ITVR20130127A1 - Sistema a cerniere - Google Patents

Sistema a cerniere

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Publication number
ITVR20130127A1
ITVR20130127A1 IT000127A ITVR20130127A ITVR20130127A1 IT VR20130127 A1 ITVR20130127 A1 IT VR20130127A1 IT 000127 A IT000127 A IT 000127A IT VR20130127 A ITVR20130127 A IT VR20130127A IT VR20130127 A1 ITVR20130127 A1 IT VR20130127A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
fixed
hinge
shaft
chamber
rotating body
Prior art date
Application number
IT000127A
Other languages
English (en)
Inventor
Claudio Bongiovanni
Original Assignee
Ind Casearia Silvio Belladell I S R L
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Publication date
Application filed by Ind Casearia Silvio Belladell I S R L filed Critical Ind Casearia Silvio Belladell I S R L
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Priority to US14/890,290 priority patent/US9695622B2/en
Priority to PCT/IB2014/061720 priority patent/WO2014191897A1/en
Priority to EP14733350.4A priority patent/EP3004503B1/en
Publication of ITVR20130127A1 publication Critical patent/ITVR20130127A1/it

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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05FDEVICES FOR MOVING WINGS INTO OPEN OR CLOSED POSITION; CHECKS FOR WINGS; WING FITTINGS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, CONCERNED WITH THE FUNCTIONING OF THE WING
    • E05F3/00Closers or openers with braking devices, e.g. checks; Construction of pneumatic or liquid braking devices
    • E05F3/20Closers or openers with braking devices, e.g. checks; Construction of pneumatic or liquid braking devices in hinges
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05FDEVICES FOR MOVING WINGS INTO OPEN OR CLOSED POSITION; CHECKS FOR WINGS; WING FITTINGS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, CONCERNED WITH THE FUNCTIONING OF THE WING
    • E05F1/00Closers or openers for wings, not otherwise provided for in this subclass
    • E05F1/02Closers or openers for wings, not otherwise provided for in this subclass gravity-actuated, e.g. by use of counterweights
    • E05F1/04Closers or openers for wings, not otherwise provided for in this subclass gravity-actuated, e.g. by use of counterweights for wings which lift during movement, operated by their own weight
    • E05F1/06Mechanisms in the shape of hinges or pivots, operated by the weight of the wing
    • E05F1/061Mechanisms in the shape of hinges or pivots, operated by the weight of the wing with cams or helical tracks
    • E05F1/065Cam-and-wheel arrangements
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E05F1/00Closers or openers for wings, not otherwise provided for in this subclass
    • E05F1/08Closers or openers for wings, not otherwise provided for in this subclass spring-actuated, e.g. for horizontally sliding wings
    • E05F1/10Closers or openers for wings, not otherwise provided for in this subclass spring-actuated, e.g. for horizontally sliding wings for swinging wings, e.g. counterbalance
    • E05F1/12Mechanisms in the shape of hinges or pivots, operated by springs
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    • E05F1/1223Mechanisms in the shape of hinges or pivots, operated by springs with a coil spring parallel with the pivot axis with a compression or traction spring
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E05FDEVICES FOR MOVING WINGS INTO OPEN OR CLOSED POSITION; CHECKS FOR WINGS; WING FITTINGS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, CONCERNED WITH THE FUNCTIONING OF THE WING
    • E05F3/00Closers or openers with braking devices, e.g. checks; Construction of pneumatic or liquid braking devices
    • E05F3/04Closers or openers with braking devices, e.g. checks; Construction of pneumatic or liquid braking devices with liquid piston brakes
    • E05F3/12Special devices controlling the circulation of the liquid, e.g. valve arrangement
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05YINDEXING SCHEME ASSOCIATED WITH SUBCLASSES E05D AND E05F, RELATING TO CONSTRUCTION ELEMENTS, ELECTRIC CONTROL, POWER SUPPLY, POWER SIGNAL OR TRANSMISSION, USER INTERFACES, MOUNTING OR COUPLING, DETAILS, ACCESSORIES, AUXILIARY OPERATIONS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, APPLICATION THEREOF
    • E05Y2800/00Details, accessories and auxiliary operations not otherwise provided for
    • E05Y2800/20Combinations of elements
    • E05Y2800/22Combinations of elements of not identical elements of the same category, e.g. combinations of not identical springs
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05YINDEXING SCHEME ASSOCIATED WITH SUBCLASSES E05D AND E05F, RELATING TO CONSTRUCTION ELEMENTS, ELECTRIC CONTROL, POWER SUPPLY, POWER SIGNAL OR TRANSMISSION, USER INTERFACES, MOUNTING OR COUPLING, DETAILS, ACCESSORIES, AUXILIARY OPERATIONS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, APPLICATION THEREOF
    • E05Y2900/00Application of doors, windows, wings or fittings thereof
    • E05Y2900/10Application of doors, windows, wings or fittings thereof for buildings or parts thereof
    • E05Y2900/13Type of wing
    • E05Y2900/132Doors

Landscapes

  • Closing And Opening Devices For Wings, And Checks For Wings (AREA)
  • Hinges (AREA)
  • Glass Compositions (AREA)

Description

Descrizione
“SISTEMA A CERNIEREâ€
La presente invenzione si riferisce, in generale, ad un sistema a cerniere per connettere un battente ad un sistema fisso. Più in particolare, si tratta di un sistema a cerniere costituito da cerniere di connessione del battente, quale un’anta o una porta, al sistema fisso, avente funzione di chiudiporta.
Le cerniere con funzione di chiudiporta secondo la tecnica nota comprendono solitamente un meccanismo a camma o a cremagliera con molla di ritorno. Ad esempio, nel movimento di apertura del battente fissato alla cerniera, il meccanismo a camma comprime e carica la molla che, di conseguenza, una volta rilasciato il battente, si estende così da far muovere in senso opposto il battente stesso, chiudendolo.
Per regolare la velocità di chiusura del battente, i dispositivi chiudiporta di tipo noto comprendono un dispositivo fluidodinamico, in cui un pistone, nel proprio moto traslante, corrispondente alla rotazione del battente in chiusura, sposta un fluido da una prima camera ad una seconda camera.
Variando le dimensioni della sezione trasversale del condotto di passaggio del fluido tra le due camere, si può regolare la velocità del fluido stesso e, di conseguenza, la velocità di chiusura del battente.
Inoltre, il condotto può presentare una valvola grazie alla quale l'utente può variare la dimensione dell'area di passaggio del fluido e, di conseguenza, della velocità di chiusura del battente.
I dispositivi chiudiporta di tipo noto presentano però alcune problematiche, tra cui quelle più rilevanti risultano essere l'ingombro o la complessità di installazione.
I chiudiporta aerei che funzionano, nella maggior parte dei casi, a cremagliera, sono installati esternamente al battente e risultano, dunque, ingombranti e sgradevoli esteticamente.
I chiudiporta a pavimento sono incassati nel pavimento, e quindi non sono di per sé ingombranti in quanto sul battente vengono utilizzate delle comuni cerniere di normali dimensioni. La problematica di questi chiudiporta risulta essere l’installazione. Infatti, à ̈ necessario effettuare uno scasso nel pavimento, lavoro che risulta problematico sia tecnicamente, dato che i pavimenti sono sempre più bassi e quindi c’à ̈ la necessità di avere un chiudiporta molto ribassato, sia economicamente, in quanto non sono certo esigui i costi della manodopera per il taglio del pavimento e per le opere di muratura necessarie al fissaggio della scatola di contenimento del dispositivo.
Sono state così ideate delle cerniere con funzione di chiudiporta che evitano l’utilizzo di indesiderati chiudiporta aerei o di realizzare particolari lavorazioni nel pavimento, ma che presentano ovviamente dimensioni più ragguardevoli rispetto alle normali cerniere.
Infatti, i dispositivi chiudiporta noti, dovendo comprendere sia il sistema a camma o a cremagliera con la presenza di una molla, che il dispositivo fluidodinamico di regolazione della velocità, presentano dimensioni piuttosto importanti che non rendono immediata la loro applicazione a porte o ante.
Uno scopo dell’invenzione à ̈ quello di ovviare agli inconvenienti sopraccitati ed altri ancora, grazie ad un sistema a cerniere con la funzione di chiudiporta che sia di dimensioni contenute.
Altro scopo dell’innovazione à ̈ quello di realizzare un sistema a cerniere con funzione di chiudiporta che non gravi sulla resa estetica complessiva del battente ed eviti di dover realizzare indesiderate opere di scavo nel pavimento.
Un ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ quello di realizzare un sistema a cerniere con funzione di chiudiporta che sia di semplice struttura così da non essere soggetto a frequenti rotture.
Questi ed altri scopi vengono tutti raggiunti, secondo l’invenzione, da un sistema a cerniere con funzione di chiudiporta, comprendente una prima cerniera ed una seconda cerniera, entrambe fissate da una parte ad un sistema fisso F e dall’altra ad un battente B. Il sistema a cerniere secondo l’invenzione comprende un meccanismo a camma per la chiusura in automatico del battente B una volta aperto e rilasciato, ed un dispositivo fluidodinamico atto a spostare un fluido da una prima camera ad una seconda camera grazie al moto di rotazione del battente B al fine di controllare la velocità di chiusura del battente B.
In particolare, il sistema a cerniere secondo l’invenzione si caratterizza per il fatto che la prima cerniera comprende il meccanismo a camma e la seconda cerniera comprende il dispositivo fluidodinamico.
Grazie a tale configurazione i meccanismi di funzionamento del sistema con funzione di chiudiporta sono suddivisi almeno in due distinte cerniere, le cui dimensioni sono così inferiori rispetto a quelle di una cerniera con funzione di chiudiporta comprendente tutti i meccanismi.
Vantaggiosamente, la prima cerniera può comprendere una parte fissa, fissata al sistema fisso F, ed una parte mobile, fissata al battente B; essendo la parte mobile rotante e traslante rispetto alla parte fissa. In questo modo, si ottiene un articolo di semplice struttura e poco soggetto a rotture.
Inoltre, la parte fissa può comprendere un primo corpo fisso che à ̈ fissato al sistema fisso F. Al primo corpo fisso può essere rigidamente accoppiato un primo albero e rotabilmente accoppiato un primo rullo. Allo stesso tempo, la parte mobile può comprendere un primo corpo rotante in cui à ̈ ricavato un primo foro e che comprende una prima rampa. Il primo albero può essere così accolto nel primo foro in modo che il primo corpo rotante possa ruotare attorno al primo albero e il primo rullo può andare in battuta sulla prima rampa su cui può anche rotolare. Grazie a questa configurazione, nel moto di rotazione del primo corpo rotante rispetto al primo corpo fisso, il primo corpo rotante à ̈ anche costretto a traslare nella direzione di sviluppo del primo albero, con il conseguente sollevamento del battente.
Vantaggiosamente il primo rullo e la prima rampa possono essere raggiati in modo omologo, così da ottenere minor attrito volvente e un’ottimale fluidità dei meccanismi.
Inoltre, la parte fissa può comprendere una molla una cui estremità à ̈ fissata al primo albero, e la parte mobile può comprendere un corpo di battuta, ad esempio una ralla, su cui l'estremità libera della molla va in battuta. In questo modo, il moto di rotazione in un primo senso e il moto di traslazione secondo un primo verso del corpo mobile rispetto al corpo fisso, corrispondenti all’apertura del battente B, à ̈ contrastato dalla molla, così da caricare la molla per ottenere un moto di rotazione in un senso opposto ed un moto di traslazione secondo un secondo verso opposto al primo, corrispondenti alla chiusura in automatico del battente B.
La chiusura del battente avviene non solo grazie alla molla che à ̈ stata precaricata dal movimento di apertura del battente, ma à ̈ dovuta anche al peso del battente stesso che in posizione di apertura si trova sollevato rispetto alla posizione di chiusura.
Al primo albero può essere fissato un elemento di finecorsa atto a bloccare in battuta un elemento bloccante fissato al corpo mobile, in modo che l’elemento bloccante vada in battuta sull’elemento di finecorsa in corrispondenza di una posizione di massima apertura del battente.
Inoltre, sia in fase di apertura che in fase di chiusura del battente B, l’estremità superiore dell’elemento battente segue il profilo della superficie inferiore inclinata dell’elemento di finecorsa. Tale conformazione garantisce che non ci siano bruschi movimenti del battente soprattutto in fase di chiusura ed, in particolare, si evita che il battente stesso sbatta quando si chiude, essendo guidato ed ammortizzato dal particolare movimento dell’elemento battente rispetto all’elemento di finecorsa.
Analogamente alla prima cerniera, così da rendere semplice la struttura dei meccanismi, la seconda cerniera può comprendere un pezzo fisso, fissato al sistema fisso F, ed un pezzo mobile, fissato al battente B, essendo il pezzo mobile rotante e traslante rispetto al pezzo fisso.
Vantaggiosamente, il pezzo fisso può comprendere un secondo corpo fisso che à ̈ fissato al sistema fisso F e a cui à ̈ rigidamente accoppiato un secondo albero. All'estremità libera del secondo albero può essere fissato un pistone. Il pezzo mobile può comprendere un secondo corpo rotante in cui à ̈ ricavato un secondo foro nel quale à ̈ accolta una guarnizione. Il secondo albero può essere accolto nel secondo foro in modo da creare un volume chiuso suddiviso dal pistone nella prima camera e nella seconda camera, tra loro comunicanti attraverso un condotto. Grazie a questa configurazione nel moto di traslazione del pezzo mobile rispetto al pezzo fisso, del fluido contenuto nella prima camera e nella seconda camera può passare dall’una all’altra camera, regolando così la velocità del moto dei vari pezzi e di conseguenza della chiusura del battente B.
Vantaggiosamente, può essere compresa una valvola agente nel condotto ed atta a regolare il passaggio di fluido nel condotto.
Inoltre, al secondo corpo fisso può essere rotabilmente accoppiato un secondo rullo, ed il pezzo mobile può comprendere una seconda rampa; essendo il secondo rullo in battuta ed atto a rotolare sulla seconda rampa, il secondo corpo rotante può anch’esso ruotare attorno al secondo albero e nel moto di rotazione del secondo corpo rotante rispetto al secondo corpo fisso, il secondo corpo rotante à ̈ anche costretto a traslare nella direzione di sviluppo del secondo albero.
In questo modo, anche la seconda cerniera supporta il battente B. Inoltre, la parte mobile può comprendere una prima bussola attraversata dal primo albero e nella quale à ̈ ricavata la prima rampa, ed analogamente il pezzo mobile può comprendere una seconda bussola attraversata dal secondo albero e nella quale à ̈ ricavata la seconda rampa, così da garantire una perfetta coassialità degli alberi rispetto al corpo mobile e al pezzo mobile, nonché una fluidità nella rotazione.
Ulteriori caratteristiche e particolari dell’invenzione potranno essere meglio compresi dalla descrizione che segue, data a titolo di esempio non limitativo, nonché dalle annesse tavole di disegno, in cui:
la fig.1 à ̈ una vista assonometrica di un battente fissato al sistema fisso con il sistema a cerniere secondo l’invenzione comprendente un prima cerniera, più bassa, ed una seconda cerniera, più alta;
la fig. 2 Ã ̈ una vista assonometrica in esploso di una delle due cerniere del sistema di figura 1, precisamente la seconda cerniera;
la fig.3 Ã ̈ una vista laterale in sezione della prima cerniera di figura 1;
la fig.4 à ̈ una vista laterale in sezione della seconda cerniera di figura 1; la fig.5 à ̈ una vista dall’alto di una prima parte della prima cerniera illustrata in figura 3;
la fig. 6 Ã ̈ una vista laterale della prima parte della prima cerniera illustrata in figura 3, vista in sezione secondo il piano indicato con A-A in figura 5;
la fig. 7 à ̈ una vista dall’alto di una seconda parte della prima cerniera illustrata in figura 3;
la fig. 8 à ̈ una vista laterale della seconda parte della prima cerniera illustrata in figura 3, vista in sezione secondo il piano indicato con B-B in figura 7; la fig. 9 à ̈ una vista dall’alto di una prima parte della seconda cerniera illustrata in figura 4;
la fig. 10 Ã ̈ una vista laterale della prima parte della seconda cerniera illustrata in figura 4, vista in sezione secondo il piano indicato con C-C in figura 9;
la fig. 11 à ̈ una vista dall’alto di una seconda parte della seconda cerniera illustrata in figura 4;
la fig. 12 Ã ̈ una vista laterale della seconda parte della seconda cerniera illustrata in figura 4, vista in sezione secondo il piano indicato con D-D in figura 11.
Con riferimento alle figure allegate, con 10 viene indicato nel suo insieme un sistema a cerniere con funzione di chiudiporta atto a fissare un battente, nel caso illustrato una porta B, ad un sistema fisso, ossia allo stipite F, ed, allo stesso tempo, a permetterne la chiusura automatica per gravità quando lo stesso battente B viene aperto e rilasciato.
Il sistema a cerniere 10, come illustrato in figura 1, comprende una prima cerniera 12 ed una seconda cerniera 14, fissata più in basso della prima cerniera 12.
La seconda cerniera 14, così come la prima cerniera 12, à ̈ fissata con una prima parte, di seguito detta parte fissa 16, al sistema fisso F e con una seconda parte, di seguito detta parte mobile 18, al battente B. Più in particolare, come illustrato in figura 2, il battente B à ̈ fissato da una parte alla parte mobile 18 della seconda cerniera14 con l’interposizione di una prima placca di appoggio 22 con funzione di guarnizione e dall’altra ad una piastra 20 con l’interposizione di una seconda placca di appoggio 24. Due viti 28 fissano il battente alla cerniera, chiudendo il battente B tra la piastra 20 e la parte mobile 18 della seconda cerniera 14, attraversando anche dei tondelli o distanziali 26 in plastica inseriti nello stesso battente B.
La prima cerniera 12 ha modalità di fissaggio al battente B analoga a quella appena descritta per la seconda cerniera 14.
Come illustrato in figura 3, la prima cerniera 12 comprende una parte fissa 30, illustrata singolarmente nelle figure 5, 6, ed una parte mobile 32, illustrata singolarmente nelle figure 7, 8.
La parte fissa 30 comprende un corpo fisso 34 dal quale sporge una lingua 36 nella quale sono ricavati dei fori 38 per il passaggio di viti così da fissare la parte fissa 30 della prima cerniera 12 al sistema fisso F.
Nel corpo fisso 34 à ̈ ricavato un primo foro 40 ed un secondo foro cieco coassiale al primo e più profondo nel quale s’innesta un albero 42. In particolare, l’albero 42 à ̈ fissato al corpo fisso 34 grazie ad un grano 44, inserito ed avvitato in un primo foro trasversale 46 al primo foro 40 ed al secondo foro.
Nel corpo fisso 34 à ̈, inoltre, ricavato un secondo foro trasversale 48 nel quale à ̈ accolta una spina 50, trasversalmente inserita anche nell’albero 42. Un rullo 52 raggiato à ̈ imperniato nella spina 50 ed accolto nel primo foro 40.
L’albero 42 accoglie attorno a sé una molla 54 che viene bloccata superiormente da una rondella 56 fissata allo stesso albero 42 da una vite 58.
Inoltre, all’albero 42 à ̈ fissato mediante una vite 61 o altro mezzo similare un elemento di finecorsa 55 comprendente un corpo anulare superiore 57 la cui superficie inferiore 59 à ̈ inclinata.
La parte mobile 32 della prima cerniera 12, illustrata nelle figure 7, 8, comprende un corpo rotante 60 dal quale sporge una flangia 62 nella quale sono ricavati dei fori 64 per il fissaggio di viti così da unire la parte mobile 32 della prima cerniera 12 al battente B.
Nel corpo rotante 60 à ̈ ricavato un foro cieco 66 cilindrico avente una porzione più esterna con diametro più ampio della porzione più interna.
Nella porzione più esterna del foro cieco 66 à ̈ accolta una bussola 68 bloccata superiormente da una ralla 76 ed in cui à ̈ ricavato un foro passante 70 e fissata allo stesso corpo rotante 60 con una spina 74.
La bussola 68 ha una superficie inferiore nella quale à ̈ ricavata una rampa 78 raggiata che ha uno sviluppo inclinato.
La bussola 68 accoglie, inoltre, un manicotto 72 superiormente al quale à ̈ disposto un elemento battente 63 comprendente un corpo anulare inferiore 65 la cui superficie superiore 67 à ̈ inclinata in direzione opposta rispetto alla superficie inferiore 59 dell’elemento di finecorsa 55.
Come illustrato in figura 3, la parte fissa 30 e la parte mobile 32 della prima cerniera 12 sono tra loro accoppiate in modo che l’albero 42 attraversi il foro passante 70 della bussola 68 e il manicotto 72, così che la porzione più alta dello stesso albero 42, unitamente alla molla 54 ed alla rondella 56, siano accolti nella porzione più interna del foro cieco 66.
Inoltre, il rullo 52 accoppiato alla parte fissa 30 à ̈ in battuta sulla rampa 78 e su di essa può rotolare quando la parte mobile viene fatta ruotare.
Infatti, quando il battente B viene aperto, la parte mobile 32 della prima cerniera 12 viene fatta ruotare attorno all’albero 42. Oltre a ruotare, la parte mobile 32 à ̈ costretta a traslare verso l’alto, in quanto la bussola 68 à ̈ sollevata poiché la rampa 78 à ̈ inclinata e su di essa rotola il rullo 52.
Contemporaneamente, anche la ralla 76 ruota e trasla verso l’alto, spingendo l’estremità inferiore della molla 54, la cui estremità superiore à ̈ invece bloccata dalla rondella 56.
La molla viene così caricata, ed una volta rilasciato il battente B, spinge la ralla 76 e tutta la parte mobile 32 verso il basso. Nella traslazione verso il basso della parte mobile 32, avviene anche la contro rotazione della stessa a causa del rotolamento del rullo 52 sulla rampa 78.
In questo modo, il battente B viene automaticamente fatto chiudere grazie all’azione della prima cerniera 12 dove à ̈ presente la molla e grazie al peso del battente che per gravità fa scendere la parte mobile 32.
La posizione di massima apertura del battente corrisponde alla posizione di battuta della superficie superiore 67 dell’elemento battente 63 contro la superficie inferiore 59 dell’elemento di finecorsa 55, in quanto anche l’elemento battente 63 ruota e si solleva, mentre l’elemento di finecorsa 55 rimane fisso.
Inoltre, sia in fase di apertura che in fase di chiusura del battente B, l’estremità superiore dell’elemento battente 63 segue il profilo della superficie inferiore 59 dell’elemento di finecorsa 55. Tale conformazione garantisce che ci siano bruschi movimenti del battente soprattutto in fase di chiusura ed, in particolare, si evita che il battente stesso sbatta quando si chiude, essendo ammortizzato dal particolare movimento dell’elemento battente 63 rispetto all’elemento di finecorsa 55.
Come illustrato in figura 4, la seconda cerniera 14 comprende una parte fissa 16, illustrata singolarmente nelle figure 9, 10, ed una parte mobile 18, illustrata singolarmente nelle figure 11, 12.
La seconda cerniera 14, analogamente alla prima cerniera 12, comprende un pezzo fisso 16 ed un pezzo mobile 18.
Il pezzo fisso 16 comprende un corpo fisso 80 dal quale sporge una lingua 82 nella quale sono ricavati dei fori 84 per il passaggio di viti così da fissare il pezzo fisso 16 della seconda cerniera 14 al sistema fisso F.
Nel corpo fisso 80 à ̈ ricavato un primo foro 86 ed un secondo foro cieco coassiale al primo e più profondo nel quale s’innesta un albero 88. In particolare, l’albero 88 à ̈ fissato al corpo fisso 80 grazie ad un grano 90, inserito ed avvitato in un foro trasversale 92 al primo foro 86 ed al secondo foro.
Nel corpo fisso 80 à ̈, inoltre, ricavato un secondo foro trasversale 94 nel quale à ̈ accolta una spina 96, trasversalmente inserita anche nell’albero 88. Un rullo 98 raggiato à ̈ imperniato nella spina 96 ed accolto nel primo foro 86.
All’albero 88 à ̈ fissato, mediante una vite 102, un pistone 100 attorno al quale à ̈ disposto un primo anello O-ring 104. Tra il pistone 100 e l’albero 88 à ̈ inoltre interposto un secondo anello O-ring 106.
Il pezzo mobile 18 della seconda cerniera 14, illustrato nelle figure 11, 12, comprende un corpo rotante 108 dal quale sporge una flangia 110 nella quale sono ricavati dei fori 112 per il fissaggio di viti così da unire il pezzo mobile 18 della seconda cerniera 14 al battente B.
Nel corpo rotante 108 à ̈ ricavato un foro cieco 110 cilindrico avente una porzione più esterna con diametro più ampio della porzione più interna.
Nella porzione più esterna del foro cieco 110 à ̈ accolta una bussola 112 in cui à ̈ ricavato un foro passante 114 e fissata allo stesso corpo rotante 108 con una spina 116.
La bussola 112 ha una superficie inferiore nella quale à ̈ ricavata una rampa 118 raggiata che ha uno sviluppo inclinato.
La bussola 112 accoglie, inoltre, un manicotto 120 ed à ̈ superiormente bloccata da una ralla 122 ed una guarnizione 124.
Nella parte più alta del corpo rotante 108 à ̈ ricavato un condotto 126 che collega la parte più bassa con la parte più alta della porzione più interna del foro cieco 110.
Una valvola di regolazione 128 à ̈ avvitabile sulla parte superiore del corpo rotante 108, in modo che una punta 130 della stessa valvola 128 interessi in modo più o meno ampio l’area trasversale del condotto 126.
Come illustrato in figura 4, il pezzo fisso 16 ed il pezzo mobile 18 della seconda cerniera 14 sono tra loro accoppiati in modo che l’albero 88 attraversi il foro passante 114 della bussola 112 e il manicotto 120, così che la porzione più alta dello stesso albero 88, unitamente al pistone 100, siano accolti nella porzione più interna del foro cieco 110.
Il pistone 100 suddivide la porzione più interna del foro cieco 110 in due camere: una prima camera 132 ed una seconda camera 134 tra loro collegate dal condotto 126 e contenenti un fluido.
Inoltre, il rullo 98 accoppiato al pezzo fisso 16 à ̈ in battuta sulla rampa 118 e su essa può rotolare quando la parte mobile viene fatta ruotare.
Infatti, quando il battente B viene aperto, il pezzo mobile 16 della seconda cerniera 14 viene fatto ruotare attorno all’albero 88. Oltre a ruotare, il pezzo mobile 16 trasla verso l’alto, in quanto la bussola 112 à ̈ sollevata poiché la rampa 118 à ̈ inclinata e su di essa rotola il rullo 98. Allo stesso modo, anche il battente B si solleva.
Contemporaneamente, anche la ralla 122 e la guarnizione 124 ruotano e traslano verso l’alto, mentre il pistone 100 rimane fisso in posizione. Così facendo la prima camera 132 viene rimpicciolita e la seconda camera 134 aumenta di volume, facendo così spostare il fluido dalla prima camera 132 alla seconda camera 134 attraverso il condotto 126.
La posizione della punta 130 della valvola di regolazione 128 consente di regolare il passaggio di fluido nel condotto 126 e controllare quindi anche la velocità di rotazione del pezzo mobile 18 attorno al pezzo fisso 16.
Infatti, anche quando viene rilasciato il battente B, per gravità il pezzo mobile 18 si sposta verso il basso. Contemporaneamente avviene anche la contro rotazione dello stesso pezzo mobile 18, a causa del rotolamento del rullo 98 sulla rampa 118.
Nel moto dall’alto verso il basso del pezzo mobile 18, il fluido à ̈ costretto a spostarsi dalla seconda camera 134 alla prima camera 132 attraverso il condotto 126. Anche in questo caso, il passaggio di fluido nel condotto 126 viene regolato dalla posizione della valvola di regolazione 128 così da comandare la velocità di rotazione del pezzo mobile 18 rispetto al pezzo fisso 16.
Naturalmente, l’utente può intervenire sulla valvola 128 per variare la velocità di chiusura del battente B.
La guarnizione 124 garantisce la tenuta della prima camera 132 verso il basso, anche nel caso in cui non ci sia perfetta interferenza dell’albero 88 nel foro passante 114.
Il sistema a cerniera 10 come descritto presenta, dunque, una prima cerniera 12 nella quale à ̈ presente il meccanismo grazie al quale avviene la chiusura automatica del battente B, ed una seconda cerniera 14 nella quale à ̈ presente, invece, il meccanismo grazie al quale regolare la velocità di chiusura del battente B stesso.
Le due funzioni vengono, dunque, svolte da due cerniere 12, 14, tra loro separate e distinte, riducendo l’ingombro che si avrebbe con un unico dispositivo in cui racchiudere tutti i meccanismi per le varie funzioni.
Un tecnico del settore può prevedere ulteriori modifiche o varianti che sono da ritenersi comprese nell’ambito di tutela della presente invenzione. Ad esempio, le due cerniere possono essere invertite, così da avere una cerniera disposta più in basso e comprendente il dispositivo fluidodinamico di regolazione della velocità di chiusura della porta, ed una cerniera disposta più in alto e comprendente il dispositivo a camma necessario per ottenere la chiusura in automatico della porta.
Inoltre, possono essere anche invertite le due parti, fissa e mobile, di una stessa cerniera, fissando il battente la parte sopradescritta come fissa e al sistema fisso la parte definita precedentemente come mobile.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1)Sistema a cerniere (10) comprendente una prima cerniera (12) ed una seconda cerniera (14) entrambe fissate da una parte ad un sistema fisso F e dall’altra ad un battente B, detto sistema a cerniere (10) comprendente un meccanismo a camma per la chiusura in automatico del battente B una volta aperto e rilasciato, ed un dispositivo fluidodinamico atto a spostare un fluido da una prima camera (132) ad una seconda camera (134) e viceversa, grazie al moto di rotazione del battente B al fine di controllare la velocità di chiusura del battente B, caratterizzata dal fatto che la prima cerniera (12) comprende il meccanismo a camma e la seconda cerniera (14) comprende il dispositivo fluidodinamico. 2)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 1, in cui la prima cerniera (12) comprende una parte fissa (30), fissata al sistema fisso F, ed una parte mobile (32), fissata al battente B; essendo la parte mobile (32) rotante e traslante rispetto alla parte fissa (30). 3)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 2, in cui la parte fissa (30) comprende un primo corpo fisso (34) che à ̈ fissato al sistema fisso F e a cui à ̈ rigidamente accoppiato un primo albero (42) e rotabilmente accoppiato un primo rullo (52); ed in cui la parte mobile (32) comprende un primo corpo rotante (60) in cui à ̈ ricavato un primo foro (66) e che comprende una prima rampa (78); essendo il primo albero (42) accolto nel primo foro (66) in modo che il primo corpo rotante (60) possa ruotare attorno al primo albero (42); essendo il primo rullo (52) in battuta ed atto a rotolare sulla prima rampa (78), così che nel moto di rotazione del primo corpo rotante (60) rispetto al primo corpo fisso (34), il primo corpo rotante (60) sia anche costretto a traslare nella direzione di sviluppo del primo albero (42). 4)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 3, in cui il primo rullo (52) e la prima rampa (78) sono raggiati in modo omologo. 5)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui la parte fissa (30) comprende una molla (54) una cui estremità à ̈ fissata al primo albero (42), ed in cui la parte mobile comprende un corpo di battuta (76) su cui l'estremità libera della molla (54) va in battuta, in modo che il moto di rotazione in un primo senso e il moto di traslazione secondo un primo verso del corpo mobile (32) rispetto al corpo fisso (30) sia contrastato dalla molla (54), così da caricare la molla (54) per ottenere un moto di rotazione in un senso opposto ed un moto di traslazione secondo un secondo verso opposto al primo. 6)Sistema a cerniere (10) secondo una delle rivendicazioni da 3 a 5, in cui al primo albero (42) à ̈ fissato un elemento di finecorsa (55) nel quale à ̈ ricavata una superficie inferiore (59) inclinata ed al corpo mobile (32) à ̈ fissato un elemento bloccante (63) con una superficie superiore (67) inclinata secondo una conformazione omologa a quella dell’elemento di finecorsa (55), in modo che l’elemento bloccante (63) vada in battuta sull’elemento di finecorsa (55) in corrispondenza di una posizione di massima apertura del battente e che in fase di chiusura del battente B l’estremità superiore dell’elemento bloccante (63) segua il profilo della superficie inferiore (59) dell’elemento di finecorsa (55) così da evitare bruschi movimenti del battente B. 7)Sistema a cerniere (10) secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui la seconda cerniera (14) comprende un pezzo fisso (16), fissato al sistema fisso F, ed un pezzo mobile (18), fissato al battente B; essendo il pezzo mobile (18) rotante e traslante rispetto al pezzo fisso (16). 8)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 6, in cui il pezzo fisso (16) comprende un secondo corpo fisso (80) che à ̈ fissato al sistema fisso F e a cui à ̈ rigidamente accoppiato un secondo albero (88), essendo fissato all'estremità libera del secondo albero (88) un pistone (100); ed in cui il pezzo mobile (18) comprende un secondo corpo rotante (108) in cui à ̈ ricavato un secondo foro (110) nel quale à ̈ accolta una guarnizione (124); essendo il secondo albero (88) accolto nel secondo foro (110) in modo da creare un volume chiuso suddiviso dal pistone (100) nella prima camera (132) e seconda camera (134), tra loro comunicanti attraverso un condotto (126), così che nel moto di traslazione del pezzo mobile (18) rispetto al pezzo fisso (16), del fluido contenuto nella prima camera (132) e nella seconda camera (134) passi dalla prima camera (132) alla seconda camera (134) o dalla seconda camera (134) alla prima camera (132). 9)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 7, in cui à ̈ compresa una valvola (128, 130) agente nel condotto (126) ed atta a regolare il passaggio di fluido nel condotto (126). 10)Sistema a cerniere (10) secondo la rivendicazione 7 o 8, in cui al secondo corpo fisso (80) à ̈ rotabilmente accoppiato un secondo rullo (98), ed in cui il pezzo mobile (18) comprende una seconda rampa (118); essendo il secondo rullo (98) in battuta ed atto a rotolare sulla seconda rampa (118), così che il secondo corpo rotante (108) possa ruotare attorno al secondo albero (88) e che nel moto di rotazione del secondo corpo rotante (108) rispetto al secondo corpo fisso (80), il secondo corpo rotante (108) sia anche costretto a traslare nella direzione di sviluppo del secondo albero (88).
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