CH652159A5 - Lastra di copertura piana o profilata e procedimento per ottenere tale lastra. - Google Patents

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CH652159A5
CH652159A5 CH4419/82A CH441982A CH652159A5 CH 652159 A5 CH652159 A5 CH 652159A5 CH 4419/82 A CH4419/82 A CH 4419/82A CH 441982 A CH441982 A CH 441982A CH 652159 A5 CH652159 A5 CH 652159A5
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foam
plate according
sheet
cover plate
density
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CH4419/82A
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Giancarlo Carignani
Massimo Mazzola
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Snial Resine Poliestere Spa
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Description

La presente invenzione ha per oggetto una lastra di copertura piana o profilata, secondo il preambolo della rivendicazione 1. La presente invenzione riguarda anche un procedimento per ottenere una tale lastra.
Lastre piane o profilate sia per la copertura di edifici e di aree sia per la copertura di fiancate di costruzioni sono ben note. Esigenze particolarmente stringenti vengono poste soprattutto alla prima categoria di lastre. Queste sono oggi sostanzialmente di tre tipi diversi.
Il primo tipo è rappresentato da lamiere di acciaio zincato avente basso spessore (1-2 mm). Dette lamiere hanno il pregio del peso contenuto e della opacità, caratteristica generalmente richiesta per la copertura di edifici. Esse hanno però il difetto della limitata resistenza agli agenti atmosferici, che danno luogo facilmente a corrosione, e dello scarso isolamento termico, che fa sì che gli ambienti con esse ricoperte soffrano di elevate escursioni termiche nelle stagioni più calde e più fredde. Anche la camminabilità è ridotta, vale a dire che una persona che cammina sopra un tale tetto provoca deformazioni e danneggiamento alla lamiera, a meno di non usare spessori elevati, che sono però di scarso interesse a causa dell'elevato peso e dell'anti-economicità.
Il secondo tipo, comunemente noto con il nome «Eternit», è ottenuto da un impasto di cemento e fibra di amianto. Esso ha il pregio di un costo contenuto, anche per spessori elevati (5-9 mm) che consentono camminabilità. Esso è inoltre dotato di opacità e di caratteristiche di isolamento termico migliori di quelle delle lamiere zincate, anche se non nella misura desiderata per molti usi. Lastre piane e ondulate tipo «Eternit» hanno però seri inconvenienti, la lavorazione delle fibre di amianto è infatti pericolosa a causa della loro cancerogeinità ed è oggi soggetta a serie restrizioni, se non all'abolizione, in molti paesi. Inoltre, esse subiscono nel tempo infragilimento, a causa della corrosione esercitata dalla neve e dal gelo, e perdono pertanto il requisito della camminabilità.
Un terzo tipo viene prodotto da resine poliestere insature rinforzate con fibre di vetro (vetroresina). Esso si distingue dai due tipi precedenti per la trasparenza, proprietà desiderata ad esempio nella copertura di aree aperte (come cortili), e per il peso molto basso dovuto allo spessore limitato (0,8-2 mm). Mentre la loro resistenza agli agenti atmosferici è molto buona, esse presentano però gli inconvenienti della non camminabilità e dello scarso isolamento termico. Non è, d'altra parte, possibile ottenere l'opacizzazione di queste lastre semplicemente mediante aggiunta alla resina poliestere insatura, di una carica minerale
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opacizzante in quanto i limitati spessori che caratterizzano queste lastre non consentono un effetto opacizzante sufficiente, a meno di non usare spessori di lastra molto maggiori (a 5 mm), i quali renderebbero tali manufatti antieconomici.
Il problema che si intende risolvere con la presente invenzione è quello di procurare una lastra di copertura, preferibilmente ondulata o comunque profilata, avente le caratteristiche positive di quelle del tipo «Eternit», senza però averne gli inconvenienti, cioè la cancerogeneità nella lavorazione delle fibre di amianto, l'infragilimento sotto l'azione degli agenti atmosferici e la limitata capacità di isolamento termico.
Si ha ora sorprendentemente trovato che mediante utilizzo di un materiale cellulare a bassa densità a base di una schiuma di resine poliestere insature rinforzate con fibre di vetro, è possibile ottenere delle lastre, in particolare delle lastre ondulate o comunque profilate, che possiedono una capacità di isolamento termico e opacità, resistenza agli agenti atmosferici per lunghi periodi e caratteristiche meccaniche che possono assicurare camminabilità.
La lastra della presente invenzione presenta quindi le caratteristiche definite nella parte caratterizzante della rivendicazione 1.
La presente invenzione prevede pure un procedimento per ottenere una tale lastra. Questo procedimento è definito nella rivendicazione 15.
L'effetto di opacizzazione può essere ottenuto, con la lastra oggetto della presente invenzione anche senza aggiunta di cariche minerali opacizzanti, in quanto la loro struttura cellulare procura di per sè elevata opacità. Inoltre, la lastra a struttura cellulare così ottenuta se paragonata con lastre di analogo spessore in vetroresina compatta, presenta caratteristiche di rigidità e quindi di camminabilità ben superiori, pur avendo peso uguale o inferiore.
La densità della struttura cellulare della lastra oggetto della presente invenzione, ivi compreso le fibre di vetro ed eventuali cariche presenti, è, preferibilmente compresa tra 0,3 e 0,9 kg/1, più preferibilmente tra 0,5 e 0,8 kg/1.
A paragone con le lastre ondulate di vetroresina convenzionali aventi densità di 1,4 kg/1 circa e spessore di 1,5 mm circa, la lastra oggetto della presente invenzione, avente una densità ad esempio di 0,64 kg/1 hanno, a parità di peso, uno spessore di 3,3 mm. Un tale spessore di materiale cellulare non solo conferisce elevata opacità, ma anche alta rigidità, e cioè a parità di peso e quindi di costo delle materie prime, dei due tipi di lastra ondulata posti a paragone.
Il confronto della capacità di isolamento termico dei due tipi di lastre considerate fornisce, a parità di peso, i seguenti valori sperimentali:
Conducibilità termica di lastra in vetroresina convenzionale compatta, avente spessore di 1,5 mm:
Q = 113 kcal/m2h°C
Conducibilità termica di lastra in materiale cellulare secondo la presente invenzione, avente densità di 0,64 kg/1 e spessore di 3,3 mm:
Q = 9 kcaI/m2h°C
La lastra secondo l'esempio di cui sopra assicura quindi in questo caso, una capacità di isolamento termico circa 12 volte superiore a quello della lastra convenzionale in vetroresina compatta. Ciò senza considerare il calore trasmesso mediante irraggiamento solare diretto, che nel caso della vetroresina è elevato a causa della sua trasparenza, mentre è praticamente nullo nel caso della lastra opaca della presente invenzione.
Le lastre secondo la presente invenzione, allo scopo di aumentare ulteriormente la loro capacità di isolamento termico, possono anche essere coperte, dal lato esposto alla luce solare, di film metallici o di film plastici metallizzati, i quali conferiscono elevato potere riflettente alle lastre. Quale metallo per la metallizzazione può essere impiegato alluminio, preferibilmente anodizzato.
Lo stesso effetto può essere ottenuto disperdendo del materiale schiumato, con il quale si producono le lastre della presente invenzione, pigmenti metallici sotto forma di polvere di metalli, quali ad esempio di alluminio. Le lastre possono anche venire opportunamente colorate ad esempio disperdendo o sciogliendo nella resina pigmenti o coloranti.
Per la produzione delle lastre oggetto della presente invenzione può essere usata una qualsiasi resina poliestere insatura normalmente utilizzata per produrre lastre ondulate in vetroresina compatta oppure le resine poliestere insature normalmente usate per la produzione di laminati. Se, per particolari esigenze, è richiesta autoestinguenza delle lastre, essa può essere ottenuta in vari modi, ad esempio aggiungendo alle resine poliestere insature una carica minerale che notoriamente gli conferisce autoestinguenza, come ad esempio allumina idrata in misura superiore al 10% in peso rispetto alla resina, oppure utilizzando una resina bromurata o alogenata contenente più del 5% in peso di alogeno, essendo il limite superiore di allumina idrata o di alogeno da impiegare legato al grado di autoestinguenza che si desidera ottenere.
Per il rinforzo delle lastre della presente invenzione si impiegano fibre di vetro commerciali, preferibilmente dei feltri a fili . tagliati, oppure dei feltri a fili continui (feltro unifilo), e/o del tipo a fili tagliati e/o a fili orientati; è anche possibile impiegare le fibre di vetro sotto forma di stuoia o di tessuto. La quantità di fibre di vetro può raggiungere sino al 40% in peso del composito usato.
Il procedimento per produrre le lastre della presente invenzione può utilizzare il macchinario a lavorazione continua o discontinua in uso per produrre laminati o stratificati in resina poliestere insatura compatta. Per la produzione di lastre ondulate in materiale espanso, sì possono usare le macchine usate per produrre, con lavorazione continua, le lastre ondulate in vetroresina compatta del commercio.
Nel caso della lastra della presente invenzione è però necessario far procedere lo stadio di produzione delle lastre da uno stadio di produzione della schiuma. Per la produzione della schiuma si possono usare processi di incorporamento meccanico di gas, oppure processi di espansione fisica o chimica. La densità della schiuma, senza considerare le fibre di vetro di rinforzo ed eventuali cariche, è generalmente compresa tra 0,25 e 0,8 kg/1, preferibilmente tra 0,4 e 0,7 kg/1, dovendosi tener conto, nel calcolo della densità desiderata del manufatto, dell'aumento di densità dovuto al ritiro della resina durante il successivo indurimento e alla maggior densità delle fibre di vetro e delle eventuali cariche.
Il procedimento preferito per la produzione delle schiume è quello dell'inglobamento meccanico di gas, sotto forma di bolle prevalentemente chiuse, in una resina poliestere insatura. Esso è dettagliatemente descritto nella domanda di brevetto pubblicata in Germania Federale con il D.O.S. No. 3 016 333. Quäle gas da incorporare si usa aria, o preferibilmente un gas inerte, quale azoto o anidride carbonica.
Come già detto, la schiuma può anche essere prodotta in parte o completamente mediante espansione fisica o chimica. Così, ad esempio, l'inglobamento meccanico di gas può essere in parte o del tutto sostituito con l'espansione fisica, mediante agenti basso bollenti che, evaporando, creano le bolle. A tale scopo si usano agenti ben noti nell'arte, come n-pentano o idrocarburi fluorurati. Nel caso dell'espansione chimica ci si avvale di reazioni chimiche che liberano composti gassosi, come ad esempio la decomposizione di carbonati e bicarbonati o la reazione con isocianati, reazioni ben note nell'arte.
Nel caso dell'espansione fisica o chimica, a differenza di quello dell'inglobamento meccanico di gas, la schiuma oltre che preventivamente può essere prodotta direttamente sulla mac5
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china di produzione delle lastre. Qualora, come nel caso dell'inglobamento meccanico di gas, la schiuma venga prodotta preventivamente, è necessario che essa sia stabile e non collassi per un tempo sufficiente a consentire la produzione delle lastre. A tale scopo è necessario incorporare agenti stabilizzanti la schiuma, come descritto nella sopre citata domanda di brevetto germanica.
Per quanto riguarda l'incorporamento delle fibre di vetro, si possono adottare due diversi sistemi. Nel caso della schiuma prodotta mediante l'inglobamento meccanico di gas e dell'im- 1 piego di fibre di vetro a fili tagliati, le fibre vengono preferibil- ; mente incorporate preventivamente durante la lavorazione sulla ■ macchina che produce la schiuma, come descritto nella sopra citata domanda di brevetto.
Nel caso dell'impiego di fili orientati, questi vengono predisposti sulla macchina di laminazione. Nel caso di impiego di fibre di vetro sotto forma di feltro a fili tagliati o feltro a fili continui si preferisce invece annegare, durante il processo di laminazione delle lastre, il feltro, avente peso da 0,05 a 0,35 kg/m2 per mm di spessore delle lastre, nella schiuma preformata oppure nella residua contenente l'espandente fisico o chimico.
Il secondo stadio della produzione delle lastre, in particolare di quelle ondulate o comunque profilate, in materiale espanso può consistere nella stratificazione della schiuma contenente le fibre di vetro e nel suo indurimento in condizioni da non provocare il collasso della schiuma, usando macchine convenzionali a ciclo continuo, in particolare macchine per la produzione di lastre ondulate in vetroresina compatta. È un fatto sorprendente che sia possibile utilizzare per tale secondo stadio macchine a ciclo continuo convenzionali, considerando sia gli spessori più elevati delle lastre che si debbono produrre in materiale espanso, sia il ciclo di indurimento sensibilmente diverso rispetto a quello usato per lastre convenzionali in vetroresina compatta, sia infine il pericolo di collasso della schiuma in funzione delle temperature raggiunte durante il processo di indurimento.
L'indurimento della schiuma contenente le fibre di vetro può avvenire ad opera dì agenti di reticolazione convenzionali a base di perossidi organici. Sono preferiti sistemi reticolanti comprendenti perossidi di acetilacetone e/o di cicloesanone e/o di metiletilchetone, in combinazione con composti di cobalto, come ottoato di cobalto, quale accelerante. Le quantità di perossido e di accelerante debbono essere opportunamente dosate in modo da avere tempi di indurimento compatibili con le dimensioni e con velocità della macchina che produce le lastre e con la stabilità della schiuma.
La temperatura di indurimento può variare in genere tra temperatura ambiente e 100°C. È preferibile variare la temperatura lungo la linea di lavorazione in modo da ottimizzare le condizioni che salvaguardino le esigenze sopra specificate. A titolo di esempio, per una macchina di produzione di lastre ondulate di lunghezza di 50 m ed avente velocità di avanzamento di 5 m al minuto e temperatura del forno di indurimento (da 30 m) di 60-80°C è ad esempio conveniente usare il seguente dosaggio di sistema di reticolazione: stabilizzante idrochinone = 250-350 ppm, accelerante ottoato di cobalto quale soluzione in stirolo al 6% in peso = 0,15-0,25% in peso, iniziatore acetil-acetoperossido = 0,5-1% in peso.
Sia il processo di produzione della schiuma sia quello di indurimento delle lastre debbono essere condotti in modo tale da ottenere un materiale cellulare contenente prevalentèmente celle chiuse. Ciò è necessario per procurare lastre aventi buone caratteristiche di isolamento termico e di impermeabilità agli agenti atmosferici. È per tali motivi necessario che le celle di tipo chiuso costituiscano almeno il 70%, preferibilmente almeno l'80%, del totale delle celle presenti. Ciò può essere ottenuto da un lato rispettando le condizioni di produzione della schiuma descritte ad esempio nella sopre citata domanda di brevetto e, .
dall'altro lato, osservando le condizioni di indurimento sopra riportate.
I seguenti esempi hanno lo scopo di illustrare la presente invenzione, senza avere carattere limitativo.
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Esempio 1
Una resina poliestere insatura viene preparata mediante po-licondensazione per 12 ore a 190°C circa di:
— 2000 moli di anidride maleica,
io — 1000 moli di anidride ftalica,
— 3100 moli di propilenglicol.
Dopo aver aggiunto un numero di acidità corrispondente a 30 mg di KOH per 1 g di poliestere insaturo si lascia raffreddare sino a 110°C e si aggiungono quindi, sotto buona agitazione, i5 223 kg di stirolo, 250 g di idrochinone e 1,5 kg di una soluzione al 6% in peso di ottoato di cobalto in stirolo. La resina così ottenuta ha una viscosità di 1300 centipoise a 25°C.
Utilizzando la resina così ottenuta, si produce in continuo una schiuma avente densità di 0,5 kg/1 mediante inglobamento 20 meccanico di azoto secondo il procedimento descritto nella domanda di brevetto pubblicata in Germania Federale con il D.O.S. No. 3 016 334.
Immediatamente prima dell'uscita della macchina di schiu-matura, la schiuma così ottenuta viene addizionata in continuo, 25 mediante pompa dosatrice, dello 0,7% in peso di acetilaceton-perossido.
Esempio 2
La schiuma prodotta secondo l'esempio 1 viene utilizzata 3o per alimentare una macchina commerciale per la produzione in continuo di lastre di vetroresina. Si produce una lastra piana avente spessore di 3,7 mm e larghezza di 1,35 m con una velocità di avanzamento di 5 m/min. A tale scopo si alimenta la schiuma sulla macchina di produzione della lastra con velocità 35 di 827 kg/ora. Si distribuisce la schiuma uniformemente sul nastro mobile della macchina e si annega contemporaneamente nella schiuma un feltro a fili di vetro continui avente larghezza di 1,35 m e grammatura di 375 g/m2. L'insieme còsi formato viene laminato e passa quindi attraverso un forno, riscaldato a 40 70°C, avente lunghezza di 30 m. All'uscita dal forno la lastra si presenta perfettamente indurita e viene quindi tagliata ed asportata.
Proprietà caratteristiche della lastra prodotta:
Densità = 0,58 kg/1
45 Contenuto di fibre di vetro = 18% in peso
Resistenza a trazione = 140 kg/cm2
Modulo elastico a trazione = 17100 kg/cm2
Spessore =3,7 mm
Trasparenza alla luce solare = nulla.
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Esempio 3
Operando con la schiuma prodotta secondo l'esempio 1 ed utilizzando una tecnologia uguale a quella dell'esempio 2, ma volendo ottenere una lastra avente spessore di 6 mm, si alimen-55 ta la macchina di produzione delle lastre con 1341 kg/h di schiuma e con un feltro a fili continui di vetro avente grammatura di 608 kg/m2. Il ciclo di laminazione, di indurimento e di taglio è uguale a quello dell'esempio 1.
60 Esempio 4
Con la schiuma prodotta secondo l'esempio 1, e con la tecnologia e le quantità di materiali dell'esempio 2 si producono in continuo lastre ondulate aventi spessore di 3,7 mm e larghezza di 1,054 m. Si alimenta la schiuma con velocità di 646 kg/h ed 65 il feltro a fili continui di vetro di larghezza 1,054 m e grammatura di 375 g/m2. A differenza dell'esempio 2, dopo la laminazione e prima dell'entrata nel forno, lo strato di schiuma con annegato il feltro a fili di vetro viene fatto passare sopra delle
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sagome aventi per profilo quello di una lastra ondulata commerciale tipo «Eternit», dopo di che entra nel forno e viene tagliato all'uscita del forno.
Le caratteirstiche delle lastre ottenute corrispondono a quelle delle lastre dell'esempio 2.
Esempio 5
Si produce una resina poliestere insatura con le modalità descritte nell'esempio 1, ma utilizzando i seguenti ingredienti:
— 550 moli di acido esacloro-endometilen-tetraidroftalico —. 450 moli di anidride maleica
— 850 moli di dietilenglicol
— 250 moli di propilenglicol.
La policondensazione viene effettuata per 10 ore a 165°C sino a raggiungere un'acidità corrispondente a 30 mg di KOH per 1 g di poliestere insaturo. Si raffredda quindi a 110°C ed, ai 335 kg di poliestere così ottenuto, si aggiungono 200 kg di stirolo, 160 g di toluidrochinone e 1,06 kg di una soluzione al 6% in peso di ottoato di cobalto in stirolo.
543 kg di resina così ottenuta vengono mescolate con 534 kg della resina ottenuta secondo l'esempio 1. Tale miscela di resine viene usata per produrre in continuo una schiuma .avente densità di 0,5 kg mediante inglobamento meccanico di azoto secondo il procedimento descritto nella domanda di brevetto pubblicata in Germania Federale con il D.O.S. No. 3 016 333.
Immediatamente prima dell'uscita della macchina di schiu-matura, la schiuma così ottenuta viene addizionata in continuo,
mediante pompa dosatrice, dell'1% in peso di acetilacetonper-ossido. .
Esempio 6
5 La schiuma prodotta secondo l'esempio 5 viene utilizzata per alimentare una macchina commerciale per la produzione in continuo di lastre di vetroresina. Si produce una lastra piana avente spessore di 3,7 mm e larghezza di 1,35 m con una velocità di avanzamento di 5 m/min. A tale scopo si alimenta la io schiuma sulla macchina di produzione della lastra con una velocità di 895 kg/h. Si distribuisce la schiuma uniformemente sul nastro mobile della macchina e si annega contemporaneamente nella schiuma un feltro a fili di vetro continui avente larghezza di 1,35 m e grammatura di 375 g/m2. L'insieme così formato i5 viene laminato e passa quindi attraverso un forno, riscaldato a 70°C, avente lunghezza di 30 m. All'uscita del forno la lastra si presenta perfettamente indurita e viene quindi tagliata ed asportata.
Proprietà caratteristiche della lastra:
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Densita
Contenuto fibre di vetro Resistenza a trazione Modulo elastico a trazione 2J Spessore Trasparenza alla luce solare
La lastra risulta autoestinguente.
0,62 kg/1 17,5% in peso 132 kg/cm2 18200 kg/cm2 3,7 mm nulla.
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Claims (26)

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    RIVENDICAZIONI
    1. Lastra di copertura piana o profilata, che possiede opacità, capacità di isolamento termico, di resistenza agli agenti atmosferici come pure di camminabilità, detta lastra essendo caratterizzata dal fatto di essere costituita essenzialmente da materiale cellulare a base di resine poliestere insature, detta lastra essendo rinforzata con fibre di vetro.
  2. 2. Lastra di copertura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di essere rigida e piana.
  3. 3. Lastra di copertura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di essere rigida e profilata.
  4. 4. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a 3, caratterizzata dal fatto che le fibre di vetro vengono impiegate sotto forma di feltro a fili continui, di feltro a fili tagliati e/o di fili tagliati e/o di fili orientati.
  5. 5. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1-4, caratterizzata dal fatto di avere densità compresa tra 0,3 e 0,9 kg/1.
  6. 6. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a
    5, caratterizzata dal fatto di avere densità compresa tra 0,5 e 0,8 kg/1.
  7. 7. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a
    6, caratterizzata dal fatto di avere per oltre il 70% celle chiuse.
  8. 8. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a
    7, caratterizzata dal fatto di essere autoestinguente.
  9. 9. Lastra di copertura secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto di contenere più del 10% in peso di allumina idrata.
  10. 10. Lastra di copertura secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto di essere preparate con una resina poliestere insatura contenente più del 5% in peso di cloro o bromo chimicamente legati.
  11. 11. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a 10, caratterizzata dal fatto di essere coperta di film metallici o di film plastici metallizzati.
  12. 12. Lastra di copertura secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che i film metallici o la metallizzazione dei film plastici sono costituiti da alluminio anodizzato.
  13. 13. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a 10, caratterizzata dal fatto di contenere pigmenti metallici sotto forma di polveri di metallo.
  14. 14. Lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a 10, caratterizzata dal fatto di essere colorata con pigmenti o coloranti.
  15. 15. Procedimento per ottenere la lastra di copertura secondo una delle rivendicazioni 1 a 14, caratterizzato dal fatto di usare una schiuma a base di una resina poliestere insatura.
  16. 16. Procedimento secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che la schiuma ha densità compresa tra 0,25 e 0,8 kg/1.
  17. 17. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 15 e 16, caratterizzato dal fatto che la schiuma ha densità compresa tra 0,4 e 0,7 kg/1.
  18. 18. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 15 a 17, caratterizzato dal fatto che la schiuma viene ottenuta mediante inglobamento meccanico di gas.
  19. 19. Procedimento secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che il gas inglobato è un gas inerte scelto tra azoto e/o anidride carbonica.
  20. 20. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 15 a 17, caratterizzato dal fatto che la schiuma viene prodotta mediante un espandente fisico.
  21. 21. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 15 a 17, caratterizzato dal fatto che la schiuma viene prodotta mediante espansione chimica.
  22. 22. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 15 a 21, caratterizzato dal fatto che la schiuma viene indurita in una macchina per la produzione di lastre piane o profilate ad opera di iniziatori a base di perossidi organici.
  23. 23. Procedimento secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che gli iniziatori a base de perossidi organici vengono usati assieme ad un accelerante costituito da un composto di cobalto.
  24. 24. Procedimento secondo la rivendicazione 22 o 23, caratterizzato dal fatto che l'indurimento della schiuma avviene a temperatura tra quella ambiente e 100°C.
  25. 25. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 22 a 24, caratterizzato dal fatto che l'indurimento della schiuma avviene con processo continuo, annegando un feltro a fili di vetro continui in una schiuma e facendo passare l'impasto così ottenuto attraverso un macchinario comprendente un laminatoio, un forno di indurimento ed un sistema di taglio delle lastre indurite.
  26. 26. Procedimento secondo la rivendicazione 25, caratterizzato dal fatto che tra il laminatoio ed il forno d'indurimento è inserito un dispositivo a sagome aventi per profilo quello di una lastra ondulata.
CH4419/82A 1981-07-21 1982-07-20 Lastra di copertura piana o profilata e procedimento per ottenere tale lastra. CH652159A5 (it)

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