IT201800000051A1 - Climatizzatore per veicoli a motore perfezionato. - Google Patents

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Description

"Climatizzatore per veicoli a motore perfezionato"
Il presente trovato ha come oggetto un condizionatore per veicoli a motori, particolarmente, ma non esclusivamente, utile e pratico per il raffreddamento e il riscaldamento degli abitacoli di autovetture, veicoli commerciali e veicoli da lavoro.
Oggigiorno gli impianti di condizionamento che permettono di rinfrescare e/o riscaldare l’abitacolo sono considerati un accessorio quasi irrinunciabile per qualsiasi veicolo provvisto di abitacolo .
I condizionatori sono infatti installati sulla stragrande maggioranza dei veicoli in commercio, sia quelli per uso privato, quali tipicamente autovetture, sia quelli per uso commerciale turistico o industriale, quali ad esempio furgoni, pullman, mezzi agricoli e da cantiere.
I condizionatori installati nei veicoli consentono di mantenere all'interno dell'abitacolo condizioni di temperatura e umidità ottimali, anche in presenza di temperature esterne molto elevate o molto basse, a tutto vantaggio del confort e della salute degli occupanti.
I condizionatori per veicoli di tipo noto sono costituiti da sistemi refrigeranti che utilizzano un ciclo termodinamico frigorifero a compressione/ espansione .
Più in dettaglio, questi sistemi di tipo noto comprendono un compressore elettromeccanico che comprime un gas, la cui temperatura aumenta per la riduzione del suo volume.
Il gas compresso passa poi in un condensatore, costituito da uno scambiatore di calore in comunicazione termica con l'ambiente esterno, dove perde calore, passando dalla fase gassosa alla fase liquida.
Una volta raffreddato, il fluido in pressione passa in un secondo scambiatore di calore nel quale viene messo in comunicazione termica con l'aria dell'ambiente da refrigerare e nel quale viene fatto espandere, abbassandone la pressione, attraverso una valvola di laminazione all'interno della quale c'è un ugello che fa espandere il liquido con la minima entropia possibile. In pratica, il liquido, attraverso la valvola di laminazione, viene vaporizzato raffreddando l'aria circostante .
Una volta attraversato il secondo scambiatore di calore, il fluido a bassa pressione ritorna al compressore per iniziare un nuovo ciclo.
Secondo la tecnica nota, la funzione di riscaldamento viene invece normalmente realizzata sfruttando il calore generato dal motore del veicolo, convogliando all'interno dell'abitacolo dell'aria che viene riscaldata facendola passare attraverso un apposito radiatore collegato al circuito di raffreddamento del motore.
A volte, ad integrazione del radiatore è prevista anche una resistenza elettrica che permette di scaldare l'aria più rapidamente nelle fasi iniziali di utilizzo del veicolo, nella quali la temperatura del motore è ancora relativamente bassa .
I sistemi di climatizzazione per veicolo oggi in uso, seppur molto utili e pratici presentano il notevole limite dì poter funzionare esclusivamente con il motore del veicolo in funzione.
Infatti il compressore elettromeccanico necessita di essere alimentato, direttamente o indirettamente, dal motore del veicolo.
Inoltre anche il riscaldamento dell'aria può avvenire solo grazie al calore generato dal motore durante il suo funzionamento.
Taluni sistemi di condizionamento per veicoli di tipo noto superano questo limite prevedendo un motore supplementare indipendente per l'alimentazione del compressore e/o delle resistenze elettriche per il riscaldamento. Questa soluzione tuttavia presenta il notevole svantaggio di essere molto rumorosa, nonché molto inquinante a causa delle emissioni del motore.
Inoltre, questa soluzione è anche economicamente svantaggiosa a causa dei consumi del motore supplementare.
Ancora uno svantaggio di questa soluzione è rappresentato dai costi per l'installazione e la manutenzione del motore supplementare.
Un altro svantaggio comune a tutti i sistemi di climatizzazione per veicoli di tipo noto è rappresentato dal fatto che i gas refrigeranti impiegati sono particolarmente dannosi per l 'ambiente.
Un ulteriore svantaggio dei sistemi di climatizzazione per veicoli di tipo noto è rappresentato dal fatto che la presenza di parti elettromeccaniche in movimento (quali ad esempio le parti del compressore) li rende particolarmente soggetti a guasti e non del tutto affidabili.
Compito precipuo del presente trovato consiste nel fatto di realizzare un climatizzatore per veicoli che risolva il problema tecnico sopra esposto, ovvi agli inconvenienti e superi i limiti della tecnica nota consentendo di raffreddare e riscaldare l’abitacolo anche in condizione di motore spento.
Nell’ambito di questo compito, uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un sistema di climatizzazione per veicoli che abbia un minore impatto ambientale se paragonato alla tecnica nota.
Un altro scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un sistema di climatizzazione per veicoli più silenzioso rispetto alla tecnica nota.
Un ulteriore scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un sistema di climatizzazione per veicoli dai consumi limitati.
Ancora una scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un sistema di climatizzazione per veicoli che sia più affidabile e meno soggetto a guasti se paragonato alla tecnica nota.
Non ultimo scopo del trovato consiste nel fatto di realizzare un sistema di climatizzazione per veicoli che sia facile da realizzare ed economicamente competitivo se paragonato alla tecnica nota.
Il compito sopra esposto, nonché gli scopi accennati ed altri che meglio appariranno in seguito, vengono raggiunti da un climatizzatore per la climatizzazione dell'abitacolo di un veicolo del tipo provvisto di un motore a combustione interna e di un serbatoio atto a contenere un combustibile per l'alimentazione di detto motore,
caratterizzato dal fatto che comprende una unità frigorifera ad assorbimento che a sua volta comprende :
- un circuito di refrigerazione atto a contenere un composto fluido e comprendente almeno un evaporatore posto in comunicazione termica con l'abitacolo del veicolo e
- un bruciatore alimentato da detto combustibile contenuto nel serbatoio del veicolo, posto in comunicazione termica con detto circuito di refrigerazione e configurato per riscaldare detto composto fluido in modo tale da farne evaporare almeno una parte facendola circolare nel circuito di refrigerazione verso detto evaporatore .
Questo compito e questi ed altri scopi sono altresì raggiunti da un metodo secondo la rivendicazione 10.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi risulteranno maggiormente dalla descrizione di due forme di realizzazione preferite, ma non esclusive, di un climatizzatore per veicoli a motore, illustrate a titolo indicativo e non limitativo con l'ausilio degli allegati disegni in cui :
la figura 1 è uno schema a blocchi del climatizzatore per veicoli a motore secondo il trovato ;
la figura 2 uno schema a blocchi di una possibile forma evoluta del climatizzatore per veicoli a motore secondo il trovato;
la figura 3 è una rappresentazione schematica di una possibile forma di realizzazione di un climatizzatore secondo il trovato, in configurazione di raffreddamento;
la figura 4 è una rappresentazione schematica del climatizzatore di figura 3, in configurazione di raffreddamento ;
la figura 5 è una rappresentazione schematica di una possibile forma di realizzazione del circuito idraulico di alimentazione di un climatizzatore secondo il trovato.
Con riferimento alle figure citate, il climatizzatore per veicoli a motore, barche a motore e simili, indicato globalmente con il numero di riferimento 10, è destinato alla climatizzazione dell'abitacolo A di un veicolo a motore, e più in precisamente di un veicolo provvisto di un motore a combustione interna e di un serbatoio 29 atto a contenere un combustibile F per l'alimentazione di tale motore.
Con veicolo a motore si intende quindi un qualsiasi veicolo sia per il trasporto di passeggeri (quali ad esempio automobili, pulmini, pullman, camper etc.), sia veicoli per trasporto merce (quali ad esempio autocarri, muletti cabinati, etc.), sia veicoli da lavoro (quali ad esempio veicoli agricoli o da cantiere cabinati). In pratica, il presente trovato può essere utilizzato su un qualsiasi veicolo purché dotato di un abitacolo e di un motore alimentato almeno parzialmente con del carburante F presente in un serbatoio 29 (compresi quindi veicoli così detti ibridi) .
Anche il carburante F è da intendersi, in via del tutto generale, un qualsiasi carburante, sia liquido che gassoso, adatto all'alimentazione di un motore (quale ad esempio benzina, gasolio, gpl, metano, etc.) normalmente contenuto nel serbatoio 29 del veicolo.
Secondo il trovato, il climatizzatore 10 comprende una unità frigorifera ad assorbimento 100 che a sua volta comprende un circuito di refrigerazione 90 e un bruciatore 20 posto in comunicazione termica con tale circuito di refrigerazione 90 e alimentato con il combustibile F presente nel serbatoio 29 del veicolo (vale a dire il medesimo carburante F che alimenta il motore del veicolo).
Si precisa che, d'ora in avanti, con il termine "in comunicazione termica" si intende operativamente collegati in modo tale da poter scambiare vicendevolmente calore, vale a dire che due elementi descritti come "in comunicazione termica" sono da intendersi come in grado di .scambiarsi calore o in maniera diretta (per contatto, irraggiamento o convezione) o in maniera indiretta (essendo collegati tramite un conduttore termico o un flusso di un fluido termovettore) .
Tornando al climatizzatore 10, secondo il trovato, il circuito di refrigerazione 90 comprende almeno un evaporatore 50 posto in comunicazione termica con l'abitacolo A del veicolo .
Almeno durante il funzionamento, all'interno del circuito di refrigerazione 90 è contenuto un composto fluido SR, che scorre all'interno del circuito 90, in parte in fase liquida e in parte in fase gassosa, come avviene normalmente nei circuiti refrigeranti ad assorbimento noti e come sarà più chiaro in seguito.
Il composto fluido SR è preferibilmente costituito da un composto binario SR comprendente un fluido refrigerante R e un solvente S.
Ancor più preferibilmente, tale composto binario SR è costituito da bromuro di litio e acqua (H20-BrLi), dove l'acqua (H20) è il fluido refrigerante R e il bromuro di litio (BrLi) è il solvente S, oppure da ammoniaca e acqua (NH3-H2O), dove l'ammoniaca (NH3) è il fluido refrigerante R e l'acqua (H2O) è il solvente S.
Si noti che tali composti binari sono meno dannosi per l'ambiente rispetto ai gas refrigeranti normalmente utilizzati nei condizionatori a compressore.
In altre possibili forme di realizzazione, il composto fluido SR è costituito da una qualsiasi altra soluzione chimica adatta a far funzionare un ciclo termodinamico ad assorbimento.
Il circuito di refrigerazione (90) è, secondo il trovato, configurabile almeno in una configurazione di raffreddamento per il raffreddamento dell'abitacolo (A) e preferibilmente anche in una configurazione di riscaldamento per il riscaldamento dell'abitacolo (A) . La configurazione del circuito di refrigerazione 90, in configurazione di raffreddamento ed eventualmente in configurazione di riscaldamento, viene realizzata secondo la tecnica nota, preferibilmente secondo quanto normalmente realizzato nelle pompe di calore ad assorbimento di tipo noto.
Il passaggio dalla configurazione di raffreddamento alla configurazione di riscaldamento avviene anch'esso con modalità note.
Preferibilmente, è presente anche un'interfaccia utente provvista di un termostato e di un'elettronica di controllo che consente all'utente di controllare il funzionamento dell'unità frigorifera 100 ed eventualmente di passare dalla configurazione di raffreddamento alla configurazione di riscaldamento.
Una delle possibili forme di realizzazione del circuito di refrigerazione 90 è rappresentato in maniera schematica nelle figure 3 e 4 dove il circuito 90 è rappresentato, rispettivamente, in configurazione di raffreddamento e in configurazione di riscaldamento.
Con riferimento alle figure 3 e 4, il bruciatore 20 è, come detto, in comunicazione termica con il circuito di refrigerazione 90 e, più precisamente, è configurato per riscaldare il composto fluido SR in modo tale da farne evaporare almeno una parte facendola circolare nel circuito 90 verso l'evaporatore 50.
Più in dettaglio, nelle forme di realizzazione preferite, il bruciatore 20 scalda il composto binario SR facendo evaporare una parte consistente del fluido refrigerante R, separandolo così dal solvente S e creando una pressione che lo spinge nel circuito 90 verso l'evaporatore 50.
Preferibilmente, tale riscaldamento del composto binario SR con conseguente separazione del fluido refrigerante R avviene all'interno di una camera di generazione 30, costituita ad esempio da un desorbatore o una caldaia (o da quello che nel ramo viene genericamente definito "generatore"), posta in comunicazione termica con il bruciatore 20.
Nell'esempio illustrato schematicamente in figura 3, il circuito di refrigerazione 90 comprende una camera di generazione 30 in comunicazione termica con il bruciatore 20 e in comunicazione di fluido con un condensatore 40, il quale condensatore 40 è in comunicazione termica con l'ambiente esterno E e in comunicazione di fluido con l'evaporatore 50, il quale evaporatore 50 è in comunicazione di fluido con una camera di assorbimento 60, la quale camera di assorbimento 60 è a sua volta in comunicazione di fluido con la camera di generazione 30.
E' utile precisare che indicando due elementi come "in comunicazione di fluido" si intende qui che tali due elementi sono collegati, preferibilmente tramite un condotto, in modo tale che un fluido possa fluire ad un elemento all 'altro.
Tornando con maggiore dettaglio agli elementi che, nell'esempio illustrato, compongono il circuito di refrigerazione 90, il condensatore 40 è costituito preferibilmente da uno scambiatore di calore (ad esempio a serpentina) nel quale il fluido refrigerante R cede calore all'ambiente esterno E (nella configurazione di raffreddamento) o all'abitacolo A (nella configurazione di riscaldamento) , passando dalla fase gassosa a quella liquida.
Il vaporizzatore 50 è, come noto, un elemento all'interno del quale il fluido refrigerante R viene fatto evaporare a pressione molto bassa raffreddandosi e assorbendo calore dall'aria circostante raffreddandola (e quindi assorbendo calore dall'abitacolo A quando il circuito di refrigerazione 90 è in configurazione di raffreddamento o dall'ambiente esterno E quando in configurazione di riscaldamento).
Si noti che, preferibilmente, in configurazione di riscaldamento il condensatore 40 è posto in comunicazione termica con l'abitacolo A e l'evaporatore 50 è posto in comunicazione termica con l'ambiente esterno E, in modo tale che dal fluido refrigerante R viene ceduto calore all'abitacolo A e assorbito calore dall'ambiente esterno E.
Viceversa, in configurazione di raffreddamento, il condensatore 40 è posto in comunicazione termica con l'ambiente esterno E e l'evaporatore 50 è posto in comunicazione termica con l'abitacolo A , in modo tale che dal fluido refrigerante R viene ceduto calore all'ambiente esterno E e assorbito calore dall'abitacolo A.
Il passaggio del fluido refrigerante R allo stato di vapore a bassa pressione è causato preferibilmente da almeno una valvola di laminazione 51 posta a monte dell'evaporatore 50.
Per favorire il passaggio dell'aria raffreddata dall'evaporatore 50 (ed eventualmente, in configurazione di riscaldamento, dell'aria riscaldata dal condensatore 40) all'abitacolo può essere previsto un sistema di ventilazione comprendente uno più elementi di ventilazione 99, 99' quali ad esempio una o più ventole.
Opzionalmente l'evaporatore 50 e/o il condensatore 40 è posto in comunicazione termica con un liquido termovettore, preferibilmente acqua, che a sua volta è posto in comunicazione termica con l'abitacolo A (ad esempio circolando all'interno di un circuito comprendente scambiatori di calore posti in comunicazione termica con l'abitacolo A).
La camera di assorbimento 60 è collegata alla camera di generazione 30 tramite un condotto di mandata 61 per il passaggio del solvente S (o comunque di parte del composto binario SR non evaporato e povero di fluido refrigerante R) dalla camera di generazione 30 alla camera di assorbimento 60 e un condotto di ritorno 62 per il passaggio del composto binario SR (rìcombinato nella camera di assorbimento 60) dalla camera di assorbimento 60 alla camera di generazione 30.
La camera di assorbimento 60 è, in altre parole, una camera nella quale confluiscono il fluido refrigerante R proveniente dal vaporizzatore 50 il solvente S proveniente dalla camera di generazione 30, in modo tale da potersi ricombinare a formare il composto binario SR.
In pratica, il bruciatore 20 riscalda il composto binario SR nella camera di generazione 30 e fa evaporare almeno parte del fluido refrigerante R separandolo dal solvente S e spingendolo, in fase gassosa, verso il condensatore 40, nel quale il fluido refrigerante R condensa cedendo calore, e poi verso il vaporizzatore 50, nel quale vaporizza assorbendo calore, e quindi verso la camera di assorbimento 60 nella quale si ricombina con il solvente S ricostituendo il composto binario SR per tornare infine nella camera di generazione 30.
Come detto, una delle peculiarità del trovato consiste nel fatto che il bruciatore 20 è alimentato dal carburante già presente nel serbatoio 29 del veicolo per alimentarne il motore .
Più in dettaglio, il climatizzatore 10 è preferibilmente provvisto di un sistema idraulico d'alimentazione 33 per il trasferimento del carburante F dal serbatoio 29 del veicolo al bruciatore 20.
In una forma di realizzazione preferita, tale sistema idraulico d'alimentazione 33 comprende un condotto di pescaggio 38 avente un'estremità 39 posta all'interno del serbatoio 29 del veicolo.
Una possibile forma esecutiva di questo sistema idraulico 33 è rappresentata in figura 5 e prevede l'installazione di un condotto di pescaggio 38 sul galleggiante 28 normalmente presente nel serbatoio 29 di un veicolo; in altre forme di realizzazione non illustrate, il condotto di pescaggio 38 può essere inserito nel serbatoio 29 con altre modalità, a seconda del tipo di serbatoio .
In un'altra forma esecutiva, non illustrata, il circuito idraulico d'alimentazione 33 comprende un serbatoio supplementare posto in comunicazione di fluido con il bruciatore 20 e con il serbatoio 29 del veicolo; tale serbatoio supplementare, in pratica, è collegato direttamente con il serbatoio 29, oppure con il condotto di rifornimento del veicolo, in modo tale che quando viene rifornito di carburante F il serbatoio 29 del veicolo, parte del carburante F fluisce all'interno di tale serbatoio supplementare.
Il serbatoio supplementare può, opzionalmente, comprendere anche un condotto di rifornimento per essere rifornito in maniera indipendente.
Preferibilmente, il sistema idraulico d'alimentazione 33 comprende anche una pompa dosatrice 35 per la creazione dì un flusso di carburante F dal serbatoio 29 del veicolo al bruciatore 20 (o eventualmente dal serbatoio supplementare al bruciatore 20) . La pompa dosatrice 35 è opportunamente configurata per regolare tale flusso in funzione della potenza termica richiesta al bruciatore 20.
In pratica, la pompa dosatrice 35 dosa la portata del carburante F verso il bruciatore 20, aumentandola quando il bruciatore 20 deve erogare maggiore potenza termica e diminuendola quando il bruciatore 20 deve erogare minore potenza termica.
Si noti che, poiché il bruciatore 20 funziona indipendentemente dal motore dell'auto, bruciando per proprio conto il carburante F, e l'unità di climatizzazione 100 non necessita di ulteriori fonti di energia, il climatizzatore 10 può funzionare anche con il motore del veicolo spento, anche per lunghi periodi.
Inoltre, il bruciatore 20 ha un'emissione sonora notevolmente inferiore rispetto ai generatori elettrici talvolta impiegati nella tecnica nota.
In una possibile forma di realizzazione evoluta, rappresentata in figura 2, il climatizzatore 10 comprende anche un generatore termoelettrico 80, posto in comunicazione termica con il bruciatore 20 così da generare energia elettrica dal calore generato dal bruciatore 30, per l'alimentazione di elementi complementari al funzionamento del climatizzatore 10.
In altre parole, il generatore termoelettrico 80 alimenta tutti i componenti del climatizzatore che necessitano di alimentazione elettrica, quali ad esempio l'elettronica di controllo, le ventole, l'interfaccia utente, eventuali pompe presenti nel circuito etc. In questo modo il climatizzatore 10 risulta autonomo elettricamente e, a differenza dei climatizzatori di tipo noto che devono prelevare energia ad esempio dalla batteria del vicolo, può funzionare senza prelevare energia da fonti esterne.
Va infine notato che, poiché nel climatizzatore secondo il trovato non sono presenti parte elettromeccaniche in movimento, esso risulta particolarmente affidabile e poco soggetto a guasti.
Il funzionamento del climatizzatore 10 è chiaro ed evidente da quanto descritto.
Si è in pratica constatato come il climatizzatore per veicoli a motore, secondo il presente trovato, assolva il compito nonché gli scopi prefissati in quanto consente di raffreddare, ed eventualmente riscaldare, l'abitacolo anche in condizione di motore spento.
Un altro vantaggio del climatizzatore, secondo il trovato, consiste nel fatto di avere un minore impatto ambientale se paragonato alla tecnica nota .
Un ulteriore vantaggio del climatizzatore, secondo il trovato, consiste nel fatto di essere più silenzioso rispetto alla tecnica nota.
Un altro vantaggio del climatizzatore, secondo il trovato, consiste nel fatto di presentare consumi limitati.
Un altro vantaggio del climatizzatore, secondo il trovato, consiste nel fatto di essere più affidabile e meno soggetto a guasti rispetto alla tecnica nota.
Ancora un vantaggio del climatizzatore, secondo il trovato, consiste nel fatto di essere facile da realizzare ed economicamente competitivo se paragonato alla tecnica nota.
Il climatizzatore per veicoli a motore così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo .
Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti .
In pratica, i materiali impiegati, purché compatibili con l'uso specifico, nonché le dimensioni e le forme contingenti potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (11)

1. Climatizzatore (10) per la climatizzazione dell'abitacolo (A) di un veicolo del tipo provvisto di un motore a combustione interna e di un serbatoio (29) atto a contenere un combustibile (F) per l’alimentazione di detto motore, caratterizzato dal fatto che comprende una unità frigorifera ad assorbimento (100) che a sua volta comprende : un circuito di refrigerazione (90) atto a contenere un composto fluido (SR) e comprendente almeno un evaporatore (50) posto in comunicazione termica con l'abitacolo (A) del veicolo e un bruciatore (20) alimentato da detto combustibile (F) contenuto nel serbatoio (29) del veicolo, posto in comunicazione termica con detto circuito di refrigerazione (90) e configurato per riscaldare detto composto fluido (SR) in modo tale da farne evaporare almeno una parte facendola circolare nel circuito di refrigerazione (90) verso detto evaporatore (50).
2. Climatizzatore (10) secondo la rivendicazioni 1, caratterizzato dal fatto che detto composto fluido (SR) è un composto binario (SR) comprendente un fluido refrigerante (R) e un solvente (S) .
3. Climatizzatore (10) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto composto binario (SR) è uno dei seguenti: bromuro di litio e acqua (H2O-BrLi) , in cui l'acqua (H2O) è il fluido refrigerante (R) e il bromuro di litio (BrLi) è il solvente (S), ammoniaca e acqua (NH3-H2O), in cui l'ammoniaca (NH3) è il fluido refrigerante (R) e l'acqua (H2O) è il solvente (S).
4. Climatizzatore (10) secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detto circuito di refrigerazione (90) comprende una camera di generazione (30) in comunicazione termica con detto bruciatore (20) e in comunicazione di fluido con un condensatore (40) , il quale condensatore (40) è in comunicazione termica con l'ambiente esterno (E) e in comunicazione di fluido con detto evaporatore (50), il quale evaporatore (50) è in comunicazione di fluido con una camera di assorbimento (60), la quale camera di assorbimento (60) è a sua volta in comunicazione di fluido con detta camera di generazione (30); detto circuito di refrigerazione (90) essendo configurabile almeno in una configurazione di raffreddamento per il raffreddamento dell'abitacolo (A), in cui: il bruciatore (20) riscaldando detto composto binario (SR) nella camera di generazione (30) fa evaporare almeno parte del fluido refrigerante (R) separandolo dal solvente (S) e spingendolo, in fase gassosa, verso il condensatore (40), nel quale detto fluido refrigerante (R) condensa cedendo calore all'ambiente esterno (E), e poi verso il vaporizzatore (50), nel quale vaporizza assorbendo calore dall'abitacolo (A), e quindi verso la camera di assorbimento (60) nella quale si ricombina con il solvente (S) ricostituendo detto composto binario (SR); detta camera di assorbimento (60) essendo collegata alla camera di generazione (30) tramite un condotto di mandata (61) per il passaggio del solvente (S) dalla camera di generazione (30) alla camera di assorbimento (60) e un condotto di ritorno (62) per il passaggio del composto binario (SR) dalla camera di assorbimento (60) alla camera di generazione (30).
5. Climatizzatore (10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto evaporatore (50) e/o detto condensatore (40) è posto in comunicazione termica con un liquido termovettore che a sua volta è posto in comunicazione termica con l'abitacolo (A).
6. Climatizzatore (10) secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzate dal fatto che detto circuito di refrigerazione (90) è configurabile anche in una configurazione di riscaldamento per il riscaldamento dell'abitacolo (A), in cui detto condensatore (40) è posto comunicazione termica con l'abitacolo (A) e detto evaporatore (50) è posto in comunicazione termica con l'ambiente esterno (E) così che da detto fluido refrigerante (R) viene ceduto calore all'abitacolo (A) e assorbito calore dall'ambiente esterno (E).
7. Climatizzatore (10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende un generatore termoelettrico (80) posto in comunicazione termica con detto bruciatore (30), così da generare energia elettrica dal calore generato da detto bruciatore (20), per l’alimentazione di elementi complementari al funzionamento di detto climatizzatore (10).
8. Climatizzatore (10) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende un sistema idraulico d'alimentazione (33) per il trasferimento del carburante (F) dal serbatoio del veicolo (29) al bruciatore (20); detto sistema idraulico d'alimentazione (33) comprendendo un condotto di pescaggio (38) avente un'estremità (39) posta all'interno di detto serbatoio (29) e/o un serbatoio supplementare posto in comunicazione di fluido con detto bruciatore (20) e con detto serbatoio (29) del veicolo.
9. Climatizzatore (10) secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che detto sistema idraulico d'alimentazione (33) comprende anche una pompa dosatrice (35) per la creazione di un flusso di carburante (F) da detto serbatoio (29) del veicolo a detto bruciatore (20); detta pompa dosatrice (35) essendo configurata per regolare detto flusso in funzione della potenza termica richiesta al bruciatore (20).
10. Metodo per la climatizzazione dell'abitacolo (Ά) di un veicolo del tipo provvisto di un motore a combustione interna e di un serbatoio (29) atto a contenere un combustibile (F) per l’alimentazione del motore, caratterizzato dal fatto che comprende almeno i passi di: a) prelevare del carburante (F) dal serbatoio (29) del veicolo; b) bruciare detto carburante (F) in un bruciatore (20) creando calore; c) usare detto calore creato dal bruciatore (20) per riscaldare un composto binario (SR) comprendente un solvente (S) e un fluido refrigerante (R), facendo evaporare almeno parte di detto fluido refrigerante (R); d) far passare detto fluido refrigerante (R) prima in un condensatore (40) facendolo liquefare e poi in un evaporatore (50) nel quale viene fatto evaporare a bassa pressione raffreddando l'aria circostante e/o un fluido termovettore il quale raffredda l'aria ad esso circostante; e) convogliare l'aria raffreddata al passo precedente all'interno dell'abitacolo (A) del veicolo .
11. Veicolo a motore caratterizzato dal fatto di comprendere un climatizzatore (10) secondo una o più delle rivendicazione dalla 1 alla 9.
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