ITVR20130183A1 - Apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi - Google Patents

Apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi

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Publication number
ITVR20130183A1
ITVR20130183A1 IT000183A ITVR20130183A ITVR20130183A1 IT VR20130183 A1 ITVR20130183 A1 IT VR20130183A1 IT 000183 A IT000183 A IT 000183A IT VR20130183 A ITVR20130183 A IT VR20130183A IT VR20130183 A1 ITVR20130183 A1 IT VR20130183A1
Authority
IT
Italy
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boiling chamber
tank
liquid
volume
supply duct
Prior art date
Application number
IT000183A
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English (en)
Inventor
Renato Chiarini
Original Assignee
Elettroplastica S P A
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Filing date
Publication date
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Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47JKITCHEN EQUIPMENT; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; APPARATUS FOR MAKING BEVERAGES
    • A47J27/00Cooking-vessels
    • A47J27/04Cooking-vessels for cooking food in steam; Devices for extracting fruit juice by means of steam ; Vacuum cooking vessels

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Food Science & Technology (AREA)
  • General Preparation And Processing Of Foods (AREA)
  • Commercial Cooking Devices (AREA)
  • Cookers (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
“APPARECCHIATURA PER LA COTTURA A VAPORE DI CIBI”
La presente invenzione ha per oggetto una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi. In altre parole, la presente apparecchiatura rientra nel settore dei dispositivi che creano vapore per cuocere i cibi. Nello specifico, la presente apparecchiatura consente di creare vapore e di cuocere i cibi in un unico modulo.
In accordo alla tecnica nota, le apparecchiature per la cottura a vapore di cibi comprendono una caldaia di riscaldamento del liquido definente internamente un volume di contenimento del liquido. Tale liquido è solitamente costituito da acqua.
Tale volume di contenimento è operativamente (non fisicamente) suddiviso in un primo volume di contenimento del liquido da bollire e in un secondo volume di formazione del vapore sovrapposto rispetto al primo volume e in collegamento di fluido con esso. In altre parole, nel primo volume è presente, in uso, il liquido mentre nel secondo volume è presente, in uso, il vapore.
Naturalmente, la caldaia comprende mezzi di riscaldamento associati al volume di contenimento per riscaldare il liquido in esso presente in modo da generare il vapore.
Inoltre, le apparecchiature note comprendono un contenitore di cottura dei cibi posto in comunicazione di fluido con il secondo volume della caldaia per ricevere il vapore da quest’ultima. Solitamente, la comunicazione tra il contenitore e la caldaia avviene tramite un condotto.
In tal modo, la caldaia riscalda il liquido il quale entra in ebollizione e passa nel contenitore per la cottura dei cibi tramite il condotto. In una prima tipologia nota di apparecchiatura, la caldaia è disposta in una posizione affiancata rispetto al contenitore ed il condotto è posizionato nella parte superiore dei due corpi.
Tuttavia, tale tecnica nota presenta alcuni inconvenienti.
Infatti, per avere la generazione continua di vapore è necessario riempire periodicamente la caldaia e attendere il riscaldamento del nuovo (appena introdotto) quantitativo di liquido. In dettaglio, la caldaia presenta un foro con relativo sistema di chiusura a tenuta (preferibilmente a tappo) in corrispondenza del secondo volume per il riempimento del primo volume di liquido.
Di conseguenza, è necessario riempire periodicamente la caldaia, chiuderla (tramite il sistema di chiusura a tenuta) ed attendere che il liquido si riporti ad una condizione di ebollizione. Pertanto, tale sistema comporta perdite di tempo sia per il riempimento periodico della caldaia sia per l’attesa del tempo di ebollizione.
In alternativa a tale sistema di cottura a vapore, è anche nota un’apparecchiatura che comprende un serbatoio di riempimento disposto superiormente alla caldaia e in collegamento di fluido con essa tramite un condotto di alimentazione. In aggiunta, tale apparecchiatura comprende una valvola interposta nel condotto di alimentazione in modo da aprire quest’ultimo al bisogno. In particolare, in questa seconda apparecchiatura nota, nella caldaia è presente un sensore di livello che, nel momento in cui rileva che il liquido è sceso sotto una soglia di livello predefinita, apre la valvola. In tale situazione, il liquido presente nel serbatoio scende per gravità nella caldaia in modo da definire un riempimento automatico continuativo.
Tuttavia, anche tale seconda apparecchiatura presenta alcuni inconvenienti sostanzialmente legati al tempo di riscaldamento di una nuova quantità di liquido. Infatti, similmente a quanto definito per la prima tipologia di apparecchiatura nota, una volta riempita la caldaia con dell’altro liquido, è necessario attendere un certo quantitativo di tempo prima che venga generato nuovamente il vapore. Infatti, la quantità d’acqua che viene alimentata dal serbatoio alla caldaia è a bassa temperatura (sostanzialmente a temperatura ambiente) e deve essere riscaldata per raggiungere il punto di ebollizione.
Inoltre, in entrambi i casi sopra citati, la pulizia del volume di contenimento della caldaia risulta essere difficoltosa in quanto si tratta di un ambiente sostanzialmente chiuso (ad eccezione di una apertura con l’ambiente esterno tramite la quale è molto difficile eseguire operazioni di pulizia). Pertanto, in questa situazione lo scopo della presente invenzione è di realizzare una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi che rimedi agli inconvenienti citati.
È in particolare scopo della presente invenzione realizzare una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi che consenta la riduzione dei tempi morti di assenza di vapore legati alle operazioni di riempimento del volume di contenimento del liquido.
È ancora scopo della presente invenzione realizzare una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi che consenta di facilitare le operazioni di pulizia del volume di contenimento del liquido.
Gli scopi indicati sono sostanzialmente raggiunti da una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi secondo quanto descritto nelle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche ed i vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, di una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi illustrata negli uniti disegni, in cui:
- la figura 1 mostra, in vista assonometrica, l’apparecchiatura secondo la presente invenzione con alcune parti in esploso;
- la figura 2 mostra, in vista dall’alto, l’apparecchiatura illustrata in figura 1 con alcune parti rimosse per meglio evidenziarne altre;
- la figura 3 mostra, in vista assonometrica laterale dall’alto, l’apparecchiatura secondo la presente invenzione;
- la figura 4 mostra, in vista assonometrica laterale, un ingrandimento di figura 3 sezionato trasversalmente;
- la figura 5 mostra, in vista assonometrica frontale dall’alto, l’apparecchiatura secondo la presente invenzione; e
- la figura 6 mostra, in vista assonometrica e in parziale sezione, una forma realizzativa alternativa dell’apparecchiatura.
Con riferimento alle figure citate è stato globalmente indicato con il numero di riferimento 1 una apparecchiatura per la cottura a vapore di cibi secondo la presente invenzione.
In particolare, l’apparecchiatura 1 comprende un telaio di supporto 2 su cui sono montati una camera di ebollizione 3, un serbatoio 4 di raccolta di un liquido ed un contenitore 5 di cottura dei cibi. In altre parole, l’apparecchiatura 1 definisce un modulo unico per il contenimento del liquido, per la bollitura di quest’ultimo e per la cottura dei cibi tramite il vapore ottenuto dalla bollitura. Va notato che il “liquido” comprende preferibilmente acqua. Tuttavia, in altre forme realizzativa può comprendere acqua miscelata ad altre sostanze o, addirittura, altre tipologie di liquido qui non espressamente menzionate.
In particolare, la camera di ebollizione 3 contiene in uso, un liquido da bollire per la generazione del vapore. Precisamente, la camera di ebollizione 3 è definita da una propria parete di fondo 6 e da una parete laterale 7.
In aggiunta, la camera di ebollizione 3 è operativamente (preferibilmente non fisicamente) suddivisa in un primo volume di contenimento del liquido da bollire e in un secondo volume di formazione del vapore sovrapposto rispetto al primo volume e in collegamento di fluido con esso. In altre parole, il primo volume è compreso tra la parete di fondo 6 della camera di ebollizione 3 ed il livello del liquido, mentre il secondo volume è compreso tra il livello del liquido ed una parte superiore della camera di ebollizione 3. Tale parte superiore della camera di ebollizione 3 è quella affacciata alla parete di fondo 6. Preferibilmente, la parte superiore 8 della camera di ebollizione 3 non è chiusa a tenuta. In altre parole, la camera di ebollizione 3 non definisce una caldaia come nel caso della tecnica nota. In altre parole ancora, la camera di ebollizione 3 è aperta.
Come è possibile vedere dalla figura 2, la parete laterale 7 della camera di ebollizione 3 si estende in allontanamento dalla parete di fondo 6 secondo una direzione sostanzialmente trasversale ad essa. Preferibilmente, la parete laterale 7 della camera di ebollizione 3 si estende in allontanamento dalla parete di fondo 6 secondo una direzione ortogonale alla parete di fondo 6.
In altre parole, definendo una direzione di evaporazione 9 come direzione che va dal primo volume al secondo volume, la parete laterale 7 della camera di ebollizione 3 si estende lungo tale direzione di evaporazione 9. Va inoltre notato che la parte superiore 8 aperta presenta, preferibilmente, una bocca di accesso avente area sostanzialmente uguale all’area definita dalla parete di fondo 6. In altre forme realizzative alternative non rappresentate nelle allegate figure, la parte superiore 8 aperta presenta una bocca di accesso avente area maggiore di 3cm<2>in modo da poter essere facilmente accessibile dall’utente.
Infatti, la camera di ebollizione 3 non essendo chiusa (come ad esempio nel caso di tipologia “a caldaia”) consente vantaggiosamente di favorire le operazioni di pulizia interne che altrimenti sarebbero difficilmente attuabili. Inoltre, come è possibile vedere nelle figure 1, 3 e 4, l’apparecchiatura 1 comprende un coperchio di convogliamento 10 per chiudere la parte superiore camera di ebollizione 3. In particolare, il coperchio di convogliamento 10 è contro-sagomato al bordo della parte superiore 8 della camera di ebollizione 3 in modo da chiuderla superiormente per evitare che il vapore si disperda verso l’ambiente esterno. Ancor più in particolare, il coperchio di convogliamento 10 è configurato per convogliare il vapore presente nel secondo volume verso il condotto operativo 11 (collegante la camera di ebollizione 3 con il contenitore 5) il quale verrà meglio spiegato in seguito.
Inoltre, l’apparecchiatura 1 comprende dei mezzi di riscaldamento 12 associati alla camera di ebollizione 3 per riscaldare il liquido in esso presente in modo da generare il vapore. Preferibilmente, i mezzi di riscaldamento 12 sono di tipo elettrico e comprendono almeno una resistenza elettrica. In figura 2 è possibile vedere che i mezzi di riscaldamento 12 comprendono una placca metallica a cui è associata la resistenza elettrica. In pratica, tale placca metallica si scalda, durante l’uso, apportando calore al liquido presente nella camera di ebollizione 3. Inoltre, va notato che i mezzi di riscaldamento 12 sono preferibilmente associati alla parete di fondo 6 della camera di ebollizione 3 in modo che il liquido sia posizionato al di sopra di essi.
In altre parole, la camera di ebollizione 3 e i mezzi di riscaldamento 12 definiscono insieme un bollitore a cielo aperto.
L’apparecchiatura 1 comprende inoltre un serbatoio 4 di raccolta del liquido posto in comunicazione di fluido con la camera di ebollizione 3 per alimentare il liquido a quest’ultima. In altre parole, il serbatoio 4 raccoglie il liquido da alimentare alla camera di ebollizione 3.
Preferibilmente, il serbatoio 4 comprende una propria parete di fondo 13 ed una propria parete laterale 14. Inoltre, analogamente alla camera di ebollizione 3, anche il serbatoio 4 è superiormente aperto in modo da poter essere facilmente riempito da un operatore. Precisamente, il serbatoio 4 presenta un proprio lato superiore 15 aperto. Tale lato superiore 15 aperto presenta, preferibilmente, una bocca di accesso avente area sostanzialmente uguale all’area definita dalla parete di fondo 13. In altre forme realizzative alternative non rappresentate nelle allegate figure, il lato superiore 15 aperto presenta una bocca di accesso avente area maggiore di 3cm<2>in modo da poter essere facilmente accessibile dall’utente.
Inoltre, come è possibile vedere in figura 1 l’apparecchiatura 1 comprende, preferibilmente, un coperchio di sicurezza 16 per chiudere il alto superiore del serbatoio 4. In particolare, il coperchio di sicurezza 16 è controsagomato al bordo del lato superiore 15 del serbatoio 4 in modo da chiuderlo superiormente.
Inoltre, nella forma realizzativa preferita, il serbatoio 4 e la camera di ebollizione 3 sono lateralmente distanziati secondo una direzione sostanzialmente orizzontale. Nella forma realizzativa preferita, la parete di fondo 6 della camera di ebollizione 3 e la parete di fondo 13 del serbatoio 4 sono sostanzialmente parallele.
Tuttavia, in altre forme realizzative non illustrate nelle allegate figure, il serbatoio 4 può essere disposto intorno ad almeno parte della camera di ebollizione 3 o la camera di ebollizione 3 può essere disposta intorno ad almeno parte del serbatoio 4.
Inoltre, l’apparecchiatura 1 comprende un contenitore 5 di cottura dei cibi posto in comunicazione di fluido con il secondo volume della camera di ebollizione 3 per ricevere il vapore da quest’ultima. In altre parole, il contenitore 5 contiene i cibi che devono essere cotti a vapore durante una condizione operativa dell’apparecchiatura 1.
In particolare, come già accennato, l’apparecchiatura 1 comprende un condotto operativo 11 che si estende tra la camera di ebollizione 3 ed il contenitore 5. In particolare, il condotto operativo 11 è disposto in comunicazione di fluido con il secondo volume della camera di ebollizione 3 per ricevere, da quest’ultima, il vapore prodotto. Nella forma realizzativa preferita visibile, ad esempio, in figura 2 il condotto operativo 11 si estende in allontanamento dalla camera di ebollizione 3 secondo la direzione di evaporazione 9 che va dal primo volume al secondo volume. Inoltre, la parte di condotto operativo 11 disposta in corrispondenza della camera di ebollizione 3 è interposta tra il serbatoio 4 e la camera di ebollizione 3 stessa.
Infine, nella forma realizzativa preferita il condotto operativo 11 si estende verticalmente ed è disposto in comunicazione di fluido con il contenitore 5 in corrispondenza della porzione superiore 17 di quest’ultimo. In particolare, il contenitore 5 è aperto in corrispondenza della propria porzione superiore 17 in modo da consentire l’introduzione dei cibi. Preferibilmente, il contenitore 5 presenta una forma sostanzialmente svasata lungo una direzione parallela alla direzione di evaporazione 9. Inoltre, il contenitore 5 comprende un coperchio 18 removibile disposto in corrispondenza della propria porzione superiore 17 in modo da chiudere il contenitore 5 stesso durante una condizione di cottura dei cibi a vapore. Nelle figure è inoltre possibile notare che il serbatoio 4, la camera di ebollizione 3 e il contenitore 5 sono disposti in posizione laterale tra di loro. In altre parole, il serbatoio 4, la camera di ebollizione 3 e il contenitore 5 sono sostanzialmente affiancati tra loro.
In accordo alla presente invenzione, l’apparecchiatura 1 comprende un condotto di alimentazione 19 estendentesi tra il serbatoio 4 e la camera di ebollizione 3 e posto in comunicazione di fluido con essi in modo da portare il liquido dal serbatoio 4 alla camera di ebollizione 3. In particolare, tale condotto di alimentazione 19 si estende tra una propria prima estremità 20 disposta in corrispondenza del serbatoio 4 ed una seconda estremità 21 disposta in corrispondenza della camera di ebollizione 3. In particolare, la seconda estremità 21 del condotto di alimentazione 19 è in corrispondenza del primo volume della camera di ebollizione 3 in modo da essere, durante l’uso, immersa nel liquido. In altre parole, la seconda estremità 21 del condotto è posizionata in prossimità della parete di fondo 6 della camera di ebollizione 3. Analogamente, anche la prima estremità 20 del condotto è posizionata in prossimità della parete di fondo 13 del serbatoio 4. Pertanto, il condotto di alimentazione 19 si sviluppa trasversalmente alla direzione di evaporazione 9 (che va dal primo volume verso il secondo volume) in corrispondenza delle pareti di fondo 6, 13. Preferibilmente, il condotto di alimentazione 19 si sviluppa ortogonalmente alla direzione di evaporazione 9.
Vantaggiosamente, tale condotto di alimentazione 19 realizza la comunicazione di fluido dal serbatoio 4 alla camera di ebollizione 3 secondo il principio dei vasi comunicanti in modo da definire un apporto continuo di liquido dal serbatoio 4 alla camera di ebollizione 3. In tal modo, infatti, il condotto di alimentazione 19 consente un riempimento continuativo della camera di ebollizione 3 in quanto il sistema di alimentazione del liquido si autoregola secondo il principio dei vasi comunicanti. Di conseguenza, man mano che il liquido nella camera di ebollizione 3 si consuma (per evaporazione) ne viene alimentato dell’altro dal serbatoio 4 in modo continuativo.
In dettaglio, la posizione del condotto di alimentazione 19 in corrispondenza delle pareti di fondo 6, 13 realizza la comunicazione di fluido secondo il principio dei vasi comunicanti. In altre parole, le estremità 20, 21 del condotto di alimentazione 19 sono posizionate al di sotto del livello del liquido
Precisamente, il condotto di alimentazione 19 è disposto in comunicazione di fluido con la camera di ebollizione 3 solamente in corrispondenza del primo volume.
Inoltre, in figura 2 è possibile vedere che la parete di fondo 6 del serbatoio 4, la parete di fondo 13 della camera di ebollizione 3 ed il condotto di alimentazione 19 sono disposti sostanzialmente alla stessa altezza secondo una direzione verticale. Preferibilmente, la parete di fondo 13 del serbatoio 4, la parete di fondo 6 della camera di ebollizione 3 ed il condotto di alimentazione 19 sono tra loro complanari. Secondo un altro punto di vista, dalle allegate figure è possibile vedere che la camera di ebollizione 3 ed il serbatoio 4 sono porzioni di uno stesso recipiente. In dettaglio, tale recipiente presenta una strozzatura tra la camera di ebollizione 3 ed il serbatoio 4 che definisce il condotto di alimentazione 19. Preferibilmente, tale strozzatura è definita dalla presenza del condotto operativo 11 interposto tra la camera di ebollizione 3 ed il serbatoio 4. L’apparecchiatura 1 comprende mezzi di isolamento termico 22 disposti tra il serbatoio 4 e la camera di ebollizione 3 per mantenere il liquido nel serbatoio 4 ad una temperatura inferiore rispetto a quella del liquido nella camera di ebollizione 3. Preferibilmente, tali mezzi di isolamento termico 22 sono disposti tra il serbatoio 4 e la camera di ebollizione 3 almeno per parte dello spazio che sta intorno al condotto di alimentazione 19. In dettaglio, osservando la figura 4 è possibile notare che i mezzi di isolamento termico 22 sono posizionati al di sopra del condotto di alimentazione 19 secondo la direzione di evaporazione 9.
Nella forma realizzativa preferita, i mezzi di isolamento termico 22 sono definiti da un’intercapedine d’aria. Osservando la figura 3, è possibile vedere che tale intercapedine d’aria è definita all’interno di una sagomatura del coperchio di convogliamento 10 in direzione del condotto di alimentazione 19. In altre parole, il coperchio di convogliamento 10 comprende una porzione laterale 23 disposta in corrispondenza del condotto di alimentazione 19 e protesa verso tale condotto la quale porzione definisce l’intercapedine. In altre parole ancora, il condotto di alimentazione 19 è definito tra l’intercapedine ed una parete inferiore 24 disposta tra le due pareti di fondo 6, 13.
In aggiunta, osservando la figura 1 è possibile vedere che l’intercapedine è superiormente aperta. Infatti, il coperchio di sicurezza 16 presenta una propria ala laterale 25 che, una volta chiuso il serbatoio 4, si sovrappone all’intercapedine in modo da chiuderla rispetto all’esterno. In altre parole, quando il coperchio di convogliamento 10 ed il coperchio di sicurezza 16 chiudono rispettivamente la camera di ebollizione 3 ed il serbatoio 4, essi definiscono superiormente una superficie sostanzialmente continua di copertura.
Va inoltre notato che la sezione del condotto di alimentazione 19 è inversamente proporzionale alla potenza dei mezzi di riscaldamento 12 in modo da evitare il ritorno di una quantità elevata di liquido caldo dalla camera di ebollizione 3 al serbatoio 4. In altre parole, più sono potenti i mezzi di riscaldamento 12 e più la sezione del condotto di alimentazione 19 è stretta in modo da evitare che il calore sviluppato si sposti verso il serbatoio 4. In tal modo, essendo che il serbatoio 4 viene maneggiato dall’utilizzatore (per il rifornimento del liquido) esso viene riscaldato il meno possibile.
Inoltre, il serbatoio 4 comprende una pluralità di tacche 28 di livello disposte ad altezze diverse rispetto alla parete di fondo 13 e secondo una direzione verticale. Ciascuna tacca 28 è rappresentativa di un tempo di evaporazione previsto per un rispettivo livello di liquido definito dall’altezza della tacca 28 stessa rispetto alla parete di fondo 13.
Infatti, essendo che il serbatoio 4 ed la camera di ebollizione 3 sono vasi comunicanti tramite il condotto di alimentazione 19, è possibile determinare la portata di alimentazione e, conseguentemente, il tempo di evaporazione di una certa quantità di liquido (ovviamente conoscendo la potenza operativa dei mezzi di riscaldamento 12).
Va notato che il termine “potenza dei mezzi di riscaldamento 12” è rappresentativo del tempo necessario per riscaldare una quantità di liquido predefinita da una prima temperatura predefinita ad una seconda temperatura predefinita. In altre parole, più aumenta la potenza dei mezzi di riscaldamento 12 e minore è il tempo per riscaldare la quantità di liquido predefinita tra le due temperature predefinite.
Inoltre, in una forma realizzativa rappresentata in figura 6, il serbatoio 4 è definito da un contenitore 26 superiormente chiuso di tipo removibile dal resto dell’apparecchiatura 1. In particolare, tale contenitore 5 presenta una sola apertura 27 disposta in corrispondenza del condotto di alimentazione 19 per portare il liquido verso di esso.
In tal caso, il livello del liquido nel serbatoio 4 è più alto rispetto al livello di liquido nella camera di ebollizione 3 secondo una direzione verticale. Infatti, essendo che il serbatoio 4 è definito da un contenitore 5 superiormente chiuso la pressione nella parte più alta del contenitore 5 è minore della pressione atmosferica che agisce sul liquido nella camera di ebollizione 3.
Preferibilmente, in tal caso il contenitore 5 comprende una bottiglia rovesciata avente l’apertura disposta in corrispondenza del condotto di alimentazione 19.
Inoltre, va aggiunto che l’apparecchiatura può comprendere mezzi per frullare i cibi operativamente associati al contenitore 5 e disposti all’interno del telaio 2 dell’apparecchiatura 1 (non visibili nelle allegate figure). In tal modo, a seguito della cottura a vapore dei cibi (o prima) è possibile frullarli.
Per quanto concerne il funzionamento della presente invenzione esso deriva direttamente da quanto sopra esposto. In particolare, introducendo il liquido nel serbatoio 4 esso entra automaticamente anche nella camra di ebollizione 3 fino ad un livello predefinito dall’utente. In particolare, l’utente può riempire il serbatoio 4 fino ad una delle tacche 28 in esso predisposte in modo da avere già una stima del tempo di produzione del vapore. In tal modo, i mezzi di riscaldamento 12 riscaldano la parte di liquido che è entrata nella camera di ebollizione 3 la quale è inferiore rispetto alla quantità complessiva di liquido contenuta nel serbatoio 4 e nella camera di ebollizione 3 insieme. In tal modo, il riscaldamento del liquido avviene più velocemente rispetto alla tecnica nota in quanto vi è una quantità minore di liquido da scaldare per volta.
La presente invenzione consegue quindi gli scopi preposti.
In particolare, la presente invenzione consente di incrementare la velocità di produzione di primo vapore. Infatti, l’apparecchiatura riscalda una quantità limitata di liquido (solamente quella presente nella camera di ebollizione) rispetto a quella complessivamente contenuta tra serbatoio e camera di ebollizione.
Inoltre, l’apparecchiatura realizza un riempimento continuativo dal serbatoio alla camera di ebollizione tramite il sistema dei vasi comunicanti in modo da evitare i tempi morti legati al rabbocco della camera di ebollizione. In altre parole, il serbatoio viene rabboccato in modo continuativo ed automatico senza interrompere la generazione del vapore tra un riempimento e l’altro.
Inoltre, l’apparecchiatura facilita le operazioni di pulizia della camera di ebollizione e del serbatoio. Infatti, essendo che sia la camera di ebollizione che il serbatoio sono superiormente aperti, un operatore può facilmente accendere all’interno di essi per effettuare operazioni di pulizia periodiche. Va inoltre rilevato che la presente invenzione risulta di relativamente facile realizzazione e che anche il costo connesso all’attuazione dell’invenzione non risulta molto elevato.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparecchiatura (1) per la cottura a vapore di cibi, comprendente: - una camera di ebollizione (3) contenente, in uso, un liquido da bollire per la generazione del vapore; detta camera di ebollizione (3) essendo operativamente suddivisa in un primo volume di contenimento del liquido da bollire e in un secondo volume di formazione del vapore sovrapposto rispetto al primo volume e in collegamento di fluido con esso; - mezzi di riscaldamento (12) associati alla camera di ebollizione (3) per riscaldare il liquido in esso presente in modo da generare il vapore; - un serbatoio (4) di raccolta del liquido posto in comunicazione di fluido con la camera di ebollizione (3) per alimentare il liquido a quest’ultima; - un contenitore (5) di cottura dei cibi posto in comunicazione di fluido con il secondo volume della camera di ebollizione (3) per ricevere il vapore da quest’ultima; - caratterizzato dal fatto di comprendere un condotto di alimentazione (19) estendentesi tra il serbatoio (4) e la camera di ebollizione (3) in corrispondenza del primo volume della camera di ebollizione (3) in modo da realizzare una comunicazione di fluido dal serbatoio (4) alla camera di ebollizione (3) secondo il principio dei vasi comunicanti al fine di realizzare un apporto continuo di liquido dal serbatoio (4) alla camera di ebollizione (3).
  2. 2. Apparecchiatura (1) secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che il condotto di alimentazione (19) è disposto in comunicazione di fluido con la camera di ebollizione (3) solamente in corrispondenza del primo volume.
  3. 3. Apparecchiatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che il serbatoio (4) e la camera di ebollizione (3) sono lateralmente distanziati secondo una direzione sostanzialmente orizzontale.
  4. 4. Apparecchiatura (1) secondo la rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che il serbatoio (4) presenta una propria parete di fondo (13) e la camera di ebollizione (3) presenta una propria parete di fondo (6); detta parete di fondo (13) del serbatoio (4) e detta parete di fondo (6) della camera di ebollizione (3) essendo disposte sostanzialmente alla stessa altezza secondo una direzione verticale.
  5. 5. Apparecchiatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fato di comprendere mezzi di isolamento termico (22) disposti tra il serbatoio (4) e la camera di ebollizione (3) per mantenere il liquido nel serbatoio (4) ad una temperatura inferiore rispetto a quella del liquido nella camera di ebollizione (3).
  6. 6. Apparecchiatura (1) secondo la rivendicazione 5 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di isolamento termico (22) sono disposti tra il serbatoio (4) e la camera di ebollizione (3) almeno per parte dello spazio che sta intorno al condotto di alimentazione (19).
  7. 7. Apparecchiatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che il serbatoio (4) e la camera di ebollizione (3) sono superiormente aperti in modo da essere accessibili ad un operatore.
  8. 8. Apparecchiatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 6 caratterizzato dal fatto che il serbatoio (4) è definito da un contenitore (5) superiormente chiuso e presentante un’apertura disposta in corrispondenza del condotto di alimentazione (19) per portare il liquido verso di esso.
  9. 9. Apparecchiatura (1) secondo la rivendicazione 8 caratterizzato dal fatto che il serbatoio (4) è removibile rispetto al resto dell’apparecchiatura (1).
  10. 10. Apparecchiatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che il serbatoio (4) comprende una pluralità di tacche (28) di livello disposte ad altezze diverse secondo una direzione verticale ciascuna rappresentativa di un rispettivo livello di liquido; ciascuna tacca (28) essendo inoltre rappresentativa di un tempo di evaporazione previsto per il relativo livello di liquido.
  11. 11. Apparecchiatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che la sezione del condotto di alimentazione (19) è inversamente proporzionale alla potenza dei mezzi di riscaldamento (12) in modo da evitare il ritorno di liquido caldo dalla camera di ebollizione (3) al serbatoio (4).
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