ITVR20060124A1 - Metodo e dispositivo per identificare le estremita' di oggetti in movimento. - Google Patents

Metodo e dispositivo per identificare le estremita' di oggetti in movimento. Download PDF

Info

Publication number
ITVR20060124A1
ITVR20060124A1 IT000124A ITVR20060124A ITVR20060124A1 IT VR20060124 A1 ITVR20060124 A1 IT VR20060124A1 IT 000124 A IT000124 A IT 000124A IT VR20060124 A ITVR20060124 A IT VR20060124A IT VR20060124 A1 ITVR20060124 A1 IT VR20060124A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
objects
advancement
plane
sensor
height
Prior art date
Application number
IT000124A
Other languages
English (en)
Inventor
Federico Giudiceandrea
Original Assignee
Microtec Srl
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Microtec Srl filed Critical Microtec Srl
Priority to IT000124A priority Critical patent/ITVR20060124A1/it
Priority to DE602007003029T priority patent/DE602007003029D1/de
Priority to PCT/IT2007/000371 priority patent/WO2008010249A1/en
Priority to AT07790103T priority patent/ATE447214T1/de
Priority to EP07790103A priority patent/EP2041706B1/en
Publication of ITVR20060124A1 publication Critical patent/ITVR20060124A1/it

Links

Classifications

    • G—PHYSICS
    • G06—COMPUTING OR CALCULATING; COUNTING
    • G06M—COUNTING MECHANISMS; COUNTING OF OBJECTS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • G06M7/00—Counting of objects carried by a conveyor
    • G06M7/02—Counting of objects carried by a conveyor wherein objects ahead of the sensing element are separated to produce a distinct gap between successive objects
    • G06M7/04—Counting of piece goods, e.g. of boxes
    • G—PHYSICS
    • G06—COMPUTING OR CALCULATING; COUNTING
    • G06M—COUNTING MECHANISMS; COUNTING OF OBJECTS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • G06M7/00—Counting of objects carried by a conveyor
    • G06M7/08—Counting of objects carried by a conveyor wherein the direction of movement of the objects is changed at the station where they are sensed

Landscapes

  • Physics & Mathematics (AREA)
  • General Physics & Mathematics (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Theoretical Computer Science (AREA)
  • Control Of Conveyors (AREA)
  • Radar Systems Or Details Thereof (AREA)

Description

41.M5020.12.rr.17 Ing. Simone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di breveto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per
titolo
“METODO E DISPOSITIVO PER IDENTIFICARE LE ESTREMITÀ’ DI
OGGETTI IN MOVIMENTO”
A nome : MICROTEC S.r.l.
residente/con sede a : BRESSANONE (BZ) - Via Julius Durst n. 98
Inventore/i designato/i : GIUDICEANDREA Federico
Mandatario : Ing. Simone Ponchiroli c/o BUGNION S.p.A.
m K ;
Depositata il al N. O i Cji
O < g
cj
La presente invenzione ha per oggeto un metodo ed un dispositivo per -S o
,E «3⁄4
identificare le estremità di oggetti in movimento. c3⁄4 ^
In particolare, la presente invenzione si riferisce ad un metodo ed un dispositivo
per identificare le estremità di oggetti in movimento che trovano particolare
applicazione nel setore della lavorazione di legname, ma che possono essere
utilizzati in qualsiasi altro settore.
Molto spesso oggeti destinati ad essere trasferiti da una stazione di lavorazione
ad un’altra vengono trasportati in contato di estremità, per massimizzare il
flusso di oggeti trasferiti nell’unita di tempo.
Questa esigenza si scontra con la necessità di effettuare un controllo delle
dimensioni di ciascun oggetto trasportato, o quanto meno, con la necessità di
determinare con certezza dove finisce un oggeto e dove incomincia l’oggetto
successivo per poter eseguire con precisione le operazioni successive.
Infatti, nel caso in cui gli oggetti trasportati hanno forma regolare e sono tuti 41.M5020.12.IT.17 Ing. Simone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
sostanzialmente uguali tra loro, come nel caso del trasporto di assi di legname
nelle segherie, non è possibile distinguere due oggetti successivi trasportati in
contatto di estremità.
In questi casi, occorre trasportare gli oggetti tra loro distanziati per identificare,
per esempio con sensori di prossimità, la fine di un oggetto e Γ inizio
dell’oggetto successivo.
Pertanto, attualmente si rende necessaria una scelta tra massimizzare il flusso di
oggetti trasportati, e quindi trasportare gli oggetti in contatto di estremità, e
determinare con certezza la fine di un oggetto e l’inizio del successivo, e quindi O rx OC i3⁄4f trasportare gli oggetti tra loro distanziati. o
Q ^ In questo contesto, il compito tecnico precipuo della presente invenzione è fi. P ts<’>T' quello di proporre un metodo ed un dispositivo per identificare le estremità di
oggetti in movimento esenti dagli inconvenienti sopra evidenziati. OS<'>N<*>In particolare, è scopo della presente invenzione mettere a disposizione un
metodo ed un dispositivo per identificare le estremità di oggetti in movimento
trasportati in contatto di estremità.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di proporre un metodo ed un
dispositivo per identificare le estremità di oggetti in movimento che massimizzi
il flusso di oggetti trasportati nell’unità di tempo.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente
raggiunti da un metodo e da un dispositivo per identificare le estremità di oggetti
in movimento comprendenti le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle
unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno
maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di 41.M5020.12.IT.17 Ing. Siraone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un metodo e di un dispositivo per identificare le estremità di oggetti in movimento, come illustrato negli uniti disegni in cui:
- la figura 1 è una vista schematica di un dispositivo per identificare le estremità di oggetti in movimento in accordo con la presente invenzione;
- la figura 2 è una vista schematica del dispositivo di figura 1 in una prima condizione operativa;
- la figura 3 è una vista schematica del dispositivo di figura 1 in una seconda condizione operativa; e o P> - la figura 4 è una vista schematica del dispositivo di figura 1 in una terza o condizione operativa.
Con riferimento alle unite figure, un dispositivo per identificare le estremità di
oggetti in movimento è stato complessivamente indicato con il numero 1.
Il dispositivo 1 comprende un primo piano di avanzamento 2, sostanzialmente orizzontale, sul quale vengono alimentati oggetti 100 che devono essere trasportati lungo una direzione di trasporto T.
Nella forma realizzativa preferita gli oggetti 100 sono prodotti grezzi o semilavorati di segheria, quali ad esempio assi di legno, pannelli e simili.
Gli oggetti 100 vengono alimentati al primo piano di avanzamento 2 in contatto di estremità, vale a dire accostati tra loro ed in contatto reciproco.
Gli oggetti 100 possono essere trasportati lungo il primo piano di avanzamento 2 o spingendo Γ ultimo degli oggetti alimentati, il quale, a sua volta, spinge gli oggetti già alimentati, grazie al fatto che gli oggetti 100 sono in contatto di estremità, o tramite appositi mezzi di movimentazione associati al primo piano di avanzamento.
41.M5020.12.1T.17 Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. N. 1070 BM
Pertanto, vantaggiosamente, il primo piano di avanzamento 2 può non necessitare di alcun mezzo di movimentazione per far avanzare gli oggetti 100, rendendo semplice ed economica la propria realizzazione e messa in opera.
A tal proposito, il primo piano di avanzamento 2 può comprendere una pluralità di rulli folli aventi asse di rotazione perpendicolare alla direzione T di trasporto, in modo tale che gli oggetti 100 possano scorrere su di essi senza incontrare un’eccessiva resistenza. Occorre comunque sottolineare che i rulli folli del primo piano di avanzamento 2 possono essere sostituiti da qualsiasi altro dispositivo passivo, vale a dire che non richiede mezzi di movimentazione, inw3grado di ridurre rattrito di strisciamento degli oggetti 100 sul piano di K O
o avanzamento .
Il dispositivo 1 comprende inoltre un secondo piano di avanzamento 3, sostanzialmente orizzontale, per trasportare oggetti 100 provenienti dal primo OS --A piano di avanzamento 2.
II secondo piano di avanzamento 3 è adiacente al primo piano di avanzamento 2, in particolare esso comincia sostanzialmente dove finisce il primo piano di avanzamento 2.
Tra i due piani di avanzamento 2, 3 è presente un dislivello 4 che nella forma realizzativa preferita ed illustrata è realizzato da un gradino 5.
II secondo piano di avanzamento 3 può essere anch’esso dotato di rulli folli simili o uguali ai rulli folli descritti con riferimento al primo piano di avanzamento 2, poiché anche il secondo piano di avanzamento 3 può non necessita di alcun mezzo di movimentazione per far avanzare gli oggetti 100. in
ogni caso, è anche previsto che anche il secondo piano di avanzamento 3 possa
essere munito di appositi mezzi di movimentazione degli oggetti 100.
41. M5020.12.IT.17 Ing. Simone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
Preferibilmente il secondo piano di avanzamento 3 è posto ad una quota inferiore rispetto al primo piano di avanzamento 2, in modo tale che il passaggio degli oggetti 100 dal primo 2 al secondo piano 3 avvenga per semplice caduta.
Lo sviluppo in quota del gradino 5, vale a dire l’altezza di quest’ultimo, è preferibilmente minore dell’altezza degli oggetti 100 trasportati. In altre parole, quando gli oggetti 100 sono posti sul secondo piano di avanzamento 3 essi si sviluppano almeno parzialmente oltre il gradino 5, raggiungendo una quota maggiore della quota del primo piano di avanzamento 2. Questa soluzione è in particolare prevista nel caso in cui non siano previsti mezzi di movimentazione
o o degli oggetti associati al secondo piano di movimentazione 3. 3⁄4 N.
O
_*Il dispositivo 1 comprende inoltre un sensore 6 operativamente associato alla
a. O K zona di transizione (gradino 5) tra il primo ed il secondo piano di avanzamento Ο Q -Β 3⁄4 2, 3 per almeno un’estremità di ciascun oggetto 100.
e Nelle unite figure, il sensore 6 è posto immediatamente a valle, rispetto alla direzione di trasporto T, del gradino 5, in modo tale da rilevare gli oggetti 100 non appena questi ultimi passano dal primo al secondo trasportatore.
In particolare, la parte operativa del sensore 6 non si sviluppa oltre l’altezza del gradino 5, in modo tale da non intercettare oggetti 100 che si protendono oltre il primo piano di avanzamento 2 e che sono ancora alla quota dello stesso.
Il sensore 6 è, nella forma realizzativa preferita, un sensore ottico come ad esempio una fotocellula o un sensore di prossimità.
Alternativamente, il sensore 6 può essere un sensore meccanico come ad esempio un tastatore o un interruttore che viene premuto da un oggetto 100 durante il suo passaggio sul secondo piano di avanzamento 3 e rilasciato a passaggio ultimato.
41.M5020.12.IT.17 Ing. Simone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
Nel dispositivo 1 delle unite figure, pertanto, il sensore è in grado di rilevare
Γ estremità posteriore (con riferimento alla direzione di avanzamento) di ciascun oggetto 100 appena passato sul secondo piano di avanzamento 3, secondo le modalità nel seguito indicate.
In altre forme realizzative, comunque, è anche previsto che il sensore 6 sia
invece posto, sempre immediatamente a valle del gradino 5, ma ad una quota superiore all’altezza degli oggetti 100 posti sul secondo piano di avanzamento 3,
ma inferiore all’altezza degli oggetti 100 posti sul primo piano di avanzamento
2. In questo modo, infatti, il sensore 6 è in grado di rilevare l’estremità anteriore
di ciascun oggetto 100 che sta per passare dal primo ad secondo piano di %
O > ψ o ; avanzamento 2, 3. JTJ *** f iS κ ; P·α : Per chiarire il funzionamento del dispositivo 1 appena descritto nelle sue
o caratteristiche strutturali, verrà ora descritto un metodo per identificare le c oq XJ
estremità di oggetti in movimento in cui le fasi operative vengono attuate
direttamente dal dispositivo 1 (si vedano le figure da 2 a 4).
Occorre sottolineare che tale metodo può essere attuato da un qualsiasi altro dispositivo in grado di attuare le stesse fasi operative.
In generale, il metodo prevede di far avanzare una pluralità di oggetti (100) posti
in contatto di estremità lungo un percorso e di creare un disallineamento tra due oggetti (100) avanzanti lungo il percorso in modo tale da esporre almeno in
parte le estremità di detti oggetti (100). In particolare il disallineamento può
essere creato in senso verticale mediante un dislivello 4 , come sin qui descritto, oppure in senso trasversale (in questo secondo caso la situazione corrisponde a
quella descritta ma è ruotata di 90° attorno alla direzione di avanzamento).
In questo modo, in corrispondenza della zona di disallineamento, le estremità 41.M5020.12.IT.17 Ing. Simone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
dei due oggetti disallineati sono almeno in parte esposte. Di conseguenza, il metodo oggetto della presente invenzione prevede un’ulteriore fase di rilevazione dell’estremità di almeno uno degli oggetti (100) posti in corrispondenza della zona di disallineamento.
Per quanto riguarda la forma attuativa utilizzata nel dispositivo 1 illustrato nelle unite figure, il metodo prevede di far avanzare una pluralità di oggetti 100, tra loro in contatto di estremità, lungo il primo piano di avanzamento 2.
In particolare, nella forma realizzativa illustrata, gli oggetti 100 sono disposti in una singola fila e possono essere movimentati spingendo l’oggetto posto a monte, rispetto alla direzione di trasporto T, di tale fila.
o Gli oggetti 100 procedono lungo il primo piano di avanzamento 2 nella direzione di trasporto T fintanto che ciascun oggetto della fila raggiunge il
P
dislivello 4 che raccorda il primo 2 ed il secondo 3 piano di avanzamento.
A questo punto, in funzione della dimensione lungo la direzione di trasporto T dell’oggetto 100, quest’ultimo si protende a sbalzo oltre il dislivello 4 sostenuto sul primo piano di avanzamento 2 dalla porzione ancora appoggiata sullo stesso.
Questa fase è illustrata in figura 4 dall’oggetto 100 a sinistra per chi guarda.
Indipendentemente dalla lunghezza dell’oggetto 100, e quindi dal tipo di oggetti trasportati, continuando a far avanzare quest’ultimo, non appena il baricentro supera il gradino 5, una prima estremità 100a dello stesso cade sul secondo piano di avanzamento 3, mentre una seconda estremità 100b, opposta alla prima 100a, si solleva rispetto al primo piano di avanzamento 2, come illustrato in figura 2.
Occorre precisare che, nel caso di oggetti 100 relativamente lunghi (nel senso di avanzamento) rispetto alla dimensione del sensore 6, come nel caso delle assi di 41.Μ5020.12.ΓΓ.17 Ing. Simone Ponchiroli
Albo Prot. N. 1070 BM
legno rappresentate nelle unite figure, durante la fase appena descritta il sensore
6 non rileva l’oggetto 100 che ha appoggiato la prima estremità 100a sul
secondo piano di avanzamento 3.
Tuttavia, in questa fase il sensore 6 può, in generale, anche rilevare la presenza
dell’oggetto 100 che sta passando sul secondo piano di avanzamento 3, senza
che ciò pregiudichi il risultato che si vuole ottenere, come sarà chiarito da
quanto segue.
Continuando a far avanzare l’oggetto 100 che ha appoggiato la prima estremità
100a sul secondo piano di avanzamento 3, anche la seconda estremità 100b
dell’oggetto cade sul secondo piano di avanzamento 3.
3
A questo punto, indipendentemente dalla lunghezza dell’oggetto 100, nella § £3⁄4 forma realizzativa illustrata nelle unite figure il sensore 6 è completamente p ^ impegnato dall’oggetto 100 trasferito al secondo piano di avanzamento 3, come ;3⁄4
illustrato in figura 3. o II sensore 6 rileva pertanto la presenza di un oggetto 100 sul secondo piano adi
avanzamento 3.
Continuando a far avanzare l’oggetto 100 posto sul secondo piano di
avanzamento 3, quest’ultimo disimpegna progressivamente il sensore 6, senza
che un ulteriore oggetto 100 impegni lo stesso.
Infatti, come detto, l’oggetto posto immediatamente a monte dell’oggetto
appena trasferito al secondo piano di avanzamento 3 sporge a sbalzo dal gradino
5.
In particolare, l’oggetto 100 posto sul primo piano di avanzamento 2 può
spingere l’oggetto posto sul secondo piano di avanzamento 3 lungo una prima
porzione 100c della seconda estremità 100b di quest’ultimo, come mostrato in 41.M502Q.12.1T.17 Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. N. 1070 BM
figura 4.
La porzione di estremità 100d complementare alla porzione di estremità 100c dell’oggetto 100 posto sul secondo piano di avanzamento 3 disimpegna il sensore 6, il quale può determinare con certezza la fine dell’oggetto 100 stesso. In modo analogo, in altre forme realizzati ve è invece previsto che il sensore 6 sia posizionato al di sopra rispetto agli oggetti 100 posti sul secondo piano di avanzamento 3. In questo caso, quando un oggetto 100 cade sul secondo piano di avanzamento 3 (posizione degli oggetti 100 corrispondente a quella di figura 3) , libera il sensore 6 che è quindi in grado di rilevare l’inizio dell’oggetto che sta per passare dal primo al secondo piano di avanzamento 2, 3, non appena questo avanza (raggiungendo la posizione di figura 3).
Va notato che, in generale, il posizionamento del sensore 6 lungo la direzione di trasporto T è funzione della lunghezza degli oggetti 100 da trasportare, in
particolare, tanto minore è la lunghezza di tali oggetti, tanto più il sensore 6
deve essere posizionato a ridosso del gradino 6.
Le fasi sopra descritte si ripetono esattamente nella stessa sequenza per determinare l’estremità di oggetti 100 successivi al primo della fila.
L’invenzione raggiunge gli scopi proposti.
Infatti, il dispositivo ed il metodo oggetto della presente invenzione garantiscono l’identificazione delle estremità di oggetti in movimento trasportati in contatto di estremità.
Inoltre, poiché gli oggetti sono trasportati rimanendo sempre in contatto di estremità, il flusso di oggetti trasportati nell’unità di tempo è massimo.

Claims (1)

  1. 41.M5020.12.IT.17 Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. N. 1070 BM RIVENDICAZIONI 1. Metodo per identificare le estremità di oggetti in movimento caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: far avanzare una pluralità di oggetti (100) posti in contatto di estremità lungo un percorso; creare un disallineamento tra due oggetti (100) avanzanti lungo detto percorso in modo tale da esporre almeno in parte le estremità di detti oggetti (100) disallineati; rilevare l’estremità di almeno uno degli oggetti (100) posti in corrispondenza della zona di disallineamento. o 2. Metodo secondo la rivendicazione 1 in cui la fase di rilevamento prevede C.3 l’utilizzo di un sensore (6) posto in corrispondenza di detta zona di disallineamento. co 3. Metodo secondo la rivendicazione 2 in cui detta fase di rilevazione prevede che il sensore (6) rilevi l’estremità posteriore dell’oggetto (100) posto a valle con riferimento a detto percorso. 4. Metodo secondo la rivendicazione 2 in cui detta fase di rilevazione prevede che il sensore (6) rilevi l’estremità anteriore dell’oggetto (100) posto a monte con riferimento a detto percorso. 5. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui la fase di creare un disallineamento è ottenuta creando un dislivello (4) lungo detto percorso. 6. Metodo secondo la rivendicazione 5 in cui la fase di creazione del dislivello prevede la fase di far passare ciascun oggetto (100) da un primo piano di avanzamento (2) ad un secondo piano di avanzamento (3) posto ad una quota 41.M5020.12.IT.17 Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. N. 1070 BM diversa. 7. Metodo secondo la rivendicazione 6 in cui la fase di creazione del dislivello prevede la fase di far passare ciascun oggetto (100) da un primo piano di avanzamento (2) ad un secondo piano di avanzamento (3) posto ad una quota inferiore. 8. Metodo secondo la rivendicazione 7 in cui la fase di far avanzare gli oggetti (100) verso il secondo piano di avanzamento (3) comprende la fase di far cadere un oggetto (100) per volta dal primo piano di avanzamento (2) sul secondo piano di avanzamento (3). 9. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui detta fase di creazione del disallineamento è realizzata in modo tale da mantenere l’oggetto (100) posto a monte, con riferimento al percorso di avanzamento, in contatto con una prima porzione di estremità (100c) dell’oggetto (100) posto a valle. 10. Metodo secondo la rivendicazione 9 in cui detta fase di rilevamento prevede la rilevazione di una seconda porzione di estremità (lOOd), distinta da detta prima porzione di estremità (100c), dell’oggetto (100) posto a valle. 11. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui ciascun oggetto (100) è spinto dall’oggetto immediatamente precedente. 12. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui il rilevamento dell’oggetto viene effettuato otticamente. 13. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 11 in cui il rilevamento dell’oggetto viene effettuato meccanicamente. 14. Dispositivo per identificare le estremità di oggetti in movimento caratterizzato dal fatto di comprendere: 41.Μ5020.12.ΓΓ.17 Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. N. 1070 BM un primo piano di avanzamento (2) per trasportare una successione di oggetti (100) in contatto di estremità; un secondo piano di avanzamento (3), per trasportare una successione di oggetti (100) provenienti dal primo piano di avanzamento (2), adiacente al primo piano di avanzamento (2); tra detto primo piano di avanzamento (2) e detto secondo piano di avanzamento (3) essendo individuato un dislivello (4); un sensore (6) operativamente associato a detto dislivello (4) per rilevare un’estremità di almeno un oggetto. 15. Dispositivo secondo la rivendicazione 14 in cui il secondo piano di O avanzamento (3) è posto ad una quota inferiore rispetto al primo piano di avanzamento (2). 16. Dispositivo secondo la rivendicazione 15 in cui l’altezza di detto dislivello (4) è inferiore all’altezza degli oggetti (100) da trasportare. 17. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 16 in cui detto sensore (6) è posto immediatamente a valle di detto dislivello (4) ad una quota minore della quota del primo piano di avanzamento (2), per rilevare soltanto gli oggetti (100) trasferiti sul secondo piano di avanzamento (3). 18. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 17 in cui detto sensore (6) è ottico. 19. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 17 in cui detto sensore (6) è meccanico. 20. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 19 in cui detto primo e secondo piano di avanzamento (2, 3) comprendono una pluralità di rulli folli per far scorrere detti oggetti (100). 41.M5020.12.IT.17<'>Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. N. 1070 BM 21. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 19 in cui almeno detto primo piano di avanzamento (2, 3) comprende mezzi di movimentazione di detti oggetti (100). Per incarico di MICROTEC S.r.l.. IL MANDATARIO Ing. Simone Ponchiroli Albo Prot. n. 1070 BM
IT000124A 2006-07-19 2006-07-19 Metodo e dispositivo per identificare le estremita' di oggetti in movimento. ITVR20060124A1 (it)

Priority Applications (5)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000124A ITVR20060124A1 (it) 2006-07-19 2006-07-19 Metodo e dispositivo per identificare le estremita' di oggetti in movimento.
DE602007003029T DE602007003029D1 (de) 2006-07-19 2007-05-28 Verfahren und einrichtung zum identifizieren der enden beweglicher objekte
PCT/IT2007/000371 WO2008010249A1 (en) 2006-07-19 2007-05-28 Method and device for identifying the ends of moving objects
AT07790103T ATE447214T1 (de) 2006-07-19 2007-05-28 Verfahren und einrichtung zum identifizieren der enden beweglicher objekte
EP07790103A EP2041706B1 (en) 2006-07-19 2007-05-28 Method and device for identifying the ends of moving objects

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000124A ITVR20060124A1 (it) 2006-07-19 2006-07-19 Metodo e dispositivo per identificare le estremita' di oggetti in movimento.

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITVR20060124A1 true ITVR20060124A1 (it) 2008-01-20

Family

ID=38543747

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000124A ITVR20060124A1 (it) 2006-07-19 2006-07-19 Metodo e dispositivo per identificare le estremita' di oggetti in movimento.

Country Status (5)

Country Link
EP (1) EP2041706B1 (it)
AT (1) ATE447214T1 (it)
DE (1) DE602007003029D1 (it)
IT (1) ITVR20060124A1 (it)
WO (1) WO2008010249A1 (it)

Family Cites Families (2)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
CH544972A (de) * 1971-11-11 1973-11-30 Sig Schweiz Industrieges Vorrichtung zum Überwachen von Gegenständen
US5072099A (en) * 1989-08-31 1991-12-10 Fischer-Flack, Inc. Container counting apparatus

Also Published As

Publication number Publication date
WO2008010249A1 (en) 2008-01-24
EP2041706A1 (en) 2009-04-01
EP2041706B1 (en) 2009-10-28
DE602007003029D1 (de) 2009-12-10
ATE447214T1 (de) 2009-11-15

Similar Documents

Publication Publication Date Title
BR0213860A (pt) Sistema de transporte com rede de trilhos
US7975830B2 (en) Method and device for measuring the properties of moving objects
CA2591525A1 (en) Device and method for dividing a flow of objects
ATE372861T1 (de) Verfahren zum einbringen eines die feder einer platte bildenden streifens
KR920016318A (ko) 조립.가공장치
JP2005511452A5 (it)
JP5040779B2 (ja) 仕分け設備における物品の仕分け方法
ITMI20012234A1 (it) Apparecchiatura di finitura e taglio automatico di immagini su fogli di carta ed altri supporti grafici e fotografici
JP4983314B2 (ja) コンベヤ装置
JP5971802B2 (ja) シート裁断装置
JP2006044801A5 (it)
JPH07503445A (ja) 印刷製品によって形成されたうろこ状流れを移送する装置
JP6945224B2 (ja) プレカット加工装置
DK1369214T3 (da) Fremgangsmåde til sammenføjning af flerlagspaneler
EP2041706B1 (en) Method and device for identifying the ends of moving objects
RU2019138214A (ru) Способ и устройство для отбраковки дефектных плит из минерального волокна
JP2021194710A5 (it)
FI62474B (fi) Foerfarande foer att i ett justerverk avsyna och kvalitetsangiva virke samt justerverk foer utfoerande av foerfarandet
JP7267596B2 (ja) 棒鋼計数分離装置
SE540024C2 (sv) Förfarande för flödesoptimering i en anläggning för hantering av virkesstycken
SE457859B (sv) Anordning foer behandling av laangstraeckta foeremaal
JP2014094813A (ja) スライドシュー摺動異常検知装置
JP4075824B2 (ja) 木材寸法の計測方法
SE8206528L (sv) Anleggning for buntning av tidningar
ATE338616T1 (de) Holzbearbeitungsmaschine mit anschlagsystem