IT201800007265A1 - Isossazoli come agonisti del recettore fxr - Google Patents

Isossazoli come agonisti del recettore fxr Download PDF

Info

Publication number
IT201800007265A1
IT201800007265A1 IT102018000007265A IT201800007265A IT201800007265A1 IT 201800007265 A1 IT201800007265 A1 IT 201800007265A1 IT 102018000007265 A IT102018000007265 A IT 102018000007265A IT 201800007265 A IT201800007265 A IT 201800007265A IT 201800007265 A1 IT201800007265 A1 IT 201800007265A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
group
alkyl
disorders
disease
compound
Prior art date
Application number
IT102018000007265A
Other languages
English (en)
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed filed Critical
Priority to IT102018000007265A priority Critical patent/IT201800007265A1/it
Priority to HRP20221450TT priority patent/HRP20221450T1/hr
Priority to FIEP19769877.2T priority patent/FI3823960T3/fi
Priority to KR1020217003122A priority patent/KR20210045390A/ko
Priority to US17/260,596 priority patent/US11332450B2/en
Priority to SI201930388T priority patent/SI3823960T1/sl
Priority to CN201980048015.6A priority patent/CN112424173A/zh
Priority to MX2021000475A priority patent/MX2021000475A/es
Priority to HUE19769877A priority patent/HUE060708T2/hu
Priority to EP19769877.2A priority patent/EP3823960B1/en
Priority to SM20220485T priority patent/SMT202200485T1/it
Priority to JP2021502996A priority patent/JP7629846B2/ja
Priority to LTEPPCT/IB2019/056114T priority patent/LT3823960T/lt
Priority to RS20221101A priority patent/RS63854B1/sr
Priority to PCT/IB2019/056114 priority patent/WO2020016801A1/en
Priority to PT197698772T priority patent/PT3823960T/pt
Priority to BR112021000913-2A priority patent/BR112021000913A2/pt
Priority to PL19769877.2T priority patent/PL3823960T3/pl
Priority to ES19769877T priority patent/ES2932290T3/es
Priority to DK19769877.2T priority patent/DK3823960T3/da
Priority to CA3106309A priority patent/CA3106309A1/en
Publication of IT201800007265A1 publication Critical patent/IT201800007265A1/it
Priority to ZA2021/00513A priority patent/ZA202100513B/en

Links

Classifications

    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C07ORGANIC CHEMISTRY
    • C07DHETEROCYCLIC COMPOUNDS
    • C07D261/00Heterocyclic compounds containing 1,2-oxazole or hydrogenated 1,2-oxazole rings
    • C07D261/02Heterocyclic compounds containing 1,2-oxazole or hydrogenated 1,2-oxazole rings not condensed with other rings
    • C07D261/06Heterocyclic compounds containing 1,2-oxazole or hydrogenated 1,2-oxazole rings not condensed with other rings having two or more double bonds between ring members or between ring members and non-ring members
    • C07D261/08Heterocyclic compounds containing 1,2-oxazole or hydrogenated 1,2-oxazole rings not condensed with other rings having two or more double bonds between ring members or between ring members and non-ring members with only hydrogen atoms, hydrocarbon or substituted hydrocarbon radicals, directly attached to ring carbon atoms
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61KPREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL OR TOILETRY PURPOSES
    • A61K31/00Medicinal preparations containing organic active ingredients
    • A61K31/33Heterocyclic compounds
    • A61K31/395Heterocyclic compounds having nitrogen as a ring hetero atom, e.g. guanethidine or rifamycins
    • A61K31/41Heterocyclic compounds having nitrogen as a ring hetero atom, e.g. guanethidine or rifamycins having five-membered rings with two or more ring hetero atoms, at least one of which being nitrogen, e.g. tetrazole
    • A61K31/42Oxazoles

Landscapes

  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Organic Chemistry (AREA)
  • Health & Medical Sciences (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Pharmacology & Pharmacy (AREA)
  • Epidemiology (AREA)
  • Medicinal Chemistry (AREA)
  • Animal Behavior & Ethology (AREA)
  • General Health & Medical Sciences (AREA)
  • Public Health (AREA)
  • Veterinary Medicine (AREA)
  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)
  • Heterocyclic Carbon Compounds Containing A Hetero Ring Having Nitrogen And Oxygen As The Only Ring Hetero Atoms (AREA)
  • Medicines That Contain Protein Lipid Enzymes And Other Medicines (AREA)

Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione dal titolo:
“ISOSSAZOLI COME AGONISTI DEL RECETTORE FXR”
Background dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce a derivati di isossazoli e loro usi, in particolare nel trattamento e/o nella prevenzione di malattie mediate da FXR.
Il recettore farnesoide X (“farnesoid X receptor”, FXR, noto anche come BAR, NR1H4) è un fattore di trascrizione ligando-dipendente e appartiene alla superfamiglia dei recettori ormonali nucleari.
Altamente espresso nei tessuti enteroepatici (fegato e intestino), FXR regola l’omeostasi degli acidi biliari, il metabolismo delle lipoproteine, del glucosio, la rigenerazione del fegato e i disturbi cardiovascolari (Mangelsdorf, D. J. et al. Cell 1995, 83; 835; Forman, B. M. et al. Cell 1995, 81, 687; Makishima, M. et al. Science 1999, 284, 1362; Parks, D. J. et al. Science 1999, 284, 1365; Wang, H. et al. Mol. Cell 1999, 3, 543; Kuipers, F. et al. Rev. Endocr. Metab. Disord. 2004, 5,319; Zhang et al. Proc. Natl.
Acad. Sci. USA 2006, 103, 1006; Matsubara, T. et al. Mol. Cell. Endocrinol. 2013, 368, 17; Claudel, T. et al. Arterioscler. Thromb. Vasc. Biol. 2005, 25, 2020). Acidi biliari specifici legano e attivano FXR, il più potente essendo l’acido chenodeossicolico (CDCA), che è un ligando endogeno di FXR e l’acido biliare primario trovato nella bile umana.
In anni recenti, sono stati riportati vari agonisti di FXR potenti e selettivi, appartenenti a classi chimiche steroidee e non steroidee, quali 6-ECDCA, GW4064 e Fexaramina. Tuttavia, svariati effetti collaterali risultano dagli studi clinici avanzati con disregolazione nei lipidi sierici osservata nei pazienti con diabete e steatosi epatica (Fiorucci S. et al. Expert Opin. Ther. Targets 2014, 18, 1449-59).
Nel contesto dei ligandi non steroidei, GW4064 rappresenta una pietra miliare nel campo degli agonisti di FXR di tipo isossazolo.
In effetti, GW4064 ha mostrato un assorbimento intestinale limitato (< 10%) nei ratti dopo somministrazione orale, presentando una breve emivita terminale. Per di più, il sistema di elettroni π ampiamente delocalizzato nella porzione stilbenica è responsabile della sua instabilità alla luce UV, pertanto GW4064 ha una potenziale tossicità cellulare.
Lo scopo della presente invenzione è l’identificazione di nuovi composti che agiscano come agonisti di FXR con proprietà farmacocinetiche migliorate in confronto a GW4064.
Detto scopo è realizzato dalla presente invenzione, relativamente agli agonisti di FXR selettivi contenenti l’impalcatura chimica isossazolica secondo la rivendicazione 1, a una composizione farmaceutica secondo la rivendicazione 5, agli usi secondo le rivendicazioni 6 e 7. Le forme di realizzazione preferite sono esposte all’interno delle rivendicazioni dipendenti.
I seguenti paragrafi forniscono le definizioni delle varie porzioni chimiche dei composti secondo l’invenzione e sono destinati ad applicarsi uniformemente in tutta la specifica e nelle rivendicazioni, a meno che una definizione altrimenti specificamente esposta non fornisca una definizione più ampia.
Il termine “alchile”, come usato nella presente, si riferisce a gruppi idrocarburici alifatici saturi. Tale termine include catene lineari (non ramificate) o catene ramificate.
Esempi non limitanti di gruppi alchile secondo l’invenzione sono, per esempio, metile, etile, propile, isopropile, n-butile, iso-butile, tert-butile, n-pentile, iso-pentile, n-esile e simili.
Il termine “alcossi”, come usato nella presente, si riferisce a un gruppo alchile che è legato al resto del composto mediante un atomo di ossigeno.
Il termine “alogeno”, come usato nella presente, si riferisce a fluoro, cloro, bromo e iodio.
Se non diversamente indicato, il termine “sostituito”, come usato nella presente, indica che uno o più atomi di idrogeno dei gruppi summenzionati sono sostituiti con un altro atomo non idrogeno o un gruppo funzionale, a condizione che le valenze normali siano mantenute e che la sostituzione abbia come risultato un composto stabile.
Il termine “sali farmaceuticamente accettabili” si riferisce ai sali dei composti di Formula (I) identificati di seguito che conservano l’attività biologica desiderata e sono accettati dalle autorità regolatorie.
Come usato nella presente, il termine “sale” si riferisce a qualsiasi sale di un composto secondo la presente invenzione preparato da una base inorganica o organica. Tipicamente, tali sali hanno un catione fisiologicamente accettabile.
Per di più, i composti di Formula (I) possono formare un sale con una base e questi sali sono inclusi nella presente invenzione, purché essi siano sali farmaceuticamente accettabili.
I composti di Formula (I) contenenti protoni acidi possono essere convertiti nelle loro forme di sali di addizione di base non tossici, terapeuticamente attivi, per esempio sali di ammine o metalli, mediante trattamento con basi organiche e inorganiche appropriate.
Sali fisiologicamente o farmaceuticamente accettabili sono particolarmente idonei alle applicazioni mediche a causa della loro maggiore solubilità acquosa rispetto al composto genitore.
Sali farmaceuticamente accettabili possono anche essere preparati da altri sali, inclusi altri sali farmaceuticamente accettabili dei composti di Formula (I) usando metodi convenzionali.
Gli esperti nella tecnica della chimica organica riconosceranno che molti composti organici possono formare complessi con i solventi in cui vengono fatti reagire o da cui vengono precipitati o cristallizzati. Questi complessi sono noti come “solvati”. Per esempio, un complesso con l’acqua è noto come “idrato”. Solvati dei composti dell’invenzione rientrano nell’ambito dell’invenzione. I composti di Formula (I) possono essere facilmente isolati in associazione a molecole di solvente mediante cristallizzazione o evaporazione di un solvente appropriato per dare i solvati corrispondenti.
I composti di Formula (I) possono essere in forma cristallina. In alcune forme di realizzazione, le forme cristalline dei composti di Formula (I) sono polimorfi.
L’invenzione in oggetto include anche composti marcati isotopicamente, che sono identici a quelli citati nella Formula (I) e ai seguenti, ma differiscono per il fatto che uno o più atomi sono sostituiti da un atomo avente una massa atomica o un numero di massa differente dalla massa atomica o dal numero di massa solitamente trovata/o in natura. Esempi di isotopi che possono essere incorporati nei composti dell’invenzione e nei sali farmaceuticamente accettabili pertanto includono isotopi di idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno, quali <2>H, <3>H, <11>C, <13>C, <14>C, <15>N, <17>O, <18>O.
Composti della presente invenzione e sali farmaceuticamente accettabili di detti composti che contengono gli isotopi summenzionati e/o altri isotopi di altri atomi rientrano nell’ambito della presente invenzione. I composti marcati isotopicamente della presente invenzione, per esempio quelli in cui sono incorporati isotopi radioattivi quali <3>H, <14>C, sono utili nei saggi di distribuzione tissutale di farmaci e/o substrati. Gli isotopi triziati, vale a dire <3>H, e del carbonio 14, vale a dire <14>C, sono particolarmente preferiti per la loro facilità di preparazione e la rilevabilità. L’isotopo <11>C è particolarmente utile nella PET (“Positron Emission Tomography”, tomografia a emissione di positroni). Per di più, la sostituzione con isotopi più pesanti come il deuterio, vale a dire <2>H, può fornire alcuni vantaggi terapeutici risultanti dalla maggiore stabilità metabolica, per esempio emivita in vivo aumentata o requisiti di dosaggio ridotti e, pertanto, può essere preferita in alcune circostanze. I composti di Formula (I) di questa invenzione marcati isotopicamente generalmente possono essere preparati effettuando le procedure illustrate negli Schemi e/o negli Esempi di seguito, sostituendo un reagente non marcato isotopicamente con un reagente marcato isotopicamente facilmente reperibile.
Alcuni gruppi/sostituenti inclusi nella presente invenzione possono essere presenti come isomeri. Di conseguenza, in alcune forme di realizzazione, i composti di Formula (I) possono avere asimmetrie assiali e, corrispondentemente, essi possono esistere nella forma di isomeri ottici quali una forma (R), una forma (S), e simili. La presente invenzione include all’interno dell’ambito tutti tali isomeri, inclusi racemati, enantiomeri e miscele relative.
In particolare, all’interno dell’ambito della presente invenzione sono incluse tutte le forme stereoisomeriche, inclusi enantiomeri, diastereoisomeri, e miscele relative, inclusi i racemati, e il riferimento generale ai composti di Formula (I) include tutte le forme stereoisomeriche, se non diversamente indicato.
In generale, i composti o i sali dell’invenzione devono essere interpretati come escludenti quei composti (se presenti) che sono così chimicamente instabili, di per sé o in acqua, da essere chiaramente non idonei all’uso farmaceutico attraverso tutte le vie di somministrazione, orale, parenterale, o altro. Tali composti sono noti al chimico esperto.
Secondo un primo aspetto dell’invenzione, sono forniti composti di Formula (I):
o sali farmaceuticamente accettabili e solvati relativi.
Nei composti di Formula (I):
R1 e R2 sono selezionati indipendentemente dal gruppo costituito da H, alogeno, e CF3 a condizione che R1 e R2 non siano H allo stesso tempo;
R3 è selezionato dal gruppo costituito da C1-C3 alchile e aloC1-C3 alchile;
n è un numero intero selezionato tra 1, 2 e 3;
R4 è selezionato dal gruppo costituito da fenile non sostituito o sostituito con un R5 e bifenile non sostituito o sostituito con un R5;
R5 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3, CF3, C1-C3 alchile-O-fenile non sostituito o sostituito con un R7 e C1-C3 alchile-O-bifenile non sostituito o sostituito con un R7;
R6 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-C3 alchile e
R7 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3 e CF3;
a condizione che il composto non sia l’acido 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoico.
Secondo una forma di realizzazione, R4 è selezionato dal gruppo costituito da
in cui R5 è come definito sopra.
Secondo una forma di realizzazione, R5 è selezionato dal gruppo costituito da COOH, COOCH3, CN, -CH2OH, SO2CH3,
in cui R7 è come definito sopra.
Secondo una forma di realizzazione, n è 1.
Secondo una forma di realizzazione, R1 e R2 sono selezionati indipendentemente dal gruppo costituito da H, Cl e CF3, e preferibilmente, R1 e R2 sono cloro.
Secondo una forma di realizzazione, R3 è selezionato dal gruppo costituito da metile, etile, propile, isopropile e CF3.
Secondo una forma di realizzazione, R7 è selezionato dal gruppo costituito da COOH, COOCH3, CN, CH2OH, SO2CH3 e CF3.
Secondo una forma di realizzazione, il composto di Formula (I) è selezionato dal gruppo costituito da:
Un secondo aspetto della presente invenzione si riferisce a una composizione farmaceutica comprendente un composto di Formula (I) come illustrato sopra, incluso l’acido 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoico, e almeno un eccipiente farmaceuticamente accettabile.
Un esperto nella tecnica è a conoscenza di un’intera varietà di tali composti eccipienti idonei a formulare una composizione farmaceutica.
I composti dell’invenzione, unitamente a un eccipiente impiegato convenzionalmente possono essere posti nella forma di composizioni farmaceutiche e dosaggi unitari relativi, e in tale forma possono essere impiegati come solidi, quali compresse o capsule riempite, o liquidi quali soluzioni, sospensioni, emulsioni, elisir, o capsule riempite con gli stessi, tutti per uso orale, o nella forma di soluzioni sterili iniettabili per somministrazione parenterale (incluso l’uso sottocutaneo e intravenoso).
Tali composizioni farmaceutiche e forme di dosaggio unitario relative possono comprendere ingredienti in proporzioni convenzionali, con o senza composti o principi attivi aggiuntivi, e tali forme di dosaggio unitario possono contenere qualsiasi quantità efficace dell’ingrediente attivo commisurata all’intervallo di dosaggio giornaliero previsto da impiegare.
Le composizioni farmaceutiche contenenti un composto di questa invenzione possono essere preparate in modo noto nella tecnica farmaceutica e comprendono almeno un composto attivo. Generalmente, i composti di questa invenzione vengono somministrati in una quantità farmaceuticamente efficace. La quantità del composto effettivamente somministrata verrà determinata tipicamente da un medico, alla luce delle circostanze pertinenti, inclusi la patologia da trattare, la via di somministrazione scelta, il composto reale somministrato, l’età, il peso, e la risposta del paziente individuale, la gravità dei sintomi del paziente, e simili.
Le composizioni farmaceutiche della presente invenzione possono essere somministrate mediante una varietà di vie incluse le vie orale, rettale, sottocutanea, intravenosa, intramuscolare, intranasale e polmonare. Le composizioni per la somministrazione orale possono assumere la forma di soluzioni o sospensioni liquide sfuse, o polveri sfuse. Più comunemente, tuttavia, le composizioni sono presentate in forme di dosaggio unitario per facilitare il dosaggio accurato. Il termine “forme di dosaggio unitario” si riferisce a unità fisicamente discrete idonee come dosaggi unitari per soggetti umani e altri mammiferi, ciascuna unità contenendo una quantità predeterminata di materiale attivo calcolata per produrre l’effetto terapeutico desiderato, in associazione a un eccipiente farmaceutico idoneo. Forme di dosaggio unitario tipiche includono fiale o siringhe delle composizioni liquide pre-riempite, pre-misurate oppure pillole, compresse, capsule o simili nel caso di composizioni solide.
Forme liquide idonee alla somministrazione orale possono includere un veicolo acquoso o non acquoso idoneo con tamponi, agenti sospendenti e disperdenti, coloranti, aromi e simili. Forme solide possono includere, per esempio, uno qualsiasi dei seguenti ingredienti, o composti di natura simile: un legante come cellulosa microcristallina, gomma adragante o gelatina; un eccipiente come amido o lattosio, un agente disgregante come acido alginico, Primogel o amido di mais; un lubrificante come il magnesio stearato; uno scivolante come il biossido di silicio colloidale; un agente dolcificante come saccarosio o saccarina; o un agente aromatizzante come menta piperita, metil salicilato o aroma di arancia.
Le composizioni iniettabili sono basate tipicamente su una soluzione salina o una soluzione salina tamponata al fosfato sterile iniettabile o altri trasportatori iniettabili noti nella tecnica.
Le composizioni farmaceutiche possono essere nella forma di compresse, pillole, capsule, soluzioni, sospensioni, emulsioni, polveri, supposta e come formulazioni a rilascio prolungato.
Se desiderato, le compresse possono essere rivestite mediante tecniche standard acquose o non acquose. In alcune forme di realizzazione, tali composizioni e preparazioni possono contenere almeno lo 0,1 percento di composto attivo. La percentuale di composto attivo in queste composizioni può, certamente, essere variata e può essere convenientemente tra circa l’1 percento e circa il 60 percento del peso dell’unità. La quantità di composto attivo in tali composizioni terapeuticamente utili è tale da ottenere il dosaggio terapeuticamente attivo. I composti attivi possono anche essere somministrati intranasali come, per esempio, gocce liquide o spray.
Le compresse, le pillole, le capsule, e simili possono anche contenere un legante come gomma adragante, acacia, amido di mais o gelatina; eccipienti come il fosfato di calcio; un agente disgregante come amido di mais, amido di patate, acido alginico; un lubrificante come il magnesio stearato; e un agente dolcificante come saccarosio, lattosio o saccarina. Quando una forma di dosaggio unitario è una capsula, essa può contenere, in aggiunta ai materiali del tipo di cui sopra, un trasportatore liquido come un olio grasso. Vari altri materiali possono essere presenti come rivestimenti o per modificare la forma fisica dell’unità di dosaggio. Per esempio, le compresse possono essere rivestite con gommalacca, zucchero o entrambi. Uno sciroppo o un elisir può contenere, in aggiunta all’ingrediente attivo, saccarosio come agente dolcificante, metil e propil parabeni come conservanti, un colorante e un agente aromatizzante come l’aroma di ciliegia o arancia. Per impedire la decomposizione durante il transito attraverso la porzione superiore del tratto gastrointestinale, la composizione può essere una formulazione enterica rivestita.
Le composizioni per la somministrazione polmonare includono, ma non sono limitate a, composizioni in polvere secca costituite dalla polvere di un composto di Formula (I) o un sale relativo, e dalla polvere di un trasportatore e/o un lubrificante idoneo. Le composizioni per la somministrazione polmonare possono essere inalate da qualsiasi dispositivo inalatore di polvere secca idoneo noto all’esperto nella tecnica.
La somministrazione delle composizioni viene eseguita sotto un protocollo e a un dosaggio sufficiente a ridurre l’infiammazione e il dolore nel soggetto. In alcune forme di realizzazione, nelle composizioni farmaceutiche della presente invenzione il principio attivo o i principi attivi generalmente sono formulati in unità di dosaggio. L’unità di dosaggio può contenere da 0,1 a 1000 mg di un composto di Formula (I) per unità di dosaggio per somministrazione giornaliera.
In alcune forme di realizzazione, le quantità efficaci per una formulazione specifica dipenderanno dalla gravità della malattia, del disturbo o della patologia, dalla terapia precedente, dallo stato di salute dell’individuo e dalla risposta al farmaco. In alcune forme di realizzazione, la dose è nell’intervallo dallo 0,001% in peso a circa il 60% in peso della formulazione.
Quando usato in combinazione con uno o più altri ingredienti attivi, il composto della presente invenzione e l’altro ingrediente attivo possono essere usati in dosi inferiori rispetto a quando ciascuno è usato singolarmente.
Riguardo alle formulazioni rispetto a qualsiasi varietà di vie di somministrazione, metodi e formulazioni per la somministrazione di farmaci sono illustrati in Remington’s Pharmaceutical Sciences, 17<a >edizione, Gennaro et al. Eds., Mack Publishing Co., 1985, e Remington’s Pharmaceutical Sciences, Gennaro AR ed. 20<a >edizione, 2000, Williams & Wilkins PA, USA, e Remington: The Science and Practice of Pharmacy, 21° edizione, Lippincott Williams & Wilkins Eds., 2005; e in Loyd V. Allen and Howard C. Ansel, Ansel’s Pharmaceutical Dosage Forms and Drug Delivery Systems, 10° edizione, Lippincott Williams & Wilkins Eds., 2014.
I componenti sopra descritti per composizioni somministrate oralmente o iniettabili sono puramente rappresentativi.
I composti di questa invenzione possono anche essere somministrati in forme a rilascio prolungato o da sistemi di somministrazione di farmaci a rilascio prolungato.
Un terzo aspetto della presente invenzione si riferisce a un composto di Formula (I) come illustrato sopra, incluso l’acido 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi) benzoico, per l’uso come medicinale.
Un composto di Formula (I) come illustrato sopra, incluso l’acido 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi) benzoico, può essere usato nella prevenzione e/o nel trattamento di un disturbo selezionato dal gruppo costituito da disturbi gastrointestinali, disturbi del fegato, disturbi cardiovascolari, disturbi vascolari, disturbi polmonari, patologie metaboliche, malattie infettive, cancro, disturbi renali, disturbi infiammatori inclusi gli immuno-mediati, e disturbi neurologici.
In una forma di realizzazione, i disturbi infiammatori immuno-mediati includono i disturbi autoimmuni quali lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sindrome di Sjögren, scleroderma noto anche come sclerosi sistemica, spondiloartrite, vasculite, sarcoidosi, febbre mediterranea, e altre malattie autoinfiammatorie ereditarie, polimiosite e dermatomiosite, sindrome di Behcet.
In una forma di realizzazione, le malattie infettive sono selezionate dal gruppo di sindrome da immunodeficienza acquisita (“Acquired Immuno-Deficiency Syndrome”, AIDS) e disturbi correlati, infezioni da virus B e virus C.
In una forma di realizzazione, i disturbi neurologici includono malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, Parkinson e altri disturbi del movimento, sclerosi laterale amiotrofica e altri disturbi del motoneurone, sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti, ictus ischemico, miastenia e distrofia muscolare.
In una forma di realizzazione, i disturbi del fegato includono cirrosi biliare primaria (PBC), xantomatosi cerebrotendinea (CTX), colangite sclerosante primaria (PSC), colestasi indotta da farmaci, colestasi intraepatica della gravidanza, colestasi associata alla nutrizione parenterale, colestasi associata a proliferazione batterica o sepsi, epatite autoimmune, epatite virale cronica, malattia epatica alcolica, malattia epatica grassa non alcolica (NAFLD), steatoepatite non alcolica (NASH), trapianto di fegato, fibrosi epatica congenita, malattia epatica granulomatosa, tumore maligno intra- o extraepatico, malattia di Wilson, emocromatosi, e deficienza di alfa-1-antitripsina.
In una forma di realizzazione, i disturbi gastrointestinali includono malattia infiammatoria intestinale (IBD) (incluse malattia di Crohn, colite ulcerosa e colite indeterminata), sindrome dell’intestino irritabile (IBS), proliferazione batterica, pancreatite acuta e cronica, malassorbimento, colite post-radiazioni, e colite microscopica.
In una forma di realizzazione, i disturbi renali includono nefropatia diabetica, nefropatia ipertensiva, glomerulonefrite cronica incluse glomerulonefrite cronica da trapianto, malattie tubulointerstiziali croniche e disturbi vascolari del rene.
In una forma di realizzazione, le malattie cardiovascolari includono aterosclerosi, arteriosclerosi, dislipidemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione nota anche come ipertensione arteriosa, cardiopatie infiammatorie incluse miocardite e endocardite, cardiopatia ischemica, angina stabile, angina instabile, infarto miocardico, malattie cerebrovascolari incluso l’ictus ischemico.
In una forma di realizzazione, le malattie vascolari includono cardiopatie polmonari come l’ipertensione polmonare, malattia delle arterie periferiche (PAD), nota anche come malattia vascolare periferica (PVD), malattia occlusiva delle arterie periferiche, e arteriopatia obliterante periferica.
In una forma di realizzazione, i disturbi polmonari includono asma, fibrosi cistica, malattie respiratorie ostruttive, malattia polmonare interstiziale inclusa, ma non limitata a, fibrosi polmonare primaria o secondaria.
In una forma di realizzazione, la malattia metabolica è selezionata dal gruppo di malattie comprendenti insulinoresistenza, sindrome metabolica, diabete di tipo I e tipo II, ipoglicemia, disturbi della corteccia surrenale inclusa l’insufficienza della corteccia surrenale. Le malattie metaboliche includono anche obesità e patologie associate alla chirurgia bariatrica.
In una forma di realizzazione, il cancro è selezionato dal gruppo comprendente cancro del fegato, cancri dei dotti biliari, cancro esofageo, cancro pancreatico, cancro gastrico, cancro colorettale, cancro del seno, cancro ovarico e la patologia associata alla resistenza alla chemioterapia.
I composti di Formula (I) che possono essere usati come medicinale e per la prevenzione e/o il trattamento dei disturbi sopra elencati sono selezionati dal gruppo costituito da
Ulteriori caratteristiche della presente invenzione risulteranno dalla seguente descrizione di alcuni esempi meramente illustrativi e non limitativi.
Le seguenti abbreviazioni sono usate negli esempi allegati.
Cloruro di metilene (CH2Cl2), idrossilammina cloridrato (NH2OH), metanolo (MeOH), carbonato di potassio (K2CO3), solfato di sodio (Na2SO4), N,N-diisopropiletilammina (DIPEA), dimetilformammide (DMF), (2-(1H-benzotriazol-1-il)-1,1,3,3-tetrametiluronio esafluorofosfato (HBTU), bromuro di litio (LiBr), bicarbonato di sodio (NaHCO3), acido trifluoroacetico (TFA), tetraidrofurano (THF), idrossido di litio (LiOH), acido cloridrico (HCl), acetato di etile (EtOAc), azoto (N2), acqua (H2O), ora (h), temperatura ambiente (ta), tempo di ritenzione (tR).
Se non diversamente indicato, l’<1>H NMR è stato registrato su Varian Inova 400 MHz, usando CDCl3 come solvente, e il <13>C NMR è stato registrato su Varian Inova 100 MHz, usando CDCl3 come solvente.
Esempi
ESEMPIO 1. PREPARAZIONE DI BAR2101-2105, BAR2110-2113, BAR2116, BAR2118-2120
L’alcol 1 è stato preparato in una procedura a più fasi, che coinvolge formazione di ossima dell’aldeide, clorurazione, formazione di isossazolo mediata da βchetoestere promossa da base e riduzione dell’estere mediata da diisobutil alluminio idruro, come precedentemente descritto (Cipriani, S. et al. Sci. Rep. 2017, 7, 41055). In seguito, l’alcol primario intermedio chiave 1 è stato utilizzato in molteplici reazioni di Mitsunobu con vari fenoli (Schema 1) per produrre BAR2101-BAR2103, BAR2110, BAR2113, BAR2116 e BAR2118 in alte rese chimiche.
La riduzione con LiBH4 e l’idrolisi basica sui metil esteri BAR2102 e BAR2110 hanno fornito, rispettivamente, gli alcoli corrispondenti BAR2104 (resa del 95%) e BAR2112 (resa quantitativa) e gli acidi carbossilici BAR2105 (resa quantitativa) e BAR2111 (resa dell’89%).
La reazione di Mitsunobu sull’alcol 1 con il metil 4'-idrossi-[1,1'-bifenil]-3-carbossilato, ha fornito il metil estere teso BAR2118 in una resa del 68%. Riduzione e idrolisi nelle stesse condizioni sperimentali precedentemente descritte hanno fornito l’alcol corrispondente BAR2120 e l’acido carbossilico BAR2119 (rispettivamente, resa chimica dell’83% e del 64%).
Schema 1
a) PPh3, DIAD, THF anidro, 0° C; b) LiBH4, MeOH anidro, THF anidro, 0° C; c) NaOH, MeOH:H2O 1:1 v/v.
Procedure generali
Fase a) Reazione di Mitsunobu. A una soluzione di PPh3 (3,5 equivalenti) in THF anidro a 0 °C, DIAD (3,5 equivalenti) è stato aggiunto goccia a goccia. La sospensione è stata agitata per 10 minuti, successivamente è stata aggiunta una soluzione del composto 1 in THF anidro. Dopo 10 minuti, è stata aggiunta una soluzione del fenolo corrispondente in THF anidro. Dopo un periodo di 3 ore durante a una notte, è stata aggiunta acqua (10 mL) e la miscela di reazione è stata evaporata. Il residuo è stato successivamente estratto con EtOAc (3 x 50 mL). Gli strati organici combinati sono stati lavati con una soluzione di KOH 2,5 M e acqua, essiccati ed evaporati per dare un olio giallo. La purificazione mediante cromatografia flash su gel di silice ha fornito BAR2101-2103, BAR2110, BAR2113, BAR2116, BAR2118.
Fase b) Riduzione con LiBH4. A una soluzione di estere BAR2102, o BAR2110 o BAR2118 in THF anidro (25 mL), a 0 °C, sono stati aggiunti metanolo anidro (3,0 equivalenti) e LiBH4 (3,0 equivalenti). La miscela risultante è stata agitata per 4 h-8 h a 0 °C, successivamente è stata spenta mediante l’aggiunta di NaOH 1 M (2,0 equivalenti) e acetato di etile. La fase organica è stata lavata con acqua, essiccata (Na2SO4) e concentrata dando il residuo grezzo che è stato purificato con HPLC o cromatografia su colonna di gel di silice.
Fase c) Idrolisi basica. Un’altra porzione di BAR2102, o BAR2110 o 2118 è stata idrolizzata con NaOH (5,0 equivalenti) in una soluzione di MeOH:H2O 1:1 v/v (30 mL). La miscela è stata agitata per 8 ore a ricadere. La soluzione risultante è stata successivamente acidificata con HCl 6 M ed estratta con acetato di etile (3 x 50 mL). Le fasi organiche raccolte sono state lavate con soluzione salina, essiccate su Na2SO4 anidro ed evaporate a pressione ridotta per dare il residuo grezzo del composto che è stato sottoposto alla purificazione attraverso HPLC o cromatografia flash.
Esempio 1A. Preparazione di 3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropil-4-(fenossimetil)isossazolo (BAR2101).
La purificazione mediante gel di silice (esano e TEA allo 0,5%) dopo la fase a, ha fornito BAR2101 (40%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (82:18) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 10 min).
BAR2101 C19H17Cl2NO2
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,39 (2H, d, J = 7,7 Hz), 7,31 (1H, t, J = 7,7 Hz), 7,22 (2H, t, J = 7,8 Hz), 6,93 (1H, t, J = 7,8 Hz), 6,78 (2H, d, J = 7,8 Hz), 4,72 (2H, s), 3,33 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz) δ 176,3, 159,1, 158,9, 135,8 (2C), 131,2, 129,4 (2C), 128,0 (3C), 121,2, 114,7 (2C), 109,4, 59,2, 27,0, 20,8 (2C).
Esempio 2A. Preparazione di metil 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoato (BAR2102). La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 9:1 e TEA allo 0,5%), dopo la fase a, ha fornito BAR2102 (82%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (82:18) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 12 min).
BAR2102 C21H19Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,91 (2H, d, J = 8,2 Hz), 7,39 (2H, d, J = 7,6 Hz), 7,31 (1H, t, J = 7,6 Hz), 6,78 (2H, d, J = 8,2 Hz), 4,77 (2H, s), 3,86 (3H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,7 Hz), 1,42 (6H, d, J = 6,7 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,5, 166,7, 161,8, 159,0, 135,7 (2C), 131,5, 131,3 (2C), 128,1 (2C), 127,7, 123,0, 114,1 (2C), 108,8, 59,5, 51,9, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 3A. Preparazione di 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzonitrile (BAR2103). La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 9:1 e TEA allo 0,5%), dopo la fase a, ha fornito BAR2103 (89%). Un campione analitico è stato ottenuto attraverso la purificazione mediante una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (82:18) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 7,4 min).
BAR2103 C20H16Cl2N2O2
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,52 (2H, d, J = 8,5 Hz), 7,40 (2H, d, J = 7,0 Hz), 7,33 (1H, t, J = 7,0 Hz), 6,81 (2H, d, J = 8,5 Hz), 4,77 (2H, s), 3,31 (1H, settetto, J = 6,8 Hz), 1,42 (6H, d, J = 6,8 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,61, 161,3, 158,9, 135,7 (2C), 133,9 (2C), 131,4, 128,1 (2C), 127,5, 118,9, 115,2 (2C), 108,5, 104,5, 59,5, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 4A. Preparazione di (4-((3-(2,6-diclorofenil)-5isopropilisossazol-4-il)metossi)fenil)metanolo (BAR2104).
La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%), dopo la fase b, ha fornito BAR2104 (95%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (70:30) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 13 min).
BAR2104 C20H19Cl2NO3
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,39 (2H, d, J = 7,2 Hz), 7,32 (1H, t, J = 7,2 Hz), 7,22 (2H, d, J = 7,3 Hz), 6,76 (2H, d, J = 7,3 Hz), 4,71 (2H, s), 4,58 (2H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,6 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,6 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,3, 159,1, 157,8, 135,8 (2C), 133,7, 131,2, 128,5 (2C), 128,1 (2C), 127,8, 114,8 (2C), 109,4, 64,9, 59,4, 27,1, 20,7 (2C).
Esempio 4A. Preparazione di acido 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoico (BAR2105).
La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%) dopo la fase c, ha fornito BAR2105 (resa quantitativa). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 9,2 min).
BAR2105 C20H17Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,94 (2H, d, J = 6,5 Hz), 7,37 (2H, d, J = 7,0 Hz), 7,29 (1H, t, J = 7,0 Hz), 6,77 (2H, d, J = 6,5 Hz), 4,77 (2H, s), 3,31 (1H, settetto, J = 6,4 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,4 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 177,4, 162,4, 162,3, 158,9, 135,7 (2C), 132,2 (2C), 131,3, 128,0 (2C), 127,7, 123,0, 114,2 (2C), 108,8, 59,4, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 5A. Preparazione di 3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropil-4-((4-(metilsolfonil)fenossi)metil)isossazolo (BAR2116).
La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%), dopo la fase a, ha fornito BAR2116 (67%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 13,5 min).
BAR2116 C20H19Cl2NO4S
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,79 (2H, d, J = 8,5 Hz), 7,40 (2H, d, J = 7,8 Hz), 7,32 (1H, t, J = 7,8 Hz), 6,88 (2H, d, J = 8,5 Hz), 4,80 (2H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 3,0 (3H, s), 1,43 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,6, 162,1, 158,9, 135,7 (2C), 132,8, 131,48, 129,5 (2C), 128,1 (2C), 127,5, 114,9 (2C), 108,5, 59,7, 44,2, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 6A. Preparazione di metil 3-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoato (BAR2110).
La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 8:2 e TEA allo 0,5%), dopo la fase a, ha fornito BAR2110 (57%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (82:18) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 16,5 min).
BAR2110 C21H19Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,60 (1H, d, J = 7,8 Hz), 7,43 (1H, s), 7,38 (2H, d, J = 7,7 Hz), 7,32-7,25 (2H, m, ovl), 6,94 (1H, d, J = 8,3 Hz), 4,77 (2H, s), 3,89 (3H, s), 3,33 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,42 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 166,7, 159,1, 158,1, 135,7 (2C), 131,4, 131,2, 129,4, 128,1 (2C), 127,8, 122,5, 120,3, 114,6, 109,1, 59,5, 52,1, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 7A. Preparazione di 3-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzonitrile (BAR2113). La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 9:1 e TEA allo 0,5%), dopo la fase a, ha fornito BAR2113 (73%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (82:18) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 11,4 min).
BAR2113 C20H16Cl2N2O2
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,40 (1H, s), 7,39 (2H, d, J = 7,8 Hz), 7,33 (1H, dd, ovl), 7,31 (1H, t, ovl), 7,21 (1H, d, J = 7,7 Hz), 6,99 (1H, d, J = 8,0 Hz), 4,75 (2H, s), 3,31 (1H, settetto, J = 6,8 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,8 Hz); <13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,6, 158,9, 158,1, 135,7 (2C), 131,4, 130,4, 128,1 (2C), 127,6, 125,0, 120,0, 118,4, 117,5, 113,2, 108,6, 59,6, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 8A. Preparazione di (3-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)fenil)metanolo (BAR2112).
La purificazione dopo la fase b, mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 18 min) ha fornito BAR2112 (resa quantitativa).
BAR2112 C20H19Cl2NO3
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,39 (2H, d, J = 7,5 Hz), 7,30 (1H, t, J = 7,5 Hz), 7,19 (1H, t, J = 7,8 Hz), 6,90 (1H, d, J = 7,8 Hz), 6,80 (1H, s), 6,70 (1H, d, J = 7,8 Hz), 4,73 (2H, s), 4,61 (2H, d, J = 4,1 Hz), 3,33 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,5, 159,0, 158,5, 142,5, 135,8 (2C), 131,2, 129,5, 128,1 (2C), 127,8, 119,6, 114,1, 112,8, 109,4, 65,0, 59,2, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 9A. Preparazione di acido 3-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoico (BAR2111).
La purificazione dopo la fase c, mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 22,5 minuti) ha fornito BAR2111 (89%).
BAR2111 C20H17Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,65 (1H, d, J = 7,0 Hz), 7,47 (1H, s), 7,37 (2H, d, J = 7,5 Hz), 7,31-7,25 (2H, m, ovl), 6,97 (1H, d, J = 7,8 Hz), 4,77 (2H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 7,1 Hz), 1,41 (6H, d, J = 7,1 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,41, 159,7, 159,1, 158,2, 135,7 (2C), 131,3, 129,5 (2C), 128,0 (2C), 127,6, 123,2, 121,0, 115,2, 109,1, 59,5, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 10A. Preparazione di metil 4'-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)-[1,1'-bifenil]-3-carbossilato (BAR2118). La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%), dopo la fase a, ha fornito BAR2118 (68%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (90:10) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 9,9 min).
BAR2118 C27H23Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 8,20 (1H, s), 7,98 (1H, d, J = 7,7 Hz), 7,71 (1H, d, J = 7,7 Hz), 7,49 (2H, d, J = 8,5 Hz), 7,48 (1H, t, J = 7,7 Hz), 7,42 (2H, d, J = 8,0 Hz), 7,33 (1H, dd, J = 7,1, 8,0 Hz), 6,87 (2H, d, J = 8,5 Hz), 4,78 (2H, s), 3,95 (3H, s), 3,36 (1H, settetto, J = 7,1 Hz), 1,44 (6H, d, J = 7,1 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 167,1, 159,1, 158,1, 140,8, 135,8 (2C), 133,2, 131,2, 131,0, 130,6, 128,8, 127,8, 127,7, 128,1 (4C), 126,8, 115,1 (2C), 109,3, 59,4, 52,1, 27,1, 20,8 (2C).
Esempio 11A. Preparazione di (4'-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)-[1,1'-bifenil]-3-il)metanolo (BAR2120). La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 9:1 e TEA allo 0,5%) dopo la fase b, ha fornito BAR2120 (83%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (83:17) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 8,5 min).
BAR2120 C26H23Cl2NO3
<1>H NMR (CD3OD, 400 MHz): δ 7,53 (1H, s), 7,52 (2H, d, J = 7,5 Hz), 7,47 (1H, t ovl), 7,46 (2H, d, J = 8,8 Hz), 7,43 (1H, d, J = 7,8 Hz), 7,36 (1H, t, J = 7,8 Hz), 7,27 (1H, d, J = 7,8 Hz), 6,84 (2H, d, J = 8,8 Hz), 4,84 (2H, s), 4,64 (2H, s), 3,43 (1H, settetto, J = 6,7 Hz), 1,42 (6H, d, J = 6,7 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 157,8, 154,1, 141,4, 137,4, 135,8 (2C), 134,0, 131,2, 129,0, 128,1 (4C), 126,0, 125,4, 125,3, 122,8, 115,1 (2C), 109,3, 65,4, 59,4, 27,0, 20,8 (2C).
Esempio 12A. Preparazione di acido 4'-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)-[1,1'-bifenil]-3-carbossilico (BAR2119). La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2/MeOH 99:1), dopo la fase c, ha fornito BAR2119 (64%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (83:17) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 12,5 min).
BAR2119 C26H21Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 8,27 (1H, s), 8,04 (1H, d, J = 8,0 Hz), 7,76 (1H, d, J = 7,7 Hz), 7,51 (2H, d, J = 8,2 Hz), 7,50 (1H, t, J = 8,0 Hz), 7,42 (2H, d, J = 7,6 Hz), 7,33 (1H, t, J = 7,6 Hz), 6,87 (2H, d, J = 8,2 Hz), 4,78 (2H, s), 3,36 (1H, settetto, J = 7,1 Hz), 1,44 (6H, d, J = 7,1 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 164,9, 160,6, 158,1, 140,8, 135,8 (2C), 133,1, 132,1, 131,5, 131,2, 128,8, 128,3, 128,1 (4C), 127,8, 127,7, 115,1 (2C), 109,3, 59,4, 27,1, 20,8 (2C).
ESEMPIO 2. PREPARAZIONE DI BAR2106-2109 e BAR2121-2124
BAR2104, preparato secondo lo Schema 1, è stato alchilato con quattro differenti fenoli tramite la reazione di Mitsunobu per fornire BAR2106, BAR2107, BAR2121 e BAR2122. La riduzione con LiBH4 e l’idrolisi alcalina sui metil esteri BAR2106 e BAR2122 hanno fornito, rispettivamente, gli alcoli corrispondenti BAR2108 e BAR2124 e gli acidi BAR2109 e BAR2123 (Schema 2).
Schema 2
a) PPh3, DIAD, THF anidro, 0° C; b) LiBH4, MeOH anidro, THF anidro, 0° C; c) NaOH, MeOH: H2O 1:1 v/v.
ESEMPIO 2A. Preparazione di metil 4-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)benzoato (BAR2106). La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%) dopo la fase a, ha fornito BAR2106 (63%). Un campione analitico di BAR2106 è stato ottenuto mediante HPLC su una Phenomenex C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (85:15) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 10,4 min).
BAR2106 C28H25Cl2NO5
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,98 (2H, d, J = 8,0 Hz), 7,40 (2H, d, J = 7,7 Hz), 7,33-7,26 (3H, m, ovl), 6,96 (2H, d, J = 8,0 Hz), 6,79 (2H, d, J = 7,7 Hz), 5,00 (2H, s), 4,72 (2H, s), 3,88 (3H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 166,8, 162,4, 159,1, 158,2, 135,7 (2C), 131,5, 131,2 (2C), 129,2 (2C), 128,8, 128,1 (2C), 127,3, 122,7, 114,9 (2C), 114,4 (2C), 109,3, 69,7, 59,4, 51,8, 27,1, 20,7 (2C).
ESEMPIO 2B. Preparazione di 4-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)benzonitrile (BAR2107). La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 7:3 e TEA allo 0,5%) dopo la fase a, ha fornito BAR2107 (resa quantitativa). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Phenomenex C18 5 μm (4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (87:13) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 8 min).
BAR2107 C27H22Cl2N2O3
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,58 (2H, d, J = 8,5 Hz), 7,40 (2H, d, J = 8,0 Hz), 7,32 (1H, t, J = 8,4 Hz), 7,27 (2H, d, J = 8,4 Hz), 6,98 (2H, d, J = 8,5 Hz), 6,80 (2H, d, J = 8,0 Hz), 5,00 (2H, s), 4,73 (2H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,42 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,1, 161,7, 158,8, 158,1, 135,5 (2C), 133,7 (2C), 131,1, 129,0 (2C), 128,1, 127,8 (2C), 127,5, 118,9, 115,3 (2C), 114,7 (2C), 109,1, 103,8, 69,7, 59,2, 26,8, 20,5 (2C).
ESEMPIO 2C. Preparazione di (4-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)fenil)metanolo (BAR2108).
La purificazione dopo la fase b, mediante HPLC su una Phenomenex C18 (5 μm, 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (75:25) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 24 min) ha fornito BAR2108 (resa quantitativa).
BAR2108 C27H25Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,39 (2H, d, J = 7,9 Hz), 7,31 (1H, ovl), 7,28 (4H, d, ovl), 6,94 (2H, d, J = 8,3 Hz), 6,80 (2H, d, J = 8,3 Hz), 4,96 (2H, s), 4,72 (2H, s), 4,62 (2H, d, J = 5,1 Hz), 3,33 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,5, 159,3, 158,4, 158,2, 135,7 (2C), 133,7, 131,4, 129,8 (2C), 129,2 (2C), 128,8, 128,2 (2C), 128,0, 115,0 (4C), 109,5, 69,8, 64,9, 59,6, 27,3, 20,9 (2C).
ESEMPIO 2C. Preparazione di acido 4-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)benzoico (BAR2109). La purificazione mediante gel di silice (esano:AcOEt 7:3) dopo la fase c, ha fornito BAR2109 (93%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una silice Nucleodur VP 100-5 (5 μm; 10 mm i.d. x 250 mm), con n-esano/AcOEt (50:50) come eluente (portata 3 mL/min) (tR = 15 min).
BAR2109 C27H23Cl2NO5
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 8,05 (2H, d, J = 8,6 Hz), 7,40 (2H, d, J = 7,89 Hz), 7,33-7,29 (3H, m, ovl), 6,99 (2H, d, J = 8,6 Hz), 6,81 (2H, d, J = 8,4 Hz), 5,03 (2H, s), 4,73 (2H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,42 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 163,2, 162,4, 158,9, 158,3, 135,8 (2C), 132,3, 131,2 (2C), 129,2 (2C), 128,7, 128,1 (2C), 127,8, 121,7, 114,9 (2C), 114,5 (2C), 109,3, 69,8, 59,4, 27,1, 20,8 (2C).
ESEMPIO 2D. Preparazione di metil 3-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)benzoato (BAR2122). La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%) dopo la fase a, ha fornito BAR2122 (61%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (85:15) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 18 min).
BAR2122 C28H25Cl2NO5
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,63 (2H, d, J = 7,6 Hz), 7,40 (2H, d, J = 8,1 Hz), 7,33 (1H, t, J = 8,1 Hz), 7,30-7,29 (3H, m, ovl), 7,13 (1H, d, J = 7,9 Hz), 6,79 (2H, d, J = 8,3 Hz), 5,00 (2H, s), 4,72 (2H, s), 3,91 (3H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 171,1, 169,3, 157,0, 152,9, 135,8 (2C), 131,2, 129,4, 129,2 (4C), 128,1 (2C), 122,2, 120,8, 120,2, 115,0, 114,8 (2C), 109,3, 69,8, 59,4, 52,2, 27,1, 20,7 (2C).
ESEMPIO 2E. Preparazione di 3-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)benzonitrile (BAR2121). La purificazione mediante gel di silice (CH2Cl2 al 100%) dopo la fase a, ha fornito BAR2121 (93%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Nucleodur 100-5 C18 (5 μm; 4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (82:18) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 16 min).
BAR2121 C27H22Cl2N2O3
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,40 (2H, d, J = 7,8 Hz), 7,33 (1H, t, J = 7,8 Hz), 7,29-7,23 (4H, m, ovl), 7,16 (2H, ovl), 6,79 (2H, d, J = 8,5 Hz), 4,97 (2H, s), 4,72 (2H, s), 3,32 (1H, settetto, J = 7,0 Hz), 1,41 (6H, d, J = 7,0 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,4, 163,2, 159,1, 158,3, 135,7 (2C), 131,2, 130,4, 129,7, 129,1 (2C), 128,1 (2C), 124,7, 123,9, 120,5, 118,9, 118,7, 114,9, 114,8, 114,6, 109,3, 69,9, 59,4, 27,1, 20,8 (2C).
ESEMPIO 2F. Preparazione di (3-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)fenil)metanolo (BAR2124).
La purificazione dopo la fase b, mediante HPLC su una Phenomenex C18 5 μm (4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (80:20) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 10 min) ha fornito BAR2124 (84%).
BAR2124 C27H25Cl2NO4
<1>H NMR (CDCl3, 400 MHz): δ 7,40 (2H, d, J = 7,70 Hz), 7,33 (1H, t, J = 7,70 Hz), 7,28 (2H, d, J = 8,4 Hz), 7,27 (1H, dd, ovl), 6,98 (1H, s), 6,94 (1H, d, J = 7,5 Hz), 6,87 (1H, d, J = 8,0 Hz), 6,78 (2H, d, J = 8,4 Hz), 4,96 (2H, s), 4,72 (2H, s), 4,66 (2H, br s), 3,32 (1H, settetto, J = 6,9 Hz), 1,41 (6H, d, J = 6,9 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,3, 159,1, 158,9, 158,1, 142,5, 135,7 (2C), 131,2, 129,6, 129,0 (3C), 128,0 (2C), 123,2, 119,3, 114,8 (2C), 114,1, 113,2, 109,3, 69,6, 65,2, 59,3, 27,1, 20,8 (2C).
ESEMPIO 2G. Preparazione di acido 3-((4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzil)ossi)benzoico (BAR2123). La purificazione mediante gel di silice (esano/AcOEt 8:2) dopo la fase c, ha fornito BAR2123 (72%). Un campione analitico è stato ottenuto mediante HPLC su una Phenomenex C18 5 μm (4,6 mm i.d. x 250 mm), con MeOH/H2O (80:20) come eluente (portata 1 mL/min) (tR = 12 min).
BAR2123 C27H23Cl2NO5
<1>H NMR (CD3OD, 400 MHz): δ 7,58 (1H, s), 7,57 (1H, d, J = 8,0 Hz), 7,49 (2H, d, J = 7,7 Hz), 7,43 (1H, dd, J = 8,0, 8,4 Hz), 7,30 (1H, t, J = 7,7 Hz), 7,28 (2H, d, J = 8,6 Hz), 7,10 (1H, d, J = 8,4 Hz), 6,77 (2H, d, J = 8,6 Hz), 5,00 (2H, s), 4,81 (2H, s), 3,41 (1H, settetto, J = 7,1 Hz), 1,40 (6H, d, J = 7,1 Hz);
<13>C NMR (CDCl3, 100 MHz): δ 176,3, 169,7, 159,1, 158,6, 158,1, 135,7 (2C), 132,0 (2C), 131,2, 129,5, 129,2, 128,4, 128,0 (2C), 122,7, 120,8, 116,1, 115,3, 114,8 (2C), 109,3, 69,7, 59,3, 27,1, 20,7 (2C).
ESEMPIO 3. ATTIVITÀ BIOLOGICA
L’attività biologica dei composti selezionati (Tabella 1) è stata testata in vitro usando un modello di cellula transfettato con geni reporter, sul recettore FXR in confronto all’agonista di controllo, l’acido chenodeossicolico (CDCA), un acido biliare primario che funziona come ligando endogeno del recettore.
Cellule HepG2 sono state coltivate a 37 °C in mezzo E-MEM (“Earl’s salt Minimum Essential Medium”, mezzo minimo essenziale con sale di Earl) con l’aggiunta di siero bovino fetale al 10% (“fetal bovine serum”, FBS), L-glutammina all’1%, e penicillina/streptomicina all’1%. Gli esperimenti di transfezione sono stati eseguiti usando il reagente Fugene HD (Promega) secondo le istruzioni del produttore. Le cellule sono state piastrate in piastre da 24 pozzetti a 5 × 10<4 >cellule/pozzetto.
Le cellule HepG2 sono state transfettate con 100 ng del vettore pSG5-FXR, 100 ng del vettore pSG5-RXR, 100 ng del vettore pGL4.70 Renilla, un plasmide codificante il gene Renilla umano, e 200 ng del vettore reporter p(hsp27)-TK-LUC contenente l’elemento responsivo a FXR IR1 clonato dal promotore della proteina di shock termico 27 (hsp27).
A 24  ore dalla transfezione, le cellule sono state stimolate con i composti e con CDCA come controllo positivo. Per valutare l’EC50, le curve dose-risposta sono state eseguite nelle cellule HepG2 transfettate come descritto e trattate con concentrazioni crescenti dei composti (0,1, 0,5, 1, 2,5, 5, 7,5, 10, 12,5, 25 e 50 µM) (Tabella 1). Dopo i trattamenti, le cellule sono state lisate in 100 μL di tampone di lisi (Tris-fosfato 25 mM, pH 7.8; DTT 2 mM; glicerolo al 10%; Triton X-100 all’1%); 10 μL del lisato cellulare di ciascun campione sono stati saggiati per l’attività luciferasica usando il sistema Dual Luciferase Reporter Assay (Promega Italia S.r.l., Milano, Italia) secondo le istruzioni del produttore. La luminescenza è stata misurata usando il luminometro Glomax 20/20 (Promega Italia S.r.l., Milano, Italia). L’attività luciferasica (“Luciferase Recording Unit”, RLU) è stata normalizzata usando l’attività della Renilla (“Renilla Recording Unit”, RRU).
L’attivazione di FXR è stata anche misurata in un saggio privo di cellule mediante tecnologia Alpha Screen in un saggio di reclutamento del coattivatore. Biglie accettrici rivestite di anti-GST sono state usate per catturare l’FXR-LBD in fusione con GST, mentre il peptide SRC-1 biotinilato è stato catturato mediante le biglie donatrici di streptavidina. In seguito a illuminazione a 680 nm, l’energia chimica viene trasferita dalle biglie donatrici alle accettrici attraverso il complesso streptavidinadonatore/SRC-1-biotina/GSTFXR-LBD/anti-GST-accettore e viene prodotto un segnale. Il saggio è stato eseguito in Optiplate (PerkinElmer) da 384 pozzetti, bianchi, a basso volume, usando un volume finale di 25 μL contenente concentrazioni finali di 10 nM di proteina FXR-LBD con tag GST purificata, 30 nM di peptide SRC-1 biotinilato, 20 mg/mL di biglie accettrici di anti-GST, e 10 mg/mL di biglie donatrici di streptavidina (PerkinElmer). Il tampone del saggio conteneva Tris 50 mM (pH 7.4), KCl 50 mM e DTT 1 mM. I tempi di stimolazione con 1 μL di composto testato (ciascuno a una concentrazione finale di 5 μM) sono stati fissati a 30 minuti a temperatura ambiente. La concentrazione di DMSO in ciascun pozzetto è stata mantenuta a una concentrazione finale del 2%. Dopo l’aggiunta della miscela di rilevamento (biglie donatrici e accettrici), le piastre sono state incubate al buio per 3 h a temperatura ambiente e successivamente sono state lette in un analizzatore di micropiastre Envision (PerkinElmer).
La Tabella 1 riporta l’efficacia dei composti selezionati inclusi nella Formula (I) nel reclutamento del coattivatore SRC-1 come percento dell’efficacia massima del composto rispetto al CDCA impostato come 100%. I risultati sono espressi come media di tre misurazioni indipendenti ± errore standard. Ciascun ligando è stato testato a concentrazione 5 μM.
La Tabella 1 riporta l’efficacia dei composti selezionati inclusi nella Formula (I) come valori di EC50 (μM) calcolati nel saggio di transattivazione da almeno tre esperimenti. I risultati sono espressi come media ± errore standard.
Per indagare la specificità dei composti rispetto a PPARγ, le cellule HepG2 sono state transfettate transitoriamente con 200 ng di vettore reporter p(UAS)5XTKLuc, 100 ng di pGL4.70 e con un vettore contenente il dominio di legame al ligando del recettore nucleare PPARγ clonato a monte del dominio di legame al DNA di GAL4 (pSG5-PPARγLBD-GAL4DBD).
Per indagare la specificità dei composti rispetto a GPBAR1, le cellule HEK-293T sono state transfettate transitoriamente con il reagente Fugene HD (Promega) usando i seguenti vettori: GPBAR1 di pCMVSPORT6 umano, pGL4.29 (Promega), un vettore reporter contenente un elemento responsivo cAMP (CRE) clonato a monte del gene reporter della luciferasi luc2P e pGL4.70.
Per indagare la specificità dei composti rispetto alla transattivazione mediata da LXRα e LXRβ, le cellule HepG2 sono state transfettate con 200 ng del vettore reporter p(UAS)5XTKLuc, 100 ng di un vettore contenente il dominio di legame al ligando di LXRα o LXRβ clonato a monte del dominio di legame al DNA di GAL4 (vale a dire pSG5-LXRαLBD-GAL4DBD o pSG5-LXRβLBD-GAL4DBD) e 100 di pGL4.70 (Promega), un vettore codificante il gene Renilla umano.
A 24 ore dalla transfezione, le cellule sono state stimolate, rispettivamente, con gli agonisti del recettore specifici GW3965 (10 µM), Rosiglitazone (500 nM) e TLCA (10 μM), o con i composti (10 μM).
A 18 ore dalle stimolazioni, il lisato cellulare è stato saggiato per le attività di luciferasi e Renilla usando il sistema Dual-Luciferase Reporter assay (E1980, Promega). La luminescenza è stata misurata usando il luminometro Glomax 20/20 (Promega). Le attività luciferasiche sono state normalizzate con le attività della Renilla.
Nessuno dei composti appartenenti alla Formula (I) ha mostrato attività agonistica/antagonistica su LXRs, PPARγ e GPBAR1.
Isolamento di RNA e RT-PCR. Le cellule HepG2 sono state piastrate alla densità di 1 x 10<6 >cellule/beuta in beuta T25. Dopo incubazione per una durata di tempo pari a una notte, le cellule sono state affamate e successivamente stimolate per 18 h con GW3965 10 µM o con i composti (0,1, 1 e 5 µM).
L’RNA totale è stato isolato da cellule HepG2 o tessuto epatico usando il reagente TRIzol secondo le specifiche del produttore (Invitrogen). Un microgrammo di RNA purificato è stato trattato with DNasi-I e retrotrascritto con il kit QuantiTect Reverse Transcription (Qiagen). Per la PCR in tempo reale, 10 ng di templato sono stati disciolti in 25 μL contenenti 200 nmol/L di ciascun primer e 12,5 μL di miscela pronta 2× SYBR FAST Universal (Invitrogen). Tutte le reazioni sono state eseguite in triplicato, e le condizioni del ciclo termico erano come segue: 2 min a 95 °C, seguiti da 40 cicli di 95 °C per 20 s e 60 °C per 30 s in StepOnePlus (Applied Biosystems). L’espressione relativa dell’mRNA è stata calcolata secondo il metodo Ct. Le sequenze di primer diretto e inverso erano le seguenti: GAPDH umano: gaaggtgaaggtcggagt (SEQ ID: 1) e catgggtggaatcatattggaa (SEQ ID: 2); SHP umano: gctgtctggagtccttctgg (SEQ ID: 3) e ccaatgatagggcgaaagaag (SEQ ID: 4); GAPDH di topo, ctgagtatgtcgtggagtctac (SEQ ID: 5) e gttggtggtgcaggatgcattg (SEQ ID: 6); SHP di topo: acgatcctcttcaacccaga (SEQ ID: 7) e agggctccaagacttcacac (SEQ ID: 8); FXR di topo: agcttccagggtttcagaca (SEQ ID: 9) e cttccaacaggtctgcatga (SEQ ID: 10); BSEP di topo: gatgcttcccaagttcaagg (SEQ ID: 11) e taaagaggaaggcgatgagc (SEQ ID: 12).
Animali e Protocolli. I topi maschi C57BL/6N provenivano da The Jackson’s Laboratory. I topi erano alloggiati a temperature (22 °C) e fotoperiodi (ciclo luce/buio di ore 12:12) controllati, era loro consentito l’accesso illimitato a cibo per topi standard e acqua del rubinetto ed era loro consentito di acclimatarsi a queste condizioni per almeno 5 giorni prima dell’inclusione in un esperimento. Il protocollo sperimentale è stato approvato dal Comitato per la cura e l’uso degli animali dell’Università di Perugia e dal Ministro della Sanità italiano e dall’Istituto Superiore di Sanità (Italia) ed era in accordo con le linee guida europee per l’uso degli animali sperimentali (autorizzazione n. 214/2017-PR). La salute generale degli animali è stata monitorata giornalmente dal veterinario nella struttura per animali. Per valutare l’assorbimento intestinale e il trasporto nel fegato riuscito in vivo, ai topi sono stati somministrati 10 mg/kg di BAR2109 disciolti in metilcellulosa, giornalmente mediante alimentazione con sonda gastrica (OS) o I.P. per 3 giorni. Al termine del trattamento gli animali sono stati sacrificati e il sangue e il fegato raccolti per l’ulteriore analisi.
Stabilità microsomiale. Sono stati usati microsomi di fegato di topo maschio (CD-1) (Sigma-Aldrich). Tutte le incubazioni sono state eseguite in duplicato in un bagno ad acqua con agitazione a 37 °C. Le miscele di incubazione contenevano il composto 1 μM con DMSO all’1% usato come veicolo, i microsomi di fegato di topo (0,3 mg di proteina microsomiale per mL), MgCl2 5 mM, NADP 1 mM, glucosio 6-fosfato 5 mM, glucosio 6-fosfato deidrogenasi 0,4 U·mL<−1>, e tampone fosfato di potassio 50 mM (pH 7.4) in un volume finale di 0,5 mL. Aliquote sono state rimosse a 0, 5, 10, 20, 30, e 40 minuti dopo l’aggiunta dei microsomi e la reazione è stata interrotta aggiungendo 200 μL di acetonitrile ghiacciato. Dopo 2 ore, i campioni sono stati centrifugati per 10 minuti a 10000 rpm, e i surnatanti sono stati trasferiti in provette Matrix per l’analisi LC-MS/MS. Il propranololo, noto come farmaco ad alta capacità di depurazione epatica nei roditori, è stato usato come composto di controllo della qualità per le incubazioni microsomiali. La pendenza della regressione lineare della curva ottenuta riportando il logaritmo naturale dell’area del composto contro il tempo di incubazione (-k) è stata usata nella conversione in valori di t1/2 in vitro mediante t1/2 = -ln(2)/k. La capacità di depurazione intrinseca in vitro (CLint espressa come μL/min/mg) è stata calcolata secondo la seguente formula: Clint = volume di reazione (μL)/t1/2(min)/proteina dei microsomi di fegato (mg). La percentuale di composto non modificato è stata calcolata assumendo l’area del picco del composto al tempo 0 minuti come 100%.
Tabella 1
Esempi preferiti inclusi nella formula generale sono BAR2119 (Clint 53 μL/min/mg, t1⁄2 (min) 44), BAR2109 (Clint 32 μL/min/mg, t1⁄2 (min) 72) e BAR2123 (Clint 35 μL/min/mg, t1⁄2 (min) 66) che mostrano stabilità metabolica in vitro aumentata rispetto al composto di riferimento GW4064 (Clint 56 μL/min/mg, t1⁄2 (min) 41).
Esempi preferiti inclusi nella formula generale sono BAR2109 e BAR2123 che inducono l’espressione di mRNA di SHP a concentrazione 5 μM, rispettivamente, di 6, 8 volte e 6,2 volte, (composto di riferimento GW4064 testato a concentrazione 10 μM; induzione dell’espressione di mRNA di SHP = 4,2 volte).
Un esempio preferito incluso nella formula generale è BAR2109 che induce l’espressione epatica di mRNA di SHP e mRNA di BSEP quando somministrato per os.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1.- Composto di formula (I):
  2. in cui R1 e R2 sono selezionati indipendentemente dal gruppo costituito da H, alogeno, e CF3 a condizione che R1 e R2 non siano H allo stesso tempo; R3 è selezionato dal gruppo costituito da C1-C3 alchile e alo-C1-C3 alchile; n è un numero intero selezionato tra 1, 2 e 3; R4 è selezionato dal gruppo costituito da fenile non sostituito o sostituito con un R5 e bifenile non sostituito o sostituito con un R5; R5 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3, CF3, C1-C3 alchile-O-fenile non sostituito o sostituito con un R7 e C1-C3 alchile-O-bifenile non sostituito o sostituito con un R7; R6 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-C3 alchile e R7 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3 e CF3; a condizione che il composto non sia acido 4-((3-(2,6-diclorofenil)-5-isopropilisossazol-4-il)metossi)benzoico. 2.- Composto secondo la rivendicazione 1, in cui R4 è selezionato dal gruppo costituito da
  3. 3.- Composto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 o 2, in cui R5 è selezionato dal gruppo costituito da COOH, COOCH3, CN, -CH2OH, SO2CH3,
  4. 4.- Composto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il composto di formula (I) è selezionato dal gruppo costituito da:
  5. 5.- Composizione farmaceutica comprendente un composto di formula (I):
    in cui R1 e R2 sono selezionati indipendentemente dal gruppo costituito da H, alogeno, e CF3 a condizione che R1 e R2 non siano H allo stesso tempo; R3 è selezionato dal gruppo costituito da C1-C3 alchile e alo-C1-C3 alchile; n è un numero intero selezionato tra 1, 2 e 3; R4 è selezionato dal gruppo costituito da fenile non sostituito o sostituito con un R5 e bifenile non sostituito o sostituito con un R5; R5 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3, CF3, C1-C3 alchile-O-fenile non sostituito o sostituito con un R7 e C1-C3 alchile-O-bifenile non sostituito o sostituito con un R7; R6 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-C3 alchile e R7 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3 e CF3; o sali e solvati farmaceuticamente accettabili e almeno un eccipiente farmaceuticamente accettabile. 6.- Composto di formula (I):
    in cui R1 e R2 sono selezionati indipendentemente dal gruppo costituito da H, alogeno, e CF3 a condizione che R1 e R2 non siano H allo stesso tempo; R3 è selezionato dal gruppo costituito da C1-C3 alchile e alo-C1-C3 alchile; n è un numero intero selezionato tra 1, 2 e 3; R4 è selezionato dal gruppo costituito da fenile non sostituito o sostituito con un R5 e bifenile non sostituito o sostituito con un R5; R5 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3, CF3, C1-C3 alchile-O-fenile non sostituito o sostituito con un R7 e C1-C3 alchile-O-bifenile non sostituito o sostituito con un R7; R6 è selezionato dal gruppo costituito da H e C1-C3 alchile e R7 è selezionato dal gruppo costituito da COOR6, CN, idrossi-C1-C3 alchile, SO2CH3 e CF3; o sali e solvati farmaceuticamente accettabili, per l’uso come medicinale. 7.- Composto di Formula (I) secondo la rivendicazione 6 per l’uso nella prevenzione e/o nel trattamento di un disturbo selezionato dal gruppo costituito da disturbi gastrointestinali, disturbi del fegato, disturbi cardiovascolari, disturbi vascolari, disturbi polmonari, patologie metaboliche, malattie infettive, cancro, disturbi renali, disturbi infiammatori inclusi gli immuno-mediati, e disturbi neurologici. 8.- Composto di Formula (I) secondo la rivendicazione 7 per uso secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detto disturbo è selezionato dal gruppo costituito da lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sindrome di Sjögren, scleroderma, spondiloartrite, vasculite, sarcoidosi, febbre mediterranea, polimiosite e dermatomiosite, sindrome di Behcet, deficienza immunitaria acquisita e disturbi associati, infezioni da virus B e virus C, malattia di Alzheimer e altre demenze, malattia di Parkinson e altri disturbi del movimento, sclerosi laterale amiotrofica e altri disturbi del motoneurone, sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti, miastenia e distrofie muscolari, cirrosi biliare primaria, xantomatosi cerebrotendinea, colangite sclerosante primaria, colestasi indotta da farmaci, colestasi intraepatica della gravidanza, colestasi associata alla nutrizione parenterale, colestasi associata a proliferazione batterica o sepsi, epatite autoimmune, epatite virale cronica, epatopatia alcolica, steatosi epatica non alcolica, steatoepatite non alcolica, trapianto di fegato, fibrosi epatica congenita, malattia epatica granulomatosa, tumore maligno intra- o extraepatico, malattia di Wilson, emocromatosi, e deficienza di alfa-1-antitripsina, malattia infiammatoria intestinale, malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa, colite indeterminata, sindrome dell’intestino irritabile, proliferazione batterica, pancreatite acuta e cronica, malassorbimento, colite post-radiazioni, colite microscopica, nefropatia diabetica, nefropatia ipertensiva, glomerulonefrite cronica, glomerulonefrite cronica da trapianto, malattie tubulointerstiziali croniche, disturbi vascolari del rene, aterosclerosi, arteriosclerosi, dislipidemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa, disturbi infiammatori cardiaci, miocardite, endocardite, ischemia cardiaca, angina stabile, angina instabile, infarto miocardico, disturbi cerebrovascolari, ictus ischemico, ipertensione polmonare, malattia delle arterie periferiche, malattia occlusiva delle arterie periferiche, arteriopatia obliterante periferica, asma, fibrosi cistica, malattie respiratorie ostruttive, malattie polmonari interstiziali, fibrosi polmonare primaria o secondaria, insulino-resistenza, sindrome metabolica, diabete di tipo I e tipo II, ipoglicemia, disturbi della corteccia surrenale, insufficienza della corteccia surrenale, obesità, patologie associate alla chirurgia bariatrica, cancro del fegato, cancri dei dotti biliari, cancro esofageo, cancro pancreatico, cancro gastrico, cancro colorettale, cancro del seno, cancro ovarico e le patologie associate alla resistenza alla chemioterapia. 9.- Composto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 8, in cui il composto di formula (I) è selezionato dal gruppo costituito da:
IT102018000007265A 2018-07-17 2018-07-17 Isossazoli come agonisti del recettore fxr IT201800007265A1 (it)

Priority Applications (22)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT102018000007265A IT201800007265A1 (it) 2018-07-17 2018-07-17 Isossazoli come agonisti del recettore fxr
LTEPPCT/IB2019/056114T LT3823960T (lt) 2018-07-17 2019-07-17 Izoksazolai, kaip fxr receptoriaus agonistai
JP2021502996A JP7629846B2 (ja) 2018-07-17 2019-07-17 Fxr受容体アゴニストとしてのイソオキサゾール
KR1020217003122A KR20210045390A (ko) 2018-07-17 2019-07-17 Fxr 수용체 작용제로서 이속사졸
US17/260,596 US11332450B2 (en) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazole as FXR receptor agonists
SI201930388T SI3823960T1 (sl) 2018-07-17 2019-07-17 Izoksazol kot agonisti FXR-receptorja
CN201980048015.6A CN112424173A (zh) 2018-07-17 2019-07-17 作为fxr受体激动剂的异噁唑
MX2021000475A MX2021000475A (es) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazol como agonista del receptor fxr.
HUE19769877A HUE060708T2 (hu) 2018-07-17 2019-07-17 FXR receptor agonista izoxazol
EP19769877.2A EP3823960B1 (en) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazole as fxr receptor agonists
RS20221101A RS63854B1 (sr) 2018-07-17 2019-07-17 Izoksazol kao agonisti fxr receptora
HRP20221450TT HRP20221450T1 (hr) 2018-07-17 2019-07-17 Izoksazol kao agonisti fxr receptora
FIEP19769877.2T FI3823960T3 (fi) 2018-07-17 2019-07-17 Isoksatsoleja FXR-receptoriagonisteina
SM20220485T SMT202200485T1 (it) 2018-07-17 2019-07-17 Isossazoli come agonisti del recettore fxr
PCT/IB2019/056114 WO2020016801A1 (en) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazole as fxr receptor agonists
PT197698772T PT3823960T (pt) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazol como agonista do recetor fxr
BR112021000913-2A BR112021000913A2 (pt) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazol como receptor agonista fxr
PL19769877.2T PL3823960T3 (pl) 2018-07-17 2019-07-17 Izoksazol jako agonisty receptora fxr
ES19769877T ES2932290T3 (es) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazol como agonistas de receptor FXR
DK19769877.2T DK3823960T3 (da) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazol som fxr-receptoragonister
CA3106309A CA3106309A1 (en) 2018-07-17 2019-07-17 Isoxazole as fxr receptor agonists
ZA2021/00513A ZA202100513B (en) 2018-07-17 2021-01-25 Isoxazole as fxr receptor agonists

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT102018000007265A IT201800007265A1 (it) 2018-07-17 2018-07-17 Isossazoli come agonisti del recettore fxr

Publications (1)

Publication Number Publication Date
IT201800007265A1 true IT201800007265A1 (it) 2020-01-17

Family

ID=63762897

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT102018000007265A IT201800007265A1 (it) 2018-07-17 2018-07-17 Isossazoli come agonisti del recettore fxr

Country Status (22)

Country Link
US (1) US11332450B2 (it)
EP (1) EP3823960B1 (it)
JP (1) JP7629846B2 (it)
KR (1) KR20210045390A (it)
CN (1) CN112424173A (it)
BR (1) BR112021000913A2 (it)
CA (1) CA3106309A1 (it)
DK (1) DK3823960T3 (it)
ES (1) ES2932290T3 (it)
FI (1) FI3823960T3 (it)
HR (1) HRP20221450T1 (it)
HU (1) HUE060708T2 (it)
IT (1) IT201800007265A1 (it)
LT (1) LT3823960T (it)
MX (1) MX2021000475A (it)
PL (1) PL3823960T3 (it)
PT (1) PT3823960T (it)
RS (1) RS63854B1 (it)
SI (1) SI3823960T1 (it)
SM (1) SMT202200485T1 (it)
WO (1) WO2020016801A1 (it)
ZA (1) ZA202100513B (it)

Families Citing this family (1)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
CN116925059A (zh) * 2022-03-31 2023-10-24 广东药科大学 一类新型异恶唑类fxr激动剂、其制备方法及其作为药物的用途

Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
WO2004048349A1 (en) * 2002-11-22 2004-06-10 Smithkline Beecham Corporation Farnesoid x receptor agonists
WO2012087520A1 (en) * 2010-12-20 2012-06-28 Irm Llc Compositions and methods for modulating farnesoid x receptors
WO2017189663A1 (en) * 2016-04-26 2017-11-02 Enanta Pharmaceuticals, Inc. Isoxazole derivatives as fxr agonists and methods of use thereof

Family Cites Families (6)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
ATE381542T1 (de) * 2001-08-13 2008-01-15 Phenex Pharmaceuticals Ag Nr1h4-kern-rezeptor-bindende verbindungen
US8106077B2 (en) 2006-05-24 2012-01-31 Eli Lilly And Company Compounds and methods for modulating FXR
EP1894924A1 (en) * 2006-08-29 2008-03-05 Phenex Pharmaceuticals AG Heterocyclic FXR binding compounds
CA2690406A1 (en) 2007-07-02 2009-01-08 Glaxosmithkline Llc Farnesoid x receptor agonists
WO2017201155A1 (en) * 2016-05-18 2017-11-23 Enanta Pharmaceuticals, Inc. lSOXAZOLE DERIVATIVES AS FXR AGONISTS AND METHODS OF USE THEREOF
US10144729B2 (en) * 2016-05-18 2018-12-04 Enanta Pharmaceuticals, Inc. Isoxazole analogs as FXR agonists and methods of use thereof

Patent Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
WO2004048349A1 (en) * 2002-11-22 2004-06-10 Smithkline Beecham Corporation Farnesoid x receptor agonists
WO2012087520A1 (en) * 2010-12-20 2012-06-28 Irm Llc Compositions and methods for modulating farnesoid x receptors
WO2017189663A1 (en) * 2016-04-26 2017-11-02 Enanta Pharmaceuticals, Inc. Isoxazole derivatives as fxr agonists and methods of use thereof

Non-Patent Citations (2)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Title
TAKASHI MISAWA ET AL: "Discovery and structural development of small molecules that enhance transport activity of bile salt export pump mutant associated with progressive familial intrahepatic cholestasis type 2", BIOORGANIC & MEDICINAL CHEMISTRY, vol. 20, no. 9, 1 May 2012 (2012-05-01), GB, pages 2940 - 2949, XP055535050, ISSN: 0968-0896, DOI: 10.1016/j.bmc.2012.03.016 *
YONGJIE MA ET AL: "Synthetic FXR Agonist GW4064 Prevents Diet-Induced Hepatic Steatosis and Insulin Resistance", PHARMACEUTICAL RESEARCH, vol. 30, no. 5, 1 February 2013 (2013-02-01), US, pages 1447 - 1457, XP055427290, ISSN: 0724-8741, DOI: 10.1007/s11095-013-0986-7 *

Also Published As

Publication number Publication date
LT3823960T (lt) 2022-12-27
DK3823960T3 (da) 2022-12-05
HUE060708T2 (hu) 2023-04-28
JP2021530535A (ja) 2021-11-11
SI3823960T1 (sl) 2023-04-28
KR20210045390A (ko) 2021-04-26
EP3823960A1 (en) 2021-05-26
CN112424173A (zh) 2021-02-26
FI3823960T3 (fi) 2022-12-15
PT3823960T (pt) 2022-12-07
ES2932290T3 (es) 2023-01-17
BR112021000913A2 (pt) 2021-04-13
US11332450B2 (en) 2022-05-17
ZA202100513B (en) 2022-07-27
CA3106309A1 (en) 2020-01-23
EP3823960B1 (en) 2022-09-14
SMT202200485T1 (it) 2023-01-13
WO2020016801A1 (en) 2020-01-23
PL3823960T3 (pl) 2023-03-20
MX2021000475A (es) 2021-06-08
HRP20221450T1 (hr) 2023-03-31
US20210269409A1 (en) 2021-09-02
RS63854B1 (sr) 2023-01-31
JP7629846B2 (ja) 2025-02-14

Similar Documents

Publication Publication Date Title
JP7637281B2 (ja) ラニフィブラノールの重水素化誘導体
ES2569718T3 (es) Nuevos compuestos que modulan la actividad de FXR (NR1H4)
US20200190074A1 (en) Lactam compound as fxr receptor agonist
CN103224492B (zh) 14-芳基醚穿心莲內酯衍生物及其制备方法和应用
TWI690518B (zh) 肝x受體(lxr)調節劑
AU2018303186B2 (en) Amine or (thio)amide containing LXR modulators
IT201600068742A1 (it) Derivati dell&#39;acido iodesossicolico e loro uso
IT201800005598A1 (it) Ossadiazoli come antagonisti del recettore fxr
IT201800007265A1 (it) Isossazoli come agonisti del recettore fxr
RU2793266C2 (ru) Изоксазол в качестве агонистов fxr-рецептора
CN116323560B (zh) 作为胆汁酸受体和白三烯半胱氨酰受体的选择性和/或双重调节剂的喹啉化合物
TW202233577A (zh) 羥吲哚及其使用方法
HK40110761B (en) Therapeutic uses of deuterated derivatives of lanifibranor
WO2025202883A1 (en) Cholane derivatives for the treatment and the prevention of fxr and tgr5gp-bar1 receptors mediated diseases