IT201700000050A1 - Serramento perfezionato. - Google Patents

Serramento perfezionato.

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IT201700000050A1 IT102017000000050A IT201700000050A IT201700000050A1 IT 201700000050 A1 IT201700000050 A1 IT 201700000050A1 IT 102017000000050 A IT102017000000050 A IT 102017000000050A IT 201700000050 A IT201700000050 A IT 201700000050A IT 201700000050 A1 IT201700000050 A1 IT 201700000050A1
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Description

Serramento perfezionato.
D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un serramento perfezionato.
Allo stato dell'arte sono noti in generale serramenti comprendenti una struttura portante che sostiene dei gruppi lastra trasparente o simili per realizzare porte, finestre o simili.
La struttura portante di un infisso in genere può essere realizzata in legno, in un materiale sintetico (es. ABS, poliammide, PVC e simili) o in metallo (tipicamente alluminio).
Uno dei requisiti principali richiesto ad un infisso è, oltre alla robustezza e ad un costo complessivamente accettabile, quello di presentare una buona performance di isolamento acustico e/o termico e consentire l'alloggiamento di un vetro il più possibile ampio; come conseguenza negli ultimi anni è nata la tendenza di ridurre il più possibile la sezione frontale del serramento; a tal fine si sono sempre più diffusi serramenti in cui la struttura portante è realizzata in materiali non naturali (es. plastici o metallo), che risultano più facilmente lavorabili e consentono di ottenere gli scopi sopra indicati. Tuttavia, le soluzioni note non sono esenti da limiti: ad esempio una struttura portante in alluminio presenta limiti notevoli in termini di isolamento termico, mentre una struttura in plastica presenta una scarsa eco-sostenibilità. Non ultima limitazione, comune a queste soluzioni note, è che non risultano di facile integrazione in contesti architettonici che privilegiano l'utilizzo di fibre naturali (come il legno). Del resto, quest'ultimo presenta il limite di non consentire una sufficiente riduzione della sezione frontale del serramento: il legno infatti presenta usualmente, in concomitanza con una riduzione degli spessori in gioco, fenomeni di deformazione (es. imbarcamento) che ne sconsigliano l'utilizzo.
Per quanto attiene al legno si consideri che allo stato dell'arte degli infissi è noto sia l'utilizzo di legno massello, sia l'utilizzo di legno lamellare; seppure quest'ultimo presenta caratteristiche per certi versi migliori del legno massello, esso non consente di superare i limiti già enunciati, essendo realizzato usualmente con poche lamelle di legno (normalmente due o tre) di un spessore consistente, incollate fra loro longitudinalmente in listoni e presentando, quindi, un comportamento meccanico non troppo dissimile da quello del legno massello.
Compito precipuo del presente trovato consiste nel fatto di realizzare un serramento che risolva il problema tecnico sopra esposto, ovvi agli inconvenienti e superi i limiti della tecnica nota, pur utilizzando materiali naturali.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un serramento in cui, pur utilizzando materiali naturali, le sezioni dei profilati siano di ridotte dimensioni frontali.
Un altro scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un serramento in cui, pur utilizzando materiali naturali, le sezioni siano di maggiore spessore in senso trasversale così che, con l'aumentare dello spessore, aumenta l'isolamento termico per un maggior risparmio energetico ed un maggior isolamento acustico.
Un altro scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un serramento che, pur utilizzando materiali naturali, sia poco o per nulla soggetto a deformazioni nel tempo e che consenta di avere una elevata resistenza meccanica tale da garantire uno stabile ancoraggio delle viti degli organi di azionamento del serramento.
Un altro scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un serramento che, pur assolvendo agli scopi sopra preposti, sia di facile integrazione in contesti architettonici che privilegiano l'utilizzo di fibre naturali.
Non ultimo scopo del trovato è guello di realizzare un serramento che sia di elevata affidabilità, di relativamente semplice realizzazione ed a costi equi.
Il compito sopra esposto, nonché gli scopi accennati ed altri che meglio appariranno in seguito, vengono raggiunti da un serramento secondo la prima rivendicazione e provvisto opzionalmente delle caratteristiche delle rivendicazioni dipendenti allegate.
Oggetto del trovato è un serramento comprendente almeno un telaio fissabile a muro ed un'anta comprendente un gruppo lastra trasparente o traslucido, in cui l'anta è mobile rispetto al telaio, in cui gli elementi strutturali portanti dell'anta sono realizzati almeno in parte in legno multi lamellare.
Il legno "multi lamellare" a cui ci si riferisce è un materiale composto da lamelle di legno dello spessore inferiore a 5 mm incollate tra di loro con colle idonee all'incollaggio del legno nei lamellari tradizionali nell'ambito della produzione per infissi.
Si riesce così a consentire una riduzione elevata di spessore frontale del serramento (circa meno della metà di un legno lamellare tradizionale), garantendo al contempo l'ancoraggio stabile e robusto delle viti degli organi di azionamento del serramento.
In ultima analisi con questo accorgimento è possibile ridurre la larghezza del profilo a vista frontale degli elementi strutturali portanti di un'anta di un infisso a tutto vantaggio di un maggior spazio dedicabile ai gruppi lastra, per un miglior passaggio della luce a parità di dimensione del vano infisso.
Inoltre, grazie alla stabilità e alla alta resistenza del materiale utilizzato dal trovato, è possibile ottenere un maggior spessore in senso trasversale dell'anta e/o di tutto il serramento, a tutto vantaggio di un maggior isolamento termico ed acustico.
Un ulteriore vantaggio che deriva dal trovato è di permettere ai vetri camera (eventualmente previsti sull'anta) di essere istallati in una cava spostata in avanti verso la parte esterna dell'infisso: nell'arte nota, infatti, la cava dei vetri camera è normalmente ricavata allineata alla gola che alloggia gli organi di azionamento del serramento o ferramenta (o il più possibile vicino all'asse della stessa) per consentire un miglior carico di lavoro; ciò comporta inevitabilmente la necessità di avere uno spessore di legno relativamente elevato, tale da assicurare l'ancoraggio delle viti degli organi di azionamento del serramento, atte a garantire la sua funzionalità nel tempo di apertura e chiusura delle ante. Al contrario, un serramento secondo il trovato presenta elevata stabilità e resistenza meccanica sufficienti a permettere un abbassamento della cava stessa con una conseguente riduzione dello spessore dell'anta senza pregiudicare la funzionalità nel tempo degli organi di azionamento del serramento.
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, gli elementi strutturali portanti dell'anta comprendono due traverse e due montanti, lo spessore di ciascun montante e di ciascuna traversa essendo superiore alla rispettiva larghezza frontale.
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, il telaio comprende due traverse e due montanti realizzati almeno in parte in legno multi-micro lamellare .
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, le traverse ed i montanti del telaio presentano uno spessore di ciascun montante e di ciascuna traversa superiore alla rispettiva larghezza frontale .
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, l'anta comprende una cava di alloggiamento per il gruppo lastra ed uno scasso per alloggiare organi dì azionamento del serramento, la cava e lo scasso essendo sfalsati nello spessore dell'anta.
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, il serramento comprende una guarnizione, preferibilmente una guarnizione mediana periferica all'anta per la tenuta agli agenti atmosferici, ed una gola in cui è alloggiata una parte di gambo della detta guarnizione, detta gola essendo realizzata come una gola cieca che si estende nello spessore del montante e/o della traversa dell'anta, in direzione sostanzialmente orizzontale in condizione di serramento posto in opera in modo da ridurre lo spessore dei profili a vista frontale.
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, il serramento comprende una guarnizione periferica interna anti-rumore prevista tra anta e telaio ed associata all'anta, in cui il telaio presenta in corrispondenza ed affacciato alla detta guarnizione anti-rumore una superficie di battuta angolare comprendente due superfici di battuta per la detta guarnizione anti-rumore sostanzialmente perpendicolari tra loro.
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, il movimento dell'anta rispetto al telaio è un movimento rotatorio.
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, l'anta comprende almeno un primo carrello di scorrimento ed una guida di scorrimento, ed in cui il telaio comprende un primo binario atto ad impegnarsi con il primo carrello per guidare l'anta in scorrimento rispetto al telaio, ed in cui l'anta comprende un primo scasso destinato ad alloggiare il primo carrello sostanzialmente per intero, ed in cui il telaio comprende una prima sede concava in cui è almeno in parte alloggiato il primo binario .
Secondo una caratteristica vantaggiosa, anche indipendente dalle altre caratteristiche, l'anta comprende almeno un secondo carrello di scorrimento parallelo al primo, ed in cui il telaio comprende un secondo binario parallelo al primo atto ad impegnarsi con il secondo carrello, ed in cui l'anta comprende un secondo scasso parallelo al primo destinato ad alloggiare il secondo carrello sostanzialmente per intero, ed in cui il telaio comprende una seconda sede concava parallela alla prima, in cui è almeno in parte alloggiato il secondo binario.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi risulteranno maggiormente dalla descrizione del serramento del trovato.
Forme di realizzazione preferite, ma non esclusive, di un serramento sono illustrate a titolo indicativo e non limitativo con l'ausilio degli allegati disegni in cui:
le figure da 1 a 13 illustrano diverse forme realizzative del trovato relativa ad un serramento con anta a battente;
le figure da 14 a 59 illustrano diverse forme realizzative del trovato relativa ad un serramento con anta scorrevole.
Nelle figure con numeri di riferimento uguali sono indicate le stesse parti, con la stessa funzione, le quali possono tuttavia differire nelle varie forme esecutive per aspetti geometrici o funzionali complessivamente secondari.
Con riferimento alle figure citate, il serramento del trovato, indicato globalmente con il numero di riferimento 1 comprende un telaio 3 fissabile a muro ed un'anta 2 mobile comprendente almeno un gruppo lastra trasparente o traslucido 6.
L'anta 2 è articolata al telaio 3 per realizzare serramenti con apertura a battente (in cui l'anta ruota) o scorrevoli (in cui l'anta trasla linearmente) ; in alcune varianti (non illustrate) l'anta compie invece un moto con traiettoria composta, di roto-traslazione .
Secondo il trovato almeno il telaio 2 è realizzato in legno multi lamellare.
Il legno "multi lamellare" a cui ci si riferisce è un materiale composto da lamelle di legno dello spessore inferiore a 5 mm incollate tra di loro con colle idonee all'incollaggio del legno nei lamellari tradizionali nell'ambito della produzione per infissi .
Vantaggiosamente, con riferimento ad una vista frontale, ciò consente di realizzare ante 2 dal ridotto ingombro frontale e dall'elevato sviluppo in spessore (si intende come spessore la dimensione perpendicolare - più precisamente normale - al piano frontale individuato dall'anta in posizione chiusa).
Le ante 2 hanno tipicamente una forma a cornice, quadrata o rettangolare, a seconda dei casi, al cui interno è ospitata almeno un gruppo lastra trasparente o traslucido, tipicamente in vetro; il gruppo lastra comprende una singola lastra oppure due o più lastre che compongono un vetro camera 6 vero e proprio, come in tutti gli esempi non limitativi allegati.
In linea generale le ante 2 comprendono due traverse orizzontali 21 (inferiore), 22 (superiore) e due montanti verticali paralleli 23,24, lo spessore di ciascun montante 23,24 e di ciascuna traversa 21,22 essendo superiore alla rispettiva larghezza frontale.
Il telaio 3 comprende analogamente due traverse orizzontali 31,32 e due montanti verticali 33,34, lo spessore di ciascun montante 33,34 e di ciascuna traversa 31,32 essendo superiore alla rispettiva larghezza frontale.
In linea generale le traverse e i montanti sono accoppiati in corrispondenza di una superficie di accoppiamento perpendicolare ad almeno uno tra una estensione longitudinale della traversa o del montante (c.d. "fuga" a 90°) oppure di una superficie di accoppiamento inclinata di circa 45° rispetto alla estensione longitudinale della traversa o del montante (c.d. "fuga" a 45°).
Con riferimento alle fig. 1 e fig. 2 in esse sono mostrate, rispettivamente, una sezione di una traversa orizzontale, preferibilmente inferiore, di anta 21 e di telaio 31 del serramento (fig.l) ed una sezione di un montante 23 di anta e di un montante di telaio 33.
La descrizione prosegue con riferimento alle sole traverse 21 e 31 e montanti 23, 33 essendo gli altri sostanzialmente analoghi.
In accordo al trovato, l’anta comprende elementi strutturali portanti realizzati almeno in parte in legno multi lamellare.
Nella forma esecutiva di fig. 1 la traversa 31 è realizzata mediante profilati di polimeri con fibra di vetro, ma potrebbe equivalentemente essere realizzato in altro materiale (es. plastica, metallo o legno, polimeri )in generale isolante .
Nella forma esecutiva di fig. 2, il montante 33 del telaio è realizzato in legno multi lamellare, ma potrebbe equivalentemente essere realizzato in altro materiale (es. plastica, metallo, alluminio, polimeri con fibra di vetro) in generale isolante.
Il gruppo lastra 6 in questo esempio comprende un vetrocamera a camera singola, accoppiato all'anta: a tal fine la traversa 21 ed il montante 23 comprendono una cava 28 per ospitare un bordo del gruppo lastra 6; nell'insieme dell'anta la cava presenta un andamento periferico attorno all'apertura che alloggia il gruppo lastra 6.
La traversa 21 ed il montante 23 presentano preferibilmente uno scasso 29 per l'alloggiamento degli organi di azionamento del serramento (c.d. "ferramenta" in gergo tecnico, ovvero i rinvìi metallici che comandano le serrature, le serrature stesse ed eventualmente altri dispositivi preposti all'articolazione o al funzionamento del serramento) del serramento.
In accordo ad un insegnamento del trovato, lo scasso 29 è realizzato con riferimento allo spessore della traversa 21 o del montante 23, disassato rispetto alla cava 28, preferibilmente completamente disassato, in modo che i due siano ricavati, sostanzialmente affiancati, nello spessore della traversa 21 o del montante 23.
Preferibilmente la cava 28 è ravvicinata al lato esterno dell'anta 2, mentre lo scasso 29 è in posizione remota.
L'estensione lungo la traversa 21 o il montante 23 dello scasso 29 varia a seconda delle esigenze, potendo estendersi per l'intera traversa 21 o montante 23 o solo per parte di esso.
La posizione dello scasso 29 disassato rispetto alla cava 28 consente di ridurre l'ingombro frontale rispetto a soluzioni note.
La traversa 21 e/o il montante 23 comprendono poi una gola 27 in cui è alloggiato il gambo di una guarnizione 8, in particolare una guarnizione mediana periferica all'anta per la tenuta agli agenti atmosferici (es. vento, acqua); la guarnizione 8 viene compressa - in condizione di anta chiusa - tra anta 2 e telaio 3.
Preferibilmente, secondo il trovato, la gola 27 è realizzata come una gola cieca che si estende nello spessore del montante (in condizione montata risulta estendersi orizzontalmente) sia nella traversa 21 che nel montante 23; le gole 27 delle traverse e dei montanti sono allineate tra loro, per consentire il montaggio di una unica guarnizione 8 continua.
La posizione della gola 27 consente di ridurre ulteriormente l'ingombro frontale rispetto a soluzioni note (in cui la gola 27 che ospita il gambo della guarnizione si estende, invece verticalmente con rispetto ad una condizione di serramento posto in opera).
Ancora un'altra caratteristica vantaggiosa ed opzionale è legata alla guarnizione interna antirumore 9 prevista tra anta 2 e telaio 3: nella forma esecutiva preferita tale guarnizione 9, periferica, è accoppiata all'anta 2 e va in battuta su di uno spigolo del telaio 3, così che la tenuta viene esercitata su due superfici 38, 39 sostanzialmente perpendicolari del telaio disposte a formare uno spigolo sia nelle traverse che nei montanti a differenza delle soluzioni note in cui la tenuta avviene interamente sulla superficie 38 consentendo una ulteriore riduzione dell'ingombro frontale .
In fig. 4 viene mostrata una variante del telaio in cui la traversa 31 presenta il profilo gocciolatoio esterno 40 complanare al vetro del gruppo lastra 6, e la tenuta viene realizzata mediante il sormonto tra guarnizioni esterne 35, 36, una solidale al telaio e l'altra all'anta.
In fig. 3 viene mostrata una variante in cui la traversa 31 del telaio è priva sia del profilo gocciolatoio esterno 37 che delle guarnizioni esterne 35, 36: questa forma esecutiva si presta ad essere realizzata in tecnopolimero in fibra di vetro o altro materiale isolante, che presenta vantaggi relativamente ad un minore assorbimento di acqua e minore formazione di condense.
In fig. 5 è mostrata una sezione di un serramento in cui sono previste due ante adiacenti a battente 1'una sull'altra: in questo caso sono mostrati i montanti adiacenti 23 e 23A; per ridurre l'ingombro frontale degli stessi è vantaggiosamente previsto che i montanti non siano simmetrici, come nell'arte nota, ma uno dei due montanti 23A presenta una sezione frontale ridotta rispetto all'altro, in modo che, pur mantenendo la complementarietà delle superfici di battuta, si abbaia una sostanziale riduzione della larghezza.
Si noti come il montante 23A porta un profilo di rivestimento esterno 37 per il vetro 6 della anta 23 adiacente, in modo complessivamente analogo al montante 33 del telaio di fig. 2.
Anche il montante 23A è realizzato, a parte per le diverse dimensioni, analogamente al montante 23 e quindi sullo stesso non ci si sofferma oltre.
In fig. 6 viene mostrata una variante di una traversa di un telaio 31 in cui il profilo gocciolatoio esterno 37 presenta applicato un pannello di finitura 41; in alternativa o in combinazione anche i montanti potrebbero essere realizzati in questo modo.
In fig. 7 viene mostrata una variante di una traversa di un telaio 31 realizzata in legno multi lamellare, analogamente a quella dell'anta 21; in questo caso anche il profilo di battuta esterno 37 comprende una lista di legno, preferibilmente lo stesso legno della traversa 31 a cui è applicata la guarnizione perimetrale 50; in alternativa o in combinazione anche i montanti potrebbero essere realizzati in questo modo.
La fig. 8 mostra una variante della soluzione mostrata in fig. 5, dalla quale differisce per il fatto che il profilo di battuta esterno 37 è anch'esso in legno, preferibilmente lo stesso legno dei montanti.
La fig. 9 mostra una variante della soluzione di fig. 4, in cui il gruppo lastra 6 è in c.d. "vetro strutturale", materiale noto in sé allo stato dell'arte; in alternativa o in combinazione anche i montanti potrebbero essere realizzati in questo modo.
La fig. 10 mostra una variante della soluzione di fig. 2, in cui il gruppo lastra 6 è in c.d. "vetro strutturale".
La fig. 13 mostra una variante della soluzione di fig. 6 in cui i gruppi lastra 6 comprendono lastre in c.d. "vetro strutturale"; un'altra differenza risiede nel fatto che in questo caso è assente il profilo fermavetro 37, sostituito da un prolungamento 51 del vetro di una delle due lastre; in questo caso sono inoltre previste le guarnizioni perimetrali 52, 53 che realizzano la tenuta in condizione di reciproco sormonto, permettendo così agli strati di vetro più esterni dei gruppi lastra 6 di risultare ravvicinati, essendo assente altro materiale tra loro nella vista frontale.
In pratica in questa variante le guarnizioni perimetrali 52,53 sono sostanzialmente allineate ai gruppi lastra 6 delle ante e sono in parte alloggiate in scassi realizzati sui rispettivi montanti 23,23A in corrispondenza dello spessore dei gruppi vetro.
La fig. 12 mostra una variante della soluzione di fig. 1 in cui i gruppi lastra 6 comprendono un vetro camera doppio, preferibilmente di c.d. "vetro strutturale"; un'altra differenza risiede nel fatto che in questo caso il prolungamento 54 del vetro più interno si estende a sormontare la traversa 21 e porta la guarnizione 9; in alternativa o in combinazione anche i montanti potrebbero essere realizzati in questo modo.
La fig. 13 mostra una variante della soluzione di fig. 12 che differisce da quest'ultima per via del fatto che è assente il profilo di battuta esterno 37, sostituito dalle guarnizioni 35, 36, analogamente a quanto descritto per fig. 4; in alternativa o in combinazione anche i montanti potrebbero essere realizzati in questo modo.
Passando ora alle fig. da 14 a 17 in esse è mostrata forma esecutiva del trovato applicato a un serramento di tipo scorrevole.
Fig. 14 mostra una vista frontale di un serramento scorrevole, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive per un pronto riferimento (es. la sezione lungo il piano XVII è mostrata in fig. 17).
Le caratteristiche principali del serramento 10 scorrevole sono le stesse sopra descritte per 11 serramento a battente; in particolare il serramento 10 comprendente almeno un telaio 30 fissabile a muro ed un'anta 20 la quale comprende un gruppo lastra trasparente o traslucido 6 ed elementi strutturali portanti a cornice, l'anta 20 essendo mobile rispetto al contro-telaio 30, in questo caso mediante traslazione lineare.
Nella forma esecutiva di fig. 14 è presente una seconda anta 200 fissa sul telaio 30, della quale non si forniranno dettagli.
Anche nel serramento 10 gli elementi strutturali portanti dell'anta 20 sono realizzati almeno in parte in legno multi lamellare.
Sebbene in linea di principio l'anta 10 potrebbe presentare diverse forme esecutive, nella forma preferita gli elementi strutturali portanti dell'anta 20 comprendono due traverse 210,220 e due montanti 230,240, lo spessore di ciascun montante 230,240 e di ciascuna traversa essendo superiore alla rispettiva larghezza frontale.
Preferibilmente, come si vedrà più oltre, il telaio 30 comprende due traverse 310,320 e due montanti 330,340 realizzati almeno in parte in legno multi lamellare; le traverse 310,320 ed i montanti 330,340 del telaio presentano uno spessore di ciascun montante e di ciascuna traversa superiore alla rispettiva larghezza frontale .
Anche in questo caso di anta scorrevole, l'anta 20 comprende una cava perimetrale 280 di alloggiamento per il gruppo lastra 6 ed uno scasso perimetrale 290 per alloggiare organi di azionamento del serramento (preferibilmente il carrello 80 per la traversa inferiore 210, il gruppo maniglia 85 per il montante 230 e la guida di scorrimento 81 per la traversa superiore 220).
La cava 280 e lo scasso 290 risultano vantaggiosamente sfalsati nello spessore dell'anta 20, come mostrato chiaramente in fig. 15 e 16; questo consente di ridurre ulteriormente l'ingombro frontale.
Vantaggiosamente, per la stessa ragione, almeno la parte della traversa inferiore 310 del telaio che è in posizione coincidente con l'anta mobile 20, presenta una sede concava 390 in cui viene alloggiato un binario 83 in cui si impegna il carrello 80.
Come si nota, nell'esempio appena descritto, i due montanti 230 e 240 dell'anta 20 sono tra loro diversi, poiché il secondo è privo dello scasso 290 per il gruppo maniglia 85; analogamente, anche i due montanti 320 e 340 del telaio 30 sono diversi, perché il secondo è adiacente all'anta fissa 200 e pertanto non necessita degli accorgimenti (es. maniglia) necessari per l'anta mobile .
Anche in questo caso l'anta è provvista, sui montanti e/o sulle traverse di elementi esterni di protezione/rivestimento 370 sostanzialmente analoghi ai dispositivi 37 dell'anta a battente più sopra descritta.
Nella fig. 17 è mostrato un dettaglio di fig.
19 in cui si apprezza un ulteriore aspetto vantaggioso: per ridurre ulteriormente l'ingombro frontale le ruote dei carrelli 80 sono sostanzialmente interamente alloggiate nello scasso 290 che a tal fine presenta uno spessore congruo; opzionalmente in posizione adiacente all'apertura inferiore dello scasso 290 possono essere previste guarnizioni di tenuta.
Il gruppo lastra 6 in questo esempio comprende un vetrocamera semplice, mentre nella variante della fig. 21 il gruppo lastra 6 è un vetrocamera doppio.
Nelle fig. da 20 a 23 e 25 è mostrata una variante del serramento 10 del trovato: la fig. 20 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
In questa variante il serramento 10 differisce da quello delle fig. 14-19 per via di un secondo scasso 290 sostanzialmente parallelo al primo (disassato rispetto alla cava dei gruppi lastra 6) che alloggia un secondo carrello 80 parallelo al primo; ciò consente una più uniforme distribuzione del peso e l'utilizzo di ruote di minori dimensioni, a tutto vantaggio della riduzione di ingombro frontale del serramento.
La fig. 24 mostra una variante in cui il vetro camera 6 è doppio e la cava 280 è opportunamente sagomata .
Nelle fig. da 26 a 29 e 31 è mostrata un'altra variante del serramento 10 del trovato: la fig. 26 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
In questa variante il serramento 10 differisce da quello delle fig. 14-19 per via del fatto che la porzione fermavetro 370 è in legno, di pezzo con l'anta; conseguentemente lo scasso 280 ha una forma a C, per abbracciare il gruppo lastra 6, che comprende un vetrocamera singolo, mentre nella variante di fig. 30 è un vetrocamera doppio.
Nelle fig. da 32 a 35 e 37 è mostrata un'altra variante del serramento 10 del trovato: la fig. 32 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
In questa variante il serramento 10 differisce da quello delle fig. 26-31 per via del fatto che presenta un doppio carrello 80 con doppio scasso 290, analogamente al serramento delle fig. 20-25.
Nelle fig. da 38 a 41 e 43 è mostrata un'altra variante del serramento 10 del trovato: la fig. 38 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
In questa variante il serramento 10 differisce da quello della fig. 32 per via del fatto che il gruppo lastra presenta un vetro camera 6 la cui lastra anteriore sormonta l'anta ed è pertanto assente il fermavetro.
In fig. 42 è mostrata una variante del serramento di fig. 38 che comprende un vetrocamera doppio .
Nelle fig. da 44 a 47 e 49 è mostrata un'altra variante del serramento 10 del trovato: la fig. 44 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
In questa variante il serramento 10 differisce da quello della fig. 38 per via del fatto che presenta un solo carrello 80.
In fig. 48 è mostrata una variante del serramento di fig. 44 che comprende un vetrocamera doppio .
Nelle fig. da 50 a 54 è mostrata un'altra variante del serramento 10 del trovato: la fig. 50 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
Il serramento 10 di fig. 50 differisce da quello di fig. 46 per via del fatto che il gruppo lastra comprende un vetrocamera doppio in cui la lastra interna sormonta l'anta ed è presente il fermavetro esterno 370; inoltre anche l'anta fissa 200 comprende un vetrocamera doppio.
Nelle fig. da 55 a 59 è mostrata un'altra variante del serramento 10 del trovato: la fig. 55 mostra una vista frontale del serramento, in cui sono indicati i piani di sezione, il cui numero romano coincide con il numero delle figure successive .
Il serramento 10 di fig. 55 differisce da quello di fig. 50 per via del fatto che il gruppo lastra comprende un vetrocamera doppio in cui sia la lastra esterna che quella interna sormontano interamente l'anta non essendo presente il fermavetro .
Δ livello generale, e relativamente al legno multi lamellare, a seconda del senso di taglio: verticale, orizzontale o inclinato il tavolame ricavato dallo stesso, in multi lamellare, può presentarsi con effetto di venature diverse. Quindi i profili formanti un infisso potranno avere: con taglio verticale un tipo di venatura fiammata sullo spessore e rigatino sulla faccia; con taglio orizzontale un tipo di venatura rigatino sullo spessore e fiammata sulla faccia; con taglio inclinato un tipo di venatura rigatino, sia sulla faccia, sia sullo spessore a secondo dell'angolo di taglio, dove appunto la venatura rigatino può essere più o meno larga e/o stretta.
Vantaggiosamente, come in alcune forme esecutive appena descritte, i vetri camera possono essere montati direttamente a sbalzo senza profilo esterno, oppure con profilo esterno di copertura di qualsiasi tipo di sagoma e di qualsiasi materiale fisso o movibile.
Vantaggiosamente, l'accoppiamento dei montanti e delle traverse delle ante di un infisso secondo il trovato è realizzato negli angoli con fughe a 90° o con fughe a 45°.
Il serramento così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo.
Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti .
In pratica, i materiali impiegati, purché compatibili con l'uso specifico, nonché le dimensioni e le forme contingenti potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (14)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Serramento (1,10) comprendente almeno un telaio (3,30) fissabile a muro ed un'anta (2,20) la quale comprende un gruppo lastra trasparente o traslucido (6) ed elementi strutturali portanti a cornice, l'anta (2,20) essendo mobile rispetto al contro-telaio (3,30), caratterizzato dal fatto che almeno gli elementi strutturali portanti dell'anta sono realizzati almeno in parte in legno multi lamellare, al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  2. 2. Serramento (1,10) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che gli elementi strutturali portanti dell'anta (2) comprendono due traverse (21,22:210,220) e due montanti (23,24 ;230,240 ), lo spessore di ciascun montante (23,24 ;230,240) e di ciascuna traversa (21,22:210,220) essendo superiore alla rispettiva larghezza frontale, al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  3. 3. Serramento (1,10) secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che il telaio (3,30) comprende due traverse (31,32/310,320) e due montanti (33,34/330,340) realizzati almeno in parte in legno multi lamellare, al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  4. 4. Serramento (1,10) secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che le traverse (31,32;310,320) ed i montanti (33,34330,340) del telaio presentano uno spessore di ciascun montante (33,34330,340) e di ciascuna traversa (31,32310,320) superiore alla rispettiva larghezza frontale, al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  5. 5. Serramento (1,10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'anta (2,20) comprende una cava (28,280) di alloggiamento per il gruppo lastra (6) ed uno scasso (29,290) per alloggiare organi di azionamento del serramento, la cava (28,280) e lo scasso (29,290) essendo sfalsati nello spessore dell'anta (2,20) al fine di consentire una riduzione elevata di spessore frontale del serramento .
  6. 6. Serramento (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere una guarnizione (8), preferibilmente una guarnizione mediana periferica all'anta (2) per la tenuta agli agenti atmosferici, ed una gola (27) in cui è alloggiata una parte di gambo della detta guarnizione (8), detta gola (27) essendo realizzata come una gola cieca che si estende nello spessore del montante e/o della traversa dell'anta (2), in direzione sostanzialmente orizzontale in condizione di serramento posto in opera, al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  7. 7. Serramento (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere una guarnizione periferica interna anti-rumore (9) prevista tra anta (2) e telaio (3) ed associata all'anta (2), in cui il telaio (3) presenta in corrispondenza ed affacciato alla detta guarnizione anti-rumore (9) una superficie di battuta angolare comprendente due superfici (38,39) di battuta per la detta guarnizione anti-rumore (9) sostanzialmente perpendicolari tra loro, al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  8. 8. Serramento (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende due ante adiacenti provviste di rispettivi montanti adiacenti (23,23A) e comprendente guarnizioni perimetrali (52,53) sostanzialmente allineate ai gruppi lastra (6) delle ante adiacenti, in cui le guarnizioni perimetrali (52,53) sono in parte alloggiate in scassi realizzati sui rispettivi montanti (23,23A) in corrispondenza dello spessore dei gruppi vetro.
  9. 9. Serramento (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il movimento dell'anta (2) rispetto al telaio (3) è un movimento rotatorio.
  10. 10. Serramento (10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un primo carrello (80) di scorrimento ed una guida (81) di scorrimento, ed in cui il telaio comprende un primo binario (83) atto ad impegnarsi con il primo carrello (80) per guidare l'anta (20) in scorrimento rispetto al telaio (30), ed in cui l'anta comprende un primo scasso (290) destinato ad alloggiare il primo carrello sostanzialmente per intero, ed in cui il telaio comprende una prima sede concava in cui è almeno in parte alloggiato il primo binario (83), al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  11. 11. Serramento (10) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che l'anta comprende almeno un secondo carrello (80) di scorrimento parallelo al primo, ed in cui il telaio comprende un secondo binario (83) parallelo al primo atto ad impegnarsi con il secondo carrello (80), ed in cui l'anta comprende un secondo scasso (290) parallelo al primo destinato ad alloggiare il secondo carrello sostanzialmente per intero, ed in cui il telaio comprende una seconda sede concava parallela alla prima, in cui è almeno in parte alloggiato il secondo binario (83), al fine di ridurre la sezione frontale delle ante.
  12. 12. Serramento (10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il gruppo lastra trasparente o traslucido (6) comprende almeno un vetrocamera.
  13. 13. Serramento (1,10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui dette traverse (21,22:210,220) e detti montanti (23,24 ;230,240) sono accoppiati in corrispondenza di una superficie di accoppiamento perpendicolare ad almeno uno tra una estensione longitudinale della traversa o del montante oppure di una superficie di accoppiamento inclinata di circa 45° rispetto alla estensione longitudinale della traversa o del montante .
  14. 14. Serramento (1,10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, comprendente due guarnizioni esterne (35,36), una solidale al telaio e l'altra all'anta ed un profilo gocciolatoio esterno (40) complanare al gruppo lastra (6).
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* Cited by examiner, † Cited by third party
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