IT201600107111A1 - Scarpone, particolarmente per scialpinismo o telemark. - Google Patents

Scarpone, particolarmente per scialpinismo o telemark.

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IT201600107111A1
IT201600107111A1 IT102016000107111A IT201600107111A IT201600107111A1 IT 201600107111 A1 IT201600107111 A1 IT 201600107111A1 IT 102016000107111 A IT102016000107111 A IT 102016000107111A IT 201600107111 A IT201600107111 A IT 201600107111A IT 201600107111 A1 IT201600107111 A1 IT 201600107111A1
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IT
Italy
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cuff
around
condition
hinging
respect
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Application number
IT102016000107111A
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English (en)
Inventor
Antonello Salvestrini
Flavio Pontini
Andrea Bazzani
Original Assignee
La Sportiva S P A
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Description

SCARPONE, PARTICOLARMENTE PER SCIALPINISMO O TELEMARK
DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ad uno scarpone, particolarmente adatto per l'attività di scialpinismo o di telemark.
Come è noto, gli scarponi da scialpinismo presentano una struttura differente rispetto agli scarponi da sci in quanto l'attività sci alpinistica prevede di eseguire sia tratti in discesa che percorsi in salita o su falsopiani.
E' evidente che nei tratti in discesa è necessario che la configurazione dello scarpone sia sostanzialmente analoga a quella di un classico scarpone da sci (e quindi con aggancio allo sci sia nella zona della punta che in corrispondenza del tallone) mentre nei tratti di salita (in cui generalmente si procede con le pelli di foca) o di falsopiano è indispensabile che lo scarpone sia agganciato allo sci solo in corrispondenza della punta per permettere il sollevamento del tallone in fase di spinta (analogamente a quanto avviene nello sci di fondo).
Inoltre, per ottimizzare il controllo dello sci durante la discesa, è opportuno che lo scafo dello scarpone, che risulta associato inferiormente alla suola, sia rigidamente connesso al gambetto che avvolge la porzione inferiore del polpaccio mentre quando si procede in salita o su falsopiano risulta più comodo garantire la mobilità della caviglia e, per tale motivo, il gambetto deve poter liberamente oscillare rispetto allo scafo attorno ad un asse di incernieramento sostanzialmente passante per l'asse di rotazione della caviglia stessa.
Per tale motivo gli scarponi da scialpinismo sono forniti di un dispositivo di bloccaggio, agente tra lo scafo e il gambetto, il quale è atto a passare, a comando, tra una posizione operativa, utilizzata in fase di discesa e in cui blocca la rotazione relativa del gambetto rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento, e una posizione inoperativa in cui è consentita la rotazione del gambetto rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento.
In alcuni casi tale dispositivo di bloccaggio è costituito da un leverismo, molto spesso ad eccentrico, presentante una prima estremità incernierata ad una piastrina solidale al gambetto e una seconda estremità libera presentante un tratto impegnabile entro una sede d'impegno solidale allo scafo.
L'utilizzatore, prima di apprestarsi a percorrere un tratto in discesa, porta il dispositivo di bloccaggio in posizione operativa in modo da impegnare stabilmente la seconda estremità libera del leverismo in impegno stabile con la sede d'impegno così da impedire la rotazione del gambetto rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento e garantirsi una stabilità e una rigidità dello scarpone ottimale per eseguire la discesa.
Prima di un tratto in salita o in falsopiano l'utilizzatore interviene sulla leva per portarla nella condizione inoperativa disimpegnandone la seconda estremità libera dalla sede d'impegno in modo tale da consentire la rotazione relativa del gambetto rispetto allo scafo.
E' noto dalla domanda di brevetto italiana N. VR2008A000071 depositata in data 23 giugno 2008 uno scarpone, particolarmente per l'attività di scialpinismo o di telemark, comprendente uno scafo e un gambetto reciprocamente incernierati attorno ad un asse di incernieramento, e fornito di un dispositivo di bloccaggio della rotazione relativa del gambetto rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento.
Il dispositivo di bloccaggio è atto, in particolare, a passare tra una condizione inoperativa in cui il gambetto risulta girevole rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento, e una condizione operativa in cui la posizione del gambetto rispetto allo scafo è angolarmente bloccata attorno all'asse di incernieramento e il gambetto è associato ad almeno un dispositivo di serraggio atto a passare, a comando, tra una condizione di serraggio in cui la porzione inferiore della gamba dell'utilizzatore è sostanzialmente immobilizzata contro la superficie interna del gambetto, e una condizione di rilascio in cui la porzione inferiore della gamba non aderisce completamente contro la superficie interna del gambetto.
Il dispositivo di bloccaggio risulta costituito da almeno una leva di bloccaggio presentante una prima porzione estremale di incernieramento girevolmente supportata dallo scafo ed estendentesi verso il gambetto.
Tale leva di bloccaggio presenta, lungo il proprio sviluppo longitudinale, una porzione di riscontro destinata a impegnarsi, quando il dispositivo di serraggio è in condizione di serraggio, con un elemento di bloccaggio definito sul gambetto per bloccare stabilmente la rotazione di detto gambetto rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento. I mezzi di connessione sono, in questo caso, atti a portare, quando il dispositivo di serraggio è in condizione di rilascio, la porzione di riscontro della leva di bloccaggio in una posizione distanziata dall'elemento di bloccaggio per consentire la rotazione di detto gambetto rispetto allo scafo attorno all'asse di incernieramento.
Secondo gli insegnamenti della sopra citata domanda di brevetto, sono previsti mezzi di contrasto elastico, agenti tra lo scafo e la leva di bloccaggio, atti a contrastare il passaggio della leva di bloccaggio dalla posizione retratta a quella abbattuta.
A livello esemplificativo, tali mezzi di contrasto elastico comprendono almeno una molla agente, in spinta, tra un blocchetto di supporto della prima porzione estremale di incernieramento della leva di bloccaggio e un tratto di riscontro definito sulla leva di bloccaggio in posizione prossimale alla prima porzione estremale di incernieramento. È altresì noto dalla domanda di brevetto italiana N. VE2008A000039 depositata in data 8 maggio 2008 uno scarpone, in particolare per attività di sci alpinismo, comprendente uno scafo rigido con suola, una scarpetta interna realizzata in materiale morbido e un gambetto articolato allo scafo e provvisto, in corrispondenza di uno dei suoi lembi di una leva di azionamento di un tirante impegnantesi in un elemento di ritegno provvisto sull'altro lembo.
Lo scarpone presenta uno spoiler, articolato alla parte posteriore dello scafo, e interposto tra la parte posteriore del gambetto e la parte posteriore della scarpetta.
La leva è provvista, in particolare, di un elemento di aggancio che, in configurazione di leva chiusa, impegna lo spoiler bloccando l'articolazione.
Nello specifico, l'elemento d'aggancio è costituito da un'appendice destinata ad impegnarsi in una sede ricavata nello spoiler.
E' noto infine dalla domanda di brevetto MO2011A000069 uno scarpone per scialpinismo presentante una prima leva infulcrata su una prima base fissata al gambale, alla quale prima leva è fissato un codino o un cavetto atto a impegnare la linguetta anteriore.
La prima leva è mobile tra una posizione di apertura in cui consente alla linguetta di disporsi nella posizione di distensione, ed una posizione di chiusura in cui tira la linguetta in modo da portarla nella posizione di tensione.
Il dispositivo comprende una seconda leva sagomata e infulcrata ad una seconda base fissata posteriormente al gambale: tra la seconda base e la seconda leva agisce una molla di richiamo atta a sollecitare la seconda leva in posizione abbassata.
Allo scafo è fissata una terza base che comprende un perno di accoppiamento.
La seconda leva presenta una sede sagomata atta ad accoppiarsi con il perno di accoppiamento: la seconda leva è atta a muoversi da una posizione sollevata in cui è allontanata dalla terza base ed in cui il gambale e lo scafo possono ruotare reciprocamente rispetto all'asse di accoppiamento, e una posizione abbassata in cui è posta in corrispondenza della terza base, ed in cui può accoppiarsi al perno di accoppiamento così da impedire la rotazione reciproca tra scafo e gambale.
Il cavetto di comando è fissato ad una prima estremità alla prima leva e alla seconda estremità alla seconda leva in modo tale che, a seguito dello spostamento della prima leva nella posizione di apertura, la seconda leva viene portata nella posizione sollevata, ed a seguito dello spostamento della prima leva nella posizione di chiusura, la seconda leva è libera di potersi disporre nella posizione abbassata.
Le soluzioni sopra descritte, pur facilitando le operazioni di bloccaggio del gambetto rispetto allo scafo, presentano alcuni inconvenienti tra i quali si segnala, in alcuni casi, la ridotta rigidità di accoppiamento tra leva (o spoiler) e il gambetto in condizione di bloccaggio dovuta, essenzialmente, al fatto che l'aggancio è ottenuto mediante perni o aggetti che si impegnano in sedi sviluppantesi perpendicolarmente all'asse del gambetto e, conseguentemente, lungo la direzione maggiormente sollecitata dall'eventuale rotazione della tibia attorno alla caviglia.
Per quanto riguarda la soluzione insegnata nella domanda MO2011A000069, si riscontrano alcuni inconvenienti determinati da una certa complessità costruttiva e, soprattutto, un problema qualora lo scarpone sia associato a ramponi in quanto la seconda leva, anche quando viene portata in posizione sollevata, risulta comunque in posizione prossimale allo scafo e quindi vi sono elevati rischi che durante la progressione essa possa interferire con i ramponi.
Compito precipuo del presente trovato è quello di mettere a disposizione uno scarpone, particolarmente adatto per l'attività di scialpinismo o di telemark in grado di superare gli inconvenienti sopra lamentati nelle soluzioni note.
All'interno di questo compito, uno scopo importante del trovato è quello di fornire uno scarpone, particolarmente adatto per l'attività di scialpinismo o di telemark, il quale risulti estremamente affidabile e di pratico impiego.
Uno scopo ancora del trovato è quello di ideare uno scarpone, particolarmente adatto per l'attività di scialpinismo o di telemark, in grado di garantire un'elevata praticità d'impiego anche in condizioni d'utilizzo estreme ed atto a garantire un'elevata rigidità della struttura scafo-gambetto in condizione di bloccaggio.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi ancora che meglio appariranno in seguito, vengono raggiunti da uno scarpone, particolarmente per l'attività di scialpinismo o di telemark, secondo quanto riportato nella rivendicazione 1.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcune forme di esecuzione preferite ma non esclusive di uno scarpone, particolarmente per l'attività di scialpinismo o di telemark, secondo il presente trovato, illustrate a titolo indicativo e non limitativo negli uniti disegni in cui:
la figura 1 mostra una vista laterale di una porzione di uno scarpone secondo il trovato con il dispositivo di bloccaggio in condizione inoperativa;
la figura 2 è una vista simile alla precedente dello scarpone con il dispositivo di bloccaggio in condizione operativa;
le figure 3 e 4 illustra in scala ingrandita e parzialmente in sezione il dispositivo di bloccaggio rispettivamente in condizione inoperativa e in condizione operativa; mentre la figura 5 è una vista da dietro dello scarpone secondo il trovato.
Negli esempi di realizzazione che seguono, singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno in realtà essere intercambiate con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
Con riferimento alle figure sopra citate uno scarpone, indicato globalmente con il numero di riferimento 1 per l'attività di scialpinismo o di telemark, comprende uno scafo 2 e un gambetto 3. Il gambetto 3 si sviluppa lungo una direzione principale di sviluppo 102.
Lo scafo 2 e il gambetto 4 sono reciprocamente articolati attorno ad un primo asse di incernieramento 100.
Lo scarpone 1 presenta un dispositivo di bloccaggio 4 della rotazione relativa del gambetto 3 rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100.
Il dispositivo di bloccaggio 4 è atto a passare tra una condizione inoperativa, in cui il gambetto 3 risulta girevole rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100, e una condizione operativa, in cui la posizione del gambetto 3 rispetto allo scafo 2 è angolarmente bloccata attorno al primo asse di incernieramento 100.
Opportunamente, il passaggio del dispositivo di bloccaggio 4 dalla condizione inoperativa nella condizione operativa (e viceversa) avviene a seguito del passaggio di almeno un corpo di manovra 13 tra una condizione di apertura e una condizione di chiusura (e viceversa).
Il dispositivo di bloccaggio 4 comprende una base di supporto 20 supportata posteriormente dal gambetto 3.
La base di supporto 20 supporta girevolmente un elemento allungato di bloccaggio 21, il quale presenta una prima porzione estremale di incernieramento 21a girevolmente supportata dalla base di supporto 20 attorno ad un secondo asse di incernieramento 101a.
L'elemento allungato di bloccaggio 21 presenta almeno un corpo di bloccaggio 21b, il quale è disposto sostanzialmente dalla parte opposta rispetto alla prima porzione estremale di incernieramento 21a.
Il corpo di bloccaggio 21b è destinato a impegnarsi con un elemento di riscontro 22 solidale allo scafo 2 per bloccare stabilmente, quando il dispositivo di bloccaggio 4 si porta in condizione operativa e con il corpo di manovra 13 in condizione di chiusura, la rotazione del gambetto 3 rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100.
Secondo il presente trovato, il dispositivo di bloccaggio 4 comprende un primo organo di collegamento cinematico 31 supportato dalla base di supporto 20 e mobile a comando rispetto alla base di supporto 20 lungo una prima direzione di movimentazione 200, e un secondo organo di collegamento cinematico 32 solidale con la prima porzione estremale di incernieramento 21a.
Il secondo organo di collegamento cinematico 32 è, collegato cinematicamente al primo organo di collegamento cinematico 31 per determinare, a seguito di un movimento del primo organo di collegamento cinematico 31 lungo la direzione di movimentazione 200 in un primo e in un secondo verso di movimentazione 201a, 201b, la rotazione dell'elemento allungato di bloccaggio 21 rispettivamente in un primo e in un secondo verso di rotazione 202a, 202b attorno al secondo asse di incernieramento 101a.
Vantaggiosamente, il secondo asse di incernieramento 101a è sostanzialmente parallelo al primo asse di incernieramento 100.
Si può altresì prevedere che il secondo asse di incernieramento 101a si sviluppi lungo una direzione sostanzialmente perpendicolare al primo asse di incernieramento 100 per permettere la rotazione dell'elemento allungato di bloccaggio 21 lateralmente (quindi in un piano trasversale allo scarpone 1).
Opportunamente, il primo organo di collegamento cinematico 31 definisce una cremagliera 31a, mentre il secondo organo di collegamento cinematico 32 comprende almeno una porzione di ruota dentata 32a sviluppantesi attorno al secondo asse di incernieramento 101a e ingranante la cremagliera 31a.
Secondo un aspetto particolarmente importante del presente trovato, l'elemento allungato di bloccaggio 21 è atto a passare, a seguito del passaggio dell'organo di manovra 13 tra la posizione aperta e la posizione chiusa, tra una prima posizione angolare e una seconda posizione angolare attorno al secondo asse di incernieramento 101a: in particolare, la prima e la seconda posizione angolare sono sostanzialmente diametralmente opposte tra loro.
A tal proposito, si riscontra come ciò consenta, quando il dispositivo di bloccaggio 4 viene portato della posizione inoperativa, di eliminare qualsiasi rischio di interferenza tra l'elemento allungato di bloccaggio 21 ed eventuali accessori (quali ad esempio i ramponi) associati allo scafo 2.
La scelta, tra l'altro, di impiegare una cremagliera 31a associata ad una porzione di ruota dentata 32a permette di fare effettuare all'elemento allungato di bloccaggio 21 elevate escursioni angolari attorno al secondo asse di incernieramento 101a.
Convenientemente, la prima direzione di movimentazione 200 è sostanzialmente parallela alla direzione di sviluppo 102 del gambetto 3.
Il dispositivo di bloccaggio 4 comprende mezzi di caricamento elastico 40 agenti tra la base di supporto 20 e il primo organo di collegamento cinematico 31.
Opportunamente, i mezzi di caricamento elastico 40 comprendono una molla.
Facendo riferimento alla forma di realizzazione rappresentata nelle figure, il dispositivo di bloccaggio 4 comprende mezzi di collegamento cinematico 41 tra il corpo do manovra 13 e il primo organo di collegamento cinematico 31.
A titolo d'esempio, i mezzi di collegamento cinematico 41 possono essere essenzialmente costituiti da un cavo eventualmente inguainato.
Nello specifico, è opportuno prevedere che i mezzi di collegamento cinematico 41 siano atti ad agire in contrasto all'azione dei mezzi di caricamento elastico 40 per determinare il passaggio del dispositivo di bloccaggio 4 dalla posizione inoperativa in quella operativa.
Lo scarpone 1 è vantaggiosamente associato ad un dispositivo di serraggio del gambetto 3.
In pratica il dispositivo di serraggio consente, a comando, di restringere/allargare in direzione radiale la dimensione della porzione superiore del gambetto 3.
E' possibile prevedere che il dispositivo di serraggio del gambetto sia atto a passare, a seguito del passaggio del corpo di manovra 13 tra la condizione di chiusura e la condizione di apertura, tra una condizione di serraggio, in cui la porzione inferiore della gamba dell'utilizzatore è sostanzialmente immobilizzata contro la superficie interna del gambetto 3, e una condizione di rilascio, in cui la porzione inferiore della gamba non aderisce completamente contro la superficie interna del gambetto 3.
Secondo un ulteriore aspetto del trovato, lo scarpone 1 comprendente uno scafo 2 e un gambetto 3 sviluppantesi lungo una direzione principale di sviluppo 102 e reciprocamente articolati attorno ad un primo asse di incernieramento 100 e un dispositivo di bloccaggio 4 della rotazione relativa di detto gambetto 3 rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100.
Il dispositivo di bloccaggio 4 è atto a passare tra una condizione inoperativa, in cui il gambetto 3 risulta girevole rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100, e una condizione operativa, in cui la posizione del gambetto 3 rispetto allo scafo 2 è angolarmente bloccata attorno al primo asse di incernieramento 100.
Il dispositivo di bloccaggio 4 comprende una base di supporto 20 supportata posteriormente dal gambetto 3 e supportante girevolmente un elemento allungato di bloccaggio 21 presentante una prima porzione estremale di incernieramento 21a girevolmente supportata dalla base di supporto 20 attorno ad un secondo asse di incernieramento 101a.
L'elemento allungato di bloccaggio 21 presenta almeno un corpo di bloccaggio 21b disposto sostanzialmente dalla parte opposta rispetto alla prima porzione estremale di incernieramento 21a e destinato a impegnarsi con un elemento di riscontro 22 solidale allo scafo 2 per bloccare stabilmente, con il dispositivo di bloccaggio 4 in condizione operativa la rotazione del gambetto 3 rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100.
Il dispositivo di bloccaggio 4 comprende un primo organo di collegamento cinematico 31 supportato dalla base di supporto 20 e mobile a comando rispetto alla base di supporto 20 lungo una prima direzione di movimentazione 200, e un secondo organo di collegamento cinematico 32 solidale con la prima porzione estremale di incernieramento 21a, collegato cinematicamente al primo organo di collegamento cinematico 31.
Secondo un aspetto particolare del trovato, la rotazione dell'elemento allungato 21 attorno al secondo asse di incernieramento 101a per passare dalla condizione operativa alla condizione inoperativa e viceversa, che può essere effettuata dall'utilizzatore intervenendo direttamente sull'elemento allungato 21, determina il passaggio dei mezzi di serraggio del gambetto 3 dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura e viceversa.
Si osserva come, in tutte le forme pratiche di realizzazione, l'elemento allungato di bloccaggio 21 è disposto esternamente rispetto al gambetto 3. Come illustrato nelle figure, il primo asse di incernieramento 100 può essere disposto in corrispondenza della zona della caviglia mentre il secondo asse di incernieramento 101a è disposto posteriormente al gambetto 3.
Per poter consentire all'utilizzatore di poter ottimizzare la conformazione dello scarpone 1 per la percorrenza in discesa, lo scarpone 1 è vantaggiosamente fornito di mezzi di regolazione della posizione angolare del gambetto 3 rispetto allo scafo 2 attorno al primo asse di incernieramento 100 quando il dispositivo di bloccaggio 4 è in condizione operativa.
L'impegno dello scarpone 1 secondo il trovato discende in maniera evidente da quanto sopra descritto.
In particolare, l'utilizzatore, agendo sul corpo di manovra 13, vantaggiosamente collegato anche al dispositivo di serraggio, è in grado di intervenire sulla condizione del dispositivo di bloccaggio 4.
Tutte le caratteristiche del trovato, su indicate come vantaggiose, opportune o simili, possono anche mancare o essere sostituite da equivalenti. Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Si è in pratica constatato come in tutte le forme realizzative il trovato abbia raggiunto il compito e gli scopi ad esso preposti.
In pratica i materiali impiegati nonché le dimensioni potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.
Inoltre, tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Scarpone (1), particolarmente per l'attività di scialpinismo o di telemark, comprendente uno scafo (2) e un gambetto (3) sviluppantesi lungo una direzione principale di sviluppo (102) e reciprocamente articolati attorno ad un primo asse di incernieramento (100) e un dispositivo di bloccaggio (4) della rotazione relativa di detto gambetto (3) rispetto a detto scafo (2) attorno a detto primo asse di incernieramento (100), detto dispositivo di bloccaggio (4) essendo atto a passare tra una condizione inoperativa, in cui detto gambetto (3) risulta girevole rispetto a detto scafo (2) attorno a detto primo asse di incernieramento (100), e una condizione operativa, in cui la posizione di detto gambetto (3) rispetto a detto scafo (2) è angolarmente bloccata attorno a detto primo asse di incernieramento (100), a seguito del passaggio di almeno un corpo di manovra (13) tra una condizione di apertura e una condizione di chiusura, detto dispositivo di bloccaggio (4) comprendendo una base di supporto (20) supportata posteriormente dal gambetto (3) e supportante girevolmente un elemento allungato di bloccaggio (21) presentante una prima porzione estremale di incernieramento (21a) girevolmente supportata da detta base di supporto (20) attorno ad un secondo asse di incernieramento (101a), detto elemento allungato di bloccaggio (21) presentando almeno un corpo di bloccaggio (21b), disposto sostanzialmente dalla parte opposta rispetto a detta prima porzione estremale di incernieramento (21a) e destinato a impegnarsi con un elemento di riscontro (22) solidale a detto scafo (2) per bloccare stabilmente, con detto dispositivo di bloccaggio (4) in condizione operativa e con detto corpo di manovra (13) in condizione di chiusura, la rotazione di detto gambetto (3) rispetto a detto scafo (2) attorno a detto primo asse di incernieramento (100), caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di bloccaggio (4) comprende un primo organo di collegamento cinematico (31) supportato da detta base di supporto (20) e mobile a comando rispetto a detta base di supporto (20) lungo una prima direzione di movimentazione (200), e un secondo organo di collegamento cinematico (32) solidale con detta prima porzione estremale di incernieramento (21a), collegato cinematicamente a detto primo organo di collegamento cinematico (31) per determinare, a seguito di un movimento di detto primo organo di collegamento cinematico (31) lungo detta direzione di movimentazione (200) in un primo e in un secondo verso di movimentazione (201a, 201b), la rotazione di detto elemento allungato di bloccaggio (21) rispettivamente in un primo e in un secondo verso di rotazione (202a, 202b) attorno a detto secondo asse di incernieramento (101a).
  2. 2. Scarpone (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto primo organo di collegamento cinematico (31) definisce una cremagliera (31a) e che detto secondo organo di collegamento cinematico (32) comprende almeno una porzione di ruota dentata (32a) sviluppantesi attorno a detto secondo asse di incernieramento (101a) e ingranante detta cremagliera (31a).
  3. 3. Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento allungato di bloccaggio (21) è atto a passare, a seguito del passaggio di detto corpo di manovra (13) tra detta condizione di apertura e detta condizione di chiusura, tra una prima posizione angolare e una seconda posizione angolare attorno all'asse di incernieramento (10), detta prima e detta seconda posizione angolare essendo sostanzialmente diametralmente opposte tra loro.
  4. 4. Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta prima direzione di movimentazione (200) è sostanzialmente parallela alla direzione di sviluppo (102) di detto gambetto (3). 5.Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di caricamento elastico (40) agenti tra detta base di supporto (20) e detto primo organo di collegamento cinematico (31).
  5. 5. Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di collegamento cinematico (41) tra detto corpo di manovra (13) e detto primo organo di collegamento cinematico (31).
  6. 6. Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di collegamento cinematico (41) sono atti ad agire in contrasto all'azione di detti mezzi di caricamento elastico (40) per determinare il passaggio di detto dispositivo di bloccaggio (4) da detta posizione inoperativa in detta posizione operativa.
  7. 7. Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto almeno un corpo di manovra (13) è associato ad almeno un dispositivo di serraggio di detto gambetto (3) atto a passare, a seguito del passaggio di detto corpo di manovra (13) tra detta condizione di chiusura e detta condizione di apertura, tra una condizione di serraggio, in cui la porzione inferiore della gamba dell'utilizzatore è sostanzialmente immobilizzata contro la superficie interna di detto gambetto (3), e una condizione di rilascio, in cui la porzione inferiore di detta gamba non aderisce completamente contro la superficie interna di detto gambetto (3).
  8. 8. Scarpone (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento allungato di bloccaggio (21) è disposto esternamente rispetto a detto gambetto (3).
  9. 9. Scarpone (1), particolarmente per l'attività di scialpinismo o di telemark, comprendente uno scafo (2) e un gambetto (3) sviluppantesi lungo una direzione principale di sviluppo (102) e reciprocamente articolati attorno ad un primo asse di incernieramento (100) e un dispositivo di bloccaggio (4) della rotazione relativa di detto gambetto (3) rispetto a detto scafo (2) attorno a detto primo asse di incernieramento (100), detto dispositivo di bloccaggio (4) essendo atto a passare tra una condizione inoperativa, in cui detto gambetto (3) risulta girevole rispetto a detto scafo (2) attorno a detto primo asse di incernieramento (100), e una condizione operativa, in cui la posizione di detto gambetto (3) rispetto a detto scafo (2) è angolarmente bloccata attorno a detto primo asse di incernieramento (100), detto dispositivo di bloccaggio (4) comprendendo una base di supporto (20) supportata posteriormente dal gambetto (3) e supportante girevolmente un elemento allungato di bloccaggio (21) presentante una prima porzione estremale di incernieramento (21a) girevolmente supportata da detta base di supporto (20) attorno ad un secondo asse di incernieramento (101a), detto elemento allungato di bloccaggio (21) presentando almeno un corpo di bloccaggio (21b), disposto sostanzialmente dalla parte opposta rispetto a detta prima porzione estremale di incernieramento (21a) e destinato a impegnarsi con un elemento di riscontro (22) solidale a detto scafo (2) per bloccare stabilmente, con detto dispositivo di bloccaggio (4) in condizione operativa la rotazione di detto gambetto (3) rispetto a detto scafo (2) attorno a detto primo asse di incernieramento (100), caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di bloccaggio (4) comprende un primo organo di collegamento cinematico (31) supportato da detta base di supporto (20) e mobile a comando rispetto a detta base di supporto (20) lungo una prima direzione di movimentazione (200), e un secondo organo di collegamento cinematico (32) solidale con detta prima porzione estremale di incernieramento (21a), collegato cinematicamente a detto primo organo di collegamento cinematico (31), la rotazione di detto elemento allungato (21) attorno a detto secondo asse di incernieramento (101) in un primo e in un secondo verso di rotazione (202a, 202b) attorno a detto secondo asse di incernieramento (101a) per passare da detta condizione operativa in detta condizione inoperativa e viceversa determinando un movimento di detto primo organo di collegamento cinematico (31) lungo detta direzione di movimentazione (200) in un primo e in un secondo verso di movimentazione (201a, 201b) e il conseguente passaggio di mezzi di serraggio del gambetto (3) da una posizione di chiusura ad una posizione di apertura e viceversa.
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