regolatore dall’impianto, con forte risparmio di tempo e danaro e minimizzazione dei pericoli di danneggiamenti all’impianto stesso o parti di esso.
Per consentire tale fissaggio amovibile, i pesi modulari ed il corpo principale del regolatore, ed in particolare la sua superficie esterna, potranno comprendere opportuni mezzi di fissaggio amovibile reciproco.
Preferibilmente, la superficie esterna del corpo principale del regolatore potrà comprendere una pluralità di elementi di fissaggio, ad esempio ganci, clip od altro, ad ognuno dei quali à ̈ fissabile un corrispondente singolo peso modulare, preferibilmente mediante opportuni mezzi di ancoraggio a detti elementi di fissaggio.
In una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva del trovato, gli elementi di fissaggio potranno essere equamente distribuiti sulla superficie esterna.
Tale caratteristica consente un più efficace bilanciamento della massa stabilizzatrice, in particolar modo quando i pesi modulari hanno uguale massa.
Vantaggiosamente, il regolatore potrà comprendere mezzi per il bloccaggio radiale e/o rotazionale e/o assiale dei pesi modulari fissati agli elementi di fissaggio, così da evitare movimenti bruschi reciproci.
Configurazioni vantaggiose del trovato sono definite nelle rivendicazioni dipendenti.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente evidenti alla luce della descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un dispositivo regolatore di pressione secondo il trovato, illustrato a titolo di esempio non limitativo con l'ausilio delle unite tavole di disegno in cui:
la FIG. 1 Ã ̈ una vista prospettica di un regolatore di pressione 1 secondo il trovato;
la FIG. 1a à ̈ una vista prospettica di un peso modulare 7;
la FIG. 2 à ̈ una vista dall’alto del corpo principale 2 del regolatore di pressione 1 secondo il trovato;
la FIG. 3 Ã ̈ una vista parzialmente esplosa di un regolatore di pressione 1 secondo il trovato;
le FIGG. 4a, 4b, 4c e 4d sono viste prospettiche di alcuni esempi di realizzazione del regolatore di pressione 1 secondo il trovato;
le FIGG. 5 e 6 sono viste prospettiche di un esempio di realizzazione di un diffusore 100 con massa stabilizzatrice modulare.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferito In accordo con le figure citate, à ̈ illustrato un regolatore di pressione a flusso passante 1 , il quale può essere vantaggiosamente installato sul tubo di discesa di impianti di irrigazione del tipo "center pivot’. Il regolatore di pressione 1 potrà essere posto a monte di un dispositivo diffusore atto a dirigere il flusso in modo opportuno.
Essenzialmente, il regolatore di pressione 1 potrà comprendere un corpo principale allungato 2 definente un asse longitudinale X con un ingresso 3 ed un’uscita 4 per l'acqua di irrigazione proveniente dal tubo di discesa.
In modo in sé noto, il regolatore 1 regolerà la pressione dell'acqua all’ingresso 3 mettendo a disposizione acqua all’uscita 4 a pressione pressoché costante, anche in caso di variazioni di pressione dell’acqua in ingresso.
Vantaggiosamente, il regolatore 1 potrà essere internamente realizzato secondo gli insegnamenti della domanda di brevetto italiana VI2009A000170, a nome dello stesso Richiedente, alla quale si rinvia per consultazione.
Esternamente, il corpo principale 2 potrà presentare una superficie esterna, genericamente indicata con 5, sulla quale à ̈ fissabile una massa stabilizzatrice, generalmente indicata con 6, per stabilizzare il regolatore 1.
La massa stabilizzatrice 6 potrà comprendere, rispettivamente potrà essere costituita da, una pluralità di pesi modulari 7, 7’, 7†... da fissare in modo amovibile alla superficie esterna 5.
Il numero dei pesi modulari 7, 7’, 7†... potrà essere qualsivoglia, ad esempio sei. La massa e/o la forma dei pesi modulari 7, 7\ 7†... , inoltre, potrà essere la stessa per tutti. Nell’esempio di realizzazione qui illustrato, fornito a mero scopo illustrativo e non limitativo, ognuno dei sei pesi modulari 7, 7’, 7†... potrà essere da un quarto di libbra.
Per fissare amovibilmente i pesi modulari 7, 7’, 7†... alla superficie esterna 5, preferibilmente in corrispondenza della porzione generalmente cilindrica 8, potranno essere previsti opportuni elementi di fissaggio, che nell’esempio di realizzazione preferito ma non esclusivo qui illustrato potranno essere costituiti da opportune sedi 9, 9’, 9†... sagomate e dimensionate in modo che da accogliere ognuna, preferibilmente ad incastro, un singolo peso modulare 7, 7’, 7†... al suo interno, inseribile per scorrimento.
Per consentire un’agevole distribuzione della massa stabilizzatrice, le sedi 9, 9’, 9†... sono equamente distribuite lungo la porzione cilindrica 8 della superficie 5. Nella forma di realizzazione preferita ma non esclusiva qui illustrata, ad esempio, esse potranno essere in numero di sei, uguale a quello dei pesi modulari 7, 7’, 7†... , tutte delle stesse dimensioni e fra loro contigue.
In tal modo, con pesi 7, 7’, 7†... tutti uguali, l’utente potrà comporre la massa stabilizzatrice necessaria alle proprie esigenze semplicemente agendo sul numero dei pesi modulari 7, 7\ 7†... stessi. Nelle FIGG. dalla 4a alla 4d sono illustrati alcuni esempi di masse stabilizzatrici rispettivamente da mezza libbra, tre quarti di libbra, una libbra ed una libbra e mezzo. Preferibilmente, la distribuzione dei pesi modulari 7, 7’, 7†... nelle sedi 9, 9’, 9†... avverrà in modo equilibrato, per non creare scompensi.
Vantaggiosamente, le sedi 9, 9’, 9†... potranno essere dimensionate e conformate in modo che i pesi modulari 7, 7’, 7†... si incastrino all'interno delle stesse. Allo scopo, i pesi modulari 7, 7’, 7†... potranno avere ognuno una porzione di inserimento 10, 10’, 10†... , generalmente piastriforme, mentre le sedi 9, 9’, 9†... potranno essere sostanzialmente controsagomate rispetto a queste.
Grazie a tale particolare configurazione, ogni peso modulare 7, 7’, 7†... resterà bloccato radialmente, rotazionalmente ed assiale nella rispettiva sede 9, 9’, 9†...
In particolare, ognuna delle sedi 9, 9’, 9†... potrà comprendere una coppia di pareti laterali 11 , 11’ impegnabili con corrispondenti facce laterali 12, 12’ del corrispondente peso modulare 7, 7’, 7†... per bloccare girevolmente gli stessi nelle sedi 9, 9’, 9†...
Opportunamente, inoltre, ognuna delle pareti laterali 11 , 11’ potrà comprendere una sporgenza 13, 13’ suscettibile di impegnarsi con una corrispondente scanalatura 14, 14’ realizzata in corrispondenza delle facce laterali 12, 12’, in modo tale da bloccare radialmente ogni peso modulare 7, 7’, 7†... nella rispettiva sede 9, 9’, 9†...
Vantaggiosamente, inoltre, ognuna delle sedi 9, 9’, 9†... potrà comprendere una parete di fondo 15 impegnabile con una corrispondente estremità inferiore 16 del corrispondente peso modulare 7, 7’, 7†... per bloccare assialmente gli stessi nelle sedi 9, 9’, 9†...
In una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva, ognuna delle pareti di fondo 15 comprende una coppia di aperture 17, 17’ nelle quali sono inseribili corrispondenti sporgenze 18, 18’ dell’estremità inferiore 16 di ognuno dei pesi modulari 7, 7’, 7†... per bloccare assialmente, rotazionalmente e radialmente gli stessi nelle sedi 9, 9’, 9†...
Opzionalmente, il regolatore 1 potrà comprendere un elemento anulare 19 scorrevolmente inseribile sul corpo principale 2 ed avente una superficie inferiore 20 impegnabile con le corrispondenti estremità superiori 21 dei pesi modulari 7, 7’, 7†... per bloccare assialmente gli stessi nelle sedi 9, 9’, 9<M>...
Da quanto sopra descritto, appare evidente che il trovato raggiunge gli scopi prefissatisi, ed in particolare quello di mettere a disposizione un regolatore di pressione che consenta la variazione della massa stabilizzatrice 6 estremamente agevole, senza richiedere lo smontaggio del regolatore.
Un altro vantaggio del regolatore secondo il trovato à ̈ che la massa stabilizzatrice modulare non richiede lo stoccaggio di svariati pezzi di peso differente, così da minimizzare i costi per l’utente.
Un altro vantaggio del regolatore secondo il trovato à ̈ che la massa stabilizzatrice modulare minimizza la superficie esposta al vento.
Un altro vantaggio del regolatore secondo il trovato à ̈ che consente la variazione della massa stabilizzatrice a seconda delle necessità e/o delle specifiche deirimpianto.
Il regolatore secondo il trovato à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nel concetto inventivo espresso nelle rivendicazioni allegate. Tutti i particolari potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti, ed i materiali potranno essere diversi a seconda delle esigenze, senza uscire daN'ambito del trovato.
Anche se il regolatore à ̈ stato descritto con particolare riferimento alle figure allegate, i numeri di riferimento usati nella descrizione e nelle rivendicazioni sono utilizzati per migliorare l'intelligenza del trovato e non costituiscono alcuna limitazione all'ambito di tutela rivendicato.
Come visibile nelle FIGG. 5 e 6, secondo il medesimo concetto inventivo potrà essere possibile realizzare un dispositivo diffusore 100, del tipo installabile su un impianto di irrigazione "center pivot' a valle di un regolatore di pressione.
Il diffusore 100 potrà comprendere un corpo principale 102 con un ingresso 103 ed un’uscita 104 per l’acqua di irrigazione. Il corpo principale 102 potrà comprendere, inoltre, un ugello 120 per controllare il flusso in uscita e determinare l’ampiezza del raggio di irrigazione. L’ugello 120 à ̈ affacciato ad un piattello 125 configurato per ottimizzare la diffusione dell'acqua di irrigazione.
Preferibilmente, il diffusore 101 potrà essere realizzato in accordo agli insegnamenti di una o più delle domande di brevetto VI2008A000174, VI2008A000175, VI2008A000176, alle quali si rimanda per consultazione.
Al corpo principale 101 potrà essere fissata una massa stabilizzatrice 106 che include, rispettivamente à ̈ costituita da, una pluralità di pesi modulari 107, 107’, 107†....
Vantaggiosamente, i pesi modulari o moduli 107, 107’, 107†... potranno presentare massa e/o forma sostanzialmente uguale, in modo tale da semplificare la variazione della massa stabilizzatrice 106 desiderata.
Opportunamente, i pesi modulari o moduli 107, 107’, 107†... potranno essere amovibilmente fissati alla superficie esterna 105 del corpo principale 102, nella parte alta 121 e/o bassa 122 di quest'ultimo.
Alternativamente, i pesi modulari o moduli potranno essere amovibilmente fissati all’interno del corpo principale 102, ad esempio internamente alla superficie esterna 105.
Per consentire tale fissaggio amovibile, i pesi modulari 107, 107’, 107†... ed il corpo principale 102 del diffusore 101 , ed in particolare la sua superficie esterna 105, potranno comprendere opportuni mezzi di fissaggio amovibile reciproco.
Preferibilmente, la superficie esterna 105 del corpo principale 102 del diffusore 101 potrà comprendere una pluralità di elementi di fissaggio 109, 109’, 109†... , ad esempio ganci, clip od altro, ad ognuno dei quali à ̈ fissabile un corrispondente singolo peso modulare 107, 107’, 107†... , preferibilmente mediante opportuni mezzi di ancoraggio agli elementi di fissaggio.
In una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva del trovato, gli elementi di fissaggio 109, 109’, 109†... potranno essere equamente distribuiti sulla superficie esterna 105.
Vantaggiosamente, il diffusore potrà comprendere mezzi per il bloccaggio radiale e/o rotazionale e/o assiale dei pesi modulari 107, 107’, 107†... fissati agli elementi di fissaggio 109, 109’, 109†....

Claims (10)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Un regolatore di pressione a flusso passante per impianti di irrigazione, comprendente: - un corpo principale allungato (2) definente un asse longitudinale (X) con un ingresso (3) ed un’uscita (4) per l’acqua di irrigazione, detto corpo principale (2) avendo una superficie esterna (5), - una massa stabilizzatrice (6) comprendente una pluralità di pesi modulari (7, 7’, 7†...) amovibilmente fissabili a detta superficie esterna (5) di detto corpo principale (2) per consentire ad un utilizzatore di variare la massa stabilizzatrice (6) a seconda delie esigenze.
  2. 2. Regolatore secondo la rivendicazione 1 , in cui detta superficie esterna (5) comprende una pluralità di elementi di fissaggio (9, 9’, 9†...) ad ognuno dei quali à ̈ ancorabile un corrispondente peso modulare (7, 7’, 7†...) di detta pluralità.
  3. 3. Regolatore secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detta superficie esterna (5) presenta una porzione generalmente cilindrica (8) sulla quale sono uniformemente distribuiti detti elementi di fissaggio (9, 9’, 9†...).
  4. 4. Regolatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detti pesi modulari (7, 7’, 7†...) presentano sostanzialmente la stessa massa e/o forma.
  5. 5. Regolatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi per il bloccaggio radiale e/o rotazionale e/o assiale dei pesi modulari (7, 7’, 7†...) fissati a detti elementi di fissaggio (9, 9’, 9†...).
  6. 6. Regolatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detti elementi di fissaggio (9, 9’, 9†...) sono costituiti da sedi adiacenti in ognuna delle quali à ̈ scorrevolmente inseribile un corrispondente peso modulare (7, 7’, 7†...).
  7. 7. Regolatore secondo la rivendicazione 6, in cui ognuno di detti pesi (7, 7’, 7†...) presenta almeno una porzione di inserimento (10, 10’, 10†...) generalmente piastriforme, ognuna di dette sedi (9, 9’, 9†...) presentando forma complementare a quella di detta almeno una porzione di inserimento piastriforme (10, 10’, 10†...).
  8. 8. Regolatore secondo la rivendicazione 7, in cui ognuna di dette sedi (9, 9’, 9†...) comprende una coppia di pareti laterali (11 , 11’...) impegnabili con corrispondenti facce laterali (12, 12’...) di ognuno di detti pesi modulari (7, 7’, 7†...) per bloccarli girevolmente in dette sedi (9, 9’, 9†...).
  9. 9. Regolatore secondo la rivendicazione 8, in cui ognuna di dette pareti laterali (11 , 11’) di dette sedi (9, 9’, 9†...) comprende una sporgenza (13, 13’...) suscettibile di impegnarsi con una corrispondente scanalatura (14, 14’) di dette facce laterali (12, 12’) di ognuno di detti pesi modulari (7, 7’, 7†...) per bloccarli radialmente in dette sedi (9, 9’, 9†...).
  10. 10. Regolatore secondo la rivendicazione 9, in cui ognuna di dette sedi (9, 9’, 9"...) comprende una parete di fondo (15) impegnabile con una corrispondente estremità inferiore (16) di detti pesi modulari (7, 7’, 7†...) per bloccarli assialmente in dette sedi (9, 9’, 9†..
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