CH676862A5 - - Google Patents

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CH676862A5
CH676862A5 CH71/88A CH7188A CH676862A5 CH 676862 A5 CH676862 A5 CH 676862A5 CH 71/88 A CH71/88 A CH 71/88A CH 7188 A CH7188 A CH 7188A CH 676862 A5 CH676862 A5 CH 676862A5
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CH
Switzerland
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fabric
imbibition
group
unit
rollers
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Application number
CH71/88A
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English (en)
Inventor
Vecchia Gino Dalla
Original Assignee
Sperotto Rimar Spa
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    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06BTREATING TEXTILE MATERIALS USING LIQUIDS, GASES OR VAPOURS
    • D06B21/00Successive treatments of textile materials by liquids, gases or vapours

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Materials Engineering (AREA)
  • Textile Engineering (AREA)
  • Treatment Of Fiber Materials (AREA)

Description

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CH 676 862 A5
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Descrizione
La presente invenzione sì riferisce ad una macchina continua per il trattamento in largo di manufatti tessili.
Sono note macchine per il trattamento in continuo di manufatti tessili o tessuti comprendenti, disposti in successione, un gruppo di imbibizione del tessuto mediante una soluzione acquosa, un gruppo di asportazione almeno parziale della soluzione acquosa contenuta nei tessuto, una camera per lo svolgimento della reazione tra la soluzione acquosa ed il tessuto ed uno o più gruppi finali per il lavaggio del tessuto.
Tali macchine possono prevedere ad esempio quale gruppo di imbibizione una vasca per l'impregnazione de! tessuto contenente una soluzione di tipo corrosivo, o contenente prodotti candeggianti o qualsivoglia altra soluzione di trattamento del tessuto. In modo equivalente il gruppo di asportazione della soluzione acquosa può essere composto da rulli spremitori per la spremitura del tessuto così impregnato. Parimenti come camera per lo svolgimento della reazione si può intendere esemplificativamente una camera contenente vapore acqueo o una camera ove è prevista una irradiazione con microonde, ecc.
Elemento fondamentale dei procedimenti attuati con una qualunque di dette macchine è il fatto che, indipendentemente dai parametri retativi alla concentrazione dei prodotti chimici nella soluzione acquosa di trattamento, alla quantità di soluzione assorbita dal tessuto per imbibizione ed alla temperatura interna della camera, l'entità della reazione tra la soluzione e la fibra de! tessuto è essenzialmente determinata dal tempo durante il quale il tessuto stesso rimane esposto alle condizioni interne della camera stessa.
In altre parole, più lungo è il tempo di permanenza del tessuto all'interno della camera, maggiore è l'entità della reazione fra la soluzione e la fibra e viceversa.
L'andamento del fenomeno suddetto è tale per cui l'entità della reazione aumenta repentinamente in un breve lasso di tempo iniziale di permanenza del tessuto all'interno della camera, per poi decrescere gradualmente nel lasso di tempo successivo in cui il tessuto rimane all'interno della camera. Ciò si verifica poiché col passare del tempo e con il progredire della reazione tra la fibra e la soluzione acquosa quest'ultima viene gradualmente consumata perdendo conseguentemente di efficacia e richiedendo quindi tempi di esposizione progressivamente più lunghi.
Nella pratica industriale si verifica che, per ottenere in taluni casi i risultati desiderati di reazione, il tempo di permanenza del tessuto all'interno della camera deve essere prolungato convenientemente; ciò equivale a dire che la velocità di passaggio del tessuto attraverso la macchina deve essere conseguentemente ridotta. Evidentemente ciò comporta una diminuzione di produttività della macchina con conseguente aggravio dei costi vivi di esercizio e dei costi di produzione.
Una soluzione alternativa a tale problema potrebbe essere quella di realizzare una camera di reazione di maggiori dimensioni e quindi con un contenuto maggiore di tessuto al suo interno. In questo modo si può elevare la velocità di passaggio del tessuto attraverso la macchina lasciando inalterato il tempo di permanenza del tessuto all'interno della camera, ma così facendo si aumenta sensibilmente il costo dell'impianto oltre allo spazio occupato dallo stesso.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per l'attuazione in continuo di tali procedimenti, in grado di superare gli inconvenienti delle macchine note ed in particolare di offrire rispetto a queste ultime una produttività superiore, pur riducendo parallelamente i costi vivi di esercìzio ed i costi di produzione.
Questi ed ulteriori scopi secondo la presente invenzione vengono raggiunti realizzando una macchina continua per il trattamento in largo dì manufatti tessili del tipo comprendente un gruppo di imbibizione di tessuto contenente una soluzione acquosa di trattamento, un gruppo di asportazione almeno parziale di detta soluzione acquosa da detto tessuto ed una camera di reazione, caratterizzata dal fatto che all'interno di detta camera di reazione è disposto almeno un ulteriore gruppo di imbibizione con una ulteriore soluzione acquosa di trattamento.
Caratteristiche ed ulteriori vantaggi di una macchina secondo la presente invenzione si potranno desumere con maggiore chiarezza dalla descrizione seguente esemplificativa e non limitativa riferita al disegno schematico allegato.
Il disegno mostra una sezione verticale longitudinale schematica dell'impianto o macchina continua che è essenzialmente costituita da un gruppo di imbibizione quale una unità di impregnazione 1 di tessuto 9, alla quale è direttamente connessa una unità di asportazione almeno parziale della soluzione acquosa quale un gruppo di spremitura 2, e da una camera di reazione 3 disposti in successione tra loro, ai quali può eventualmente seguire una unità di lavaggio (non mostrata).
L'unità di impregnazione 1 comprende, all'interno di un cassone di contenimento 4, una coppia dì vaschette di tenuta 5 rispettivamente all'entrata e all'uscita di una vasca 6 centrale sul fondo della quale è alloggiato un mezzo scambiatore di calore 7, ad esempio a fascio tubiera, ed una serie di rulli di rinvio 8, girevolmente supportati coi quali si impregna il tessuto 9, disposti in posizione alternata, superiormente al difuori di dette vaschette di tenuta 5 e di detta vasca 6, ed inferiormente all'interno delle stesse 5-6.
I rulli di rinvio 8 sono disposti in modo tale da far compiere a detto tessuto 9 un numero prestabilito di spire, essendo inoltre dette vaschette di tenuta 5 e detta vasca 6 almeno parzialmente riempite di una soluzione acquosa di trattamento 10, ad esempio corrosiva, nella quale detto tessuto 9 si immerge alternativamente e si impregna.
La soluzione 10 può essere riscaldata ad una temperatura prestabilita tramite lo scambiatore di calore 7 suddetto.
II gruppo di spremitura 2 presenta su un'incastellatura di sostegno 11 ulteriori rulli di rinvio 12 ed una coppia di rulli spremitori 13 e 14 motorizzati.
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Il rullo spremitore superiore 13 ha un asse verticalmente spostabile ed esercita sul rullo inferiore 14 una pressione variabile e predeterminabile per effetto della spinta esercitata su detto rullo superiore 13 mediante un sovrastante cilindro 15, ad esempio pneumatico.
La camera di reazione 3 alloggia, all'interno di un ulteriore cassone di contenimento 16 opportunamente coibentato, una prima serie di rulli motorizzati 17 ed una seconda serie di rulli 18, anch'essi motorizzati.
I rulli 17 e 18 sono alternativamente disposti in prossimità della sommità e del fondo di detta camera 3 e su detti rulli 17 e 18 si impegna il tessuto 9 così da formare un numero prestabilito di spire.
Sul fondo di' detta camera 3 al disotto di detti rulli 17 e 18 è disposta una lamiera ondulata 19, prevista di feritoie trasversali parallele tra loro 20.
Attraverso dette feritoie 20 una determinata quantità di vapore acqueo saturo, o preferibilmente surriscaldato, alimentato al disotto di detta lamiera ondulata 19 mediante una serie di tubi erogatori 21, ed eventualmente surriscaldato da una serie di tubi radianti alettati 22, uscendo investe il tessuto 9 sovrastante.
Al disopra di detti rulli 17 e 18 in prossimità della sommità dì detta camera 3 è disposta una serie di tubi 23, paralleli tra loro ed uniti a tenuta, percorsi da vapore così da formare nel loro insieme un tetto surriscaldato.
Perimetralmente attorno a detta serie di tubi 23, in prossimità delle pareti laterali dì detta camera 3, è ricavata una feritoia 24 attraverso la quale il vapore acqueo saturo o surriscaldato può raggiungere un camino esaustore 25, provvisto di una valvola a farfalla 26 di regolazione.
In corrispondenza di una parete laterale 27 di entrata nella camera 3 è disposto un rullo folle 28, agente da ballerino, ad asse mobile verticalmente che agisce da mezzo rilevatore e compensatore della tensione longitudinale di detto tessuto 9 entrante attraverso una feritoia 29. Un analogo rullo folle 30 è alloggiato all'interno di detta camera 3 fra dette due serie di rulli motorizzati 17 e 18 ed è spostabile verticalmente a svolgere la medesima funzione dì mezzo di rilevamento e compensazione della tensione longitudinale di detto tessuto 9.
In corrispondenza della parete laterale di uscita 31 di detta camera 3 è ricavata una vaschetta di tenuta 32, riempita con acqua, all'interno di detta vaschetta 32 essendo alloggiato un rullo girevolmente supportato 33 col quale si impegna detto tessuto 9 uscente.
La macchina secondo la presente invenzione è caratterizzata dal fatto che all'interno di detta camera di reazione 3 ed in uno spazio interposto a dette due serie di rulli 17 e 18, presenta inserito un ulteriore gruppo di imbibizione, ad esempio costituito da una ulteriore unità di impregnazione e da una ulteriore unità di asportazione almeno parziale di detta soluzione acquosa da detto tessuto quale un'ulteriore gruppo di spremitura. Tali ulteriori unità sono essenzialmente costituite, ad esempio, da una bacinella 34, ove è individuata a sua volta una vaschetta 35 al cui interno è girevolmente supportato un rullo 36
con il quale si impegna detto tessuto 9. Al disopra dì detta bacinella 34 sono disposte una coppia di rulli di rinvio 37 di detto tessuto 9 ed una coppia di rulli spremitori ruotanti e motorizzati rispettivamente 38 e 39, quest'ultima coppia essendo sostanzialmente simile alla corrispondente coppia dì detti rulli spremitori 13 e 14 del gruppo di spremitura 2. La vaschetta 35 viene riempita tramite un tubo di alimentazione 40 con una soluzione acquosa di trattamento sostanzialmente, ma non necessariamente, identica alla suddetta soluzione acquosa 10.
Nel funzionamento, il tessuto 9 è alimentato in continuo nell'unità di impregnazione 1, guidato dai rulli 8, rispettivamente nelle due vaschette di tenuta 5 e nella vasca 6 all'interno delle quali è contenuta una soluzione acquosa di trattamento 10, eventualmente riscaldata all'interno della vasca 6 ad una temperatura prestabilita tramite lo scambiatore di calore a fascio tubiera 7.
II tessuto 9, così impregnato della soluzione 10 e guidato dai successivi rulli 12, viene spremuto in maniera controllata dalla coppia di rulli spremitori 13 e 14 in modo tale che su di esso rimanga una quantità prestabilita ed uniformemente distribuita di soluzione 10. Successivamente il tessuto 9, controllato nella sua tensione longitudinale dal rujlo folle, o rullo ballerino, 28 entra, attraverso la feritoia 29, nella camera di reazione 3 al cui interno vi è un'atmosfera di vapore acqueo emesso dai tubi erogatori 21 attraverso le feritore trasversali 20 individuate dalla lamiera ondulata di fondo 19. Il vapore può essere eventualmente surriscaldato ad una temperatura prestabilita e regolabile dai tubi radianti 22 ed inoltre la temperatura è mantenuta costante ed uniforme con l'ausilio del tetto surriscaldato costituito dalla serie di tubi riscaldati 23, detto vapore potendo infine raggiungere, attraverso la feritoia perimetrale 24, il camino esaustore 25 regolato dalla valvola a farfalla 26,
Il tessuto 9, impregnato della soluzione 10 e guidato a formare un numero prestabilito di spire dalla prima serie di rulli motorizzati 17, viene pertanto interessato dal vapore acqueo saturo, o surriscaldato, così che ha inizio la reazione tra la fibra e la soluzione acquosa di trattamento 10 ad opera dei prodotti chimici in essa contenuti e per effetto congiunto della temperatura del vapore acqueo.
Ulteriore funzione del tetto surriscaldato formato dalla serie di tubi riscaldati 23 è quella di evitare la condensazione del vapore acqueo di trattamento e quindi indesiderabili gocciolamenti sul tessuto 9 sottostante. Al termine del percorso a spire del tessuto 9, quando la reazione è in pieno svolgimento, il tessuto 9 stesso viene ulteriormente impregnato da una nuova soluzione acquosa di trattamento calda, sostanzialmente ma non necessariamente identica alla soluzione acquosa 10, essendo detta nuova soluzione acquosa di trattamento contenuta nella vaschetta 35 ed ivi alimentata dal tubo 40.
In questa nuova soluzione di trattamento il tessuto 9 si immerge, guidato dal rullo 36, per poi venire ulteriormente spremuto dalla coppia di rulli spremitori motorizzati 38 e 39 che hanno inoltre la funzione di distribuire uniformemente sul tessuto 9 una quantità prestabilita di detta nuova soluzione acquo-
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sa dì -trattamento.
La funzione, sia di detta ulteriore unità di impregnazione che di detto ulteriore gruppo di spremitura, è quella di apportare al tessuto 9 una ulteriore e determinata quantità di nuova soluzione acquosa di trattamento.
E" evidente che tale operazione di imbibizione per ottenere un ulteriore apporto al tessuto 9 di soluzione acquosa di trattamento all'interno della camera di reazione 3 può comunque essere effettuata anche con un sistema diverso da quello per impregnazione e spremitura qui descritto, senza peraltro uscire dall'ambito del presente trovato. Infatti in alternativa si può utilizzare un qualsivoglia altro sistema di applicazione e distribuzione di una ulteriore quantità predeterminata di soluzione acquosa al tessuto nel momento in cui esso è sottoposto al trattamento di reazione con vapore acqueo saturo o surriscaldato ed avente lo scopo di rafforzare ed accelerare la reazione della fibra.
Parimenti, la tecnica di ulteriore apporto di soluzione acquosa di trattamento al tessuto, indipendentemente dal sistema con cui è attuata, nel corso della reazione della fibra, rientra nell'ambito del trovato anche quando sì utilizza un procedimento per la reazione della fibra differente da quello di trattamento con vapore acqueo saturo o surriscaldato qui esemplificato.
Il tessuto 9, guidato dai due rulli di rinvio 37, rispettivamente prima e dopo la spremitura, è successivamente controllato nella sua tensione longitudinale dal rullo folle ballerino 30 ed è quindi impegnato dalla seconda serie di rulli motorizzati 18 a formare un'ulteriore numero prestabilito di spire.
Anche in questa zona il tessuto 9 è mantenuto in una atmosfera di vapore acqueo saturo o surriscaldato in modo tale che la reazione della fibra possa proseguire con rinnovato vigore fino al suo completamento coincidente con l'uscita del tessuto stesso dalla camera di reazione 3 mediante il rullo 33 e la vaschetta di tenuta 32.
Sì è detto che la nuova soluzione acquosa di trattamento contenuta nella vaschetta 35 può essere sostanzialmente identica alla soluzione acquosa di trattamento 10 ed in tal caso il tubo di alimentazione 40 sarà opportunamente collegato alla coppia di vaschette di tenuta 5 ed alla vasca 6 dell'unità di impregnazione 1, potendo l'eccesso di detta nuova soluzione di trattamento tracimare dalla vaschetta 35 nella bacinella 34 e da questa essere scaricata attraverso appositi circuiti (non rappresentati) per poter essere contìnuamente filtrata, riscaldata e riciclata.
Naturalmente una connessione di tal genere può essere prevista tra qualsiasi ulteriore gruppo di imbibizione con il gruppo dì imbibizione di tessuto disposto nella prima parte della macchina contìnua secondo l'invenzione.
Rispetto alle macchine note, la nuova macchina secondo la presente invenzione consente un considerevole incremento della capacità produttiva, che porta conseguentemente ad una drastica riduzione dei relativi costi, con particolare riferimento all'impegno di manodopera in rapporto alla unità di tessuto prodotto.

Claims (5)

Rivendicazioni
1. Macchina continua per il trattamento in largo di manufatti tessili del tipo comprendente un gruppo di imbibizione (1) di tessuto (9) contenente una soluzione acquosa di trattamento (10), un gruppo di asportazione (2) almeno parziale di detta soluzione acquosa da detto tessuto (9) ed una camera di reazione
(3), caratterizzata dal fatto che all'interno di detta camera di reazione (3) è disposto almeno un ulteriore gruppo di imbibizione (35) con una ulteriore soluzione acquosa di trattamento.
2. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto gruppo di imbibizione (1) è una unità di impregnazione (6) e detto gruppo di asportazione (2) almeno parziale di detta soluzione acquosa è un gruppo di spremitura (13,14) e che detto almeno un ulteriore gruppo di imbibizione (35) è una ulteriore unità di impregnazione.
3. Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che all'interno di detta camera di reazione (3) sono disposte rispettivamente una prima (17) ed una seconda serie (18) di rulli motorizzati, posizionati in prossimità della sommità e del fondo di detta camera a far formare al tessuto un numero di spire, e che detto almeno un ulteriore gruppo di imbibizione (35) è disposto tra dette prima e seconda serie di rulli (17,18).
4. Macchina secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che all'uscita di detto almeno un ulteriore gruppo di imbibizione (35) è disposto un mezzo di rilevamento e compensazione (30) della tensione longitudinale di detto tessuto.
5. Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detta unità di impregnazione (1) è contenuta entro un cassone di contenimento
(4), comprende una coppia di vaschette di tenuta (5) disposte all'entrata e all'uscita di detto cassone (4) da parti opposte rispetto ad una vasca centrale (6) ove è previsto un mezzo scambiatore di calore (7) per riscaldare detta soluzione acquosa (10).
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CH (1) CH676862A5 (it)
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ES (1) ES2006060A6 (it)
IT (1) IT1203509B (it)

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