IT201900002773A1 - Terminale di sicurezza per barriere stradali. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
a corredo di una domanda di brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
“TERMINALE DI SICUREZZA PER BARRIERE STRADALI”.
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente domanda di brevetto per invenzione industriale ha per oggetto un terminale di sicurezza per barriere stradali.
Le peculiarità ed i vantaggi della presente invenzione risulteranno più evidenti a seguito di una breve descrizione dello stato dell’arte.
Come è noto una barriera stradale consiste in una struttura posta lungo il bordo di una strada con lo scopo di contenere, senza gravi rischi per l’incolumità degli occupanti, i veicoli che dovessero deviare dalla traiettoria corretta verso l’esterno della carreggiata.
Le più tipiche e più diffuse barriere stradali sono certamente rappresentate dai “guard-rails” metallici, sostanzialmente formati da lunghe strisce di pesante lamiera ondulata sostenute orizzontalmente da un’opportuna serie di robusti paletti metallici fissati al suolo.
L’enorme diffusione che queste barriere stradali hanno conosciuto in tutto il mondo costituisce la conferma della grande efficacia delle stesse.
Ciò non impedisce, tuttavia, di evidenziare un notevole inconveniente che penalizza tutte le barriere stradali conosciute.
Si allude in particolare alla grave situazione di rischio che tali barriere provocano, nei confronti dell’incolumità dei veicoli e soprattutto dei rispettivi occupanti, nel momento in cui le stesse siano urtate “di punta”, cioè in corrispondenza della loro estremità iniziale, da un veicolo fuori controllo.
In una simile evenienza, infatti, l’estremità di una qualsiasi barriera, essendo disposta di taglio, tende ad operare sul veicolo alla stregua di una lama, concentrando l’impatto su una piccola superficie della stessa e manifestando nei suoi confronti un’elevatissima forza penetrante.
Inutile dire che questi effetti dannosi risultano amplificati per il fatto che il veicolo, in seguito ad un simile urto di punta, è anche destinato ad arrestarsi bruscamente contro la barriera, senza avere la possibilità di compiere uno scorrimento guidato lungo la stessa e dunque senza poter dissipare progressivamente l’energia dell’impatto.
In una simile deprecabile evenienza risulta assai probabile che gli occupanti del veicolo possano subire gravi traumi dovuti alla repentina decelerazione.
Scopo specifico della presente invenzione è dunque quello di realizzare un particolare terminale in legno ad assorbimento d’urto progressivo, destinato ad essere montato alle estremità delle tradizionali barriere stradali.
La sua funzione è quella di assorbire e dissipare gradualmente, come fosse una sorta di ammortizzatore, l’energia cinetica di un veicolo che dovesse colpirlo in direzione assiale a seguito di un inopinato scarto di lato rispetto alla corretta direzione di marcia.
Per perseguire una simile finalità il terminale secondo il trovato consiste sostanzialmente in una trave in legno lamellare di assetto orizzontale che risulta fissata al suolo, in corrispondenza della sua estremità posteriore, ad opera di un’opportuna colonnina e che risulta sostenuta, per la restante sua lunghezza, ad opera di una serie di carrelli disposti ad intervalli regolari di spazio, ma altresì capaci di scorrere rispetto ad una guida rettilinea fissata al suolo.
L’ulteriore componente di detto terminale consiste in un particolare cursore, anch’esso scorrevole rispetto alla guida anzidetta, montato in corrispondenza dell’estremità iniziale dell’anzidetta trave e dunque destinato, qualora un veicolo scarti di lato e colpisca il terminale medesimo in direzione assiale, a costituire il punto di impatto del veicolo stesso.
In particolare detto cursore si avvale di un corpo scatolato atto a contenere esattamente l’estremità anteriore dell’anzidetta trave in legno lamellare; essendo altresì previsto che detto corpo scatolare rechi al suo interno una serie di lame particolarmente affilate, rivolte in direzione della trave medesima.
In tale contesto l’eventuale impatto provocato da un veicolo privo di controllo comporta che l’anzidetto cursore avanzi energicamente in direzione della retrostante trave in legno, in una condizione tale per cui le sue anzidette lame vanno ad incidere progressivamente – affettandola e cippandola man mano – la struttura della trave medesima secondo linee di taglio sostanzialmente longitudinali.
Naturalmente il legno della trave offre una significativa resistenza nei confronti dell’azione di taglio esercitata dalle anzidette lame e dunque nei confronti della spinta che il veicolo fuori controllo esercita a carico dell’anzidetto cursore.
Ebbene, proprio questa capacità di contrasto assicurata dall’anzidetta trave nei confronti dell’avanzamento del cursore serve a generare quell’anzidetto effetto ammortizzante che tende a rallentare progressivamente la marcia del veicolo fuori controllo, fino ad arrestarlo del tutto.
Si consideri peraltro che l’anzidetto cursore è in condizione di assolvere, in occasione dell’avanzamento impostogli dal veicolo che l’abbia urtato, anche a due ulteriori funzioni.
Da un lato esso provvede all’espulsione delle schegge e dei trucioli di legno asportati via via dalle sue lame dalla struttura dell’anzidetta trave in legno lamellare.
Dall’altro lato giunge ad interferire in successione, man mano che la trave va soggetta alla cippatura e dunque riduce la sua lunghezza, con i vari carrelli scorrevoli preposti al sostegno orizzontale della trave medesima.
A causa di una simile interferenza i vari carrelli sono forzati a scorrere in avanti lungo la rispettiva guida, attestandosi al fine l’uno contro l’altro e dunque riducendo man mano la distanza che inizialmente intercorreva tra di essi, in proporzione alla riduzione della lunghezza che si registra a carico della trave.
Sulla base di questa prima descrizione è facile comprendere la ragione della scelta di realizzare la trave anzidetta con un legno lamellare, vale a dire con un legno dotato di una fibratura sostanzialmente parallela all’asse longitudinale della trave.
Tale accorgimento assicura infatti che una simile trave possa essere incisa dalle lame dell’anzidetto cursore, seppur con un grado di resistenza effettivamente idoneo a realizzare quell’anzidetto effetto ammortizzante che garantisce il desiderato rallentamento progressivo del veicolo che abbia colpito di punta il cursore medesimo.
Per maggiore chiarezza esplicativa la descrizione del trovato prosegue con riferimento alle tavole di disegno allegate, aventi solo valore illustrativo e non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista laterale del terminale in questione, mostrato in occasione della sua prima installazione;
- la figura 1A è la vista dall’alto di figura 1;
- la figura 2 è analoga alla figura 1, ma mostra il terminale in questione nell’assetto assunto immediatamente dopo aver subito l’impatto di un veicolo fuori controllo;
- la figura 3 è analoga alla figura 2, ma mostra le ulteriori conseguente prodotte dall’urto del veicolo fuori controllo ai danni del medesimo terminale;
- la figura 4 è una vista laterale dell’estremità anteriore del terminale in questione;
- la figura 5 è la sezione con il piano B-B di figura 4;
- la figura 6 è la vista con il piano A-A di figura 4;
- la figura 7 è la rappresentazione assonometrica della trave in legno in dotazione al terminale in questione;
- la figura 7A è la sezione con un piano verticale della trave di figura 7;
- la figura 8 è la rappresentazione assonometrica della colonnina di supporto e fissaggio dell’anzidetta trave di figura 7;
- le figure 9A e 9B sono due rappresentazioni assonometriche che mostrano da parti opposte il cursore in dotazione al terminale in questione;
- la figura 9C è una sezione con un piano verticale mediano del cursore di figura 9A;
- la figura 10A mostra con un disegno schematico in sezione l’assetto assunto dalle lame dell’anzidetto cursore, rispetto alla trave, nel loro assetto non operativo;
- la figura 10B è analoga alla precedente, ma mostra le modalità dell’interferenza delle lame del cursore contro la struttura della trave in conseguenza di una spinta in avanti imposta al cursore medesimo.
Con riferimento alle figure allegate, il terminale in questione (T) consiste in un’attrezzatura formata da alcuni componenti tra loro cooperanti.
Il primo di tale componenti consiste in un binario (1) destinato ad essere fissato al suolo sul bordo di una carreggiata, in una posizione allineata, ma antistante una normale barriera stradale di sicurezza, magari un tipico guardrail.
Per favorire lo stabile fissaggio al suo di detto binario (1), è previsto che lo stesso sia integrato inferiormente da una serie di picchetti (100) atti a penetrare in profondità nel terreno.
Con particolare riferimento alla figura 5, il binario anzidetto (1) risulta formato da una prima (11a) e una seconda (11b) guida a “C”, tra loro identiche e parallele, disposte con le rispettive concavità rivolte l’una verso l’altra.
Queste due guide a “C” (11a, 11b) sono fissate stabilmente, in assetto parallelo, ad opera di alcune sottostanti traverse (11c); essendo previsto, in tale contesto, che ciascuna di tali traverse (11c) costituisca anche il punto di fissaggio di un rispettivo sottostante picchetto (100).
Il secondo componente del terminale secondo il trovato (T) consiste in un carrello (2) destinato ad essere utilizzato, di volta in volta, nel desiderato numero di esemplari, così come espressamente mostrato nella citata figura 5.
Detto carrello (2) adotta alla base un pattino (20) atto ad infilarsi trasversalmente ed esattamente tra le due anzidette guide a “C” (11a, 11b) del binario (1), con capacità di libero scorrimento.
Detto pattino (20) è corredato superiormente di una rispettiva asta montante (21) disposta in posizione decentrata e, più precisamente, aggettante in prossimità della prima (11a) delle anzidette guide a “C” del binario (1).
Detta asta montante (21) reca, in corrispondenza della propria faccia interna (21a) – quella rivolta in direzione della seconda (11b) delle anzidette guide a “C” del binario (1) – una coppia di staffe uncinate (22, 23) allineate in verticale ma giacenti su quote differenti, entrambe dotate, per la parte che si dispone a sbalzo rispetto alla rispettiva asta montante (21), di un profilo sostanzialmente ad “L”.
In effetti la staffa superiore (22), che risulta fissata in corrispondenza della sommità della rispettiva asta montante (21), comprende un’ala orizzontale (22a) raccordata all’estremità con un’ala verticale (22b) rivolta verso il basso.
Da parte sua la staffa inferiore (23), che risulta fissata in posizione sottostante a quella superiore (22), comprende un’ala orizzontale (23a) raccordata all’estremità con un’ala verticale (22b) rivolta verso l’alto, preferibilmente destinata a disporsi in perfetto allineamento con la corrispondente ala verticale (22b) della staffa superiore (22).
Si può dire, in tal senso, che le due anzidette staffe (22, 23) si configurino in pratica come una coppia di ganasce di serraggio.
Con riferimento alle figure 7 e 7A, il terzo componente del terminale secondo il trovato (T) consiste infatti in una trave in legno lamellare (3) destinata ad essere sostenuta in assetto orizzontale ad opera di un congruo numero degli anzidetti carrelli (2) infilati scorrevolmente nell’anzidetto binario (1).
Detta trave (3) reca una sezione rettangolare sviluppata in verticale, delimitata da una prima parete verticale (3a), da una seconda parete verticale (3b), da una parete orizzontale superiore (3c) e da una parete orizzontale inferiore (3d); essendo altresì previsto che la parete orizzontale superiore (3c) e la parete orizzontale inferiore (3d) siano incise da rispettive scanalature longitudinali mediane (24a, 24b).
Nell’ambito di una simile configurazione è previsto altresì che la trave (3) rechi un’altezza (H), sostanzialmente pari alla distanza verticale che si stabilisce tra l’ala orizzontale (22a) dell’anzidetta staffa superiore (22) e l’ala orizzontale (23a) dell’anzidetta staffa inferiore (23), e una larghezza (L), sostanzialmente doppia rispetto alla distanza orizzontale che si stabilisce tra ciascuna delle anzidette ali verticali (22b, 23b) delle due staffe (22, 23) e la rispettiva asta montante (21).
Ciò consente alla trave medesima (3) – secondo quanto mostrato in figura 5 – di insediarsi stabilmente tra le anzidette ali orizzontali (22a, 23a) delle due staffe (22, 23), in maniera tale che la sua prima parete verticale (3a) si attesti contro l’anzidetta faccia interna (21a) dell’asta montante (21), mentre le anzidette ali verticali (22b, 23b) delle staffe medesime (22, 23) si insediano esattamente entro le anzidette scanalature longitudinali (24a, 24b) previste al centro della parete orizzontale superiore (3c) e al centro della parete orizzontale inferiore (3d) della trave (3).
In tal modo la trave medesima (3) viene trattenuta a sbalzo rispetto all’asta montante (21) del rispettivo carrello (2), in corrispondenza della mezzeria del sottostante pattino (20) del carrello medesimo (2).
Con specifico riferimento alla figura 1A, si precisa altresì che la trave in questione (3) presenta una lunghezza inferiore rispetto a quella dell’anzidetto binario (1) fissato al terreno.
Tale condizione comporta – nell’assetto operativo iniziale della trave stessa (3) – che l’estremità posteriore (30a) di quest’ultima (3) sia fissata rigidamente in corrispondenza dell’estremità posteriore (10a) del sottostante binario (1), mentre la sua estremità anteriore (30b) si dispone in posizione sensibilmente più interna rispetto all’estremità anteriore (10b) del medesimo binario (1).
Con riferimento alla figura 8, il quarto componente del terminale in questione (T) consiste infatti in una particolare colonnina (4) atta ad assicurare il fissaggio dell’anzidetta prima estremità (30a) della trave (3) all’altezza della prima estremità (10a) del binario (1).
Detta colonnina (4) si avvale opportunamente di una piastra di base (4a), sostanzialmente rettangolare, atta ad essere infilata ed avvitata stabilmente tra le due anzidette guide a “C” (11a, 11b) del binario (1), per l’appunto in corrispondenza dell’anzidetta estremità posteriore (10a) di detto binario (1).
Da tale piastra (4a) aggetta superiormente un braccio scatolato verticale (4b) che occupa rispetto a detta piastra (4a) una posizione decentrata, per il fatto di giacere in prossimità della prima (11a) delle anzidette guide a “C” del binario (1).
Tale accorgimento assicura, nell’assetto operativo del terminale in questione (T), che il braccio verticale (4b) si disponga in perfetto allineamento con le anzidette aste montanti (21) in dotazione ai vari carrelli (2).
La funzione di detto braccio verticale (4b) è quello di sostenere a sbalzo – sostanzialmente in corrispondenza della mezzeria della sottostante piastra (4a) – un manicotto di forma rettangolare (4c) atto ad accogliere esattamente l’anzidetta prima estremità (30a) della trave (3).
In particolare questo manicotto (4c) è posizionato in maniera tale da potersi disporre in perfetto allineamento con le varie coppie delle anzidette staffe uncinate (22, 23) in dotazione ai vari carrelli (2), in quanto destinate a sostenere i punti intermedi di una medesima trave (3).
La citata figura 8 mostra altresì i fori ad asse orizzontale (4c’) eseguiti in corrispondenza delle pareti verticali contrapposte dell’anzidetto manicotto (4c), come pure i fori ad asse orizzontale (4a’) eseguiti in corrispondenza dei bordi longitudinali dell’anzidetta piastra (4a).
Con specifico riferimento alla figura 1, i fori (4c’) previsti sul manicotto (4c) sono destinati ad essere attraversati da rispettive viti ad asse orizzontale (V1) atte ad impegnarsi in corrispondenti fori (31) previsti in corrispondenza dell’estremità posteriore (3a) della trave (3), ai fini dello stabile fissaggio di quest’ultima all’interno del manicotto medesimo (4c).
Da parte loro i fori (4a’) previsti sui bordi longitudinali della piastra (4) sono atti ad accogliere rispettive viti ad asse orizzontale (V2) infilate dapprima entro corrispondenti fori ad asse orizzontale praticati sulle due anzidette guide a “C” (11a, 11b) del binario (1) e dunque capaci di assicurare lo stabile fissaggio di detta piastra (4) entro l’anzidetta estremità posteriore (10a) del binario (1).
Con specifico riferimento alle figure da 9A a 10B, il quinto componente del terminale secondo il trovato (T) consiste in un particolare cursore (5) destinato ad essere montato in corrispondenza dell’anzidetta estremità anteriore (10b) del binario (1), sì da potersi esattamente interfacciare e cooperare con l’anzidetta estremità anteriore (30b) della trave (3), secondo le modalità chiarite tra breve.
A tale riguardo va detto infatti che il cursore in questione (5) si avvale di un telaietto di base (50) di pianta rettangolare, formato da due profilati traversali (50a, 50b) collegati a squadro ad opera di due profilati longitudinali (50c, 50d); essendo previsto che i due profilati trasversali (50a, 50b) siano atti ad infilarsi esattamente, con capacità di libero scorrimento, tra le due anzidette guide a “C” (11a, 11b) del binario (1).
Al di sopra di detto telaietto di base (50) è prevista un’intelaiatura montante (IN) formata da quattro aste verticali (50a’, 50a’’, 50b’, 50b’’), che aggettano verso l’alto sostanzialmente dai quattro angoli dell’anzidetto telaietto (50) con il compito di sostenere verso la sommità un particolare corpo scatolare (CS), sviluppato in orizzontale, destinato ad alloggiare esattamente, nel suo assetto iniziale non operativo, l’estremità anteriore (30b) della trave (3).
Più precisamente dalle due estremità del primo profilato trasversale (50a) aggettano una prima (50a’) e una seconda (50a’’) asta verticale, tra loro identiche, sull’esterno delle quali è fissato, almeno in corrispondenza del loro tratto di sommità, un pannello verticale (55) che costituisce in pratica la superficie frontale dell’intero cursore (5).
Dalle due estremità del secondo profilato trasversale (50b) aggettano rispettivamente una terza asta verticale (50b’’), avente un’altezza pari a quella delle due anzidette aste (50a’, 50a’’) del primo profilato trasversale (50a), e una quarta asta verticale (50b’) dotata di un’altezza sostanzialmente dimezzata, che risulta raccordata e fissata alla terza asta (50b’’) ad opera di una traversa (50b’’’).
Da parte sua l’anzidetto corpo scatolare (CS) è formato da una prima (56a) e una seconda (56b) fiancata, tra loro contrapposte, in cui la prima fiancata (56a) è fissata tra le anzidette prima asta verticale (50a’) e quarta asta verticale (50b’) dell’intelaiatura (IN), mentre la seconda (56b) è fissata tra le anzidette seconda asta verticale (50a’’) e terza asta verticale (50b’’).
Detto corpo scatolare (CS) è tamponato anteriormente ad opera dell’anzidetto pannello (55), mentre sul retro reca una bocca d’accesso (57) che si estende in verticale tra le due anzidette fiancate (56a, 56b); essendo previsto che la larghezza di detta bocca d’accesso (57) – così come del resto l’interasse tra le due medesime fiancate (56a, 56b) – sia di poco maggiore dell’anzidetta larghezza (L) della trave (3) e che l’altezza di detta bocca d’accesso (57) sia di poco maggiore dell’anzidetta altezza (H) della trave medesima (3).
Si consideri ancora che tra le anzidette fiancate (56a, 57a) dell’anzidetto corpo scatolare (CS) sono fissate due serie di lame (58a, 58b), delle quali la serie superiore (58a) reca una curvatura rivolta verso l’alto, vale a dire in direzione dell’apertura superiore (59a) prevista tra le due anzidette fiancate (56a, 57a), mentre la serie inferiore (58b) reca una curvatura rivolta verso il basso, vale a dire in direzione dell’apertura inferiore (59b) prevista tra le medesime fiancate (56a, 57a).
Le punte di dette lame (58a, 58b) si mantengono in una posizione leggermente arretrata rispetto all’anzidetta bocca d’accesso (57) del corpo scatolare (CS); essendo previsto che questo spazio libero che si genera immediatamente sul retro dell’imboccatura medesima (57) sia per l’appunto destinato ad ospitare, nell’assetto iniziale non operativo del cursore (5), l’anzidetta estremità anteriore (30b) della trave (3), secondo quanto mostrato nella citata figura 1A.
Occorre precisare altresì che l’anzidetto corpo scatolare (CS) risulta dislocato, in seno alla rispettiva intelaiatura verticale portante (IN), in maniera da potersi disporre – allorquando il cursore (5) cui esso appartiene sia infilato nel binario (1) – in una condizione di perfetto allineamento orizzontale con le coppie di staffe (22, 23) in dotazione agli anzidetti carrelli (2) e con il manicotto (4c) in dotazione all’anzidetta colonnina (4), dal momento che tutti questi componenti sono destinati a cooperare con un medesimo esemplare dell’anzidetta trave orizzontale (3).
Una volta descritta la struttura del terminale secondo il trovato (T), non resta che illustrare le modalità del suo funzionamento.
In particolare la figura 1 mostra il terminale in questione (T) nel suo assetto iniziale non operativo.
In tale assetto si registrano le seguenti condizioni:
- l’estremità posteriore (30a) della trave (3) è infilata e fissata rigidamente all’interno del manicotto (4c) della colonnina (4) avvitata all’anzidetta estremità posteriore (10a) del binario (1) - i punti intermedi della trave medesima (3) – compresi cioè tra la prima estremità (30a) e la seconda estremità (30b) della stessa – sono serrati e sostenuti ad opera delle anzidette coppie di staffe uncinate (22, 23) in dotazione ai vari carrelli (2) infilati nel binario (1); essendo preferibilmente previsto che detti carrelli (2) siano disposti ad intervalli di spazio regolari - l’estremità anteriore (30b) della trave (3) risulta esattamente insediata entro l’anzidetta bocca d’accesso (57) del corpo scatolare (CS) in dotazione al cursore (5) già infilato nel binario (1), in una condizione in cui detto cursore (5) staziona in corrispondenza dell’anzidetta estremità anteriore (10b) del binario medesimo (1) e si mantiene ad un’apprezzabile distanza dal carrello (2) immediatamente adiacente.
La figura 2 mostra invece l’assetto assunto dal terminale medesimo (T) a seguito del primo effetto di un eventuale impatto di un autoveicolo fuori controllo contro il cursore (5) e, più precisamente, contro il suo anzidetto pannello frontale (55).
In tale evenienza il cursore medesimo (5) viene energicamente sospinto in avanti lungo il binario (1), in una condizione tale per cui:
- le anzidette lame curve (58a, 58b) in dotazione al corpo scatolare (CS) di detto cursore (5) cominciano ad intagliare la struttura della trave (3); essendo altresì previsto che la loro curvatura divergente le faccia funzionare come veri e propri deflettori, capaci a convogliare i trucioli prodotti in direzione delle due anzidette aperture superiore (59a) e inferiore (59b) del corpo scatolare (CS) medesimo, così come espressamente mostrato in figura 10B;
- il cursore (5) giunge a battuta contro il carrello (2) che occupava inizialmente la posizione più ravvicinata ad esso, trasmettendo a detto carrello (2), secondo una sorta di effetto domino, l’anzidetta spinta scaricata su di esso dal veicolo fuori controllo e dunque imponendo a tale carrello (2) un identico scorrimento in avanti lungo il binario (1).
La figura 3 mostra gli esiti successivi dell’anzidetto urto subito dal cursore (5) ad opera di un veicolo fuori controllo e, più precisamente, permette di verificare come il progressivo avanzamento di detto cursore (5) lungo il binario (1) – al quale consegue evidentemente un’azione di taglio sempre più profonda da parte delle lame (58a, 58b) nei confronti della trave (3) – faccia scorrere in avanti un numero sempre maggiore di carrelli (2), che finiscono in pratica, man mano che la trave (3) “si consumi”, per ammassarsi gli uni contro gli altri lungo il medesimo binario (1).
L’osservazione combinata della figura 3 e della figura 10B consente di comprendere definitivamente come l’interferenza “traumatica” che si stabilisce tra il cursore (5) e la trave (3) o, più precisamente, tra le anzidette lame (58a, 58b) del cursore medesimo (5) ed il legno della trave (3), assicuri quell’anzidetta vantaggiosa azione di assorbimento dell’impatto che un veicolo fuori controllo ha provocato contro il cursore (5).
È evidente, infatti, come l’energia di un simile impatto venga progressivamente dissipata proprio a causa delle cippature longitudinali che le lame (58a, 58b) eseguono sulla struttura, ragionevolmente coriacea, della trave (3), fino al punto di ottenere che la velocità di avanzamento del cursore (5) lungo il binario (1) – così come l’energia cinetica del veicolo fuori controllo che continui ad interferire contro il cursore medesimo (5) – diminuisca man mano, fino ad annullarsi completamente.
Con riferimento alle figure 9A e 9B, si precisa infine che l’anzidetto cursore (5) risulta dotato, inferiormente all’anzidetto corpo scatolare (CS) e per tutta la lunghezza dello stesso, di una paratia longitudinale (54) che presenta, in una posizione compresa tra le anzidette terza e quarta asta verticale (50b’, 50b’’) dell’anzidetta intelaiatura (IN), un bordo verticale convesso (54a) orientato in direzione della prima fiancata (56a) del corpo scatolare (CS).
Grazie a questa sua specifica curvatura, infatti, detta paratia (54) funge in pratica da deflettore, in quanto effettivamente capace di favorire l’espulsione verso un lato del cursore (5) degli eventuali trucioli di legno prodotti dalle lame (58a, 58b) che dovessero essere intercettati dal cursore stesso (5) durante il suo avanzamento lungo il binario (1) e che potrebbero altrimenti interferire con le corrette modalità di tale avanzamento.
In posizione immediatamente sovrastante all’anzidetta bocca d’accesso (57) del corpo scatolare (CS) è montata trasversalmente un’aletta spiovente (53), destinata a convogliare verso l’alto – e più propriamente in direzione dell’anzidetta apertura superiore (59a) del corpo scatolare (CS) – gli eventuali trucioli di legno che il cursore medesimo (5) dovesse intercettare nel corso del suo scorrimento lungo il binario (1).
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1) Terminale di sicurezza per barriere stradali comprendente: - una trave in legno lamellare (3), dotata di un’estremità posteriore (30a) e di un’estremità anteriore (30b), sostenuta in assetto orizzontale al di sopra un binario (1), dotato di un’estremità posteriore (10a) e di un’estremità anteriore (10b), ad opera di un mezzo di supporto fisso (4) associato all’anzidetta estremità posteriore (10a) del binario (1) e di una pluralità di mezzi di supporto scorrevoli (2) lungo detto binario (1), capaci di serrare rispettivi punti della trave medesima (3) compresi tra le anzidette estremità posteriore (30a) e estremità anteriore (30b) della stessa - un cursore (5) atto ad essere insediato, con capacità di libero scorrimento, nell’anzidetta estremità anteriore (10b) del binario (1), nonché dotato di un corpo scatolare (CS) munito di una bocca di accesso (57) atta ad accogliere esattamente l’anzidetta estremità anteriore (30b) della trave (3); in cui detto corpo scatolare (CS) reca al suo interno, in posizione retrostante l’anzidetta bocca di accesso (57), una pluralità di lame (58a, 59a) capaci di incidere longitudinalmente la trave anzidetta (3), riducendone progressivamente la lunghezza, nel momento in cui l’anzidetto cursore (5) sia soggetto ad una forza capace di farlo avanzare in direzione dell’anzidetta estremità posteriore (10a) del binario (1); in cui detto cursore (3), in occasione di tale avanzamento, giunge via via ad interferire con gli anzidetti mezzi scorrevoli di supporto (2) della trave (3), imponendo loro un medesimo avanzamento in direzione dell’estremità posteriore (10a) del binario (1).
- 2) Terminale secondo la rivendicazione 1, in cui l’anzidetto binario (1) risulta formato da una prima guida a “C” (11a) e da una seconda guida a “C” (11b), identiche e parallele, nonché disposte con le concavità rivolte l’una verso l’altra e fissate al di sopra di una serie di traverse (11c); in cui ciascuna di dette traverse (11c) costituisce anche il punto di fissaggio di un rispettivo picchetto (100) atto a penetrare nel terreno sottostante.
- 3) Terminale secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui l’anzidetta trave in legno lamellare (3) reca una sezione rettangolare sviluppata in verticale, in quanto delimitata da una prima parete verticale (3a), da una seconda parete verticale (3b), da una parete orizzontale superiore (3c) e da una parete orizzontale inferiore (3d); ed in cui le anzidette parete orizzontale superiore (3c) e parete orizzontale inferiore (3d) di detta trave (3) sono incise da rispettive scanalature longitudinali mediane (24a, 24b).
- 4) Terminale secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui l’anzidetto mezzo di supporto fisso della trave (3) consiste in una colonnina (4) comprendente: - una piastra di base (4a) atta ad essere insediata e fissata tra le anzidette prima guida a “C” (11a) e seconda guida a “C” (11b) del binario (1), in corrispondenza dell’anzidetta estremità posteriore (10a) dello stesso - un braccio (4b) aggettante verticalmente da detta piastra (4a), nonché atto a sostenere a sbalzo, in direzione dell’anzidetta prima guida a “C” (11a) del binario (1) e sostanzialmente sulla mezzeria dell’anzidetta piastra (4a), un manicotto (4c) atto ad accogliere esattamente e stabilmente l’anzidetta estremità posteriore (30a) della trave (3).
- 5) Terminale secondo la rivendicazione 4, in cui l’anzidetto manicotto (4c) della colonnina (4) reca, in corrispondenza delle proprie pareti verticali, alcuni fori passanti (4c’) per l’inserimento di viti ad asse orizzontale (V1) atte ad impegnarsi successivamente entro corrispondenti fori (31) eseguiti in corrispondenza dell’anzidetta estremità posteriore (30a) della trave (3).
- 6) Terminale secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui l’anzidetta piastra (4c) reca, in corrispondenza dei propri bordi longitudinali, alcuni fori ad asse orizzontale (4c’) atti ad accogliere viti ad asse orizzontale (V2) precedentemente infilate entro corrispondenti fori realizzati sulle anzidette prima guida a “C” (11a) e seconda guida a “C” (11b) all’altezza della estremità posteriore (10a) del binario (1).
- 7) Terminale secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuno degli anzidetti mezzi scorrevoli di supporto della trave (3) consiste in un carrello (2) comprendente: - un pattino (20) atto ad insediarsi scorrevolmente tra le due anzidette prima guida a “C” (11a) e seconda guida a “C” (11b) del binario (1) - un’asta montante (21) aggettante da detto pattino (20) in posizione decentrata, in prossimità della prima (11a) delle due anzidette guide a “C” del binario (1) - una coppia di staffe uncinate (22, 23) che aggettano su quote differenti dall’anzidetta asta montante (21) in direzione della seconda (11b) delle due anzidette guide a “C” del binario (1) e sostanzialmente sulla mezzeria dell’anzidetto pattino (20); in cui la staffa superiore (22) comprende un’ala orizzontale (22a) raccordata all’estremità con un’ala verticale (22b) rivolta verso il basso ed in cui la staffa inferiore (23) comprende un’ala orizzontale (23a) raccordata all’estremità con un’ala verticale (23b) rivolta verso l’alto in perfetto allineamento con l’anzidetta ala verticale (22b) dell’anzidetta staffa superiore (22); in cui le anzidette ali orizzontali (23a, 23b) di dette staffe (23, 23) sono atte ad interferire esattamente contro le anzidette parete orizzontale superiore (3c) e parete orizzontale inferiore (3d) della trave (3), in una condizione tale per cui le anzidette rispettive ali verticali (22b, 23b) si insediano nelle anzidette scanalature longitudinali (24a, 24b) rispettivamente previste in corrispondenza di dette parete orizzontale superiore (3c) e parete orizzontale inferiore (3d) della trave medesima (3).
- 8) Terminale secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui l’anzidetto cursore (5) comprende: - un telaietto di base (50) atto ad insediarsi scorrevolmente tra le anzidette prima guida a “C” (11a) e seconda guida a “C” (11b) del binario (1) - un’intelaiatura (IN) che aggetta verticalmente dall’anzidetto telaietto di base (50) - l’anzidetto corpo scatolare (CS) sostenuto in assetto orizzontale alla sommità dell’anzidetta intelaiatura verticale (IN), nonché formato da due fiancate (56a, 56b) tamponate anteriormente da un pannello (55) e recanti posteriormente l’anzidetta bocca di accesso (57) atta ad accogliere esattamente l’anzidetta estremità anteriore (30b) della trave (3); in cui detto corpo scatolare (CS) reca, in posizione intermedia alle due anzidette fiancate (56a, 56b), un’apertura superiore (59a) e una conforme apertura inferiore (59b) - una serie superiore di lame (58a) e una serie inferiore di lame (58b) fissate tra le due anzidette fiancate (56a, 56b) dell’anzidetto corpo scatolare (CS) in posizione retrostante all’anzidetta bocca d’accesso (57) e dunque atte, una volta che l’anzidetto cursore (5) inizi la sua corsa in direzione dell’anzidetta estremità posteriore (10a) del binario (1), ad interferire con l’anzidetta trave (3) intaccandone longitudinalmente la struttura lignea; in cui l’anzidetta serie superiore di lame (58a) reca una curvatura verso l’alto, in direzione dell’anzidetta apertura superiore (59a) del corpo scatolare (CS), mentre l’anzidetta serie inferiore di lame (58b) reca una curvatura verso il basso, in direzione dell’anzidetta apertura inferiore (59b) del corpo scatolare (CS).
- 9) Terminale secondo la rivendicazione 8, in cui l’anzidetto telaietto di base (50) del cursore (5) comprende un primo profilato trasversale (50a) e un secondo profilato trasversale (50b) uniti a squadro da due profilati longitudinali (50c, 50d) ed in cui l’anzidetta intelaiatura (IN) del medesimo cursore (5) comprende quattro aste verticali (50a’, 50a’’, 50b’, 50b’’) aggettanti dai quattro angoli dell’anzidetto telaietto di base (50), in cui: - la prima asta verticale (50a’) e la seconda asta verticale (50a’’), dotate della medesima altezza, aggettano dall’anzidetto primo profilato trasversale (50a) del telaietto di base (50), essendo altresì destinate a sostenere l’anzidetto pannello (55) - la terza asta verticale (50b’’) e la quarta asta verticale (50b’), aggettano entrambe dall’anzidetto secondo profilato trasversale (50b) del telaietto di base (50); in cui la terza asta (50b’’) reca la medesima altezza delle anzidette prima asta (50a’) e seconda asta (50a’’), mentre la quarta asta (50b’) reca un’altezza sostanzialmente dimezzata e risulta raccordata e fissata alla terza asta (50b’’) ad opera di una traversa (50b’’’); ed in cui la prima asta verticale (50a’) e la quarta asta verticale (50b’) sostengono tra loro l’anzidetta prima fiancata (56) del corpo scatolare (CS) del cursore (5), mentre la seconda asta verticale (50a’’) e la terza asta verticale (50b’’) sostengono tra loro l’anzidetta seconda fiancata di detto corpo scatolare (CS), in condizione tale per cui le anzidette terza asta verticale (5b’’) e quarta asta verticale (5b’) si dispongono ai lati dell’anzidetta bocca di accesso (57) del corpo scatolare medesimo (CS).
- 10) Terminale secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui l’anzidetta intelaiatura (IN) del cursore (5) sostiene, inferiormente all’anzidetto corpo scatolare (CS), una paratia longitudinale (54) che presenta, in una posizione compresa tra le anzidette terza asta verticale (5b’’) e quarta asta verticale (5b’), un bordo verticale convesso (54a) orientato in direzione della prima fiancata (56a) del corpo scatolare (CS); ed in cui detto corpo scatolare (CS) reca in sommità, al di sopra dell’anzidetta bocca di accesso (57), un’aletta trasversale dal profilo spiovente (53).
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