ITVR960010A1 - Procedimento per l'essicamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei o similari - Google Patents
Procedimento per l'essicamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei o similari Download PDFInfo
- Publication number
- ITVR960010A1 ITVR960010A1 IT96VR000010A ITVR960010A ITVR960010A1 IT VR960010 A1 ITVR960010 A1 IT VR960010A1 IT 96VR000010 A IT96VR000010 A IT 96VR000010A IT VR960010 A ITVR960010 A IT VR960010A IT VR960010 A1 ITVR960010 A1 IT VR960010A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- drying
- sludge
- stone
- sludge according
- hot gases
- Prior art date
Links
- 238000001035 drying Methods 0.000 title claims abstract description 38
- 239000010802 sludge Substances 0.000 title claims abstract description 28
- 239000000463 material Substances 0.000 title claims abstract description 25
- 238000000034 method Methods 0.000 title claims abstract description 24
- 238000012545 processing Methods 0.000 title claims description 10
- 239000004575 stone Substances 0.000 claims abstract description 11
- 239000007789 gas Substances 0.000 claims abstract description 10
- 230000000694 effects Effects 0.000 claims abstract description 7
- VTYYLEPIZMXCLO-UHFFFAOYSA-L Calcium carbonate Chemical compound [Ca+2].[O-]C([O-])=O VTYYLEPIZMXCLO-UHFFFAOYSA-L 0.000 claims abstract description 6
- 238000004519 manufacturing process Methods 0.000 claims abstract description 6
- VNWKTOKETHGBQD-UHFFFAOYSA-N methane Chemical compound C VNWKTOKETHGBQD-UHFFFAOYSA-N 0.000 claims abstract description 6
- 238000002485 combustion reaction Methods 0.000 claims abstract description 5
- 239000003973 paint Substances 0.000 claims abstract description 5
- 239000004033 plastic Substances 0.000 claims abstract description 5
- 229920003023 plastic Polymers 0.000 claims abstract description 5
- 239000002245 particle Substances 0.000 claims abstract description 4
- 238000000926 separation method Methods 0.000 claims abstract description 4
- 229910000019 calcium carbonate Inorganic materials 0.000 claims abstract description 3
- 239000003345 natural gas Substances 0.000 claims abstract description 3
- 238000004078 waterproofing Methods 0.000 claims abstract description 3
- 239000000428 dust Substances 0.000 claims description 4
- 238000004064 recycling Methods 0.000 claims description 3
- 229910000831 Steel Inorganic materials 0.000 claims description 2
- 239000011449 brick Substances 0.000 claims description 2
- 239000003517 fume Substances 0.000 claims description 2
- 239000010813 municipal solid waste Substances 0.000 claims description 2
- 239000010959 steel Substances 0.000 claims description 2
- 239000012528 membrane Substances 0.000 claims 1
- 239000007787 solid Substances 0.000 abstract description 19
- 239000002699 waste material Substances 0.000 abstract description 7
- 239000007788 liquid Substances 0.000 description 10
- 239000004579 marble Substances 0.000 description 5
- XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N water Substances O XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N 0.000 description 5
- 238000005520 cutting process Methods 0.000 description 4
- 230000007613 environmental effect Effects 0.000 description 4
- 238000001704 evaporation Methods 0.000 description 4
- 230000008020 evaporation Effects 0.000 description 4
- 239000010438 granite Substances 0.000 description 3
- 238000010438 heat treatment Methods 0.000 description 3
- 238000011068 loading method Methods 0.000 description 3
- MWUXSHHQAYIFBG-UHFFFAOYSA-N nitrogen oxide Inorganic materials O=[N] MWUXSHHQAYIFBG-UHFFFAOYSA-N 0.000 description 3
- 238000004062 sedimentation Methods 0.000 description 3
- 238000001599 direct drying Methods 0.000 description 2
- 239000003337 fertilizer Substances 0.000 description 2
- 239000000843 powder Substances 0.000 description 2
- 238000004458 analytical method Methods 0.000 description 1
- 230000015572 biosynthetic process Effects 0.000 description 1
- 238000009833 condensation Methods 0.000 description 1
- 230000005494 condensation Effects 0.000 description 1
- 238000010276 construction Methods 0.000 description 1
- 230000007423 decrease Effects 0.000 description 1
- 230000003247 decreasing effect Effects 0.000 description 1
- -1 desulphurizers Substances 0.000 description 1
- 238000009826 distribution Methods 0.000 description 1
- 238000005516 engineering process Methods 0.000 description 1
- 238000011156 evaluation Methods 0.000 description 1
- 239000000945 filler Substances 0.000 description 1
- 239000012530 fluid Substances 0.000 description 1
- 239000011521 glass Substances 0.000 description 1
- 238000012423 maintenance Methods 0.000 description 1
- 229910052751 metal Inorganic materials 0.000 description 1
- 239000002184 metal Substances 0.000 description 1
- 238000002156 mixing Methods 0.000 description 1
- 230000000737 periodic effect Effects 0.000 description 1
- 238000005498 polishing Methods 0.000 description 1
- 239000002994 raw material Substances 0.000 description 1
- 238000011084 recovery Methods 0.000 description 1
- 230000000717 retained effect Effects 0.000 description 1
- 239000002904 solvent Substances 0.000 description 1
- 239000000126 substance Substances 0.000 description 1
- 238000012546 transfer Methods 0.000 description 1
- 238000005406 washing Methods 0.000 description 1
- 239000002351 wastewater Substances 0.000 description 1
Landscapes
- Treatment Of Sludge (AREA)
- Processing Of Solid Wastes (AREA)
Abstract
Il procedimento in oggetto prevede che, tramite un impianto di essiccamento, si possano riciclare i residui fangosi, prodotti nell'attività lapidea, utilizzandoli in tutte quelle applicazioni che richiedono la presenza di carbonato di calcio in bassissimi tenori di umidità, quali ad esempio per la produzione di materie plastiche, di vernici, o di guaine isolanti ed impermeabilizzanti.I fanghi essiccati nel tamburo rotante (4) dell'impianto di essiccamento (1), vengono immessi in opportuni dispositivi di selezione e di separazione (7), i quali riducono il prodotto finito ad una misura granulometrica inferiore ai 50 micron, e ad una consistenza omogenea.L'essiccatore (1) è riscaldato da gas caldi, impressi attraverso un produttore od erogatore di calore (2), che portano il prodotto ad una elevata temperatura. Tali gas caldi possono derivare dalla combustione di gas naturale o preferibilmente da fonti di calore alternative, quali da inceneritori o similari per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, od ancora da caldaie alimentate da bricchetti di segatura compattata.
Description
Descrizione di un brevetto per invenzione industriale per il trovato avente titolo:
"PROCEDIMENTO PER L'ESSICCAMENTO DEI FANGHI PRODOTTI DALLA LAVORAZIONE DEI MATERIALI LAPIDEI O SIMILARI"
II presente brevetto d'invenzione ha per oggetto un procedimento atto all'essiccamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei quali il marmo o similari. Secondo tale procedimento è possibile, riutilizzando i fanghi derivati dalla lavorazione dell'attività lapidea, alternativamente allo smaltimento in discarica, ricavare un prodotto impiegabile in diversi settori, ad esempio nella produzione di fertilizzanti, di desolforatori , di materie plastiche, di pitture, di mangimi od altro ancora.
Come noto, i residui di lavorazione dell'attività lapidea sono costituiti essenzialmente da fanghi e cocciame derivati dalle operazioni di segagione, taglio e lucidatura del marmo, granito ed agglomerato.
Tutte le macchine operative che realizzano il ciclo di lavorazione dei materiali lapidei operano asportazioni di materiale, sottoponendo la zona di taglio o la superficie di lavoro ad un getto continuo di acqua, che consente di raffreddare gli utensili, di asportare la polvere che si genera durante il taglio e di trasportare la graniglia abrasiva nei telai da granito.
E' noto inoltre che le macchine operative sono collegate ad una vasca di raccolta nella quale defluiscono tutte le acque di scarico, a sua volta collegata ad un sedimentatore. Durante la sedimentazione, accelerata per mezzo di un opportuno flocculente, le polveri contenute nell'acqua si depositano sul fondo formando i fanghi, mentre l'acqua chiarificata viene stoccata in un apposito silo affinchè possa essere resa nuovamente disponibile alle macchine della linea.
I fanghi che si depositano sul fondo del sedimentatore vengono smaltiti secondo due alternative.
La prima possibilità consiste nello svuotamento periodico del sedimentatore, dal quale vengono prelevati i fanghi allo stato semi-liquido, con un tenore di umidità pari a circa l'80%, i quali vengono prelevati da trasportatori autorizzati e successivamente smaltiti in discarica .
La seconda alternativa prevede la parziale disidratazione dei fanghi fino ad un tenore di secco di circa il 70% mediante l'impiego di un'apposita macchina, detta filtropressa, la quale genera dei pannelli di fango f iltropressato che vengono periodicamente prelevati da trasportatori autorizzati e successivamente smaltiti in discarica .
I fanghi, che provengono dalla sedimentazione delle particelle solide asportate dall'acqua durante le varie lavorazioni, sono dunque costituiti per la maggior parte da materiale lapideo asportato sotto forma di polvere dai vari utensili durante il taglio e, in percentuale molto inferiore, da microscopici pezzi di consumo delle lame e degli inserti, e da graniglia abrasiva esausta derivante dalla segagione dei blocchi.
Da un'analisi effettuata su campioni di fanghi, è emerso che i materiali con cui sono composti i residui di lavorazione del marmo possono essere utilizzati nel settore dei fertilizzanti per agricoltura, dei desolforatori, nei processi di abbattimento degli ossidi d'azoto presenti nelle emissioni gassose delle caldaie, nella produzione di materie plastiche come "sostanze di carica", nelle pitture, nei mangimi, nella produzione di materiali cementizi ed altro ancora, mentre i residui della lavorazione del granito possono essere impiegati nell'industria vetraria.
Lo scopo della presente invenzione è quello di aver ideato un impianto di essiccamento che consente di riciclare i residui fangosi, prodotti nell'attività lapidea, e di utilizzarli in tutte quelle applicazioni che richiedono bassissimi tenori di umidità, quali ad esempio per la produzione di materie plastiche, di vernici, o di guaine isolanti ed impermeabilizzanti.
Si definisce essiccamento l'operazione mediante la quale un liquido viene allontanato dal solido che lo contiene. Si differenzia dall'evaporazione sia per le apparecchiature che vengono utilizzate, sia perchè la quantità di liquido rimosso è, generalmente, molto minore di quella allontanata nell'evaporazione.
L'essiccamento comporta insieme trasporto di materia e di energia, in quanto da un lato il liquido che evapora è materia che si trasferisce dal solido umido all'ambiente e, d'altro lato, il calore passa dal mezzo riscaldante al solido da riscaldare.
L'essiccamento si verifica generalmente in due periodi distinti, caratterizzati uno da velocità di essiccamento costante e l'altro, da velocità di essiccamento decrescente nel tempo.
In una prima fase la temperatura del solido cresce e perciò la velocità di evaporazione del liquido aumenta. Successivamente la temperatura del solido si stabilizza perchè il liquido, richiamato dalla differenza distribuzione, si porta all'interno del corpo alla sua superficie con velocità tale da controbilanciare la quantità che evapora, in modo tale che tutto il calore che passa al solido viene speso per evaporare il liquido; in questa fase è come se l'evaporazione avvenisse da una superficie liquida, quindi a velocità costante.
Quando però nel solido il contenuto di umidità scende sino al valore di umidità critica, essendosi il solido assai impoverito di liquido, la sua superficie esterna comincia a presentare zone secche, perchè non è più raggiunta diffusamente e regolarmente dal liquido che deve fuoriuscire. La velocità di essiccamento diminuisce da questo punto in avanti e la temperatura del solido aumenta; in questa fase anche la struttura del solido influenza la velocità di essiccamento.
Operativamente l'essiccamento può essere effettuato con un processo continuo o discontinuo: nel primo caso il materiale da essiccare viene alimentato con continuità nell'essiccatore, dal quale viene scaricato in modo continuo una volta raggiunto il valore desiderato di umidità, mentre nel secondo caso il processo è realizzato per cicli: c'è un tempo di carico del materiale umido, uno di essiccamento vero e proprio ed una fase finale di scarico del prodotto dall'essiccatore.
Il confronto tra i due metodi porta senz'altro a preferire il continuo, sia per il migliore rendimento degli essiccatori, che per il risparmio di manodopera e per la migliore qualità ed uniformità del prodotto ottenuto .
Classificando l'essiccamento in ragione del metodo utilizzato per trasferire calore al solido, si identificano l'essiccamento diretto e l'essiccamento indiretto .
Si realizza l'essiccamento diretto se, come mezzo essiccante, si usa una corrente di gas caldi che vengono a diretto contatto con il solido da essiccare, il quale può essere disposto all'interno dell'essiccatore, a strati lambiti, o rimescolato continuamente da opportuni sistemi meccanici .
Si attua invece l'essiccamento indiretto nel caso in cui il calore venga trasmesso al solido attraverso superfici metalliche di separazione; questo metodo viene utilizzato quando il materiale da essiccarsi può alterarsi, nella sua struttura chimica o fisica, a diretto contatto con il gas essiccante, oppure quando, per motivi di costo o di sicurezza, si vuole recuperare il solvente che imbibe il solido, nonché quando il metodo diretto porterebbe alla formazione di una eccessiva quantità di trascinamenti .
Sia nell'essiccamento diretto che in quello indiretto, purché continui, il senso di moto del fluido riscaldante può essere in equi od in controcorrente rispetto a quello del solido da essiccare. Per ragioni di scambio termico, è preferibile utilizzare il sistema in controcorrente; tuttavia, quando si devono essiccare materiali deformabili per riscaldamento rapido, può essere necessario ricorrere a quello in equicorrente.
La selezione della ottimale metodologia di essiccamento del fango dell'industria del marmo, è stata effettuata in relazione alle caratteristiche del materiale ed alle tecnologie ad esso applicabili. In particolare si è optato per la scelta di una alimentazione continua dell'impianto, adeguata alle grosse portate ed alle esigenze di ottenere un prodotto dalle caratteristiche costanti .
Per quanto riguarda la scelta dell'essiccatore, l'elevato peso specifico del materiale trattato potrebbe causare la rottura, in un essiccatore di tipo indiretto, degli organi meccanici adibiti al trascinamento del materiale; ciò rende preferibile l'utilizzo di un essiccatore di tipo diretto in cui tale inconveniente non viene a crearsi e che, inoltre, rende la manutenzione più agevole e quindi meno dispendiosa.
Tra le varie tipologie costruttive è stata scelta quella illustrata in figura 1, ossia un essiccatore continuo 1 di tipo diretto a tamburo rotante.
Tale essiccatore consente l'essiccamento dei fanghi per effetto dei gas caldi, immessi attraverso un produttore od erogatore di calore 2, che portano il prodotto ad una elevata temperatura. Tali gas caldi possono derivare dalla combustione di gas naturale o preferibilmente da fonti di calore alternative, quali da inceneritori o similari per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, od ancora da caldaie alimentate da bricchetti di segatura compattata.
In questo modo il vantaggio offerto dall'impianto secondo il presente trovato risulta ancora più evidente, in quanto, oltre al riciclaggio di residui fangosi, è possibile utilizzare convenientemente anche l'energia prodotta da altri materiali di rifiuto (i rifiuti solidi urbani ed i bricchetti di segatura o similari) , recuperando il calore prodotto dalla loro combustione, calore che, altrimenti, andrebbe disperso, con tutti i danni ecologici ed ambientali che ne derivano.
La materia cruda, immessa attraverso un'entrata di carico 3, avanza in controcorrente rispetto ai gas caldi in un forno la cui parte essenziale consiste in un tamburo cilindrico 4 di acciaio, eventualmente rivestito internamente di mattoni refrattari, leggermente inclinato rispetto all'orizzontale di circa 4°.
Nella parte inferiore del tamburo rotante 4 è quindi collocato il produttore od erogatore di calore 2, mentre dalla parte superiore, attraverso l'entrata di carico 3, vengono introdotti i fanghi da essiccare.
In corrispondenza dello scarico 5 dei fumi dell'essiccatore, è inoltre presente un filtro 6 per l'abbattimento delle polveri.
Al fine di garantire una adeguata omogeneità ed un corretto mescolamento del fango, caratteristiche necessarie per ottenere un prodotto di qualità costante, cioè un tenore di secco uniforme, si utilizzano opportune alette solidali con la superficie interna del cilindro in rotazione .
L'impianto funziona come un sistema chiuso, perchè sono previste le opportune operazioni di abbattimento delle emissioni, che, come detto, vengono attuate dal filtro 6. Le polveri trascinate sono trattenute in una torre di lavaggio tramite "scrubber". L'acqua di processo non proviene da un approvvigionamento esterno, ma viene ottenuta dalla condensa dell'umidità presente nell'aria in uscita dall'essiccatore.
Il prodotto essiccato viene infine immesso in opportuni dispositivi di selezione e di separazione indicati genericamente con 7, i quali riducono il prodotto finito ad una misura granulometrica inferiore ai 50 micron, e ad una consistenza omogenea, atta ad essere quindi impiegata nei settori sopra descritti.
L'insieme delle valutazioni effettuate sulla possibilità di riciclare, mediante essiccamento, i residui fangosi prodotti nell'attività lapidea, ha portato a ritenere valida la proposta di sottoporre una rilevante quantità di fanghi ad un processo di essiccamento, che può costituire una soluzione ai problemi sia ambientali che economici derivanti dalla necessità di smaltire i fanghi di marmo.
Dal punto di vista ambientale, infatti, l'essiccamento dei fanghi permette sia di ridurre i quantitativi degli stessi da smaltire in discarica, sia di evitare, perlomeno in parte, lo sfruttamento delle cave dalle quali viene attualmente estratto il carbonato di calcio, oltre a permettere il recupero, come si è visto in precedenza, delle forme di energia alternativa ottenute da altri tipi di prodotti da discarica, ad esempio rappresentate dalla combustione dei rifiuti solidi urbani o dei bricchetti di segatura, per l'alimentazione dell'essiccatore.
Anche dal punto di vista economico, è stato riscontrato che l'investimento relativo all'acquisto ed alla gestione di un'impianto di essiccamento, risulti profittevole .
Si può quindi concludere che il problema relativo allo smaltimento dei rifiuti dei processi di lavorazione dei materiali lapidei, può essere efficacemente risolto grazie alla possibilità di riutilizzo proposta; essa infatti garantisce una reale soluzione del problema ambientale legato alla attuale destinazione di tali rifiuti.
Inoltre il riutilizzo prospettato comporta degli indubbi vantaggi in termini economici sia per i produttori di rifiuti in termini di costi di smaltimento evitabili, sia per gli utilizzatori di tali materiali in termini di riduzione dei costi di acquisto dei prodotti che questi residui andrebbero a sostituire.
Claims (8)
- RIVENDICAZIONI 1) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei o similari, caratterizzato dal fatto di prevedere l'immissione del materiale fangoso all'interno di un forno preferibilmente ma non necessariamente a tamburo cilindrico orizzontale rotante, di tipo continuo ad essiccamento diretto, e dal fatto che il materiale fangoso essiccato, una volta uscito e prelevato dal forno, viene infine immesso in opportuni dispositivi di selezione e di separazione, dai quali il prodotto finito esce ad una densità omogenea secondo una misura granulometrica inferiore ai 50 micron, tale da consentirne l'impiego in vari settori.
- 2) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che nella parte inferiore del tamburo rotante è collocato il produttore di calore, mentre dalla parte superiore vengono introdotti i fanghi da essiccare.
- 3) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la materia fangosa cruda avanza in detto tamburo cilindrico rotante preferibilmente in controcorrente rispetto ai gas caldi.
- 4) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la parte essenziale di detto forno consiste in un tamburo cilindrico preferibilmente in acciaio, eventualmente rivestito internamente di mattoni refrattari, leggermente inclinato rispetto all'orizzontale di circa 4°.
- 5) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il prodotto fangoso viene immesso nell'impianto preferibilmente secondo una alimentazione continua, adeguata alle grosse portate ed alle esigenze di ottenere un prodotto dalle caratteristiche costanti.
- 6) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di consentire il riciclaggio dei residui fangosi, prodotti nell'attività lapidea, ed il loro utilizzo in tutte quelle applicazioni che richiedono la presenza di carbonato di calcio a bassissimo tenore di umidità, quali ad esempio per la produzione di materie plastiche o di vernici, o di membrane isolanti ed impermeabilizzanti, od altri impieghi similari .
- 7) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i gas caldi immessi nel forno di essiccamento possono provenire dalla combustione di gas naturale oppure preferibilmente da fonti di calore alternative, quali da inceneritori o similari per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, od ancora da caldaie alimentate da bricchetti di segatura compattata.
- 8) Procedimento per l'essiccamento dei fanghi secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che in corrispondenza dello scarico dei fumi dell'essiccatore, è inoltre presente un filtro per l'abbattimento delle polveri .
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT96VR000010A IT1289071B1 (it) | 1996-02-06 | 1996-02-06 | Procedimento per l'essicamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei o similari |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT96VR000010A IT1289071B1 (it) | 1996-02-06 | 1996-02-06 | Procedimento per l'essicamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei o similari |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITVR960010A0 ITVR960010A0 (it) | 1996-02-06 |
| ITVR960010A1 true ITVR960010A1 (it) | 1997-08-06 |
| IT1289071B1 IT1289071B1 (it) | 1998-09-25 |
Family
ID=11428124
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT96VR000010A IT1289071B1 (it) | 1996-02-06 | 1996-02-06 | Procedimento per l'essicamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione dei materiali lapidei o similari |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1289071B1 (it) |
-
1996
- 1996-02-06 IT IT96VR000010A patent/IT1289071B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1289071B1 (it) | 1998-09-25 |
| ITVR960010A0 (it) | 1996-02-06 |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| US5766339A (en) | Process for producing cement from a flue gas desulfurization process waste product | |
| KR100914150B1 (ko) | 도시 고형 폐기물의 리사이클링 방법 및 시스템, 및 폐기고형물 회수 연료의 이용 | |
| KR100241617B1 (ko) | 철광석 환원으로 발생되는 분진을 이용하는 방법 및 이 방법을 수행하기 위한 플랜트 | |
| SE505614C2 (sv) | Förfarande för upparbetning av avfall | |
| JP5110446B2 (ja) | 底灰を含む人工軽量骨材の製造方法 | |
| HU204553B (en) | Process and apparatus for producing utilizable gas from waste materials | |
| HUP0003036A2 (en) | Process and apparatus for working up of materials containing polymer and celluloze | |
| ITTV20070149A1 (it) | Procedimento ed impianto per il trattamento di fanghi di lavorazione di manufatti di materiale agglomerato lapideo | |
| JP3703111B2 (ja) | セメント製造方法及び製造装置 | |
| CA1066872A (en) | Method and apparatus for the fabrication of pure alumina from al2o3 and silica containing raw materials by leaching with hydrochloric acid | |
| US20150013570A1 (en) | Method of processing paint sludge | |
| KR101430230B1 (ko) | 광물섬유의 제조 장치와 방법 그리고 광물섬유 제조용 원료조성물 | |
| ITTV20090039A1 (it) | Procedimento ed impianto per il trattamento di fanghi di lavorazione di manufatti di materiale agglomerato lapideo. | |
| JP5081380B2 (ja) | アスファルトプラントを利用した廃石膏の加熱再生処理方法 | |
| IT202200025125A1 (it) | Apparecchiatura per la mineralizzazione accellerata dell’anidride carbonica con sottoprodotti di lavorazioni industriali e relativo processo | |
| JPH07330396A (ja) | セメント製造工程を利用した無機・有機塩素化合物含有廃棄物の処理方法 | |
| TR201708394T4 (tr) | Organik içerikli atık maddelerden enerji elde edilmesi için metot. | |
| CN209810900U (zh) | 利用鞋材、海绵、化纤类固废生产步道砖的装置 | |
| JP4580259B2 (ja) | 塗料廃棄物のリサイクル方法 | |
| JP3530223B2 (ja) | キルン排ガスダストの処理方法及びその装置 | |
| JP4526675B2 (ja) | ピッチ粉粒体含有スラリーの脱水方法および脱水設備 | |
| IT8520048A1 (it) | Procedimento per il trattamento dell'ossalato di sodio formantesi nel trattamento chimico della bauxite | |
| JPS56122894A (en) | Recovery method of fuel from waste plastic | |
| KR101055456B1 (ko) | 알루미늄 드로스와 가연성 폐기물을 이용한 합성가스의 제조장치 및 그 제조방법. | |
| JPS6364689B2 (it) |
Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| 0001 | Granted | ||
| TA | Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001 |
Effective date: 19990219 |