ITVR980059A1 - Dosatore a pistoni e processo produttivo comprendente detto dosatore - Google Patents

Dosatore a pistoni e processo produttivo comprendente detto dosatore Download PDF

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Description

Descrizione dell’invenzione avente per titolo:
“DOSATORE A PISTONI E PROCESSO PRODUTTIVO COMPRENDENTE DETTO DOSATORE
CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo dosatore vantaggiosamente utilizzabile nei processi produttivi di tipo continuo, detto dosatore comprendendo una pluralità di pistoni atti ad ottenere una o più strisce continue di prodotto, eventualmente contenente anche porzioni e/o filamenti di materiali diversi, dette strisce possedendo spessore e larghezza predeterminati e potendo essere successivamente sottoposte ad ulteriori opportune fasi di lavorazione in base al differente ciclo produttivo considerato.
La presente invenzione trova particolare applicazione nel settore dell’ industria alimentare e, più specificatamente, nell’industria della surgelazione .
STATO DELLA TECNICA
Nei processi produttivi di tipo alimentare, con specifico riferimento airindustria conserviera ed all’industria della surgelazione alimentare, è prassi comune manipolare e sottoporre a lavorazione prodotti di consistenza pastosa, spesso anche particolarmente filamentosi e disomogenei, dai quali ottenere porzioni di dimensioni predeterminate.
Si pensi, ad esempio, alla preparazione su scala industriale degli spinaci in foglia per l’ottenimento di monoporzioni surgelate da immettere sul mercato.
Inoltre, il preparato, da trattare e ridurre alle dimensioni volute per un efficace confezionamento, spesso non contiene solamente la materia prima principale, nell’esempio sopra citato gli spinaci in foglia, ma vengono anche aggiunti altri prodotti in pezzi, quali formaggio, prosciutto, funghi, oppure creme od altro, allo scopo di ottenere un prodotto più saporito e gustoso che possa, di per sè, costituire un piatto completo e veloce da preparare.
In generale i processi produttivi secondo l’arte nota prevedono, quindi, l’utilizzo di un miscelatore nel quale vengono introdotti ed agglomerati tra loro gli ingredienti che costituiranno il prodotto finale che, al termine del processo, si desidera ottenere sotto forma di monoporzioni surgelate di dimensioni e spessore opportuni:
Secondo la tecnica nota il prodotto in uscita dal miscelatore viene alimentato, a mezzo di una pompa, ad un dispositivo dosatore conformato in modo tale da realizzare uno strato continuo di prodotto avente spessore e larghezza predeterminati, che viene estruso sul nastro di un opportuno convogliatore.
La larghezza di estrusione del prodotto viene opportunamente definita in modo tale che il prodotto stesso, che fuoriesce in continuo dal dosatore, si disponga a coprire pressoché interamente la larghezza del nastro piano preposto ad accoglierlo, il quale è atto a trasportare il prodotto verso una camera di surgelazione disposta a valle del suddetto dosatore.
Secondo un processo produttivo noto, il dosatore appartenente allo stato dell’arte ha lo scopo principale di conferire al prodotto uno spessore definito, vantaggiosamente non elevato, nonché una larghezza opportuna pari alla larghezza del nastro trasportatore che riceve in continuo il suddetto prodotto.
La camera di surgelazione copre pressoché l’intero sviluppo del detto nastro e, lungo questo percorso, il prodotto subisce un opportuno processo di surgelazione fino ad ottenere una surgelazione completa, in gergo detta “a cuore”.
Concluso lo stadio di surgelazione, il prodotto, sotto forma di una lastra surgelata di lunghezza indefinita e di larghezza pari alla larghezza del nastro, viene sottoposto ad una successiva operazione di taglio in modo da ottenere dalla suddetta lastra delle monoporzioni di pezzatura predeterminata.
Per quanto sopra, i sistemi di taglio utilizzati nella tecnica nota devono necessariamente operare su due direzioni distinte in modo tale da suddividere la lastra in uscita dal surgelatore in pezzature a base quadrata o rettangolare particolarmente vantaggiose nella fase di confezionamento.
L’operazione di taglio è, quindi, condotta a mezzo di lame opportune oppure di getti d’acqua ad elevata pressione che operano sulla lastra surgelata a realizzare le monoporzion i di cui sopra.
I processi produttivi secondo l’arte nota prevedono costi di investimento piuttosto elevati dovuti principalmente agli speciali surgelatori a nastro utilizzati ed al sistema di taglio a getti d’acqua in pressione impiegati a valle dei suddetti surgelatori.
Inoltre, durante l’operazione di taglio risulta inevitabile la produzione di sfridi di lavorazione che nel caso in cui si utilizzi un sistema di taglio a lame sono in quantità elevate, mentre nel caso del sistema di taglio a getti d’acqua in pressione risultano di minore quantità ma non ricuperabili.
DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE
La presente invenzione si propone di ovviare agli inconvenienti e svantaggi tipici della tecnica nota, e di fornire, quindi, un dispositivo dosatore vantaggiosamente utilizzabile nei processi produttivi di tipo continuo dell’industria alimentare, detto dosatore comprendendo una pluralità di pistoni atti ad ottenere una o più strisce continue di prodotto, eventualmente contenente anche materiale in pezzi e/o filamenti, dette strisce presentando spessore e larghezza predeterminati.
Ciò viene realizzato mediante il dispositivo dosatore avente le caratteristiche descritte alla rivendicazione principale.
Le rivendicazioni dipendenti delincano forme di realizzazione particolarmente vantaggiose secondo l’invenzione.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di realizzare un processo produttivo particolarmente economico ed efficace, detto processo comprendendo il dispositivo dosatore di cui sopra.
Ciò viene realizzato mediante il processo produttivo descritto alle rivendicazioni da 7 a 10.
Conformemente ad una prima forma di realizzazione, il dispositivo dosatore secondo la presente invenzione comprende un primo corpo centrale all’interno del quale sono disposte delle condotte, in numero e di diametro opportuni, preposte al passaggio del prodotto da sottoporre alla successiva fase di surgelazione.
Gli ingredienti costituenti il suddetto prodotto vengono introdotti in un miscelatore e di seguito alimentati al detto dispositivo dosatore attraverso una opportuna pompa di alimentazione.
Tali condotte possedute dal primo corpo centrale del dispositivo dosatore secondo l’invenzione sono disposte in modo tale che il proprio asse risulti parallelo alla direzione di avanzamento del nastro del surgelatore posizionato immediatamente a valle del dosatore stesso.
Un opportuno collettore di alimentazione è collocato a monte del primo corpo centrale e svolge la funzione di distribuire il prodotto, alimentalo dalla pompa, all’ interno delle condotte.
Conformemente alla presente invenzione, il dispositivo dosatore è costituito da una pluralità di unità dosatrici disposte in parallelo l’una all’altra ed in numero pari alla potenzialità desiderata dell’impianto preso in considerazione.
Ciascuna unità dosatrice secondo l’invenzione presenta un primo corpo centrale dotato di una pluralità di pistoni disposti secondo direzioni perpendicolari all’asse delle condotte ed atti a movimentare il prodotto come verrà descritto più in dettaglio nel prosieguo della presente descrizione.
Più specificatamente, secondo una particolare forma di realizzazione dell’ invenzione, il primo corpo centrale di ciascuna unità dosatrice comprende almeno una valvola agente secondo una direzione parallela al piano del nastro del surgelatore, ed almeno una coppia di pistoni agenti perpendicolarmente al piano del nastro posseduto dal detto surgelatore.
Onde consentire la movimentazione dei suddetti pistoni e della suddetta valvola, il detto primo corpo centrale di ciascuna unità dosatrice è dotato di sedi o camere aventi conformazione e dimensioni atte ad accogliere tale valvola e tali pistoni, dette sedi essendo ricavate all’ interno del detto primo corpo centrale ed interagendo con le condotte di passaggio del prodotto secondo modalità operative che verranno descritte più in dettaglio con riferimento ad una particolare forma di realizzazione della presente invenzione.
Inoltre, conformemente al dispositivo dosatore secondo la presente invenzione, la suddetta valvola è dotata di cave ricavate nello spessore di quest’ultima, dette cave possedendo una conformazione ricurva opportuna di modo che, in seguito alla movimentazione alternativa di detta valvola, le suddette cave colleghino alternativamente le condotte di passaggio del prodotto con le sedi possedute dal primo corpo centrale all’interno delle quali avviene la movimentazione della detta almeno una coppia di pistoni.
Ciascuna unità del dispositivo dosatore secondo l’invenzione comprende, infine, un secondo corpo collegato al primo e disposto a valle dello stesso, detto secondo corpo svolgendo la funzione di convogliare due o più condotte appartenenti ad una stessa unità dosatrice od a più unità adiacenti in modo tale che possa essere sempre garantito un flusso continuo di prodotto in uscita da ciascuna unità o da più unità adiacenti.
Il dispositivo dosatore secondo la presente invenzione presenta, quindi, l indubbio vantaggio di conferire al prodotto in uscita dal detto dosatore una conformazione a strisce continue anche in presenza di prodotti che contengano materiali in pezzi e/o filamenti.
Inoltre, le suddette strisce presentano spessore e larghezza predeterminati vantaggiosamente definito dal tipo di beccuccio dosatore posseduto da un tubo flessibile disposto a valle del secondo corpo di cui sopra.
In tal modo, quindi, il prodotto così ottenuto può essere tagliato secondo un’unica direzione, ossia trasversalmente alla striscia stessa, in modo tale da conferire al prodotto la lunghezza desiderata dal momento che la larghezza è già stata definita a monte dal beccuccio dosatore sopra menzionato.
Questo aspetto risulta particolarmente vantaggioso in quanto, potendo operare un taglio di tipo monodirezionale, è possibile utilizzare un sistema di taglio maggiormente semplificato rispetto ai sistemi di taglio tradizionali con una conseguente minore produzione di sfridi di lavorazione che risultano, inoltre, di tipo ricuperabile e consentono, quindi, un minor spreco di materie prime.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di approntare un processo produttivo su scala industriale, con particolare riferimento ai processi produttivi dell’industria alimentare, il quale, impiegando un dispositivo dosatore del tipo sopra citato, possa fornire un prodotto di larghezza e spessore predeterminati a formare monoporzioni facilmente e convenientemente sottoponibili alle ulteriori fasi di lavorazione quali, ad esempio, il confezionamento e lo stoccaggio.
Il processo produttivo secondo la presente invenzione comprende una prima fase di miscelazione ed agglomerazione degli ingredienti alTiniemo di un miscelatore a valle del quale una pompa opportuna è preposta ad alimentare tale prodotto ad un dispositivo dosatore del tipo sopra descritto.
Come descritto più sopra, il prodotto in uscita da tale dosatore è sottoforma di una pluralità di strisce di lunghezza indefinita, aventi spessore e larghezza predeterminati, e successivamente collocate sul nastro piano di un opportuno surgelatore.
Conclusa la fase di surgelazione, le strisce vengono sottoposte ad una operazione di taglio eseguita in direzione trasversale alle dette strisce di modo che le monoporzioni così ottenute, tagliate e surgelate, possano essere inviate alle successive fasi di confezionamento ed imballaggio.
Conformemente ad una particolare variante del processo produttivo secondo la presente invenzione, le strisce di prodotto in uscita dal dispositivo dosatore vengono inviate ad un primo surgelatore avente la funzione di conferire al prodotto una surgelazione unicamente di tipo superficiale atta, cioè, a formare una crosta esterna surgelata.
Successivamente, il prodotto così ottenuto viene sottoposto ad una operazione di taglio di tipo monodirezionale la quale, avendo eseguito una surgelazione parziale, risulterà più blanda rispetto a quella della tecnica nota dal momento che il prodotto, surgelato solo sulla sua superficie più esterna, offrirà una minore resistenza al taglio.
Conclusa tale operazione, le monoporzioni di prodotto vengono, quindi, inviate ad una seconda stazione di surgelazione dove viene portato a completamento il processo del freddo iniziato a monte dell’operazione di taglio ed il prodotto risulta, infine, pronto per essere inviato agli stadi successivi di confezionamento ed imballaggio.
Tale variante del processo produttivo considerato comporta diversi vantaggi, primo fra tutti la possibilità di eseguire un’operazione di taglio più semplice e, di conseguenza, meno costosa.
In tal modo, infatti, risulta sufficiente dotare rimpianto di un sistema di taglio a lame, e non più di un sistema di taglio a getti d’acqua ad alta pressione, con la possibilità di recupero degli sfridi che, essendo il taglio mono direzionale, vengono prodotti in quantità estremamente ridotte.
Inoltre, anche gli investimenti relativi al surgelatore risultano limitati in quanto il primo surgelatore a nastro piano è utilizzato come presurgelatore e quindi possiede uno sviluppo dimensionale ridotto.
Per quanto concerne i surgelatori utilizzati a valle dell’operazione di taglio per completare la surgelazione del prodotto, questi ultimi sono dei surgelatori finitori generalmente già presenti negli impianti di produzione e non rappresentano, quindi, una spesa ulteriore per il processo produttivo considerato.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Altre caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno evidenti, alla lettura della descrizione seguente, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con l'ausilio delle figure illustrate nelle tavole allegate, in cui:
la figura 1 mostra una vista prospettica parzialmente in esploso di una unità dosatrice del dispositivo dosatore secondo l’invenzione;
la figura 2 mostra una vista parziale laterale di una unità dosatrice di figura 1 ;
- la figura 3 mostra una vista parziale in pianta dall’alto dell’unità di figura 2; e
la figura 4 mostra una vista schematica in pianta dall’alto di una linea di produzione secondo l’invenzione.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA DI REALIZZAZIONE
In figura 4, il numero di riferimento 10 indica un dispositivo dosatore secondo la presente invenzione.
Conformemente alla presente invenzione, il dispositivo dosatore 10 è costituito da una pluralità di unità dosatrici 21 (si veda in particolare la figura 1) disposte in parallelo ed in numero variabile a seconda della potenzialità dell’impianto produttivo considerato.
Secondo la presente invenzione, ciascuna unità 21 è dotata di un primo corpo centrale 22 e di un secondo corpo 23 disposto a valle del primo ed atto ad alimentare un opportuno tubo flessibile 37 dotato nella sua parte terminale di un ugello sagomato 13.
Detto ugello 13 deposita una striscia continua di prodotto su un opportuno surgelatore 15 come illustrato più in dettaglio nel prosieguo della presente descrizione.
Detto primo coipo centrale 22 presenta una coppia di condotte 24, 25 di alimentazione (frecce A, B) del prodotto all’interno dell’unità dosatrice 21, detto prodotto venendo distribuito in dette condotte mediante un opportuno collettore 31 (si veda la figura 3) posizionato a monte del detto primo corpo 22.
Tali condotte di alimentazione 24, 25 risultano allineate a rispettive condotte di scarico 26, 27 parallele alla direzione di avanzamento (freccia X) del nastro trasportatore 16 che entra nella camera di surgelazione 15 posizionata a valle del dispositivo dosatore 10 secondo l’invenzione.
Conformemente alla presente invenzione, ciascuna unità (tosatrice 21 comprende una valvola 28 agente secondo la direzione Y, ossia secondo una direzione parallela alla base del dosatore 10, e comprende, inoltre, una coppia di pistoni 29, 30 agenti secondo la direzione Z, ossia perpendicolarmente alla base del suddetto dosatore 10.
Tale valvola 28 e tali pistoni 28, 29, 30 sono guidati da attuatoli 32, 33 comandati mediante una opportuna elettronica di controllo in modo tale che sia garantita una perfetta sincronizzazione dei movimenti relativi di ciascun pistone e della valvola suddetta come verrà illustrato più oltre nella presente descrizione.
Onde consentire una efficace movimentazione della valvola 28 e dei suddetti pistoni 29, 30, il primo corpo 22 è dotato di sedi opportune aventi conformazione e dimensioni atte ad accogliere detta valvola e detti pistoni, tali sedi essendo, inoltre, preposte ad interagire ed entrare in comunicazione con le suddette condotte di alimentazione 24, 25 e di scarico 26, 27 del prodotto.
Più in particolare, la valvola 28 possiede una serie di cave 34, 35, 36 ricavate internamente al corpo della valvola stessa ed aventi una forma ricurva opportuna.
In questa forma di realizzazione, le cave 34 e 36 sono disposte sul lato scarico del prodotto, mentre la cava 35 è disposta sul lato alimentazione.
La cava 35 è conformata in modo tale che, in seguito al moto alternativo (lungo l’asse Y) della valvola 28, le condotte di alimentazione 24, 25 vengano rispettivamente poste in comunicazione con le camere entro le quali sono vincolati a traslazione verticale i detti pistoni 29, 30 tramite la cava 35 stessa.
D’altra parte, le cave 34 e 36 possiedono una analoga configurazione atta a porre in comunicazione, rispettivamente, la condotta di scarico 26 con la cava 36 e la camera del pistone 29, mentre la condotta di scarico 27 è atta ad interagire con la cava 34 e la camera del pistone 30.
Ad esempio, se la valvola 28 si trova nella posizione in cui la cava 34 è allineata con la condotta di scarico 27 e la cava 35 è allineata con la condota di alimentazione 24, il pistone 29 viene sollevato ed il prodotto viene alimentato dalla condotta di alimentazione 24 verso la cava 35 e penetra all’interno della camera del pistone 29; allo stesso tempo, il pistone 30 spinge il prodotto verso la condotta di scarico 27 tramite la cava 34.
La valvola 28 viene, quindi, movimentata dall’attuatore 32 in modo tale che la cava 36 venga a disporsi in allineamento con la condotta di scarico 26, mentre la cava 35 viene ad allinearsi con la condotta di alimentazione 25.
In questa fase, il prodoto in ingresso in B, attraverso la condotta 25, incontra la cava 35 che consente il passaggio di detto prodotto all’interno della camera del pistone 30 che a tale scopo viene sollevato.
La cava 36 che è allineata con la condotta di scarico 26, consente al prodotto contenuto nella camera del pistone 29 di uscire (freccia D) dall’unità 21 spinto dal pistone 29 nella sua corsa discendente.
Per quanto detto è evidente, quindi, che operando la valvola 28 in sincronia coni pistoni 29, 30 il prodotto alimentato in A e B all’unità dosatrice 21 esce dal corpo 22 della stessa (si vedano frecce D, E) alternativamente dalla condotta 26 (freccia D) e dalla condotta 27 (freccia E).
A valle del corpo 22, l’unità dosatrice 21 presenta, poi, un secondo corpo 23 nel quale le uscite D, E delle condotte 26, 27 convergono in un’unica uscita (freccia F) consentendo, quindi, a ciascuna unità 21 considerata di fornire sempre un flusso continuo del prodotto al surgelatore 15, detto prodotto essendo sotto forma di una striscia continua avente larghezza e spessore determinati dal beccuccio del detto ugello sagomato 13.
Con riferimento alla figura 4, viene di seguito illustrata in modo schematico una linea di produzione comprendente un dispositivo dosatore 10 secondo la presente invenzione.
Conformemente a quanto rappresentato in figura 4, gli ingredienti miscelati costituenti il prodotto desiderato vengono caricati in una tramoggia Il e, mediante una pompa 12, movimentati (freccia G) ad un dispositivo dosatore 10 del tipo sopra descritto.
Ciascuna unità dosatrice è collegata ad un tubo flessibile 37 dotato di un opportuno ugello sagomato 13’, 13”, ... mediante il quale si ottiene una striscia continua di prodotto 14’, 14”, ... che viene, successivamente, introdotta in un surgelatore 15 a nastro piano 16.
A conclusione della fase di surgelazione un opportuno sistema di taglio a lame di tipo monodirezionale 17 agisce trasversalmente sulle dette strisce 14’, 14”, .... ad ottenere delle monoporzioni 18 aventi le dimensioni desiderate ed indirizzate, successivamente, alle ulteriori fasi di lavorazione e/o confezionamento.
Nel caso in cui il prodotto ottenuto dalla tramoggia 11 risulti eccessivamente fluido, un opportuno scambiatore di calore (non raffigurato) è disposto tra la pompa 12 ed il dosatore 10 in modo da raffreddare il prodotto e conferirgli una consistenza più pastosa.
L’invenzione è stata precedentemente descritta con riferimento ad una sua forma di realizzazione particolare.
E' tuttavia evidente che l’invenzione non è limitata a questa forma di realizzazione, ma che comprende tutte le modifiche e varianti che potranno essere considerate, senza per questo uscire dall’ ambito della presente invenzione come rivendicata.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1 . Dispositivo dosatore (10), vantaggiosamente utilizzabile nei processi produttivi di tipo continuo, soprattutto nei processi produttivi dell’industria alimentare, per l’ottenimento di strisce continue (14’, 14”) di prodotto di larghezza e spessore predeterminati, detto dispositivo (10) comprendendo una coppia di condotte di alimentazione (24, 25) del detto prodotto ed una coppia di condotte di scarico (26, 27) dello stesso, caratterizzato dal fatto che esso comprende un corpo centrale (22) e un corpo terminale (23) disposto a valle del primo (22), detto corpo centrale (22) essendo dotato di una valvola (28) perpendicolare alle dette condotte (24, 25, 26, 27) ed il cui asse giace sul piano individuato dagli assi delle dette condotte di alimentazione (24, 25) e di scarico (26, 27) del prodotto, dal fatto che detto corpo cenUale (22) comprende inoltre una coppia di pistoni (29, 30) disposti perpendicolarmente (Z) al piano individuato dalla detta valvola (28) e dalle dette condotte, detta valvola (28) essendo inoltre dotata di una serie di cave (34, 35, 36) in modo tale che, attraverso il moto alternativo (Y) della valvola (28) sincronizzato con il moto alternativo (Z) della coppia di pistoni (29, 30), in una prima fase il prodotto in ingresso alle condotte di alimentazione (24, 25) sia alternativamente introdotto, mediante una cava (35), all’interno di una delle camere entro le quali è movimentata la coppia di pistoni (29, 30), mentre in una fase successiva detto prodotto venga allontanato dalle suddette camere attraverso un’altra delle dette cave (34, 36) e le condotte di scarico (26, 27), il prodotto in uscita (D, E) dal corpo centrale (22) essendo quindi convogliato nel suddetto corpo terminale (23) in modo da ottenere una striscia continua di prodotto (14’, 14”) in uscita (F) dal dispositivo dosatore (10).
  2. 2 . Dispositivo dosatore (10) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la detta valvola (28) e la detta coppia di pistoni (29, 30) sono movimentati da opportuni attuatoli (32; 33) secondo un moto alternativo e sincronizzato.
  3. 3. Dispositivo dosatore (10) secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che la detta valvola (28) è dotata di una coppia di cave di alimentazione e di una cava di scarico oppure di una cava di alimentazione ed una coppia di cave di scarico.
  4. 4. Dispositivo dosatore (10) secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caraterizzato dal fatto che esso comprende una pluralità di unità dosatrici (21) disposte in parallelo l’una all’altra, ciascuna unità dosatrice (21) essendo costituita dal detto corpo centrale (22) e dal detto corpo terminale (23) disposto a valle del primo (22).
  5. 5. Dispositivo dosatore (10) secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che le unità dosatrici (21) disposte in parallelo sono dotate di una valvola (28) comune e di un collettore comune (31), e dal fatto che detta valvola comune (28) prevede una pluralità di cave di alimentazione e di scarico preposte ad allinearsi rispettivamente ed alternativamente con le condotte di alimentazione e di scarico, come pure con le camere entro le quali sono movimentate le coppie di pistoni (29, 30).
  6. 6. Dispositivo dosatore (10) secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che esso comprende inoltre un tubo flessibile (37) collegato ad ogni uscita di ciascun corpo terminale (23), l’estremità libera del detto tubo flessibile (37) essendo dotata di un ugello (13, 13’, 13”) avente una forma predeterminata.
  7. 7. Processo produttivo di tipo continuo, vantaggiosamente applicabile all’industria alimentare, atto all’ottenimento di monoporzioni di prodotto aventi dimensioni e spessore predeterminati, caratterizzato dal fatto che esso comprende una fase di miscelazione ed agglomerazione degli ingredienti costituenti il detto prodotto, una fase di alimentazione (12) del prodotto così ottenuto ad un dispositivo dosatore (10) atto a formare strisce continue di prodotto (14’, 14”), una fase di surgelazione (15) di dette strisce ed una fase di taglio (17) delle stesse in modo da ottenere monoporzioni di prodotto (18) da inviare alle successive fasi di lavorazione e/o confezionamento.
  8. 8. Processo produttivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che una prima fase di surgelazione superficiale è condotta a monte dell’operazione di taglio, e dal fatto che una seconda fase di surgelazione a cuore delle monoporzioni di prodotto (18) è effettuata successivamente alla suddetta operazione di taglio (17).
  9. 9. Processo secondo una delle rivendicazioni 7 o 8, caratterizzato che la fase di taglio (17) è di tipo monodirezionale.
  10. 10. Processo secondo una delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato che esso viene effettuato tramite un dispositivo dosatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da
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